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Pagina di g.montrone

Riflessi di un pomeriggio d'inverno

immagine copertina
Laura Whitcomb
Riflessi di un pomeriggio d'inverno
Tradotto da Chiara Brovelli
Sperling & Kupfer 2006
10 righe da pagina 54:

La biblioteca odora di libri vecchi, mille porte di pelle che conducono verso mondi sconosciuti.
sento il silenzio della mente di Dio. Sento una presenza, sulla sedia vuota accanto alla mia. Il bibliotecario mi guarda sospettosamente. Ma la biblioteca è un luogo sacro, e io sono seduto insieme alla santa patrona dei lettori.
Una luce pulsante e divina mi attraversa per un momento, come un barlume di eternità subito dimenticato. Lei se n'è andata. Sento odore di terriccio, sento il ticchettio di un orologio, vedo una sedia vuota. Chiedetemelo adesso, e vi dirò che questo è solo un luogo in cui non si può ascoltare musica e non si può mangiare. Lei se n'è andata. La biblioteca fa schifo.

inviato il 04/07/2011
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I racconti delle fate

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Charles Perrault e altri
I racconti delle fate
Tradotto da Elena Giolitti
Newton Compton 2003
10 righe da pagina 202:

«[...] ti faremo dipingere più bello dello stesso Amore [...]». «Non son capace», disse lui, «di commettere una simile soperchieria; sarei disperato di rendere mia moglie infelice». «E puoi credere», esclamò la Regina, «che la donna che desideri non lo sarà con te? L’uomo che l’ama è bello; e se fra sovrano e suddito il rango è diverso, la differenza non è minore fra un cinghiale e il più affascinante uomo del mondo». «Peggio per me signora, rispose Marcassino, infastidito dalle ragioni ch’ella gli allegava, «oso dire che dovreste meno d’un’altra rinfacciarmi la mia disgrazie: perché m’avete fatto nascere maiale?». Non è ingiusto rimproverarmi di una cosa di cui non ho colpa?». «Io non ti rimprovero», disse la Regina intenerita, «voglio solo farti presente che, se sposi una donna che non ti ama, sarai infelice e farai la sua tortura: se tu potessi capire quel che si soffre in queste unioni forzate, non vorresti certo correrne in rischio: non val meglio restarsene da soli in pace?» [...]
(Madame d’Aulnoy, IL PRINCIPE CINGHIALE)

12 illustrazioni di Gustave Doré

inviato il 14/12/2010
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Questi racconti sono immortali.

Proprio così, solo il vero amore dà la felicità, non servono le unioni forzate!

patty ti voglio bene per me sei tu una fattina che quando viene in sardegna mi fà tanta compagnia

patty
per me sei una fattina che quando viene in sardegna mette tanta allegria ti voglio bene amica

Patti, ti sei accorta che tra questi segnalibri compare ancora quello del mio account di prova???E' brutto, nero e per giunta senza nome!!!:))

eheh Enricooooo sei stato tu a fare la campagna letturale?
:))

Complimenti Patti, ti auguro di vincere il libro ;)

Protesto protesto innanzitutto perchè questo assiepamento di SEGNALIBRI SENZA FOTO non è concepibile! BRUUUUTTTTIIII uomini neri senza volto!!! EVVIVA LA FOTO! Evviva l'arcobaleno!
E fu così che la pat si portò in testa a parimerito!!!

:))) che succede? le fate hanno fatto la magia per farmi vincere il libro incentivo o il principe marashino è intervenuto?

Enrico, è un libro che tengo sempre a portata di mano e ogni tanto leggo una fiaba. Specialmente di notte! Così i sogni diventano più magici.

Wow Patti, mi ispira moltissimo questo libro!

Narciso e Boccadoro

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Hermann Hesse
Narciso e Boccadoro
Tradotto da Cristina Baseggio
Mondadori - I Miti 1995
10 righe da pagina 50:

Narciso:"Parlo sul serio. Non è il nostro compito quello d'avvicinarci, così come non s'avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro complemento". Boccadoro, colpito, teneva il capo chino: il suo volto s'era fatto triste.

inviato il 06/11/2010
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Il libro della mia adolescenza, indimenticabile.

Bello anche il titolo!

Grande Hesse!

Certo, prova a cliccare sopra il nome...
:)

le trovi perché hai aggiunto un segnalibro. A breve le separeremo

Le affinità elettive

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Johann Wolfgang Goethe
Le affinità elettive
Rizzoli
10 righe da pagina 140:

"Un cuor che cerca, sente che gli manca qualcosa;ma solo il cuore che ha perduto sente che cosa gli manca. Il desiderio si tramuta in malumore, in impazienza, e l'animo femminile, pur avvezzo all'attesa, vorrebbe uscire dalla propria cerchia, vorrebbe agire, prendere delle iniziative e fare qualcosa per la propria felicità."

inviato il 30/06/2011
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...Per essere onesti con se stessi parlando di matrimonio, forse si dovrebbe parlare di sacrificio, più che di ambivalenza...per altro questo libro non è mai riuscito varamente a scuotermi...

'Co cane, cara Laura, mi rendo conto che parlare di ambivalenza del matrimonio usando il linguaggio dell'SMS è cosa ardua.Già sarebbe difficile farlo a fine cena con gli amici, sparecchiata la tavola e col limoncino che gira fra i commensali. E' forse impossibile arrivare ad una conclusione. Io mi sono svezzato al tempo in cui circolavano testi che titolavano "La marjuana non fa male" oppure "Contro il matrimonio" (a proposito: che fine avranno fatto quei libri?). Però alla fine il tempo scrosta l'intonaco, crollano le Dolomiti, i figli dei fiori appassiscono. Amen.
Parlare di ambivalenza a proposito di matrimonio mi sembra un po' sibillino.
Forte il tuo modo di scrivere, Laura, mi piace.

a mio avviso si è cimentato ( riuscendovi come pochi ) nell'affresco dell'unico stato d'animo onesto con se stessi che concerna il matrimonio: l'ambivalenza.Irriducibile.

Questo testo all'inizio mi ricorda "Il chimico" del buon De André, tratto da Spoon River e non riesco a capire se Goethe abbia voluto scrivere un elogio o una denigrazione del matrimonio.

le braci

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Sándor Márai
le braci
Adelphi 1998

...È il tormento più crudele che il destino possa riservare a un uomo. Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano..... Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall'esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non rispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l'infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un'altra persona....

inviato il 27/06/2011
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dovrò leggerlo....

aggiungo segnalibro

Il maestro e Margherita

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Michail Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Bur 2003
10 righe da pagina 184:

L'amore ci aveva sorpreso inatteso e violento come un assassino che sbuchi fuori d'improvviso, e ci aveva pugnalato entrambi. Così colpisce il fulmine, così colpisce la lama finnica. Del resto, lei sosteneva in seguito che non avvenne così, che noi ci amavamo sicuramente da sempre, senza saperlo, senza esserci mai visti.
Già, l'amore ci aveva pugnalati di colpo.Parlavamo come se ci fossimo separati la sera prima, come se ci conoscessimo da anni. Ci accordammo di ritrovarci il giorno dopo ancora lì sul lungofiume. Ci incontrammo. Il sole di maggio ci illuminava. E ben presto questa donna diventò la mia donna segreta.
Veniva da me ogni giorno, nel primo pomeriggio, ma io cominciavo ad aspettarla fin dal mattino. Per vincere l'attesa non facevo che spostare gli oggetti sul tavolo. Poi mi sedevo vicino alla piccola finestra e cominciavo a mettermi in ascolto, per sentire il rumore del vecchio cancelletto. Ed era strano, fino al momento del nostro incontro ben poca gente entrava nel piccolo giardino, anzi, non entrava nessuno, ma allora mi pareva che tutta la città si dirigesse lì.

inviato il 27/06/2011
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Giada , quella facccina , il cappellino, gli omini neri ...Quanta gioia da un bel libro, è così?

Alla faccia..." quasi umbra... te semper sequi".

aggiunto segnalibro

Per tutti i segnalibranti con l'omino nero: inserite un'immagine che vi rappresenti. ;)

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