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Pagina di subsilvia

IL VERO E' UN MOMENTO DEL FALSO

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Lucía Extebarría
IL VERO E' UN MOMENTO DEL FALSO
Tradotto da Roberta Bovaia
Ugo Guanda Editore 2011
10 righe da pagina 11:

Crescendo, molti dei tuoi miti crollano. Io, per esempio, fino a poco tempo fa ero convinto di avere tanti amici ma, dopo aver visto parecchie delle cose che ho visto, ho capito meglio una massima di La Rochefoucauld che ci avevano insegnato al Liceo, secondo la quale, per raro che sia il vero amore, è sempre meno raro della vera amicizia. Oscar Wilde affermava più o meno la stessa cosa sostenendo che non c’è niente al mondo di più nobile e raro di un’amicizia sincera. Concetto ribadito anche dagli spacciatori marocchini che ti vendono l’hascisc alla Taberna Encendida: avere molti amici è come non averne nessuno. E’ un proverbio arabo, credo.

inviato il 28/06/2011
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;) grazie. Molto perspicace da parte tua aver capito che si tratta di una femmina! E grazie pure per il segnalibro!

Interessante il libro, bella la gatta.

zia refusina

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AA.VV
zia refusina
INEDITO 2010
10 righe da pagina 35:

Finalmente il mitiN è finito: i venditori ERENO tutti carichi. Marco però è stato incerto. Io non so che L'ABBIA successo. Di fronte a certe cose rimango PUTREFATTA! Sembrava una brava persona.
La moglie fa l'infermiera, lavora in cardiologia... mette anche i PLEISMECHER. [...]

inviato il 24/09/2010
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Oggi si parlava di co-marketin'. Il marketin' no ci abbasta più ; )

il mitin va importantizzato!

testare testare testare

bene! brava! fai un po' di test!!!

le braci

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Sándor Márai
le braci
Adelphi 1998

...È il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano..... Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall'esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non rispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l'infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un'altra persona....

inviato il 27/06/2011
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dovrò leggerlo....

aggiungo segnalibro

Viaggio al termine della notte

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Louis Ferdinand Céline
Viaggio al termine della notte
Tradotto da Ernesto Ferrero
Corbaccio 1992
10 righe da pagina 216:

Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra.Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra

inviato il 23/11/2010
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Giusto esaltare questo libro, un incredibile viaggio nella notte dell' uomo, dove i rari lampi di luce servono soltanto a far risaltare l' angoscia delle tenebre.

Avvincente, e ricco dal punto di vista descrittivo!

Libro interessante!

Bello!

Grande capacità descrittiva!

Che bello! Leggo (in ritardo) di un caffè letterario!

Michele, ti ringrazio per la sollecitudine!!! Purtroppo però, come immaginavo, siete un pò "lontani" da dove vivo. Ma comunque, anche se ho una certa repellenza per Facebook, adesso che ho il link, mi terrò informata, non si sa mai mi troverò a passare per Roma...:))

Ciao Mel, saremmo onoratissimi della partecipazione di una lettrice del tuo calibro. Allego il link del gruppo, se ti iscrivi riceverai gli aggiornamenti periodicamente.

http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=77571420771

A Gennaio come vedi abbiamo in programma Signora Ava di Francesco Jovine per agganciarsi all' inizio del 150° anniversario dello Stato italiano, a febbraio avremo Memorie dal sottosuolo del grande Fedor, ma come puoi desumere dagli incontri precedenti cerchiamo di spaziare in più generi ed autori possibile. Inutile dire che la tua presenza sarebbe graditissima, come quella di chiunque frequenta questo sito. A presto (se possibile...).

Michele, sarebbe carino sapere se, dove e quando organizzerai il prossimo Caffè letterario: mi piacerebbe esserci, anche se so che sarà troppo lontano da me...

La settimana scorsa ho organizzato un Caffè letterario su Céline. Evidentemente è piaciuto... :-)

Il libro dell'inquietudine

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Fernando Pessoa
Il libro dell'inquietudine
Tradotto da Maria José Lancastre e Antonio Tabucchi
Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 56:

Lo svegliarsi di una città, che avvenga con la nebbia o altrimenti, per me è sempre più commovente dello spuntare del giorno in campagna. Ci sono molte più cose che tornano alla vita, ci sono molte più cose da aspettarsi quando il sole, invece di limitarsi a indorare (prima di luce oscura, poi di luce umida, infine di oro luminoso) i prati, le sporgenze degli arbusti, le palme delle mani delle foglie, moltiplica i suoi possibili effetti sulle finestre, sui muri, sui tetti [...]. Un'aurora in campagna mi fa star bene; un'aurora in città mi fa star bene e male, e perciò mi fa star meglio. [...]
Un mattino in campagna esiste; un mattino in città promette; il primo fa vivere; il secondo fa pensare. E io sentirò sempre, come i grandi maledetti, che è meglio pensare che vivere.

inviato il 27/06/2011
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bellissima ♥

