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Pagina di marisha85

Jack frusciante è uscito dal gruppo

immagine copertina
Enrico Brizzi
Jack frusciante è uscito dal gruppo
Baldini&Castoldi 1995
10 righe da pagina 43:

Il ragionamento è così. Non ci vuole un genio. E allora, perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono incontro spontaneamente lungo la strada? Perchè dovrei buttarli in un pozzo se fanno parte anche loro del fine a cui tendere? Se un pomeriggio posso andare a suonare o uscire con una ragazza che mi piace, perché cavolo devo starneme in casa a trascrivere le versioni dal traduttore o far finta di leggere il sunto di filosofia? La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me stesso diciasettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso, cinquantenne soddisfatto, che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c'ha una bella macchina, una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici in tutto ai bambini nazisti della kinders. Tutti dentro il garage, magari, no. Diciamo più o meno intorno.

inviato il 05/07/2011
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già perchè.....

Il giovane Holden

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J. D. Salinger
Il giovane Holden
Tradotto da Adriana Motti
Einaudi 1961
10 righe da pagina 201:

Ad ogni modo, mi immagino sempre tutti questi ragazzini che fanno una partita in quell'immenso campo di segale eccetera eccetera. Migliaia di ragazzini, e intorno non c'è nessun altro, nessun grande, voglio dire, soltanto io. E io sto in piedi sull'orlo di un dirupo pazzesco. E non devo fare altro che prendere al volo tutti quelli che stanno per cadere nel dirupo, voglio dire, se corrono senza guardare dove vanno, io devo saltar fuori da qualche parte e acchiapparli. Non dovrei fare altro tutto il giorno. Sarei soltanto l'acchiappatore nella segale e via dicendo. So che è una pazzia, ma è l'unica cosa che mi piacerebbe veramente fare. Lo so che è una pazzia.

inviato il 05/07/2011
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Ischra

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Gianni Matarese
Ischra
Graus Editore 2011
10 righe da pagina 268:

Nella narrativa ischitana, la strega, viene spesso indicata con l'appellativo dialettale di yanara o fattocchiara, ossia maga e incantatrice. La yanara è solita svolgere una duplice vita: normale durante il giorno, come tutte le donne; mentre di notte si lascia andare ad azioni asociali. Essa può operare i suoi sortilegi e le sue nefande azioni da sola o in gruppo con altre streghe. Dai racconti ischitani le yanare appaiono sia come assalitrici di bambini, divoratrici di carne umana, oppure, coloro che "compiono malefici e dispongono di poteri straordinari", come ad esempio la capacità di volare mediante l'utilizzo di un preparato magico untuoso che andava spalmato sul corpo.

inviato il 05/07/2011
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Nove racconti

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J. D. Salinger
Nove racconti
Tradotto da Carlo Fruttero
Einaudi 1948
10 righe da pagina 19:

-Vedi, nuotano dentro a una grotta dove c'è un mucchio di banane. Sembrano pesci qualunque quando vanno dentro. Ma una volta che sono entrati, si comportano come dei maialini. Ti dico, so da fonte sicura di certi pescibanana che, dopo essersi infilati in una grotta bananifera, sono arrivati a mangiare la bellezza di settantotto banane-. Avvicinò di mezzo metro all'orizzonte il materassino e la sua passeggera. -Naturalmente, dopo una scorpacciata simile sono così grassi che non possono più venir fuori dalla grotta. Non passano dalla porta. -Non troppo lontano, - disse Sybil. - E poi, cosa fanno? - Cosa fanno chi? - I pescibanana. - oh, vuoi dire dopo che hanno mangiato tante banane che non possono più uscire dalla grotta bananifera? - sì, - disse Sybil. - Ecco, mi rincresce molto di dovertelo dire, Sybil. Muoiono. - Perché? - gli chiese Sybil. - Ecco gli viene la bananite. È una malattia terribile.

inviato il 05/07/2011
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Commenti

Sì! Ti sei aggiudicato il Libro incentivo per le 10 righe più votate dagli utenti. Puoi comunicarci un recapito a cui mandarlo a info@10righedailibri.it. Complimenti!

Primo! XD

Il giorno prima della felicità

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Erri De Luca
Il giorno prima della felicità
Mondolibri su licenza Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 26:

È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone di perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte, Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

inviato il 27/06/2011
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Commenti

Questo titolo e la tua citazione mi hanno incuriosita molto!

Mi Piace!!!

grazieee ^_^/

Complimenti Claudia queste sono state fino alle 24 di domenica notte le righe più segnalibrate!! Ti comunico che hai vinto un libro. Facci sapere un indirizzo al quale mandartelo, inviaci una mail a
info@10righedailibri.it

@sonia: lo è anche per me ^_^

erri de luca è una delle mie certezze

ciao mel va! no, francamente non c'ho fatto caso ^^"
certo che sono proprio coincidenze strane prendere le stesse righe dello stesso libro ^^"

Claudia, ti sei accorta che in passato ho postato le stesse 10righe? Evidentemente cogliamo il bello allo stesso modo!!!:))

Bello e mediterraneo.

gli amori difficili

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Italo Calvino
gli amori difficili
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 207:

Perfino le vie che dovevo percorrere, le sceglievo così, le più secondarie e strette e anonime, anche se mi sarebbe stato facile passare per quelle con le vetrine eleganti e i bei caffè; ma mi dispiaceva perdere l’espressione dei visi logori dei passanti, l’aria striminzita dei ristoranti a buon mercato, lo stantio delle bottegucce, e anche certi rumori propri delle vie strette: i tram, le frenate dei furgoncini, lo sfriggere dei saldatori nelle piccole officine dei cortili: tutto perchè quei logorii e stridori esterni m’impedivano di dar troppa importanza ai logorii e stridori che mi portavo dentro io.

inviato il 20/06/2011
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Commenti

evviva *_* grazie *_* ♥

Complimenti Claudia con queste 10righe, ti sei aggiudicata un libro incentivo che ti verrà inviato al recapito che puoi comunicarci a info@10righedailibri.it, indicandoci anche il genere che preferisci.
Sweets dreems
Staff 10righedai libri

brava adele! ottima idea ^_^

Non avevo letto questo libro...di corsa a comprarlo!!!

è difficile non amarlo ♥

Adoro questo autore!

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