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Pagina di marthita pepe

LA LADRA DI SPAGHETTI

marthita pepe
LA LADRA DI SPAGHETTI
Einaudi

Ancora adesso, ricordando quella prima notte con lui, ho i brividi lungo la schiena e un formicolio che dal ventre scivola giù, sciogliendosi tra le gambe. Devo respirare a fondo e muovermi, pensare ad altro, soprattutto concentrarmi sul conto alla rovescia dei giorni che mi avvicinano alla matura. Solo in questo modo riesco a condizionare mente e corpo, ponendo la paura come ostacolo.

inviato il 07/09/2011
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Commenti

marthita, aggiungi un'immagine al profilo :))

TARANTOLA

Thierry Jonquet
TARANTOLA
Einaudi

La sua mano sinistra ha lasciato la presa sul tuo collo per accendere la torcia. Il pugnale era proprio là, piantato nell'erba, a venti centimetri appena. Ma, con il piede, lui ha spinto ancora più forte sul tuo polso prima di lanciare il coltello lontano. La tua ultima possibilità... Ha appoggiato la torcia per terra e, afferrandoti per i capelli, ti ha girato il viso verso il raggio di luce gialla. Eri accecato. Ha parlato, di nuovo.
- Sì... sei proprio tu!

inviato il 07/09/2011
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la ladra di spaghetti

marthita pepe
la ladra di spaghetti
einaudi

Tutti gli altri sapevano morte e miracoli del loro padre. Tranne me e Olivia. Se è stata l'affinità di carattere ad avvicinarci, certo è stato questo denominatore comune a cementare la nostra amicizia. Se mi fermo a pensare e voglio essere onesta, devo ammettere di non aver mai sentito la mancanza di mio padre e, anche adesso che ho tirato fuori la mia pretesa, non ne sono per niente convinta. So benissimo che è stato un momento così, un bisogno di emulazione passato in fretta. Il giorno dopo me n'ero già scordata e probabilmente, se Olivia non mi avesse chiesto notizie della discussione con mia madre, la questione non avrebbe avuto strascichi. Non che mi sia sentita in obbligo di proseguire nella mia richiesta, ma ormai era scattata la curiosità e non mi pareva poi tanto grave soddisfarla.

inviato il 01/09/2011
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LA LADRA DI SPAGHETTI

marthita pepe
LA LADRA DI SPAGHETTI
Einaudi

Ancora adesso, ricordando quella prima notte con lui, ho i brividi lungo la schiena e un formicolio che dal ventre scivola giù, sciogliendosi tra le gambe. Devo respirare a fondo e muovermi, pensare ad altro, soprattutto concentrarmi sul conto alla rovescia dei giorni che mi avvicinano alla matura. Solo in questo modo riesco a condizionare mente e corpo, ponendo la paura come ostacolo.

inviato il 07/09/2011
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TARANTOLA

Thierry Jonquet
TARANTOLA
Einaudi

La sua mano sinistra ha lasciato la presa sul tuo collo per accendere la torcia. Il pugnale era proprio là, piantato nell'erba, a venti centimetri appena. Ma, con il piede, lui ha spinto ancora più forte sul tuo polso prima di lanciare il coltello lontano. La tua ultima possibilità... Ha appoggiato la torcia per terra e, afferrandoti per i capelli, ti ha girato il viso verso il raggio di luce gialla. Eri accecato. Ha parlato, di nuovo.
- Sì... sei proprio tu!

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la ladra di spaghetti

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Tutti gli altri sapevano morte e miracoli del loro padre. Tranne me e Olivia. Se è stata l'affinità di carattere ad avvicinarci, certo è stato questo denominatore comune a cementare la nostra amicizia. Se mi fermo a pensare e voglio essere onesta, devo ammettere di non aver mai sentito la mancanza di mio padre e, anche adesso che ho tirato fuori la mia pretesa, non ne sono per niente convinta. So benissimo che è stato un momento così, un bisogno di emulazione passato in fretta. Il giorno dopo me n'ero già scordata e probabilmente, se Olivia non mi avesse chiesto notizie della discussione con mia madre, la questione non avrebbe avuto strascichi. Non che mi sia sentita in obbligo di proseguire nella mia richiesta, ma ormai era scattata la curiosità e non mi pareva poi tanto grave soddisfarla.

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GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 1 year 37 settimane fa

"Ora che farai? Ti metterai con un rockettaro di mezz'età?"
Grazia Verasani "Di tutti e di nessuno"

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