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Pagina di nimue80

Il Gattopardo

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Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 235:

Don Fabrizio quella sensazione la conosceva da sempre. Erano decenni che sentiva come il fluido vitale, la facoltà di esistere, la vita insomma, e forse anche la volontà di continuare a vivere andassero uscendo da lui lentamente ma continuamente come i granellini che si affollano e sfilano ad uno ad uno, senza fretta e senza soste, dinanzi allo stratto orifizio di un orologio a sabbia.

inviato il 19/03/2012
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Le nebbie di Avalon

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Marion Zimmer Bradley
Le nebbie di Avalon
Tradotto da Roberta Rambelli
Tea 2007
10 righe da pagina 107:

Rimase immobile nella tensione della magia, poi protese le braccia sopra la testa, con le palme rivolte al cielo, e le riabbassò all'improvviso. A quel gesto le nebbie scesero, la visione della chiesa e dell'Isola dei Preti scomparve. La barca avanzò nella nebbia impenetrabile, scura come la notte. Viviana sentì che Morgana ansimava come una bestiola spaventata, ma non le parlò per rassicurarla. La ragazzina era una futura sacerdotessa e doveva imparare a dominare la paura.
La barca continuò a procedere, E poi, come una tenda scostata, la nebbia sparì. Davanti a loro stava una distesa d'acqua assolata e una riva verdeggiante. Il Tor era là.

inviato il 20/03/2012
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.. anche quello era sul mio tavolino ieri, sceso dalla libreria a prendere aria per un po', lontano dalal polvere..

Intervista col Vampiro

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Anne Rice
Intervista col Vampiro
Tradotto da Margherita Bignardi
SuperPocket 1993
10 righe da pagina 107:

"Questa è la morte" le diceva, indicandole il cadavere putrefatto di una donna, "che noi non possiamo patire. I nostri corpi resteranno sempre come sono, freschi e vivi; ma non dobbiamo mai esitare a dare la morte; perché di questo viviamo". E Claudia contemplava con liquidi occhi imperscrutabili.
Se non c'era discernimento in lei in quei primi anni, non c'era neppure ombra di paura. Muta e bella, giocava con le bambole, vestendole e svestendole per ore. Muta e bella, uccideva.

inviato il 19/03/2012
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Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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Enrico Brizzi
Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Baldini&Castoldi 2002
10 righe da pagina 90:

Guardare in silenzio le labbra, i capelli, le mani di Aidi alla luce di quella candela, era un'emozione maestosa come sdraiarsi sui binari e fermare una locomotiva con la forza delle gambe o nuotare in apnea, per ore, in un mare - perdonatelo - di tè fresco alla pesca. Era Shane McGowan, il santo poeta punk alcolizzato che guarda dal finestrino del treno e vede gli ultimi vagoni inseguirlo senza raggiungerlo mai.
Ma di tutto questo, il vecchio Alex si sarebbe accorto più tardi, poiché in quei giorni sentiva solo un misto portentoso di felicità e inquietudine mai provato prima.

inviato il 19/03/2012
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C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

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Efraim Medina Reyes
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
Tradotto da Gina Maneri
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 73:

Il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. Scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più. Il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo. [...] Il brutto è che scrivere non ti guarisce dagli impulsi assassini, che rapinare un supermercato rimane il tuo obiettivo impossibile. Il brutto è che desideri ancora un amore indimenticabile. Il bello è che scrivere è un altro modo di cagare e masturbarsi. Il brutto è che leggi i grandi autori ma solo Bukowski ti rimane. Il brutto è che un giorno la ragazza carina viene a sapere che scrivi e lo stesso non si lascia scopare a morte. Il brutto è che scrivere serve a tutto quello che tu non vuoi.

inviato il 19/03/2012
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Claudia le tue righe sono state scelte dalla redazione, hai vinto un libro! Ci serve un tuo recapito, invialo a
info@10righedailibri.it

Palomar

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Italo Calvino
Palomar
Mondadori 2011
10 righe da pagina 26:

Se l'uomo investisse nel fischio tutto ciò che normalmente affida alla parola, e se il merlo modulasse nel fischio tutto il non detto della sua condizione d'essere naturale, ecco che sarebbe compiuto il primo passo per colmare la separazione tra... tra che cosa e che cosa? Natura e cultura? Silenzio e parola? Il signor Palomar spera sempre che il silenzio contenga qualcosa di più di quello che il linguaggio può dire. Ma se il inguaggio fosse davvero il punto d'arrivo a cui tende tutto ciò che esiste? O se tutto ciò che esiste fosse linguaggio, già dal principio dei tempi? Qui il signor Palomar è preso dall'angoscia.

inviato il 19/03/2012
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Il Barone Rampante

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Italo Calvino
Il Barone Rampante
Mondadori 1993
10 righe da pagina 59:

Quando mio fratello era preso dalle sue furie, c'era davvero di che stare in ansia. Lo vedevamo correre (se la parola correre ha senso tolta dalla superficie terrestre e riferita a a un mondo di sostegni irregolari a diverse altezze, con in mezzo il vuoto) e da un momento all'altro pareva che dovesse mancargli il piede e cadere, cosa che mai avvenne. Saltava, muoveva passi rapidissimi su di un ramo obliquo, s'appendeva e sollevava di scatto a un ramo superiore, e in quattro i cinque di questi precari zig-zag era sparito.

inviato il 19/03/2012
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Claudia, hai vinto AllORA 1 libro lettera I con più segnalibri

Gli effetti secondari dei sogni

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Delphine de Vigan
Gli effetti secondari dei sogni
Tradotto da Marco Bellini
Mondadori 2009
10 righe da pagina 62:

Si allontana, le mani in tasca, l'orlo dei jeans logoro a furia di strisciare per terra, è bello anche da lontano. Forse non ci sarà un'altra volta. Forse nella vita c'è una sola occasione, peggio per te se non sei pronto a coglierla, non si ripresenta più. Forse ho appena perso la mia occasione. Guardo le persone sull'autobus, mi chiedo se hanno saputo cogliere la loro occasione, nulla lo dimostra né lo smentisce, hanno tutte la stessa espressione affaticata, qualcuna un vago sorriso, scendo un paio di fermate prima, per camminare, lo faccio sempre quando non ho voglia di tornare a casa, non subito.

inviato il 19/03/2012
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Questo titolo mi incuriosisce molto!ti metto un segnalibro!

partecipo a http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-allora-1-libro (e con una foto mia! XD)

La neve se ne frega

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Luciano Ligabue
La neve se ne frega
Feltrinelli 2004
10 righe da pagina 16:

Lei è una nascita ottantuno. Del tipo post. Cioè ci hanno abbinati subito, ma fin dall'inizio sappiamo che lei vivrà gli ultimi due anni da sola. Ho sempre pensato che sarebbe stato molto meglio se fosse stata una pre. A quest'ora avrebbe già vissuto i suoi due anni in più. Due anni, però, ad aspettare me. Con tutta la vita davanti. E poi avremmo potuto parlarne a fondo. Risolverli. Metterli alle spalle. Invece, adesso ogni volta che si fa largo l'ombra di quel tempo in cui non saremo insieme, ci affanniamo a cambiare argomento o a minimizzare. Ma sia io che lei lo sappiamo quanto quello sia, anche nella testa dell'altro, un pensiero invadente. Spilloso. Invincibile.

inviato il 19/03/2012
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Cosmetica del nemico

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Amélie Nothomb
Cosmetica del nemico
Tradotto da Biancamaria Bruno
Voland 2007
10 righe da pagina 38:

Inutile che glielo racconti: se le dicessi che aveva i capelli castani e gli occhi azzurri, com'era in realtà, non sarebbe un gran progresso. Non sono forse fastidiose, nei romanzi, le descrizioni di rito delle in cui non ci viene risparmiata nessuna sfumatura, come se questo cambiasse qualcosa? In verità, se fosse stata bionda con gli occhi marroni, non avrebbe fatto differenza. Descrivere la bellezza di un volto del genere è vano e stupido quanto tentare di dire cogliere con le parole, l'ineffabile di una sonata o di un canto. Ma un canto o una sonata avrebbero forse potuto parlare del suo viso. Il guaio per chi si imbatte in un tale mistero è che non riesce più a interessarsi di nient'altro

inviato il 19/03/2012
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