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Ogni giorno,ogni ora

“Perché sorridi?”
“Anch’io ti ho ancora davanti agli occhi.“Quando?”
“Quando sei entrata nella hall.”
“Quando?”
“Tanto tempo fa. Ti ricordi?”
“Meglio di no.”
“Vederti è...”
“...come un sogno.”
“Come Natale.”
“E Pasqua.”
“E i compleanni.”
“E l’inizio della primavera.”
“Tutto quanto insieme.”
I loro corpi uno accanto all’altro. Sudati. Stanchi. Affamati.
Mai sazi. Felici. Sul lenzuolo bagnato. La mano sul ventre. Le unghie
conficcate nel braccio. La bocca sul seno. La gamba avviticchiata
sui suoi fianchi. I suoi occhi verdi.


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La Nausea

«Il mondo .. questo grosso essere assurdo. Non ci si poteva nemmeno domandare da dove uscisse fuori, tutto questo, né come mai esisteva un mondo invece che niente. Non aveva senso, il mondo era presente dappertutto, davanti, dietro. Non c'era stato niente prima di esso. Niente. Non c'era stato un momento in cui esso avrebbe potuto non esistere. Era appunto questo che m'irritava: senza dubbio non c'era alcuna ragione perché esistesse, questa larva strisciante. Ma non era possibile che non esistesse. Era impensabile: per immaginare il nulla occorreva trovarcisi già, in pieno mondo, da vivo, con gli occhi spalancati, il nulla era solo un'idea nella mia testa, un'idea esistente, fluttuante in quella immensità: quel nulla non era venuto prima dell'esistenza, era un'esistenza come un'altra e apparsa dopo molte altre».


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Il giorno della civetta

«Nel '27» disse il giovane «c'era il fascismo, la cosa era diversa: Mussolini faceva
i deputati e i capi di paese, tutto quello che gli veniva in testa faceva. Ora i deputati
e i sindaci li fa il popolo...».
«Il popolo» sogghignò il vecchio «il popolo... Il popolo cornuto era e cornuto
resta: la differenza e che il fascismo appendeva una bandiera solo alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l'appenda da sé, del colore che gli piace,alle proprie corna... Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall'antichità, una generazione appresso all'altra...».
«Io non mi sento cornuto» disse il giovane.
«E nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri: come se
ballassimo...»


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la casa degli spiriti

Le suggerì, inoltre, di scrivere
una testimonianza che un giorno potesse servire per portare alla luce il
terribile segreto che stava vivendo, affinché il mondo venisse al corrente
dell'orrore che avveniva parallelamente all'esistenza pacifica e ordinata di
quelli che non volevano sapere, di quelli che non potevano restare ancorati
all'illusione di una vita normale, di quelli che non potevano negare, di
quelli che stavano a galla sopra un mare di gemiti, ignorando, contro ogni
evidenza, che a pochi isolati dal loro mondo felice c'erano gli altri, quelli
che sopravvivono o muoiono dalla parte buia.


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Lo Scherzo

È possibile che le storie, al di là del loro accadere, del loro
esistere, vogliano anche dire qualcosa? A dispetto del mio
scetticismo, era rimasta in me qualche traccia di superstizione
irrazionale, ad esempio proprio quella strana convinzione che le
vicende che mi capitano abbiano un senso ulteriore, significhino
qualcosa; che la vita con le sue vicende racconti qualcosa di sé, ci
sveli gradatamente qualche suo segreto, stia davanti a noi come un
rebus il cui senso è necessario decifrare, e le vicende che viviamo
siano la mitologia della nostra vita e in questa mitologia stia la
chiave della verità e del mistero. Si tratta forse di un inganno? È
possibile, è addirittura probabile, ma non riesco a sbarazzarmi del
bisogno di decifrare continuamente la mia vita.


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Solo Andata

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito,i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.


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Gracias a tì!...sai, per me è lo spagnolo ad essere come una seconda lingua...Hasta pronto!
Dom, 18/12/2011 - 10:19- accedi o registrati per inviare commenti
purtroppo non conosco il francese: il resto tuttavia mi è chiaro, ma "aimé tout ça"non so tradurlo. Se non ti spiace potresti tu per me? :)
Gio, 15/12/2011 - 16:34- accedi o registrati per inviare commenti
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L'Homme à l'envers(L'uomo a rovescio)

-La ami?- domandò il Guarda.
«Quando uno fa una domanda,» disse Adamsberg, «vuol dire che ha già
la risposta. Altrimenti tiene il becco chiuso.»
«È vero,» disse il Guarda. «Ho già la risposta.»
«Vedi?»
«Perché la lasci agli altri?»
Adamsberg rimase in silenzio.
«Non è mia. Nessuno appartiene a nessuno.»
«Non stare a fare tanto il furbo con la tua morale. Perché la lasci agli altri?
«Al vento glielo chiedi, perché non rimane sull'albero?»
«Chi è il vento? Tu o lei?»
Adamsberg sorrise. -Ci alterniamo-.
«Ma il vento se ne va,» disse Adamsberg.
«E il vento torna,» disse il Guarda.
«È questo il problema. Il vento torna sempre.»


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Il vecchio e il mare

Poi sentì il lieve strappo alla lenza e fu la felicità.
«Era soltanto un giro» disse. «Ora prende.»
Fu la felicità sentire lo strappo lieve e poi qualcosa di duro e
incredibilmente pesante. Era il peso del pesce e il vecchio lasciò filare giù,
giù, giù la lenza mentre si svolgeva la prima duglia di riserva. Mentre la lenza
scendeva sdrucciolandogli lieve tra le dita, il vecchio continuava a sentire il
gran peso, nonostante la pressione del pollice e dell'indice fosse quasi
impercettibile.
«Che pesce» disse. «Lo tiene in bocca di traverso ora, e se lo sta portando
via.»
Poi si volterà e lo inghiottirà, pensò.
Non lo disse ad alta voce perché
sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.


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Dom, 04/12/2011 - 08:54- accedi o registrati per inviare commenti
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IL paese delle prugne verdi

L'ombra cadeva come quiete su un vecchio volto seduto sulla sedia. Come quiete, perché in questi cortili ci andavo inattesa persino a me stessa e vi tornavo solo raramente. In queste rare occasioni un filo di luce cadeva dritto dalla cima dell'albero sul vecchio volto e rivelava un ambiente remoto. Guardavo sopra e sotto questo filo. Sentivo un brivido alla schiena, perché questa quiete non proveniva dai rami del gelso, ma alla solitudine degli occhi sul volto. Non volevo che qualcuno mi vedesse in questi cortili. Che qualcuno mi chiedesse cosa ci facessi. Non facevo niente più di ciò che si vedeva. Osservavo a lungo gli alberi di gelso. E poi, prima di riprendere il cammino, ancora una volta il volto seduto sulla sedia. C'era un ambiente nel volto. Vedevo un uomo o una donna giovani abbandonare questo ambiente e trasportare fuori un sacco con un albero di gelso. Vedevo gli innumerevoli alberi di gelso trasportati nei cortili della città.
Nel quaderno di Lola lessi più tardi: Ciò che si porta fuori dall'ambiente, lo si porta dentro il proprio volto.


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L'insostenibile leggerezza dell'essere

È meglio stare con Tereza o rimanere solo?
Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.
“Einmal ist keinmal”. Tomáš ripete tra sé il proverbio tedesco. Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. Se l'uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto.


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Le tue 10 righe sono state scelte come migliori 10 righe ogni 10 giorni! Con ciò ti sei aggiudicato il libro incentivo. Puoi comunicarci un recapito a cui inviarlo a info@10righedailibri.it
Mer, 12/10/2011 - 19:28- accedi o registrati per inviare commenti
10 righe che colpiscono il cuore...anch'io le ho postate tempo fa, Complimenti per la scelta.
Mar, 06/09/2011 - 08:51- accedi o registrati per inviare commenti
L'eleganza del riccio

Ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire.


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Comici Spaventati Guerrieri

Nel sogno del professore la città è mezza vuota. Anche la gente è mezza vuota e vive metà vita. Si incontrano e fanno gesti che non riescono a concludere. Dicono solo metà delle parole. Alcuni non hanno la testa, altri non hanno le gambe e stanno immobili sulle macchine, suonando irosi, ma davanti non c'è nessuno. Un uomo in piedi in una mezza cabina con un mezzo telefono, cerca di chiamare. Ma il numero è nell'altra metà del mondo.


