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Pagina di biancogiusy

L’ ULTIMO DONO. Diari 1984-1989

immagine copertina
Márai Sándor
L’ ULTIMO DONO. Diari 1984-1989
Tradotto da M. D'Alessandro
Adelphi (collana Biblioteca Adelphi) 2009
10 righe da pagina 41:

Mentre spengo la lampada: Babits. «Non è il cantore a generare il canto è il canto a generare il suo cantore». E proprio vero. Ricordo i momenti in cui quel che avevo da dire si metteva a sprizzare scintille.
Poi tutto cambiò da un giorno all’altro, il modo di vita, il ritmo di vita; la quotidianità e il lavoro procedevano contemporaneamente…
Nulla di ciò esiste più.

inviato il 06/11/2015
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Ciao biancogiusy sei nella finale settimanale di novembre. :-)
Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono da oggi 9 novembre a domenica 15 novembre.

Canne al vento

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Grazia Deledda
Canne al vento
Mondadori oscar classici moderni 2011
10 righe da pagina 198:

Era un pomeriggio freddo e sulla vallata dell'Isalle battuta dal vento di tramontana, con Monte Albo giú in fondo fra le nuvole come una nave incagliata in un mare burrascoso, pareva dominasse ancora l'inverno. Efix seguiva una fila di paesane avvolte nelle loro tuniche grevi, e col vento che gli batteva sul petto sentiva qualche cosa di nuovo, di forte, penetrargli nel cuore. La gente camminava triste ma tranquilla, come in processione, avviata non a un luogo di festa ma di preghiera:
anche una fisarmonica lontana ripeteva il motivo religioso delle laudi sacre, ed egli sentiva che la sua penitenza era cominciata.

inviato il 19/06/2014
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“partecipo a Maturarighe 2014 http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014 "

Una vita

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Italo Svevo
Una vita
Tascabili Bompiani 2001
10 righe da pagina 354:

Alla sera, in un istante di pace dopo una giornata di
terribili sofferenze, ella gli chiese:
"Hai scritto alla tua amorosa? Non negarlo, perché sarebbe male che così non fosse". Ma negli occhi semispenti le passò un lampo di gelosia. Egli non negò. Conoscendosi uomo dai rimpianti amari e dai rimorsi, s'era dato cura in tutti quei giorni di portarsi in modo da non avere a rimproverarsi né una parola né un cenno brusco verso la moribonda. Bisognava dunque dimostrarsi confidente, toglierla alla curiosità e non dirle bugie perché sarebbe potuto dolergli anche di quelle. Non le disse l'intera verità per riguardo al segreto altrui o almeno così si scusò con se stesso. Le raccontò che amava una fanciulla, ma che l'aveva scoperta tanto civetta e leggera che voleva togliersela dal cuore,ciò che gli doveva riuscire facilmente del resto.

inviato il 23/06/2013
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Grazie Staff e Grazie Sweets grazie di cuore, mando l'email :-)

Complimenti Giusi !!!
Le tue 10 righe sono state scelte dalla redazione e per questo ti aggiudichi il libro incentivo!
Invia il tuo indirizzo a libroincentivo@10righedailibri.it
sweets

Partecipo a Maturarighe 2013” + link
http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2013

i floods un mare di guai

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Colin Thompson
i floods un mare di guai
Tradotto da Serena Brugnolo
LANTANA 2013
10 righe da pagina 127:

Al luna park, la giostra preferita di Betty sono le montagne russe. Più alte sono, più ripida è la discesa, meglio è. ma anche la corsa più spericolata del mondo diventa più divertente con l'aiuto di un pò di magia. (...) Aspettarono che si liberassero i sedili davanti, nella loro macchinina. Di solito il giro sulla pista è unico, e dura cinque minuti e mezzo(...)Durante l'ultimo incredibile circuito, le macchinine si staccarono completamente dai binari e si alzarono in volo nel cielo. Girarono in cerchio attorno a sette nuvole, poi si fermarono, aspettarono un secondo, e tornarono sibilando verso il luna parc, andando così forte da rompere la barriera del suono. alla fine, fecero un altro giro sui binari, poi si fermarono dolcemente in fondo al circuito.

inviato il 20/05/2013
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i floods un mare di guai

immagine copertina
Colin Thompson
i floods un mare di guai
Tradotto da Serena Brugnolo
Lantana 2012
10 righe da pagina 151:

Anche se Valla amava molto la sua famiglia, era una persona di natura solitaria. Sognava, un giorno, di incontrare la ragazza giusta, innamorarsi e sposarla. Capiva che, essendo il figlio maggiore, era sua responsabilità portare avanti il nome dei Floods ma, per il momento, era felice di stare in compagnia degli amici e di misteriose creature notturne, presenze oscure molto eccitanti ma non donne da sposare, né da presentare ai genitori.

inviato il 02/04/2013
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Giusy, abbiamo inviato i tuoi ringrazimenti via mail a Lantana Editore :)

Grazie alla casa Editrice lanatana per il libro incentivo. Un grazie speciale a tutto lo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

I racconti delle fate

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Charles Perrault
I racconti delle fate
Tradotto da Federico Verdinois
Società Editrice Partenopea 2008
10 righe da pagina 60:

C'era una volta un povero vecchio, che avea gli occhi appannati, duro l'orecchio e deboli le ginocchia. A tavola reggeva a mala pena il cucchiaio; versava il brodo sulla tovaglia, e qualche volta anche se lo facea colar dalla bocca. La moglie del figlio, e il figlio stesso, n'erano a tal segno nauseati che lo relegarono dietro la stufa, dove gli davano da mangiare una misera pietanza in una vecchia scodella di creta. Spesso spesso il vecchio avea le lagrime agli occhi e guardava malinconico verso la tavola. Un giorno, dalle mani tremolanti gli cadde la scodella e si ruppe.La giovane andò in bestia e lo sgridò, nè il pover'uomo osò fiatare, contentandosi di abbassar la testa. Gli fu comprata per due soldi una scodella di legno, e in questa gli si serviva il pasto. Pochi giorni dopo,il figlio e la nuora videro il loro bambino, che aveva solo quattro anni,occupato a raccogliere delle assicelle per terra.Che fai? gli domandò il babbo. "Voglio fare una tinozza", rispose il piccino, "per dar da mangiare a te e alla mamma, quando sarete vecchi".

inviato il 26/02/2013
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complimenti Giusy le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana.
ci devi far avere un recapito a cui far arrivare il libro che hai vinto
libroincentivo@10righedailibri.it

A tutti I Nonni anche per coloro che non ci sono più...

Marito e moglie si guardarono un momento in silenzio, poi si misero a piangere, ripresero il vecchio a tavola, e d'allora in poi lo fecero sempre mangiar con loro, senza mai più sgridarlo.

Gerusalemme conquistata

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Torquato Tasso
Gerusalemme conquistata
Laterza 2006
10 righe da pagina 160:

Ei sembra nato a piú sublime impero,
cosí di guerra sa gli ordini e l'arti.
Non so se miglior duce o cavaliero
del gemino valor tutte ha le parti:
né fra turba sí grande uom piú guerriero
o piú saggio, o miglior saprei mostrarti.
Tal risuona di lui publica voce;
ma che giova lodar chi tanto nòce?

inviato il 22/02/2013
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Ciao Sweets Dreems grazie sono molto contenta grazie :-)

Ciao giusy! Ho scelto le tue 10righe, vinci dunque un libro incentivo...complimenti!

Partecipo a 10 righe al Parlamento http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-al-parlamento

La vita in Palermo cento e più anni fa.

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Giuseppe Pitrè
La vita in Palermo cento e più anni fa.
G. Barbera Editore 2011
10 righe da pagina 8:

Si apriva il ciclo delle feste sacre e profane
dell'anno.Tra le ridde della tubiana e le ebbrezze dei ridotti, tra lo scompiglio dei carri e le misurate movenze del Mastro di campo, correva sbrigliato, frenetico, il Carnevale. Un paio di tamburini, qualche piffero, uno, due uomini che battevan le castagnette, raccoglievano intorno a loro una folla disordinata di maschere popolari: re, regine, caprai, pulcinelli, orsi, mastini, inglesi ubbriachi, dottori e baroni imparruccati, turchi neri come pece, vecchie armate di fusi e di conocchie.Al ripicchiar degli strumenti i sonatori eccitavano a balli paesani, a salti mortali, a corse sfrenate ed a smorfie e sdilinquimenti.

inviato il 10/02/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #15: Carnevale in 10 righe + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-n-15-carnevale-10-righe

Ebano

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Ryszard Kapuściński
Ebano
Tradotto da VERA VERDIANI
Feltrinelli 2002
10 righe da pagina 145:

La vacca era la misura di ogni cosa: ricchezza, prestigio, potere. Più vacche si possedevano e più si era ricchi, più ricchi si era e più potere si aveva. Il maggior numero di vacche le possedeva il re e le sue mandrie erano circondate da una protezione speciale. Durante la festa nazionale annuale i clou dei cortei era la sfilata delle vacche davanti alla tribuna reale: un milione di capi che scorrevano per ore e ore davanti al sovrano, alzando nembi di polvere che poi aleggiavano a lungo sul reame. Il volume di quelle nubi testimoniava il benessere della monarchia, e la cerimonia veniva ripetutamente cantata nell'enfatica poesia tutsi. "il tutsi?" ho sentito spesso dire in Ruanda. "il tutsi se ne sta seduto sulla soglia della capanna e guarda le sue mandrie pascolare sul fianco della montagna, gonfio d'orgoglio di felicità".

inviato il 10/02/2013
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Vivere non basta: lettere a Seneca sulla felicità

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Marcello Veneziani
Vivere non basta: lettere a Seneca sulla felicità
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 32:

Me lo chiedo anch'io talvolta mentre mi accingo a precipitosi viaggi che somigliano a fughe. Hai ragione, Seneca, a disapprovare il mio continuo mutare la sede, segno di un animo incostante. hai ragione a notare che non può rin saldarsi la vita interiore in un'esistenza di vagabonda. Ho ben chiaro nella mia mente quanto mi scrivesti tempo fa: ovunque tu vada i tuoi tormenti e i tuoi vizi ti seguiranno, perchè viaggiando porti in giro sempre te stesso. Non sfuggirai alla tua indole, al tuo carattere e ai tuoi limiti. E dunque non il paesaggio ma l'animo devi mutare.

inviato il 27/01/2013
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In alto a sinistra

Erri De Luca
In alto a sinistra
UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 2007
10 righe da pagina 79:

"Grido a labbra chiuse, amica mia. Tu cerchi in un uomo la disperazione e l'orgoglio, i pugni, i treni, l'inferno facile che hai saputo suscitare.
Avevi un trillo in gola, caldo e infame. Là dove tu eri, là si aizzavano minacce e io sempre temevo che uno impazzito d'amore potesse ucciderti.
Anch'io avrei potuto, mentre sorridevi d'altro o ti chiudevi in una noia di me.
Mi tratteneva lo spreco atroce della tua bellezza disfatta. Ti recitavo male, cupamente.
"Esterina, i vent'anni ti minacciano" Tu eri in pericolo perchè quello era il tuo stato di grazia. Dove tu passavi, orme d'altre donne sbiadivano.
Sapevi dare il niente, misura adatta a chiedere ogni cosa. Non io ti manco, tu ti manchi".

inviato il 02/01/2017
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E' ldel 2007 la 13a edizione, il racconto da cui sono tratte le 10 righe è Conversazioni di fianco

La zona cieca

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Chiara Gamberale
La zona cieca
Romanzo Bompiani 2008
10 righe da pagina 142:

Il peso dell'ambiguità a cui mi sottoponeva a volte diventava insostenibile.
Vivevo ogni giorno nella condizione precaria di chi fa il lavoro che ha sempre sognato, ma ha firmato un contratto a termine.
Quando meno se lo aspetta potrà venire licenziato.
Quando meno me l'aspettavo sarei potuta di nuovo venire abbandonata.
Di nuovo dimenticata.
- Diciamolo, siamo un aereo che non è mai decollato, - mi diceva a volte.
- Sei la donna a cui in assoluto ho dato di più, - mi diceva altre volte.

inviato il 02/01/2017
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Grazie :)))

Ciao Francesca, sei nella finale 10righe scelte dalla redazione mese di gennaio.

Le Faville del Maglio

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Gabriele d'Annunzio
Le Faville del Maglio
Fratelli Treves Editori 1924
10 righe da pagina 15:

7 ottobre 1898 (Roma)

Mi sovviene d'un malinconico mio verso giovenile: l'autunno è veramente una primavera dissepolta. Ma, come tutti i morti dissotterrati, spande le più pericolose infwzioni coi tossici della putredine. L'anima non fu mai più fumida in me. Ho veduto una nuvola bassa su l'aventino lacerarsi contro le ruine dei palazzi imperiali. Che strana sera! Affannata dallo sforzo del temporale, tutta ancor bagnata dagli scrosci ma caldiccia come se ancòra tra le commessure del lastrico luccicanti ribollisse la feccia dell'estate. I corpi lenti delle nuvole erano maculati di solfo come la pelle delle salamandre piovane. Qualcosa di simile a un ribrezzo animale pareva spargersi per l'ombra là dove la luce si ritraeva come la marea su le spiagge oceaniche quando la sabbia palpita oscuramente della vita marina rimàstavi presa tra i rottami e il tritume e le lunghe erbe senza radici e i riflessi delle prime stelle.

inviato il 04/01/2017
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Ciao Barbara, per te un libro incentivo come finalista settimanale del mese di gennaio. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Barbara, sei nella classifica finale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 9 gennaio a domenica 15 gennaio.

Gabriele d'Annunzio nacque a Pescara nel 1863.

Il piacere della lettura

Marcel Proust
Il piacere della lettura
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10 righe da pagina 33:

Finchè la lettura conserva un ruolo di incitamento, le cui chiavi magiche aprono nel fondo di noi la porta delle dimore in cui non avremmo saputo introdurci, la sua funzione nella nostra vita è salutare.
Diventa invece pericolosa quando, anzichè destarci alla vita personale dello spirito, tende a sostituirsi a questa: quando la verità non ci appare più come un ideale realizzabile con il progresso intimo del nostro pensiero e con lo sforzo del nostro cuore, ma come una cosa materiale, posta fra le pagine dei libri come un miele, preparato da altri e che dobbiamo soltanto prenderci la briga di cogliere dagli scaffali delle biblioteche per degustarlo poi passivamente, in un perfetto riposo di corpo e di spirito.

inviato il 07/01/2017
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Bello!!!

HERMANN HESSE

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IL LUPO DELLA STEPPA
HERMANN HESSE
Tradotto da Ervino Pocar
MONDADORI 1996
10 righe da pagina 143:

"Oggi ti dirò una cosa, una cosa che so da tempo, e anche tu la sai, ma forse non te la sei mai detta. Ti dirò quel che so di me e di te e della nostra sorte. Tu, Harry, sei stato un artista, un pensatore, un uomo pieno di gioie e di fede, sempre in traccia delle cose grandi e eterne, mai contento di di quelle piccole e graziose. Ma quanto più la vita ti ha svegliato e portato verso te stesso, tanto maggiore si è fatta la tua miseria, tanto più sei affondato nel dolore, nell'angoscia, nella disperazione, fino al collo, e tutto ciò che di bello e di sacro avevi conosciuto e amato e venerato un giorno, tutta la tua antica fede negli uomini e nel nostro alto destino non ti è servita a nulla, ha perso ogni valore ed è andata in frantumi. La tua fede non trovò più aria per respirare. E morire di asfissia è una brutta morte. Dico bene, Harry? E questa è la tua sorte?"

inviato il 09/01/2017
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Vedo solo adesso.... grazie mille per tutto

Ciao Cristina, per te un libro incentivo come finalista del mese di gennaio, 10 righe scelte dalla redazione. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Cristina, sei nella finale settimanale di Gennaio, 10 righe scelte dalla redazione.

Dama con cagnolino

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Anton Čechov
Dama con cagnolino
Tradotto da Bojana Murisic e Bruno Osimo
Bruno Osimo 2015
10 righe da pagina 4:

Dicevano che sul lungomare fosse apparso un nuovo volto: una dama con un cagnolino. Dato che Dmitrij Dmitrič Gurov era a Yalta da due settimane e si era abituato a questo posto, cominciava a interessarsi alle persone nuove. Seduto nel pavillon al Vernet, vedeva che sul lungomare passava una giovane dama, bionda e non così alta, con un berretto: le correva dietro uno spitz bianco.
E poi la vedeva più volte al giorno al giardino pubblico e sullo spiazzo. Lei passeggiava da sola, sempre con lo stesso berretto e lo spitz bianco; nessuno sapeva chi fosse e la chiamavano semplicemente così: dama col cagnolino.

inviato il 09/01/2017
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Anton Čechov (Taganrog, Russia 1860 – Badenweiler, Germania 1904), scrittore e drammaturgo russo.

Il maestro e Margherita

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M.A.Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Mauro Martini
Newton Compton editori 2011
10 righe da pagina 215:

Margherita si alzò di un metro e colpì il lampadario.
Due lampadine andarono in frantumi e le gocce di cristallo volarono in ogni direzione.
Le grida nella serratura cessarono e si udì correre per le scale.Margherita volò
fuori dalla finestra,si trovò all'esterno e prendendo lo slancio,colpì senza violenza il vetro con il martello.
Quello sembrò emettere un singhiozzo e lungo la facciata ella casa ricoperta di marmo i frantumi precipitarono a cascata verso il basso .Margherita si accostò all'altra finestra .
Lontano in basso,accorreva gente lungo i marciapiedi ,di due macchine ferme presso l'ingresso del palazzo una si allontanò rombando.Finito il lavoro alle finestre
Latunskij,Margherita raggiunse l'appartamento vicino.
I colpi si infittirono,la strada si riempì di rumori e frastuono. Dall'ingresso principale accorse il portiere ,guardò verso l'alto,restò per qualche istante incerto ,evidentemente non riusciva a capire cosa stesse accadendo,che cosa fare,portò il fischietto alla bocca e cominciò a fischiare selvaggiamente.Solleticata dal fischio Margherita ....

inviato il 09/01/2017
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Anche a Barbara...non avevo visto ,la tua scelta,smack!

Ma Grazie!!!!a tutti naturalmente,natalina

Ciao Natalina, per te un libro incentivo come finalista del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Natalina sei nella finale di gennaio, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Natalina, scelgo le tue 10 righe :-)

Memorie di una ragazza perbene

Simone de Beauvoir
Memorie di una ragazza perbene
Tradotto da Bruno Fonzi
Einaudi ET 2013
10 righe da pagina 173:

Una vita nuova, un'altra vita; ero più emozionata che alla vigilia del mio ingresso alla classe Zero.
Distesa sulle foglie morte, lo sguardo stordito dai colori appassionati dei vigneti, mi ripetevo quelle parole austere: laurea, abilitazione.
E tutte le barriere, tutti i muri scomparivano. Avanzavo, a cielo aperto, attraverso la verità del mondo. L'avvenire non era più una speranza, lo toccavo.
Quattro o cinque anni di studi, e poi un'esistenza che avrei modellata con le me mani.
La mia vita sarebbe stata una bella storia che si sarebbe avverata a mano a mano che me la fossi raccontata...

inviato il 09/01/2017
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Grazie

Grazie

Grazie!

Ciao Lulù, sei nella finale settimanale di Gennaio.

Simone de Beauvoir nasce a Parigi, in una casa del boulevard Raspail il 9 gennaio 1908. Scrittrice, filosofa, intellettuale, femminista.

Sostiene Pereira

immagine copertina
Antonio Tabucchi
Sostiene Pereira
Giangiacomo Feltrinelli Editore 1994
10 righe da pagina 120:

Ebbene, disse Pereira, è una sensazione strana, che sta alla periferia della mia personalità, è per questo che io la chiamo limitrofa, il fatto è che da una parte io sono contento, di aver fatto la vita che ho fatto, sono contento di aver fatto i miei studi a Coimbra, di aver sposato una donna malata che ha passato la sua vita nei sanatori, di aver tenuto la cronaca nera per tanti anni in un grande giornale e ora di aver accettato di dirigere la pagina culturale di questo modesto giornale del pomeriggio, però, nello stesso tempo, è come se avessi voglia di pentirmi della mia vita, non so se mi spiego.

inviato il 09/01/2017
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Grazie :-)

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale di Gennaio. Ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 16 gennaio a domenica 22 gennaio.

Antonio Tabucchi nacque a Pisa il 23 settembre 1943.

La madre del riso

immagine copertina
Rani Manicka
La madre del riso
Tradotto da Anna Luisa Zazo
Mondadori 2003
10 righe da pagina 404:

"Ogni speranza è svanita:La Madre del Riso è morta.
Non rimane nessuno per proteggere i miei sogni, una volta ricchi di erbe
profumate,muschio verde,frutta matura e meravigliosi fiori ,ma adesso ,vedo quelle povere cose ,pallide e senza respiro ,seppellite in fondo a un lago perduto.
Alle mie parole zio Sevenese rimase muto per l'orrore e non volle sapere altro.
Nisha mi disse che c'era un nido nel mango.
Affermava di poter sentire il pigolio degli uccellini anche dalla finestra della camera da letto .
Mi portò fuori a sentire ,ma,ma non saprei dire perché , i loro frenetici richiami mi resero ansiosa.

inviato il 30/10/2015
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Bellissimo questo libro.

La madre del riso

La madre del riso 1 year 28 settimane fa

Bellissimo questo libro.

Maturarighe 2014

Maturarighe 2014 2 years 48 settimane fa

Canne al vento

Canne al vento 2 years 48 settimane fa

“partecipo a Maturarighe 2014 http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2014 "

Una vita

Una vita 3 years 47 settimane fa

Grazie Staff e Grazie Sweets grazie di cuore, mando l'email :-)

Una vita 3 years 47 settimane fa

Partecipo a Maturarighe 2013” + link
http://scrivi.10righedailibri.it/maturarighe-2013

Maturarighe 2013

Maturarighe 2013 3 years 47 settimane fa

Partecipo a Maturarighe 2013”
http://scrivi.10righedailibri.it/una-vita-1

i floods un mare di guai

i floods un mare di guai 4 years 7 settimane fa

Grazie alla casa Editrice lanatana per il libro incentivo. Un grazie speciale a tutto lo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili

La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili 4 years 12 settimane fa

Ti ringrazio anche qui Sweets Dreems :-)

Gerusalemme conquistata

Gerusalemme conquistata 4 years 12 settimane fa

Ciao Sweets Dreems grazie sono molto contenta grazie :-)

I racconti delle fate

I racconti delle fate 4 years 12 settimane fa

A tutti I Nonni anche per coloro che non ci sono più...

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