Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di annasilvia76

Memorie Veneziane (vol. 1) - la scoperta dei sensi

immagine copertina
Lavinia de Merteuil
Memorie Veneziane (vol. 1) - la scoperta dei sensi
Collana Imperium 2014

Il piccolo treno stava arrivando alla stazione di Santa Lucia, lento,
borbottante come una caffettiera; dai finestrini vedevo l’acqua
salire su entrambi i lati. Sommergeva la cabina gorgogliando di
luce verde mentre infinite bollicine si staccavano dalla carrozza.
Il treno stava finendo sempre più in basso e io precipitavo assieme
a lui. All'improvviso il mezzo si sollevava come percorrendo una
salita e tornava alla superficie lasciando spruzzi bianchi e rivoli
d’acqua ai finestrini. Il sole mi accecava e non riuscivo a
cogliere nessun particolare dell’ambiente al di fuori del treno.
Stavo morendo dalla curiosità.

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Di acqua e di pietra

immagine copertina
Anna Castelli
Di acqua e di pietra
Narcissus Self Publishing 2014

C’era una volta una città d’acqua e di pietra, denominata la Repubblica Serenissima. Dopo secoli di conquiste e domini, era giunta al secolo Diciottesimo adagiandosi mollemente nella sua neutralità, come una grassa e pigra matrona: il patriziato aveva iniziato a tendere le sue avide mani verso la terraferma e, come in tutte le fiabe che si rispettino (spesso anche nella dura realtà), era diventato famelico di denaro, denaro e ancora denaro.

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Alchimia Veneziana

immagine copertina
Anna Castelli
Alchimia Veneziana
Lettere Animate 2012
10 righe da pagina 11:

Non so cosa mi stia succedendo in questo periodo.
Mi dimentico di guardarmi allo specchio.
Poi ci passo davanti e mi rendo conto di quell’immagine in cui non mi ritrovo più: potrei essere io, potrebbe essere una qualsiasi altra persona.
Allora mi preparo, ordinata e non troppo elegante; indosso una borsetta leggera, che contenga il minimo indispensabile per essere riconosciuta dalle forze dell’ordine in caso sia necessario, pochi contanti, scarpe comode, e vado a prendere il treno. Percorro la strada con il corpo appesantito dalla tristezza, il cuore ricoperto di cuoio che non riesce più a levarsi di dosso la corazza di dolore che si è costruito.
Tu non sei più a Venezia.
Hai deciso che la tua missione era finita; adesso la discesa nei miei inferi non poteva più avere una guida: V.I.T.R.I.O.L., l’acronimo formato dal latino Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, significa Visita l’Interno della Terra, e Rettificando Troverai la Pietra Nascosta, e io devo scavare in me stessa per trovare la vera medicina, per guarire.

inviato il 19/03/2013
Nei segnalibri di:

Alchimia Veneziana

immagine copertina
Anna Castelli
Alchimia Veneziana
Lettere Animate 2012

Non so cosa mi stia succedendo in questo periodo.
Mi dimentico di guardarmi allo specchio.
Poi ci passo davanti e mi rendo conto di quell'immagine in cui non mi ritrovo più: potrei essere io, potrebbe essere una qualsiasi altra persona.
Allora mi preparo, ordinata e non troppo elegante; indosso una borsetta leggera, che contenga il minimo indispensabile per essere riconosciuta dalle forze dell’ordine in caso sia necessario, pochi contanti, scarpe comode, e vado a prendere il treno. Percorro la strada con il corpo appesantito dalla tristezza, il cuore ricoperto di cuoio che non riesce più a levarsi di dosso la corazza di dolore che si è costruito.
Tu non sei più a Venezia.
Hai deciso che la tua missione era finita; adesso la discesa nei miei inferi non poteva più avere una guida: V.I.T.R.I.O.L., l’acronimo formato dal latino Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, significa Visita l’Interno della Terra, e Rettificando Troverai la Pietra Nascosta, e io devo scavare in me stessa per trovare la vera medicina, per guarire.

inviato il 19/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie <3

Benvenuta Anna :)

Alchimia Veneziana

immagine copertina
Anna Castelli
Alchimia Veneziana
Lettere Animate 2012

Non so cosa mi stia succedendo in questo periodo.
Mi dimentico di guardarmi allo specchio.
Poi ci passo davanti e mi rendo conto di quell'immagine in cui non mi ritrovo più: potrei essere io, potrebbe essere una qualsiasi altra persona.
Allora mi preparo, ordinata e non troppo elegante; indosso una borsetta leggera, che contenga il minimo indispensabile per essere riconosciuta dalle forze dell’ordine in caso sia necessario, pochi contanti, scarpe comode, e vado a prendere il treno. Percorro la strada con il corpo appesantito dalla tristezza, il cuore ricoperto di cuoio che non riesce più a levarsi di dosso la corazza di dolore che si è costruito.
Tu non sei più a Venezia.
Hai deciso che la tua missione era finita; adesso la discesa nei miei inferi non poteva più avere una guida: V.I.T.R.I.O.L., l’acronimo formato dal latino Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, significa Visita l’Interno della Terra, e Rettificando Troverai la Pietra Nascosta, e io devo scavare in me stessa per trovare la vera medicina, per guarire.

inviato il 19/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie <3

Benvenuta Anna :)

Memorie Veneziane (vol. 1) - la scoperta dei sensi

immagine copertina
Lavinia de Merteuil
Memorie Veneziane (vol. 1) - la scoperta dei sensi
Collana Imperium 2014

Il piccolo treno stava arrivando alla stazione di Santa Lucia, lento,
borbottante come una caffettiera; dai finestrini vedevo l’acqua
salire su entrambi i lati. Sommergeva la cabina gorgogliando di
luce verde mentre infinite bollicine si staccavano dalla carrozza.
Il treno stava finendo sempre più in basso e io precipitavo assieme
a lui. All'improvviso il mezzo si sollevava come percorrendo una
salita e tornava alla superficie lasciando spruzzi bianchi e rivoli
d’acqua ai finestrini. Il sole mi accecava e non riuscivo a
cogliere nessun particolare dell’ambiente al di fuori del treno.
Stavo morendo dalla curiosità.

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Di acqua e di pietra

immagine copertina
Anna Castelli
Di acqua e di pietra
Narcissus Self Publishing 2014

C’era una volta una città d’acqua e di pietra, denominata la Repubblica Serenissima. Dopo secoli di conquiste e domini, era giunta al secolo Diciottesimo adagiandosi mollemente nella sua neutralità, come una grassa e pigra matrona: il patriziato aveva iniziato a tendere le sue avide mani verso la terraferma e, come in tutte le fiabe che si rispettino (spesso anche nella dura realtà), era diventato famelico di denaro, denaro e ancora denaro.

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Quando la pioggia cadrà tornerò

Takuji Ichikawa
Quando la pioggia cadrà tornerò
Tradotto da Marcella Mariotti
Superpocket 2010
10 righe da pagina 239:

Due giorni dopo che Mio se n'era andata, la stagione delle piogge annunciò la sua fine. Mi parve che fosse partita troppo in fretta.
Così ricominciò la nostra vita a due, anche se ogni angolo della casa parlava di lei, di lei che se n'era andata in sole sei settimane.
“E tu?” aveva chiesto. “Se felice? Ti rendo felice?”.
Ogni volta che tornavano queste parole la chiamavo, lei, ora su quel pianeta lontanissimo. Me lo chiedevi in ogni momento se mi rendevi felice. Avere una moglie che si preoccupa di te in questo modo rende felici. Non lo sapevi?
"Che bravo, complimenti!" era il suo intercalare. Pensare che non lo sentirò mai più mi rattrista. Quando me lo ripetevi riuscivo a dare il meglio di me.

inviato il 02/09/2014
Nei segnalibri di:

Alchimia Veneziana

immagine copertina
Anna Castelli
Alchimia Veneziana
Lettere Animate 2012
10 righe da pagina 11:

Non so cosa mi stia succedendo in questo periodo.
Mi dimentico di guardarmi allo specchio.
Poi ci passo davanti e mi rendo conto di quell’immagine in cui non mi ritrovo più: potrei essere io, potrebbe essere una qualsiasi altra persona.
Allora mi preparo, ordinata e non troppo elegante; indosso una borsetta leggera, che contenga il minimo indispensabile per essere riconosciuta dalle forze dell’ordine in caso sia necessario, pochi contanti, scarpe comode, e vado a prendere il treno. Percorro la strada con il corpo appesantito dalla tristezza, il cuore ricoperto di cuoio che non riesce più a levarsi di dosso la corazza di dolore che si è costruito.
Tu non sei più a Venezia.
Hai deciso che la tua missione era finita; adesso la discesa nei miei inferi non poteva più avere una guida: V.I.T.R.I.O.L., l’acronimo formato dal latino Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, significa Visita l’Interno della Terra, e Rettificando Troverai la Pietra Nascosta, e io devo scavare in me stessa per trovare la vera medicina, per guarire.

inviato il 19/03/2013
Nei segnalibri di:

Il maestro e Margherita

immagine copertina
Michail Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Bur 2003
10 righe da pagina 184:

L'amore ci aveva sorpreso inatteso e violento come un assassino che sbuchi fuori d'improvviso, e ci aveva pugnalato entrambi. Così colpisce il fulmine, così colpisce la lama finnica. Del resto, lei sosteneva in seguito che non avvenne così, che noi ci amavamo sicuramente da sempre, senza saperlo, senza esserci mai visti.
Già, l'amore ci aveva pugnalati di colpo.Parlavamo come se ci fossimo separati la sera prima, come se ci conoscessimo da anni. Ci accordammo di ritrovarci il giorno dopo ancora lì sul lungofiume. Ci incontrammo. Il sole di maggio ci illuminava. E ben presto questa donna diventò la mia donna segreta.
Veniva da me ogni giorno, nel primo pomeriggio, ma io cominciavo ad aspettarla fin dal mattino. Per vincere l'attesa non facevo che spostare gli oggetti sul tavolo. Poi mi sedevo vicino alla piccola finestra e cominciavo a mettermi in ascolto, per sentire il rumore del vecchio cancelletto. Ed era strano, fino al momento del nostro incontro ben poca gente entrava nel piccolo giardino, anzi, non entrava nessuno, ma allora mi pareva che tutta la città si dirigesse lì.

inviato il 27/06/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Giada , quella facccina , il cappellino, gli omini neri ...Quanta gioia da un bel libro, è così?

Alla faccia..." quasi umbra... te semper sequi".

aggiunto segnalibro

Per tutti i segnalibranti con l'omino nero: inserite un'immagine che vi rappresenti. ;)

Diario di campagna

immagine copertina
Edith Holden
Diario di campagna
Tradotto da Gina Bosisio
Mondadori !979
10 righe da pagina 79:

Perchè la rosa,oh!la rosa è dei fiori la pupilla,E' rossoredei campi che leggiadri si sanno,E' lampo di bellezza e nell'ombracolo ignaritrafigge pallidi amanti,nello splendore immoti.Oh, la rosa respira d'amore! alle rosse labbraDi Afrodite invocata al festino,la coppa solleva,la rosa!
Oh! inannellate per i mortali le dolci foglie,
La rosa del continuo ondulare dei petali
Che ridono al vento ridente
Dell'ovest!

inviato il 01/07/2011
Nei segnalibri di:

Emozioni Veneziane

immagine copertina
Anna Castelli
Emozioni Veneziane
Elmi's World
10 righe da pagina 16:

La maschera nera lasciava scoperta la bocca, le labbra rosee che contrastavano piacevolmente con la pelle candida. Vedendosi con quel trucco, coglieva finalmente la sensualità del neo che aveva sulla guancia destra. Grazie a quel travestimento cominciava a capire quanti espedienti dovevano aver inventato uomini e donne per scatenare la propria passione: giochi di corte, sguardi nascosti ai più da ventagli, biglietti passati di mano in mano per arrivare al cuore della persona amata, ritrosie a regola d’arte per non far avvicinare al tesoro più prezioso, la conquista dell’alcova, se non al momento di massimo ardore. Ardore che lei non aveva mai provato, così nauseata dalla ridda di pretendenti interessati solo a giungere a lei per consumare un istante magico unicamente per avere un’altra conquista nel carnet oppure, nella migliore delle ipotesi, sinceri ma talmente presi dalla frenesia della vita moderna da non riuscire a comporre niente più che un sms al cellulare...

inviato il 05/07/2011
Nei segnalibri di:

Due non è il doppio di uno

immagine copertina
Elettra Groppo
Due non è il doppio di uno
Elmi's World

Tutto cominciò a cambiare il dodici novembre scorso, a Torino. Faceva ancora molto caldo, sì, caldo per essere novembre nonostante l’aria cominciasse a esser fresca. Non avevo ancora messo il giaccone pesante e ricordo ancora le serate seduto fuori sui Murazzi senza sentire il richiamo delle mura domestiche che l’inverno induce a desiderare. Provavo strane sensazioni. Cominciavo a sentirmi diverso, mi stava accadendo qualcosa di nuovo. Ricordo di aver fissato il Po a lungo, cercando di prevedere il futuro nelle immagini riflesse dall’acqua.
Non riuscivo a rendermi conto di un cambiamento tanto improvviso e radicale. Ritenevo impossibile ritrovarmi in una situazione che mi avrebbe spaventato, eppure mi è capitato. Sembrava l’arrivo di un ciclone che avrebbe stravolto il tran tran quotidiano con mille sorprese e cambiamenti. Una ventata di combinazioni non prevedibili in una vita che ritenevo prestabilita. Per me era lo stravolgimento dei valori che mi avevano condizionato fino ad allora.

inviato il 05/07/2011
Nei segnalibri di:

Alchimia Veneziana

Alchimia Veneziana 4 years 50 settimane fa

Grazie <3

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy