Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di ma.vivi

Racconti Dispersi

immagine copertina
Hector Farasi
Racconti Dispersi
Inedito
10 righe da pagina 68:

Il rumore ritmico del monitor cardiaco si mischia a quello strascicato dei carrelli lungo il corridoio, alle sette servono la prima colazione, tutto l’ospedale si sta svegliando, anche Hector. Briciole di fuoco scorrono sulla pelle, le sagome delle pareti assumono sostanza e la voce esplode in un grido di paura a cui nessuno risponde.
-Koliko je sati? Moram vidjeti Antonio, kurac!-
-Dottore, il Farasi si è svegliato, sembra cosciente.-
Due uomini e una donna varcano la soglia della stanza, uno aziona la tapparella elettrica e il sole illumina i loro camici bianchi, le lenzuola scomposte del letto, la butterfly nella vena e le goccioline di fisiologica che entrano in Hector.

inviato il 22/12/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

Racconti Dispersi

immagine copertina
Hector Farasi
Racconti Dispersi
Inedito
10 righe da pagina 19:

Franca dormiva ancora, lievemente coperta dalle lenzuola azzurre, quando Reyko si alzò piano e uscì, nuda, in giardino. Il sole aveva già superato l’alba. Raccolse delle fragole da un vaso e le prepararò con limone e zucchero, accese la macchina del caffè, si infilò gli slip di Franca e decise di tenerli come trofeo, si calò nei jeans e alzò il volume della radio.
Time Of My Life esplose nelle casse, i vetri tremarono e Franca fece un balzo che le scompose i sensi. Il suo cuore cadde nel vuoto per pochi attimi, insieme al suo cervello che, dopo infinite congetture, le ricordò che quello non era il suo letto. Controllò l’ora, si rilassò e, lasciandosi scivolare sotto le lenzuola, chiuse ancora un momento gli occhi. Annusò il piacere della sera precedente, si accarezzò e, rotolandosi nel letto si ridestò del tutto.
La luce invadeva la stanza dalla finestra senza tende; poche cose, qualche libro su una mensola a baffo fissata alla parete, vestiti qua e là e un pupazzo sventrato.

inviato il 08/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

in evoluzione su http://raccontidispersi.blogspot.com

Racconti Dispersi

immagine copertina
Hector Farasi
Racconti Dispersi
Inedito
10 righe da pagina 43:

Aveva girovagato senza meta, alzò il naso e lesse il nome della via: Rusland. Sorrise traducendo l’indicazione in: Via Russia, strinse il libro di Gogol che teneva piegato in tasca ed entrò in un bar.
Si sedette, a un tavolo tondo, su un puff in pelle bordeaux attaccato alla vetrina e chiese il menù, si rese conto di avere pronunciato la frase in olandese, lingua che in realtà stava ascoltando da poco più di un’ora, ma che non aveva mai parlato.
Il ragazzo gli portò un cartoncino verde suddiviso in due colonne: weed e hascj.
Ci mise un po’ a capire di che si trattasse, l’unica cosa commestibile erano gli space muffin, alla parete una lavagna riportava, in inglese, lo stesso elenco.
Chiese un caffè e qualcosa da mangiare che non fosse mischiato con l’erba. Walter, capelli biondi quasi bianchi, pelle rosa e lentiggini, lo guardò con gli occhi azzurri arrossati e gli chiese se fosse di Zandvoort.

inviato il 03/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

in evoluzione su http://raccontidispersi.blogspot.com

aggiungo segnalibro

aggiungo segnalibro

Racconti Dispersi

immagine copertina
Hector Farasi
Racconti Dispersi
Inedito
10 righe da pagina 21:

La città corre intorno a noi, è uno strano mese aprile, c’è chi gira ancora col piumino e chi solo in giacca, qualche ragazzetto con lo zaino in spalla ha addirittura le maniche della camicia risvoltate. Arriviamo a Parco Sempione verso le quattro, nessuna coda alla biglietteria della Torre Branca, dopo due minuti siamo a quasi cento metri da terra e dalle vetrate della terrazza panoramica ammiriamo il Duomo, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace e tutti i tetti; le auto sembrano modellini giocattolo. Non si vede la sporcizia delle strade e neppure la fatica della gente, siamo come bimbi in un sogno e ci abbracciamo felici. Quando scendiamo è ancora presto per un aperitivo, attraversiamo il parco e ci sediamo su una panchina vicino al laghetto, le anatre ci scrutano e svolazzano planando l’una sull’altra, ci guardiamo negli occhi e ci baciamo ancora.

inviato il 01/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

in evolouzione sul blog: http://raccontidispersi.blogspot.com

Scomparsa

immagine copertina
Chevy Stevens
Scomparsa
Tradotto da Velia Februari
Fazi Editore 2011
10 righe da pagina 303:

"Ah. Per te quindi è solo di questo che si tratta? Di un caso?".
"Ma lo sai quante persone scompaiono ogni anno, Annie? Quanti bambini? La maggior parte non tornano più a casa. Mia sorella maggiore è scomparsa quando ero bambino e non l'abbiamo più ritrovata, lo sai?". Sono impallidita. " E' per questo che sono entrato in polizia", ha continuato. " Perchè nessuno dovesse più vivere quello che abbiamo vissuto io e la mia famiglia".
Mi ha lasciato andare il polso. " Il mio matrimonio è finito, per via di questo caso".

inviato il 01/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

Rosso Floyd

immagine copertina
Michele Mari
Rosso Floyd
Einaudi 2010
10 righe da pagina 43:

Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io,suo figlio, da lui chiamato col nome di George Roger, sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd.
Ho sentito cos'hanno detto finora i miei compagni. Non mi voglio pronunciare. Tutto è vero, e tutto è falso. Quel che avevo da dire l'ho detto nelle canzoni, non per nulla mi chiamano il Lirico. Ma una cosa qui voglio dirla, non so perchè proprio questa ma devo... Quando tutto è rosa non si distinguono bene i contorni degli oggetti, quando tutto è fluido le forme evolvono una nell'altra e quello che fino a un'attimo prima era vero diventa falso, e il falso diventa vero...

inviato il 01/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

ci mancavi. ciao.naty

ciao roberto, ben trovato!

Racconti Dispersi

immagine copertina
Hector Farasi
Racconti Dispersi
Inedito
10 righe da pagina 21:

La città corre intorno a noi, è uno strano mese aprile, c’è chi gira ancora col piumino e chi solo in giacca, qualche ragazzetto con lo zaino in spalla ha addirittura le maniche della camicia risvoltate. Arriviamo a Parco Sempione verso le quattro, nessuna coda alla biglietteria della Torre Branca, dopo due minuti siamo a quasi cento metri da terra e dalle vetrate della terrazza panoramica ammiriamo il Duomo, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace e tutti i tetti; le auto sembrano modellini giocattolo. Non si vede la sporcizia delle strade e neppure la fatica della gente, siamo come bimbi in un sogno e ci abbracciamo felici. Quando scendiamo è ancora presto per un aperitivo, attraversiamo il parco e ci sediamo su una panchina vicino al laghetto, le anatre ci scrutano e svolazzano planando l’una sull’altra, ci guardiamo negli occhi e ci baciamo ancora.

inviato il 01/11/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

in evolouzione sul blog: http://raccontidispersi.blogspot.com

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

immagine copertina
Jonas Jonasson
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Tradotto da Margherita Podestà Heir
Bompiani 2011
10 righe da pagina 10:

Ironia della sorte, scoprì di essere nato lo stesso giorno di un certo Henning Algotsson, sepolto sotto la pietra tombale lì di fronte. La differenza consisteva nel fatto che il povero Henning era spirato sessantun anni prima.
Se fosse stato il tipo, Allan si sarebbe chiesto il perché di una morte così prematura, a soli trentanove anni, ma in realtà era uno che non si impicciava degli affari altrui, non quando poteva farne a meno, cosa che accadeva quasi sempre.
Si mise invece a riflettere su un'altra questione: aveva sbagliato a pensare che l'unica alternativa fosse finire i suoi giorni in quella casa di riposo. Benché avesse qualche acciacco, sarebbe stato molto più istruttivo sfuggire alle grinfie dell'infermiera Alice che stare lì in attesa di giacere lungo stecchito sotto due metri di terra.

inviato il 26/10/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

Il Capitano è fuori a pranzo

immagine copertina
Charles Bukowski
Il Capitano è fuori a pranzo
Tradotto da Andrea Buzzi
Feltrinelli - I Canguri 2000
10 righe da pagina 6:

“Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C'è rimasto ben poco che possa morire.”

inviato il 20/12/2010
Nei segnalibri di:

Commenti

bukowski piace perchè é attuale, perchè é l'uomo di oggi, della società in cui viviamo!

La frase che continua a piacermi tantissimo é : "La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita... " Riflettete, gente, riflettete!

Grande Bukowski!

In effetti, occorre far onore alla propria vita, anche se a volte capita a tutti di avere la testa piena di ovatta...

Chi vuol esser lieto sia...di doman non c'é certezza, ma con moderazione1

Riflettete sulla frase, bellissima: "Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta". Credo che ognuno di noi conosca persone che, purtroppo, non pensano....

Occorre pensare, riflettere!

Vita e morte sono unite...

Occorre fare onore alla propria vita, ci insegna questo libro.

Vivi bene la vita! Carpe diem!

Il libro degli errori

immagine copertina
Gianni Rodari
Il libro degli errori
Einaudi
10 righe da pagina 113:

C'era una volta un re di legno.
La testa di legno,
la corona di legno,
era tutto di legno,perchè
era soltanto la statua di un re.
I tarli gli sforacchiavano il manto.
I ragni tessevano la tela
tra il naso e l'orecchio.
Era di legno,ed era anche assai vecchio.
Era così vecchia la statua di quel re,
che il re di quella statua
era già morto ,sepolto e consumato .... in fondo al tempo passato-dove vanno i re veri

inviato il 25/10/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Il bambino che c'è in noi..non deve morire...ciao ciao

...è anche uno dei modi migliori per ricordare l'importanza di tornare un po' bambini;)

Mel..di Rodari io penso sia l'antidoto alla tristezza..cosa dici?

grande Rodari...

aggiungo segnalibro

Il maestro e Margherita

immagine copertina
Michail Bulgakov
Il maestro e Margherita
Tradotto da Milly De Monticelli
Bur 2003
10 righe da pagina 184:

L'amore ci aveva sorpreso inatteso e violento come un assassino che sbuchi fuori d'improvviso, e ci aveva pugnalato entrambi. Così colpisce il fulmine, così colpisce la lama finnica. Del resto, lei sosteneva in seguito che non avvenne così, che noi ci amavamo sicuramente da sempre, senza saperlo, senza esserci mai visti.
Già, l'amore ci aveva pugnalati di colpo.Parlavamo come se ci fossimo separati la sera prima, come se ci conoscessimo da anni. Ci accordammo di ritrovarci il giorno dopo ancora lì sul lungofiume. Ci incontrammo. Il sole di maggio ci illuminava. E ben presto questa donna diventò la mia donna segreta.
Veniva da me ogni giorno, nel primo pomeriggio, ma io cominciavo ad aspettarla fin dal mattino. Per vincere l'attesa non facevo che spostare gli oggetti sul tavolo. Poi mi sedevo vicino alla piccola finestra e cominciavo a mettermi in ascolto, per sentire il rumore del vecchio cancelletto. Ed era strano, fino al momento del nostro incontro ben poca gente entrava nel piccolo giardino, anzi, non entrava nessuno, ma allora mi pareva che tutta la città si dirigesse lì.

inviato il 27/06/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

Giada , quella facccina , il cappellino, gli omini neri ...Quanta gioia da un bel libro, è così?

Alla faccia..." quasi umbra... te semper sequi".

aggiunto segnalibro

Per tutti i segnalibranti con l'omino nero: inserite un'immagine che vi rappresenti. ;)

Pane - Volume 1

immagine copertina
Emiliano Billai
Pane - Volume 1
LaPiccolaVolante
10 righe da pagina 15:

Ha un non so che di incantevole, il modo subdolo
in cui ti strega. Mi piace farmi imbrogliare, fargli
allungare i miei tempi, far finta che non abbia un
posto dove tornare, nessuno a cui rendere conto, non
essere una preoccupazione per nessuno, e nessuno un
tormento per me. Faccio decidere a lui e continuo a
suonare, perché, son sicuro, è lui a voler farsi suonare.
L’erba è ancora fresca, nonostante il sole cominci a
farsi prepotente. Starei seduto giorni interi a regalare
fiato al Flauto, ma da qui vedo tutto il mio villaggio,
anche il tetto di casa.

inviato il 23/10/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

mi piacciono i giuochi...la domenica un po' meno quindi grazie dell'invito :D

Capitaba B. anche se in ritardo... benvenuta! :)
è in corso il giuoco domenicale... partecipi? http://scrivi.10righedailibri.it/giuoco-domenicale-10-righe-autori-precisi

Cecenia. Il disonore russo

immagine copertina
Anna Politkovskaja
Cecenia. Il disonore russo
Tradotto da Agnès Nobécourt, Alberto Bracci
Fandango 2009
10 righe da pagina 48:

Perché oggi questo paese è diviso in due campi squilibrati: quelli che stanno con i militari (che uccidono, rubano e violentano) e quelli che vi si oppongono. I primi sono costretti a essere contro i ceceni in virtù di un vecchio detto staliniano: "Chi non è con noi, è contro di noi" (la coabitazione criminale non conta, le mafie non conoscono frontiere). E quelli che odiano i ceceni hanno tutti i diritti. In compenso, gli altri sono automaticamente considerati partigiani dei ceceni, e quindi anche loro scarti della società umiliabili e calpestabili a piacimento, e non solo in senso figurato. Qualcuno provi a dimostrarmi il contrario, quando parlo di guerra civile!

inviato il 28/10/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

"... questo libro è diventato più pericoloso di una trasmissione televisiva, della dichiarazione di un testimone, di un processo al Tribunale Internazionale." Passo tratto dall'introduzione di Roberto Saviano

Io sono Dorian Dum, appena dopo il crepuscolo e altri racconti

immagine copertina

"Questa è la segreteria telefonica del cellulare di Dorian
Dum. Se ascoltate questo messaggio sono già morto.
Quando ero ancora in vita ho sottoscritto un contratto con
il gestore telefonico affinché mantenesse attivo questo nume-
ro fino a sei mesi dopo l’ultima telefonata ricevuta. Se ascol-
tate questo messaggio è molto probabile che io sia stato ucci-
so. [...]Nessuno, a parte il gestore, conosce l’esistenza di questo
numero, se lo avete composto lo avete letto casualmente su qual-
che parete, o in uno SPAM nella posta elettronica o ancora su di
un pezzo di carta scarabocchiato e messo dentro una bottiglia.
Perché questo è un messaggio nella bottiglia, un messaggio di
richiesta di aiuto. Se sono vivo trovatemi, se sono morto trovate
chi mi ha ucciso e consegnatelo alle forze dell’ordine.

inviato il 28/10/2011
Nei segnalibri di:

Racconti Dispersi

Racconti Dispersi 7 years 34 settimane fa

Canale Mussolini

Canale Mussolini 7 years 40 settimane fa

epico!

Racconti Dispersi

Racconti Dispersi 7 years 41 settimane fa

Racconti Dispersi

Racconti Dispersi 7 years 41 settimane fa

Anniversario di Italo Calvino

Anniversario di Italo Calvino 7 years 41 settimane fa

Di quest'onda che rifluisce dai ricordi la città si imbeve come una spugna e si dilata.

Canale Mussolini

Canale Mussolini 7 years 41 settimane fa

un meritatissimo Strega!

Racconti Dispersi

Racconti Dispersi 7 years 41 settimane fa

in evolouzione sul blog: http://raccontidispersi.blogspot.com

Rulli di tamburo per Rancas

Rulli di tamburo per Rancas 7 years 41 settimane fa

Scorza, da Garabombo a tutt'intorno, graffi magici.

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 7 years 42 settimane fa

...evitare il parco, oppure prendere un taxi e fine della storia. (Mano Nera - Al Custerlina)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy