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Pagina di giadasaetta

Riflessi di un pomeriggio d'inverno

immagine copertina
Laura Whitcomb
Riflessi di un pomeriggio d'inverno
Tradotto da Chiara Brovelli
Sperling & Kupfer 2006
10 righe da pagina 54:

La biblioteca odora di libri vecchi, mille porte di pelle che conducono verso mondi sconosciuti.
sento il silenzio della mente di Dio. Sento una presenza, sulla sedia vuota accanto alla mia. Il bibliotecario mi guarda sospettosamente. Ma la biblioteca è un luogo sacro, e io sono seduto insieme alla santa patrona dei lettori.
Una luce pulsante e divina mi attraversa per un momento, come un barlume di eternità subito dimenticato. Lei se n'è andata. Sento odore di terriccio, sento il ticchettio di un orologio, vedo una sedia vuota. Chiedetemelo adesso, e vi dirò che questo è solo un luogo in cui non si può ascoltare musica e non si può mangiare. Lei se n'è andata. La biblioteca fa schifo.

inviato il 04/07/2011
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La mennulara

immagine copertina
simonetta agnello hornby
La mennulara
feltrinelli 2007

…Seduto sul balcone a prendere un aperitivo, nel tepore del sole autunnale, il dottore raccontava alla sorella la scena a casa della Mennulara: “ In quasi cinquant’anni di professione non mi è mai capitato di dover rimanere solo con una moribonda, come ho fatto oggi. Nessuno degli Alfallipe, neanche la signora Adriana, ha sentito il dovere o la decenza di stare vicino a quella disgraziata piena di sofferenze e confortarla. Dopo, ascolta questa, dopo che ho annunciato che era morta, a parte la signora e Santa, non ci fu una lacrima dai figli, nessuno mi chiese niente, com’era morta, se aveva sofferto, se poteva andarla a vedere, niente capisci? Come se fosse morto un cane. Gianni Alfallipe fu il primo a rivolgermi la parola, e che mi chiese? Voleva sapere se Mennù mi avesse dato qualcosa per loro, una lettere, un testamento” Il dottore si era accalorato, le guance gli erano diventate paonazze: “ Quando è troppo è troppo….manco lo guardai, e chiesi a tutta quella bella gente: “ Ma non la volete vedere prima, Mennù?” ......

inviato il 22/06/2011
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L'ho appena letto e mi è molto piaciuto, davvero evocativo!

Penso che sia un bel libro, aggiungo segnalibro!

Bene, un'altra storia femminile, e nella bella Sicilia!

grazie Mel.....;))

Sweets, se vuoi, correggi il cognome dell'autrice. Sai, le sono particolarmente affezionata:)

....la mennulara.... un personaggio indimenticabile in un grandioso affresco siciliano…..passionale, avvolgente…intimo…uno viaggio nei meandri dell’animo e nei profondi sentimenti di una donna….ferrea, con forte personalità….bello….un libro che riesce a far respirare anche d'inverno il profumo primaverile dei fiori di mandorlo e di arance spremute…..

L'atlante di smeraldo

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John Stephens
L'atlante di smeraldo
Tradotto da Silvia Piraccini
Longanesi 2011
10 righe da pagina 363:

Il tempo, aveva cominciato a capire, era come un fiume.
Si potevano erigere ostacoli, magari deviarne momentaneamente il corso, ma alla fine il fiume faceva di testa sua. Voleva scorrere in un certo modo. Per fargli cambiare corso bisognava forzarlo.
Bisognava essere disposti al sacrificio.

inviato il 23/06/2011
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Per nascere son nato

Pablo Neruda
Per nascere son nato
Sugarco edizioni
10 righe da pagina 364:

Accetto l'onore di essere profeta nella mia terra,anche se ho voluto che il mio destino fosse di essere poeta della mia e del mio popolo.Pero' io sinceramente,non sono capace di fare questo miracolio:lo fa la storia,il cambio delle epoche,l'incessante progresso dell'umanità.Questo appuntamento di un poeta con le donne del Cile non ha potuto aver luogo prima.e' unsegno dei tempi.Fin dall'età piu' antiche, le donne hanno ascoltato i segreti degli uomini:dei guerrieri,dei governanti,degli insorti,dei grandi e tormentati artisti,dei conquistatori e dei conquistati,degli eroi e dei criminali.Le preghiere dei sacerdoti hanno assunto la forma di una donna per arrivare al cielo.I musicisti gli scrittori crearono l'incomparabile bellezza,la sublime maternità, l'amore, il dolore,o l'eroismo della compagna amata.

inviato il 24/06/2011
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Bello!

Ahahaha Naty hai proprio ragione...ma Pablo Neruda penso accomuni un pò tutti :)

Giada non avevo ancora visto le tue dieci righe di pablo neruda..posso dire che i fili uniscono sempre..ciao ,naty

Harry Potter e il calice di fuoco

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J.K. Rowling
Harry Potter e il calice di fuoco
Salani
10 righe da pagina 174:

"Stavo dicendo, mio caro, che è evidente che sei nato sotto l'influenza di Saturno" disse la professoressa Cooman, una debole nota di risentimento nella voce per il fatto che chiaramente Harry non pendeva dalla sue labbra.
"Nato sotto... cosa, mi scusi?" disse Harry.
"Saturno, il pianeta Saturno!" disse la professoressa Cooman, questa volta decisamente seccata che non fosse costernato dalla notizia. "Stavo dicendo che Saturno era di sicuro in una posione di potere nei cieli al momento della tua nascita... i tuoi capelli scuri... la tua piccola statura... due tragiche perdite così presto... Credo di poter affermare a ragione, mio caro, che sei nato a metà inverno..."
"No" disse Harry. "Sono nato a luglio".

inviato il 23/06/2011
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Il maestro e Margherita

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Michail Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Bur 2003
10 righe da pagina 184:

L'amore ci aveva sorpreso inatteso e violento come un assassino che sbuchi fuori d'improvviso, e ci aveva pugnalato entrambi. Così colpisce il fulmine, così colpisce la lama finnica. Del resto, lei sosteneva in seguito che non avvenne così, che noi ci amavamo sicuramente da sempre, senza saperlo, senza esserci mai visti.
Già, l'amore ci aveva pugnalati di colpo.Parlavamo come se ci fossimo separati la sera prima, come se ci conoscessimo da anni. Ci accordammo di ritrovarci il giorno dopo ancora lì sul lungofiume. Ci incontrammo. Il sole di maggio ci illuminava. E ben presto questa donna diventò la mia donna segreta.
Veniva da me ogni giorno, nel primo pomeriggio, ma io cominciavo ad aspettarla fin dal mattino. Per vincere l'attesa non facevo che spostare gli oggetti sul tavolo. Poi mi sedevo vicino alla piccola finestra e cominciavo a mettermi in ascolto, per sentire il rumore del vecchio cancelletto. Ed era strano, fino al momento del nostro incontro ben poca gente entrava nel piccolo giardino, anzi, non entrava nessuno, ma allora mi pareva che tutta la città si dirigesse lì.

inviato il 27/06/2011
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Giada , quella facccina , il cappellino, gli omini neri ...Quanta gioia da un bel libro, è così?

Alla faccia..." quasi umbra... te semper sequi".

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Per tutti i segnalibranti con l'omino nero: inserite un'immagine che vi rappresenti. ;)

La vita segreta delle api

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Sue Monk Kidd
La vita segreta delle api
Tradotto da P. Frezza Pavese
Mondadori 2007
10 righe da pagina 74:

Alcune persone posseggono un sesto senso, mentre altre ne sono del tutto prive. Io credo di averlo, perché nel momento stesso in cui misi piede in quella casa sentii un brivido sulla pelle, una corrente che mi risaliva la spina dorsale per poi scendere lungo le braccia, fino alla punta delle dita. Ero praticamente raggiante. Il corpo capisce le cose molto prima che le afferri la mente. Mi chiesi cosa sapesse il mio corpo che a me ancora sfuggiva.

inviato il 27/06/2011
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Gaia ho letto questo libro...è stato bellissimo ..dove sei finita...,ciao naty

aggiungo segnalibro

Concordo bellissimo libro.

Sonia anch'io l'ho amato tanto! E' molto profondo...Comunque Roberto questo mi fu rgalato da mia madre qualche anno fa e non finirò mai di ringraziarla :)

è uno dei libri che ho più amato qualche anno fa *_*

E' un elogio quello che ti ho fatto. Perchè non conoscevo ne l'autrice ne il libro.
E tu, Giada, come li hai scoperti?

Roberto in che senso come li trovo?

Giada, ma come li trovi certi titoli? Eppure, eppure...

Il vecchio e il mare

immagine copertina
Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare
Tradotto da Fernarda Pivano
Arnoldo Mondadori 1986
10 righe da pagina 22:

Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l'amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile. Ne parlavano come di un vecchio rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle. La luna lo fa reagire come una donna, pensò.

inviato il 28/06/2011
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Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Tradotto da Laura Serra
Mondadori 1999
10 righe da pagina 7:

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.
Questo pianeta ha, o meglio aveva, un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti era afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere questa infelicità furono suggerite varie proposte, ma queste perlopiù concernevano lo scambio continuo di pezzetti di carta verde, un fatto indubbiamente strano, visto che a essere infelici non erano i pezzetti di carta verde, ma gli abitanti del pianeta.
E così il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali.

inviato il 28/06/2011
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