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Pagina di giusy bianco

i floods un mare di guai

Colin Thompson
i floods un mare di guai
Tradotto da Serena Brugnolo
Lantana 2012
10 righe da pagina 151:

Anche se Valla amava molto la sua famiglia, era una persona di natura solitaria. Sognava, un giorno, di incontrare la ragazza giusta, innamorarsi e sposarla. Capiva che, essendo il figlio maggiore, era sua responsabilità portare avanti il nome dei Floods ma, per il momento, era felice di stare in compagnia degli amici e di misteriose creature notturne, presenze oscure molto eccitanti ma non donne da sposare, né da presentare ai genitori.

inviato il 02/04/2013
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Grazie alla casa Editrice lanatana per il libro incentivo. Un grazie speciale a tutto lo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

I racconti delle fate

Charles Perrault
I racconti delle fate
Tradotto da F. VERDINOIS
SOCIETÀ EDITRICE PARTENOPEA 2008
10 righe da pagina 60:

C'era una volta un povero vecchio,che avea gli occhi appannati,duro l'orecchio e deboli le ginocchia.A tavola reggeva a mala pena il cucchiaio;versava il brodo sulla tovaglia, e qualche volta anche se lo facea colar dalla bocca.La moglie del figlio,e il figlio stesso,n'erano a tal segno nauseati che lo relegarono dietro la stufa, dove gli davano da mangiare una misera pietanza in una vecchia scodella di creta. Spesso spesso il vecchio avea le lagrime agli occhi e guardava malinconico verso la tavola.Un giorno,dalle mani tremolanti gli cadde la scodella e si ruppe.La giovane andò in bestia e lo sgridò, nè il pover'uomo osò fiatare, contentandosi di abbassar la testa.Gli fu comprata per due soldi una scodella di legno, e in questa gli si serviva il pasto.Pochi giorni dopo,il figlio e la nuora videro il loro bambino,che aveva solo quattro anni,occupato a raccogliere delle assicelle per terra.Che fai? gli domandò il babbo."Voglio fare una tinozza", rispose il piccino, "per dar da mangiare a te e alla mamma, quando sarete vecchi".

inviato il 26/02/2013
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complimenti Giusy le tue righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana.
ci devi far avere un recapito a cui far arrivare il libro che hai vinto
libroincentivo@10righedailibri.it

A tutti I Nonni anche per coloro che non ci sono più...

Marito e moglie si guardarono un momento in silenzio, poi si misero a piangere, ripresero il vecchio a tavola, e d'allora in poi lo fecero sempre mangiar con loro, senza mai più sgridarlo.

Gerusalemme conquistata

Torquato Tasso
Gerusalemme conquistata
Laterza 2006
10 righe da pagina 160:

Ei sembra nato a piú sublime impero,
cosí di guerra sa gli ordini e l'arti.
Non so se miglior duce o cavaliero
del gemino valor tutte ha le parti:
né fra turba sí grande uom piú guerriero
o piú saggio, o miglior saprei mostrarti.
Tal risuona di lui publica voce;
ma che giova lodar chi tanto nòce?

inviato il 22/02/2013
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Ciao Sweets Dreems grazie sono molto contenta grazie :-)

Ciao giusy! Ho scelto le tue 10righe, vinci dunque un libro incentivo...complimenti!

Partecipo a 10 righe al Parlamento http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-al-parlamento

La vita in Palermo cento e più anni fa.

Giuseppe Pitrè
La vita in Palermo cento e più anni fa.
G. Barbera Editore 2011
10 righe da pagina 8:

Si apriva il ciclo delle feste sacre e profane
dell'anno.Tra le ridde della tubiana e le ebbrezze dei ridotti, tra lo scompiglio dei carri e le misurate movenze del Mastro di campo, correva sbrigliato, frenetico, il Carnevale. Un paio di tamburini, qualche piffero, uno, due uomini che battevan le castagnette, raccoglievano intorno a loro una folla disordinata di maschere popolari: re, regine, caprai, pulcinelli, orsi, mastini, inglesi ubbriachi, dottori e baroni imparruccati, turchi neri come pece, vecchie armate di fusi e di conocchie.Al ripicchiar degli strumenti i sonatori eccitavano a balli paesani, a salti mortali, a corse sfrenate ed a smorfie e sdilinquimenti.

inviato il 10/02/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #15: Carnevale in 10 righe + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-n-15-carnevale-10-righe

Ebano

Ryszard Kapuściński
Ebano
Tradotto da VERA VERDIANI
Feltrinelli 2002
10 righe da pagina 145:

La vacca era la misura di ogni cosa: ricchezza, prestigio, potere. Più vacche si possedevano e più si era ricchi, più ricchi si era e più potere si aveva. Il maggior numero di vacche le possedeva il re e le sue mandrie erano circondate da una protezione speciale. Durante la festa nazionale annuale i clou dei cortei era la sfilata delle vacche davanti alla tribuna reale: un milione di capi che scorrevano per ore e ore davanti al sovrano, alzando nembi di polvere che poi aleggiavano a lungo sul reame. Il volume di quelle nubi testimoniava il benessere della monarchia, e la cerimonia veniva ripetutamente cantata nell'enfatica poesia tutsi. "il tutsi?" ho sentito spesso dire in Ruanda. "il tutsi se ne sta seduto sulla soglia della capanna e guarda le sue mandrie pascolare sul fianco della montagna, gonfio d'orgoglio di felicità".

inviato il 10/02/2013
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Vivere non basta: lettere a Seneca sulla felicità

Marcello Veneziani
Vivere non basta: lettere a Seneca sulla felicità
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 32:

Me lo chiedo anch'io talvolta mentre mi accingo a precipitosi viaggi che somigliano a fughe. Hai ragione, Seneca, a disapprovare il mio continuo mutare la sede, segno di un animo incostante. hai ragione a notare che non può rin saldarsi la vita interiore in un'esistenza di vagabonda. Ho ben chiaro nella mia mente quanto mi scrivesti tempo fa: ovunque tu vada i tuoi tormenti e i tuoi vizi ti seguiranno, perchè viaggiando porti in giro sempre te stesso. Non sfuggirai alla tua indole, al tuo carattere e ai tuoi limiti. E dunque non il paesaggio ma l'animo devi mutare.

inviato il 27/01/2013
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Amori impossibili e fragole con panna

CYNTHIA ELLINGSEN
Amori impossibili e fragole con panna
Tradotto da Monica Ricci
Newton Compton 2012
10 righe da pagina 52:

Le pareti erano di un bianco candido e brillante e si abbinavano a tutti gli accessori della stanza. Il cesto di vimini accanto alla finestra a bovindo, la toletta nell'angolo, la spazzola d'avorio sulla cassettiera... Una volta Doug si era lamentato del fatto che la loro stanza era troppo bianca e che sembrava uscita dal video Imagine. Per Doris era ridicolo: non c'era nessun pianoforte, e certo Yoko Ono non sarebbe stata invitata. Sollevandosi lentamente, Doris si rimise gli occhiali alla sua immagine riflessa nello specchio sopra la cassettiera. Le sue guance avevano ripreso colore, e gli occhiali non erano appannati. Ora si sentiva bene

inviato il 14/12/2012
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Il Delfino

Sergio Bambarén
Il Delfino
Tradotto da ANNA PASTORE
Sperling & Kupfer 2009
10 righe da pagina 5:

L'onda intanto prese ad avvolgere lentamente il delfino arrotolandosi attorno a lui fino ad accoglierlo nella sua cavità: "il grembo azzurro" sognato da tutti i surfisti. Dopo averne studiato la superficie, il delfino solitario penetrò il muro d'acqua per riuscirne vittorioso dalla cresta schiumosa. Decise all'istante che quella sarebbe stata l'ultima onda della mattina e si mise a nuotare nella laguna dell'isola, esausto ma felice.

inviato il 07/12/2012
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Ohhh finalmente 10 righe :)

POESIE D'AMORE DI DONNA

VALENTINA CORTI, GIACOMO TORRI
POESIE D'AMORE DI DONNA
GIUNTI DEMETRA 2007
10 righe da pagina 28:

O notte, a me più chiara e più beata
che i più beati giorni ed i più chiari,
notte degna da' primi e da' più rari
ingegner esser, non pur da me, lodata;
tu de le gioie miei sola sei stata
fida ministra; tu tutti gli amari
della mia vita hai fatto dolci e cari,
resomi in braccio lui che m'ha legata.
Sol mi mancò che non divenni allora
la fortunata Alcmena, a cui stè tanto
Più dell'usato a ritrovar l'aurora.
Pur cossì bene io non potrò mai tanto
dir di te, notte candida, ch'ancora
da la materia non sia vinto il canto.

inviato il 30/11/2012
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Canne al vento

Grazia Deledda
Canne al vento
Newton Compton Editori 1994
10 righe da pagina 65:

Dal buco del tetto pioveva come da un imbuto capovolto un raggio dorato che illuminava sul lettuccio il suo corpo nero e le sue collane, lasciando scuro il resto della stanza desolata. Efix guardava come dal fondo di un pozzo quel punto alto lontano; ma d'improvviso gli parve che il raggio deviasse, piovesse su lui, illuminandolo. Tutto era chiaro, così. I suoi occhi oramai distinguevano tutto, gli errori scuri intorno, il centro luminoso, che era il castigo di Dio su lui. E riprese la bisaccia, senza più parlare, e se ne andò. Passando davanti alla casa di don Predu chiamò Stefana e le disse ch'era costretto a partire per affari suoi e che non sapeva quando sarebbe tornato.
“Di' almeno dove vai.”
“A Nuoro.”

inviato il 17/11/2012
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partecipo a 10 righe dalla magica Ichnusa http://scrivi.10righedailibri.it/10-righe-dalla-magica-ichnusa

Poesie su 10 righe

Pier Paolo Pasolini
Poesie su 10 righe
10 righe dai libri

E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

inviato il 02/04/2013
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LA Testa Perduta Di Damasceno Monteiro

Antonio Tabucchi
LA Testa Perduta Di Damasceno Monteiro
feltrinelli economica 1999
10 righe da pagina 107:

Il tono popolare era dato dai davanzali fioriti di gerani, che forse erano all'origine del nome, e l'eleganza dei negozi di gioiellieri con ricchissime vetrine. Firmino si era dimenticato di portare con sè la sua guida, il che in fondo gli dispiacque. Pazienza, l'avrebbe letta dopo. Il portone era maestoso, ma certo aveva conosciuto tempi migliori, un portone di quercia chiodato, che forse risaliva al XVIII secolo. Era spalancato per lasciare entrare le automobili, perchè nel cortiletto in fondo c'era spazio per parcheggiare. cercò sulla targa il nome dell'avvocato Mello Sequiera, ma non lo trovò. Entrò nell'atrio con perplessità. C'era una portiera.Sedeva in una guardiola a vetri e stava facendo lavorando a maglia.

inviato il 02/04/2013
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Bello :)

Fiabe per robot

Stanislaw Lem
Fiabe per robot
Marcos y Marcos

Ti hanno insegnato, mio re, che l'Universo è una costruzione immane e magnifica, imponente nella maestosità delle sue immensità tempestate di stelle. Ma non ti viene il dubbio che codesta costruzione veneranda, onnipresente ed eterna, sia piuttosto frutto di una stupidità estrema, e quindi l'esatto contrario del giudizio e dell'ordine? Ti chiederai come mai nessuno se ne sia accorto finora. Semplice: perchè questa gran boiata cosmica è sparsa ovunque! Ed è proprio per la sua universalità che si meriterebbe quantomeno una risata di dissenso, che sarebbe anche il segnale di un'imminente ribellione e riscatto

inviato il 02/04/2013
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Grazie alla redazione!

Ciao Mariano, la redazione ha scelto le tue righe come le migliori della settimana... Complimenti.
Ci devi fare avere un recapito a cui inviarti il libro incentivo, manda una mail a
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie :)

La pagina è la numero 178, la traduzione è di Marzena Borejczuk. Già che ci sono dico anche che è la prima edizione (e non credo ce ne siano state altre) dell'ottobre 2005.

Ciao Mariano a che pagina corrispondono le tue 10 righe? La traduzione dal polacco è di? ;)

Il Quinto Figlio

Doris May Lessing
Il Quinto Figlio
Tradotto da Mariagiuglia Castagnone
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 1992
10 righe da pagina 63:

Già al momento del ricovero i dolori si erano fatti terribili, lancinanti, peggiori di quelli che aveva provato in passato. Sembrava che il bambino avesse deciso di aprirsi un varco con la forza. (...) e quando arrivò il momento culminante, al di là del quale c'era finalmente la pace, gridò: "Dio ti ringrazio, è finita! "Sentì un'infermiera dire" guardatelo, è un vero demonio." Poi un'altra voce femminile che la chiamava. "Signora Lovatt, signora Lovatt, mi sente? Su, coraggio. Suo marito è qui, cara. Ha avuto un bel bambino, vispo e sano come un pesce." "un vero lottatore," osservò il dottor. Brett. "Pare che c'è l'abbia con il mondo intero". Hariett si tirò su a fatica, perchè la parte inferiore del suo corpo le faceva così male da impedirle di muoversi. Le misero in braccio il bambino.

inviato il 02/04/2013
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L'Agnese va a morire

Renata Viganò
L'Agnese va a morire
einaudi 2009
10 righe da pagina 68:

Poi era la prima notte, da quando, con lo stesso gesto violento, aveva spaccato la testa al tedesco e diviso in due la sua vita. La prima parte, la più semplice, la più lunga, la più comprensibile, era ormai di là da una barriera, finita, conclusa. Là c'era stato Palita, e poi la casa, il lavoro, le cose di tutti i giorni, ripetute per quasi cinquant'anni: qui cominciava adesso, e certo era la parte più breve; di essa non sapeva che questo.

inviato il 02/04/2013
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grazie !

Fatto ;)

scusate potete correggere titolo (agnese invece di agense) ... non riesco . grazie

La voce a te dovuta

Pedro Salinas
La voce a te dovuta
Tradotto da a cura di Emma Scoles
Giulio Einaudi Editore 2011
10 righe da pagina 191:

Perchè io non so nulla.
Sono stelle, o segni,
sono condanne o aurore?
(...) ciò che vogliono resta
là indietro, tutto ignoto.
E così pure il loro nome.
(se le chiamassi lacrime
nessuno capirebbe).

inviato il 02/04/2013
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quando entro in 10 righe provo questa gioia : sentire che un altro essere, fuori di me, oscuramente, quando mi legge è come se mi stesse un pò vivendo.

quanto amo le poesie di Pedro Salinas, .."Che allegria, vivere e sentirsi vissuto. Arrendersi alla grande certezza,oscuramente, che un altro essere, fuori di me, molto lontano mi sta vivendo..."

Anna Karenina

L.N.Tolstoy
Anna Karenina
Tradotto da Leone Ginzburg
Fabbri 1999
10 righe da pagina 389:

Ella sperava che quell'incontro avrebbe mutato la loro situazione e avrebbe salvato lei. Se egli a quella notizia risolutamente, appassionatamente, senza un momento di esitazione, le avesse detto: abbandona tutto e fuggi con me, ella avrebbe abbandonato il figlio e sarebbe andata via con lui. Ma questa notizia non produsse in lui quello che ella s'aspettava: egli s'era solo come offeso di qualcosa. [...] Letta la lettera, egli levò gli occhi su di lei, e nel suo sguardo non c'era fermezza. Ella capì immediatamente che egli aveva già pensato prima a questo. Ella sapeva che, qualunque cosa egli le avesse detto, non avrebbe detto tutto quello che pensava. E capì che la sua ultima speranza era stata delusa.

inviato il 02/04/2013
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i floods un mare di guai

Colin Thompson
i floods un mare di guai
Tradotto da Serena Brugnolo
Lantana 2012
10 righe da pagina 151:

Anche se Valla amava molto la sua famiglia, era una persona di natura solitaria. Sognava, un giorno, di incontrare la ragazza giusta, innamorarsi e sposarla. Capiva che, essendo il figlio maggiore, era sua responsabilità portare avanti il nome dei Floods ma, per il momento, era felice di stare in compagnia degli amici e di misteriose creature notturne, presenze oscure molto eccitanti ma non donne da sposare, né da presentare ai genitori.

inviato il 02/04/2013
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Grazie alla casa Editrice lanatana per il libro incentivo. Un grazie speciale a tutto lo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

"Produzione Aforistica"

Alda Merini
"Produzione Aforistica"
10 righe dai libri

Beati coloro
che si baceranno sempre al da là delle labbra,
varcando il confine del piacere,
per cibarsi dei sogni.

inviato il 02/04/2013
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Canone inverso

Paolo Maurensig
Canone inverso
Mondadori 2009
10 righe da pagina 30:

E dopo un silenzio, indovinando quasi i miei pensieri, continuò: «Perché mai, lei si sarà chiesto, un uomo che padroneggia con tanta maestria il violino ha finito per fare il suonatore ambulante in bettole e osterie? Curiosità legittima. E la risposta è semplice: per ambizione. Per il travolgente, rovinoso desiderio di raggiungere la perfezione. Ma che cos’è la perfezione? È il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l’ultimo piolo di una scala circolare.
«La perfezione, vede, ha a che fare con l’infinito, ma l’infinito non è solo l’infinitamente grande. C’è anche l’infinitamente piccolo. La perfezione può richiamare l’idea di movimento, ma anche l’idea di rallentamento. La ricerca della perfezione procede con un ritmo che rallenta all’infinito. È una progressione continua che tuttavia si riduce a mano a mano che ci si avvicina alla meta.

inviato il 02/04/2013
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Grazie a te e a voi tutti per averle apprezzate :)

Belli il libro ed il film (e meravigliosa la colonna sonora). Grazie per aver condiviso con noi queste righe!

Di nulla :)

I film tratti da libri sono sempre piacevoli :)
Grazie Elena!

Ho visto il film, stupendo. Ho dvd e colonna sonora. Per allietarvi il pomeriggio:
http://www.youtube.com/watch?v=2ManBSidGTo

i floods un mare di guai

i floods un mare di guai 6 settimane 4 giorni fa

Grazie alla casa Editrice lanatana per il libro incentivo. Un grazie speciale a tutto lo Staff 10 righe per il libro incentivo :-)

La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili

La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili 11 settimane 1 giorno fa

Ti ringrazio anche qui Sweets Dreems :-)

Gerusalemme conquistata

Gerusalemme conquistata 11 settimane 1 giorno fa

Ciao Sweets Dreems grazie sono molto contenta grazie :-)

Gerusalemme conquistata 12 settimane 1 giorno fa

I racconti delle fate

I racconti delle fate 11 settimane 4 giorni fa

A tutti I Nonni anche per coloro che non ci sono più...

I racconti delle fate 11 settimane 4 giorni fa

Marito e moglie si guardarono un momento in silenzio, poi si misero a piangere, ripresero il vecchio a tavola, e d'allora in poi lo fecero sempre mangiar con loro, senza mai più sgridarlo.

10 righe al Parlamento

10 righe al Parlamento 12 settimane 1 giorno fa

Giuoco domenicale n. 15: Carnevale in 10 righe

Giuoco domenicale n. 15: Carnevale in 10 righe 13 settimane 6 giorni fa

La vita in Palermo cento e più anni fa.

La vita in Palermo cento e più anni fa. 13 settimane 6 giorni fa

Partecipo al Giuoco domenicale #15: Carnevale in 10 righe + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-n-15-carnevale-10-righe

Il profumo delle foglie di limone

Il profumo delle foglie di limone 15 settimane 6 giorni fa

bellissimo questo libro mi è stato regalato a Natale l'ho letto in due giorni :-)

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