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Pagina di FrancescaSS83

Utopia

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Thomas More
Utopia
Tradotto da Davide Sala
Giunti Editore 2010
10 righe da pagina 85:

La costituzione della loro repubblica ha come primo scopo questo: tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura. Secondo loro, è così che si raggiunge la felicità in questa vita.

inviato il 16/09/2017
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Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
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Memorie della farfalla

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Maria Giacobbe
Memorie della farfalla
Il Maestrale 2014
10 righe da pagina 62:

La guerra che non rispetta le vite umane non rispetta neppure le opere d'arte, anche se in quanto tali non appartengono a una delle due parti in conflitto ma a tutta l'umanità. Come non distingue tra giusto e ingiusto, la guerra non distingue tra il bello e il brutto, e al suo passaggio distrugge tutto, indistintamente.
Già una volta la guerra aveva colpito quelle vetrate colorate che sono storia e racconto di storia. La guerra era, è ancora, in agguato e può colpirle di nuovo.

inviato il 13/09/2017
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L'arte di essere fragili

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Alessandro D'Avenia
L'arte di essere fragili
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchie da buttar via.La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchi da buttar via.

inviato il 13/09/2017
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Grazie mille staff :)))))

Ciao FrancescaSS83, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Trilogia della città di K.

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Agota Kristof
Trilogia della città di K.
Tradotto da Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana, Giovanni Bogliolo
Einaudi Super ET 2014
10 righe da pagina 16:

Nonna ci picchia spesso, con le sue mani ossute, con una scopa o uno strofinaccio bagnato. Ci tira per le orecchie, ci agguanta per i capelli.
Altre persone ci danno anche dei ceffoni e dei calci, non sappiamo nemmeno perché.
I colpi fanno male e ci fanno piangere.
Le cadute, le sbucciature, i tagli, il lavoro, il freddo e il caldo sono ugualmente causa di sofferenza.
Decidiamo di irrobustire il nostro corpo per poter sopportare il dolore senza piangere.
Cominciamo con il darci l'un l'altro dei ceffoni, poi dei pugni.

inviato il 08/09/2017
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Come Dio comanda

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Niccolò Ammaniti
Come Dio comanda
Einaudi Stile Libero 2015
10 righe da pagina 173:

- Gli hai fatto male? - Gli bastò guardare suo figlio negli occhi per capire. - Non gli hai fatto un cazzo! - Scosse la testa disperato. - Tu...tu non sai fare a botte -. Fu una rivelazione. - Non sei capace di fare a botte -. Lo disse con un tono tra lo scandalizzato e il colpevole. Come se non gli avesse insegnato a parlare, a camminare. Come se avesse avuto un figlio con un'allergia mortale ai farinacei e lo avesse obbligato ad abboffarsi di pane. - Ma..- Cristiano provò a interromperlo (...). Ma suo padre era partito.- E' colpa mia. E' colpa mia-.

inviato il 08/09/2017
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Grazie mille staff!!! :)

Ciao Francesca sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Cose che nessuno sa

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Alessandro D'Avenia
Cose che nessuno sa
Mondadori Editore 2015
10 righe da pagina 221:

Il cuore non è altro che una fila di stanze, sempre più piccole, una immette in un'altra attraverso una porta chiusa e scale che scendono. Sono in tutto sette stanze. Il cuore del cuore è la settima, la più difficile da raggiungere, ma la più luminosa perché le pareti sono di cristallo. Gioia e dolore vengono da quella stanza e sono la chiave per entrarci. Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la madreperla della vita, e quel che conta nella vita è mantenere intatto quel pezzetto di cuore, così difficile da raggiungere, così difficile da ascoltare, così difficile da donare, perché lì è tutto vero.

inviato il 08/09/2017
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Grazie staff! ;)

Benvenuta Francesca! :)

Libro estivo. Un libro da leggere prima che cominci la scuola, sia per adolescenti che per adulti e professori, all'inizio di settembre quando l'estate se la porta via l'aria fresca...ma si ha ancora voglia di stare sulla sabbia.

L'Idiota

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Fedor M. Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rizzoli 2010
10 righe da pagina 97:

...In realtà a me non piace stare con gli adulti, con gli uomini, con i grandi - me ne sono accorto da un pezzo - e non mi piace perchè non ci so stare.
Qualunque cosa mi dicano, per quanto siano buoni con me, tuttavia, chi sa perchè, mi riesce sempre penoso star con loro, e sono immensamente contento quando posso andare al più presto con i miei compagni, e i miei compagni sono stati sempre i
fanciulli,non perchè io stesso sia un fanciullo, ma semplicemente perchè mi sentivo attratto verso di loro.
Quando, al principio del mio soggiorno in campagna, me ne andavo triste e solo pei monti, e cominciai, mentre vagavo solitario, a incontrare talvolta, specie a mezzogiorno, ora in cui uscivano da scuola, tutta quella banda chiassosa di ragazzi che correvano con borse e lavagnette,gridando, ridendo e giocando, allora tutta l'anima mia si metteva a un tratto a tendersi verso di loro.
Non so come, ma cominciai a provare una sensazione di felicità a ogni incontro.

inviato il 11/09/2017
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Ciao Emma sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali.

grazie Natalina, vedo di perseverare !

Ben tornata Emma!!!

delirium cordis

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michele perriera
delirium cordis
Sellerio Editore Palermo 1995
10 righe da pagina 156:

Il vapore bianco inondava la stanza. Profumava di giglio; di tanto in tanto baluginava di azzurro. Non si udiva più nè il piccolo pianto nè il ronzio. Nella nebbia Mariù appena intravedeva Lorenzo. Sembrava stranamente curvo e claudicante. Capì che si sedeva accanto a lei, come prima. Stettero in silenzio. Poi lui si piegò e appoggiò la fronte sulla sponda del letto. Disse: " L'unica morte vera è quella delle persone che amiamo. Siamo pronti a tutto per prolungare la vita". "Sarebbe stato bello che tu, pur non amando Vladimiro, per amore della mia passione e della mia volontà, gli avessi salvato la vita, anche a costo della mia".

inviato il 11/09/2017
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Michele Perriera, nacque a Palermo il 1 agosto del 1937.

Eccomi

Jonathan Safran Foer
Eccomi
Guanda
10 righe da pagina 237:

La serie cominciava con l’inizio della scrittura della serie. I personaggi erano i personaggi della vita reale di Jacob: una moglie infelice (che non voleva essere descritta in questi termini); tre figli: uno sull’orlo dell’età adulta, uno sull’orlo di un’estrema coscienza di sé, uno sull’orlo dell’indipendenza intellettuale; un padre xenofobo in preda al terrore; una madre che fa e disfa in silenzio; un nonno depresso. Se un giorno l’avesse condiviso e gli fosse stato chiesto in che misura era autobiografico, avrebbe detto: "non è la mia vita, ma sono io". E se qualcuno - chi a parte il dottor Silvers? - gli avesse chiesto quanto fosse autobiografica la sua vita, avrebbe detto: "è la mia vita, ma non sono io".

inviato il 07/09/2017
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Irene Abigail Piccinini, 2016
non sono riuscita a trovare dove vadano inserite queste informazioni!

Benvenuta Silvi23 : ) nome del traduttore e anno di edizione del libro da cui hai tratto le 10 righe?

La Madonna col cappotto di pelliccia

immagine copertina
Sabahattin Ali
La Madonna col cappotto di pelliccia
Tradotto da Rosita D’Amora
Scritturapura 2015
10 righe da pagina 196:

Allungavo le mie braccia verso quell'immagine che era di fronte a me. La nostra vita trascorsa insieme, quei quattro, cinque mesi erano davanti ai miei occhi in ogni loro dettaglio. Rammentavo ogni punto, ogni parola che ci eravamo detti. Rivivevo ogni cosa, a partire da quando avevo visto il suo quadro alla mostra. Ricordavo la canzone ascoltata all'Atlantik, il suo accoccolarsi accanto a me, le passeggiate che facevamo all'Orto botanico, i momenti in cui ci sedevamo l’uno di fronte all'altra nella sua stanza […]

inviato il 04/09/2017
Nei segnalibri di:

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Sabahattin Ali (Ardino 1907 – Kırklareli 1948), scrittore, poeta e giornalista turco.

IL BARONE RAMPANTE

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ITALO CALVINO
IL BARONE RAMPANTE
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 3:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.

inviato il 11/09/2017
Nei segnalibri di:

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Ciao Tuzza, sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da oggi lunedì 18 a domenica 24 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Grazie :)

Bevenuta Tuzza :)

La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti

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Virginia Woolf
La signora Dalloway in Bond Street e altri racconti
Tradotto da Lucio Angelini
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 35:

