Accedi da qui per inserire le tue 10 righe
Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password
Malombra

A Cecilia
Fu il mio libro Un sogno, che mi ottenne, signora, l'onore gradito della Sua prima lettera. Mentre Le rispondevo facevo appunto un sogno, un altro sogno assai migliore, assai più alto del libro. Le dirò quale? No. La farei sorridere; ora lo pseudonimo che sta in fronte a quel libro e a piè di questo scritto copre uno spirito non vano ma orgoglioso. Ebbi la Sua seconda lettera, e, come molte illusioni che hanno già tentato e deriso la mia giovinezza, anche quel sogno si è perduto davanti a me; io vedo vuota, squallida, senza fine la via faticosa. Noi non ci possiamo intendere e ci diciamo addio; Ella nascosta nel Suo domino elegante, Cecilia, io chiuso nel mio 'Lorenzo' ch'Ella dice volgare e mi è caro per essere stato portato qualche giorno, cinquant'anni addietro, da un grande poeta che io amo. Per parte mia, nessuna curiosità mi pungerà mai, signora, a ricercare il Suo nome vero; Le sarò grato s'Ella non farà indagini per conoscere il mio.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Rime

Più volte Amor m’avea già detto: - Scrivi,
scrivi quel che vedesti in lettre d’oro,
sì come i miei seguaci discoloro,
e ’n un momento gli fo morti e vivi.
Un tempo fu che ’n te stesso ’l sentivi,
volgare esemplo a l’amoroso coro;
poi di man mi ti tolse altro lavoro;
ma già ti raggiuns’io mentre fuggivi.
E se ’begli occhi, ond’io me ti mostrai
e là dov’era il mio dolce ridutto
quando ti ruppi al cor tanta durezza,
mi rendon l’arco ch’ogni cosa spezza,
forse non avrai sempre il viso asciutto:
ch’i’ mi pasco di lagrime, e tu ’l sai. -


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Antonio aggiungi il link così partecipi al gioco : ) http://scrivi.10righedailibri.it/petrarchiamo
Ven, 20/07/2012 - 17:01- accedi o registrati per inviare commenti
L'agenda rossa di Paolo Borsellino

“La lotta alla mafia […] non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità. […]
Occorre evitare che si ritorni di nuovo indietro, occorre dare un senso alla morte di Giovanni, alla morte della dolcissima Francesca, alla morte dei valorosi uomini della scorta. Sono morti per tutti noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera; facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici, rifiutando di trarre dal sistema mafioso i benefici che potremmo trarre (anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro) […]”.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Il mondo e l'Italia in particolare avrebbe bisogno di Uomini come Borsellino, Falcone e altri. Voorrei citare le parole di Hemingway:
"Chi porta tanto coraggio nel mondo, per spezzarlo deve ucciderlo e naturalmente lo uccide.
Il mondo spezza tutti e nel punto della rottura molti sono più forti.
Quelli che non si spezzano li uccide.
Uccide imparzialmente i migliori, i più nobili, i più fieri."
In questo caso però sostituirei la parola "mondo" con i nomi e cognomi degli autori di queste tragedie!
- accedi o registrati per inviare commenti
Antonio, che bella poesia... come molte delle cose che leggo qui... non la conoscevo. Grazie
Gio, 19/07/2012 - 23:28- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
è quella legge elettorale che va cambiata: non è possibile che loro scelgono chi eleggere e noi segnamo solo il simbolino, ogni volta diverso, nell'illusione di cambiare qualcosa. La cambieranno mai questa legge? troveranno mai il tempo di farlo? Grazie Antonio del link dell'articolo: molto interessante.
Gio, 19/07/2012 - 11:38- accedi o registrati per inviare commenti
Tutte le poesie

Tutte le poesie
Tradotto da M. Bacigalupo, N. Campana, M. Guidacci, S. Raffo, C. Campo, A. Cima, E. Montale, G. Giudici, M. Luzi e A. Rosselli
ARNOLDO MONDADORI EDITORE 1997
Rather arid delight
If Contentment accrue
Make an abstemious Ecstasy
Not so good as joy -
But Rapture's Expense
Must not be incurred
With a to-morrow knocking
And the Rent unpaid -


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria

È emblematico come a volte anche il tempo, attraverso la sua usura, voglia contribuire a cancellare i nomi di alcuni uomini.
Peppino Impastato è uno di quelli, uno di quelli che danno “fastidio” al potere organizzato.
Peppino fu trucidato dalla mafia semplicemente perché denunciava collusioni, malaffari. Lo faceva attraverso la sua Radio Aut. La sua storia è stata egregiamente raccontata nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, interpretato da Luigi Lo Cascio. […]
Quei nomi si allineano, si compongono, si stagliano uno dopo l’altro, a raffica, come gettati con veemenza, con rabbia, in modo tale che, quando giungono, se ne senta ancora di più il peso sulla coscienza, riguardo ai giusti, per non averli salvati, riguardo a coloro che si sono macchiati di crimini ignominiosi, per non averli fermati.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
CECENIA. IL DISONORE RUSSO

CECENIA. IL DISONORE RUSSO
Tradotto da Agnès Nobécourt, Alberto Bracci
Fandango 2009
Ci troviamo nel cortile della casa più povera di Nokhchi-Keloi. È qui che viveva il professore di storia Abdul-Wahhab Satabaiev di cui non è stata trovata la testa. Hanno seppellito i suoi resti avvolti in un “bozzolo”, senza la testa.
Baisark è la vedova di Abdul-Wahhab. I cinque orfani non vengono fuori a prendere parte alla conversazione degli adulti. Sono incollati al vetro di una finestrella. Le adolescenti, fazzoletto nero in testa, mi fissano con uno sguardo duro e pieno di disprezzo, come se fossi stata io a uccidere loro padre. Intanto la vedova allarga un po’ le mani come se volesse prendere una scodella, ma il gesto serve a mostrarmi ciò che aveva seppellito: due ossa carbonizzate. […]
“Che devo fare?”, chiese Baisark con calma, come vuole la tradizione. “Come scoprire la verità? Chi sono i colpevoli? E chi mi aiuterà a trovarli?”
“Ci hanno dimenticato tutti, ci hanno lasciati soli con il nostro dolore”, confermano gli anziani.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Ciao Antonio, mi sono piaciute molto le tue 10 righe del libro di Anna Politkovskaja, sopratutto mi ha colpito la frase “Ci hanno dimenticato tutti, ci hanno lasciati soli con il nostro dolore”... Quindi vorrei regalarti il mio libro incentivo. Grazie e per riceverlo manda l'email con i tuoi dati a
libroincentivo@10righedailibri.it :-)
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Le fantasticherie del passeggiatore solitario

Le fantasticherie del passeggiatore solitario
Tradotto da Nada Cappelletti Truci
Bur Classici 2008
Ricordo d'aver letto in un libro di filosofia che mentire significa nascondere una verità che deve essere manifestata. Da una simile definizione vien di conseguenza che, tacere una verità che non è doveroso palesare, non è mentire; ma chi, in simile caso, non contento di tacere una verità, asserisce addirittura il contrario, mente o non mente? Secondo la definizione non si potrebbe dire che mente; se, infatti, dà una moneta falsa a un uomo a cui non deve niente, indubbiamente inganna quell’uomo ma non lo deruba.
Qui si presentano due questioni, del pari importantissime; la prima, quando e come siamo in dovere di dire agli altri la verità, giacché non sempre è doveroso; l’altra, se vi sono casi in cui si possa ingannare innocentemente. […]


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
LA STORIA DI NAPOLI

La cultura a Napoli in epoca sveva, però, si avvantaggiò soprattutto per la fondazione dell’università, che fu decisa dal sovrano sia per difendere lo studio che per divulgarlo fra quelli che non erano religiosi, in quanto effettivamente sino allora avevano avuto il monopolio della cultura letteraria il clero e i monasteri. Federico di Svevia con una nuova ideologia politica fu il primo sovrano a pensare che bisognava fare in modo che la dottrina potesse essere accessibile a tutti. L’università fu chiamata lo «Studio Generale» in contrapposizione agli Studi di Bologna e di Padova sui quali si voleva che primeggiasse.
I napoletani non apprezzarono pienamente quanto Federico aveva loro concesso con l’istituzione dell’università in quanto non riuscivano ancora a mandar giù la perdita di alcuni privilegi che avevano avuti per il passato e, inoltre, la massa non era in grado di comprendere l’importanza di questo provvedimento.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Giovanni Falcone, un uomo normale

[…] quando è morto Giovanni, all’indomani di quel tragico 23 maggio, l’albero di via Notarbartolo, sotto casa di mio fratello e di Francesca, ha cominciato a riempirsi di una infinità di biglietti e di messaggi che, nella quasi totalità dicevano così: «Anche se non ci sei più, continueremo ad andare avanti». Uno in particolare mi è rimasto impresso nella mente: «Si può spezzare un fiore ma non si può fermare la primavera». […]


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
Il capitale

Il capitalista ha acquistato la forza lavorativa al suo valore giornaliero. Appartiene a lui il suo valore d’uso nel corso della giornata lavorativa. Quindi egli ha acquistato il diritto di far lavorare per sé l’operaio per una giornata. […]
Il capitale è lavoro morto che resuscita, come un vampiro, solo succhiando lavoro vivo, e tanto più vive quanto più ne succhia. […]
Il capitalista quindi s’appella alla legge dello scambio delle merci. Al pari di ogni altro acquirente, tenta di ricavare dal valore d’uso della sua merce il maggior utile possibile. Ma d’un tratto sorge la voce dell’operaio, che s’era zittita nel turbine incalzante del processo di produzione:
La merce che ti ho venduto si distingue dalla massa plebea delle altre merci in quanto il suo uso crea valore, e un valore più grande di quanto essa stessa costi. È proprio questa la ragione per cui tu l’hai acquistata.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
L'ironia della scimmia

Prima di andare al tavolo, il capobanda buttò, distratto, un'occhiata al quadro in quello che doveva essere un veloce passaggio sulle immagini; invece si arrestò, fissando gli occhi che lo guardavano. Non erano gli stessi che lo avevano affascinato la prima volta e ancora poco fa. Si avvicinò, studiò quel volto e si convinse: il quadro si adeguava agli umori dell'osservatore, ma al contrario. Se l'osservatore era allegro, lo sguardo del personaggio del quadro era triste; se il primo era ironico, quello era serio; se funereo, allegro. In quel momento il capobanda stava pensando al suicidio, e quindi lo sguardo che usciva dal dipinto era felice.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
GIUOCO DOMENICALE #26: 10 RIGHE PER LA MAMMA

Giuoco domenicale #26
Per partecipare a questo giuoco dovete postare 10 righe che parlino di mamme, rapporti madri-figli ecc.
Fino alle 22:00 di domenica 12 maggio 2013.
1) Scrivi in bacheca le tue 10 righe e aggiungi un’immagine secondo te rappresentativa o la foto della copertina, titolo, autore, anno e numero della pagina da cui hai tratto le tue 10 righe. Sono ammesse anche poesie, saggi, ecc.
2) Scrivi nei commenti commento sotto le tue 10 righe: Partecipo al Giuoco domenicale #26: 10 righe per la mamma + link http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-26-10-righe-la-mamma
3) Scrivi sotto questo post un commento “partecipo con link delle tue 10 righe (copialo cliccando il titolo).
È possibile partecipare più volte con 10 righe tratte dagli stessi libri e da libri diversi.
INCENTIVI
-1 libro incentivo per le 10 righe più segnalibrate.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
grazie a tutti ed allo staff!!! ho piacere di regalare il libro vinto ad Elena Turtle per la citazione tratta da Cuore di E. De Amicis :) ciao
Lun, 13/05/2013 - 19:10- accedi o registrati per inviare commenti
Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/la-bambinaia-francese
Dom, 12/05/2013 - 22:31- accedi o registrati per inviare commenti
Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/le-streghe-di-east-end
Dom, 12/05/2013 - 20:47- accedi o registrati per inviare commenti
Partecipo con http://scrivi.10righedailibri.it/non-ora-non-qui-11
Dom, 12/05/2013 - 19:30- accedi o registrati per inviare commenti
- 1
- 2
- 3
- 4
- successive ›
- fine »
Medea - Ippolito

Medea - Figli, figli miei, venite qui, uscite fuori di casa! Abbracciate e salutate con me vostro padre e dimenticate, insieme con vostra madre, il rancore di un tempo verso le persone care. Ci siamo riconciliati e l'ira è caduta. Stringetegli la destra! Ahi, ma perché penso a sventure ignote? Figli, vivrete ancora per molto tempo, tendendo così le care braccia? Ahi, me misera, come sono facile al pianto e piena di paura! Componendo finalmente questa contesa con vostro padre, il mio viso è tutto molle di lacrime.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
Cia Ale,ho letto il tuo saluto,ricambio con tutta la gioia di ritrovare,l'amicizia virtuale e soprattutto letturale,ciao ,naty
Sab, 18/05/2013 - 14:59- accedi o registrati per inviare commenti
Un abbraccio con tanto affetto Ale e a tutti gli amici di 10 righe perché mi ricordate sempre i veri valori e dirvi che quest'anno sono molto migliorata caratterialmente, cercando di non arrabbiarmi più.
Grazie per avermi fatto tornare :)
- accedi o registrati per inviare commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
- 1
- 2
- 3
- successive ›
- fine »
Angeli Tentatori. Angel Fire

[…] feci un profondo respiro e, tremante, liberai la mente quel tanto che bastava a concentrarmi.
Mamma.
Visualizzai il biondo delicato dei suoi capelli, così simile al mio colore naturale, i suoi occhi verdi che brillavano ogni volta che mi vedeva. Per un istante sentii di nuovo il suo profumo, un misto di shampoo, di bagnoschiuma e del suo tipico odore di mamma - un odore che da piccola mi faceva venir voglia di rannicchiarmi fra le sue braccia e restare lì per sempre. Anche in seguito, quando ormai aveva smesso del tutto di parlare e si era persa nel suo mondo, avevo continuato a sedermi accanto a lei e a respirare quell’odore desiderando con tutta me stessa che le cose fossero andate in maniera diversa.
Non ci volle molto per sentirla comparire nella mia mente; d’altro canto non era mai del tutto assente dai miei pensieri.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Cuore

Mia madre - 10 novembre, giovedì
In presenza della maestra di tuo fratello tu mancasti di rispetto a tua madre! che questo non avvenga mai più, Enrico, mai più! La tua parola irriverante m'è entrata nel cuore come una punta d'acciaio. Io pensai a tua madre quando, anni sono, stette chinata tutta una notte sul tuo piccolo letto, a misurare il tuo respiro, piangendo sangue dall'angoscia e battendo i denti dal terrore, ché credeva di perderti, ed io temevo che smarrisse la ragione; e a quel pensiero provai un senso di ribrezzo per te. Tu, offender tua madre! Tua madre che darebbe un anno di felicità per risparmiarti un'ora di dolore, che mendicherebbe per te, che si farebbe uccidere per salvarti la vita! Senti, Enrico. Fissati bene in mente questo pensiero. Immagina pure che ti siano destinati nella vita molti giorni terribili: il più terribile di tutti sarà il giorno in cui perderai tua madre.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Commenti
- accedi o registrati per inviare commenti
grazie Elena, ho piacere di regalarti il libro incentivo per queste dieci righe deamicisiane :) ciao
Lun, 13/05/2013 - 19:01- accedi o registrati per inviare commenti
Lettera a un bambino mai nato

Si è stato mentre gridavo così, che ho udito la tua voce: "mamma!". E mi son sentita svuotare perchè era la prima volta che qualcuno mi chiamava mamma,(...)"mamma! Lasciami parlare, mamma. Non aver paura. Non bisogna aver paura della verità" Del resto la verità è già stata detta. Ciascuno di loro ha detto una verità, e tu lo sai: me lo hai insegnato tu che la verità è fatta di molte verità differenti.(...) eri stata così brava a convincermi che nascere è bello e scappare dal nulla una gioia. Una volta nato non dovrai scoraggiarti, dicevi: neanche a soffrire, neanche a morire.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Principessa Laurentina

Eppure ogni volta che riceveva un bel voto Barbara pensava come un tempo: “Cosa darei perché la mamma ne fosse contenta!”. Era combattuta fra il dolore che le dava questo continuo ricordare e il senso di colpa per tutte le volte che si augurava di dimenticare presto. - Passerà, tesoro. Non sarà sempre così acuto. Continuerai a ricordarla, ma con rassegnazione, con dolcezza – le diceva la madre di Valentina, la signora Prada, sfiorandola con una carezza. Non sapeva però che Barbara non era tormentata tanto dal ricordo, quanto dal rimorso. Che non si sarebbe mai potuta rassegnare, che non avrebbe mai potuto pensare alla madre con dolcezza, perché gli ultimi giorni che l’aveva vista era stata in discordia con lei. Certe volte, nel dormiveglia, non riusciva a scacciare un’idea che la riempiva di terrore. “È morta per causa mia. È voluta morire perché l’ho delusa”.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Non avevo capito niente

E' cosi che stanno i rapporti fra le persone, anche fra quelle che si conoscono da una vita, ed e' per questo che dire o non dire e' la stessa cosa, e la sincerita' e' un incidente e non e' nemmeno che faccia cosi bene come comunemente si pensa. Parlare non risolve i problemi, semmai gli da' una lisciatina. Non si puo' fare affidamento sulle parole, e questo e' tutto. In certi momenti, quando guardi qualcuno che ti ha detto una cosa che avevi messo da parte convinto che fra voi avesse un qualche valore, e t'accorgi che manco se la ricorda, quella cosa, allora pensi che e' proprio meglio che lasci perdere e non ci pensi neanche piu', capito.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Novelle

IL FIGLIO CAMBIATO.
Notare ch'era ancora in fasce, il bambino della Longo. Ora, un bambino in fasce, cadendo per inavvertenza della madre nel sonno, poteva mai schizzar così lontano e coi piedini verso la testata del letto, vale a dire al contrario di come avrebbe dovuto trovarsi?
Era dunque chiaro che le "Donne" erano entrate in casa della Longo, nella notte, e le avevano cambiato il figlio, prendendosi il bambino bello e lasciandogliene uno brutto per farle dispetto.
Uh, ne facevano tanti, di quei dispetti, alle povere mamme!


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
POESIE

E a me piace vedere il sole sorgere rosso-sangue
E guardo le sue lance che cozzano nel buio
E questo riempie il mio cuore di gioia
E mi apre la bocca con una musica vertiginosa
Quando lo vedo così disprezzare e sfidare la pace,
Ergendo la sua forza solitaria contro l'oscurità d'intorno.


- accedi o registrati per inviare commenti




- login o registrati per aggiungere un segnalibro
Invia queste 10 righe
Emilio
|
Emilio
A voi, attenti lettori e osservatori della società, lascio un link relativo al mio ultimo articolo - dedicato alla Costituzione italiana nell'anno del suo 65° compleanno - in cui l'Emilio di Rousseau ha un ruolo chiave: http://www.lundici.it/2013/01/il-lavoro-leducazione-e-il-pensiero-nella-... Buone cose |
Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria
|
Cassa integrazione guadagni… la mia è straordinaria
Ciao Laura, riporto nella tua pagina una lettera che molto si lega agli scambi precedenti, nonché ai lavoratori... nella speranza di un cambiamento. Buone cose |
Patagonia Express
|
Patagonia Express
Alla luce fioca di quelle candele... "leggeranno" questo passo e racconteranno storie... gli abitanti di Ujina. |
Caro libro, grazie!
|
Caro libro, grazie!
Caro libro… parlami ancora. |
Il libro è ...
|
Il libro è ...
Quando una frase ti spiega una vita, anzi... infinite vite. Complimenti a Giusy De Orsi per questo pensiero. |
CECENIA. IL DISONORE RUSSO
|
CECENIA. IL DISONORE RUSSO
Solo chi legge può comprendere quanto sia lunga l'attesa di un libro, nella fattispecie il libro che Violet Hill aveva deciso di regalarmi quasi quattro mesi fa. |
Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini
|
Discorso sulle origini e i fondamenti della disuguaglianza fra gli uomini
Disserterei per ore sul pensiero di Rousseau, ma per ovvie ragioni desisto. Un gesto però gradirei fare, qualora ne avessi la possibilità, regalare una copia, del testo di cui leggiamo le righe inserite sopra, ai figli di coloro che, corrotti e corruttori, hanno portato e continuano a portare rovinosi esempi ovunque. Buone cose a tutti |
Rime
|
Rime
Salve, in ritardo inserisco la dicitura: partecipo al gioco http://scrivi.10righedailibri.it/petrarchiamo |
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
|
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Ciao Daniela e ciao Barbara, che le vostre profonde parole si aggiungano a quelle di tutte le persone oneste che in questo momento si dibattono più che mai. Lascio ancora altre parole, questa volta di Borges, una poesia dal titolo I giusti: |
|
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Salve, aggiungo un link riguardante un articolo di Roberto Saviano, apparso il 20 marzo 2010, che avrebbe dovuto far riflettere ma... http://www.repubblica.it/politica/2010/03/20/news/per_un_voto_onesto_ser... Buone cose |




































































































Commenti
Volevo leggerlo proprio un po' di tempo fa questo libro, poi lo ha letto mia sorella che l'ha trovato un po' pesante nello stile, a te sembra che sia piaciuto...Prima o poi lo leggo e mi faccio un'idea più precisa... :) Ciao!
Lun, 03/12/2012 - 22:59