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Pagina di passionhunter

Uova sbattute

immagine copertina
Christiano Cerasola
Uova sbattute
Elmi's world 2012
10 righe da pagina 38:

- Rosetta! Ciao sono la Ines!
- Ciao bella! Come stai?
- Eh! Ho un male alle ossa... e gli occhi... mi continuano a lacrimare...
ma sto bene, e tu?
- Ah, Ines... non me ne parlare... dopo tre giorni che non sono
andata di corpo, ieri è venuta mia nuora, la Daniela, quella che fa
l’infermiera... e mi ha fatto un clistere. Ho passato tutta la notte sul
gabinetto... pensavo di morire!... Ah! Mai più! La prossima volta
mando mio nipote alla farmacia e mi faccio comprare lo sciroppo,
quello che mi dava quel dottore là... Com’è che si chiamava? Tentini?
Talmini? Toldini?
- Si chiamava Otelli!
- Ma va! Tantini, Truffini, Tardini... !
- No, Rosetta, si chiamava Otelli...
- Ma no! Vabbè, hai capito, no?

inviato il 20/03/2012
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Commenti

Ho scoperto solo di recente questa lettura, devo ammettere molto piacevole ed evocativa di momenti belli della mia vita. Lo rileggerò volentieri, ora però rientro a Brescia

Diciassette racconti brevi, diciassette passanti per le strade del mondo.
Ognuno con la propria storia, e con i propri ricordi.
Milano, Tokyo, Budapest, New York, Brescia, Parigi, Tampa,
Copenaghen.
Diciassette anime disperse nel pianeta.
Diciassette strappi, fratture, al naturale scorrere degli eventi.
Racconti che rinunciano all’etica, e al moralismo. Frammenti di vita che ammiccano alla debole forza, e alla forte vulnerabilità, dell’uomo.
L’unico “trait d’union” sono le uova.

Storia di un processo inquisitorio

immagine copertina
Susanna Berti Franceschi - Gian Ugo Berti
Storia di un processo inquisitorio
Elmi's world 2012
10 righe da pagina 25:

Non fu particolarmente gravoso sistemarsi nella nuova casa.
Il tutto consisteva in una ampia stanza con da un lato un grande
pagliericcio e, dal lato opposto, un focolare in pietra con una vecchia
madia che doveva contenere tutti gli averi dei padroni di casa.
Per Gostanza bastava e avanzava: di abiti ne aveva due, uno per
l’inverno e uno per l’estate.
Possedeva anche un mantello di lana pesante marrone e un paio
di calzari di cuoio.
I calzari erano un bene assai prezioso e prima di riceverli in dono,
anche lei, come tutte le donne della sua estrazione, era andata quasi
sempre scalza.

inviato il 20/03/2012
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L'occasione fa l'uomo laico

immagine copertina
Francesco Belais
L'occasione fa l'uomo laico
Elmi's world 2011

L’idea di questo libro: riunire insieme tante voci diverse sullo stesso tema, in un momento storico e politico del nostro paese dove tutto questo diventa sempre più oggetto di facili strumentalizzazioni. In molte interviste sono stati toccati argomenti quali le adozioni, l’uso del profilattico, l’eutanasia, la fecondazione assistita. Tutti temi sui quali la Chiesa di Papa Ratzinger quotidianamente tuona e lancia anatemi. Ho un grande rispetto per la spiritualità e per ogni credo, ma le norme etiche e morali di una religione, qualsiasi essa sia, non possono e non devono essere leggi di uno Stato.

inviato il 20/03/2012
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Emozioni Veneziane

immagine copertina
Anna Castelli
Emozioni Veneziane
Elmi's World
10 righe da pagina 16:

La maschera nera lasciava scoperta la bocca, le labbra rosee che contrastavano piacevolmente con la pelle candida. Vedendosi con quel trucco, coglieva finalmente la sensualità del neo che aveva sulla guancia destra. Grazie a quel travestimento cominciava a capire quanti espedienti dovevano aver inventato uomini e donne per scatenare la propria passione: giochi di corte, sguardi nascosti ai più da ventagli, biglietti passati di mano in mano per arrivare al cuore della persona amata, ritrosie a regola d’arte per non far avvicinare al tesoro più prezioso, la conquista dell’alcova, se non al momento di massimo ardore. Ardore che lei non aveva mai provato, così nauseata dalla ridda di pretendenti interessati solo a giungere a lei per consumare un istante magico unicamente per avere un’altra conquista nel carnet oppure, nella migliore delle ipotesi, sinceri ma talmente presi dalla frenesia della vita moderna da non riuscire a comporre niente più che un sms al cellulare...

inviato il 05/07/2011
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Di regine, di sante e di streghe

immagine copertina
Susanna Berti Franceschi
Di regine, di sante e di streghe
Elmi's World
10 righe da pagina 42:

Eleonora d'Aquitania
È fredda la cella dell’abbazia di Fontevrault. Il camino acceso non riesce a mitigare la temperatura dell’angusta stanza monacale.
Eleonora sgrana il rosario, muta, con un gesto rituale, antico, che l’aiuta nel ricordo.
Dal velo escono vezzosi due riccioli rossi: la regina è ancora bella e non tutti i suoi capelli, una volta mitici, sono imbiancati dall’età. Ha 82 anni e non ha più voglia di vivere, troppo dolore ha accompagnato lo scorrere dei suoi giorni negli ultimi anni.
In gioventù è stata bella, sfrontata, sensuale e anche felice. È stata forse la donna più amata e ammirata del secolo.
Dalla piccola finestra chiusa da grate intravede il paesaggio invernale della valle di Fontevrault e i ricordi le scorrono davanti agli occhi in tutta la loro chiarezza: ora è la monaca Éléanor, ma tempo addietro fu regina, anzi, regina due volte.

inviato il 05/07/2011
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O2 - Ossigeno

immagine copertina
Christiano Cerasola
O2 - Ossigeno
Elmi's World
10 righe da pagina 76:

Sono sempre stato consapevole dei miei numerosi difetti.
A quel tempo con alcuni avevo imparato a conviverci, mentre di altri mi vergognavo in maniera atroce. Rubare ogni tanto, per me, non aveva mai rappresentato un capriccio, ma solo una forma di sopravvivenza. Avrei voluto lavorare, ma era difficile per una persona così al di fuori del circuito sociale trovare un qualsiasi impiego.
Mi trovavo per strada, era una giornata ventosa, due pagine di un quotidiano mi schivarono le caviglie, ne afferrai una al volo e mi soffermai velocemente sulle notizie. Avevano arrestato uno stupratore seriale; incendiato un campo Rom; intercettato il telefono di un politico; la borsa di Wall Street era crollata; a un calciatore erano stati offerti dieci milioni di euro per cambiare squadra; un aereo era precipitato nel Mar Baltico; a una soubrette della tv avevano rifatto male le labbra... Chissà se anni fa avevano scritto qualcosa riguardo alla tragedia accaduta ai miei genitori. Probabilmente no, era ben poca cosa rispetto al compenso di un calciatore o alle labbra di una soubrette.

inviato il 05/07/2011
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Commenti

sembra molto bello .....

Due non è il doppio di uno

immagine copertina
Elettra Groppo
Due non è il doppio di uno
Elmi's World

Tutto cominciò a cambiare il dodici novembre scorso, a Torino. Faceva ancora molto caldo, sì, caldo per essere novembre nonostante l’aria cominciasse a esser fresca. Non avevo ancora messo il giaccone pesante e ricordo ancora le serate seduto fuori sui Murazzi senza sentire il richiamo delle mura domestiche che l’inverno induce a desiderare. Provavo strane sensazioni. Cominciavo a sentirmi diverso, mi stava accadendo qualcosa di nuovo. Ricordo di aver fissato il Po a lungo, cercando di prevedere il futuro nelle immagini riflesse dall’acqua.
Non riuscivo a rendermi conto di un cambiamento tanto improvviso e radicale. Ritenevo impossibile ritrovarmi in una situazione che mi avrebbe spaventato, eppure mi è capitato. Sembrava l’arrivo di un ciclone che avrebbe stravolto il tran tran quotidiano con mille sorprese e cambiamenti. Una ventata di combinazioni non prevedibili in una vita che ritenevo prestabilita. Per me era lo stravolgimento dei valori che mi avevano condizionato fino ad allora.

inviato il 05/07/2011
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Uova sbattute

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Christiano Cerasola
Uova sbattute
Elmi's world 2012
10 righe da pagina 38:

- Rosetta! Ciao sono la Ines!
- Ciao bella! Come stai?
- Eh! Ho un male alle ossa... e gli occhi... mi continuano a lacrimare...
ma sto bene, e tu?
- Ah, Ines... non me ne parlare... dopo tre giorni che non sono
andata di corpo, ieri è venuta mia nuora, la Daniela, quella che fa
l’infermiera... e mi ha fatto un clistere. Ho passato tutta la notte sul
gabinetto... pensavo di morire!... Ah! Mai più! La prossima volta
mando mio nipote alla farmacia e mi faccio comprare lo sciroppo,
quello che mi dava quel dottore là... Com’è che si chiamava? Tentini?
Talmini? Toldini?
- Si chiamava Otelli!
- Ma va! Tantini, Truffini, Tardini... !
- No, Rosetta, si chiamava Otelli...
- Ma no! Vabbè, hai capito, no?

inviato il 20/03/2012
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Ho scoperto solo di recente questa lettura, devo ammettere molto piacevole ed evocativa di momenti belli della mia vita. Lo rileggerò volentieri, ora però rientro a Brescia

Diciassette racconti brevi, diciassette passanti per le strade del mondo.
Ognuno con la propria storia, e con i propri ricordi.
Milano, Tokyo, Budapest, New York, Brescia, Parigi, Tampa,
Copenaghen.
Diciassette anime disperse nel pianeta.
Diciassette strappi, fratture, al naturale scorrere degli eventi.
Racconti che rinunciano all’etica, e al moralismo. Frammenti di vita che ammiccano alla debole forza, e alla forte vulnerabilità, dell’uomo.
L’unico “trait d’union” sono le uova.

L'occasione fa l'uomo laico

immagine copertina
Francesco Belais
L'occasione fa l'uomo laico
Elmi's world 2011

L’idea di questo libro: riunire insieme tante voci diverse sullo stesso tema, in un momento storico e politico del nostro paese dove tutto questo diventa sempre più oggetto di facili strumentalizzazioni. In molte interviste sono stati toccati argomenti quali le adozioni, l’uso del profilattico, l’eutanasia, la fecondazione assistita. Tutti temi sui quali la Chiesa di Papa Ratzinger quotidianamente tuona e lancia anatemi. Ho un grande rispetto per la spiritualità e per ogni credo, ma le norme etiche e morali di una religione, qualsiasi essa sia, non possono e non devono essere leggi di uno Stato.

inviato il 20/03/2012
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Storia di un processo inquisitorio

immagine copertina
Susanna Berti Franceschi - Gian Ugo Berti
Storia di un processo inquisitorio
Elmi's world 2012
10 righe da pagina 25:

Non fu particolarmente gravoso sistemarsi nella nuova casa.
Il tutto consisteva in una ampia stanza con da un lato un grande
pagliericcio e, dal lato opposto, un focolare in pietra con una vecchia
madia che doveva contenere tutti gli averi dei padroni di casa.
Per Gostanza bastava e avanzava: di abiti ne aveva due, uno per
l’inverno e uno per l’estate.
Possedeva anche un mantello di lana pesante marrone e un paio
di calzari di cuoio.
I calzari erano un bene assai prezioso e prima di riceverli in dono,
anche lei, come tutte le donne della sua estrazione, era andata quasi
sempre scalza.

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Emozioni Veneziane

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Anna Castelli
Emozioni Veneziane
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10 righe da pagina 16:

La maschera nera lasciava scoperta la bocca, le labbra rosee che contrastavano piacevolmente con la pelle candida. Vedendosi con quel trucco, coglieva finalmente la sensualità del neo che aveva sulla guancia destra. Grazie a quel travestimento cominciava a capire quanti espedienti dovevano aver inventato uomini e donne per scatenare la propria passione: giochi di corte, sguardi nascosti ai più da ventagli, biglietti passati di mano in mano per arrivare al cuore della persona amata, ritrosie a regola d’arte per non far avvicinare al tesoro più prezioso, la conquista dell’alcova, se non al momento di massimo ardore. Ardore che lei non aveva mai provato, così nauseata dalla ridda di pretendenti interessati solo a giungere a lei per consumare un istante magico unicamente per avere un’altra conquista nel carnet oppure, nella migliore delle ipotesi, sinceri ma talmente presi dalla frenesia della vita moderna da non riuscire a comporre niente più che un sms al cellulare...

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Christiano Cerasola
O2 - Ossigeno
Elmi's World
10 righe da pagina 76:

Sono sempre stato consapevole dei miei numerosi difetti.
A quel tempo con alcuni avevo imparato a conviverci, mentre di altri mi vergognavo in maniera atroce. Rubare ogni tanto, per me, non aveva mai rappresentato un capriccio, ma solo una forma di sopravvivenza. Avrei voluto lavorare, ma era difficile per una persona così al di fuori del circuito sociale trovare un qualsiasi impiego.
Mi trovavo per strada, era una giornata ventosa, due pagine di un quotidiano mi schivarono le caviglie, ne afferrai una al volo e mi soffermai velocemente sulle notizie. Avevano arrestato uno stupratore seriale; incendiato un campo Rom; intercettato il telefono di un politico; la borsa di Wall Street era crollata; a un calciatore erano stati offerti dieci milioni di euro per cambiare squadra; un aereo era precipitato nel Mar Baltico; a una soubrette della tv avevano rifatto male le labbra... Chissà se anni fa avevano scritto qualcosa riguardo alla tragedia accaduta ai miei genitori. Probabilmente no, era ben poca cosa rispetto al compenso di un calciatore o alle labbra di una soubrette.

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Due non è il doppio di uno

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Elettra Groppo
Due non è il doppio di uno
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Tutto cominciò a cambiare il dodici novembre scorso, a Torino. Faceva ancora molto caldo, sì, caldo per essere novembre nonostante l’aria cominciasse a esser fresca. Non avevo ancora messo il giaccone pesante e ricordo ancora le serate seduto fuori sui Murazzi senza sentire il richiamo delle mura domestiche che l’inverno induce a desiderare. Provavo strane sensazioni. Cominciavo a sentirmi diverso, mi stava accadendo qualcosa di nuovo. Ricordo di aver fissato il Po a lungo, cercando di prevedere il futuro nelle immagini riflesse dall’acqua.
Non riuscivo a rendermi conto di un cambiamento tanto improvviso e radicale. Ritenevo impossibile ritrovarmi in una situazione che mi avrebbe spaventato, eppure mi è capitato. Sembrava l’arrivo di un ciclone che avrebbe stravolto il tran tran quotidiano con mille sorprese e cambiamenti. Una ventata di combinazioni non prevedibili in una vita che ritenevo prestabilita. Per me era lo stravolgimento dei valori che mi avevano condizionato fino ad allora.

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Di regine, di sante e di streghe

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Susanna Berti Franceschi
Di regine, di sante e di streghe
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10 righe da pagina 42:

Eleonora d'Aquitania
È fredda la cella dell’abbazia di Fontevrault. Il camino acceso non riesce a mitigare la temperatura dell’angusta stanza monacale.
Eleonora sgrana il rosario, muta, con un gesto rituale, antico, che l’aiuta nel ricordo.
Dal velo escono vezzosi due riccioli rossi: la regina è ancora bella e non tutti i suoi capelli, una volta mitici, sono imbiancati dall’età. Ha 82 anni e non ha più voglia di vivere, troppo dolore ha accompagnato lo scorrere dei suoi giorni negli ultimi anni.
In gioventù è stata bella, sfrontata, sensuale e anche felice. È stata forse la donna più amata e ammirata del secolo.
Dalla piccola finestra chiusa da grate intravede il paesaggio invernale della valle di Fontevrault e i ricordi le scorrono davanti agli occhi in tutta la loro chiarezza: ora è la monaca Éléanor, ma tempo addietro fu regina, anzi, regina due volte.

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