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Pagina di totich

Donna sull' orlo di una crisi di nervi

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10 righe da pagina 130:

"Credo che abbia ragione", ho detto. "E' dura di ammettere, ma probabilmente voglio solo farli del male perche' lui l' ha fatto a me." C' era qualcosa di straordinariamente vivificante nell' essere onesti con qualcuno circa le proprie orride motivazioni interiori. "Si', e' cosi'. Sono molto arrabbiata con lui e voglio vendicarmi. Perche' ha permesso che m' innamorassi di lui, ha addirittura fatto in modo che succedesse. E poi quando e' successo mi ha scaricata per una nuova."
Lei ha ripetuto l' ultima frase perche' mi rendessi conto di quanto suonasse infantile e patetica.
"Continui pure a dare la colpa agli altri, cosi' non deve mai prendersi la responsabilitia' delle sue azioni", l" ho immaginata dire.

inviato il 25/06/2011
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Diari della bicicletta

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David Byrne
Diari della bicicletta
Bompiani
10 righe da pagina 257:

"Secondo questa visione classista, bisogna distinguersi, se possibile, dalla plebaglia- nel vestire, nel parlare e naturalmente nel luogo in cui si va a bere. Anche se non appartieni all' aristocrazia, devi distinguerti da coloro inferiori a te, e persino da chi e' al tuo stesso livello sociale, ma per qualche aspetto diverso. Gli anticonformisti hanno bisogno dei propri club, e gli operai dei loro. Quando ciascuno e' al suo posto- in questo caso nel locale a lui adeguato- nel mondo regnano l' ordine e la pace.
Un altro vestigio della classe e della casta e' l' idea secondo cui tutti dovrebbero restare al proprio posto e livello. Occuparsi di settori, lavori e persino (o specialmente) idee lontane della propria posizione sociale e considerato maleducato, e visto con disapprovazione. E' giudicato pretenzioso (se cerchi di muoverti dal basso verso l' alto) o insincero (se ti sposti dall' alto verso il basso).

inviato il 22/06/2011
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Nessuno si salva da solo

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Margaret Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 120:

"Non bisognerebbe mai conoscere cosi' bene le persone, sapere la loro provenienza emotiva. Perche' tutto si impasta in un uragano di delusione, di senso di morte che si ripete. Il suo matrimonio le ha insegnato che l' intimita', quella porta che si apre tra due persone, prima o poi spurga rancore.
Se lei non avesse conosciuto, amato, classificato, detestato ogni porzione di lui, non avrebbe giudicato cosi inutile il suo sguardo di adesso, in questo momento. Anzi, forse le sarebbbe sembrato uno sguardo illuminato, capace di illuminare qualcosa di lei.
Non cerchera' mai piu' quella confidenza. Condividere delusioni, l' amore si era ridotto a quello."

inviato il 22/06/2011
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Zone rigide

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Alessandro Cattelan
Zone rigide
Mondadori 2010
10 righe da pagina 69:

Aveva capito che la vita è fatta di eccessi e mancanze e che difficilmente riusciremo mai a tenerci stretto per sempre quello che ci fa sentire sicuri oggi. Aveva capito che aggrapparsi con tutte le proprie forze a un palo piantato nel terreno non e sufficiente a non cadere, e che solo restando in continuo movimento si e' in grado di assorbire meglio i colpi.

inviato il 21/06/2011
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Yes is more- un archifumetto sull' evoluzione dell' architettura

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10 righe da pagina 34:

"L' idea di sostenibilita' e' spesso associata a idee puritane, come ad esempio fare docce brevi e fredde ed evitare lunghi voli, perche' certe cose non fanno bene all' ambiente. Cosi' ti convinci a poco a poco che una vita sostenibile sia meno divertente di una vita "normale"! Citta' migliore, vita migliore!

inviato il 21/06/2011
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Pulp

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Charles Bukowski
Pulp
Tradotto da Luigi Schenoni
Feltrinelli 1996
10 righe da pagina 52:

Dovevo pensare. Cercai di pensare. La mosca stava ancora camminando sulla scrivania. Arrotolai il "Racing Form", le diedi un colpo e la mancai. Non era la mia giornata. Né la mia settimana. Né il mio mese. Né il mio anno. Né la mia vita. Accidenti.
Mi appoggiai allo schienale. Nato per morire. Nato per vivere come uno scoiattolo maltrattato. Dov'erano le ballerine di prima fila? Perché mi sentivo come se stessi assistendo al mio funerale?

inviato il 23/06/2011
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L'atlante di smeraldo

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John Stephens
L'atlante di smeraldo
Tradotto da Silvia Piraccini
Longanesi 2011
10 righe da pagina 363:

Il tempo, aveva cominciato a capire, era come un fiume.
Si potevano erigere ostacoli, magari deviarne momentaneamente il corso, ma alla fine il fiume faceva di testa sua. Voleva scorrere in un certo modo. Per fargli cambiare corso bisognava forzarlo.
Bisognava essere disposti al sacrificio.

inviato il 23/06/2011
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Molto forte, incredibilmente vicino

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Jonathan S. Foer
Molto forte, incredibilmente vicino
Guanda
10 righe da pagina 30:

E il cuore mi va in pezzi, certo, in ogni momento di ogni giorno, in più pezzi di quanti compongano il mio cuore, non mi ero mai considerato di poche parole, tanto meno taciturno, anzi non avevo proprio mai pensato a tante cose, ed è cambiato tutto, la distanza che si è incuneata fra me e la mia felicità non era il mondo, non erano le bombe e le case in fiamme, ero io, il mio pensiero, il cancro di non lasciare mai la presa, l'ignoranza è forse una benedizione, non lo so, ma a pensare si soffre tanto e ditemi, a cosa mi servito pensare, in che grandioso luogo mi ha condotto il pensiero?
Io penso, penso, penso, pensando sono uscito dalla felicità un milione di volte e mai una volta che vi sia entrato.

inviato il 22/06/2011
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Grazie Mel va! Sei veramente gentile :)

Giada, fai scelte sempre azzeccate!!

Il calore del sangue

Irène Némirovsky
Il calore del sangue
Adelphi
10 righe da pagina 141:

E' più complicato di così. La carne ci vuol poco a soddisfarla.
E' il cuore a essere insaziabile, il cuore che ha bisogno di amare, di disperarsi, di ardere di un fuoco qualunque...
Ecco ciò che volevamo: bruciare, lasciarci consumare, divorare i nostri giorni come fiamme divorano la foresta

inviato il 18/06/2011
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Sembra interessante...

gli amori difficili

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Italo Calvino
gli amori difficili
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 207:

Perfino le vie che dovevo percorrere, le sceglievo così, le più secondarie e strette e anonime, anche se mi sarebbe stato facile passare per quelle con le vetrine eleganti e i bei caffè; ma mi dispiaceva perdere l’espressione dei visi logori dei passanti, l’aria striminzita dei ristoranti a buon mercato, lo stantio delle bottegucce, e anche certi rumori propri delle vie strette: i tram, le frenate dei furgoncini, lo sfriggere dei saldatori nelle piccole officine dei cortili: tutto perchè quei logorii e stridori esterni m’impedivano di dar troppa importanza ai logorii e stridori che mi portavo dentro io.

inviato il 20/06/2011
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evviva *_* grazie *_* ♥

Complimenti Claudia con queste 10righe, ti sei aggiudicata un libro incentivo che ti verrà inviato al recapito che puoi comunicarci a info@10righedailibri.it, indicandoci anche il genere che preferisci.
Sweets dreems
Staff 10righedai libri

brava adele! ottima idea ^_^

Non avevo letto questo libro...di corsa a comprarlo!!!

è difficile non amarlo ♥

Adoro questo autore!

Il calore del sangue

Il calore del sangue 8 years 9 settimane fa

Sembra interessante...

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 8 years 9 settimane fa

"Tutto quel dissesto l' ha fatta dimagrire."

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