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Pagina di Emma

Montaigne l'arte di vivere

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Sarah Bakewell
Montaigne l'arte di vivere
Tradotto da Thomas Fazi
Campo dei fiori 2011
10 righe da pagina 197:

Tra le cose piccole, ma infinitamente frequenti e perciò molto efficaci, alle quali la scienza dovrebbe prestare attenzione più che alle cose grandi e rare, bisogna annoverare anche la benevolenza (Wohlwollen): intendo quelle manifestazioni di sentimenti gentili nei contatti umani, quel sorriso degli occhi, quelle strette di mano, quella piacevolezza di cui normalmente si riveste ogni atto umano. Ogni maestro, ogni funzionario aggiunge questo ingrediente a ciò che è il suo dovere; è l'esercizio costante di umanità, e per così dire le onde della sua luce, nelle quali tutto si sviluppa...L'indulgenza, la benignità, la gentilezza di cuore hanno edificato la cultura molto più attivamente delle manifestazioni più note di esso, cui si dà il nome di compassione, caritatevolezza e dedizione.

inviato il 02/09/2019
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A passeggio con John Keats

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Julio Cortazar
A passeggio con John Keats
Tradotto da Elisabetta Vaccaro e Barbara Turitto
Fazi editore 2014
10 righe da pagina 129:

Ma questa è la vita umana:
la guerra, le azioni,
la delusione, l'ansia,
le lotte dell'immaginazione,
quelle vicine e quelle lontane.
Tutto umano ; e questo di buono c'è in tutto questo :
che sono sempre l'aria, il cibo sottile,
che ci fanno sentire l'esistenza,
ci mostrano quanto quieta sia la morte.
Dove c'è terra, lì crescono gli uomini
diventano fiori o erbacce; ma per me
non c'è nessuna profondità da scoprire,
nulla di terreno e sporgente, che valga la pena di cogliere;
così me ne sto
su questa nebbiosa testa della terra.

inviato il 26/08/2019
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Julio Cortazar è nato a Bruxelles il 26 agosto 1914

Il Fuggiasco

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Massimo Carlotto
Il Fuggiasco
e/o edizioni 2005
10 righe da pagina 25:

Ancora oggi tengo fede al mio impegno morale, e continuo a dire che la latitanza è uno stato dell'anima, anche se sono convinto che la mia esperienza di latitante possa definirsi in modo più appropriato come una forma di metateatro della sopravvivenza.
Come nella commedia dell'arte, sono stato un volto che ha dato vita a una serie di maschere diverse, caricature di tipologie sociali ben definite, improvvisando giorno per giorno all'interno di un canovaccio che altro non era che l'intreccio tra la mia vicenda processuale e la scelta di sottrarsi alla giustizia. Personaggi scelti, voluti : una rottura con quella parte da telenovela giudiziari che il processo mi aveva cucito addosso prima e dopo la latitanza, l'unica che non abbia mai saputo interpretare. A essa mi sono sempre profondamente ribellato.

inviato il 18/03/2019
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Ciao Emma, sei nella finale settimanale di marzo.

grazie a Eagledolvis che mi ha fatto ricordare questo autore che apprezzo molto

Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956

La promessa dell'alba

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Romain Gary
La promessa dell'alba
Tradotto da Marcello Venturi
Neri Pozza 2006
10 righe da pagina 32:

...Non ci sarà mai un'altra donna, nella vita, che ti vorrà bene a quel modo. Questo è certo.
Era certo. Ma non lo sapevo. Soltanto quando raggiunsi la quarantina cominciai a capirlo. Non è bene essere tanto amati quando si è giovani, così presto. Ci vengono delle cattive abitudini. Si crede che sia dovuto. Si crede che un amore simile esista anche altrove e che si possa ritrovare. ci si fa affidamento. Si guarda, si spera, si aspetta.
Con l'amore materno la vita ci fa all'alba una promessa che non manterrà mai. In seguito si è costretti a mangiare fino alla fine.

inviato il 14/03/2019
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Romain Gary nasce a Vilsinius Lituania l'8 maggio 1914

L'Idiota

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Fedor M. Dostoevskij
L'Idiota
Tradotto da Giovanni Faccioli
Rusconi Editore 2010
10 righe da pagina 566:

..."Ascoltate ! So che non è bello parlare; è meglio dare l'esempio; è meglio cominciare semplicemente... Io ho già cominciato...e...e è davvero possibile essere infelici ? Oh, che importano le mie pene e le mie disgrazie se ho in me la forza di essere felice ! Sapete, non capisco com'è possibile passare vicino a un albero e non essere felici di vederlo. Parlare con un uomo e non sentirsi felici di amarlo ! Oh, non riesco ad esprimermi ... ma quante belle cose si vedono in continuazione, così che neppure la persona più disillusa può non trovarle belle. Guardate un bambino, guardate l'aurora del buon Dio, guardate l'erba che cresce, guardate gli occhi che vi guardano e che vi amano..."

inviato il 26/02/2019
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Fedor M. Dostoevskij è nato a Mosca Russia l'11 Novembre 1821

Il piccolo libraio di Archangelsk

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Georges Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Biblioteca Adelphi 1958
10 righe da pagina 56:

Eppure aveva vissuto così per anni, da solo, e non ne aveva sofferto, non si era nemmeno accorto che gli mancava qualcosa Che cosa faceva, un tempo, a quell'ora ? Gli capitava di leggere, seduto dietro il bancone. Aveva letto molto, non solo romanzi, ma anche saggi su svariati argomenti, talvolta i più imprevedibili, dall'economia politica ai racconti di scavi archeologi .
Gli interessava tutto. Tirava fuori a caso un libro sulla meccanica, per esempio, pensando di scorrere solo un paio di pagine, e finiva col leggerlo da cima a fondo.

inviato il 24/02/2019
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Ciao Emma, per Te un libro incentivo come finalista 10righe scelte dalla redazione, nel mese di Febbraio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Emma,quante emozioni,ci danno i libri !!!

grazie ! questo è uno dei libri di Simenon che prediligo e ogni tanto mi piace rileggerlo

Ciao Emma, sei nella finale di febbraio, 10righe scelte dalla redazione.

Georges Simenon è nato a Liegi Belgio il 13.2.1903

Lettere

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Etty Hilllesum
Lettere
Tradotto da Chiara Passani Tina Montone Ada Vigliani
Adelphi 2013
10 righe da pagina 16:

Arrabbiarsi ed essere scontenti non è produttivo; soffrire davvero per qualcosa è produttivo, e precisamente perché nella scontentezza, nell'arrabbiarsi c'è una passività attiva, mentre nella vera sofferenza c'è un'attività passiva. La passività attiva della scontentezza consiste nella resistenza, nella rivolta con cui ci opponiamo a qualcosa di irrevocabile, per cui le restanti energie della persona si paralizzano. L'attività passiva nel caso della vera sofferenza consiste nel nostro accettare e sopportare qualcosa di irrevocabile, e proprio così si liberano nuove forze

inviato il 15/01/2019
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Ciao Emma, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

Augustus

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John Williams
Augustus
Tradotto da Stefano Tummolini
Fazi Editore 2017
10 righe da pagina 57:

Alcuni anni fa il mio amico Orazio mi descrisse il modo in cui compone i suoi versi.
Mi disse : " Decido di comporre una poesia quando sono spinto da una forte emozione ma prima aspetto che l'emozione si traduca in determinazione; poi immagino un fine, il più semplice possibile, verso cui quell'emozione dovrebbe rendere, anche se spesso non so prevedere come potrà raggiungerlo.E infine compongo la poesia,usando tutti i mezzi a mia disposizione. Se necessario prendo in prestito da altri : non importa. Se necessario, invento : non importa.
Uso la lingua che conosco e lavoro entro i suoi limiti.

inviato il 09/01/2019
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La via della bellezza

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Vito Mancuso
La via della bellezza
Garzanti 2018
10 righe da pagina 80:

Vedere con la mente

Il punto è che la bellezza è un evento, una rivelazione, un'epifania.
Per esserci deve accadere, e non sempre, e non a tutti accade.
Essa è inevitabilmente legata al luogo, al tempo, al contesto, alla disposizione interiore.
Non tutte le giornate, non tutti i fenomeni naturali, non tutti i panorami generano sempre bellezza; anche se tutti sono belli in sé, non per questo in chi li vive, fanno sempre nascere il sentimento della bellezza. Perché si possa dare la speciale rivelazione dell'essere che chiamiamo bellezza occorre che la lucentezza del reale (sempre in sé depositario di bellezza) risuoni nel soggetto.

inviato il 03/01/2019
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Vito Mancuso è nato a Carate Brianza il 9 dicembre 1962

Mandate a dire all'imperatore

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Pierluigi Cappello
Mandate a dire all'imperatore
Crocetti editore 2010
10 righe da pagina 56:

MATTINO
Ho un acero fuori casa, e tutto è lontano qualche volta
tutto passa nelle cose senza contorno
ho un acero misterioso come una città sommersa
e guardare diventa le sue foglie, l'ombra premuta
metà sulla strada metà nel giardino
la luce di ciascun giorno
dove le luci si appuntano e si disperdono
Siamo l'acqua versata sulle pietre dei morti
sul filo teso fra la preghiera e il canto
siamo la neve dentro le cose
l'occhio cui tutto allucina, tutto separa
e vivere è un minuscolo posto nel mondo
dove stare in giardino

inviato il 10/12/2018
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Memorie dal sottosuolo

immagine copertina
Fedor Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 117:

Ne conoscevo una: “Ecco” diceva “ti amo tanto e per amore ti tormento, e tu devi sentirlo”. Lo sai che per amore apposta si può tormentare una persona? Soprattutto le donne. Una pensa fra sé e sé “Poi lo amerò e lo accarezzerò tanto che non gli fa male se adesso lo tormento un po’”. […] tutto per amore. E come è bello far la pace dopo aver litigato, accusarsi e chiedere perdono! È così bello per entrambi, diventa d’un tratto così eccitante che è come se si fossero incontrati per la prima volta, e fosse nato fra di loro l’amore. E nessuno, nessuno deve sapere cosa succede fra marito e moglie, se si amano. [..] L’amore è un mistero divino e dev’essere tenuto segreto a tutti gli sguardi estranei qualunque cosa accada. Diventerà più sacro e più bello. Aumenterà la stima reciproca: e sulla stima si costruisce tutto. E una volta che l’amore c’è

inviato il 02/07/2019
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grazie :)

Fëdor Michajlovič Dostoevskij, nasce a Mosca il 30 ottobre 1821.

Ciao Francesca, sei nella finale di luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

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Raymond Carver
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Tradotto da Riccardo Duranti
Einaudi 2015
10 righe da pagina 93:

Se ne andò dalla porta che dava sulla veranda. Non ne era sicuro, ma gli sembrava di aver dimostrato qualcosa. Sperava di aver chiarito qualcosa. Il fatto era che presto avrebbero dovuto fare un discorso serio. C'erano un sacco di cose che andavano affrontate, cose importanti che andavano discusse. Ne avrebbero parlato ancora. Magari dopo le feste, quando tutto sarebbe rientrato nella normalità. Per esempio, le avrebbe spiegato che quel posacenere dell'accidenti in realtà era un piatto, maledizione.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Alessia, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 3 giugno a domenica 9 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Frattura

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Andrés Neuman
Frattura
Tradotto da Federica Niola
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Quando era entrato nel centro di soccorso, il suo obiettivo era chiedere aiuto per recuperare il padre. Presto si accorse che nessuno era in grado di darglielo. Ciò che il signor Watanabe vide in quel luogo non è mai riuscito a raccontarlo. Non per la mancanza di parole, ma di senso. Era tutto mescolato con tutto.
Più che le suppurazioni, che Yoshie evitava di guardare, lo colpivano le schiene delle donne. Molte erano state segnate dai vestiti indossati al momento dell'esplosione. Quelli di colore scuro, scoprì, erano rimasti impressi nella pelle. Quelli di colore chiaro, poiché avevano assorbito meno energia, avevano lasciato meno macchie. Così seppe che, oltre che dal muro a cui si era appoggiato per caso, era stato protetto dall'essere vestito di bianco.

inviato il 27/05/2019
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:-)

Grazie staff

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

Andrés Neuman Buenos Aires 1977

Suite francese

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Irène Némirovsky
Suite francese
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Gli adelphi 2018
10 righe da pagina 175:

«Sei ben strano, Maurice. Li hai pur visti quei campioni di cinismo, di scetticismo, e però non sei addolorato, addolorato nell'intimo voglio dire! Mi sbaglio?».
«No».
«Ma allora cos'è che ti conforta?».
«La certezza della mia libertà interiore,» disse lui dopo aver riflettuto «questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».

inviato il 28/05/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942).

IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE

immagine copertina
David Grossman
IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Loewenthal
Arnoldo Mondadori Editore 1992
10 righe da pagina 380:

.. è vietato ignorare un appello come questo. Perfino se viene lanciato durante la più furiosa delle liti. Perfino quando saremo grandi, perfino se saremo salpati per terre lontane e ci saremo dimenticati del nostro paese e della nostra patria e un giorno staremo a oziare nella nostra casa nova, persino in un palazzo, e all'improvviso appariranno sul soffitto davanti ai nostri occhi questi lampeggi. Tre punti, tre linee, tre punti, noi ci alzeremo subito, senza indugiare nemmeno per un attimo, senza dire addio a nessuno, faremo i nostri bagagli e viaggeremo anche due settimane per nave o in aereo, e torneremo in tempo, proprio all'ultimo momento, per salvare l'altro. Così abbiamo giurato.

inviato il 03/06/2019
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista settimanale nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

A ogni cosa ha detto addio

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Valentino Zeichen
A ogni cosa ha detto addio
Fazi Editore 2000
10 righe da pagina 12:

A Piazza del Popolo

A Piazza del Popolo
mi accosto alla vasca
di fianco alla caserma,
nel rinfrescarmi il viso
alla bocchetta mi avvedo di tenere
tra le mani e
l'acqua corrente
i tratti del volto
di chi fu sepolto
in quel sarcofago.
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A Piazza del Popolo

A Piazza del Popolo
mi accosto alla vasca
di fianco alla caserma,
nel rinfrescarmi il viso
alla bocchetta mi avvedo di tenere
tra le mani e
l'acqua corrente
i tratti del volto
di chi fu sepolto
in quel sarcofago

inviato il 21/05/2019
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Libro

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José Luís Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
La Republica-L'espresso La biblioteca del mondo 2019
10 righe da pagina 213:

Esiste quello che voglio dire e poi esiste la mia voce. Non sempre il tono della mia voce corrisponde a quello che voglio dire eppure lo modella almeno quanto le parole che scelgo. Sono meno padrone della mia voce che di queste parole, classificate in dizionari già stampati prima che io nascessi. Quando presto attenzione alla mia voce, mi sembra sempre troppo acuta e giovanile, incerta, inappropriata ad affermazione serie. La mia voce è come questo libro: copertina, carta, un peso misurato in grammi. Anche ciò che voglio dire è come questo libro: un mondo soggettivo, che esiste e non esiste, suggerito dal significato delle parole.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

Tutto per nulla

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Walter Kempowski
Tutto per nulla
Tradotto da Mario Rubino
Sellerio 2018
10 righe da pagina 69:

Tante cose trovava enigmatiche. Le differenze fra gli esseri umani... del tutto a prescindere da quelle fra uomo e donna, fra tedeschi e russi ad esempio... i tedeschi puliti, laboriosi, giusti... I russi, invece, pigri, sudici, crudeli? Ma anche al contrario: i russi, in linea di massima, bonaccioni, e i tedeschi... Ultimamente c’erano delle cose incomprensibili, delle quali, qui e adesso, non c’era voglia di parlare. Cose, in sé e per sé, di cui si sarebbe potuto fare a meno. «Rompicapo», una bella parola, che non riguardava i grandi quesiti dell’umanità, ma piuttosto i piccoli, che poi però, presi insieme, generavano il grande quesito: a che scopo?

inviato il 28/04/2019
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Walter Kempowski
29 aprile 1929, Rostock (Germania) - 5 ottobre 2007, Circondario di Rotenburg (Germania)

Chiamami col tuo nome

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André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda 2018
10 righe da pagina 73:

Un pomeriggio, quando sapevo che la casa era vuota, salii in camera sua. Aprii l'armadio e, visto che quando non avevamo ospiti lì ci dormivo io, finsi di cercare qualcosa che avevo lasciato in uno degli ultimi cassetti in basso. Il piano era rovistare tra le sue carte, ma non appena aprii le ante, lo vidi. Appeso a una gruccia c'era il costume da bagno rosso che indossava quella mattina, ma con cui non aveva fatto il bagno, motivo per cui era lì dentro e non ad asciugare sul balcone. Anche se nella vita non avevo ficcato il naso tra le cose altrui, lo presi. Me lo avvicinai alla faccia, poi ce lo strofinai contro, come se mi ci volessi rannicchiare dentro e perdermi tra le piaghe del tessuto. Allora quando non è spalmato di crema solare il suo corpo ha questo odore, ha questo odore, ha questo odore, continuavo a ripetere tra me,

inviato il 29/04/2019
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André Aciman (Alessandria d'Egitto, 2 gennaio 1951)

cercando dentro il costume qualcosa di ancora più intimo del suo odore, poi ne baciai ogni angolo,...

The game

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Alessandro Baricco
The game
Einaudi Stile Libero 2018
10 righe da pagina 160:

La pellicola fa così, mi spiegò: e fece un gesto con la mano aperta, come a pulire un vetro, una specie di anello nell'aria. Il digitale no. Con la pellicola lo schermo sembra respirare, capii. Col digitale è piantato nel muro e bon.
Così mi rimase quel gesto della mano nell'aria, e da allora so che ciò di cui sentiamo la mancanza, in qualsiasi oggetto digitale, e in definitiva nel mondo digitale, è quel respiro, quella oscillazione, quella irregolarità.
Come una vibrazione.
In effetti è una cosa inspiegabile, e se non sai cos'è non lo saprai mai. [...]come una vibrazione. L'abbiamo persa per sempre? Quelli che oggi hanno dieci anni non sapranno mai cos'è ? ne stiamo smarrendo, collettivamente, la memoria? Era quello che chiamavamo anima? Difficile dirlo ...

inviato il 06/05/2019
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Ciao Francesca le tue 10righe sono nella finale di maggio. 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie :))

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di maggio.

A passeggio con John Keats

A passeggio con John Keats 2 settimane 5 giorni fa

Julio Cortazar è nato a Bruxelles il 26 agosto 1914

Il piccolo libraio di Archangelsk

Il piccolo libraio di Archangelsk 17 settimane 6 giorni fa

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

Il Fuggiasco

Il Fuggiasco 25 settimane 6 giorni fa

grazie a Eagledolvis che mi ha fatto ricordare questo autore che apprezzo molto

Il Fuggiasco 25 settimane 6 giorni fa

Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956

La promessa dell'alba

La promessa dell'alba 26 settimane 2 giorni fa

Romain Gary nasce a Vilsinius Lituania l'8 maggio 1914

L'Idiota

L'Idiota 28 settimane 4 giorni fa

Fedor M. Dostoevskij è nato a Mosca Russia l'11 Novembre 1821

Il piccolo libraio di Archangelsk

Il piccolo libraio di Archangelsk 28 settimane 5 giorni fa

grazie ! questo è uno dei libri di Simenon che prediligo e ogni tanto mi piace rileggerlo

Il piccolo libraio di Archangelsk 29 settimane 47 min fa

Georges Simenon è nato a Liegi Belgio il 13.2.1903

Lettere

Lettere 34 settimane 4 giorni fa

Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 35 settimane 4 giorni fa

grazie Francesca concordo con il tuo commento, perfetto !

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