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Pagina di Tuzza

La confraternita dell'uva

immagine copertina
John Fante
La confraternita dell'uva
Giulio Einaudi editore 2014
10 righe da pagina 73:

La cucina: il vero regno di mia madre, l'antro caldo della strega buona sprofondato nella terra desolata della solitudine, con pentole piene di dolci intingoli che ribollivano sul fuoco, una caverna d'erbe magiche, rosmarino e timo e salvia e origano, balsami di loto che recavano sanità ai lunatici, pace ai tormentati, letizia ai disperati. Un piccolo mondo venti-per-venti: l'altare erano i fornelli, il cerchio magico una tovaglia a quadretti dove i figli si nutrivano, quei vecchi bambini richiamati ai propri inizi, col sapore del latte di mamma che ancora ne pervadeva i ricordi, e il suo profumo nelle narici, gli occhi luccicanti, e il mondo cattivo che si perdeva in lontananza mentre la vecchia madre-strega proteggeva la sua covata dai lupi di fuori.

inviato il 10/10/2017
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Ciao Tuzza, sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

La casa degli spiriti

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Isabel Allende
La casa degli spiriti
Tradotto da Angelo Morino e Sonia Piloto Di Castri
Feltrinelli (collana Universale economica) 2009
10 righe da pagina 72:

La nana era convinta che un buon spavento poteva far sì che la bambina parlasse e passo 9 anni a inventare espedienti disperati per terrorizzare Clara, ma riuscii soltanto a immunizzarla contro la sorpresa lo spavento. Dopo poco tempo, Clara non aveva paura di niente, non la turbavano le apparizioni di mostri lividi ed emaciati nella sua stanza, né i colpi dei vampiri e demoni alla sua finestra. La Nana si mascherava da filibustiere senza testa, da boia della Torre di Londra, da lupo mannaro e da diavolo con le corna secondo l'ispirazione del momento e le idee che ricavava da un giornale di del terrore che comprava a questo scopo, e sebbene non fosse capace di leggerli,ne imitava le illustrazioni. Prese l'abitudine di scivolare segretamente lungo i corridoi per balzare addosso alla bambina nel buio, di ululare dietro le porte e di nascondere insetti vivi nel letto, ma niente raggiunse lo scopo di tirare fuori almeno una parola. Talvolta Clara perdeva la pazienza si gettava a terra scalpitava e gridava ma senza articolare alcun suono in linguaggio conosciuto...

inviato il 13/09/2017
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IL BARONE RAMPANTE

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ITALO CALVINO
IL BARONE RAMPANTE
Classici Moderni Oscar Mondadori
10 righe da pagina 3:

Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l'ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d'Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell'ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d'andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s'era vista disubbidienza più grave.

inviato il 11/09/2017
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Ciao Tuzza per Te un libro incentivo, per aver vinto la classifica settimanale del mese di serttembre. Manda i tuoi dati a :
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Tuzza, sei nella finale di settembre, 10 righe settimanali. Scegli da oggi lunedì 18 a domenica 24 settembre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Grazie :)

Bevenuta Tuzza :)

Per dieci minuti

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Chiara Gamberale
Per dieci minuti
Feltrinelli 2017
10 righe da pagina 104:

Scrivere è, semplicemente, il mio unico rimedio all'esistenza.
E' sempre stato così, fin da quand'ero bambina e mi chiedevano che cosa desiderassi per il futuro: scrivere romanzi e incontrare un grande amore, rispondevo io.
E per un bel po' di anni sembrava che i miei due desideri si fossero avverati.
Un giorno, però, Mio Marito se n'è andato. Lì per lì ho avuto la sensazione che si fosse portato via, assieme a tutta me, anche la scrittura.

inviato il 24/10/2017
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Ieri

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Ágota Kristóf
Ieri
Tradotto da Marco Lodoli
Einaudi 2002

Nella mia testa un sentiero di sassi porta all'uccello morto.
Seppelliscimi, mi chiede, e negli angoli delle sue membra spezzate i rimproveri si muovono come vermi.
Avrei bisogno di terra.
Terra nera e pesante.
Una pala.
Non ho che gli occhi.
Due occhi velati e tristi che si inzuppano come un'acqua glauca.
Li ho avuti al mercato delle pulci in cambio di qualche moneta straniera, senza valore. Non mi hanno offerto nient'altro.
Io li curo, li strofino, li asciugo con il fazzoletto, sulle ginocchia. Prudentemente, per non perderli.
A volte strappo una penna dal piumaggio dell'uccello e disegno venuzze color porpora su questi occhi che sono il mio solo bene. Mi accade anche di annerirli completamente. Allora il cielo si copre e comincia a cadere la pioggia.

inviato il 02/10/2017
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Grazie Staff! Ho appena inviato la mail con i dati :)

Ciao Francesca, sei la finalista del mese di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione, per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati a :
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello. Ma La trilogia è un capolavoro! Della quale, peraltro, si ode più di un'eco..

Ciao Tuzza! Questo libro è notevole, con qualche passaggio davvero bello, ma La Trilogia è un capolavoro! Della quale peraltro, qui si ode più di un'eco..

Ciao, non conoscevo questo libro di Kristof Agota, ho letto solo "trilogia della città di k"....sicuramente da leggere anche questo...

Del dirsi addio

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Marcello Fois
Del dirsi addio
Giulio Einaudi editore 2017
10 righe da pagina 162:

(...) Quando doveva accelerare il passo per paura di non trovarlo dove si erano dati appuntamento...Quando l'ansia della sera costringeva a riconsiderare la sostanza di quell'amore...E quando si era trovato a scoprire nel suo corpo quelle linee, quelle proporzioni, che lui affermava essere bellissime...Quando cioè aveva capito che l'amore può significare guardarsi con gli occhi altrui, ma anche l'odio: tutta questione di prospettiva...(...) Quando cioè si capisce che l'amore non è rapina ma dono...Quando cioè si conclude che se si è ricevuto amore in dono, da quell'amore può derivare sofferenza ma non del male...

inviato il 15/10/2017
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Giulio Einaudi editore, 2017

Origin

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Dan Brown
Origin
Tradotto da Annamaria Raffo e Roberta Scarabelli
Mondadori 2017
10 righe da pagina 99:

«Innanzitutto, il mio vero nome non è Winston, ma Art.»
Langdon si fece una risata. «Una guida di museo che si chiama Art? Be’, non la biasimo per aver deciso di usare uno pseudonimo. Piacere di conoscerla, Art.»
«Inoltre, quando lei mi ha chiesto perché non l’accompagnassi di persona, io le ho risposto che il signor Kirsch vuole limitare il numero delle persone dentro il museo. Ma la risposta non era completa. C’è un altro motivo per cui ci stiamo parlando tramite le cuffie e non di persona. In realtà, io non posso muovermi.»
«Oh… mi dispiace tanto.» Langdon si immaginò Art seduto su una sedia a rotelle in una specie di call center, e gli dispiacque che provasse imbarazzo a dover spiegare il suo problema fisico.
«Non è il caso che si dispiaccia per me. Le garantisco che le sue gambe sembrerebbero assai strane su di me. Vede, io non sono come lei immagina.»
Langdon rallentò il passo. «Cosa intende dire?»
«“Art” non è tanto un nome quanto un’abbreviazione. Sta per “artificiale”, anche se il signor Kirsch preferisce il termine “bionico”.»

inviato il 16/10/2017
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Daniel Gerhard Brown conosciuto come Dan Brown (Exeter, 22 giugno 1964)

La confraternita dell'uva

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John Fante
La confraternita dell'uva
Giulio Einaudi editore 2014
10 righe da pagina 73:

La cucina: il vero regno di mia madre, l'antro caldo della strega buona sprofondato nella terra desolata della solitudine, con pentole piene di dolci intingoli che ribollivano sul fuoco, una caverna d'erbe magiche, rosmarino e timo e salvia e origano, balsami di loto che recavano sanità ai lunatici, pace ai tormentati, letizia ai disperati. Un piccolo mondo venti-per-venti: l'altare erano i fornelli, il cerchio magico una tovaglia a quadretti dove i figli si nutrivano, quei vecchi bambini richiamati ai propri inizi, col sapore del latte di mamma che ancora ne pervadeva i ricordi, e il suo profumo nelle narici, gli occhi luccicanti, e il mondo cattivo che si perdeva in lontananza mentre la vecchia madre-strega proteggeva la sua covata dai lupi di fuori.

inviato il 10/10/2017
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Ciao Tuzza, sei nella finale di ottobre, 10 righe scelte dalla redazione.

L'amore ai tempi del colera

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Gabriel García Márquez
L'amore ai tempi del colera
Tradotto da Angelo Morino
A. MONDADORI 2015
10 righe da pagina 97:

Fermina Daza era in cucina ad assaggiare la minestra per la cena, quando udì il grido di orrore di Digna Pardo e il baccano della servitù e poi quello del vicinato. Buttò via il cucchiaio per assaggiare e cercò di correre come poteva col peso invincibile della sua età, gridando come una pazza senza sapere ancora cosa stava accadendo sotto le fronde del mango, e il cuore le si frantumò quando vide il suo uomo supino nel fango, già morto in vita, ma che resisteva ancora un ultimo minuto al colpo di coda della morte affinché lei avesse il tempo di arrivare.
Riuscì a riconoscerla nel tumulto attraverso le lacrime del dolore irripetibile di morirsene senza di lei e la guardò l'ultima volta per sempre con gli occhi più luminosi, più tristi e più riconoscenti che lei gli avesse mai visto in mezzo secolo di vita comune, e riuscì a dirle con l'ultimo respiro:
“Solo Dio da quanto ti ho amata.”
Fu una morte memorabile, e non senza motivo.

inviato il 02/10/2017
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Grazie...

Grazie...

Grazie

Ciao Giovanni sei nella finale di ottobre, 10 righe settimanali. Scegli da lunedì 9 ottobre a domenica 15 ottobre, 10 righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Manuale del guerriero della luce

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Paolo Coelho
Manuale del guerriero della luce
Assaggi di narrativa Bompiani
10 righe da pagina 60:

Un guerriero della luce non ha mai fretta. Il tempo lavora a suo favore: egli impara a dominare l'impazienza, ed evita gesti avventati.
Procedendo lentamente, nota la saldezza dei propri passi. E' consapevole di essere partecipe di un momento decisivo della storia dell'umanità, e sa che, prima di trasformare il mondo, deve cambiare se stesso. Perciò ricorda le parole di Lanza del Vasto:"Una rivoluzione ha bisogno di tempo per instaurarsi".
Un guerriero non coglie mai un frutto ancora acerbo.

inviato il 26/09/2017
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Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

Donne che corrono coi lupi

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Clarissa Pinkola Estés
Donne che corrono coi lupi
Frassinelli
10 righe da pagina 254:

Sto nel cerchio
nella città morta
e infilo le scarpette rosse...
non sono mie.
Sono di mia madre.
Erano di sua madre.
Passate come un bene di famiglia
ma nascoste come lettere vergognose.
La casa e la strada a cui appartengono
sono nascoste, e tutte le donne
sono a loro volta nascoste....

inviato il 20/09/2017
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Ciao Amrita, in che anno è stato pubblicato e nome del traduttore.

Grazie.

Benvenuta Amrita :)

Le braci

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Sándor Márai
Le braci
Tradotto da M. D'Alessandro
Adelphi 2008
10 righe da pagina 157:

Anche questo è un segno di vecchiaia. Quando ormai ti rendi conto che un bicchiere non è altro che un bicchiere e che gli uomini, qualunque cosa facciano, sono solo creature mortali. Poi invecchia il tuo corpo; non tutto in una volta, certo, invecchiano per primi gli occhi oppure le gambe, lo stomaco, il cuore. Si invecchia così, un pezzo dopo l'altro. Poi a un tratto invecchia la tua anima: anche se il corpo è effimero e mortale, l'anima è ancora mossa da desideri e ricordi, cerca ancora la gioia. E quando scompare anche questo anelito di gioia, restano solo i ricordi e la vanità di tutte le cose; a questo stadio si è irrimediabilmente vecchi. Un giorno ti svegli e ti strofini gli occhi e non sai più perchè ti sei svegliato. (...) L'uomo comprende il mondo un pò alla volta e poi muore.

inviato il 18/09/2017
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Grazie mille, Staff! Ho appena inviato la mail con i dati :))

Ciao Francesca per Te un libro incentivo, 10 righe scelte da Voi utenti nel mese di settembre. invia i tuoi dati a : libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao, sei nella classifica del mese di settembre 10 righe scelte da Voi utenti.

grazie!

Grazie mille! Le dieci righe che ho scelto sono tratte da Lo Straniero: http://scrivi.10righedailibri.it/lo-straniero-4

Utopia

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Thomas More
Utopia
Tradotto da Davide Sala
Giunti Editore 2010
10 righe da pagina 85:

La costituzione della loro repubblica ha come primo scopo questo: tutto il tempo che non è strettamente necessario agli interessi dello Stato dovrebbe essere usato dai cittadini per sottrarsi alla schiavitù del corpo, dedicandosi alla libertà dello spirito e alla cultura. Secondo loro, è così che si raggiunge la felicità in questa vita.

inviato il 16/09/2017
Nei segnalibri di:

Ieri

Ieri 5 settimane 4 giorni fa

Ciao, non conoscevo questo libro di Kristof Agota, ho letto solo "trilogia della città di k"....sicuramente da leggere anche questo...

IL BARONE RAMPANTE

IL BARONE RAMPANTE 9 settimane 3 giorni fa
IL BARONE RAMPANTE 10 settimane 3 giorni fa

Grazie :)

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