Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di antonino dipaola

MARINA BELLEZZA

immagine copertina
SILVIA AVALLONE
MARINA BELLEZZA
Rizzoli
10 righe da pagina 241:

Marina emise un ciao impersonale, senza voltarsi.
Continuava a controllare con cura la parmigiana di melanzane, come per rimandare il più possibile il momento di girarsi e guardare in faccia i suoi ospiti. Quando lo fece, vide quei due in piedi accanto alla tavola, che sorridevano e non osavano sedersi. Paola con la solita camicia a quadrettoni di flanella, lui con l'incarto dei pasticcini in mano. Poi incrociò lo sguardo di Elisa, e ci lesse in superficie il sentimento ambiguo, per lei odioso, della pietà.
"Avanti, sedetevi. Cosa fate lì impalati?!"
Paola e il Giangi presero posto.

inviato il 24/10/2013
Nei segnalibri di:

SQUADRA ANTIMAFIA PALERMO OGGI

immagine copertina
PIETRO VALSECCHI
SQUADRA ANTIMAFIA PALERMO OGGI
FABBRI EDITORI
10 righe da pagina 7:

Tito Nerone si sistemò la giacca da controllore delle ferrovie, indossò il cappello e si diede un'occhiata allo specchio. Quarant'anni, fisico asciutto e muscoloso, sarebbe passato tranquillamente inosservato se nessuno avesse fatto caso al tatuaggio che gli spuntava dal polso e al codino nascosto nel colletto della camicia.
Si voltò a guardare il vero controllore, imbavagliato e legato sul pavimento, in mutande e canottiera. Era a lui che aveva sottratto la divisa. I loro sguardi si incrociarono per un istante, ma gli fu più che sufficiente per leggere il terrore negli occhi della vittima.
Nerone sapeva di non avere scelta: il poveretto non c'entrava nulla con il lavoro che doveva fare, ma era un testimone e i testimoni hanno il brutto vizio di parlare. "Mi dispiace" sussurrò.

inviato il 01/10/2013
Nei segnalibri di:

LE COLPE DEI PADRI

immagine copertina
ALESSANDRO PERISSINOTTO
LE COLPE DEI PADRI
Edizione Piemme
10 righe da pagina 177:

"Dico che hanno ragione quelli che hanno fatto la scritta sul muro: lei, ingegnere, non va lontano e finisce peggio di Briano. E lei era un ragazzino, ma io me lo ricordo bene quando hanno ammazzato Briano e quando sparavano alle gambe ai capi come lei."
Per un istinto acquisito di recente, Guido portò la mano alla pistola; senza estrarla, solo per verificare che ci fosse, per sentire la sua rassicurante presenza. Fu il contatto con la ruvida quadrettatura del calcio a dargli la calma per non urlare in faccia al suo interlocutore.
"Mi sta minacciando?"

inviato il 22/07/2013
Nei segnalibri di:

Il grande Gatsby

immagine copertina
Francis Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Grandi tascabili economici Newton
10 righe da pagina 37:

Il telefono squillò all'interno, sorprendendo tutti, e mentre Daisy scuoteva la testa con aria decisa verso Tom, l'argomento delle stalle, di fatto ogni argomento, svani' nell'aria . Tra i rotti frammenti degli ultimi cinque minuti a tavola, mi ricordo che le candele furono riaccese, senza scopo, e che mi resi conto di volere guardare tutti negli occhi e di evitare di farlo. Non potevo indovinare cosa stessero pensando Tom e Daisy, ma dubito anche che la stessa signorina Baker, che sembrava dotata di un resistente scetticismo, fosse veramente in grado di ignorare l'insistenza stridula e metallica di questo quinto ospite. A certi caratteri la situazione sarebbe apparsa intrigante - il mio istinto fu quello di chiamare subito la polizia.

inviato il 29/06/2013
Nei segnalibri di:

Bianca come il latte rossa come il sangue

immagine copertina
Alessandro D'Avenia
Bianca come il latte rossa come il sangue
Mondadori numeri primi
10 righe da pagina 58:

Ho saputo da Silvia che Beatrice è in ospedale. Solo Silvia ha il diritto di dirmi certe cose. Beatrice ha bisogno di sangue. Trasfusioni di sangue del suo stesso gruppo. Bisogna combattere il sangue bianco e sperare che si riformi del sangue puro, nuovo, rosso. Combattere il sangue bianco può salvarla. Io non so quale sia il suo gruppo sanguigno, ma so che ho tanto di quel sangue rosso in corpo che glielo darei tutto pur di vederlo trasformarsi nel rosso dei suoi capelli. Capelli rossosangue.

inviato il 20/04/2013
Nei segnalibri di:

GANGSTER SQUAD

immagine copertina
PAUL LIEBERMAN
GANGSTER SQUAD
Edizione Piemme
10 righe da pagina 48:

Quando il comitato filantropico di Clifford Clinton cominciò a creare scalpore sulla questione delle bische e dei bordelli, gli Shaw e i loro amici diedero all'attivista proprio ciò che voleva, una bella indagine: gli ispettori municipali fecero le pulci alle sue mense, a tutela della salute pubblica.
Quando una bomba esplose a casa di Clinton, distruggendogli la cucina, lo accusarono di avere inscenato lui stesso l'attentato per farsi pubblicità. "Io non mi fermo" si diceva avesse risposto Clinton. Poi il suo investigatore privato, Harry Raymond, cercò di avviare la macchina e BUM!

inviato il 08/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Antonino bentornato! :))

Jack Reacher. La prova decisiva

immagine copertina
Lee Child
Jack Reacher. La prova decisiva
Tradotto da Adria Tissoni
Longanesi 2012
10 righe da pagina 99:

Reacher entrò e gli vennero date le indicazioni per raggiungere Emerson. Questi lo aspettava alla sua scrivania. Reacher lo riconobbe dall'apparizione televisiva di sabato mattina: era lo stesso uomo, pallido, tranquillo, competente, né alto né basso. Sembrava che avesse fatto il poliziotto fin dalla nascita, forse fin dal concepimento: lo aveva nelle ossa, nel DNA. Indossava pantaloni grigi di flanella e una camicia bianca a maniche corte con il colletto aperto, senza cravatta.
Sullo schienale della sedia c'era una giacca di tweed. Aveva il viso e il corpo lievemente informi, come se fossero stati modellati da continue pressioni.

inviato il 15/01/2013
Nei segnalibri di:

CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

immagine copertina
E L JAMES
CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO
MONDADORI
10 righe da pagina 10:

"Christian! Christian!" L'urgenza nella voce di lei lo fa riemergere dall'abisso dell'incubo, dall'abisso della disperazione. "Sono qui! Sono qui!"
Si sveglia e lei è china sopra di lui, lo afferra per le spalle, lo scuote, il viso segnato dall'angoscia, gli occhi azzurri sbarrati e luccicanti di lacrime.
"Ana." La sua voce è un sussurro ansante, il sapore della paura gli impasta la bocca. "Sei qui."
"Certo che sono qui."
"Ho fatto un sogno..."
"Lo so. Sono qui. Sono qui."
"Ana" mormora il suo nome, un talismano contro il panico soffocante che lo attanaglia.

inviato il 04/12/2012
Nei segnalibri di:

Io e te

immagine copertina
Niccolò Ammaniti
Io e te
Einaudi - Stile libero BIG
10 righe da pagina 13:

Aveva un buon odore. Mi faceva pensare al Marocco. A certi vicoli stretti stretti pieni di bancarelle con sopra polveri colorate. Ma io non ero mai stato in Marocco.
" Che profumo è questo ? "
" Il sapone al sandalo. Il solito. "
" Me lo puoi prestare ? "
Lei ha sollevato un sopracciglio. " Perchè ? "
" Così mi ci lavo e ti ho addosso. "
Lei mi ha tirato via le coperte. " Ma che è questa novità che ti lavi ? Su non fare lo scemo, non avrai nemmeno il tempo di pensarmi. "

inviato il 21/11/2012
Nei segnalibri di:

LA GENERAZIONE

immagine copertina
SIMONE LENZI
LA GENERAZIONE
DALAI EDITORE
10 righe da pagina 33:

Ci sono mondi possibili, che ho immaginato, in cui sono vedovo, come molti credo vorrebbero essere vedovi almeno un'ora al giorno, o un mese all'anno, diciamo, e tuttavia il nodo che mi serrava la bocca dello stomaco si è sciolto quando lei mi ha sorriso e ha detto "stai tranquillo, sto bene". Quando mi ha detto "non mi ricordo niente, devo essere svenuta". E ha aggiunto "non ho capito cosa mi è successo, parla tu col dottore e si è addormentata.
"Sulla costituzione fisica delle donne":quel che c'è da sapere, come funzionano e come non funzionano.

inviato il 07/11/2012
Nei segnalibri di:

MARINA BELLEZZA

immagine copertina
SILVIA AVALLONE
MARINA BELLEZZA
Rizzoli
10 righe da pagina 241:

Marina emise un ciao impersonale, senza voltarsi.
Continuava a controllare con cura la parmigiana di melanzane, come per rimandare il più possibile il momento di girarsi e guardare in faccia i suoi ospiti. Quando lo fece, vide quei due in piedi accanto alla tavola, che sorridevano e non osavano sedersi. Paola con la solita camicia a quadrettoni di flanella, lui con l'incarto dei pasticcini in mano. Poi incrociò lo sguardo di Elisa, e ci lesse in superficie il sentimento ambiguo, per lei odioso, della pietà.
"Avanti, sedetevi. Cosa fate lì impalati?!"
Paola e il Giangi presero posto.

inviato il 24/10/2013
Nei segnalibri di:

SQUADRA ANTIMAFIA PALERMO OGGI

immagine copertina
PIETRO VALSECCHI
SQUADRA ANTIMAFIA PALERMO OGGI
FABBRI EDITORI
10 righe da pagina 7:

Tito Nerone si sistemò la giacca da controllore delle ferrovie, indossò il cappello e si diede un'occhiata allo specchio. Quarant'anni, fisico asciutto e muscoloso, sarebbe passato tranquillamente inosservato se nessuno avesse fatto caso al tatuaggio che gli spuntava dal polso e al codino nascosto nel colletto della camicia.
Si voltò a guardare il vero controllore, imbavagliato e legato sul pavimento, in mutande e canottiera. Era a lui che aveva sottratto la divisa. I loro sguardi si incrociarono per un istante, ma gli fu più che sufficiente per leggere il terrore negli occhi della vittima.
Nerone sapeva di non avere scelta: il poveretto non c'entrava nulla con il lavoro che doveva fare, ma era un testimone e i testimoni hanno il brutto vizio di parlare. "Mi dispiace" sussurrò.

inviato il 01/10/2013
Nei segnalibri di:

LE COLPE DEI PADRI

immagine copertina
ALESSANDRO PERISSINOTTO
LE COLPE DEI PADRI
Edizione Piemme
10 righe da pagina 177:

"Dico che hanno ragione quelli che hanno fatto la scritta sul muro: lei, ingegnere, non va lontano e finisce peggio di Briano. E lei era un ragazzino, ma io me lo ricordo bene quando hanno ammazzato Briano e quando sparavano alle gambe ai capi come lei."
Per un istinto acquisito di recente, Guido portò la mano alla pistola; senza estrarla, solo per verificare che ci fosse, per sentire la sua rassicurante presenza. Fu il contatto con la ruvida quadrettatura del calcio a dargli la calma per non urlare in faccia al suo interlocutore.
"Mi sta minacciando?"

inviato il 22/07/2013
Nei segnalibri di:

Il grande Gatsby

immagine copertina
Francis Scott Fitzgerald
Il grande Gatsby
Grandi tascabili economici Newton
10 righe da pagina 37:

Il telefono squillò all'interno, sorprendendo tutti, e mentre Daisy scuoteva la testa con aria decisa verso Tom, l'argomento delle stalle, di fatto ogni argomento, svani' nell'aria . Tra i rotti frammenti degli ultimi cinque minuti a tavola, mi ricordo che le candele furono riaccese, senza scopo, e che mi resi conto di volere guardare tutti negli occhi e di evitare di farlo. Non potevo indovinare cosa stessero pensando Tom e Daisy, ma dubito anche che la stessa signorina Baker, che sembrava dotata di un resistente scetticismo, fosse veramente in grado di ignorare l'insistenza stridula e metallica di questo quinto ospite. A certi caratteri la situazione sarebbe apparsa intrigante - il mio istinto fu quello di chiamare subito la polizia.

inviato il 29/06/2013
Nei segnalibri di:

Bianca come il latte rossa come il sangue

immagine copertina
Alessandro D'Avenia
Bianca come il latte rossa come il sangue
Mondadori numeri primi
10 righe da pagina 58:

Ho saputo da Silvia che Beatrice è in ospedale. Solo Silvia ha il diritto di dirmi certe cose. Beatrice ha bisogno di sangue. Trasfusioni di sangue del suo stesso gruppo. Bisogna combattere il sangue bianco e sperare che si riformi del sangue puro, nuovo, rosso. Combattere il sangue bianco può salvarla. Io non so quale sia il suo gruppo sanguigno, ma so che ho tanto di quel sangue rosso in corpo che glielo darei tutto pur di vederlo trasformarsi nel rosso dei suoi capelli. Capelli rossosangue.

inviato il 20/04/2013
Nei segnalibri di:

GANGSTER SQUAD

immagine copertina
PAUL LIEBERMAN
GANGSTER SQUAD
Edizione Piemme
10 righe da pagina 48:

Quando il comitato filantropico di Clifford Clinton cominciò a creare scalpore sulla questione delle bische e dei bordelli, gli Shaw e i loro amici diedero all'attivista proprio ciò che voleva, una bella indagine: gli ispettori municipali fecero le pulci alle sue mense, a tutela della salute pubblica.
Quando una bomba esplose a casa di Clinton, distruggendogli la cucina, lo accusarono di avere inscenato lui stesso l'attentato per farsi pubblicità. "Io non mi fermo" si diceva avesse risposto Clinton. Poi il suo investigatore privato, Harry Raymond, cercò di avviare la macchina e BUM!

inviato il 08/03/2013
Nei segnalibri di:

Commenti

Antonino bentornato! :))

Jack Reacher. La prova decisiva

immagine copertina
Lee Child
Jack Reacher. La prova decisiva
Tradotto da Adria Tissoni
Longanesi 2012
10 righe da pagina 99:

Reacher entrò e gli vennero date le indicazioni per raggiungere Emerson. Questi lo aspettava alla sua scrivania. Reacher lo riconobbe dall'apparizione televisiva di sabato mattina: era lo stesso uomo, pallido, tranquillo, competente, né alto né basso. Sembrava che avesse fatto il poliziotto fin dalla nascita, forse fin dal concepimento: lo aveva nelle ossa, nel DNA. Indossava pantaloni grigi di flanella e una camicia bianca a maniche corte con il colletto aperto, senza cravatta.
Sullo schienale della sedia c'era una giacca di tweed. Aveva il viso e il corpo lievemente informi, come se fossero stati modellati da continue pressioni.

inviato il 15/01/2013
Nei segnalibri di:

CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO

immagine copertina
E L JAMES
CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO
MONDADORI
10 righe da pagina 10:

"Christian! Christian!" L'urgenza nella voce di lei lo fa riemergere dall'abisso dell'incubo, dall'abisso della disperazione. "Sono qui! Sono qui!"
Si sveglia e lei è china sopra di lui, lo afferra per le spalle, lo scuote, il viso segnato dall'angoscia, gli occhi azzurri sbarrati e luccicanti di lacrime.
"Ana." La sua voce è un sussurro ansante, il sapore della paura gli impasta la bocca. "Sei qui."
"Certo che sono qui."
"Ho fatto un sogno..."
"Lo so. Sono qui. Sono qui."
"Ana" mormora il suo nome, un talismano contro il panico soffocante che lo attanaglia.

inviato il 04/12/2012
Nei segnalibri di:

Io e te

immagine copertina
Niccolò Ammaniti
Io e te
Einaudi - Stile libero BIG
10 righe da pagina 13:

Aveva un buon odore. Mi faceva pensare al Marocco. A certi vicoli stretti stretti pieni di bancarelle con sopra polveri colorate. Ma io non ero mai stato in Marocco.
" Che profumo è questo ? "
" Il sapone al sandalo. Il solito. "
" Me lo puoi prestare ? "
Lei ha sollevato un sopracciglio. " Perchè ? "
" Così mi ci lavo e ti ho addosso. "
Lei mi ha tirato via le coperte. " Ma che è questa novità che ti lavi ? Su non fare lo scemo, non avrai nemmeno il tempo di pensarmi. "

inviato il 21/11/2012
Nei segnalibri di:

Chiedi alla polvere

immagine copertina
John Fante
Chiedi alla polvere
Tradotto da Maria Giulia Castagnone
Einaudi 2004
10 righe da pagina 3:

Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d'albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell'albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce a andandomene a letto.

inviato il 04/11/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno

Compleanno: 10righedailibri compie 1 anno 7 years 35 settimane fa

tanti auguri e una conoscenza infinita di libri straordinari siete grandi ciao

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy