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Pagina di Francesca Di Lauro

Tutto è possibile

immagine copertina
Elisabeth Strout
Tutto è possibile
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 182:

Annie trovava quasi insopportabile la vulnerabilità delle loro facce. Si guardò attorno in quella cucina minuscola, con la carta da parati grigia rigata di chiazze di umidità, la sedia a dondolo su cui sedeva sempre il padre, il cuscino con uno strappo largo abbastanza da mostrare l'imbottitura, (...) la tenda sulla parte alta della finestra con la sua nuvola di ragnatele fra il tessuto e il vetro. Annie tornò a rivolgere lo sguardo sui fratelli. Forse a loro non era toccato il terrore quotidiano con cui era vissuta la povera Charlene. Ma la verità era sempre stata sotto i loro occhi. Erano cresciuti nutrendosi di vergogna; la vergogna era stato il concime del loro terreno. Eppure, stranamente, quello che capiva meglio era suo padre. E per un istante Annie rifletté su questo: che suo fratello e sua sorella, brave persone, serie, perbene, equilibrate, non avevano mai conosciuto la passione che porta un uomo a rischiare tutto quello che ha, a mettere a repentaglio ciò che gli è più caro, semplicemente per essere vicino al bagliore accecante del sole che per quell'istante sembra capace di lasciarsi la terra alle spalle.

inviato il 11/12/2017
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L'amante

immagine copertina
Marguerite Duras
L'amante
Tradotto da L. Prato Caruso
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 51:

Il rumore della città è vicino, si strofina contro il legno delle persiane. Sembra che la gente attraversi la stanza. Accarezzo il suo corpo in quel rumore, in quel via vai. Il mare: l'immensità che si accavalla, si allontana, ritorna.
Gli avevo chiesto di farlo ancora e ancora. Di farmi così. L'aveva fatto, l'aveva fatto nella vischiosità del sangue. Ed era stato proprio come morire. È stato come morirne.
Ha acceso una sigaretta, me l’ha data e ha parlato, sottovoce, contro la mia bocca.
Anch’io gli ho parlato sottovoce.
Poiché lui non sa farlo, lo dico io per lui, al posto suo; poiché non sa di avere un’eleganza suprema, lo dico io per lui.

inviato il 04/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie, vi ho mandato una mail con i dati :) Buon anno!!!

Ciao Francesca, per >Te un libro incentivo come finalista settimanale del mese di dicembre. invia i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie, Staff :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

In ogni caso, le righe sono tratte dall'ed. in brossura del 2015, traduzione di L. Prato Caruso.

Ero indecisa se caricare 10righe da L'amante o da Il danno.. Il risultato è questo strano ibrido - stile La mosca - di cui mi sono accorta solo ora! Staff.. Chiedo lumi per rimediare

Abbiamo sempre vissuto nel castello

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Shirley Jackson
Abbiamo sempre vissuto nel castello
Tradotto da Monica Pareschi
Adelphi 2009
10 righe da pagina 9:

Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.

inviato il 27/11/2017
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L'eleganza del riccio

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Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizioni E/O 2007
10 righe da pagina 170:

Non ho figli, non guardo la televisione e non credo in Dio, tutti sentieri che gli uomini calpestano per rendere la loro vita più semplice. I figli aiutano a rimandare l'angoscioso dovere di affrontare se stessi, compito a cui in seguito provvedono i nipoti. La televisione distrae dalla massacrante necessità di fare progetti a partire dal nulla delle nostre frivole esistenze e, ingannando gli occhi, solleva la mente dalla grande opera del senso. E infine Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. Quindi io, senza nè prole, senza pixel per stordire la cosmica consapevolezza dell'assurdo, certa, invece, della fine e della previsione del vuoto, credo di poter affermare che non ho scelto la via della semplicità.

inviato il 20/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie!! Ho appena mandato i miei dati :)

Ciao Francesca per te un libro incentivo per la classifica settimanale del mese di novembre. Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie...

Grazie, staff, sarà fatto :)

Ciao Francesca sei nella classifica settimanale di novembre. Scegli 10righe che più ti piacciono da oggi 27 novembre a domenica 3 dicembre, riportando qui nei commenti il link.

La donna che scriveva racconti

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Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Federica Aceto
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 32:

Ogni volta che per strada si sentiva una sirena, vicina o lontana, suor Cecilia ci faceva smettere di fare quello che stavamo facendo; appoggiavamo la testa sul banco e recitavamo un'Ave Maria. Io lo faccio ancora. Dire un'Ave Maria, intendo. Bè, appoggio anche la testa sulle scrivanie di legno, per ascoltarle, perché fanno dei rumori, come rami al vento, come se fossero ancora alberi. All'epoca c'erano un sacco di cose che mi turbavano, tipo cosa fosse a dar vita alle candele e da dove venisse il rumore dei banchi. Se nel mondo di Dio ogni cosa ha un'anima, persino i banchi, che hanno una voce, allora deve esserci un paradiso. In paradiso io non potevo andarci perché ero protestante. Sarei andata nel limbo: che brutta parola, sembrava dumbo, o bimbo, un posto senza un briciolo di dignità.

inviato il 13/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Perdono per il ritardo! http://scrivi.10righedailibri.it/la-lucina-1

Grazie mille, provvederò :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale, del mese di novembre. Scegli da oggi 20 novembre a domenica 26 novembre, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Si.. Ha il candore e la profondità dei bambini, che guardano a tutto con occhi nuovi e non assuefatti. A me è piaciuta molto pure la parte dell'Ave Maria.. Io non credo, ma per anni anche a me, quelle parole, che ero stata educata a considerare consolatorie, mi sono venute alle labbra nei momenti di paura, o di sconforto. Quasi una formula magica, o il ricordo del sollievo provato. O anche solo la nostalgia di quant'era naturale credere che sarebbe bastato.

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

Lincoln nel bardo

immagine copertina
George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
Nei segnalibri di:

Kafka sulla spiaggia

immagine copertina
Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

Non lasciarmi

immagine copertina
Kazuo Ishiguro
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2016
10 righe da pagina 40:

Nell'attimo stesso in cui si fermava, rivolsi una rapida occhiata all'espressione del suo viso - così come fecero le altre, ne sono certa. E' come se riuscissi ancora a vederlo, quel fremito che sembrava cercare di controllare, il terrore tangibile che una di noi potesse incidentalmente toccarla. E sebbene procedessimo oltre, riuscimmo a percepirlo chiaramente; era come se fossimo passate dal calore del sole alla gelida ombra. Ruth aveva avuto ragione: Madame aveva paura di noi. Ma aveva paura di noi nello stesso modo in cui qualcuno potrebbe avere paura dei ragni. A questo non eravamo preparate. Non ci aveva mai sfiorate, l'idea di domandarci come ci saremmo sentite noi, a essere viste in quel modo, come dei ragni.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

L'indagine

immagine copertina
Juan José Saer
L'indagine
Tradotto da G. Maneri
La Nuova Frontiera 2014
10 righe da pagina 130:

"Si chiese se, ogni volta che l'uomo o quello che era si era trovato faccia a faccia con la sua vittima, tra loro si fosse creato lo stesso doppio malinteso, perchè così come lui non riusciva a interpretare le frasi apparentemente banali dell'anziana, gli sembrava che anche lei commettesse un errore quando giudicava l'uomo che aveva davanti e così era come se ci fossero più di due persone nella stanza, le presenze palpabili in carne e ossa e la stilizzazione insensata che ciascuno dei due faceva dell'altro."

inviato il 16/10/2017
Nei segnalibri di:

Quella sera dorata

immagine copertina
Peter Cameron
Quella sera dorata
Tradotto da Alberto Rossatti
Adelphi 2009
10 righe da pagina 141:

Omar non disse niente, ma nel buio arrossì. Sentì la presa sul braccio farsi più stretta. "Una volta ne avevo anch'io, di charme" disse Adam. "Per quanto ora possa sembrare strano. Ma lo charme si guasta con l'età, come il formaggio - o la bellezza. Almeno, per me è stato così. Alcuni riescono a conservare l'uno o l'altra, o raramente entrambi. Ma a che prezzo: sacrifici, privazioni, astinenza. Ed è un tantino patetico finire vecchi, belli e charmant: è indice di spreco, o quantomeno di un uso indebito delle risorse. Io, invece, le ho esaurite in modo appropriatissimo. Lo charme e la bellezza sono preziosi da giovani; da vecchi, c'è ben poco che possano comprare. Per questo non m'importa di essere vecchio e brutto: mi sembra congruo".

inviato il 16/10/2017
Nei segnalibri di:

Afrodita

immagine copertina
Isabelle Allende
Afrodita
Tradotto da Elena Liverani e Simona Geroldi
Universale Economica Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 54:

Se l'aroma del corpo è eccitante, altrettanto lo è quello di un pasto fresco e preparato con cura. I profumi della buona cucina non solo ci fanno venire l'acquolina in bocca, ma ci fanno anche palpitare di un desiderio che se non è quello erotico gli assomiglia comunque molto. Chiudi gli occhi e cerca di ricordare il profumo preciso di una padella con olio di oliva in cui stanno friggendo delicate cipolle, nobili spicchi d'aglio, stoici peperoncini e teneri pomodori. Adesso cerca di immaginare come cambia quell'odore quando lasci cadere nella padella tre pistilli di zafferano e subito dopo del pesce fresco marinato con erbe aromatiche e alla fine uno spruzzo di vino e il succo di un limone...Il risultato è eccitante quanto il più sensuale degli effluvi e lo è mille volte di più di un profumo in bottiglia.

inviato il 02/12/2017
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Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia

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10 righe da pagina 11:

Certo, avere davanti, alla nascita, la fetta di mare che si staglia da Portofino alla Lanterna ha sicuramente contribuito al mio carattere: solare e irrequieto. Era chiaro che non sarei mai finito dietro una scrivania del catasto.
Fu a Sant’Ilario, in prima elementare, che seduto al mio banco impattai per la prima volta contro la durezza dell’esistenza. Io sono nato il 21 marzo, e quel giorno la maestra chiese alla classe:
“Bambini, sapete che giorno è oggi?”.
Io mi feci coraggio, alzai la mia manina:
“Il mio compleanno...”.
E la maestra, infastidita: “Stai zitto tu! Oggi, bambini, è il primo giorno di primavera” e mi ammollò uno scappellotto di rimprovero. Erano anni in cui se la maestra a scuola ti dava un ceffone, poi a casa la mamma te ne dava due, non c’era ancora il comitato dei genitori.

inviato il 19/02/2018
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Tullio Alberto Solenghi noto semplicemente come Tullio Solenghi (Genova, 21 marzo 1948)

Le scimmie

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José Revueltas
Le scimmie
Tradotto da Alessandra Riccio
Edizioni Sur 2015
10 righe da pagina 17:

Le scimmie se ne stavano lì imprigionate, sì proprio loro, scimmia e scimmione; o meglio, scimmione e scimmione, tutti e due, nella loro gabbia, non ancora disperati, non disperati del tutto, con il loro andare da un’estremità all’altra, detenuti eppure in movimento, imprigionati dalla scala zoologica come se qualcuno, gli altri, l’umanità, avesse impietosamente deciso di non occuparsi più del loro problema, del problema di essere ridotti a scimmie, di cui d’altra parte neanche loro volevano rendersi davvero conto, non sapevano o non volevano, nient’altro che scimmie, prigionieri da qualunque parte li si guardasse, ingabbiati dentro quel cubo dalle alte inferriate a due piani, dentro il loro vestito di stoffa blu e il berretto scintillante in testa, in quel loro andare su e giù senza ammaestramento, naturale, eppure fisso...

inviato il 19/02/2018
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José Maximiliano Revueltas Sánchez (Santiago Papasquiaro, Durango, 20 novembre 1914 – Città del Messico, 14 aprile 1976).

L'Arminuta

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Donatella di Pietrantonio
L'Arminuta
Einaudi 2017
10 righe da pagina 163:

Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine,io immersa fino al petto e lei al collo. Mia sorella.
Come un fiore improbabile,cresciute su un piccolo grumo di terra attaccata alla roccia.
Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo.
Nella complicità ci siamo salvate.Ci guardavamo sopra il tremolio leggero della superficie, i riflessi accecanti del sole. Alle nostre spalle il limite acque sicure. Stringendo un poco le palpebre l'ho presa prigioniera tra le ciglia.

inviato il 05/02/2018
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destinatario sconosciuto

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kressmann taylor
destinatario sconosciuto
Tradotto da ada arduini
Bur Rizzoli 2015
10 righe da pagina 20:

Ma c'è un luogo in cui possiamo sempre trovare qualcosa di autentico: il focolare di un amico, dove poter condividere le nostre piccole preoccupazioni, trovare calore e comprensione, dove i meschini egoismi sono inconcepibili e dove vino, libri e chiacchiere danno un significato diverso all'esistenza. Allora sappiamo di aver conquistato qualcosa che nessuna falsità può corrompere e ci sentiamo a casa. "Il popolo tedesco era intrappolato nelle sabbie mobili della disperazione, immerso
fino al mento. Poi, appena prima che giungesse la fine, è arrivato un uomo che li ha tratti in salvo. Oggi, tutto ciò che sanno è che non moriranno. Sono in preda a un delirio di felicità, lo venerano quasi, ma farebbero lo stesso chiunque fosse il loro salvatore..."

inviato il 05/02/2018
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complimenti....

Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale di 10righe. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana. Scegli 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 12 febbraio a domenica 18 febbraio. Riportando qui nei commenti il link.

Katherine Taylor nacque a Portland nel 1903.

Franny e Zooey

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J. D. Salinger
Franny e Zooey
Tradotto da Romano Carlo Verdone, Ruggero Bianchi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 59:

- Che cosa ti preoccupa, eh? Che si rompa una gamba o che non abbia il telefono mentre tu vorresti che ce l'avesse?
- Se proprio t'interessa, ragazzo mio, mi preoccupano tutte e due le cose.
- Bè, non è il caso. Non sprecare il tuo tempo. Sei così sciocca, Bessie. Perché sei così sciocca? Sai com'è fatto Buddy, no? Se anche si trovasse in mezzo ai boschi venti miglia lontano da tutti, con due gambe rotte e una bella freccia piantata nella schiena, sarebbe capace di strisciare ventre a terra fino alla sua tana solo per assicurarsi che nessuno si sia intrufolato là dentro per provarsi le sue sovrascarpe mentre lui era via -.
Una sghignazzata breve e piacevole da sentire, anche se alquanto demoniaca, risuonò da dietro la tendina. - Fidati di me, gli sta troppo a cuore la sua maledetta intimità per morirsene in mezzo ai boschi.

inviato il 13/02/2018
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Ritratto di J. D. Salinger
J. D. Salinger, all'anagrafe Jerome David Salinger (New York, 1º gennaio 1919 – Cornish, 27 gennaio 2010).

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018

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Staff 10 Righe
Giuoco Giuoco - Primo libro 2018
10 Righe dai libri 2018

⏳Giuocogiuoco ⏳
Qual è il primo libro che avete letto nel 2018?
ISTRUZIONI
- Apritelo a pagina 100
- scrivete nei commenti la riga numero 10
Mercoledì 31 gennaio ci sarà l'estrazione e vi comunicheremo il nome del VINCITORE che riceverà a casa l'agenda letteraria LIBRIDINOSA 2018.
Il vincitore può anche decidere di regalare l'agenda.
.
.
ABBIAMO PROROGATO: proclameremo il vincitore domenica... CONTINUATE a giocareeee! :)

inviato il 29/01/2018
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Il Profumo- Patrick Suskind pag. 100 riga 10 :- Una partita più grossa di bulbi di iris o di radici di valeriana

Abbiamo estratto il n. 2. Emma, hai vinto l'agenda letteraria Libridinosa. Mandaci il tuo indirizzo a info@10righedailibri.it o l'indirizzo della persona a cui vorresti regalarla. :) Tu scappi dai premi e i premi ti inseguono ahahah

l'ho copiata alla moglie di Beto.
(Laia Jufresa, Umami)

l'estrazione sarà domenica :)

La metà di niente - Catherine Dunne: Lui le accarezza i capelli.

sopracciglia tranquille del padre e ride. Ride senza sapere il perché, per-
(Patria - Fernando Aramburu)

La seduzione dell'altrove - Dacia Maraini....sembra guadagnare molto in simpatia e suggestioni...

La felicità domestica Lev Tolstoj riga n.10 pag. 100 : "Proprio come una colpevole confessa ciò che le fa gola"

Colonna di fuoco : -Ken Follet -riga numero 10:Margery uscì dalla stanza.

Red Knight. Il cavaliere rosso

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Miles Cameron
Red Knight. Il cavaliere rosso
Tradotto da Adriano Angelini
Fanucci 2017
10 righe da pagina 38:

Uccise tutti quelli che riuscì ad afferrare, fino a che i suoi artigli non furono ricoperti totalmente di sangue, gli arti dolenti. Molti urlarono, si ostacolarono, gli artigli a colpire alla cieca come un ariete assediato, e chiunque toccava, uomo o donna, veniva ucciso. Se avesse potuto avrebbe ucciso ogni essere umano del mondo. Il suo piccolo era morto. Il suo cucciolo era stato ucciso.
Quindi riuccise, e riuccise, e tutti scapparono in ogni direzione.
Quando non poté più acchiapparne, tornò indietro e sventrò i cadaveri, ne trovò alcuni ancora vivi e si assicurò che crepassero nel terrore.
Il suo cucciolo era morto.
Ma non ebbe tempo per piangere. Prima che gli umani potessero radunare i loro potenti arcieri e i loro mortali soldati vestiti d'acciaio, raccolse l'altro piccolo sopravvissuto, ignorò il dolore e la fatica e tutta la paura e il panico che sentiva così forte in quell'orrore monotono che erano i territori umani, e fuggì.

inviato il 29/01/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie Staff e grazie Barbara :)

Ciao Giovanni, le tue 10righe sono nella classifica finale del mese di febbraio. 10righe scelte da Voi utenti.

Miles Cameron, pseudomino di Christian Gordon Cameron (Pittsburgh, 16 Agosto 1962)

Il padre d'inverno

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Andre Dubus
Il padre d'inverno
Tradotto da Nicola Manuppelli
Mattioli 1885 (collana Experience) 2012
10 righe da pagina 77:

Lei gli scriveva lettere d’amore. Non erano profumate, ma avrebbero potuto benissimo esserlo. Nelle pagine di queste lettere lui ritrovava il silenzio dei tardi pomeriggi d’estate, sulla veranda della casa di lei, sentiva lo scricchiolio della catena dell’altalena su cui sedeva sempre, e da dove forse aveva anche scritto. Avvertiva il profumo della sua pelle pulita, dei suoi capelli, e quello del cespuglio di lillà dietro il portico. Leggendo quelle lettere, toccandole, a volte rimanendo a osservare ogni pagina, dopo averle lette, come se si trattasse di fotografie, sentiva di amarla profondamente. Avrebbe potuto piangere.

inviato il 28/01/2018
Nei segnalibri di:

Lontane realtà

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Nicholas Nisopoli
Lontane realtà
Nicholas Nisopoli 2017
10 righe da pagina 1:

Una folla, una miriade di volti sconosciuti mi si para davanti agli occhi, visi differenti, ma che appaiono tutti uguali. Ognuno di loro ha una propria vita e in questo momento una particolare espressione, ma nessuno provoca in me vera emozione. Passeggiano affiancati, tutti sono in relazione tra loro, nessuno si conosce veramente. I volti si nascondono nella nebbia e tutto cade nell’oblio. A un tratto una luce, una piccola fiammella che si libra nell’aria ripugnante. Appare naturale la fioca illusione che si rivela qui davanti, ma essa lascia un moto di speranza nel mio animo e mi spinge a proseguire. Ad ogni mio passo il chiarore è sempre più intenso, mi abbaglia, sono costretto ad allontanare gli occhi per un attimo, ma quel solo istante è fatale. Tutto torna nuovamente nell’oscurità. Questa volta è il mio udito ad essere stimolato, un rumore indefinibile oltrepassa il buio che mi avvolge, mostrandomi qualcosa di nuovo. Subito mi fermo ad immaginare cosa riesca ad arrivare ormai in quel luogo, abbandonato da ogni iniziativa e fantasia.

inviato il 31/01/2018
Nei segnalibri di:

Mendel dei libri

Mendel dei libri 41 settimane 3 giorni fa

Grazie :)

Mendel dei libri 42 settimane 4 giorni fa

Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881 – Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta austriaco naturalizzato britannico. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. « Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »

Franny e Zooey

Franny e Zooey 43 settimane 3 giorni fa

Ritratto di J. D. Salinger
J. D. Salinger, all'anagrafe Jerome David Salinger (New York, 1º gennaio 1919 – Cornish, 27 gennaio 2010).

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018

Giuoco Giuoco - Primo libro 2018 44 settimane 6 giorni fa

l'ho copiata alla moglie di Beto.
(Laia Jufresa, Umami)

Il tuffo

Il tuffo 45 settimane 1 giorno fa

Jonathan Lee è nato nel Surrey (Regno Unito) il 24 aprile 1981 e vive a New York, dove lavora come editor per la casa editrice Catapult e collabora con la rivista letteraria Guernica. Il tuffo è il suo terzo romanzo, e il primo a essere pubblicato in Italia.

L'estate del cane bambino

L'estate del cane bambino 46 settimane 4 giorni fa

Mario Pistacchio è nato a Cerignola nel 1979.
Laura Toffanello a Torino nel 1970.

Le botteghe color cannella

Le botteghe color cannella 47 settimane 4 giorni fa

Bruno Schulz (Drohobyč, 12 luglio 1892 – Drohobyč, 19 novembre 1942) è stato uno scrittore e pittore polacco.

Nel 1941, Schulz viene relegato nel ghetto. Parlando bene il tedesco, lavora per un ufficiale delle Schutzstaffel (era un falegname austriaco). Ma il 19 novembre del 1942 viene ucciso per strada da un ufficiale della Gestapo. Il suo omicida si è poi vantato d'averlo ucciso per vendetta, in quanto l'ufficiale presso cui lavorava Schulz ha ucciso un altro ebreo che lavorava per lui. Il suo corpo finì in una fossa comune e non è stato più ritrovato. (fonte Wikipedia)

Umami

Umami 47 settimane 5 giorni fa
Umami 48 settimane 3 giorni fa

Grazie :)) provvedo al più presto! (I folletti hanno rimesso le righe a posto!!

Paradisi minori

Paradisi minori 48 settimane 3 giorni fa

Le 10 righe sono tratte dal racconto "Le arti della casalinga". Anche l'incipit ė notevole..: "In famiglia, sono io che porto a casa i soldi e sono io la casalinga. Preparo i pranzi e cambio le lampadine, le lenzuola e l'olio della macchina. Bacio i lividi sulle ginocchia e uccido a zappate i serpenti testa di rame che arrivano dal torrente dietro casa. Posso fare una crostata e sterminare le locuste in cantina con un'asse coperta di colla, non in contemporanea, però. Mi piace tessere le mie lodi perché non lo fa nessun altro.*

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