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Pagina di wheco

Il giorno prima della felicità

immagine copertina
Erri De Luca
Il giorno prima della felicità
Mondolibri su licenza Feltrinelli 2009
10 righe da pagina 26:

È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone di perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte, Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

inviato il 27/06/2011
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Commenti

Questo titolo e la tua citazione mi hanno incuriosita molto!

Mi Piace!!!

grazieee ^_^/

Complimenti Claudia queste sono state fino alle 24 di domenica notte le righe più segnalibrate!! Ti comunico che hai vinto un libro. Facci sapere un indirizzo al quale mandartelo, inviaci una mail a
info@10righedailibri.it

@sonia: lo è anche per me ^_^

erri de luca è una delle mie certezze

ciao mel va! no, francamente non c'ho fatto caso ^^"
certo che sono proprio coincidenze strane prendere le stesse righe dello stesso libro ^^"

Claudia, ti sei accorta che in passato ho postato le stesse 10righe? Evidentemente cogliamo il bello allo stesso modo!!!:))

Bello e mediterraneo.

Alzaia

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Erri De Luca
Alzaia
Feltrinelli 2007
10 righe da pagina 40:

"Allora chiamerai e Iod risponderà. Strillerai e dirà: 'eccomi'". Eccomi è voce dei momenti di verità, quando si è chiamati a rispondere di sé. E' il passo avanti, lo scatto che fa uscire dai ranghi e porta a uno sbaraglio. E' la più bella parola che si possa pronunciare in quei momenti, un dichiararsi pronti, anche se non lo si è affatto. Prima di usarla bisognerebbe allenarsi a pensarla più spesso.

inviato il 27/06/2011
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Alzaia

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Erri De Luca
Alzaia
Feltrinelli 2007
10 righe da pagina 117:

Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch'io un pezzo dell'idiota di Dostoevskij, la mia lettura è vana. Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l'acquisto. Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui.

inviato il 27/06/2011
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Montedidio

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Erri De Luca
Montedidio
Feltrinelli 2003
10 righe da pagina 104:

"Quando ti viene una nostalgia, non è mancanza, è presenza, è una visita, arrivano persone, paesi, da lontano e ti tengono un poco di compagnia". Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza? "Giusto, così ad ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un'accoglienza." Così quando sarete volato io non devo sentire la mancanza vostra? "No, dice, quando ti viene di pensare a me io sono presente." Scrivo sul rotolo le parole di Rafaniello che hanno rivoltato la mancanza sottosopra e ora sta meglio così.

inviato il 27/06/2011
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Il libro dell'inquietudine

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Fernando Pessoa
Il libro dell'inquietudine
Tradotto da Maria José Lancastre e Antonio Tabucchi
Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 32:

Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi.
Penso in continuazione, sento in continuazione; ma il mio pensiero è privo di raziocinio, la mia emozione è priva di emozione! Da una botola situata lassù, sto precipitando per lo spazio infinito, in una caduta senza direzione, infinitupla e vuota.

inviato il 27/06/2011
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Commenti

ahah no, semplicemente stavamo parlando al telefono mentre scrivevamo XD

Ho dato il segnalibro a Davide perciò è giusto che lo dia anche a te.
Ma avete un collegamento telepatico tu e Davide?

Il vangelo secondo Biff

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Christopher Moore
Il vangelo secondo Biff
Tradotto da Chiara Brovelli
Elliot 2008
10 righe da pagina 22:

Le sue mani erano dure come corno e squadrate come martelli, e il calcare con cui lavorava le rendeva grigie come quelle dei lebbrosi. Quando mi abbracciava, lasciava sulla mia schiena dei segni che talvolta sanguinavano; eppure, i miei fratelli ed io litigavamo per ettarci tra le sue braccia per primi quando rientrava la sera, dopo il lavoro. Gli stessi graffi, inflitti in un momento di rabbia, ci avrebbero fatto correre ad aggrapparci alle gonne di mamma. Ogni notte mi addormentavo con la sua mano sulla schiena, a mo' di scudo.
Ah, i padri.

inviato il 27/06/2011
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Il vangelo secondo Biff

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Christopher Moore
Il vangelo secondo Biff
Tradotto da Chiara Brovelli
Elliot 2008
10 righe da pagina 43:

«Sai, presto dovremo cominciare a lavorare» mi disse Gesù. «Non ci vedremo più quando comincerò ad aiutare mio padre».
«Guardati intorno: vedi qualche albero?».
«No».
«E quelli che abbiamo, gli ulivi, sono contorti e nodosi, giusto?».
«Giusto».
«Intendi davvero diventare falegname come tuo padre?».
«Esiste una possibilità».
«Una parola, Gesù: pietre».
«Pietre?».
«Guardati intorno. Ci sono pietre fin dove puoi spingere lo sguardo. La Galilea non è che una distesa di roccia, terra e ancora roccia. Diventa scalpellino, come me e mio padre. Potremo costruire città per i Romani».
«In verità, io stavo pensando di salvare l'umanità».
«Dimentica quelle sciocchezze, Gesù. Pietra: dai retta a me».

inviato il 27/06/2011
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Commenti

Simona ecco i primi 2 capitoli : ) http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/vangelo-secondo-biff

*devo* leggerlo anche io!!!

La schiuma dei giorni

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Boris Vian
La schiuma dei giorni
Tradotto da Gianni Turchetta
Marcos Y Marcos 1992
10 righe da pagina 37:

Per le strade luminose, Colin andava di fretta. Tirava un vento secco e pungente e, sotto i suoi piedi, tanti posticini di ghiaccio screpolato si spaccavano crepitando.
La gente cacciava il mente un tutto quello che trovava: colli di soprabito, foulard, manicotti, ce n'era addirittura uno che per proteggersi aveva infilato la faccia in una gabbia per uccellini di filo di ferro e con la fronte teneva aperta la porticina a molla.

inviato il 28/06/2011
Nei segnalibri di:

Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi

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Karen Russell
Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi
Tradotto da Chiara Brovelli
Elliot 2008
10 righe da pagina 54:

Non dico nulla. Ma continuo a pensare che sono passati due anni. E se tutta l'Olività fosse già gocciolata fuori dal suo corpo e fosse evaporata nella confusione violacea delle nuvole? Evaporata e caduta con la pioggia, evaporata e caduta con la pioggia. Olivia che abbellisce i fiumi, gli alberi e le sporche città di tutto il mondo. Così adesso non ci resta che il limo, insieme al nostro stupido desiderio diluito dal sale. Non resta nient'altro da trovare di nostra sorella.

inviato il 04/07/2011
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Jack frusciante è uscito dal gruppo

immagine copertina
Enrico Brizzi
Jack frusciante è uscito dal gruppo
Baldini&Castoldi 1995
10 righe da pagina 43:

Il ragionamento è così. Non ci vuole un genio. E allora, perché dovrei sacrificare i momenti di serenità che mi vengono incontro spontaneamente lungo la strada? Perchè dovrei buttarli in un pozzo se fanno parte anche loro del fine a cui tendere? Se un pomeriggio posso andare a suonare o uscire con una ragazza che mi piace, perché cavolo devo starneme in casa a trascrivere le versioni dal traduttore o far finta di leggere il sunto di filosofia? La realtà è che mi trovo costretto a sacrificare il me stesso diciasettenne felice di oggi pomeriggio a un eventuale me stesso calvo e sovrappeso, cinquantenne soddisfatto, che apre la porta del garage col comando a distanza e dentro c'ha una bella macchina, una moglie che probabilmente gli fa le corna col commercialista e due figli gemelli con i capelli a caschetto identici in tutto ai bambini nazisti della kinders. Tutti dentro il garage, magari, no. Diciamo più o meno intorno.

inviato il 05/07/2011
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Commenti

già perchè.....

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