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Pagina di Emma

VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie

immagine copertina
Giuseppe Ungaretti
VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie
Mondadori editore 1969
10 righe da pagina 253:

SEGRETO DEL POETA

Solo ho amica la notte.
Sempre potrò trascorrere con essa
D'attimo in attimo, non ore vane ;
Ma tempo cui il mio palpito trasmetto
Come m'aggrada, senza mai distrarmene.
Avviene quando sento,
Mentre riprende a distaccarsi da ombre,
La speranza immutabile
In me che nuovamente scova
E nel silenzio restituendo va,
A gesti tuoi terreni
Talmente amati che immortali parvero,
Luce

inviato il 11/02/2018
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Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio 1888

La bella estate

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Cesare Pavese
La bella estate
Mondadori editore 1949
10 righe da pagina 172:

Così anche Oreste rimase a vivere sul Greppo.
Scappava a volte in bicicletta e poi tornava. La collina sembrava cuocere al sole d'agosto; caprifoglio e mentastro le facevano intorno una parete invisibile, ed era bello aggirarcisi e, giunti sul punto di sbucarne fuori, nel sottostante bosco di carpini, tornare indietro nella macchia, come un insetto o un uccello.
Pareva d'averci le zampe invischiate, in quel profumo e in quel sole. Al pomeriggio scendemmo in gruppo, i primi giorni, per le coste ripide fino alle viti soffocate d'erba; e una volta aggirammo tutta la collina, giungendo fra i rovi a un piccolo chiosco nero, per le cui crepe si vedeva il cielo. Ma né di siepi né di viottolo d'accesso c'era più traccia; il versante era tutto sodaglia, per quanto un tempo fosse stato giardino, e la baracca un padiglione. Oreste e Poli la chiamavano la pagoda cinese e ricordavano quand'era ancora vestita di gelsomini

inviato il 11/02/2018
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Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo (Cuneo) il 9 settembre 1908

Sardegna come un'infanzia

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Elio Vittorini
Sardegna come un'infanzia
Bompiani 2009
10 righe da pagina 36:

Una vena d'acqua è affiorata sulle lastre, profonda da immergervi il piede. Ma è chiara, colore anch'essa del granito. A poco a poco si stringe nelle sue sponde e suscita un'irta vegetazione, che la ricopre.
Seguendola s'incontrano alberi, qualche ontano, qualche ulivo. Alberi dalle fronde di cenere, d'un verde spento.
Poi sugheri.
Somigliano all'ulivo, dal fogliame un pò più canuto, un pò più arruffato, ma hanno tronchi che sanguinano. Dal piede fin sotto l'attaccatura dei primi rami , esattamente, la corteccia è stata sbalzata via. E' rimasto il tronco vivo. Alcuni d'un rosso fulvo,, in altri come cuoio conciato. altri, sotto l'azione del sole, hanno preso una tinta violacea. I più vecchi, che furono scortecciati l'anno scorso, si sono ricoperti d'un muschio bluastro. Ma non ce n'è uno intatto. Anche certi arboscelli , dal corpo sottile,mostrano un piede sanguinolento. Strano, per questo taglio come sembrano vivi !

inviato il 08/02/2018
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Elio Vittorinii è nato a Siracusa il 23 luglio 1908

L'Arminuta

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Donatella di Pietrantonio
L'Arminuta
Einaudi 2017
10 righe da pagina 163:

Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine,io immersa fino al petto e lei al collo. Mia sorella.
Come un fiore improbabile,cresciute su un piccolo grumo di terra attaccata alla roccia.
Da lei ho appreso la resistenza. Ora ci somigliamo meno nei tratti, ma è lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo.
Nella complicità ci siamo salvate.Ci guardavamo sopra il tremolio leggero della superficie, i riflessi accecanti del sole. Alle nostre spalle il limite acque sicure. Stringendo un poco le palpebre l'ho presa prigioniera tra le ciglia.

inviato il 05/02/2018
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La felicità domestica

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Lev Tolstoj
La felicità domestica
Tradotto da Clemente Rebora
FAZI editore 2018
10 righe da pagina 31:

"...Sapevo ch'egli mi voleva bene, ma se come a donna o bambina, non m'ero chiesta ancora. Serbavo caro quest'affetto; e poichè sentivo di contar per lui come la miglior ragazza del mondo,io non potevo non desiderare che questo inganno gli rimanesse. E involontariamente lo ingannavo. Ma nell'ingannarlo, io stessa mi andavo facendo migliore. Sentivo com per me fosse meglio, e più degno, èorre in evidenza davanti a lui piuttosto i lati migliori della mia anima, che non del corpo.""...Sapevo ch'egli mi voleva bene, ma se come a donna o bambina, non m'ero chiesta ancora. Serbavo caro quest'affetto; e poichè sentivo di contar per lui come la miglior ragazza del mondo,io non potevo non desiderare che questo inganno gli rimanesse. E involontariamente lo ingannavo. Ma nell'ingannarlo, io stessa mi andavo facendo migliore. Sentivo com per me fosse meglio, e più degno, porre in evidenza davanti a lui piuttosto i lati migliori della mia anima, che non del corpo."

inviato il 29/01/2018
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Ciao Emma, pagina aggiunta...

pag. 31 Lev Tolstoj nato il 9 settembre 1828

Il coraggio si essere liberi

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Vito Mancuso
Il coraggio si essere liberi
Garzanti 2016
10 righe da pagina 103:

Abbiamo bisogno di una sapienza che ci riconduca a pensare con il cuore.
abbiamo bisogno di tornare a sapere che nella vita della mente, oltre ai momenti comuni di ponderazione e di agitazione, vi sono occasioni dove l'agitazione si placa e si può raggiungere la pace interiore.
Il senso specifico del lavoro spirituale consiste nel servire proprio questa dimensione, quando la mente si acquieta e gusta il suono del silenzio, la pace interiore, la gioia intima del cuore, la più profonda liberazione.

inviato il 28/01/2018
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grazie Natalina, è un libro interessante e ricco di verità alle quali magari non si pensa ma fanno parte della nostra vita

Bentornata Emma...che belle e vere queste 10 righe!
Naty

Il coraggio di essere liberi

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Vito Mancuso
Il coraggio di essere liberi
Garzanti 2016
10 righe da pagina 29:

Se non esiste una reale libertà a livello personale, è assai improbabile che possa esisterne una a livello politico, dove gli enormi interessi economici producono condizionamenti e messaggi sublimali di ogni tipo, comprano il pensiero di molti cosidetti "opinionisti", e imbastiscono permanenti campagne elettorali senza elezioni i cui seggi sono supermercati e megastore. E poi perchè uno si dichiara di destra,l'altro di sinistra,l'altro ancora nè di destra nè di sinistra senza che neppure lui stesso sappia bene a destra o sinistra di che ?

inviato il 25/01/2018
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Ciao Emma, sei nella classifica finale del mese di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Bentornata Emma :)

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico

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10 righe da pagina 4:

«Mi considero un poeta religioso e politico, una categoria pericolosa: quegli uomini che, se individuano un obiettivo, fanno un gran casino e coinvolgono tutti quelli che avvicinano per raggiungere il sogno».
Quello di Gino Girolomoni (1946-2012), contadino e mistico, marito e «monaco», è stato ritornare alla terra, riviverel’affetto per il lavoro agricolo come contatto vivo e vivificante con il creato. Grazie a tale passione, scaturita da un cristianesimo radicale, Girolomoni ha costruito un’esistenza intessuta di opere e incontri: la rinascita di un monastero abbandonato, Montebello, ancor oggi luogo di spirito e silenzio per tanti e tante in ricerca...

Vandana Shiva

inviato il 12/02/2018
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«Gino guarda sempre il mondo dalla cima di un monte. E mai dal buco della serratura» Sergio Quinzio

«Mangiare non è soltanto piantare, raccogliere, trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, semplicità, compagnia» Gino Girolomoni

"Con questo libro Massimo Orlandi racconta la vita di Gino Girolomoni con la capacità di chi riesce a parlare al cuore delle persone, trasmettendo l’essenza profonda della sua missione di pioniere dell’agricoltura biologica, paladino delle comunità locali e uomo dalle grandi passioni, testimone di un rapporto religioso con la terra e con la natura. Questo libro servirà a far capire a molti che non ne hanno mai sentito parlare, ma persino a molti che lo hanno conosciuto e non lo hanno capito fino in fondo, il senso straordinario e multicolore del suo messaggio."

Vandana Shiva

“Io non penso che l’agricoltura biologica salverà il mondo,
ma la pratico per non stare dalla parte di chi il mondo lo distrugge”.

