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Pagina di Barbara Antonacci

i dodici sospetti

immagine copertina
Liza Marklund
i dodici sospetti
Tradotto da laura cangemi
Marsilio Edizioni 2016
10 righe da pagina 143:

"Avrebbe dovuto essere lei a prendere le decisioni in merito"disse. " Non è vero' Solo che non siamo riusciti a rintracciarla per l'intera giornata di ieri, pur avendo chiamato tutti i numeri disponibili. Lei non si è fatto vivo con nessuno della redazione, nonostante le decine di messaggi. Si è in qualche modo informato delle notizie del giorno, ieri, o non ha fatto nemmeno questo?"
"Ma ero in ferie" rispose Torstensson, con i lobi delle orecchie in fiamme.

inviato il 25/09/2017
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Liza Marklund è nata a Pålmark il 9 settembre 1962.

Ringrazio Marsilio Editore per il libro incentivo.

assalto a villa del lieto tramonto

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minna lindgreen
assalto a villa del lieto tramonto
Tradotto da irene sorrentino
Casa Editrice Sonzogno 2015
10 righe da pagina 71:

"E' da un pò che non la si vede in giro. Era occupata?" domandò Sirii per sviare l'attenzione da topo e Spirito Santo. "Nella mia vita esiste solo il Risveglio della fede. Nient'altro. Faccio quello che lo Spirito Santo mi ordina di fare. E' il dono che non mi è stato concesso. Niente di più semplice". " Ah, ok. Potrebbe aiutarci a pagare? Non ci viene tanto semplice".

inviato il 18/09/2017
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Minna Lindgren è nata il 22 gennaio 1963 Helsinki, Finlandia.

Ringrazio la Casa Editrice Sonzogno, per il libro incentivo.

delirium cordis

immagine copertina
michele perriera
delirium cordis
Sellerio Editore Palermo 1995
10 righe da pagina 156:

Il vapore bianco inondava la stanza. Profumava di giglio; di tanto in tanto baluginava di azzurro. Non si udiva più nè il piccolo pianto nè il ronzio. Nella nebbia Mariù appena intravedeva Lorenzo. Sembrava stranamente curvo e claudicante. Capì che si sedeva accanto a lei, come prima. Stettero in silenzio. Poi lui si piegò e appoggiò la fronte sulla sponda del letto. Disse: " L'unica morte vera è quella delle persone che amiamo. Siamo pronti a tutto per prolungare la vita". "Sarebbe stato bello che tu, pur non amando Vladimiro, per amore della mia passione e della mia volontà, gli avessi salvato la vita, anche a costo della mia".

inviato il 11/09/2017
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Michele Perriera, nacque a Palermo il 1 agosto del 1937.

LA MIRABILE VISIONE

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GIOVANNI PASCOLI
LA MIRABILE VISIONE
NICOLA ZANICHELLI 1902
10 righe da pagina 20:

Angelo chiama in divino intelletto,
e dice: "Sire, nel mondo si vede
meraviglia ne l'atto, che procede
da un'anima, che fin quassù risplende".
Lo cielo, che non ha altro difetto
che d'aver lei, al suo Signor la chiede,
e ciascun santo ne grida merzede.
Sola pietà nostra parte difende;
chè parla Dio, che di madonna intende:
"Diletti miei, or sofferite in pace,
che vostra speme sia quanto mi piace
là, dov'è alcun che perder lei s'attende,
e che dirà ne lo inferno a' malnati:
Io vidi la speranza dei beati".

inviato il 18/07/2017
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Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855.

IN FACCIA AL DESTINO

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ADOLFO ALBERTAZZI
IN FACCIA AL DESTINO
FRATELLI TREVES EDITORI 1921
10 righe da pagina 236:

La strada dilungava cinerea sotto il cielo caliginoso; non incontravamo che qualche birocciaio intabarrato fino al mento. Nei campi non c'era neve; appariva scoperto il tenero e pallido verde del grano tra gli alberi scheletriti. Lembi di neve restavano qua e là sul dosso dei monti, svelati solo di tratto in tratto; e la nebbia fumava contro le oscure moli con pigre volute. Le case dei contadini, chiuse, deserte, parevano avvolte nel freddo. D'improvviso, in quella solitudine di morte, proruppero da un'aia e corsero alla strada, alcune grida di gioia e risate.Eran poveri ragazzi mascherati con maschere di carta e cenciose sottane di donna. E rammentai che eravamo agli ultimi giorni di carnevale, e mi si riempiron gli occhi di lagrime. Quella gaiezza puerile, quasi insorgente a dispetto dello squallore e della tristezza che desolavan la campagna tutt'intorno, mi rattristò più che se avessi intravvisto un festoso spettacolo di gioia, perchè riebbi nella memoria il contrasto d'altre grida gioiose e d'altre risate:di giorni pieni di sole e lieti di verde e di fiori.

inviato il 10/07/2017
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Ciao Barbara, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

Borgo Vecchio

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Giosuè Calaciura
Borgo Vecchio
SELLERIO 2017
10 righe da pagina 9:

Si chiamava Domenico, ma non lo sapeva. Da sempre lo chiamavano Mimmo. Era nato la prima domenica di settembre uscendo da sua madre per i piedi. C'era una pioggia sottile a inzuppare e una nebbiolina profumata di bosco che in quella città non s'era mai vista. Altre nebbie avevano il sopravvento, con la consistenza pesante dei fiumi delle arrostite da strada che il vento dal mare scombinava in vortici ballerini portando odori di carne sin dentro le case di quelli che carne non ne mangiavano mai. E poco si allietavano, un poco si struggevano. Invece quando nacque Mimmo la nebbia aveva la consistenza delle favole. così gli aveva raccontato sua madre.

inviato il 07/07/2017
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Ciao Barbara, sei la finalista settimanale del mese di Luglio, per Te un libro incentivo.
Manda i tuoi dati: libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale del mese di Luglio.

POESIA (1924-1964)

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PABLO NERUDA
POESIA (1924-1964)
Tradotto da R. Paoli
BUR BIBLIOTECA UNIV. RIZZOLI 1988
10 righe da pagina 33:

E fu a quell'età... Venne la poesia
a cercarmi: Non so, non so, da dove
uscì, da quale inverno o fiume.
Non sò come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte,
all'improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o mentre rincasavo solo
era lì senza volto
e mi toccava.

inviato il 14/06/2017
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Pablo Neruda nacque a Parral il12 luglio 1904.

IL FALCO (CRONACA DEL 1796)

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ALESSANDRO VARALDO
IL FALCO (CRONACA DEL 1796)
A. MONDADORI 1922
10 righe da pagina 213:

Il nostro generale è sopratutto un soldato. Intende che non esista barriera fra il suo grado e l'ultimo dei fantaccini. Quando passa tra le file prende per il mento e per l'orecchio il soldato che lo fissa più risoluto. Non c'è generale della Repubblica, meno forse Hoche, che unisca tanto bene la disciplina con la cordialità, anzi con la famigliarità. Ognuno, anche il più umile, ha il diritto di fermarlo, di interrogarlo e di chiedergli a tu a tu quello che desidera. Accorda o nega: e allora guai a insistere. Ma teme le vie tortuose, odia gl'intrighi e la diplomazia. Dicono che fosse amico di Robespierre il giovane, ma io credo che ammirasse il dispotismo di Massimiliano perchè ama le posizioni nette: comandare o obbedire. Ed anche perchè crede che ogni Stato si debba reggere come ogni esercito, sotto il dispotismo di uno solo. Dice sempre che è più utile un mediocre, ma unico, al Governo, che dieci saggi, con dieci pareri diversi, quindi. Crede alla forza ed alla velocità, anche se la forza possa degenerare in prepotenza e la velocità in turbine.

inviato il 14/06/2017
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Alessandro Varaldo nacque a Ventimiglia il 25 gennaio 1873.

DAL PROFONDO

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ADA NEGRI
DAL PROFONDO
Fratelli Treves Editori 1910
10 righe da pagina 211:

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d'alcuno.

È un'orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l'oblio del tuo cordoglio.

T'insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l'Orgoglio.

inviato il 13/06/2017
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Ada Negri nacque a Lodi il 3 febbraio 1870.

Ricordi di Parigi

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EDMONDO DE AMICIS
Ricordi di Parigi
FRATELLI TREVES EDITORI 1879
10 righe da pagina 15:

Arriviamo finalmente sulla Senna. Che largo e sano respiro! E come è sempre bella questa grande strada azzurra che fugge, riflettendo i colori allegri delle sue mille case galleggianti, fra le due alte rive coronate di colossi di pietra! Davanti e dietro di noi i ponti lunghissimi confondono i loro archi d'ogni forma, e le strisce nere della folla che brulica dietro ai loro parapetti; sotto, i battelli stipati di teste s'inseguono; frotte di gente scendono continuamente dalle gradinate delle rive e fanno ressa agli scali; e la voce confusa della moltitudine si mesce ai canti delle mille donne affollate nei lavatoi, al suono dei corni e delle campanelle, allo strepito delle carrozze dei quais, al lamento del fiume e al mormorio degli alberi delle due rive, agitati da un'arietta vivace che fa sentire la freschezza della campagna e del mare. Anche la Senna lavora per «la gran festa della pace» e par che spieghi più benevolmente dell'usato, in mezzo alle due Parigi che la guardano, la sua maestà regale e materna.

inviato il 09/06/2017
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Grazie :-)

Ciao Barbara, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Giugno. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 12 giugno a domenica 18 giugno, riportando qui nei commenti il link.

Edmondo De Amicis nacque a Oneglia, 21 ottobre 1846.

Lo straniero

immagine copertina
A. Camus
Lo straniero
Classici contemporanei Bompiani
10 righe da pagina 64:

Voleva solo sapere la mia opinione. Aveva intenzione di aprire un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi aziende, e voleva sapere se fossi disposto ad andarci. Questo mi avrebbe consentito di vivere a Parigi e anche di viaggiare per una parte dell'anno. "Lei è giovane, e immagino che questo tipo di vita possa piacerle." Ho detto che sì ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non m'interessasse cambiare vita. Ho risposto che non si cambia mai vita, che comunque una vita vale l'altra e che la mia lì non mi dispiaceva affatto. Lui mi è sembrato deluso, ha detto che rispondevo sempre a vanvera, che non avevo ambizione e che questo era disastroso nel mondo degli affari. A quel punto sono tornato al lavoro. Avrei preferito non deluderlo ma non vedevo nessuna ragione per cambiare la mia vita.

inviato il 19/09/2017
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Ciao Flavia sei nella finale di settembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Donne che corrono coi lupi

immagine copertina
Clarissa Pinkola Estés
Donne che corrono coi lupi
Frassinelli
10 righe da pagina 254:

Sto nel cerchio
nella città morta
e infilo le scarpette rosse...
non sono mie.
Sono di mia madre.
Erano di sua madre.
Passate come un bene di famiglia
ma nascoste come lettere vergognose.
La casa e la strada a cui appartengono
sono nascoste, e tutte le donne
sono a loro volta nascoste....

inviato il 20/09/2017
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Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

Grazie.

Benvenuta Amrita :)

Biondo era e bello

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Mario Tobino
Biondo era e bello
Classici Moderni Oscar Mondadori 1974
10 righe da pagina 72:

Come può uno che nella Vita Nova ha promesso di fare un'opera mai stata nel mondo, non avere confidenza con gli astri, non muoversi tranquillo per le vie del cielo?
Necessario anche toccare con più accortezza le radici del volgare, per il quale tutti, anche gli umili, lo intenderanno. Necessario venire davvero a tu per tu con i provenzali, con Giraldo de Bernelh, cantore della rettitudine, con Arnaldo Daniello. Il gran punto già chiaro è che i provenzali non cantarono solo d'amore, discussero anche di guerra, erano avvinti da passioni civili, da quelle morali.
Affinare ogni strumento, essere il signore di tutta la cultura del proprio tempo.

inviato il 23/09/2017
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Grazie!!! :-)

Ciao Maria, sei nella finale di settembre, 10 scelte dalla redazione.

Io non ho paura

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Niccolò Ammaniti
Io non ho paura
Einaudi Stile Libero 2011
10 righe da pagina 97:

"Attento, Michele, non devi uscire di notte", mi diceva sempre mamma. "Con il buio esce l'uomo nero e prende i bambini e li vende agli zingari".
Papà era l'uomo nero.
Di giorno era buono, ma di notte era cattivo.
Tutti gli altri erano zingari. Zingari travestiti da persone. E quel vecchio era il re degli zingari e papà il suo servo. Mamma no, però.
Mi immaginavo che gli zingari erano una specie di nanetti velocissimi, con le orecchie di volpe e le zampe di gallina. E invece erano persone normali.

inviato il 23/09/2017
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Aspetta primavera, Bandini

immagine copertina
John Fante
Aspetta primavera, Bandini
Einaudi Stile Libero
10 righe da pagina 5:

Avanzava, scalciando la neve profonda. Era un uomo disgustato. Si chiamava Svevo Bandini e abitava in quella strada, tre isolati più avanti. Aveva freddo, e le scarpe sfondate. Quella mattina le aveva rattoppate con dei pezzi di cartone di una scatola di pasta. Pasta che non era stata pagata. Ci aveva pensato proprio mentre infilava il cartone nelle scarpe.

inviato il 24/09/2017
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Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

I Decaduti

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Giuseppe Aletti
I Decaduti
Aletti 2015
10 righe da pagina 22:

Orno la notte
di vecchi pensieri.
Come leggiadra estate
fingo di godere,
in un'ombra solitaria.
Valico strade deserte,
e assaporo, nel ricordo,
le ore.
Evanescenza del mio essere
in un tramonto
senza mete.
Dicesti amore,
trovai morte.
Visitati luoghi
i ricordi.
Lune attraverseranno
sentimenti,
in attesa di mani.
Ancora ti cercherò
nei taciuti sguardi
di gente attraversata,
stanca, in passi
sempre uguali.
Declinerò il tempo
per un nuovo tramonto.
Ogni cosa sarà,
perché è ricordo.

inviato il 25/09/2017
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Giuseppe Aletti (Taranto 1970), scrittore, critico letterario ed editore italiano.

Storia della colonna infame

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Alessandro Manzoni
Storia della colonna infame
Mondadori 1984
10 righe da pagina 6:

Ci par di vedere la natura umana spinta invincibilmente al male da cagioni indipendenti dal suo arbitrio, e come legata in un sogno perverso e affannoso, da cui non ha mezzo di riscotersi. Ci pare irragionevole l'indignazione che nasce in noi spontanea contro gli autori di que' fatti, e che pur nello stesso tempo ci par nobile e santa: rimane l'orrore, e scompare la colpa.

inviato il 25/09/2017
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Lettre à M.r Chauvet sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie

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10 righe da pagina 161:

Abbiamo visto Corneille chiedere il permesso di far procedere gli avvenimenti più in fretta di quanto la verosimiglianza permetta, vale a dire più in fretta che nella realtà. Ora questi fatti che la tragedia rappresenta, di cosa sono il risultato? Della volontà di certi uomini, mossi da certe passioni. E' stato quindi necessario far nascere più rapidamente questa volontà, esagerando le passioni, snaturandole.

inviato il 25/09/2017
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Alessandro Manzoni (Milano 1785 – Milano 1873).

Poetica

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Aristotele
Poetica
Tradotto da Diego Lanza
Bur Rizzoli 2011
10 righe da pagina 147:

Da ciò che si è detto è chiaro che compito del poeta non è dire le cose avvenute, ma quali possono avvenire, cioè quelle possibili secondo verosimiglianza o necessità. Lo storico e il poeta non si distinguono nel dire in versi o senza versi [...]; si distinguono invece in questo: l'uno dice le cose avvenute, l'altro quelle che possono avvenire. Perciò la poesia è cosa di maggiore fondamento teorico e più importante della storia perché la poesia dice piuttosto gli universali, la storia i particolari.

inviato il 25/09/2017
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I figli di Nadar

immagine copertina
Pierre Sorlin
I figli di Nadar
Tradotto da Sergio Arecco
Einaudi 2001
10 righe da pagina 46:

Per Baudelaire la fotografia doveva accontentarsi di conservare: "Che salvi dall'oblio [...] le cose preziose di cui va scomparendo la forma e che richiedono un posto negli archivi della nostra memoria" mentre "il tempo divora", i cliché fanno durare ciò che prima sembrava condannato all'effimero. Baudelaire non solo credeva nella creatività del fotografo, ma riteneva che questi potesse lavorare esclusivamente sul passato.

inviato il 25/09/2017
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Ciao Giovanni e grazie :-)

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