La signora Dalloway disse che avrebbe pensato lei a comperare i guanti. Quando uscì in strada, il Big Ben stava battendo i suoi colpi. Erano le undici e quell'ora intatta era fresca come se offerta a dei bambini su una spiaggia. Ma c'era un che di solenne nel ritmo deciso dei ripetuti rintocchi; un che di eccitante nel fruscio delle ruote e nello scalpiccio dei passi.
Indubbiamente non tutte le persone erano in giro per commissioni di felicità. Ci sarebbe ben altro da dire su ciascuno di noi, al di là del fatto che passiamo per le strade di Westminster. Nemmeno il Big Ben sarebbe altro che un ammasso di barre d'acciaio divorate dalla ruggine, se non fosse per le cure del ministero dei Lavori Pubblici di sua Maestà. Solo per la signora Dalloway quel momento era compiuto; per la signora Dalloway giugno era frizzante.

inviato il 11/09/2017
Nei segnalibri di:

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Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882)

L'ultima estate

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Cesarina Vighy
L'ultima estate
Fazi editore 2017
10 righe da pagina 179:

Fatevi venire o, se lo avete già, coltivate il senso dell'umorismo. C'è tanto da ridere al mondo : degli altri, di voi stessi, delle cose che vi parevano così importanti e invece erano così stupide.
Se c'è un momento in cui il nostro occhio vede chiaramente è questo.
A meno che sia offuscato dalle lacrime, lo so.

inviato il 10/09/2017
Nei segnalibri di:

Come Dio comanda

immagine copertina
Niccolò Ammaniti
Come Dio comanda
Einaudi Stile Libero 2015
10 righe da pagina 173:

- Gli hai fatto male? - Gli bastò guardare suo figlio negli occhi per capire. - Non gli hai fatto un cazzo! - Scosse la testa disperato. - Tu...tu non sai fare a botte -. Fu una rivelazione. - Non sei capace di fare a botte -. Lo disse con un tono tra lo scandalizzato e il colpevole. Come se non gli avesse insegnato a parlare, a camminare. Come se avesse avuto un figlio con un'allergia mortale ai farinacei e lo avesse obbligato ad abboffarsi di pane. - Ma..- Cristiano provò a interromperlo (...). Ma suo padre era partito.- E' colpa mia. E' colpa mia-.

inviato il 08/09/2017
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Grazie mille staff!!! :)

Ciao Francesca sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Trilogia della città di K.

immagine copertina
Agota Kristof
Trilogia della città di K.
Tradotto da Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana, Giovanni Bogliolo
Einaudi Super ET 2014
10 righe da pagina 16:

Nonna ci picchia spesso, con le sue mani ossute, con una scopa o uno strofinaccio bagnato. Ci tira per le orecchie, ci agguanta per i capelli.
Altre persone ci danno anche dei ceffoni e dei calci, non sappiamo nemmeno perché.
I colpi fanno male e ci fanno piangere.
Le cadute, le sbucciature, i tagli, il lavoro, il freddo e il caldo sono ugualmente causa di sofferenza.
Decidiamo di irrobustire il nostro corpo per poter sopportare il dolore senza piangere.
Cominciamo con il darci l'un l'altro dei ceffoni, poi dei pugni.

inviato il 08/09/2017
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L'Alchimista

immagine copertina
Paulo Coelho
L'Alchimista
Romanzo Bompiani
10 righe da pagina 64:

"Esiste un linguaggio che va al di là delle parole," pensò. "L'ho già sperimentato con le pecore, e adesso lo sto sperimentando con gli uomini." stava imparando tante cose nuove: cose che aveva già provato, ma che tuttavia gli suonavano nuove, perché prima gli erano passate accanto senza che lui se ne accorgesse. e non se n'era accorto perché vi era abituato. "Se imparerò a decifrare questo linguaggio senza parole, riuscirò a decifrare il mondo." "E' un tutt'uno," aveva detto il vecchio.

inviato il 15/07/2017
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Grazie mille :)

benvenuta La divoratrice di libri :)

L'arte di essere fragili

L'arte di essere fragili 1 giorno 14 ore fa

Grazie mille staff :)))))

Come Dio comanda

Come Dio comanda 1 week 2 giorni fa

Grazie mille staff!!! :)

Cose che nessuno sa

Cose che nessuno sa 1 week 4 giorni fa

Grazie staff! ;)

Cose che nessuno sa 1 week 4 giorni fa

Libro estivo. Un libro da leggere prima che cominci la scuola, sia per adolescenti che per adulti e professori, all'inizio di settembre quando l'estate se la porta via l'aria fresca...ma si ha ancora voglia di stare sulla sabbia.

Gioco - Chi eravate nella vita passata?

Gioco - Chi eravate nella vita passata? 1 week 4 giorni fa

pescatore ....!!!!

Libri da leggere in vacanza

Libri da leggere in vacanza 1 week 4 giorni fa

Che la festa cominci, Niccolò Ammaniti

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