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Pagina di Farfalla Leggera

Papa Giovanni

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Gian Carlo Fusco
Papa Giovanni
Sellerio Editore Palermo

[...]Il parroco raccomandato dalla gentildonna fu accontentato la dama tornò al Vescovado per ringraziare. Le bastò un'occhiata per accorgersi che il Vescovo portava al dito soltanto la montatura della'nello avuto in dono, mentre il rubino era stato sostituito con un pezzo di vetro rosso qualsiasi.
La signora ci restò male e non ce la fece a star zitta. "Ma quello, Monsignore, non è il mio rubino!" esclamò. "Come mai?".
Giuseppe Sarto, dopo un istante di imbarazzo, sorrise e rispose: "Il suo era un rubino fortunato, mi creda! Anziché restare sulla mano di un Vescovo qualsiasi, si è trasformato in tante minestre, tante pagnotte, tante maglie, scarpe e medicine! Dopo tutto, è soltanto una questione di accenti: Dare ai poveri il rubino affinché non rùbino!"

inviato il 02/03/2019
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Donne del medioevo

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Eileen Power
Donne del medioevo
Jaca Book

Il fatto che le donne fossero abituate a collaborare con i mariti nell’attività artigiana è probabilmente la ragione per cui, nel tardo medioevo, si trovano un gran numero di vedove che continuano l’attività del marito defunto. Spesso anche i mariti si aspettavano che, alla loro morte, le vedove continuassero i loro commerci: è frequente, infatti, trovare testamenti di uomini che hanno disposto affinché gli apprendisti continuino a lavorare con le loro mogli, una volta loro defunti, o che lasciano alle mogli gli attrezzi del loro mestiere.
Gli affari che le vedove continuavano in questo modo andavano dai commerci su vasta scala, condotti anche per mare e con contatti con la corona, al piccolo artigianato. Per condurre affari di vasta importanza occorreva un non piccolo bagaglio di conoscenza e di abilità, e le vedove che se ne occupavano

inviato il 23/02/2019
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Grazie a chi mi ha messo il segnalibro. Significa che queste dieci righe sono state interessanti. :D

Due Risorgimenti 1796-1947

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Luciano Pasqualini e Mario Saccenti
Due Risorgimenti 1796-1947
Cappelli

Essere liberi significa invero intendere la giustizia e considerare liberi anche gli altri; vivere in armonia, in collaborazione, nel clima di reciproca stima e nel pieno rispetto dei propri e degli altrui diritti, rinunciare all’egoismo nella sua forma deteriore, all’odio, all’orgoglio blasfemo, di popolo e di razza, alla violenza, ai nazionalismi esasperati, alle ideologie oppressive, a quanto costituisce insulto alla coscienza individuale e collettiva. Vuol dire essere uomini, e non si è davvero uomini se non si è liberi.
Il valore ideale del Risorgimento è tutto qui: nella rivendicazione della libertà. Per questo è sempre attuale e continua, nella storia e nel tempo, tutte le volte che gli uomini vengono meno alla loro dignità, la sua purificante azione di riscossa, di ammonimento, di amore.

inviato il 16/02/2019
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Grazie.

La Pace è ogni passo

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Thich Nath Hanh
La Pace è ogni passo
Ubaldini Editore Roma

"Inspirando mi calmo" - Recitare questo verso è come bere una limonata fresca sotto il sole cocente: la sensazione di sollievo si avverte in tutto il corpo. Quando inspiro recitando questo verso, sento davvero che il respiro calma il mio corpo e la mia mente.

"Espirando, sorrido" - Sapete che un sorriso può distendere centinaia di muscoli facciali. Un volto sorridente è indice di padronanza di sè.

"Dimorando nell'attimo presente" - Seduto qui, non penso a nient'altro. Sono seduto qui, perfettamente coscinete di esserci.

"So che è un attimo meraviglioso" - E' una gioia sedersi, stabili e rilassati e ritornare al respiro, al sorriso, alla nostra vera natura.
Il nostro appuntamento con la vita è nel presente [...]

inviato il 13/01/2019
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Tiziano Terzani

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Un altro giro di giostra
Tiziano Terzani
Loganesi

La malattia di cui oggi soffre gran parte dell’umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. […] Ma oggi? Dov’è il centro del potere che immiserisce le nostre vite? Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

inviato il 13/01/2019
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Sei libero

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David Icke
Sei libero
Edizioni Amrita

La libertà di pensiero è la più grande tra le libertà: da essa derivano tutte le altre ed essa è il fondamento dell’autoguarigione e del rispetto per se stessi.
Il sistema, lo status quo che attualmente controlla il mondo fisico può sopravvivere e perseguire la sua corsa finale e suicida unicamente se riesce a convincere un numero sufficiente di persone a non oltrepassare con il pensiero i confini che esso pone a sua protezione.
Una volta liberi dai condizionamenti cui i media, il sistema scolastico e altre fonti d’informazione, cui ci sottopongono, vedremo questo mondo creato dagli esseri umani per quello che è: ridicolo.
Pensare con la propria testa è fatale per il sistema, ed esso fa il possibile per evitarlo in modo da mantenere la sua morsa sottile, ma in costante aumento, sul genere umano.

inviato il 01/01/2018
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Non sono libri comperati ma libri presi in biblioteca ed oramai... Se crea problemi cancello, io non mi offendo mica.

Prova a leggere il colophon, dovrebbero esserci tutti i dati :)

Non ne ho la più pallida idea.

Farfalla Leggera, nome del traduttore e anno di edizione del libro?

I sommersi e i salvati

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Primo Levi
I sommersi e i salvati
Einaudi
10 righe da pagina 28:

Il privilegio difende e protegge il privilegio.[…] L’ascesa dei privilegiati, non solo in Lager, ma in tutte le convivenze umane è un fenomeno angosciante ma immancabile: essi sono assenti solo nelle utopie.
E’ compito dell’uomo giusto fare guerra a ogni privilegio non meritato, ma non si deve dimenticare che questa è una guerra senza fine. Dove esiste un potere esercitato da pochi o da uno solo, contro i molti, il privilegio nasce e prolifera, anche contro il volere del potere stesso, ma è normale che il potere, invece, lo tolleri o lo incoraggi.

inviato il 29/12/2017
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Grazie. :D

Grazie! Buon anno 2018

Benvenuta Farfalla Leggera :)

Alla Conquista di un Impero

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Emilio Salgari
Alla Conquista di un Impero
Fabbri editori 1968
10 righe da pagina 73:

I Sikkari rizzarono in pochi minuti un ampia e bellissime tenda di seta rossa in forma di padiglione e cosparsero il suolo con dei soffici tappeti di Persia, mentre il baobarki, ossia il cuoco della spedizione, aiutato da alcuni sais, cioè palafrenieri, faceva scaricare la makna del maggiordomo le sue provviste, onde servire la colazione fredda. Yanez, Sandokan e Tramal-Naik si erano affrettati a prendere possesso della tenda, essendo il caldo intensissimo. Kammamuri ed i suoi malesi della scorta si erano invece rifuggiati sotto un immenso tamarindo che spandeva, sotto i suoi lunghissimi e flessibili rami, un ombra benefica. L’aria del mattino aveva aguzzato straordinariamente l’appetito dei cacciatori, sicché gli ospiti del rajah fecero molto onore alla currec bat, che innaffiarono abbondantemente con birra e toddy, la dolce e piccante b

inviato il 26/02/2019
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L'Idiota

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Fedor M. Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rusconi Editore 2010
10 righe da pagina 566:

..."Ascoltate ! So che non è bello parlare; è meglio dare l'esempio; è meglio cominciare semplicemente... Io ho già cominciato...e...e è davvero possibile essere infelici ? Oh, che importano le mie pene e le mie disgrazie se ho in me la forza di essere felice ! Sapete, non capisco com'è possibile passare vicino a un albero e non essere felici di vederlo. Parlare con un uomo e non sentirsi felici di amarlo ! Oh, non riesco ad esprimermi ... ma quante belle cose si vedono in continuazione, così che neppure la persona più disillusa può non trovarle belle. Guardate un bambino, guardate l'aurora del buon Dio, guardate l'erba che cresce, guardate gli occhi che vi guardano e che vi amano..."

inviato il 26/02/2019
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Fedor M. Dostoevskij è nato a Mosca Russia l'11 Novembre 1821

L'altra donna

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Doris Lessing
L'altra donna
Tradotto da Grazia Gatti
Feltrinelli 2011
10 righe da pagina 45:

Aveva intenzione di riflettere su se stesso e Rose, invece si addormentò subito. La mattina dopo se ne andò presto, prima che gli altri si svegliassero. Per tutto il giorno, in fabbrica, pensò: Rose, cosa devo fare con Rose? Dopo il lavoro andò istintivamente al pub. Pearle se ne stava tranquilla dietro il bancone, dimostrandogli con il suo comportamento che non gliene voleva per il cattivo umore della sera prima. Jimmie aveva in mente di bere un bicchiere e andarsene, invece ne bevve tre. L’allegria di Pearle gli piaceva. Lei gli raccontò che il suo ragazzo se la spassava con un’altra e aggiunse, come se la cosa quasi non la toccasse: “In fondo il mare è pieno di pesci”.
“Proprio così”, rispose Jimmie senza sbilanciarsi.

inviato il 01/03/2019
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Grazie staff! Sono molto contento, manderò l'indirizzo.

Ciao Giulio, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione del mese di marzo. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Giulio, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

Donne del medioevo

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Eileen Power
Donne del medioevo
Jaca Book

Il fatto che le donne fossero abituate a collaborare con i mariti nell’attività artigiana è probabilmente la ragione per cui, nel tardo medioevo, si trovano un gran numero di vedove che continuano l’attività del marito defunto. Spesso anche i mariti si aspettavano che, alla loro morte, le vedove continuassero i loro commerci: è frequente, infatti, trovare testamenti di uomini che hanno disposto affinché gli apprendisti continuino a lavorare con le loro mogli, una volta loro defunti, o che lasciano alle mogli gli attrezzi del loro mestiere.
Gli affari che le vedove continuavano in questo modo andavano dai commerci su vasta scala, condotti anche per mare e con contatti con la corona, al piccolo artigianato. Per condurre affari di vasta importanza occorreva un non piccolo bagaglio di conoscenza e di abilità, e le vedove che se ne occupavano

inviato il 23/02/2019
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Grazie a chi mi ha messo il segnalibro. Significa che queste dieci righe sono state interessanti. :D

Il conformista

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Alberto Moravia
Il conformista
Oscar Mondadori 1973
10 righe da pagina 71:

Sedette nella sala d'aspetto, quasi contento di attendere come gli altri, tra gli altri. Anzi quell'ordine e quell'etichetta gli piacevano e vi si adattava volentieri. Si sentiva del tutto calmo, freddo; semmai, ma anche questo non gli era nuovo, un po' triste. Di una tristezza misteriosa che considerava ormai inseparabile dal suo carattere. Sempre era stato triste a quel modo o meglio mancante di allegria, come certi laghi che hanno una montagna molto alta che si specchia nella loro acqua parando la luce del sole e rendendole nere e melanconiche. Si sa che se la montagna venisse rimossa, il sole farebbe sorridere le acque; ma la montagna è sempre là e il lago è triste. Egli era triste come quei laghi; ma cosa fosse quella montagna, non avrebbe saputo dire.

inviato il 18/02/2019
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Re Nero

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Massimo Mayde
Re Nero
ABEditore 2017
10 righe da pagina 271:

Continuando a camminare, aveva trovato una biblioteca e vi si era infilato sperando che almeno quello fosse un luogo dove la normalità era stata preservata. Con sorpresa, si ritrovò dentro un’immensa e favolosa Mecca colma di libri ordinati su scaffali di legno di quercia alti fino al soffitto, raggiungibili solo per mezzo di scale munite di ruote. Seduti su comode poltroncine e scrittoi c’erano alcuni signori dal fare accademico intenti nella consultazione di alcuni tomi. Solo in quel momento si rese conto che la biblioteca era estremamente più grande di quanto potesse apparire dall’esterno. Già entrando si poteva scoprire con una certa sorpresa che l’immensa sala di lettura si perdeva su due piani aperti molto ampi, arredati interamente di legno scuro. Le pareti erano ricoperte di libri d’ogni genere.

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

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Interessante

Massimo Mayde, Milano, 17 gennaio 1979

Le novelle dei morti

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Jennifer Radulović
Le novelle dei morti
ABEditore 2017
10 righe da pagina 63:

«Si tratta di misteri molto antichi, Barone, misteri che non tutti sono in grado di comprendere. Possiamo dire che sia necessaria una sorta di iniziazione. Ma alla fine, io sono solo un occhialaio e faccio semplicemente il mio lavoro. Il mio lavoro consiste nel dare alle persone la possibilità di vedere ciò che desiderano, correggendo il loro difetto visivo attraverso un espediente artificiale».
«E in questo caso di quale difetto si tratterebbe, signor Goldbaum?», domandò il vecchio generale con evidente sorpresa.
«Quello di essere vivi. Solo, di essere ancora vivi».

inviato il 21/02/2019
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Jennifer Radulović, Milano, 19 febbraio 1978

I Malavoglia

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Giovanni Verga
I Malavoglia
Fratelli Treves 1907
10 righe da pagina 192:

Ma all’udire la storia di don Silvestro donna Rosolina di botto cambiò registro, e si mise a predicare col mestolo in mano, rossa come la conserva dei pomidoro, contro gli uomini che lusingano le ragazze da marito, e quelle pettegole le quali stanno alla finestra ad uccellalarli. Già si sapeva che razza di civetta fosse Barbara; ma faceva specie che ci cascasse anche uno come don Silvestro, il quale sembrava un uomo di proposito, e nessuno si sarebbe aspettato da lui un tradimento simile; invece poi andava a cercarsi guai con la Zuppidda e con don Michele, mentre ci aveva la sorte in mano e se la lasciava scappare. – Al giorno d’oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.

inviato il 19/02/2019
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Grazie super stafff :)

Ciao Patti, per Te un libro incentivo come finalista 10righe settimanali, nel mese di Febbraio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

prova commento link https://www.libridinosa.it

Grazie.

Grazie staff. Scelgo 10 righe tratte dal libro di Wilbur Smith
"Come il mare", postate da Giovanni Pisciottano :) http://scrivi.10righedailibri.it/come-il-mare-0

Ciao Patti, sei nella finale settimanale di febbraio. Scegli da lunedì 25 febbraio a domenica 3 marzo, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Due Risorgimenti 1796-1947

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Luciano Pasqualini e Mario Saccenti
Due Risorgimenti 1796-1947
Cappelli

Essere liberi significa invero intendere la giustizia e considerare liberi anche gli altri; vivere in armonia, in collaborazione, nel clima di reciproca stima e nel pieno rispetto dei propri e degli altrui diritti, rinunciare all’egoismo nella sua forma deteriore, all’odio, all’orgoglio blasfemo, di popolo e di razza, alla violenza, ai nazionalismi esasperati, alle ideologie oppressive, a quanto costituisce insulto alla coscienza individuale e collettiva. Vuol dire essere uomini, e non si è davvero uomini se non si è liberi.
Il valore ideale del Risorgimento è tutto qui: nella rivendicazione della libertà. Per questo è sempre attuale e continua, nella storia e nel tempo, tutte le volte che gli uomini vengono meno alla loro dignità, la sua purificante azione di riscossa, di ammonimento, di amore.

inviato il 16/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Il sognatore

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Laini Taylor
Il sognatore
Tradotto da Donatella Rizzati
Fazi Editore 2018
10 righe da pagina 17:

La città aveva un nome.
Gli uomini che conducevano i cammelli, che portavano le meraviglie, pronunciavano il suo nome e raccontavano le storie, così il nome e le storie si fecero strada, insieme alle meraviglie, fino a terre lontane dove evocavano visioni di cupole luccicanti e candidi cervi addomesticati, donne talmente belle da confondere la mente e uomini con scimitarre di una lucentezza abbagliante.
Fu così per secoli. Intere ali dei palazzi signorili erano dedicate alle meraviglie e interi scaffali delle biblioteche alle storie. I mercanti si arricchirono. Gli avventurieri si fecero più audaci e andarono da soli in cerca della città. Nessuno tornò. La città era interdetta ai faranji – gli stranieri – che, se sopravvivevano alla traversata dell’Elmuthaleth, venivano giustiziati come spie. Non che questo impedisse loro di tentare.

inviato il 13/02/2019
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Ciao Patti, sei nella finale settimanale di febbraio. Scegli da lunedì 18 febbraio a domenica 24 febbraio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Donne del medioevo

Donne del medioevo 11 settimane 3 giorni fa

Grazie a chi mi ha messo il segnalibro. Significa che queste dieci righe sono state interessanti. :D

Due Risorgimenti 1796-1947

Due Risorgimenti 1796-1947 13 settimane 12 ore fa

Grazie.

Sei libero

Sei libero 18 settimane 1 giorno fa

Non sono libri comperati ma libri presi in biblioteca ed oramai... Se crea problemi cancello, io non mi offendo mica.

Sei libero 18 settimane 2 giorni fa

Non ne ho la più pallida idea.

I sommersi e i salvati

I sommersi e i salvati 18 settimane 2 giorni fa

Grazie. :D

I sommersi e i salvati 1 year 20 settimane fa

Grazie! Buon anno 2018

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