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Pagina di Quantoscommettiamo

Le roi se meurt

Eugène Ionesco
Le roi se meurt
folio théâtre
10 righe da pagina 23:

RE - I re dovrebbero essere immortali.
MARGUERITE - Hanno già un'immortalità provvisoria.
RE - Mi avevano promesso che non sarei morto se non quando l'avessi deciso io stesso.
MARGUERITE - Perché pensavamo che ti decidessi prima! Poi hai preso gusto al potere, bisogna farti decidere per forza.
RE - Mi hanno ingannato. Avrebbero dovuto avvertirmi, mi hanno ingannato.
MARGUERITE - Eri stato avvertito.
RE - Mi avevi avvertito troppo presto. E ora mi avverti troppo tardi. Non voglio morire... Non vorrei. Salvatemi, visto che non posso più farlo da solo.
MARGUERITE - Colpa tua se sei stato colto di sorpresa, avresti dovuto prepararti. Mai però che tu ne abbia trovato il tempo! Eri condannato, bisognava pensarci sin dal primo giorno, e poi tutti i giorni, cinque minuti tutti i giorni. Non era un granché. Cinque minuti tutti i giorni. Poi dieci minuti, un quarto d'ora, mezz'ora. È così che ci si allena.
RE - Ci avevo pensato.
MARGUERITE - Mai seriamente, mai profondamente, mai con tutto te stesso.
MARIE - Viveva.
MARGUERITE - Troppo. [...]

inviato il 26/04/2017
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Le cosmicomiche

Italo Calvino
Le cosmicomiche
Oscar Mondadori
10 righe da pagina 94:

E sbandiera pagine dei quotidiani, bianche e nere come lo spazio quando s'andavano formando le galassie, e gremite -come allora lo spazio- di corpuscoli isolati, circondati di vuoto, privi in sé di destinazione e di senso.
E io penso a com'era bello allora, attraverso quel vuoto, tracciare rette e parabole, individuare il punto esatto, l'intersezione tra spazio e tempo in cui sarebbe scoccato l'avvenimento, incontestabile nello spicco del suo bagliore; mentre adesso gli avvenimenti vengono giù ininterrotti, come una colata di cemento, uno in colonna sull'altro, uno incastrato nell'altro, separati da titoli neri e incongrui, leggibili per più versi ma intrinsecamente illeggibili,una pasta d'avvenimenti senza forma né direzione, che circonda sommerge schiaccia ogni ragionamento.

inviato il 24/04/2017
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Commenti

Grazie

Grazie per la scelta :)

Ecco qua le dieci righe che ho scelto : http://scrivi.10righedailibri.it/come-non-educare-i-figli . grazie :)

Ciao Quantoscommettiamo, sei nella finale settimanale di Aprile. scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi 1 maggio a domenica 7 maggio, riportando qui nei commenti il link.

Ciao :) grazie !

Come non educare i figli

immagine copertina
Franz Kafka
Come non educare i figli
Tradotto da Marco Federici Solari
L'orma Editore 2013
10 righe da pagina 29:

Ciò che da questa superficie si porta dietro lo scrivere – quando non ci sono alternative e le fonti più profonde restano mute – non è nulla e crolla su se stesso nell'istante in cui un sentimento vero scuote il terreno superiore. Perciò quando si scrive non si è mai abbastanza soli, quando si scrive non si può mai avere abbastanza silenzio attorno, quando si scrive la notte è sempre troppo poco notte. Perciò non si può mai avere abbastanza tempo a disposizione, perché le vie sono lunghe e ci si perde facilmente e a volte si è persino preda della paura e, senza essere costretti o chiamati, viene voglia di tornare indietro correndo (una voglia che dopo è sempre duramente punita), come se si dovesse ricevere all'improvviso un bacio dalla bocca più amata! Ho pensato spesso che lo stile di vita migliore per me consisterebbe nel vivere, con il materiale per scrivere e una lampada, nel locale più interno di un’ampia cantina chiusa a chiave.

inviato il 01/05/2017
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Commenti

Piconzero, le tue 10 righe sono nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie :)

Fatto! :)

Piconzero, puoi verificare il tuo indirizzo e-mail? Quando commentiamo i tuoi post ci ritornano indietro l'email.

Il passo è tratto da una lettera a Felice Bauer scritta nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1913.

I vagabondi del Dharma

immagine copertina
Jack Kerouac
I vagabondi del Dharma
Tradotto da Nicoletta Vallorani
Classici Moderni Oscar Mondadori 2007
10 righe da pagina 83:

ho negli occhi la visione di un'immensa rivoluzione di zaini migliaia o addirittura milioni di giovani americani che vanno in giro con uno zaino, che salgono sulle montagne per pregare, fanno ridere i bambini e rendono allegri i vecchi, fanno felici le ragazze e ancor più felici le vecchie, tutti Pazzi Zen che vanno in giro scrivendo poesie che per puro caso spuntano nella loro testa senza una ragione al mondo e inoltre essendo gentili nonché con certi strani imprevedibili gesti continuano a elargire visioni di libertà eterna a ognuno e a tutte le creature viventi...

inviato il 02/05/2017
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Jack Kerouac, nato Jean-Louis Kerouac (Lowell, 12 marzo 1922 – St. Petersburg, 21 ottobre 1969), è stato uno scrittore e poeta statunitense.

Lezioni americane

immagine copertina
Italo Calvino
Lezioni americane
Mondadori 2000
10 righe da pagina 60:

Perché sento il bisogno di difendere dei valori che a molti potranno sembrare ovvii? Credo che la mia prima spinta venga da una mia ipersensibilità o allergia: mi sembra che il linguaggio venga sempre usato in modo approssimativo, casuale, sbadato, e ne provo un fastidio intollerabile. Non si creda che questa mia reazione corrisponda a un'intolleranza per il prossimo: il fastidio peggiore lo provo sentendo parlare me stesso. Per questo cerco di parlare il meno possibile, e se preferisco scrivere è perché scrivendo posso correggere ogni frase tante volte quanto è necessario per arrivare non dico a essere soddisfatto delle mie parole, ma almeno a eliminare le ragioni l'insoddisfazione di cui posso rendermi conto. La letteratura - dico la letteratura che risponde a queste esigenze - è la Terra Promessa in cui il linguaggio diventa quello che veramente dovrebbe essere.

inviato il 17/10/2016
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Ciao Piconzero, per te un libro incentivo per la classifica settimanale del mese di ottobre. Invia i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it.

Grazie

Grazie a voi! Ho scelto queste righe: http://scrivi.10righedailibri.it/il-giocatore-invisibile

Ciao Piconzero, sei nella finale 10 righe settimanali. ricordati di scegliere 10righe che più ti piacciono partendo da lunedì 24 Ottobre a lunedì 31, riportando qui nei commenti il link. Grazie

I tempi non sono mai così cattivi

immagine copertina
Andre Dubus
I tempi non sono mai così cattivi
Tradotto da Nicola Manuppelli
Mattioli 1885 2015
10 righe da pagina 50:

Per parecchio tempo non aveva avuto paura delle persone o di ciò che poteva accadere in una giornata, perché credeva di potere sopportare il normale dolore di essere vivi; il cuore le era stato spezzato da amiche e da ragazzi, e lo aveva sopportato e anche lei aveva spezzato, sopportando anche questo, e l'imbarazzo, la vergogna, l'umiliazione e il fallimento, e non era una di quelle persone che, una o più volte ferite, attendono con paura l'errore successivo o la crudeltà o la propria porzione di sfortuna. Aveva paura invece di ciò che stava attraversando adesso: provare più di un sentimento in una sola volta, così che si sentiva contemporaneamente orgogliosa e forte e disperata e rassegnata, la teneva lì, seduta, spaventata. Dunque è questo il mondo reale di cui si sente sempre parlare.

inviato il 25/10/2016
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Morte di un apicultore

immagine copertina
Lars Gustafsson
Morte di un apicultore
Tradotto da Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 1989
10 righe da pagina 75:

Tutti abbiamo senz'altro sperimentato quella spiacevole sensazione che ci assale alle stazioni ferroviarie. Dobbiamo accomiatarci da qualcuno. La persona cui dobbiamo dare l'addio è già salita sul treno, ma il treno non si decide a partire. Si sta lì, uno sulla piattaforma e l'altro al finestrino, e si cerca di conversare, e improvvisamente non c'è più una sola parola da dirsi.
Naturalmente dipende dal fatto che tutto d'un tratto non possiamo più sentire quel che vogliamo. La situazione ci prescrive un sentimento. E chi non ha provato quell'enorme sollievo quando il treno finalmente si muove?
Oppure i funerali. Quando qualcuno muore, o si ammala, quando sopravvengono delle delusioni, allora ci si aspetta da noi che proviamo determinati sentimenti.
In tutte le situazioni, eccetto quelle più quotidiane e neutrali, siamo sottoposti a una pressione su come dobbiamo comportarci, su come ci dobbiamo sentire. E a voler guardare da più vicino, si scopre non di rado che sono romanzi, film o drammi visti o letti qualche volta a prescriverci quei ruoli.

inviato il 23/04/2017
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Le cosmicomiche

Le cosmicomiche 7 settimane 11 ore fa

Ecco qua le dieci righe che ho scelto : http://scrivi.10righedailibri.it/come-non-educare-i-figli . grazie :)

Le cosmicomiche 8 settimane 3 giorni fa

Ciao :) grazie !

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