Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di inventatempo

conta le stelle

immagine copertina
Lois Lowry
conta le stelle
Tradotto da Sara Congregati
Giunti 2012

Non appena l’ebbe raggiunto, Annemarie alzò lo
sguardo, ansimante. Smise di ridere. Il suo cuore sembrò saltare un battito.
«Halte!» intimò il soldato con voce austera.
La parola tedesca era tanto familiare quanto spaventosa. Annemarie l’aveva sentita piuttosto spesso, mai però che fosse stata rivolta a lei prima d’ora.
Annemarie sollevò lo sguardo. Erano in due. Il che implicava due elmetti, due paia di occhi gelidi che la guardavano in cagnesco e quattro alti stivali lucidi, saldamente piantati sul marciapiede, che le sbarravano la strada di casa.
Il che a sua volta implicava due fucili ben saldi in mano ai soldati. Guardò i fucili, per prima cosa. Poi, alla fine, guardò in faccia il soldato che le aveva intimato l’alt.
«Perché corri?» chiese questo con voce dura. Il suo
danese era estremamente scarso. Tre anni, pensò Annemarie con disprezzo. Sono tre anni che vivono nel nostro Paese e ancora non sanno parlare la nostra lingua.

inviato il 25/09/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Anna benvenuta :)
- link per leggere i primi 2 capitoli del libro http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/conta-stelle

il bacio della morte

immagine copertina
Marta Palazzesi
il bacio della morte
giunti

Forse dovrei dirvi cosa sono io, adesso. Sono un mezzo demone, nato dall’unione tra un’umana (la mia adorabile e instabile madre) e un demone (mio padre, ma
non spenderò molte parole in merito). Essere un mezzo
demone ha i suoi vantaggi, come grande forza e coordinazione. E, nel mio caso, un potere speciale ereditato direttamente dal mio “amato” padre: controllare i sogni.
Sapete cos’è un Incubo, vero?
Se non lo sapete… be’, è troppo complicato da spiegare
adesso, quindi arriviamo al punto: perché ho cercato di
raggiungere il Mondo Sotterraneo?
Forse dovrei cominciare dall’inizio.

inviato il 29/11/2012
Nei segnalibri di:

Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra

immagine copertina
Roald Dahl
Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra
CASA EDITRICE TEA

Al giorno d'oggi, Mr Bohlen, l'articolo artigianale non ha speranze. Non può assolutamente competere coi prodotti fatti in serie, specie in questo paese... lo sa bene. Tappeti... sedie... scarpe... mattoni... terrecotte... qualunque cosa le venga in mente... ormai è tutto fatto a macchina. Forse la qualità sarà inferiore, ma non importa. Sono i costi di produzione che contano. E in quanto ai racconti... sono un prodotto come tutti gli altri, come tappeti e sedie, e di come vengono realizzati non gliene importa a nessuno, purché si consegni la merce. E noi li venderemo all'ingrosso, Mr. Bohlen! Manderemo a gambe all'aria tutti gli scrittori del paese! Soffocheremo il mercato

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio magico

immagine copertina

Alice rise: "è inutile che ci provi, non si può credere a una cosa impossibile."
"Oserei dire che non ti sei allenata molto", ribattè la Regina. "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione."

inviato il 09/11/2011
Nei segnalibri di:

lo Hobbit

immagine copertina
J.R.R. Tolkien
lo Hobbit
Gli Adelphi

Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebbe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione.
Bilbo era estremamente ricco e bizzarro e, da quando sessant'anni prima era sparito di colpo, per ritornare poi inaspettatamente, rappresentava la meraviglia della Contea.

inviato il 22/10/2011
Nei segnalibri di:

Hyperversum

immagine copertina
Cecilia Randall
Hyperversum
Giunti

Daniel il ladro fece un respiro profondo e si inerpicò per l'ultimo tratto del tetto di pietra che si congiungeva con la parete del torrione centrale.
Il maniero era tranquillo, emergeva dal buio della Selva Nera come l'ombra di un gigante silenzioso seduto tra gli abeti e poi di nuovo si mimetizzava sullo sfondo delle montagne al velarsi della luna. Solo lo scintillio del fiume Reno rimaneva allora visibile dall'alto delle torri merlate.

inviato il 22/10/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Per me, un libro bellissimo.

Mi chiamo Chuck. Ho diciassette anni. E, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo

In poco tempo, però, le Converse sono diventate un'ossessione. Come qualsiasi altra cosa nella mia vita. Quando ho detto a mia madre che volevo un paio di Converse, qualche anno fa, era davvero felice. Non avevo mai pensato a quelle scarpe finché il mio amico Steve non ha trovato una biografia di Chuck Taylor nella biblioteca della scuola.Sono bastate poche pagine per capire oberi raro destino era portare le Converse. Quando mla madre è venuta a sapere che volevo delle sneaker da 45 dollari al posto di quelle da 85 che avevo sfasciato, bè era al settimo cielo .Cosi me ne ha comprate diverse paia: tutte alte perché su quelle basse non c'è scritto il mio nome.

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

troppo forte!!!!

Matilde

immagine copertina
Roald Dahl
Matilde
Salani

I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si
possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo.
Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a
spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda!
Pensate alle sofferenze degli insegnanti, costretti a sorbirsi le stupide vanterie di
genitori orgogliosi; per fortuna possono vendicarsi al momento delle pagelle. Se fossi un insegnante, mi prenderei il gusto di qualche bella nota pungente. «Il vostro
Massimiliano» scriverei, «è un totale disastro. Spero per voi che abbiate un’azienda
di famiglia dove sistemarlo dopo gli studi, perché non riuscirebbe a trovare lavoro da nessun’altra parte». Oppure, se quel giorno fossi in preda a un estro poetico: «Strano ma vero: le cavallette hanno gli organi dell’udito ai lati dell’addome. Vostra figlia Vanessa, a giudicare da quel che ha imparato questo trimestre, non li ha da nessuna parte».

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Il trono di spade

immagine copertina
George Martin
Il trono di spade
A. MONDADORI

«Tu non eri là, Robert.» La voce di Eddard Stark era venata di amarezza.
«Non c'è stato alcun onore in quella conquista.»
«Che gli Estranei se lo portino alla dannazione, il tuo stramaledetto onore, Ned!»
imprecò il re. «Quando mai un Targaryen ha saputo che cos'è l'onore? Scendi nella
tua cripta, chiedi a tua sorella Lyanna dell'onore del drago!»
«Lyanna è stata vendicata, Robert.» Ned si arrestò accanto al suo re. «Tu l'hai
vendicata, al Tridente.»
«Promettimi, Ned» gli aveva sussurrato Lyanna prima di andare per sempre.
«Non è servito a riportarla indietro.» Lo sguardo di Robert vagò sull'immensità
grigiastra della pianura. «Maledetti siano gli dei. Che vittoria amara hanno voluto
concedermi... Perché io avevo pregato che fosse la ragazza, la mia vittoria. Tua
sorella al sicuro... e di nuovo mia, com'era destinata a essere. E ora io chiedo a te,
Ned, a che cosa serve sedere su un trono, quando gli dei si fanno beffe tanto delle
preghiere dei re quanto di quelle dei pastori?»

inviato il 01/10/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

<3

conta le stelle

immagine copertina
Lois Lowry
conta le stelle
Tradotto da Sara Congregati
Giunti 2012

Non appena l’ebbe raggiunto, Annemarie alzò lo
sguardo, ansimante. Smise di ridere. Il suo cuore sembrò saltare un battito.
«Halte!» intimò il soldato con voce austera.
La parola tedesca era tanto familiare quanto spaventosa. Annemarie l’aveva sentita piuttosto spesso, mai però che fosse stata rivolta a lei prima d’ora.
Annemarie sollevò lo sguardo. Erano in due. Il che implicava due elmetti, due paia di occhi gelidi che la guardavano in cagnesco e quattro alti stivali lucidi, saldamente piantati sul marciapiede, che le sbarravano la strada di casa.
Il che a sua volta implicava due fucili ben saldi in mano ai soldati. Guardò i fucili, per prima cosa. Poi, alla fine, guardò in faccia il soldato che le aveva intimato l’alt.
«Perché corri?» chiese questo con voce dura. Il suo
danese era estremamente scarso. Tre anni, pensò Annemarie con disprezzo. Sono tre anni che vivono nel nostro Paese e ancora non sanno parlare la nostra lingua.

inviato il 25/09/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Anna benvenuta :)
- link per leggere i primi 2 capitoli del libro http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/conta-stelle

Le ho mai raccontato del vento del nord

immagine copertina
Daniel Glattauer
Le ho mai raccontato del vento del nord
Canguri Feltrinelli

Non sapremo più cosa scriverci. Non sapremo più perché dovremmo continuare a scriverci. E un giorno, ci incroceremo in un caffè o in metropolitana. Cercheremo di non riconoscerci o di fingere di non vederci, ci gireremo svelti dall’ altra parte. Saremo imbarazzati per ciò che è diventato il nostro “noi”, per quello che ne è rimasto. Niente. Due estranei uniti da un passato immaginario, da cui a lungo si sono lasciati ingannare vergognosamente.

inviato il 25/09/2012
Nei segnalibri di:

Una porta di libri

Una porta di libri 6 years 38 settimane fa

Conta le stelle di Lois Lowin (Giunti)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy