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Pagina di Anna Lisa Guarini

Tenera è la notte

Francis Scott Fitzgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Bruno Armando
Newton Compton 2011

Camminando sull'erba fra cherubini e filosofi, fauni e cascate, Rosemary gli prese il braccio, compiaciuta, sistemandolo, con una serie di aggiustamenti, come se volesse che stesse al posto giusto perché lo voleva tenere lì per sempre. Raccolse un ramoscello e lo spezzò, ma non ci trovò la primavera. D'un tratto, vedendo ciò che voleva negli occhi di Dick gli prese la mano guantata e gliela baciò. Poi saltellò in modo infantile per lui finché Dick non sorrise e cominciarono a divertirsi.

inviato il 10/10/2012
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Le correzioni

Jonathan Franzen
Le correzioni
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2003

Allo stesso tempo tutti i ristoranti di St. Jude si stavano di colpo adeguando al livello europeo (improvvisamente le donne delle pulizie riconoscevano i pomodori seccati al sole e gli allevatori di maiali si intendevano di crème brulée), e i clienti del centro commerciale vicino alla casa dei suoi genitori si davano un'aria d'importanza sorprendentemente simile alla sua, e i beni di consumo elettronici in vendita a St. Jude erano in tutto e per tutto potenti e cool come quelli di Chetsnut Hill. Gary si augurava che ogni ulteriore migrazione verso le coste venisse proibita, e tutti gli abitanti del Midwest fossero incoraggiati a tornare ai cibi pesanti, agli abiti fuori moda e ai giochi di società, in modo da mantenere una riserva nazionale strategica di idiozia, un deserto del gusto che avrebbe consentito agli esseri privilegiati come lui di sentirsi estremamente civilizzati in eterno...

inviato il 08/10/2012
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Middlesex

Jeffrey Eugenides
Middlesex
Tradotto da Katia Bagnoli
A. MONDADORI 2003

Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1960 in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell'agosto dl 1974, al pronto soccorso di Petoskey, nel Michigan.

inviato il 07/10/2012
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Partecipo al Giuoco domenicale #1: INCIPIT link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-1-incipit

Cuccette per signora

Anita Nair
Cuccette per signora
Tradotto da Francesca Diano
Ugo Guanda Editore 2012

Tra i cinque elementi che stanno alla base della vita, io mi paragono all'acqua. Acqua che ammorbidisce. Acqua che sana. Acqua che dimentica. Acqua che accetta. Acqua che scorre senza posa. Acqua che anche distrugge. Poiché la capacità di dissolvere e di distruggere è parte dell'essenza dell'acqua quanto l'essere bagnata. Nel mondo della chimica l'acqua è un solvente universale. Influenzata dal carattere di tutto ciò che vi viene aggiunto. Ma il fatto che io sia semplice non significa che sia ovvia. È l'errore che ha compiuto Ebe. Mi ha sottovalutata. E dunque non mi è rimasto altro che dimostrargli qual'è la vera natura dell'acqua e che straordinari poteri possegga.

inviato il 02/10/2012
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Che è l'acqua, nelle sue varie forme, a costituire la terra, l'atmosfera, il cielo, le montagne, gli dei e gli uomini, le bestie e gli uccelli, l'erba e gli alberi e gli animali tutti, fino ai vermi, alle mosche e alle formiche. Che tutte queste cose non sono altro che forme diverse dell'acqua. Che l'acqua va soppesata con grande attenzione, altrimenti ti si rovescerà addosso con tutto il suo peso! Questa è stata la prima lezione che ho dovuto insegnargli.

Questa notte mi ha aperto gli occhi

Jonathan Coe
Questa notte mi ha aperto gli occhi
Tradotto da Mariagiulia Castagnone
Feltrinelli 2008

Ora che mi sono sbarazzato della parte più difficile della mia storia descrivendo ciò che successe quella sera a Islington, la tentazione è di andare avanti dritto a raccontarvi come andò a finire, ma prima devo spiegarvi un paio di cosette. Devo parlarvi di Madeline, di Karla, e di Londra, e del perché volevo entrare nella band di Paisley. Difficile capire da dove cominciare, difficile ricondotto a una sera particolare e a un particolare colpevole. Sì, ora so su chi puntare un dito accusatore. Perché, per quanto mi riguarda, tutto ebbe inizio con Andrew Lloyd Webber.

inviato il 01/10/2012
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A un cerbiatto somiglia il mio amore

David Grossman
A un cerbiatto somiglia il mio amore
Tradotto da Shomroni A.
Mondadori 2008

Ascolta questa colonna sonora, penava Orah, credi in essa, è la giusta melodia: la pentola che bolle, il frigorifero che ronza, un cucchiaio che urta il piatto, l'acqua che scorre dal rubinetto, una stupida pubblicità alla radio, la tua voce, quella di Ilan, le chiacchiere dei tuoi figli, le loro risate. Dio, Dio - Orah si era concentrata con tutte le sue forze - fa' che non finisca.

inviato il 14/09/2012
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ops... per sbaglio ho tolto il segnalibro... ;)

Una storia di amore e di tenebra

Amos Oz
Una storia di amore e di tenebra
Tradotto da Elena Lowenthal
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 31:

Capivo il suo dolore: papà aveva un rapporto carnale con i libri. Amava toccarli, frugarli, accarezzarli, annusarli. Era infoiato per i libri, incapace di trattenersi, allungava subito le mani, fossero anche stati libri altrui. In effetti, i libri di allora erano molto più sexy di quelli di adesso: c'era di che annusare, accarezzare, tastare. C'erano libri con le scritte dorate sulla copertina che ancora profumavano, un po' ruvide al tatto, così che dalle mani passava tutto un brivido sulla pelle, come quando si tocca qualcosa di intimo e inaccessibile, qualcosa che un po' freme e trema, sotto le tue dita. C'erano poi libri con la copertina in cartone rivestita di stoffa, appiccicata con una colla dall'odore incredibilmente sensuale. Ogni libro aveva il suo odore segreto ed eccitante.

inviato il 13/09/2012
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"...ogni libro aveva il suo odore segreto..."
Oh, quanto è vero... :-)

Amabili resti

Alice Sebold
Amabili resti
Tradotto da Chiara Belliti
edizioni e/o 2010
10 righe da pagina 72:

"Susie dov'è?" chiese Buckley mentre papà spalmava del burro di noccioline sul pane integrale. Ne aveva preparate tre fette: una per sé, una per mamma e una per il suo bimbo di quattro anni.
"Come mai hai smesso di giocare?" chiese papà a Buckley, domandandosi perché continuasse a evitare l'argomento con l'unica persona che lo affrontava apertamente.
"Cos'ha mamma?" chiese ancora Buckley. Tutti e due guardarono mia madre, che aveva lo sguardo perso nel lavandino asciutto.
"Ti piacerebbe andare allo zoo questa settimana?" gli chiese papà odiandosi, odiando il gesto di corromperlo e allettarlo con l'inganno. Ma come poteva dire a quel bambino che la sorella grande forse era stata fatta a pezzi e buttata chissà dove?
Buckley tuttavia sentì la parola "zoo" e tutto quel che significava -soprattutto Scimmie!- e per un giorno ancora tornò a incamminarsi sull'ondeggiante via della dimenticanza. L'ombra degli anni non rabbuiava ancora il suo corpicino. Sapeva che non c'ero, ma quando le persone partivano, poi tornavano sempre.

inviato il 05/07/2012
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Le stagioni di Cavabella

Carmelo Greco
Le stagioni di Cavabella
WePub 2012

Dell'Arca passeggia per le strade del paese con le mani dietro la schiena e si compiace di esserne diventato ormai parte. Forse anche grazie ai suoi errori. Per legarti a un luogo è necessario spargervi il seme, pensa. Ma non si illude che questo possa avvenire senza conseguenze. Il glicine bianco che si arrampica lungo la parete di uno dei tanti palazzi settecenteschi ne è la prova. E' lo stesso fiore che, nel dispensare il proprio profumo, sta stringendo in una morsa la grondaia e che scalzerà le tegole fino a soffocare la struttura dell'edificio.

inviato il 19/06/2012
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La città dei ladri

David Benioff
La città dei ladri
Tradotto da Marco Rossari
Mondolibri 2008
10 righe da pagina 265:

"Non importa. Avete passato l'esame di Kuefer e questo lo rispetto. Siete dei sopravvissuti. Ma io non sono uno sciocco. Uno di voi è un ebreo che si finge un gentile, l'altro una ragazza che si finge un ragazzo e tutti persone istruite, immagino, che si fingono analfabeti. E in barba alla sorveglianza dei nostri scrupolosi reparti d'assalto e dell'illustre Obersturmfuehrer Kuefer, tutti questi trucchetti hanno funzionato. Non contenti, domandate di essere ricevuti per una sfida a schacchi. Attirate la mia attenzione. Questo è molto strano. Voi non siete stupidi, questo è chiaro, altrimenti sareste già morti. Non vi aspetterete davvero che vi lasci liberi se vincete la partita? E poi le uova ... Quella dozzina di uova è la parte più strana di tutta la faccenda".

inviato il 18/06/2012
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Il vecchio e il mare

Ernest Heminghway
Il vecchio e il mare
Tradotto da Fernanda Pivano
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 33:

Poi si volterà e lo inghiottirà, pensò. Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono. Sapeva com'era grosso questo pesce e lo immaginava mentre si allontanava nel buio col tuna tenuto di traverso in bocca. In quel momento sentì che il pesce si fermava ma il peso c'era ancora. Poi il peso aumentò e il vecchio diede altra lenza. Aumentò per un attimo la pressione del pollice e dell'indice e il peso crebbe e si diresse in profondità.
"L'ho preso" disse. "Ora glielo faccio mangiare per bene."

inviato il 04/11/2012
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Ernest Hemingway pardon!

Film del 1958

Sostiene Pereira

Antonio Tabucchi
Sostiene Pereira
Feltrinelli
10 righe da pagina 202:

Scrisse come titolo: ASSASSINATO UN GIORNALISTA. Poi andò a capo e cominciò a scrivere: " Si chiamava Francesco Monteiro Rossi, era di origine italiana. Collaborava con il nostro giornale con articoli e necrologi. Ha scritto testi sui grandi scrittori della nostra epoca,come Majakovskji, Marinetti, D'Annunzio, Garcia Lorca. I suoi articoli non sono stati ancora pubblicati,ma forse lo saranno un giorno. Era un ragazzo allegro,che amava la vita e che invece era stato chiamato a scrivere sulla morte,compito al quale non si era sottratto.E stanotte la morte è andato a cercarlo..."

inviato il 04/11/2012
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ok. grazie!! ciao

Pamela i prossimi post prova a caricare una foto o lìimmagine di copertina :)

Orgoglio e pregiudizio

Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio
Newton Compton

E' cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei proponimenti di chi per la prima volta venga a trovarsi in un ambiente sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nelle menti dei suoi nuovi vicini da indurli a considerarlo fin da quel momento legittimo appannaggio dell'una o dell'altra delle loro figlie. "Caro Mr Bennet", disse un giorno una signora al marito, "sapete che Netherfield Park finalmente affittato?". Il signor Bennet rispose che non lo sapeva. "Ma sì", insistette lei. "Mrs Long è passata di qui, poco fa. E' stata lei a raccontarmi tutto". Mr Bennet non fece commenti. "Insomma, non volete sapere chi l'ha preso in affitto?" esclamò a questo punto sua moglie cominciando a perdere la calma. "Visto che ci tenete a raccontarmelo non sarò io ad impedirvelo, cara". Tanto bastò per incoraggiarla.

inviato il 04/11/2012
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:)

V for Vendetta

Alan Moore-David Lloyd
V for Vendetta
Magic Press
10 righe da pagina 161:

Immagino che morirò presto. Strano che la mia vita debba finire in un posto tanto terribile, ma per tre anni ho avuto rose e non ho chiesto scusa a nessuno. Morirò qui, morirà ogni centimetro di me... tranne uno. Uno. E' piccolo ed è fragile ed è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere. Non dobbiamo mai perderlo, o venderlo, o darlo via. Non dobbiamo mai permettere che ce lo tolgano. Non so chi sei, né se sei uomo o donna, forse non ti vedrò mai. Non ti abbraccerò, né piangerò con te, né mi ubriacherò mai con te. Ma ti amo. Spero che tu scappi da quì.Spero che il mondo cambi e che le cose migliorino, e che un giorno la gente abbia di nuovo le rose. Vorrei baciarti.

inviato il 04/11/2012
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Grazie,e complimenti a voi! ^_^

Benvenuta Lara :)

La prima edizione in volume pubblicata in Italia è del 1994. Il film è uscito in contemporanea mondiale il 17 marzo 2006

Partecipo al Giuoco domenicale #5: Libri & Cinema link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-5-libri-cinema

Cuore

Edmondo De Amicis
Cuore
I Classici Universale Economica Feltrinelli 1993
10 righe da pagina 61:

Sono andato da Stardi, che sta di casa in faccia alla scuols; e ho provato invidia davvero a vedere la sua libreria. Non è nica ricco, non può comprare molti libri; ma egli conserva on gran cura i suoi libri di scuola, e quelli che gli regalano i parenti, e tutti i soldi che gli danno, li mette da parte e li spende dal libraio: in questo modo s'è già messo insieme una piccola biblioteca, e quando suo padre s'è accorto che aveva quella passione, gli ha comprato un bello scaffale di noce con la tendina verde, e gli ha fatto legare quasi tutti i volumi con i colori che piacevano a lui.

inviato il 04/11/2012
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Sono felice :)

Bellissimo, che mi hai fatto ricordare, grazie :-)

Noooooooooooooo davvero? Che coincidenza! :D

Sai Elena che ho appena finito il puzzle della libreria che hai scelto per l'immagine?? ^___^

Brava Emma :)

Colazione da Tiffany

Truman Capote
Colazione da Tiffany
Tradotto da Bruno Tasso
Garzanti 2011
10 righe da pagina 70:

La vigilia di Natale lei e Mag diedero una festa. Holly mi pregò di andare presto per aiutarla a preparare l'albero. Non so ancora come fossero riuscite a fare entrare quell'albero nell'appartamento. I rami più alti si schiacciavano contro il soffitto, quelli più bassi andavano da una parete all'altra; insomma, non era molto diverso dall'albero gigante che si vede in Rockefeller Plaza alla vigilia. E ci sarebbe voluto Rockefeller per decorarlo perchè assorbiva ornamenti e fili d'argento come neve fusa.

inviato il 04/11/2012
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Chiedi alla polvere

John Fante
Chiedi alla polvere
Tradotto da Maria Giulia Castagnone
Einaudi 2004
10 righe da pagina 3:

Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce a andandomene a letto.

inviato il 04/11/2012
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COMPLEANNI D'AUTORE

Italo Calvino
COMPLEANNI D'AUTORE
10righedailibri 1923

Buon compleanno Italo Calvino!!! (Nato il 15 orrobre 1923)

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: - Ho detto che non voglio e non voglio! - e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.
(Il barone rampante)

inviato il 15/10/2012
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Nel tempo di mezzo

Marcello Fois
Nel tempo di mezzo
Einaudi
10 righe da pagina 253:

Oh non sono mai stato speciale, ho amato le cose che amano tutti : il silenzio mattutino, le lenzuola fresche di bucato...Ho amato di innamorarmi.
Ho amato d'essere amato Ho amato di trattenere il pianto e anche di piangere.
Mai stato speciale, no.
Ho amato il pane fresco e la perfezione di certe forme.
Ho amato d'amare. E odiare, qualche volta, certo: non sono speciale.
Neanche adesso che è notte fonda.
Non sono stato un figlio speciale, ho abbandonato presto la casa dove sono nato,subito dopo la morte di mio bisnonno.
Non sei speciale,ma a tuo modo lo sei.
Questo l'hai detto spesso ,mamma. Ma forse dipendeva proprio dal fatto che eri mia madre e che non volevi dichiararmi,dichiararti un fallimento
Ma forse no, forse davvero pensavi a tutto quello che avrei potuto essere e che,disperatamente,non ero affatto. E davvero vedevi dentro di me qualcosa che nessuno aveva mai visto,che nessuno poteva nemmeno lontanamente immaginare.

inviato il 15/10/2012
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Il giardino dei Finzi Contini

Giorgio Bassani
Il giardino dei Finzi Contini
Einaudi 1962
10 righe da pagina 181:

Non appena mi fui reso conto di quanto egli desiderava da me,mi affrettai ad esaudirlo. Ci trasferimmo così nello studio,il quale era una stanza poco meno vasta del salone del bigliardo,ma impiccolita,resa anzi angusta,da una incredibile congerie di cose disparate.
Di libri,per cominciare, ce n'erano anche qui moltissimi.
Quelli di argomento letterario mescolati con quelli di scienza, matematica,fisica,economia,agricoltura,medicina,astronomia; quelli di storia patria,ferrarese o veneziana,con quelli di "antichità giudaiche"; i volumi stipavano senza ordine, a caso, le solite scansie a vetri,occupavano buona parte del gran tavolo di noce di là dal quale,sedendo il professor Ermanno non riusciva probabilmente a emergere che con la sommità del berretto,si ammonticchiavano in pile pericolanti sopra le sedie,si accatastavano perfino per terra,in cumuli sparsi un pò dappertutto.

inviato il 15/10/2012
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Cuore

Cuore 28 settimane 5 giorni fa

Sai Elena che ho appena finito il puzzle della libreria che hai scelto per l'immagine?? ^___^

Compleanno 10 righe

Compleanno 10 righe 32 settimane 2 giorni fa

Buonissimo compleanno!!!

Sostiene Pereira

Sostiene Pereira 32 settimane 5 giorni fa

Ciao :)

Sostiene Pereira 32 settimane 5 giorni fa

Lo adoro quest'incipit!!!

Che libro abbinate?

Che libro abbinate? 32 settimane 5 giorni fa

1- Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson
2- Il barone rampante di Italo Calvino
3- La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio di Enrico Brizzi
4- 1984 di George Orwell

Giuoco domenicale #1: INCIPIT

Giuoco domenicale #1: INCIPIT 32 settimane 5 giorni fa

Middlesex

Middlesex 32 settimane 5 giorni fa

Partecipo al Giuoco domenicale #1: INCIPIT link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-1-incipit

Cuccette per signora

Cuccette per signora 33 settimane 4 giorni fa

Che è l'acqua, nelle sue varie forme, a costituire la terra, l'atmosfera, il cielo, le montagne, gli dei e gli uomini, le bestie e gli uccelli, l'erba e gli alberi e gli animali tutti, fino ai vermi, alle mosche e alle formiche. Che tutte queste cose non sono altro che forme diverse dell'acqua. Che l'acqua va soppesata con grande attenzione, altrimenti ti si rovescerà addosso con tutto il suo peso! Questa è stata la prima lezione che ho dovuto insegnargli.

Una porta di libri

Una porta di libri 36 settimane 5 giorni fa

Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas, Garzanti

Un crimine al giorno

Un crimine al giorno 46 settimane 1 giorno fa

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