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Pagina di Emma

Sulla spiaggia e di là dal molo

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Mario Tobino
Sulla spiaggia e di là dal molo
Tradotto da /
Oscar Mondadori 1978
10 righe da pagina 68:

Il negretto Alì
E' il poeta che fa rimanere le storie,se no diventano polvere,lontane larve .L'America crebbe in nazione e si formò una razza di uomini di mare.Similmente successe a Viareggio,con la enorme differenza che quei navigatori erano soli con la loro arte marinara.Però furono le stesse avventure ,lo stesso ardire,la voglia di avanzare finanziariamente,e in profondo un animo di Ulisse,il desiderio dell'ignoto,l'allegria del coraggio e della libertà.
Le storie furono le stesse,ma gli americani ebbero il poeta e allora Amasa Delano,Don Benito Cereno,la Balena bianca divennero eterni,universali ,commossero tutti i cuori.
Quando il vecchio capitano Antonini alla Martinica fu l'unico a salvare sé e il suo veliero non solo si dimostrò vaticinante ma era una bella storia,con la grazia di Alì,il negretto orfanello. L'Antonini per l'ultima volta era sceso a terra ,fino allora gli erano stati tutti contro .Solo quell'orfanello,con la genialità dell'innocenza ,gli dette ragione.Gli rispose come se già a lungo avessero discusso."Tu che ne pensi?"domandò d'improvviso il corrucciato ...

inviato il 15/01/2018
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Mario Tobino ,nato a Viareggio il (16 ,gennaio Agrigento 11 dicembre 1991)Scrittore,poeta, psichiatra ,dalle sue opere emerge l'autobiografismo e la conoscenza psicologica e sociale .

...capitano al piccolo diseredato accovacciato e silenzioso sulla banchina.
"Non vorrei morire.Qui fra qualche giorno non ci sarà più nessuno.Ma non solo,non so dove andare."

16 GENNAIO

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Mario Tobino
16 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Finalmente oggi festeggiamo l’anniversario del primo autore italiano della mia Agenda Libridinosa! Mario Tobino nacque a Viareggio nel 1910 e fu poeta,scrittore e psichiatra; un romanziere decisamente prolifico con 22 romanzi e 4 libri di poesie. Vinse il Premio Strega nel 1962 con Il Clandestino, il Premio Campiello nel 1972 con Per le antiche scale e il Premio Viareggio nel 1976 per La Bella degli specchi. Nel 1943 partecipa attivamente alla Resistenza contro i nazisti e questo gli farà decidere di continuare la sua carriera medica aiutando i malati di mente senza tralasciare la sua attività di scrittore.

inviato il 16/01/2018
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Benediction

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Kent Haruf
Benediction
First Vintage Contemporaries Edition 2013
10 righe da pagina 43:

I think that'll do, he said. That'll do just fine. You know about love, I can see that. But let me just add my own thoughts. Love is the most important part of life, isn't it. If you have love you can live in this world in a true way and if you love each other you can see past everything and accept what you don't understand and forgive what you don't know or don't like. Love is all. Love is patient and bound-less and right-hearted and long-suffering. I hope you may love each other all your days of life together. And I hope you may have a great many years of those days.
They sat looking at him talk. Yes sir, we will, the boy said. He glanced at the woman. Can you perform the service now?

inviato il 05/01/2018
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Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 240:

Per tutti, compresi gli immigrati clandestini stipati su un barcone in direzione della costa spagnola, la libertà aveva le fattezze di un centro commerciale, di ipermercati pronti a implodere sotto il peso dell'abbondanza. Nessuno si scandalizzava del fatto che i prodotti arrivassero dal mondo intero e circolassero liberamente mentre gli uomini erano respinti alle frontiere. Per attraversarle alcuni si chiudevano nei container, si facevano merce, inerte, morivano asfissiati, dimenticati dal camionista in un parcheggio di Douvres sotto il sole di giugno.

inviato il 15/12/2017
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Annie Ernaux (Lillebonne, 1 settembre 1940)

Grazie mille! :)

Ciao Donatella, sei nella classifica del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

Il signor Mani

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Abraham Yehoshua
Il signor Mani
Tradotto da Gaio Sciloni
Einaudi 2005
10 righe da pagina 90:

Hai ragione, hai di nuovo ragione tu, mamma, cosa ci posso fare, hai sempre ragione tu, ma io so che oltre la tua psicologia c'è qualcosa di più profondo, forse di miracoloso, perché in fondo, anche tu non ti sei più riposata in tutti questi anni, sei fedele a quell'uomo la cui foto illumina qui le tenebre, ed è più placida dello scaffale su cui è posata, immobile, immutabile, e quel morto, quel nostro impossibile morto, che è più vivo di tutti noi in quella sua unica fotografia che è la pietra di paragone che ci accompagna sempre, guarda insieme a me nel buio come uno spirito, e non è una fantasia, e forse si trova anche dentro di me, adesso, e non so se oscilla fra la vita è la morte...

inviato il 18/12/2017
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Come non educare i figli

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Franz Kafka
Come non educare i figli
Tradotto da Marco Federici Solari
L'Orma 2012
10 righe da pagina 29:

Ciò che da questa superficie si porta dietro lo scrivere – quando non ci sono alternative e le fonti più profonde restano mute – non è nulla e crolla su se stesso nell'istante in cui un sentimento vero scuote il terreno superiore. Perciò quando si scrive non si è mai abbastanza soli, quando si scrive non si può mai avere abbastanza silenzio attorno, quando si scrive la notte è sempre troppo poco notte. Perciò non si può mai avere abbastanza tempo a disposizione, perché le vie sono lunghe e ci si perde facilmente e a volte si è persino preda della paura e, senza essere costretti o chiamati, viene voglia di tornare indietro correndo (una voglia che dopo è sempre duramente punita), come se si dovesse ricevere all'improvviso un bacio dalla bocca più amata! Ho pensato spesso che lo stile di vita migliore per me consisterebbe nel vivere, con il materiale per scrivere e una lampada, nel locale più interno di un’ampia cantina chiusa a chiave.

inviato il 21/12/2017
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soprattutto in una cantina ampia e chiusa a chiave per evitare intromissioni improvvise che ti stacchino dai tuoi pensieri

Il giardino di elizabeth

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Elizabeth von Arnim
Il giardino di elizabeth
Tradotto da Sabina Terziani
Fazi 2017
10 righe da pagina 157:

Fa molto freddo siamo scesi a meno diciannove,ma si sta benissimo,non c'è vento ,splende il sole e ci si sente allegri,pieni di energia e bendisposti verso tutti.e mie giovani ospiti sono ancora qui,ma l'aria è così leggera e briosa che neppure loro mi pesano più di tanto.Tra l'altro mi hanno detto che presto partiranno entrambe ,per cui l'imbiancatura si farà senza tralci ,e la casa potrà accogliere la primavera tutta vestita a nuovo .
Minora ha dipinto il mio ritratto e ha intenzione di regalarlo all'Uomo della Collera come dono d'addio.
Il fatto che le abbia permesso di ritirarmi e sia stata docilmente in posa per un infinità di volte costituisce la prova definitiva della mia totale assenza di vanità. Irais,quando l'ha visto ,ha riso fino alle lacrime e le ha subito commissionato anche lei il proprio ritratto per portarlo al marito come regalo di compleanno,i primi di febbraio . Non fosse per il compleanno non sarebbe più tornata a casa; da noi però i compleanni sono ricorrenze importanti solenni ,che non possono passare inosservate,anzi devono essere festeggiate ...

inviato il 04/12/2017
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Ciao Natalina, sei nella finale settimanale del mese di dicembre.

Elizabeth Von Arnim (pesudomino Alice Cholmodeley-talora Mary Anne Beauchamp )
nata il 31.agosto 1866-Kirribilli Sidnei-Australia-
morta il 9 Febbraio 1941 -Charleston -Carolina del Sud -US-E' stata una romanziera Britannica nata in Australia - cugina di Katherine Mansfield -romanziera scrittrice neozelandese-

..in presenza di parenti solidali(vicinie lontani riuniti per l'occasione a proclamare "come porti bene gli anni",chi l'avrebbe mai detto ,"è tutto fantastico
)tutti intorno all'altare sacrificale mentre tu offri in olocausto agli dei candeline rosa e bianche-gli anni della tua vita piantate in un enorme crostata traboccante di marmellata.

E infine spuntò l'alba

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Marcello Parsi
E infine spuntò l'alba
Youcanprint 2017
10 righe da pagina 99:

Già m'immaginavo i suoi occhi illuminarsi di gioia, le sue braccia che mi stringevano al petto in un appassionato slancio di riconoscenza... i suoi baci...
Spalancai la porta e in un primo momento non mi resi conto di quello che stava succedendo, ma quando sentii qualcosa che somigliava ai rumori di una colluttazione e Fulvia che urlava: "Lasciami porco! Non mi toccare!", corsi nella camera da letto e davanti ai miei occhi si presentò uno spettacolo indegno: Ortazio con una mano teneva inchiodata la giovane su uno dei due giacigli e con l'altra le stava strappando via le vesti con l'intenzione di stuprarla. Lei si dibatteva sotto di lui con tutte le forze, provando a liberarsi, e intanto cercava di graffiargli il viso e di cavargli gli occhi.
"Maledetto bastardo! Lasciala stare immediatamente: è un ordine!" gli intimai, mentre sguainavo la spada.

inviato il 04/12/2017
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Grazie

Scelgo le 10 righe di Natalina, tratte da "Il Ciclope" di Paolo Rumiz.

Grazie! Provvederò.

Ciao Marcello sei nella finale settimanale del mese di dicembre, scegli 10 righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedi11 dicembre a domenica 17, riportando qui nei commenti il link.

"Suoi" della ragazza, non di Nerone, perché l'imperatore stava a Roma, mentre l'infelice Ottavia era stata relegata da lui nell'isola di Pandataria (l'odierna Ventotene), dove poi venne uccisa.

Bartleby e compagnia

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Enrique Vila-Matas
Bartleby e compagnia
Tradotto da Danilo Manera
Feltrinelli 2013
10 righe da pagina 13:

Solo dalla pulsione negativa, solo dal labirinto del No può sorgere la scrittura dell’avvenire. Ma come sarà tale letteratura? Poco fa, con un bel po’ di malizia, me lo ha chiesto un collega dell’ufficio.
“Non lo so,” gli ho risposto. “Se lo sapessi, la farei io stesso.”
Vedremo se sono capace di farla. Sono convinto che solo setacciando il labirinto del No si possono intravedere le strade ancora percorribili per la scrittura che verrà. Vedremo se sono capace di indicarle. Scriverò note a piè di pagina che commenteranno un testo invisibile, ma non per questo inesistente, giacché tale testo fantasma potrebbe benissimo finire per rimanere come in sospensione sulla letteratura del prossimo millennio.

inviato il 05/12/2017
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Un ringraziamento speciale alla redazione, invio subito la mail.

Ciao Paola,, per Te un libro incentivo come finalista del mese di dicembre, 10righe scelte dalla Redazione. invia i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale del mese di dicembre, 10righe scelte dalla redazione.

La politica dell'impossibile

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Stig Dagerman
La politica dell'impossibile
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 2016
10 righe da pagina 112:

Ciò che intendo dire è questo: viaggi, legga o trovi un lavoro. Nel Suo intimo Lei sa quale sia la cosa giusta. Ma qualsiasi cosa decida di fare, non dimentichi mai che non è prigioniera della strada scelta. Ha tutto il diritto di cambiarla, se sente di essere sul punto di perdersi. La vita Le chiederà prestazioni che troverà ripugnanti. Allora dovrà essere consapevole che la cosa più importante non è la prestazione, ma il Suo svilupparsi in una retta e bella persona. Molti le diranno che questo consiglio è asociale, ma Lei potrà rispondere: quando le forme della società si fanno dure e negano la vita, è meglio essere asociali che disumani.
Per finire Le auguro un buon viaggio sulla strada che sceglierà. Le auguro anche ogni successo, ma più ancora Le auguro due cose che spesso ostacolano il successo esteriore e hanno tutto il diritto di farlo perché sono più importanti: l’amore e la libertà.
E dunque: buona fortuna per il grande giorno! Mi faccia sapere tra dieci anni com'è stato il suo viaggio.
Il Suo
Stig Dagerman

inviato il 05/12/2017
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Come non educare i figli

Come non educare i figli 3 settimane 16 ore fa

soprattutto in una cantina ampia e chiusa a chiave per evitare intromissioni improvvise che ti stacchino dai tuoi pensieri

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