Meditazioni per la stanza da bagno

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Michelle Heller
Meditazioni per la stanza da bagno
Tradotto da Maria Grazia Oddera
Newton & Compton Editori 2004
10 righe da pagina 32:

Nel corso della maggior parte della vita, non accade niente di meraviglioso. Se non ti diverti alzandoti al mattino, lavorando e portando a termine il lavoro e sedendoti a tavola per un psto con parenti e amici, non esistono grandi possibilità per te di essere molto felice. Se un individuo identifica la felicità o l'infelicità con gli eventi ecczionali, come un nuovo impiego di grande prestigio, una quantità enorme di denaro, un matrimonio fortunato e perfetto, o un viaggio a Parigi, quell'individuo riuscirà di rado a essere felice. Se, d'altra parte, la felicità dipende da un buon pasto, dai fiori nel giardino di casa, da un buon bicchiere o da un pisolino, ci sono maggiori probabilità di vivere notevolmente appagati.

inviato il 27/12/2010
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Proprio vero, bisogna accontentarsi di piccole cose, questo è il segreto della felicità, letteraria e non!

Michelle heller ha ragione: la felicità dipende da piccole cose!

Pazzesco! un libro particolare, ma che attira!

In molte stanze da bagno ho visto dei libri, particolare la scrittura di un libro dedicato a questo ambiente.

L'ho letto, veramente rilassante!

Veramente strano questo libro, ma è un piacevole passatempo!

La felicità, a parer mio, si trova nelle piccole cose, ma é anche bello sognare!

Con 18 segnalibri, le tue 10 righe sono state le più gradite dagli utenti per questa settimana... e ti sei aggiudicato il libro incentivo! Non devi far altro che comunicarci un recapito a cui fartelo pervenire, indicandoci anche il genere che preferisci, a info@10righedailibri.it e lo riceverai al più presto!

forte!

L'ho letto anche io; veramente è sempre lì sul bordo della vasca da bagno, ho trovato le tue 10 righe pagina 41, non credevo sarebbe stato tanto apprezzato, anche perchè son tute massime e citazioni, mi sa che hai trovato l'unica più lunga da scrivere 10 righe!

il giorno in cui non ci incontrammo.

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Niklas Asker
il giorno in cui non ci incontrammo.
Tradotto da Irene Pepiciello
Elliot 2010
10 righe da pagina 36:

Ci incontrammo dopo il concerto, parlammo e parlammo, e improvvisamente era tutto come la prima volta. Più tardi, tra le mie lenzuola, le chiesi perché. Lei rispose che ero stato il suo rifugio durante l'ultimo anno. Erano capitate tante cose, e tante erano cambiate. Per lei ero stato una sorta di isola tranquilla nella sua mente, in cui rifugiarsi ogni volta che il ritmo si faceva troppo frenetico. Ero stato il suo sogno a occhi aperti. Il suo segreto.

inviato il 13/12/2010
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Lo staff di 10righe ha ragione, mi dovevano proclamare loro vincitrice della settimana, ma io sono mezzo indisciplinata e ho fatto tutto da me ;-)) ancora grazie e baci a tutti.

Alessandra sono contenta che le tue righe sia state le più votate della settimana!! Ma, ti dove proclamare vincitrice io, cosa sono questi ammutinamenti?? ;))
Comunque complimenti per le tue righe che sono risultate le più votate. Manda una mail a info@10righedailibri.it
per farci sapere le tue preferenze riguardo al GENERE di libri che ti piacciono!!

Ciao Claudia, sono contenta che tu sia entrata a far parte della grande famiglia di 10righe, pubblica anche tu le tue ok? Ancora grazie.

Pietro, grazie ancora e un bacio speciale anche a te...passiamo troppo tempo a pensare al passato, e non ci godiamo il presente...

E come non ringraziare tutti voi che mi avete dato 22 segnalibri ( 1 è il mio ), un bacio e scrivete anche voi le 10righe così vengo a ricambiare :-)

Grazie anche a te, Uni Corno, questo libro ha ricordato delle cose un pò a tutti a quanto pare, anche a me, soprattutto nelle 10righe che avrei scelto ma che non ho pubblicato per non raccontare il finale.

Grazie Emanuela, sono felice che la mia scelta ti abbia trovata d'accordo, un bacio e continua così;-)

Ho vinto il libro incentivo!!!Grazie a tutti per avermi votato...Principinooooo, grazie del segnalibro...vieni tu a prendere il libro o vuoi che te lo porti io??

Ciao Ale, un libro fumetto interessante, e come dice...dobbiamo avere il coraggio di affrontare noi stessi...e io adesso lo stò facendo, grazie di tutto, un bacio.

IL VERO E' UN MOMENTO DEL FALSO

IL VERO E' UN MOMENTO DEL FALSO 7 years 24 settimane fa

;) grazie. Molto perspicace da parte tua aver capito che si tratta di una femmina! E grazie pure per il segnalibro!

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