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Pagina di FrancescaSS83

Terapia di coppia per amanti

immagine copertina
Diego De Silva
Terapia di coppia per amanti
Einaudi Super ET 2017
10 righe da pagina 3:

Se pensate che gli amanti siano partigiani della felicità; gente abbastanza disillusa da aver capito che l'unico modo per resistere all'andazzo mortifero della vita matrimoniale sia farsene un'altra in cui negare ideologicamente le norme vigenti nella prima, e dunque abolire ogni ruolo, ogni dovere, ogni ambizione di stabilità in nome di un unico fine superiore (il solo che poi conta veramente), quello di vedersi quando si ha voglia senza aspettarsi dall'altro più di quanto ti dà; bene, se è questo che pensate, allora lasciate che vi dica che non avete la minima idea di cosa state parlando.

inviato il 14/11/2017
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Per dieci minuti

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Chiara Gamberale
Per dieci minuti
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 104:

Scrivere è, semplicemente, il mio unico rimedio all'esistenza.
E' sempre stato così, fin da quand'ero bambina e mi chiedevano che cosa desiderassi per il futuro: scrivere romanzi e incontrare un grande amore, rispondevo io.
E per un bel po' di anni sembrava che i miei due desideri si fossero avverati.
Un giorno, però, Mio Marito se n'è andato. Lì per lì ho avuto la sensazione che si fosse portato via, assieme a tutta me, anche la scrittura.

inviato il 24/10/2017
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Sull'amore

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Charles Bukowski
Sull'amore
Tradotto da Simona Viciani
Ugo Guanda Editore 2017
10 righe da pagina 14:

"assaporo le ceneri della tua morte"

i fiori scrollano
acqua improvvisa
dentro le mie maniche,
acqua improvvisa
fredda e pulita
come neve -
mentre steli - come spade
acuminate
si conficcano
dentro i tuoi seni
e le dolci selvagge
rocce
rotolano sopra di noi
e
ci seppelliscono.

inviato il 16/10/2017
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Grazie mille staff! :)))))

Ciao Francesca,sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

Del dirsi addio

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Marcello Fois
Del dirsi addio
Giulio Einaudi editore 2017
10 righe da pagina 162:

(...) Quando doveva accelerare il passo per paura di non trovarlo dove si erano dati appuntamento...Quando l'ansia della sera costringeva a riconsiderare la sostanza di quell'amore...E quando si era trovato a scoprire nel suo corpo quelle linee, quelle proporzioni, che lui affermava essere bellissime...Quando cioè aveva capito che l'amore può significare guardarsi con gli occhi altrui, ma anche l'odio: tutta questione di prospettiva...(...) Quando cioè si capisce che l'amore non è rapina ma dono...Quando cioè si conclude che se si è ricevuto amore in dono, da quell'amore può derivare sofferenza ma non del male...

inviato il 15/10/2017
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Giulio Einaudi editore, 2017

Io non ho paura

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Niccolò Ammaniti
Io non ho paura
Einaudi Stile Libero 2011
10 righe da pagina 97:

"Attento, Michele, non devi uscire di notte", mi diceva sempre mamma. "Con il buio esce l'uomo nero e prende i bambini e li vende agli zingari".
Papà era l'uomo nero.
Di giorno era buono, ma di notte era cattivo.
Tutti gli altri erano zingari. Zingari travestiti da persone. E quel vecchio era il re degli zingari e papà il suo servo. Mamma no, però.
Mi immaginavo che gli zingari erano una specie di nanetti velocissimi, con le orecchie di volpe e le zampe di gallina. E invece erano persone normali.

inviato il 23/09/2017
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Utopia

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Thomas More
Utopia
Tradotto da Davide Sala
Giunti Editore 2010
10 righe da pagina 85:

La costituzione della loro repubblica ha come primo scopo questo: tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura. Secondo loro, è così che si raggiunge la felicità in questa vita.

inviato il 16/09/2017
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Ciò che inferno non è

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Alessandro D'Avenia
Ciò che inferno non è
A. MONDADORI 2017
10 righe da pagina 58:

Il ragionamento non fa una grinza, ma il problema allora è che cosa vuol dire essere uomini.
"Saper compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perché si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie."
"Tutto qui?"
"No. Poi devi essere gentile. Di una gentilezza che non sia affettazione, ma la cura che ciascuno sa di dover avere quando ha in mano qualcosa di estremo valore. Gli uomini, Fede, sono diversi dai maschi. I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna. I maschi sono disposti a concedere un po' d'amore, per avere sesso. Gli uomini vogliono l'amore, e il sesso ne fa parte. (...)"

inviato il 14/09/2017
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Memorie della farfalla

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Maria Giacobbe
Memorie della farfalla
Il Maestrale 2014
10 righe da pagina 62:

La guerra che non rispetta le vite umane non rispetta neppure le opere d'arte, anche se in quanto tali non appartengono a una delle due parti in conflitto ma a tutta l'umanità. Come non distingue tra giusto e ingiusto, la guerra non distingue tra il bello e il brutto, e al suo passaggio distrugge tutto, indistintamente.
Già una volta la guerra aveva colpito quelle vetrate colorate che sono storia e racconto di storia. La guerra era, è ancora, in agguato e può colpirle di nuovo.

inviato il 13/09/2017
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L'arte di essere fragili

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Alessandro D'Avenia
L'arte di essere fragili
A. MONDADORI 2016
10 righe da pagina 119:

La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchie da buttar via.La noia è la mancanza del nuovo. (...)
Il nuovo non deve essere quindi per forza diverso, ma può essere lo stesso senza diventare per questo "uguale". Quando un cuore dice a un altro "ti amerò per sempre", che pretesa avanza se non quella che riuscirà a trovare sempre il nuovo nella stessa persona, l'infinito nel finito? Dipenderà dalla capacità di sostare, di pazientare, di giungere a uno strato ulteriore di profondità propria e altrui. Il nuovo è capace di ricordarci la nostra novità, quando ci sentiamo vecchi da buttar via.

inviato il 13/09/2017
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Commenti

Grazie mille staff :))))))!!!!!

Ciao Francesca per Te un libro incentivo, 10 righe scelte dalla redazione del mese di settembre. invia i tuoi dati a : libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie mille staff :)))))

Ciao FrancescaSS83, sei nella finale di settembre, 10 righe scelte dalla redazione.

Trilogia della città di K.

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Agota Kristof
Trilogia della città di K.
Tradotto da Armando Marchi, Virginia Ripa di Meana, Giovanni Bogliolo
Einaudi Super ET 2014
10 righe da pagina 16:

Nonna ci picchia spesso, con le sue mani ossute, con una scopa o uno strofinaccio bagnato. Ci tira per le orecchie, ci agguanta per i capelli.
Altre persone ci danno anche dei ceffoni e dei calci, non sappiamo nemmeno perché.
I colpi fanno male e ci fanno piangere.
Le cadute, le sbucciature, i tagli, il lavoro, il freddo e il caldo sono ugualmente causa di sofferenza.
Decidiamo di irrobustire il nostro corpo per poter sopportare il dolore senza piangere.
Cominciamo con il darci l'un l'altro dei ceffoni, poi dei pugni.

inviato il 08/09/2017
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MOBY DICK

HERMAN MELVILLE
MOBY DICK
Tradotto da Ottavio Fatica
Einaudi (collana Supercoralli) e-book
10 righe da pagina 2672:

(...) le vostre balene, per ucciderle, occorre prima avvistarle; e un giovane platonico dagli occhi infossati vi trascinerà dieci volte intorno al mondo e non ci guadagnerete una pinta. (...) E magari ce ne saranno stati di banchi all'orizzonte senonché la mescidanza cadenza dell'onde coi pensieri culla il nostro giovane svagato in un tal letargo oppiaceo di fantasticherie vacue e incoscienti che finisce per perdere l'identità, scambia l'arcano oceano ai piedi per l'immagine visibile di quell'anima profonda, azzurra, illimite che pervade umanità e natura; e ogni cosa strana, intravista, guizzante, bellissima che gli sfugga, ogni pinna d'incerta forma da lui confusamente scorta che affiori, gli sembra l'incarnazione di quei pensieri sfuggenti che senza posa sciamano attraverso l'anima.

inviato il 17/11/2017
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Il Gattopardo

immagine copertina
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli

Ma esiste un dio protettore dei principi. Esso si chiama Buone Creanze. E spesso interviene a salvare i gattopardi dai mali passi.

inviato il 16/11/2017
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Aurora nel buio

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Barbara Baraldi
Aurora nel buio
Giunti Editore 2017
10 righe da pagina 255:

La pazzia non esiste.
Nevrosi,disturbi della personalità,persino le psicosi possono essere scatenate da gravi eventidi natura traumatica.
Noi cerchiamo di dare conforto a coloro che hanno subito un crollo,li aiutiamo a convivere con le proprie debolezze.
La natura della psiche umana è complessa,e non è ancora decifrata.
Va tutto bene finchè riudsciamo a confinare la sofferenza dentro a un muro,nella nostra mente.
Fece una pausa. Ma a volte osservare quel muro è spaventoso al punto da rendere l'esistenza stessa insopportabile.

inviato il 16/11/2017
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Silvia...tocc tocc queste 10 righe mi hanno ricordato la lettura di un libro scritto da Antonio Ferrara "Batti il muro"...parla di una bambina che si rifugia in un armadio a causa della malattia della madre...ciao ,naty

Terapia di coppia per amanti

immagine copertina
Diego De Silva
Terapia di coppia per amanti
Einaudi Super ET 2017
10 righe da pagina 3:

Se pensate che gli amanti siano partigiani della felicità; gente abbastanza disillusa da aver capito che l'unico modo per resistere all'andazzo mortifero della vita matrimoniale sia farsene un'altra in cui negare ideologicamente le norme vigenti nella prima, e dunque abolire ogni ruolo, ogni dovere, ogni ambizione di stabilità in nome di un unico fine superiore (il solo che poi conta veramente), quello di vedersi quando si ha voglia senza aspettarsi dall'altro più di quanto ti dà; bene, se è questo che pensate, allora lasciate che vi dica che non avete la minima idea di cosa state parlando.

inviato il 14/11/2017
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Uno per tutti

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Gaetano Savatteri
Uno per tutti
Sellerio 2015
10 righe da pagina 35:

Succede che la mamma di Gil dorme di giorno. Se noi giochiamo si alza stanca e dice:
- Bambini, fate piano, ho il turno di notte.
Il turno di notte è quando uno dorme di giorno. Un pomeriggio mi sono messo nel mio letto, con gli occhi chiusi e stretti, ma entrava tanta luce.
- Che fai? - ha chiesto mamma.
- Faccio il turno di notte.

inviato il 15/11/2017
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Prima edizione: 2008.

La fabbrica delle stelle

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Gaetano Savatteri
La fabbrica delle stelle
Sellerio 2016
10 righe da pagina 36:

Sfoglio il "Giornale di Sicilia". [...]
Mi appassiono alla storia del muratore di Castelvetrano che ha tappezzato la città con le foto della moglie e del suo amante, peraltro mezzo parente, con la scritta: fedifrago. Apprezzo la raffinatezza dell'insulto tardo ottocentesco. Ormai solo i carpentieri frequentano certe ricercatezze linguistiche.
- Ecco qui, tutto pronto - Armando mi consegna il pacchetto, tiepido di gratitudine e ricotta. Lancia un'occhiata alla pagina del giornale con la storia del muratore di Castelvetrano.
- Cornuto - sussurra.
I baristi non amano i vocaboli desueti, non quanto i manovali edili.

inviato il 14/11/2017
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Mary Poppins

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Pamela Lyndon Travers
Mary Poppins
Tradotto da Letizia Bompiani
Rizzoli 2014
10 righe da pagina 12:

Poi la figura, scossa e sballottata dal vento, sganciò il lucchetto del cancello e i bimbi poterono vedere che si trattava di una donna, che con una mano si teneva fermo il cappello e con l’altra portava una grande borsa. Ecco che, mentre stavano osservando, Giovanna e Michele videro una cosa molto curiosa. Appena la figura ebbe oltrepassato il cancello, sembrò che il vento la sollevasse, portandola in volo verso la casa. Fu come se l’avesse trascinata fino al cancello, avesse atteso che si aprisse e poi di nuovo soffiando avesse sollevato lei, la grande borsa e tutto fino alla soglia di casa. I bimbi, sempre protesi a guardare, udirono un terribile rumore e, come lei ebbe posto piede a terra, l’intera casa si scosse.

inviato il 13/11/2017
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Pamela Lyndon Travers, pseudonimo di Helen Lyndon Goff (Maryborough, 9 agosto 1899)

La donna che scriveva racconti

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Lucia Berlin
La donna che scriveva racconti
Tradotto da Federica Aceto
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 32:

Ogni volta che per strada si sentiva una sirena, vicina o lontana, suor Cecilia ci faceva smettere di fare quello che stavamo facendo; appoggiavamo la testa sul banco e recitavamo un'Ave Maria. Io lo faccio ancora. Dire un'Ave Maria, intendo. Bè, appoggio anche la testa sulle scrivanie di legno, per ascoltarle, perché fanno dei rumori, come rami al vento, come se fossero ancora alberi. All'epoca c'erano un sacco di cose che mi turbavano, tipo cosa fosse a dar vita alle candele e da dove venisse il rumore dei banchi. Se nel mondo di Dio ogni cosa ha un'anima, persino i banchi, che hanno una voce, allora deve esserci un paradiso. In paradiso io non potevo andarci perché ero protestante. Sarei andata nel limbo. Avrei preferito andare all'inferno piuttosto che nel limbo: che brutta parola, sembrava dumbo, o bimbo, un posto senza un briciolo di dignità.

inviato il 13/11/2017
Nei segnalibri di:

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Si.. Ha il candore e la profondità dei bambini, che guardano a tutto con occhi nuovi e non assuefatti. A me è piaciuta molto pure la parte dell'Ave Maria.. Io non credo, ma per anni anche a me, quelle parole, che ero stata educata a considerare consolatorie, mi sono venute alle labbra nei momenti di paura, o di sconforto. Quasi una formula magica, o il ricordo del sollievo provato. O anche solo la nostalgia di quant'era naturale credere che sarebbe bastato.

Ho messo il mio segnalibro per l'immagine di quelle scrivanie che fanno ancora rumore di albero; il legno nelle varie forme che prende, anche se lavorato, conserva un filo con il bosco da cui proviene; e per la considerazione sulla parola limbo che sembra non avere dignità.

Moscerine

Anna Marchesini
Moscerine
Rizzoli formato e-book
10 righe da pagina 806:

gli Svizzeri tostavano il caffè (...) Sin dal mattino, da quella misteriosa specie di antro artificioso e fantastico, nell'innocente segreto del retrobottega dove nessuno aveva mai assistito all'alacre armeggio di quella fastosa vasta ingegnosa ubbidiente orologeria meccanica umana che sono gli Svizzeri, cominciava a salire un profumo forte e acre come di foglie bruciate, un aroma amaro e intenso si infilava su per la cappa del camino; tuttavia non si poteva dire che si trattasse solo di quello; subito intorno si diffondeva come l'avvertimento che si trattasse di altro, di qualcosa di più (...) Era come se in quel profumo inebriante e irresistibile si solidificassero una mezza dozzina di fragranze di allusioni di attimi, memorie persistenti, di odori, di aliti sfiorati, di fragili essenze evaporate, eppure eternamente capaci di trattenere nelle loro goccioline appena palpabili, ricordi lontanissimi e fedeli, istanti inarrivabili in cui qualcuno o qualcosa che abbiamo incontrato nel tempo ha lasciato impressa una traccia, ha lasciato per noi il suo il suo istante di posa.

inviato il 13/11/2017
Nei segnalibri di:

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Mi piace come Anna Marchesini sapeva usare le parole, in modo fantasioso, le affiancava incalzanti e pirotecniche. Qui sa definire la proverbiale e trita e ritrita precisione degli Svizzeri con una frase completamente nuova e sa raccontare quanto il caffè sia evocativo, rendendo omaggio ad ogni sua goccia e al suo profumo che sa aprire la mente ad infinite immagini.

Appunti di Geofantastica

immagine copertina
Gianluca Caporaso - Sergio Olivotti
Appunti di Geofantastica
Lavieri 2015
10 righe da pagina 59:

Al corsaro fu anche dedicato il MUSEO DEI RIMASUGLI. una baracca dove la mattina si vendeva frutta e verdura e la sera, nelle stesse cassette delle mele e delle pere, venivano esposti i palloni bucati, le lettere d'amore mai spedite e tutti gli esiti più strampalati delle scorribande del corsaro e di quelle dei suoi amici corsanesi.
I corsanesi non se ne sono accorti, ma la follia del corsaro si è impossessata anche delle loro parole. Così mentre si illudono di dire delle cose, in realtà ne pronunciano altre. Al posto della parola amico, per esempio, usano la parola ammiraglio; mentre per dire amore, con voce rispettosa dicono comandante. Perché tutti sappiamo che chi come loro ha conosciuto venti di burrasca e mare grosso, sulla nave degli AMORI ha bisogno di trovare qualcuno che non perda mai la ROTTA.

inviato il 12/11/2017
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La camera azzurra

La camera azzurra 3 settimane 1 hour fa

Grazie Francesca per aver scelto le mie dieci righe tratte da Charles ;)

20 poesie d'amore e una canzone disperata

20 poesie d'amore e una canzone disperata 3 settimane 4 giorni fa

Ciao Natalina, questa poesia è fantastica!!!

Sull'amore

Sull'amore 3 settimane 5 giorni fa

Grazie mille staff! :)))))

Del dirsi addio

Del dirsi addio 5 settimane 7 ore fa

Giulio Einaudi editore, 2017

L'arte di essere fragili

L'arte di essere fragili 6 settimane 5 giorni fa

Grazie mille staff :))))))!!!!!

L'arte di essere fragili 8 settimane 5 giorni fa

Grazie mille staff :)))))

Come Dio comanda

Come Dio comanda 9 settimane 6 giorni fa

Grazie mille staff!!! :)

Cose che nessuno sa

Cose che nessuno sa 10 settimane 1 giorno fa

Grazie staff! ;)

Cose che nessuno sa 10 settimane 2 giorni fa

Libro estivo. Un libro da leggere prima che cominci la scuola, sia per adolescenti che per adulti e professori, all'inizio di settembre quando l'estate se la porta via l'aria fresca...ma si ha ancora voglia di stare sulla sabbia.

Gioco - Chi eravate nella vita passata?

Gioco - Chi eravate nella vita passata? 10 settimane 1 giorno fa

pescatore ....!!!!

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