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I quarantanove racconti

Dopo la tempesta
Ero la prima barca che era uscita e quando vidi galleggiare un pennone capìì che doveva esserci stato un naufragio e mi misi a cercare la barca.La trovai.Era una goletta a tre alberi e si vedevano appena i moncherini dei pennoni che spuntavano dall'acqua.Era in un acqua troppo profonda e non ne cavai nulla.Allora proseguiì cercando qualcos'altro.Ero in vantaggio su tutti e sapevo che avrei sicuramente trovato qualcosa,la goletta,e non trovai niente e andai avanti ancora un pezzo.Ero lontanissimo,verso le sabbie mobili,e non trovavo niente,e allora proseguiì.Poi quando fui in vista del faro di Rebecca,scorsi uccelli di ogni genere che svolazzavano sopra chissà cosa e puntai verso di loro per vedere di che si trattava e c'era proprio una nuvola di uccelli.Vidi spuntare dall'acqua qualcosa che sembrava un pennone,e quando mi accostai gli uccelli spiccarono il volo e rimasero tutti intorno a me.


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Mi inchino davanti al grande Ernest.Ciao Natalina.Buon anno.
Mer, 11/01/2012 - 20:46- accedi o registrati per inviare commenti
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La donna del fiume

Ned si sentiva bruciare i polmoni, ma spronò ancora il suo destriero, più veloce, più veloce. La gamba gli pulsava, sentiva la coscia bagnata all'altezza della ferita. Si era riaperta quando era caduto nell'oscurità, mentre conduceva il cavallo lungo il sentiero roccioso, per allontanarsi in silenzio dalla grangia. Era stato avventato a fuggire nelle tenebre, ma non poteva far altro che scappare subito, doveva approfittare della furia che lo sosteneva, cavalcare come un forsennato fino a che lui e il cavallo non fossero stati esausti. Per andare dove? Ah, questo era ovvio. In nessun luogo. Verso l'oblio, sperava. Verso la morte, più probabilmente. Mary era morta; perché lui avrebbe dovuto vivere?


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L' amante di lady Chatterley

...Connie era solita passeggiare per il parco e nei boschi intorno, godendo di quei momenti di solitudine passati a rovistare con i piedi tra le foglie brunite dell’autunno, a raccogliere le primule di primavera. Ma non era che un sogno, o meglio, un simulacro della realtà. Per Connie le foglie di quercia non erano che foglie di quercia viste tremolare in uno specchio, lei stessa non era che una donna di cui qualcuno stava leggendo la storia mentre raccoglieva primule fatte di ombre del ricordo, parole. In lei, nulla di tangibile... alito di vita. C’era solamente quella sua vita con Clifford, questo sbrogliare la matassa dei racconti all’infinito, sviscerare quelle minuzie della coscienza, quelle storienelle quali, così aveva detto Sir Malcom, non c’era nulla e dunque non sarebbero durate. A ciascun giorno la sua pena. A ciascun momento l’apparenzadella realtà....


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Teneraè la notte

"Dimmi la verità su di te", chiese lui. "L'ho sempre detta". "Sei ancora vergine?". "Noooo!", cantilenò. "Sono stata a letto con seicentoquaranta uomini, se è questa la risposta che vuoi". "Non sono affari miei". Ti servo come caso psicologico d studiare?" "Considerandoti una ragazza perfettamente normale di ventidue anni che vive nel millenovecentoventotto, immagino tu abbia avuto qualche esperienza amorosa" "Tutte.....andate a vuoto", disse lei". Dick non riusciva a crederle. Non riusciva a decidere se stesse deliberatamente costruendo una barriera tra di loro o se questo volesse essere un tentativo di rendere un'eventuale resa più significativa.


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Fuego

Ha fatto un nuovo colloquio, stamattina. [...] Un’agenzia di call center che cercava telefoniste e il capo – un imprenditore toscano abilissimo nel tenere i conti e nell’elogiare i contratti farlocchi a termine – le aveva presentato un’occupazione misera esaltandone i lati positivi: relazione con la gente, comunicazione, inventiva. In pratica lei avrebbe dovuto chiamare gli utenti sulla base dell’elenco telefonico e proporre un abbonamento per il cellulare. Avrebbe guadagnato in base ai contratti andati a buon fine, e ciò significa che dieci persone su trenta contattate l’avrebbero mandata cortesemente a quel paese, altre cinque persone l’avrebbero mandata per nulla gentilmente a quel paese, quattordici avrebbero dichiarato il loro disinteresse e una sola, forse, avrebbe accettato la visita del venditore […].
Che fallimento. Le redazioni a cui ha spedito il curriculum non si sono fatte sentire, le uniche risposte provengono da posti di lavori con mansioni pseudo-commerciali propagandistiche, che spesso nascondono un raggiro al consumatore.


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La città dei clown

Il clown parve finalmente accennare una reazione. Ancora una volta aprì e chiuse la bocca come un pesce, e si coprì le orecchie con le mani infilate nei guanti bianchi, voltandosi nuovamente verso Jamie. Lo sguardo del pagliaccio lo colpì come una mano gelida, facendogli correre un brivido lungo la schiena. "Non suonare quel clacson un'altra volta, capo", dicevano i suoi occhi malvagi. "Un tipo come me ha dei problemi, non credi? E preferiresti che li tenessi per me, i miei problemi, o no?"
La mano di Jamie esitò, sospesa a mezz'aria sopra il clacson.


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Il buio oltre la siepe

Volevo che tu imparassi una cosa da lei: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo con il fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E' raro vincere, in questi casi, ma qualche volta si vince.


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UN MONDO DUE DONNE

I rapporti finiti ti fanno crescere, diventi più grande, più forte, più stronza. E poi vivi meglio. È propedeutico, salutare, necessario: così dicono in giro, anche se quando ci sei dentro non la pensi esattamente così. Specialmente se non capisci il motivo per cui tu sia costretto a diventare una persona migliore quando ti sarebbe bastato vivere le emozioni, senza crescere o capire o trasformarti. Si cambia per induzione? Per sopravvivere alla delusione del non poter essere più bambino? Non si può rimanere bambini a vita. Si cerca di esserlo per sempre ma si sbatte contro gli stessi muri che la realtà ti ha costruito intorno: ci si deve spaccare la testa contro per diventare adulti insensibili?


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Buon anno nuovo a tutti dallo Staff di 10righedailbri ♥
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Buon anno nuovo a tutti dallo Staff di 10righedailbri ♥
bonne année à tous:))) |
Solo Andata
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Solo Andata
ops...desolé per il francese:).Era per ringraziarti di aver apprezzato e quindi condiviso questi versi( aimé tout ça:letteralmente è: amato tutto ciò(questo)..) |
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Solo Andata
merci à vous,pour avoir aimé tout ça :) |
Il vecchio e il mare
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Il vecchio e il mare
merci:)) |
Tokyo Blues Norwegian Wood
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Tokyo Blues Norwegian Wood
adoro adoro adoro ce livre:) merci per queste righe:) |
Libertà
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Libertà
il faut,sans aucune doute Elena:)) |
L'insostenibile leggerezza dell'essere
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L'insostenibile leggerezza dell'essere
un livre,qui change une partie d la vie,sans aucune doute:) merci à toi:) |
Kafka sulla spiaggia
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Kafka sulla spiaggia
Dici bene Roberto:da 'capogiro'!! E non trascurerei affatto 'Norwegian Wood',uno di quei libri che secondo certi sensi,ti cambiano la vita :).Pertanto Laura,Murakami è di certa meravigliosa obbligatorietà'.bonne soirée || |
Il mugnaio urlante
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Il mugnaio urlante
sans aucune doute:chapeau!! |
Sotto Cieli Noncuranti
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Sotto Cieli Noncuranti
Il maestro non tradisce mai le attese.Davvero inarrivabile per certe sue sfumature.E quindi,tra 10 giorni:vacanze finlandesi,il fallait.Merci et bonne soirée. |






















































































Commenti
kuant'è bello far l'ammore quand'è sera...
Mer, 11/01/2012 - 20:24aggiungo segnalibro
Mar, 10/01/2012 - 10:55