Gino Girolomoni

L'accompagnatrice

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Nina Berberova
L'accompagnatrice
Tradotto da Leonella Prato Caruso
Feltrinelli 1990
10 righe da pagina 48:

Intorno a me c'era la gloria di un'altra, la bellezza di un'altra, la felicità di un'altra, e quel che è peggio, sapevo che erano ben meritate, che se non fossi stata seduta al piano, sul palco dove nessuno mi notava o in un cantuccio del camerino, dietro a Marija Nikolaevna, ma in mezzo alla folla che l'applaudiva e correva per vederla all'uscita degli attori, l'avrei anch'io guardata con entusiasmo, avrei anch'io voluto parlarle, toccarle la mano, vederla sorridere. Ma adesso sognavo solo di trovare un punto debole in quell'essere forte, di aver in pugno la sua vita qualora mi diventasse intollerabile rimaner nella sua ombra.

inviato il 16/02/2018
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Nina Nikolaevna Berberova (San Pietroburgo, 8 agosto 1901 – Filadelfia, 26 settembre 1993).

Libro

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José Luis Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
Einaudi 2013
10 righe da pagina 160:

Stai perdendo tempo, lascia che sia lei a cercarti. Ilidio se la prendeva per quei commenti e, con educazione e con la faccia scura, gli chiedeva di cambiare argomento. Ma poco a poco, un anno, due anni, fu Ilidio che abbandonò quell’argomento, come se l’avesse dimenticato, come se fosse capace di dimenticarlo.
Da allora in avanti si mise ad andare e tornare dal lavoro allontanando i pensieri, cercando di non guardare le donne che camminavano sul marciapiede, dicendo addio alla speranza, ignorandola. Ma è così difficile ignorare ciò che si sa. Al termine di ogni giornata, prima di andare a letto, Ilidio si sedeva su uno sgabello sotto il lume a petrolio e scriveva sull’agenda il numero di ore che aveva lavorato: dodici ore, quattordici ore, undici ore. Alla fine del mese avrebbe fatto i conti e, sommandole, sarebbe rimasto sorpreso che fosse passato tutto quel tempo.

inviato il 12/02/2018
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José Luís Marques Peixoto (Galveias, 4 settembre 1974).

Time Deal

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Leonardo Patrignani
Time Deal
De Agostini 2017
10 righe da pagina 25:

Questa era la vita di Julian Darrel, l’anno in cui ogni certezza si sgretolò per sempre. Questo il suo lavoro dietro le quinte del megastore di elettronica da quando, quattro anni prima, lui e la sorellina Sara erano rimasti orfani. Soli, senza nessuno a cui chiedere aiuto. Adesso la piccola, affidata in custodia a Julian, di anni ne aveva otto. Un fragile cucciolo che non si interrogava ancora su quanto fosse marcia la loro società. Ma capiva. Capiva come stava il fratello, capiva come la pensava. Julian era certo che comprendesse anche quella storia dell’eterna giovinezza – del resto ormai trionfava ovunque, in televisione, sui manifesti, nei discorsi della gente – e come molti ne fossero attratti. Da quando la TD Pharma, l’industria guidata dalla dinastia Werner, aveva esteso la vendita a tutte le classi sociali, abbassando drasticamente il prezzo fino a renderlo irrisorio, il farmaco era diventato non più un mito o un costosissimo privilegio per una ristretta cerchia di persone, bensì una conquista accessibile a tutti. Ma qual era la vera moneta di scambio?

inviato il 12/02/2018
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Leonardo Patrignani (Moncalieri, 28 febbraio 1980)

Sai che gli alberi parlano? La saggezza degli indiani d'america

K.Recheis e G. Bydlinski
Sai che gli alberi parlano? La saggezza degli indiani d'america
Il punto d'ncontro

"Vi è molto di folle nella vostra cosiddetta civiltà. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, fino a che ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse piu' alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo.
voi parlate sempre di un mondo migliore, mentre costruite bombe sempre piu' potenti, per distruggere quel mondo che ora avete."
TATANGA MANI
(da "SAI CHE GLI ALBERI PARLANO? La saggezza degli indiani d'America" a cura di K. Recheis e G. Bydlinski)

inviato il 12/02/2018
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Furore

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John Steinbeck
Furore
Tradotto da Carlo Coardi
Bompiani 1939
10 righe da pagina 432:

Tra i cespugli la vita, paralizzata al suo passaggio, non tardò a rianimarsi; i topi di campagna ripresero a strisciare sulle foglie secche; una moffetta, goffa ma disinvolta, passò sul sentiero lasciando dietro di sé il suo caratteristico odore di muschio. Poi un venticello spirò delicatamente tra i salici, come per saggiarne il fogliame, provocando una pioggiolina di foglie dorate. Un colpo di vento più forte sospinse nel cielo un nuvolone nero che velò le stelle e lasciò cadere grosse gocce di pioggia; poi passò oltre, portandosi via la nuvola, che svelò di nuovo le stelle. La mamma sentì un brivido di freddo, e distinse lontano, le acute note penetranti di un violino che cercava un’arietta.

inviato il 10/02/2018
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Buchi nella sabbia

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Marco Malvaldi
Buchi nella sabbia
Sellerio 2015
10 righe da pagina 17:

Il fatto è che l'opera, già di per sé, è una situazione artificiosa, che si regge in piedi per miracolo, che richiede a noi fanatici del bel canto una dose smisurata di capacità di astrazione. Non è facile commuoversi per un baritono che, una volta ricevuta una coltellata nel petto, intona una romanza a tutta gargana invece di stramazzare sul palco, come farebbe qualsiasi persona beneducata qualora venisse pugnalata nelle reni. E ci vuole una robusta dose di concentrazione sulla musica per non mettersi a ridere di fronte a un tenore settantenne che sta facendo il giovanottino innamorato decantando la bellezza di un mezzosoprano largo quanto due contrabbassi.

inviato il 11/02/2018
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Il bambino che sognava l'infinito

immagine copertina
10 righe da pagina 11:

Fu il bambino, un giorno, ad avere un'idea: "Se io salissi su un albero" disse, "non molto alto, quel tanto che basta per superare la cresta delle siepi, forse potrei vedere qualcosa.
(...) "Non è una cattiva idea" rispose il padre.

inviato il 09/02/2018
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"Un sogno di volo, libero da qualsiasi ostacolo... un dono d'amore di un grande scrittore"
Il Messaggero

L'arte di essere felici

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Arthur Schopenhauer
L'arte di essere felici
Adelphi
10 righe da pagina 51:

Massima n. 13

Se si è sereni, non chiedere per giunta a se stessi l'autorizzazione a esserlo, stando lì a riflettere se si ha per davvero motivo di essere sereni da tutti i punti di vista.

inviato il 09/02/2018
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Bivio, dovresti scrivere almeno 500 caratteri spazi inclusi e dopo 2 post consecutivi dovresti aspettare che un altro lettore scriva le proprie 10 righe ;)

Naif.Super

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Erlend Loe
Naif.Super
Tradotto da Giovanna Paterniti
Iperborea 2002
10 righe da pagina 15:

Alla fine mio fratello mi ha chiesto se c'era qualcosa che non andava. Ma che cos'hai? mi ha detto. Stavo per rispondergli che non avevo niente, ma improvvisamente ho sentito tutto rivoltarmisi dentro. Era orribile e sconvolgente. Non avevo mai provato niente di simile e non riuscivo a parlare. Mi sono seduto sull'erba scuotendo la testa. Mio fratello è venuto a sedersi vicino a me. Mi ha messo una mano sulla spalla. Non ci era mai capitato di stare seduti così. Mi sono messo a piangere. Erano anni che non piangevo. Mio fratello dev'essere rimasto molto sorpreso. Ha chiesto scusa per essere stato così brutale nel gioco. Tutto mi pareva senza senso. Così, di colpo. La mia vita, la vita degli altri, la vita di piante e animali, il mondo intero. Niente più quadrava.

inviato il 08/02/2018
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Erlend Loe (Trondheim, 24 maggio 1969).

La custode del miele e delle api

La custode del miele e delle api 6 giorni 8 ore fa

bello questo libro, Cristina Caboni l'ho anche conosciuta in Sardegna. I suoi libri che ti trasportano in un mondo di serenità ,vicino alla natura e ai suoi miracoli ! Ho cercato la sua data di nascita nei libri ma non compare. E' una signora giovane , carina che vive in provincia di Cagliari con il marito e tre figli.

VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie

VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie 1 week 7 ore fa

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Sardegna come un'infanzia 1 week 3 giorni fa

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Il posto 1 week 6 giorni fa

ho letto questo libro, buono secondo me

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Giuoco Giuoco - Primo libro 2018 2 settimane 6 giorni fa

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Il coraggio si essere liberi 3 settimane 5 ore fa

grazie Natalina, è un libro interessante e ricco di verità alle quali magari non si pensa ma fanno parte della nostra vita

Come non educare i figli

Come non educare i figli 7 settimane 5 giorni fa

soprattutto in una cantina ampia e chiusa a chiave per evitare intromissioni improvvise che ti stacchino dai tuoi pensieri

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