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Pagina di Francesca Di Lauro

Mi chiamo Lucy Barton

immagine copertina
Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 145:

Questa non è la storia del mio matrimonio; ho già detto che non la saprei scrivere. Qualche volta però penso a ciò che sanno i primi mariti. Sposai William quando avevo vent'anni. Volevo fargli da mangiare. Mi comprai una rivista di ricette elaborate e mi procurai gli ingredienti. Una sera William passò in cucina e diede un'occhiata al contenuto della padella che stava sul gas e poco dopo ripassò in cucina. - Quello cos'è, Passerotta? - disse. Risposi che era aglio. Dissi che la ricetta diceva di far rosolare dell'aglio in olio d'oliva. Con bel garbo, mi spiegò che quella era una testa d'aglio e che dovevo staccarne uno spicchio e sbucciarlo. Rivedo ancora molto chiaramente la grossa testa d'aglio non sbucciata che sguazza nell'olio nel bel mezzo della padella.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

Tutto è possibile

immagine copertina
Elisabeth Strout
Tutto è possibile
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 182:

Annie trovava quasi insopportabile la vulnerabilità delle loro facce. Si guardò attorno in quella cucina minuscola, con la carta da parati grigia rigata di chiazze di umidità, la sedia a dondolo su cui sedeva sempre il padre, il cuscino con uno strappo largo abbastanza da mostrare l'imbottitura, (...) la tenda sulla parte alta della finestra con la sua nuvola di ragnatele fra il tessuto e il vetro. Annie tornò a rivolgere lo sguardo sui fratelli. Forse a loro non era toccato il terrore quotidiano con cui era vissuta la povera Charlene. Ma la verità era sempre stata sotto i loro occhi. Erano cresciuti nutrendosi di vergogna; la vergogna era stato il concime del loro terreno. Eppure, stranamente, quello che capiva meglio era suo padre. E per un istante Annie rifletté su questo: che suo fratello e sua sorella, brave persone, serie, perbene, equilibrate, non avevano mai conosciuto la passione che porta un uomo a rischiare tutto quello che ha, a mettere a repentaglio ciò che gli è più caro, semplicemente per essere vicino al bagliore accecante del sole che per quell'istante sembra capace di lasciarsi la terra alle spalle.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

L'amante

immagine copertina
Marguerite Duras
L'amante
Feltrinelli
10 righe da pagina 51:

Il rumore della città è vicino, si strofina contro il legno delle persiane. Sembra che la gente attraversi la stanza. Accarezzo il suo corpo in quel rumore, in quel via vai. Il mare: l'immensità che si accavalla, si allontana, ritorna.
Gli avevo chiesto di farlo ancora e ancora. Di farmi così. L'aveva fatto, l'aveva fatto nella vischiosità del sangue. Ed era stato proprio come morire. E' stato come morirne.

inviato il 04/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie, Staff :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

In ogni caso, le righe sono tratte dall'ed. in brossura del 2015, traduzione di L. Prato Caruso.

Ero indecisa se caricare 10righe da L'amante o da Il danno.. Il risultato è questo strano ibrido - stile La mosca - di cui mi sono accorta solo ora! Staff.. Chiedo lumi per rimediare

Abbiamo sempre vissuto nel castello

immagine copertina
Shirley Jackson
Abbiamo sempre vissuto nel castello
Tradotto da Monica Pareschi
Adelphi 2009
10 righe da pagina 9:

Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.

inviato il 27/11/2017
Nei segnalibri di:

L'eleganza del riccio

immagine copertina
Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizioni E/O 2007
10 righe da pagina 170:

Non ho figli, non guardo la televisione e non credo in Dio, tutti sentieri che gli uomini calpestano per rendere la loro vita più semplice. I figli aiutano a rimandare l'angoscioso dovere di affrontare se stessi, compito a cui in seguito provvedono i nipoti. La televisione distrae dalla massacrante necessità di fare progetti a partire dal nulla delle nostre frivole esistenze e, ingannando gli occhi, solleva la mente dalla grande opera del senso. E infine Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. Quindi io, senza nè prole, senza pixel per stordire la cosmica consapevolezza dell'assurdo, certa, invece, della fine e della previsione del vuoto, credo di poter affermare che non ho scelto la via della semplicità.

inviato il 20/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Francesca sei nella classifica settimanale di novembre. Scegli 10righe che più ti piacciono da oggi 27 novembre a domenica 3 dicembre, riportando qui nei commenti il link.

La donna che scriveva racconti

immagine copertina
Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Federica Aceto
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 32:

Ogni volta che per strada si sentiva una sirena, vicina o lontana, suor Cecilia ci faceva smettere di fare quello che stavamo facendo; appoggiavamo la testa sul banco e recitavamo un'Ave Maria. Io lo faccio ancora. Dire un'Ave Maria, intendo. Bè, appoggio anche la testa sulle scrivanie di legno, per ascoltarle, perché fanno dei rumori, come rami al vento, come se fossero ancora alberi. All'epoca c'erano un sacco di cose che mi turbavano, tipo cosa fosse a dar vita alle candele e da dove venisse il rumore dei banchi. Se nel mondo di Dio ogni cosa ha un'anima, persino i banchi, che hanno una voce, allora deve esserci un paradiso. In paradiso io non potevo andarci perché ero protestante. Sarei andata nel limbo: che brutta parola, sembrava dumbo, o bimbo, un posto senza un briciolo di dignità.

inviato il 13/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Perdono per il ritardo! http://scrivi.10righedailibri.it/la-lucina-1

Grazie mille, provvederò :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale, del mese di novembre. Scegli da oggi 20 novembre a domenica 26 novembre, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Si.. Ha il candore e la profondità dei bambini, che guardano a tutto con occhi nuovi e non assuefatti. A me è piaciuta molto pure la parte dell'Ave Maria.. Io non credo, ma per anni anche a me, quelle parole, che ero stata educata a considerare consolatorie, mi sono venute alle labbra nei momenti di paura, o di sconforto. Quasi una formula magica, o il ricordo del sollievo provato. O anche solo la nostalgia di quant'era naturale credere che sarebbe bastato.

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

Lincoln nel bardo

immagine copertina
George Saunders
Lincoln nel bardo
Tradotto da Cristiana Mennella
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 78:

Vi prego non equivocate. Eravamo stati madri, padri. Eravamo stati mariti per molti anni, uomini importanti, che erano giunti qui, in quel primo giorno, accompagnati da folle così immense e affrante che, ondeggiando per udire l'orazione, avevano danneggiato le siepi senza rimedio. (...) Con questo voglio dire che eravamo stati notevoli. Eravamo stati amati. Non soli, perduti, stravaganti, ma saggi, ognuno a modo proprio. La nostra dipartita aveva causato dolore. Quelli che ci avevano amato sedevano sul letto con la testa fra le mani; abbassavano la faccia sul tavolo, emettendo versi animaleschi. Eravamo stati amati, ripeto, e ricordandoci, anche a molti anni di distanza, le persone sorridevano, allietate per un attimo da quelle memorie.
(il reverendo everly thomas)
Eppure.
(roger bevins III)
Eppure mai nessuno era venuto qui a prenderci tra le braccia, parlandoci con tanta tenerezza.
(hans vollman)
Mai.
(roger bevins III)

inviato il 06/11/2017
Nei segnalibri di:

Kafka sulla spiaggia

immagine copertina
Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia
Tradotto da Giorgio Amitrano
Einaudi 2013
10 righe da pagina 333:

- Nakata non è solo stupido. Nakata è vuoto. L'ho capito solo adesso. Nakata è come una biblioteca senza un libro. Non è stato sempre così. Anche dentro Nakata c'erano dei libri. L'avevo completamente dimenticato, ma adesso me ne sono ricordato. Si. Nakata un tempo era una persona normale come tutti. Ma un giorno è successo qualcosa, e in seguito è diventato come un contenitore vuoto.
- Però, signor Nakata, se cominciamo a ragionare così, a me sembra che tutti, in un modo o nell'altro, siamo vuoti. Mangiamo, caghiamo, riceviamo una paga da quattro soldi per un lavoro di schifo, e ogni tanto si scopa. Punto. Che altro abbiamo? Però, detto questo, a volte, come adesso, la vita può anche essere interessante, strana. Non so nemmeno io perché. Mio nonno diceva sempre che il bello della vita è che le cose non vanno come le vorresti tu. E non aveva torto. Se i Chunichi Dragons vincessero tutte le partite, il baseball chi se lo filerebbe più?

inviato il 30/10/2017
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Ciao Francesca sei la finalista del mese di Novembre, 10 righe settimanali. Scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da lunedì 6 Novembre a domenica 12 Novembre. Riportando qui nei commenti il link.

Non lasciarmi

immagine copertina
Kazuo Ishiguro
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2016
10 righe da pagina 40:

Nell'attimo stesso in cui si fermava, rivolsi una rapida occhiata all'espressione del suo viso - così come fecero le altre, ne sono certa. E' come se riuscissi ancora a vederlo, quel fremito che sembrava cercare di controllare, il terrore tangibile che una di noi potesse incidentalmente toccarla. E sebbene procedessimo oltre, riuscimmo a percepirlo chiaramente; era come se fossimo passate dal calore del sole alla gelida ombra. Ruth aveva avuto ragione: Madame aveva paura di noi. Ma aveva paura di noi nello stesso modo in cui qualcuno potrebbe avere paura dei ragni. A questo non eravamo preparate. Non ci aveva mai sfiorate, l'idea di domandarci come ci saremmo sentite noi, a essere viste in quel modo, come dei ragni.

inviato il 23/10/2017
Nei segnalibri di:

L'indagine

immagine copertina
Juan José Saer
L'indagine
Tradotto da G. Maneri
La Nuova Frontiera 2014
10 righe da pagina 130:

"Si chiese se, ogni volta che l'uomo o quello che era si era trovato faccia a faccia con la sua vittima, tra loro si fosse creato lo stesso doppio malinteso, perchè così come lui non riusciva a interpretare le frasi apparentemente banali dell'anziana, gli sembrava che anche lei commettesse un errore quando giudicava l'uomo che aveva davanti e così era come se ci fossero più di due persone nella stanza, le presenze palpabili in carne e ossa e la stilizzazione insensata che ciascuno dei due faceva dell'altro."

inviato il 16/10/2017
Nei segnalibri di:

Non è un paese per vecchi

immagine copertina
Cormac McCarthy
Non è un paese per vecchi
Tradotto da Martina Testa
Einaudi 2007
10 righe da pagina 24:

Moss raccolse la pistola, inserì la sicura col pollice e abbassò il cane. Si accovacciò e cercò di ripulire l'impugnatura dal sangue passandola sui pantaloni dell'uomo, ma il sangue era troppo rappreso. Si alzò, si infilò la pistola alla cintola dietro la schiena, spinse indietro il cappello e si tamponò la fronte sudata con la manica della camicia. Si girò e si mise a osservare la piana. Ritta accanto al ginocchio del morto c'era una pesante cartella di cuoio: Moss sapeva benissimo cosa c'era dentro e provava una paura che non arrivava neanche a capire.
Quando alla fine la prese in mano si allontanò di qualche passo, si sedette sull'erba, si tolse il fucile di spalla e lo posò lì accanto. Si sistemò con le gambe un po' aperte, il mitra in grembo e la cartella fra le ginocchia. Poi allungò la mano, slacciò le due fibbie, aprì la chiusura d'ottone, sollevò la patta e la piegò all'indietro.
Era piena fino all'orlo di banconote da cento dollari. Erano suddivise in mazzi, fermati con fascette da banca su cui era stampato il valore: 10.000 $.

inviato il 11/12/2017
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Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Il ciclope

immagine copertina
Paolo RFumiz
Il ciclope
Feltrinelli 2015
10 righe da pagina 93:

Bevo un altro goccio di vino e penso che sto facendo cose che non ho mai fatto.Parlo da solo,leggo ad alta voce,canto camminando tra i cespugli di assenzio o preparando la minestra della sera.Ho anche la sensazione che il mare aperto lentamente disidratii pensieri,renda superflua la sintassi,le spiegazioni ,come se fosse vano comunicare l'incommensurabile.diventi come Ungaretti n trincea,digrigni parole sempre più scabre,sei trafitto da un raggio di sole crocifisso a una costellazione,lì in mezzo al nulla.Le tue giunture diventano stelle ;gomiti , ginocchia,mani e piedi tracciano misteriosi segni zodiacali.E soprattutto senti che è subito sera,Scrivo spesso per disciplina,per mestiere o per autosuggestione.scrivo perché lascio che sia il mare a dettare la storia.Ma sento che ,se davvero non opponessi resistenza,quello stesso mare mi porterebbe pian piano al silenzio.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

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Paolo Rumiz è nato a Trieste il 20 dicembre 1947.Scrittore giornalista italiano,inviato speciale del Piccolo di Trieste,editorialista di Repubblica.

Tutto è possibile

immagine copertina
Elisabeth Strout
Tutto è possibile
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 182:

Annie trovava quasi insopportabile la vulnerabilità delle loro facce. Si guardò attorno in quella cucina minuscola, con la carta da parati grigia rigata di chiazze di umidità, la sedia a dondolo su cui sedeva sempre il padre, il cuscino con uno strappo largo abbastanza da mostrare l'imbottitura, (...) la tenda sulla parte alta della finestra con la sua nuvola di ragnatele fra il tessuto e il vetro. Annie tornò a rivolgere lo sguardo sui fratelli. Forse a loro non era toccato il terrore quotidiano con cui era vissuta la povera Charlene. Ma la verità era sempre stata sotto i loro occhi. Erano cresciuti nutrendosi di vergogna; la vergogna era stato il concime del loro terreno. Eppure, stranamente, quello che capiva meglio era suo padre. E per un istante Annie rifletté su questo: che suo fratello e sua sorella, brave persone, serie, perbene, equilibrate, non avevano mai conosciuto la passione che porta un uomo a rischiare tutto quello che ha, a mettere a repentaglio ciò che gli è più caro, semplicemente per essere vicino al bagliore accecante del sole che per quell'istante sembra capace di lasciarsi la terra alle spalle.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

Mi chiamo Lucy Barton

immagine copertina
Elisabeth Strout
Mi chiamo Lucy Barton
Tradotto da Susanna Basso
Einaudi 2017
10 righe da pagina 145:

Questa non è la storia del mio matrimonio; ho già detto che non la saprei scrivere. Qualche volta però penso a ciò che sanno i primi mariti. Sposai William quando avevo vent'anni. Volevo fargli da mangiare. Mi comprai una rivista di ricette elaborate e mi procurai gli ingredienti. Una sera William passò in cucina e diede un'occhiata al contenuto della padella che stava sul gas e poco dopo ripassò in cucina. - Quello cos'è, Passerotta? - disse. Risposi che era aglio. Dissi che la ricetta diceva di far rosolare dell'aglio in olio d'oliva. Con bel garbo, mi spiegò che quella era una testa d'aglio e che dovevo staccarne uno spicchio e sbucciarlo. Rivedo ancora molto chiaramente la grossa testa d'aglio non sbucciata che sguazza nell'olio nel bel mezzo della padella.

inviato il 11/12/2017
Nei segnalibri di:

Venere lesa

immagine copertina
Paolo Maurensig
Venere lesa
Mondadori 1998
10 righe da pagina 100:

[...] ricordo in particolar modo una garrula signora sulla cinquantina, vittima consenziente di un parrucchiere senza scrupoli.[...]
Parlava di musica, ma pensava alla pittura e ne utilizzava i termini. Dipingeva, infatti, paesaggi accesi con minuscoli villaggi popolati da beoti felici. Era inoltre la pitonessa della compagnia e nessuno poteva sfuggire alla sua attenzione. La prima cosa che chiedeva a un nuovo arrivato era la data e possibilmente l’ora di nascita, e dopo qualche giorno tornava con il disegno del cielo astrale del malcapitato, subito costretto a un interrogatorio a conferma, molto spesso forzata, di quanto sostenevano gli astri. Gli astri naturalmente non potevano essere in alcun modo smentiti. E neppure la pitonessa sopportava di essere contraddetta. Non solo compilava oroscopi, ma leggeva il futuro anche nei tarocchi [...]. Per lungo tempo [...] aveva dipinto in trance, ovvero si era lasciata guidare da uno spirito di scarso talento, un vignettista dell’aldilà, il quale l’aveva indotta a riempire dozzine di tele, prima che lei mettesse bruscamente fine al sodalizio.

inviato il 06/12/2017
Nei segnalibri di:

L'amante

immagine copertina
Marguerite Duras
L'amante
Feltrinelli
10 righe da pagina 51:

Il rumore della città è vicino, si strofina contro il legno delle persiane. Sembra che la gente attraversi la stanza. Accarezzo il suo corpo in quel rumore, in quel via vai. Il mare: l'immensità che si accavalla, si allontana, ritorna.
Gli avevo chiesto di farlo ancora e ancora. Di farmi così. L'aveva fatto, l'aveva fatto nella vischiosità del sangue. Ed era stato proprio come morire. E' stato come morirne.

inviato il 04/12/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie, Staff :)

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

In ogni caso, le righe sono tratte dall'ed. in brossura del 2015, traduzione di L. Prato Caruso.

Ero indecisa se caricare 10righe da L'amante o da Il danno.. Il risultato è questo strano ibrido - stile La mosca - di cui mi sono accorta solo ora! Staff.. Chiedo lumi per rimediare

Vista con granello di sabbia

immagine copertina
Wislawa Szymborska
Vista con granello di sabbia
Adelphi 2008
10 righe da pagina 87:

Foglietto illustrativo
Sono un tranquillante,
Agisco in casa,
funziono in ufficio,
affronto gli esami,
mi presento all'udienza,
incollo con cura le tazze rotte -
devi solo prendermi,
farmi sciogliere sotto la lingua,
devi solo mandarmi giù
con un sorso d'acqua.
So come trattare l'infelicità,
come sopportare una cattiva notizia,
ridurre l'ingiustizia,
rischiarare l'assenza di Dio,
scegliere un bel cappellino da lutto.
Che cosa aspetti -
fidati della pietà chimica.
Sei un uomo (una donna) ancora giovane,
dovresti sistemarti in qualche modo.
Chi ha detto che la vita va vissuta con coraggio?
Consegnami il tuo abisso -
lo imbottirò di sonno.
Mi sarai grato (grata)
per la caduta in piedi.
Vendimi la tua anima.
Un altro acquirente non capiterà.
Un altro diavolo non c'è più.

inviato il 28/11/2017
Nei segnalibri di:

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10 righe, quanto basta…una dose per incuriosire, per ricordare, per consolare…Le parole portano conforto, asciugano malinconie e lievitano scoperte.

10 righe per viaggiare in pagine sconosciute e scoprire autori che ti accompagneranno per sempre.

10 righe per trovarsi e illuminare parti di se tenute nel taschino.

10 righe perché l’aggettivo dell’agenda è sensuale e da quando l’ho scoperto, come vorrei indossarlo.

Ecco quindi 10 righe per affrontare ogni giorno con le parole giuste.

Barbara Bellinelli

Abbiamo sempre vissuto nel castello

immagine copertina
Shirley Jackson
Abbiamo sempre vissuto nel castello
Tradotto da Monica Pareschi
Adelphi 2009
10 righe da pagina 9:

Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.

inviato il 27/11/2017
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La lucina

immagine copertina
Antonio Moresco
La lucina
Mondadori 2016
10 righe da pagina 161:

Chissà perché è andata a finire così, in questo mondo? Sarà così dappertutto, in questo sfracello di lucine che bucano il buio in questa notte fredda e nell'oscurità più profonda? Ci sarà qualcuno che ci sta vedendo, da uno di quei pianeti che orbitano attorno a quelle masse di gas incendiato che da lontano ci appaiono stelle bianche, come pensa l'uomo che sono andato a trovare in quella stalla, in mezzo a quelle bestie che hanno viaggiato trasognate nell'iperspazio? Cosa sarà la vita per loro? Perché se ne andranno in giro per l'universo dentro quelle uova di luce senza guscio?Chissà perché è andata a finire così, in questo mondo? Sarà così dappertutto, in questo sfracello di lucine che bucano il buio in questa notte fredda e nell'oscurità più profonda? Ci sarà qualcuno che ci sta vedendo, da uno di quei pianeti che orbitano attorno a quelle masse di gas incendiato che da lontano ci appaiono stelle bianche, come pensa l'uomo che sono andato a trovare in quella stalla, in mezzo a quelle bestie che hanno viaggiato trasognate nell'iperspazio? Cosa sarà la vita per loro? Perché se ne

inviato il 22/11/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao sei nella classifica finale del mese di novembre, 10righe scelte da Voi utenti.

L'eleganza del riccio

immagine copertina
Muriel Barbery
L'eleganza del riccio
Tradotto da Emanuelle Caillat e Cinzia Poli
Edizioni E/O 2007
10 righe da pagina 170:

Non ho figli, non guardo la televisione e non credo in Dio, tutti sentieri che gli uomini calpestano per rendere la loro vita più semplice. I figli aiutano a rimandare l'angoscioso dovere di affrontare se stessi, compito a cui in seguito provvedono i nipoti. La televisione distrae dalla massacrante necessità di fare progetti a partire dal nulla delle nostre frivole esistenze e, ingannando gli occhi, solleva la mente dalla grande opera del senso. E infine Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. Quindi io, senza nè prole, senza pixel per stordire la cosmica consapevolezza dell'assurdo, certa, invece, della fine e della previsione del vuoto, credo di poter affermare che non ho scelto la via della semplicità.

inviato il 20/11/2017
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Francesca sei nella classifica settimanale di novembre. Scegli 10righe che più ti piacciono da oggi 27 novembre a domenica 3 dicembre, riportando qui nei commenti il link.

Un giorno questo dolore ti sarà utile

Un giorno questo dolore ti sarà utile 5 settimane 2 giorni fa

Appena inviati... Grazie!!!

Un giorno questo dolore ti sarà utile 9 settimane 6 giorni fa

Grazie! Le dieci righe che ho scelto sono tratte da "Ti ho vista che ridevi": http://scrivi.10righedailibri.it/ti-ho-vista-che-ridevi

Ieri

Ieri 5 settimane 2 giorni fa

Grazie Staff! Ho appena inviato la mail con i dati :)

Ieri 8 settimane 4 giorni fa

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello. Ma La trilogia è un capolavoro! Della quale, peraltro, si ode più di un'eco..

Ieri 8 settimane 4 giorni fa

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello, ma La Trilogia è un capolavoro! Della quale peraltro, qui si ode più di un'eco..

Ieri 9 settimane 3 giorni fa

Grazie, Staff! :)

La camera azzurra

La camera azzurra 6 settimane 5 giorni fa

Grazie a te per averle postate! Ho letto qualcosa del Bukowski narratore, ma non mi ha colpita.. Questi versi, invece, si :)

La camera azzurra 8 settimane 1 hour fa

Ho scelto le righe tratte da Sull'amore: http://scrivi.10righedailibri.it/sullamore-1

La camera azzurra 8 settimane 3 giorni fa

Grazie!

Le braci

Le braci 10 settimane 4 giorni fa

Grazie mille, Staff! Ho appena inviato la mail con i dati :))

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