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Pagina di miki.88

la casa degli spiriti

immagine copertina
Isabella Allende
la casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto di Castri
Universale Economica Feltrinelli 1982
10 righe da pagina 270:

A circa diciott'anni Alba abbandonò definitivamente l'infanzia. Nel momento stesso in cui si sentì donna, andò a chiudersi nella sua antica stanza, dove c'era ancora l'affresco murale che aveva iniziato molti anni prima. Cercò dei vecchi recipienti di colori finché non trovò un po' di rosso e di bianco che erano ancora freschi, li mescolò con cura e poi dipinse un grande cuore rosa nell'ultimo spazio libero della parete. Era innamorata. Poi gettò nell'immondizia i barattoli e i pennelli e si sedette a contemplare a lungo i disegni, per riesaminare la storia delle sue pene e delle sue gioie. Si accorse che era stata felice e con un sospiro si accomiatò dall'infanzia.

inviato il 06/11/2011
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Dialoghi con Leucò

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Cesare Pavese
Dialoghi con Leucò
Einaudi 1947

ORFEO: E' andata così. Salivamo il sentiero tra il bosco delle ombre. Erano già lontani Cocito, lo Stige, la barca, i lamenti. S'intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo. Mi sentivo alle spalle il fruscio del suo passo. Ma io ero ancora laggiù e avevo addosso quel freddo. Pensavo che un giorno avrei dovuto tornarci, che ciò che è stato sarà ancora. Pensavo alla vita con lei, com'era prima; che un'altra volta sarebbe finita. Ciò ch'è stato sarà. Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensavi, e intravidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi voltai. Euridice scomparve come si spegne una candela. Sentii soltanto un cigolio, come d'un topo che si salva.

inviato il 06/11/2011
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Notre Dame de Paris

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Victor Hugo
Notre Dame de Paris
Tradotto da Clara Lusignoli
La Biblioteca Universale 1972
10 righe da pagina 149:

E difatti, non era certo un neonato, il "mostriciattolo" (anche noi non sapremmo chiamarlo diversamente). Era una piccola massa tutta angolosa e tutta in movimento, imprigionata in un sacco di tela che portava impresse le insegne di Monsignore Guillaume Chartier, allora vescovo di Parigi; dal sacco spuntava fuori una testa, ma questa testa era in vero deforme. Non si vedeva che una foresta di capelli rossi, un occhio, una bocca e dei denti. L'occhio piangeva, la bocca strillava e i denti sembravano avere una gran voglia di mordere. Il tutto si dibatteva nel sacco, con grande stupore della folla che andava aumentando là intorno e si rinnovava di continuo.

inviato il 06/11/2011
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Undici Minuti

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Paulo Coelho
Undici Minuti
Tradotto da Rita Desti
Bompiani - Libri oro 2003
10 righe da pagina 166:

Ieri sera, quando Ralf Hart mi ha guardata, ha aperto una porta, come se fosse un ladro. Ma, andandosene, non ha portato via niente di me: anzi, ha lasciato un profumo di rose - non era un ladro, ma un innamorato che veniva a trovarmi.
Ogni essere umano vive il proprio desiderio. Questo fa parte del suo tesoro e, benchè sia un'emozione che possa allontanare, generalmente avvicina chi è importante. E' un'emozione che la mia anima ha scelto di vivere, ed è talmente intensa che può contagiare tutto e tutti intorno a me. Ogni giorno scelgo la verità con la quale intendo vivere. Cerco di essere pratica, efficiente, professionale. Ma vorrei poter scegliere, sempre, il desiderio come compagno. Non per obbligo nè per attenuare la solitudine della mia vita - semplicemente perchè è bello. Sì, è molto bello.

inviato il 02/11/2011
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grazie =)

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Cent'anni di solitudine

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Gabriel García Márquez
Cent'anni di solitudine
Tradotto da Enrico Cicogna
Oscar Mondadori - Scrittori del novecento 1967
10 righe da pagina 18:

Tenendo i bambini per mano per non perderli nella confusione, incrociando saltimbanchi con denti corazzati d'oro e equilibristi con sei braccia, soffocato dal confuso alito di sterco e sandalo che esalava la folla, Josè Arcadio Buendìa girava disperatamente da ogni parte cercando Melquìades, per farsi rivelare gli infiniti segreti di quell'incubo favoloso. Si rivolse a diversi zingari che non capirono la sua lingua. Alla fine arrivò nel luogo dove Melquìades era solito piantare la sua tenda, e trovò un armeno taciturno che bandiva in spagnolo una sciroppo per rendersi invisibile.

inviato il 31/10/2011
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Tu, mio

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Erri De Luca
Tu, mio
Universale Economica Feltrinelli 2000
10 righe da pagina 55:

Caia salì dall'acqua tenendo la mano di un ragazzo. Vedendomi si avvicinò per dirmi: "Non mi giudicare, sono una ragazza e questa è un'estate". Certo che non ti giudico, Hàiele, sto dalla tua parte, io sono il tuo fondale, la finta scena disegnata alle tue spalle, sono il tuo peggior ballerino, il tuo custode. Di tutto quello che mi passava in testa in risposta alla sua frase, mi uscì soltanto: "Non prendere freddo, Hàiele", che potesse sentire solo lei, mentre le offrivo il mio asciugamano. E lei in rimando con un bisbiglio di tenerezza disse: "Tu, Mio", e se ne tornò verso il ragazzo, stringendo l'asciugamano intorno alle spalle.

inviato il 31/10/2011
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grazie^^

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La data inserita è quella di pubblicazione in edizione Universale Economica Feltrinelli, il libro invece è del 1998

Il sangue e il traditore

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Jacqueline Carey
Il sangue e il traditore
Tradotto da Gianluigi Zuddas
TEA 2011
10 righe da pagina 116:

Lui chinò la testa, e il serpente gli leccò un orecchio. Si raddrizzò. "Non ho detto questo. Ascolta, figlio. Il potere di guarire si trova soltanto dentro di te. Il futuro non si può cambiare senza disfare ciò che è stato fatto nel passato. Tuttavia anche un albero deforme può tendere i rami verso il sole. Lascia che la ferita si chiuda. Porta la cicatrice con orgoglio.". "E come posso farlo?" domandai. Il serpente luccicò. Esculapio sorrise. "Tu troverai il modo."Mi voltai per protestare che quelle parole d'incoraggiamento non mi consolavano molto, vaghe e insignificanti com'erano. O almeno, pensai di voltarmi. Ciò che invece accadde fu che mi svegliai, con un sussulto. Aprii gli occhi.

inviato il 31/10/2011
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La data inserita è la data di pubblicazione in edizioni TEA, il libro è del 2006, scusate piccole errore mio ^^

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE

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J.K. Rowling
HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE
Salani

«Cos'hanno tutti da guardare?» chiese Albus, mentre lui e Rose allunga-
vano il collo per osservare gli altri studenti.
«Non farci caso» rispose Ron. «È per me. Sono estremamente famoso».
Albus, Rose, Hugo e Lily risero. Il treno cominciò a muoversi e Harry lo
seguì camminando, guardando il viso magro del figlio, già infiammato per
l'emozione. Continuò a sorridere e a salutare, anche se era come un piccolo
lutto vedere suo figlio allontanarsi...
L'ultima traccia di vapore svanì nell'aria autunnale. Il treno svoltò. La
mano di Harry era ancora alzata in segno di saluto.
«Non avrà problemi» mormorò Ginny.
Harry la guardò e distrattamente abbassò la mano a sfiorare la cicatrice a
forma di saetta sulla fronte.
«Lo so».
La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.

inviato il 14/11/2011
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Cime Tempestose

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Emily Bronte
Cime Tempestose
Tascabili Economici Newton
10 righe da pagina 130:

Heathcliff si era piegato su un ginocchio per abbracciarla; tentò di rialzarsi, adesso, ma lei lo afferrò per i capelli e lo tenne giù.
"Vorrei poterti tenere prigioniero", continuò con amarezza, "finché non saremo morti entrambi! non mi importerebbe di quello che soffriresti. Non mi importa nulla delle tue sofferenze. Perché non dovresti soffrire? Io soffro! Ti dimenticherai di me...sarai felice quando io mi troverò sotto terra? Dirai, tra vent'anni:"Quella è la tomba di Catherine Earnshaw. Tanto tempo fa l'amavo, e fui infelice perdendola; ma ormai è cosa che appartiene al passato. Ho amato molte altre donne, in seguito..i miei figli mi sono più cari di quanto mi fosse cara lei e, in punto di morte non esulterò perché finalmente potrò raggiungerla, ma soffrirò, dovendo abbandonare loro!". Dirai così, Heathcliff?"

inviato il 14/11/2011
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proprio così Natalina, io non sono stata nella brughiera del north yorkshire, da cui la scrittrice è stata ispirata, ma sono stata in quella Irlandese e ti posso assicurare che è veramente suggestiva

Leggere .. Cime ..tempestose ..è camminare sull'erba in una brughiera..ciao
Fernanda.

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Peccato che è stato l'unico romanzo di Emily Bronte

la casa degli spiriti

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Isabella Allende
la casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto di Castri
Universale Economica Feltrinelli 1982
10 righe da pagina 270:

A circa diciott'anni Alba abbandonò definitivamente l'infanzia. Nel momento stesso in cui si sentì donna, andò a chiudersi nella sua antica stanza, dove c'era ancora l'affresco murale che aveva iniziato molti anni prima. Cercò dei vecchi recipienti di colori finché non trovò un po' di rosso e di bianco che erano ancora freschi, li mescolò con cura e poi dipinse un grande cuore rosa nell'ultimo spazio libero della parete. Era innamorata. Poi gettò nell'immondizia i barattoli e i pennelli e si sedette a contemplare a lungo i disegni, per riesaminare la storia delle sue pene e delle sue gioie. Si accorse che era stata felice e con un sospiro si accomiatò dall'infanzia.

inviato il 06/11/2011
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Notre Dame de Paris

immagine copertina
Victor Hugo
Notre Dame de Paris
Tradotto da Clara Lusignoli
La Biblioteca Universale 1972
10 righe da pagina 149:

E difatti, non era certo un neonato, il "mostriciattolo" (anche noi non sapremmo chiamarlo diversamente). Era una piccola massa tutta angolosa e tutta in movimento, imprigionata in un sacco di tela che portava impresse le insegne di Monsignore Guillaume Chartier, allora vescovo di Parigi; dal sacco spuntava fuori una testa, ma questa testa era in vero deforme. Non si vedeva che una foresta di capelli rossi, un occhio, una bocca e dei denti. L'occhio piangeva, la bocca strillava e i denti sembravano avere una gran voglia di mordere. Il tutto si dibatteva nel sacco, con grande stupore della folla che andava aumentando là intorno e si rinnovava di continuo.

inviato il 06/11/2011
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Dialoghi con Leucò

immagine copertina
Cesare Pavese
Dialoghi con Leucò
Einaudi 1947

ORFEO: E' andata così. Salivamo il sentiero tra il bosco delle ombre. Erano già lontani Cocito, lo Stige, la barca, i lamenti. S'intravvedeva sulle foglie il barlume del cielo. Mi sentivo alle spalle il fruscio del suo passo. Ma io ero ancora laggiù e avevo addosso quel freddo. Pensavo che un giorno avrei dovuto tornarci, che ciò che è stato sarà ancora. Pensavo alla vita con lei, com'era prima; che un'altra volta sarebbe finita. Ciò ch'è stato sarà. Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensavi, e intravidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi voltai. Euridice scomparve come si spegne una candela. Sentii soltanto un cigolio, come d'un topo che si salva.

inviato il 06/11/2011
Nei segnalibri di:

Lezioni americane

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Italo Calvino
Lezioni americane
Oscar Mondadori 2002
10 righe da pagina 13:

La più grande preoccupazione di Lucrezio sembra quella di evitare che il peso della materia ci schiacci. Al momento di stabilire le rigorose leggi meccaniche che determinano ogni evento, egli sente il bisogno di permettere agli atomi delle deviazioni imprevedibili dalla linea retta, tali da garantire la libertà tanto alla materia quanto agli esseri umani. La poesia dell'invisibile, la poesia delle infinite potenzialità imprevedibili, così come la poesia del nulla, nascono da un poeta che non ha dubbi sulla fisicità del mondo.

inviato il 15/10/2011
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IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA

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EMANUELE TREVI
IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA
RIZZOLI 2010
10 righe da pagina 33:

Ma in altri momenti, soprattutto in quelle condizioni crepuscolari che tutti necessariamente attraversiamo, per esempio nel suo letto di donna tradita e rassegnata alla solitudine, nel dormiveglia del primo mattino, pensava alla spazzatura in modo totalmente diverso... Allora il reticolo umano delle colpe, delle omissioni, delle infrazioni, e tutte le spiegazioni, le possibili contromisure e le fondate speranze - tutto si dissolveva, ogni evidenza iniziava a brillare di mistero, di irrevocabile apocalisse, di giudizio universale. Dura conquista da accrescere e difendere giorno dopo giorno, ora dopo ora, l' illuminismo andava a farsi fottere.

inviato il 05/11/2011
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Ancora di più per me scrivere qui, spero di poterlo fare più spesso :-)

Michele, che bello rileggerti! :)))

Il segreto dei maghi

Trudi Canavan
Il segreto dei maghi
casa editrice nord
10 righe da pagina 152:

Sonea sentì un rimescolio allo stomaco quando entrò nella stanza sotterranea. Le capitava ogni volta che pensava all'imminente lezione di magia nera, cioè quasi in continuazione. Il dubbio le si era insinuato nella mente, e in un paio di occasioni aveva quasi deciso di dire ad Akkarin che aveva cambiato idea; ma se si metteva a riflettere con serenità e analizzava da cima a fondo il problema, la sua determinazione restava salda. Imparare la magia nera significava correre un rischio personale, ma l'alternativa era far correre alla Corporazione e a Kyralia un rischio ben più grande.

inviato il 06/11/2011
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Il colore del male

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Autori Vari
Il colore del male
CDE su licenza Armenia Editore 1989
10 righe da pagina 470:

Questo giorno quando ha fatto chiaro la mamma mi ha chiamato vomito. "Vomito" ha detto. Le ho visto negli occhi la rabbia. Mi chiedo cosa sia un vomito.
Questo giorno è caduta acqua da sopra. E' caduta tutt'attorno. Io l'ho vista. Ho guardato il terreno sul retro della finestrella. Il terreno risucchiava l'acqua come labbra assetate. Ne ha bevuta troppa, gli è venuta la nausea e ha assunto un colorito nerastro. Non mi è piaciuto.
La mamma è bella, lo so. Nel posto dove dormo con le pareti fredde ho una cosa di carta che ho trovato dietro alla caldaia del riscaldamento. Su di essa c'è scritto SCHERMO-STELLE. Vedo tra i disegni visi che assomigliano alla mamma e al papà. Papà dice che sono belli. L'ha detto una volta. E ha detto che lo è anche la mamma. La mamma così bella e io abbastanza decente. Guardati, ha detto e non aveva una bella faccia. Gli ho toccato un braccio e gli ho detto che è un padre come si deve. Si è spostato e si è messo dove io non potevo raggiungerlo.

inviato il 03/11/2011
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Questo giorno in cima alle scale c’è stato chiarore. Quando l’ho guardato gli occhi mi hanno fatto male. Dopo che lo guardo, la cantina è rossa.
Penso che fosse ora di chiesa. Loro scendono. La grossa macchina li inghiotte, si muove e se ne va. Nella parte posteriore c’è la piccola mamma. E’ molto più piccola di me. Io sono grande. E’ un segreto, ma ho strappato la catena dal muro. Dalla finestrella posso guardare tutto ciò che mi piace.

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Oggi la mamma mi ha lasciato un po' senza la catena perciò ho potuto guardare dalla finestrella. Ecco perché ho visto l'acqua cadere dall'alto.
(Nato di uomo e di donna, Richard Matheson)

Zorba il greco

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Nikos Kazantzakis
Zorba il greco
Crocetti Editore
10 righe da pagina 358:

Bevevamo, spolpavamo l’agnello, il mondo cominciò a diventare più leggero, il mare rideva, la terra ondeggiava come la coperta di una nave, due gabbiani camminavano sopra la ghiaiae chiacchieravano come persone. Mi alzai.
“Vieni Zorba”, gridai, “insegnami a ballare!”.
Zorba saltò su, il viso gli si illuminò.
“A ballare, padrone?”, disse, “a ballare? Vieni!”.
“Avanti Zorba, la mia vita è cambiata, e vai!”.
[…] Si fermò. Guardò la lunga fila di piloni della teleferica crollati al suolo […]
“Accidenti, padrone!”, esclamò, “hai visto che scintille sprizzava quella scellerata?”.
Scoppiammo a ridere entrambi. Zorba si lanciò verso di me, mi afferrò tra le braccia e cominciò a baciarmi.
“Ridi anche tu, padrone?”, mi gridò con tenerezza; “ridi anche tu, padrone? Bravo, ragazzo mio!”.
A lungo ci sbellicammo dalle risate e lottammo sulla ghiaia; poi d’improvviso ci accasciammo entrambi a terra, ci sdraiammo sui sassi della spiaggia e ci addormentammo abbracciati.

inviato il 04/11/2011
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I libri migliori sono quelli che ci consentono di leggere ciò che sta scritto in noi stessi.
(Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010)

...a me hanno ricordato qualcuno che a questo punto non so se sia veramente esistito...

Ne ho messe di 10 righe ... ma queste hanno davvero un sapore diverso (e speciale) da tutte le altre ...

Undici Minuti

Undici Minuti 7 years 32 settimane fa

grazie =)

Tu, mio

Tu, mio 7 years 32 settimane fa

grazie^^

Tu, mio 7 years 33 settimane fa

La data inserita è quella di pubblicazione in edizione Universale Economica Feltrinelli, il libro invece è del 1998

Canti dalla periferia del mondo

Canti dalla periferia del mondo 7 years 33 settimane fa

Parole che dipingono un quadro dai colori vividi... sembra di vedere quanto è descritto, non solo di leggerlo!

Tu, mio.

Tu, mio. 7 years 33 settimane fa

Bellissimo libro, grandissimo autore!

Il sangue e il traditore

Il sangue e il traditore 7 years 33 settimane fa

La data inserita è la data di pubblicazione in edizioni TEA, il libro è del 2006, scusate piccole errore mio ^^

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 7 years 33 settimane fa

Nicola si metteva in piedi sulla poppa e governava la barra del timone con le caviglie (Tu, Mio - Erri De Luca)

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