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Pagina di montagnachiara

La crociata dei vampiri

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Nancy Holder Debbie Viguié
La crociata dei vampiri
Tradotto da L. Marrocco
Newton Compton Editori 2011
10 righe da pagina 9:

Avevo dodici anni quando il capo Solomon, capo dei vampiri apparve in tv per la prima volta e, mostrando i canini, netti, mentì a tutti noi. Ne avevo tredici quando la guerra scoppiò. Quindici quando quando gli Stati Uniti stipularono una tregue... quando, in realtà, ci arrendemmo e l'incubo iniziò davvero. Eppure, dopo tutto ciò, in molti non riusciamo ancora a pronunciare la parola vampiro. Come se, una volta ammessa la realtà, avremmo dovuto credere anche agli alieni, alle cospirazioni governative, alle streghe, ai lupi mannari... a tutto. Tutto ciò che potesse annientarci. Perchè potevano essere annientati. Avevamo perso qualcosa di prezioso: la fiducia che tutto sarebbe finito bene. Le cose mi andavano per il meglio... e pochi credevano che si sarebbero sistemate. Così, noi giurammo di non abbandonare la speranza, iniziammo a chiamare vampiri "i dannati". Scoprimmo che così li chiamavano molto tempo prima quei pochi che sapevano della loro esistenza, e che pure mai la rivelarono. Ma non erano i vampiri ad essere dannati: eravamo noi.

inviato il 26/05/2013
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Partecipo al Giuoco domenicale #27: Righe vampiriche + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-27-righe-vampiriche

Cenere

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Grazia Deledda
Cenere
Newton Compton Editori 1993
10 righe da pagina 99:

Portate, venti, questi dolci versi Dentro all'orecchio della Ninfa mia...
E gli sembrava di essere agile e leggero come il passero sull'estremità della fronda.
Più tardi andò nell'orto, dove poté consegnare alla serva di Margherita la lettera già
preparata. L'orto ancora umido per la pioggia notturna esalava un forte odore di terra bagnata e di vegetazione secca. I bruchi avevano ridotto i cavoli a mazzi di strani merletti grigiastri; le altee, filogranate di bocciuoli e adorne di fiori violacei senza stelo, tagliavano lo sfondo azzurro del cielo coi loro disegni bizzarri. Sull'orizzonte perlato le montagne sorgevano vaporose, coi picchi più lontani immersi in nuvole d'oro. In un angolo dell'orto Anania trovò Efes Cau ubriaco, invecchiato, ridotto ad un mucchio di stracci, e lo toccò col piede: l'infelice sollevò il volto, che pareva una maschera di cera affumicata, aprì un occhio vitreo e mormorò il suo verso favorito: Quando Amelia sì pura e sì candida.

inviato il 17/05/2013
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Partecipo a Passi sardi su http://scrivi.10righedailibri.it/passi-sardi

Filottete

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Sophocles
Filottete
Tradotto da Maria Belponer
Giunti Editore i Classici 1995
10 righe da pagina 33:

Sentite queste parole, offeso da oltraggi tanto dolorosi, navigo verso la patria, privo di ciò che era mio dall'uomo più infame, discendente di infami, Odisseo. Ma non tanto lui, quanto coloro che hanno il potere, io accuso. Ogni città, infatti, e ogni esercito risponde a chi domanda: gli uomini che sbagliano diventano malvagi per gli insegnamenti dei maestri. Ti ho raccontato tutto. Chi odia gli Atridi sia caro agli dèi quanto lo è a me.

inviato il 17/04/2013
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Il Filo dell'orizzonte

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Antonio Tabucchi
Il Filo dell'orizzonte
Feltrinelli 1991
10 righe da pagina 33:

C'era un bel sole, le strade erano gradevoli, è uscito dall'ospedale e ha percorso il vicolo buio che sbuca nella piazzola dove ci sono i tavolini di un caffè a terrazzo. Pasquale era seduto a un tavolo e leggeva il giornale. Deve avergli fatto paura, perchè quando gli ha parlato arrivandogli alle spalle è sobbalzato leggermente, poi con aria rassegnata ha piegato il giornale lasciando delle monete sul tavolino. Hanno camminato tranquillamente, come se passeggiassero, poi Pasquale ha detto che era una triste storia e Spino ha risposto: "già" e Pasquale ha detto: "io voglio essere sepolto al mio paese, è li che voglio stare, sotto la montagna."

inviato il 11/04/2013
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Ciao Staff, volevo segnalarvi il fatto che i miei due libri incentivo non sono mai arrivati... :(

Vi ho ringraziato sul sito facebook dimenticando di ringraziarvi qui.... Scusate....Grazieeeeeee :-)
Grazie :-)

Ciao Chiara le tue splendide righe sono state scelte dalla redazione come le migliori della settimana e vincono un libro incentivo. Facci avere un tuo recapito per potertelo inviare a
libroincentivo@10righedailibri.it

Terra!

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Stefano Benni
Terra!
Universale Economica Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 58:

Quella notte ci fu di nuovo una bufera. In quattro restammo di guardia, a guardare il cielo nero e minaccioso. Stavamo vicini per ripararci dal freddo e dalla notte galattica, quando un marinaio, improvvisamente, sbiancò in volto dal terrore: "Là," balbettò, indicando in alto, " La... è lui...!" Sul ponte, illuminato dalla luce infernale del faro rosso di prua, c'era il fantasma del capitano Quijote. Ne sentimmo il respiro affannoso. Puntò la sua mano contro di noi e disse: "Fuoco! Fuoco!" Atterriti fuggimmo, lanciando l'allarme. Ma quando tornammo sul ponte di comando, non c'era più traccia del capitano: tutta la strumenteria stava bruciando; Quijote aveva provocato una scintilla, facendo contatto con i fili. La nave piombò nel terrore.

inviato il 25/02/2013
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Uno dei miei libri preferiti!! Belle righe :)

Grazie :)

aggiunta :)

manca la I a Benni :-)

Mille e un respiro. Aforismi, afasie, affanni, affabulazioni, affabilità

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10 righe da pagina 75:

La vita è diventata un'inferno.
Nessuno sa dire la verità e tanto meno sa mentire.
Se il cuore si trovasse nella scatola cranica
provocherebbe una perenne guerra civile con il cervello.
Non è evidente ma il mondo soccombe molto meno
per la cattiveria che per il mancato traguardo
di qualche bellezza.
Siamo posseduti dal demone dell'inutile e del superfluo.
Una indaffaratissima pigrizia.

inviato il 18/02/2013
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Honeymoon

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Banana Yoshimoto
Honeymoon
Tradotto da Giorgio Amitrano
Canguri Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 29:

Hiroshi, che era sempre stato di poche parole, stava diventando sempre più laconico. Continuammo a mangiare udon fino all'una di notte. Seduti l'una di fronte all'altra in quella piccola cucina senza televisione nè musica. Non sapendo che dire, mi venne perfino in mente, un pò per scherzo, qualche frase da moglie del tipo "E se ristrutturassimo questa casa? per renderla più luminosa", ma l'atmosfera non era adatta, così lasciai perdere. E poi la cosa importante non è il contenitore, ma i sentimenti delle persone.

inviato il 11/02/2013
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:-)

Finalmente :)))))))

Spiriti

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Stefano Benni
Spiriti
I Narratori Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 44:

-Questo è il cielo- disse Salvo, indicando la duna bianca su cui lui e Ofelia erano sdraiati.- In questo grande cielo, con il bastoncino io traccio un cerchio che contiene me e te. Il cerchio è la nostra Isola. Dentro questo cerchio io metto un sasso che è il nostro piccolo paese. Ecco, la Storia contiene questo: il cielo, l'oceano e tutto il mondo, fino al paese e a questa spiaggia. Chi sa di abitare in tutti questi posti, conosce la Storia. -E io e te dove siamo?- disse Ofelia. Era magra, con le trecce adorne di perline, gli occhi scuri e malinconici dei kuduin.
-Io e te siamo qui- disse Salvo, indicando con un gesto tutto intorno.
-E cosa facciamo nella Storia?

inviato il 12/12/2012
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L'arte sotto le dittature

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Mario De Micheli
L'arte sotto le dittature
Feltrinelli
10 righe da pagina 94:

"Un vero artista si sentirà a disagio continuo davanti alle opere di tutti gli uomini. Un contadino, per esempio, gli apparirà mille volte più poeta, più costruttore di quanto si senta egli stesso; e un fabbro più potente e un falegname ugualmente e mai gli verrà fatto di stimarsi più di un muratore che nella sobrietà, semplicità e umiltà dei suoi gesti arriva a realizzazioni molto più concrete di quelle di un artista."

inviato il 27/11/2012
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Next: piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà

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Alessandro Baricco
Next: piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà
I CLASSICI UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI 2005
10 righe da pagina 35:

Sono li a fare il testimonial. Di che? Della globalizzazione. Sono li a dire che mezzo pianeta si muove ormai come un unico paese. Sono li a testimoniare che il West c'è, è vero, ed è già una figata pazzesca. Sono li perchè così li vede il piccolo industriale veneto che ha i suoi primi timidi commerci con la Russia, e si convince che non deve aver paura ad investire laggiù; sono li per dire davanti al pianeta per dire che si piacciono e non si faranno mai la guerra, e che quindi le multinazionali possono andar tranquille, costruire, far girare denaro, e aspettarsi milioni di volenterosi consumatori.

inviato il 11/10/2012
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Lettere a barbara leoni

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Gabriele d' Annunzio
Lettere a barbara leoni
Sansoni 1954
10 righe da pagina 189:

Tu mi sei così preziosa, che mi pare d'aver perduto non so quale immenso tesoro, se ripenso il tempo in cui non ti conoscevo. Gli innumerevoli ricordi del nostro amore, delle nostre felicità, delle nostre sventure, non mi sembrano bastanti. Io vorrei avere da te ricordi più lontani. Perchè non hai cominciato tu a vivere il giorno che mi leggeresti nelli occhi il desiderio? O perchè non m'appartieni tu da vent'anni? Io non so quel che dico. Io non so esprimere il mio dolce e terribile pensiero. Intendi tu? Intendi? (...) Non sai tu che io ti ho nel sangue e nell'anima, senza più scampo?

inviato il 14/07/2014
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Guida galattica per gli autostoppisti

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Douglas Adams
Guida galattica per gli autostoppisti
Tradotto da Laura Serra
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 107:

"Va bene" disse il Computer, e tacque. I due uomini si misero a giocherellare con le dita. La tensione era insopportabile.
"Non vi piacerà davvero" insistette dopo un attimo Pensiero Profondo.
"Diccela!"
"D'accordo" disse Pensiero Profondo. "La risposta alla Grande Domanda..."
"Si...?"
"Sulla vita, l'Universo e tutto..." disse Pensiero Profondo.
"Si...?"
"È..." disse Pensiero Profondo, e fece una pausa.
"Si...?"
"È..."
"Si...???"
"Quarantadue" disse Pensiero Profondo, con infinita calma e solennità.

inviato il 19/10/2015
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Douglas Noël Adams (Cambridge, 11 marzo 1952)

Grandi speranze

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Charles Dickens
Grandi speranze
Tradotto da Maria Felicità Melchiorri
Newton Compton Editori 2014
10 righe da pagina 136:

"E ora torno a questo giovanotto. E la comunicazione che gli devo fare è che ha grandi speranze".
Io e Joe rimanemmo senza fiato, e ci guardammo.
"Ho l'incarico di comunicargli", disse Mr. Jaggers puntando verso di me, lateralmente, il suo dito, "che entrerà in possesso di un patrimonio sostanzioso. Inoltre, che è desiderio dell'attuale possessore di detto patrimonio che egli venga immediatamente allontanato dall'ambiente in cui vive attualmente e da questo luogo, e venga educato come un gentiluomo... in una parola, come un giovane di grandi speranze".

inviato il 27/10/2015
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Charles John Huffam Dickens (Portsmouth, 7 febbraio 1812)

Il tempo dell'inquietitudine

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Jesper Stein
Il tempo dell'inquietitudine
Tradotto da Lisa Raspanti
Marsilio 2015
10 righe da pagina 16:

Axel Steen osservò il cadavere che giaceva contro il muro giallo ocra del cimitero di Assistens circondato dai bucaneve. Un passamontagna. Stivali militari. Vestiti neri, bagnati. La testa ricadeva su una spalla, sembrava addormentato. Solo che non si ci addormenta con gli occhi aperti e le mani legate dietro la schiena.
Indossò la tuta protettiva bianca, le sovrascarpe e la cuffia. Poi prese un paio di guanti di gomma dalla scatola che teneva nella borsa, vi soffiò dentro, e le dita si gonfiarono producendo piccoli scoppiettii. Odore di gomma e talco. Li infilò. Per ultima, indossò la mascherina.

inviato il 16/11/2015
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:-)

Grazie mille allo staff di 10Righe e a Marsilio Editore per questo libro incentivo :)

Jesper Stein Larsen (født, 28 febraio 1965)

La caccia al tesoro

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Andrea Camilleri
La caccia al tesoro
Sellerio 2010
10 righe da pagina 134:

Quella sira, doppo aviri combattuto 'na dura battaglia con quattro porzioni di cuddriruni che si era accattato (aviva addeciso di mangiarisinni solo dù, inveci persi e se le dovitti agliuttire tutte) tilefonò a Livia. Preferì non dirle nenti del collare.
«Sono ingrassato» le disse sdisolato.
«Questo solo ti mancava».
Maria, quant'era grevia, Livia, certe volte! Che significava? Che aviva già tutti i peggiori difetti fisici che un omo può aviri? Meglio fari finta di non aviri sintuto.

inviato il 09/11/2015
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Grazie :)

Cancellato : )

Scusate, ho sbagliato a copiare.
Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

There

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Leonardo Patrignani
There
Mondandori 2015
10 righe da pagina 23:

Rimango accovacciata sul corpo esanime di mia madre fino all’arrivo della polizia. La tengo stretta e piango, come deve aver fatto lei la prima volta che mi hanno messo fra le sue braccia, diciotto anni fa. Lei, il mio nido. La mia casa.
Per un attimo penso che possa avere freddo, mi chiedo se ci sia una coperta da qualche parte, dietro gli sportelli o negli armadietti. Quali assurdi pensieri ci passano per la mente, a volte.
... di fiori, un... minuto...
Ancora quelle poche insensate parole. La frase a metà è destinata a tornare come una cantilena nelle future notti insonni, mentre il mondo si rovescia attorno alla mia fragile esistenza. E tutto cambia per sempre.
Sono sola.
Sono io ad avere freddo.

inviato il 23/11/2015
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Leonardo Patrignani (Moncalieri, 28 febbraio 1980)

Wild cards 8. Il fante con un occhio solo

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George RR Martin
Wild cards 8. Il fante con un occhio solo
Tradotto da Sergio Altieri
A. MONDADORI 2014
10 righe da pagina 519:

«Questo non risolve tutto» continuò. «Probabilmente non risolve quasi nulla. Ma è un piccolo cambiamento in senso buono. Meno atrocità di cui i nat potranno accusarci, una scusa in meno per opprimere le persone colpite dal virus.»
«E voi? Che mi dici di Ambiguità?»
«Il dolore c’è sempre. Ma uno di noi è uscito, almeno per un po’. Possiamo pensare a questo. E sperare che forse, un giorno, anche il resto cambierà.»
Ambiguità sospirò.
Sotto il pesante mantello, forme apparivano e scomparivano.
«Senti, Charles, non è che hai un po’ di torta?» disse. «Oggi è il nostro compleanno.»

inviato il 02/12/2015
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La dolcezza aiuta a voltare pagina...naty

George Raymond Richard Martin (Bayonne, 20 settembre 1948)

Luigi Pirandello Verga e d'Annunzio

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a cura di Massimo Onofri
Luigi Pirandello Verga e d'Annunzio
Salerno Editrice 1993
10 righe da pagina 131:

In ogni nostro atto è sempre tutto l'essere; quello che si manifesta è soltanto relazione a un altro atto immediato o che appare immediato; ma nello stesso tempo si riferisce alla totalità dell'essere; è insomma come la faccia d'un poliedro che combaci con la faccia d'un altro, pur non escludendo le altre facce che guardano per ogni verso. Ora, fondere la subbiettiva individualità d'un carattere con la specialità sua nel dramma, trovar la parola, che pur rispondendo a un atto immediato della situazione su la scena, esprima la totalità dell'essere della persona che la proferisce: ecco la somma difficoltà che l'artista deve superare. Ma quanti oggi sanno superarla?

inviato il 15/07/2014
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I fiori del male

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Charles Baudelaire
I fiori del male
Tradotto da L. Frezza
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Classici) 1980
10 righe da pagina 195:

Lungo il vecchio sobborgo, dove pendono da le catapecchie le persiane, riparo a le segrete lussurie, quando il sole crudele sferza a dardi raddoppiati la città e i campi, i tetti e le biade, io vado esercitandomi solo a la mia fantastica scherma, fiutando in tutti li angoli le accidentalità de la rima, inciampando ne le parole come nei selciati, urtando talvolta in versi da molto tempo sognati. Questo padre che tutto nutre, nemico della clorosi, sveglia nei campi i vermi come le rose; fa svaporare li affanni verso il cielo, e riempie i cervelli e li alveari di miele. È lui che ringiovanisce quelli che portano le gruccie e li rende allegri e dolci come giovanette, è lui che comanda a le messi di crescere e di maturare ne l'immortale cuore che vuol sempre fiorire! Quando, come un poeta, discende ne le città, nobilita la sorte de le cose più vili, e s'introduce regalmente, senza rumore e senza valletti, in tutti li ospedali e in tutti i palazzi.

inviato il 17/07/2014
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IL POTERE DELLA KABBALAH

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YEHUDA BERG
IL POTERE DELLA KABBALAH
Tradotto da Ma Anand Tea Pecunia e Daria Restanti
CASA EDITRICE TEA 2007
10 righe da pagina 176:

Abbiamo l'impressione che il passato non esista più e il futuro non esista ancora. Eppure il passato e il presente sono sempre con noi. (...) Pensate a un grattacielo di trenta piani.In questo momento ci troviamo al quindicesimo piano,che rappresenta il presente.I piani dal primo al quattordicesimo rappresentano gli strati di tempo che ci hanno condotto al momento attuale.I piani dal sedicesimo al tredicesimo rappresentano il nostro futuro. Che cosa ci consentono di percepire i nostri sensi? Soltanto il quindicesimo piano. Non siamo in grado di vedere i piani inferiori nè quelli superiori. Eppure tutti i piani- cioè passato, presente e futuro- costituiscono un intero: l'edifico di trenta piani.

inviato il 28/07/2014
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Se potessimo fluttuare all'esterno del quindicesimo piano per guardare l'edificio da una certa distanza vedremmo tutti e trenta i piani contemporaneamente! Sono concetti affascinanti, ma che lezione possiamo trarne effettivamente? Cosa conta se il tempo in realtà è solo uno? Che ci importa se il domani è già qui? Noi non possiamo prevedere il futuro nè rivivere il passato, dunque a che pro sapere queste cose?...

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Grazie 10 righe per il libro incentivo e grazie alla casa editrice ARMANDO EDITORE

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Odissea 5 years 9 settimane fa

Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee :-)

Odissea 5 years 12 settimane fa

Grazie Giovanni e scusa il ritardo, grazie 10 righe... .-)

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Ops scusate!!! :) La città è Fermo.

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Ciao Staff, volevo segnalarvi il fatto che i miei due libri incentivo non sono mai arrivati... :(

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Grazie :-)

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