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Pagina di Oliva

Volevo fermarmi a tre righe ben scritte

immagine copertina
Carlo Sperduti
Volevo fermarmi a tre righe ben scritte
Gorilla Sapiens 2019
10 righe da pagina 48:

La questione della differenziata mi sta così a cuore che il pur efficiente - per quanto labirintico - sistema cittadino non appaga appieno la mia coscienza.
Ho spedito numerose lettere alle autorità, [...] ma a oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Fiducioso in un futuro non indifferente e non indifferenziato, ho iniziato in casa a mettere in pratica le mie teorie.
Ho artigianalmente fabbricato un gran numero di mastelli isolanti, affiancanco a quelli tradizionali - cui sono destinati la plastica, il metallo, il vetro, il residuo secco, l'umido e così via - altre tipologie di scarti.
Sono ora in grado di gettare separatamente la spugna, nuova luce, sguardi, ponti, basi, acqua o benzina sul fuoco, ombre, sassi ritirando la mano... l'elenco completo sarebbe troppo lungo, ma sono disposto a inviarlo gratuitamente ai richiedenti.

inviato il 20/05/2019
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Storia invisibile di una piccola lumaga

immagine copertina
Carlo Sperduti
Storia invisibile di una piccola lumaga
carlosperduti.wordpress.com

C’era una volta una piccola lumaga, in tutto simile a una piccola lumaca tranne che per una letterina che la rendeva unica, speciale.
Le sue magie erano meravigliose e utilissime, ma erano anche lente, mooolto lente, così lente che quando i loro effetti incominciavano a vedersi, nessuno si ricordava più chi era stato a rendere possibili tante cose buone.
Così, la piccola lumaga non riceveva mai un ringraziamento, un complimento, una lode… eppure, non smetteva di fare magie per il bene di tutti. A volte, addirittura, per il bene di quelli che sarebbero vissuti dopo di lei e che lei non avrebbe neanche conosciuto, per quanto ci avrebbero messo i suoi lentissimi incantesimi ad avverarsi. [continua].

inviato il 17/05/2019
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Scusate, mi sono permessa di pubblicare questo breve racconto pubblicato in un blog. Lo trovo molto delicato, quasi magico (come la lumaca).
Spero che la pubblicazione non rompa troppo lo schema previsto da 10righe.
Qui il link completo del racconto: https://carlosperduti.wordpress.com/2019/05/16/storia-invisibile-di-una-...

[continua] E neppure reclamava, la piccola lumaga, per quella totale mancanza di riconoscimenti.
Tutti pensavano fosse una semplice piccola lumaca, e tale, d’altra parte, era il suo aspetto. Nessuno seppe mai di aver conosciuto, al contrario, una portentosa piccola lumaga. E questo, forse, fu il suo prodigio più grande.

Ficciones

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Jorge Luis Borges
Ficciones
Alianza Editorial 2008
10 righe da pagina 134:

No sólo le costaba comprender que el símbolo genérico 'perro' abarcara tantos individuos dispares de diversos tamaños y diversa forma; le molestaba que el perro de las tres y catorce (visto de perfil) tuviera el mismo nombre que el perro de las tres y cuarto (visto de frente).
[...]
Era el solitario y lúcido espectador de un mundo multiforme, istantáneo y casi intolerablemente preciso.
[...] Había aprendido sin esfuerzo el inglés, el francés, el portugués, el latín. Sospecho, sin embargo que no era muy capaz de pensar. Pensar es olvidar diferencias, es generalizar, abstraer. En el abarrotado mundo de Funes no había sino detalles, casi inmediatos.

inviato il 29/04/2019
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Non solo gli costava comprendere che il simbolo generico 'cane' abbracciasse tanti individui differenti di diversa grandezza e forma diversa; gli dava fastidio che il cane delle tre e quattordici (visto di profilo) avesse lo stesso nome del cane delle tre e un quarto (visto di fronte).
[…]
Era lo spettatore solitario e lucido di un mondo multiforme, istantaneo e quasi intollerabilmente preciso.
[…]
Aveva imparato senza sforzo l’inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare è dimenticare le differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati.

J. L. Borges, Finzioni, a c. di A. Melis, Adelphi, 2003.

El asombroso viaje de Pomponio Flato

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Eduardo Mendoza
El asombroso viaje de Pomponio Flato
Booket 2012
10 righe da pagina 178:

El cansancio me vencía, pero me costó mucho conciliar el sueño y cuando la Aurora empezaba a mostrar su dorado trono me levanté y, como no tenía equipaje ni dinero, abandoné la casa con la intención de irme sin pagar de donde había recibido un hospedaje tan ruin y una hospitalidad tan cicatera. Una vez más recorrí las calles vacías hasta alcanzar la casa de Zara la samaritana, la única persona que en muchos años de recorrer el mundo en busca de la sabiduría me había proporcionado sin pedírselo algo más valioso que el conocimiento. Quizá la famosa fuente que da el saber y acorta la vida sólo era una forma poética de describir el amor.

inviato il 27/04/2019
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Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

Titolo in italiano: L'incredibile viaggio di Pomponio Flato.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto

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Marco Peroni - Riccardo Cecchetti
Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto
Becco Giallo 2012
10 righe da pagina 145:

Il sogno di Adriano Olivetti è silenziosamente contagioso.
La sensualità delle idee, certo. La capacità che lui ebbe di tenere assieme in un'unica visione saperi, valori, interessi che prima parevano fatti per non conciliarsi: la solidarietà e il profitto, la bellezza e la produzione in serie, l'armonia sociale e lo sviluppo industriale. E l'idea che la cultura sia un carburante che può muovere le cose: gli artisti messi al lavoro, uno scrittore alla direzione del personale, un poeta al settore della pubblicità, un sociologo, ancora scrittori, ancora architetti e artisti per costruire tutti assieme lo " stile Olivetti" e promuovere il suo successo nel mondo. Il tutto mentre, sia chiaro, gli indici di produzione salivano in continuazione. [continua]

inviato il 22/04/2019
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

Prima edizione: 2011.

[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.

Le galline pensierose

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Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 28:

Una farfalla gialla infastidiva una gallina, le svolazzava intorno quando questa usciva dal pollaio, le si andava a posare sulla cresta. La gallina non ne poteva più e per la rabbia non dormiva di notte. Una mattina prese la strada e disse che andava dai carabinieri per denunciare la farfalla gialla. Una compagna le disse allora che la farfalla le girava intorno perché l'aveva scambiata per un fiore. La gallina ritornò indietro e dal quel giorno non si lamentò più quando la farfalla le svolazzava intorno.

inviato il 19/04/2019
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Filomena non era bugiarda

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Carlo Sperduti
Filomena non era bugiarda
Lavieri 2018
10 righe da pagina 24:

[...] Gilberto si precipitò nel bagno quando gli fu indicata la porta.
[...] su una mensola, in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto.
Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa. [...]
Afferrato uno sgabello di legno che si trovava vicino alla lavatrice, lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida e rilassata dal ripiano, la bestiola scrociò un getto d'acqua calda sulla testa di Gilberto.
La signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scroscio, subito seguito da un tonfo, si allarmò e bussò alla porta:
- Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia, vero? Ho domenticato di avertirti!

inviato il 16/04/2019
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Grazie :)

Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

Cervello di gallina

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Giorgio Vallortigara
Cervello di gallina
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 42:

Tutte le specie attualmente viventi giacciono sulle estremità apicali dell'albero darwiniano: in un certo senso sono tutte egualmente evolute. Noi possiamo formulare giudizi sensati sulle relazioni di affinità genetica e affermare, per esempio, che un ratto ci è parente più stretto di un piccione: infatti dobbiamo percorrere a ritroso i rami dell'albero e scendere molto più in basso per trovare un antenato comune a noi e al piccione di quanto non dobbiamo scendere per trovare un antenato comune con il ratto. Detto questo, però, non siamo autorizzati a concludere che il ratto sia più evoluto del piccione o che il suo cervello sia migliore. È un cervello diverso, senza dubbio. Ma quello che dobbiamo capire è quali siano le conseguenze, se ve ne sono, di tale diversità.

inviato il 15/04/2019
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Prima edizione: 2005.

Il delitto di Kolymbetra

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Gaetano Savatteri
Il delitto di Kolymbetra
Sellerio 2018
10 righe da pagina 44:

Appena scesi dall'autobus della compagnia Russo che copre la tratta Palermo-San Vito Lo Capo, l'orizzonte si spalanca d'azzurro sopra il golfo di Màkari, percorso da nuvole veloci che spingono il sole al tramonto anche se «meteo.it» mi assicura che sta piovendo, ma il cielo per fortuna non legge le previsioni.
Dovrei scrivere sempre così. Il mio editore mi consiglia di mettere qualche descrizione in più [...].
Dovrei scrivere, ma non ho voglia. Ho firmato un contratto, ho preso l'anticipo, l'ho già speso e non ho ancora buttato giù una riga.
Sul desktop del computer c'è un file con una serie di titoli possibili del mio prossimo romanzo. Alla Camilleri: La cassata di Vigàta. Alla Malvaldi: L'ultimo burraco. Alla Manzini: Nec tecum nec sine te.

inviato il 14/04/2019
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Grazie ancora!

Ciao Oliva, sei nella finale di aprile, 10righe scaelte dalla redazione.

Avevo fatto un errore nel titolo. :)

Maradona è amico mio

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Marco Ciriello
Maradona è amico mio
66thand2nd
10 righe da pagina 17:

Solo più tardi avrei scoperto che il calcio, oltre a essere fisiologia sociale, è distrazione, soprattutto dal dolore e dalla predominanza irreprimibile dell'irreversibilità del tempo.
I calciatori che smettono, escono dal campo, ci dicono che abbiamo un numero limitato di partite da giocare e alle quali assistere, e che avere una squadra che perde aiuta, avvicina, quasi religiosamente, al lessico della vita, con più sconfitte che vittorie; e se in mezzo, come in ogni fede che si rispetti, arriva anche un profeta a sovvertire tutto quello che sembrava insovvertibile, in una struttura che aveva nel dominio della classe nordica mondiale la sua normalità, allora sì, posso dire che valeva la pena vivere e soffrire.
E barattare la sicurezza per la fantasia.

inviato il 12/04/2019
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Il matrimonio degli opposti

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Alice Hoffman
Il matrimonio degli opposti
Tradotto da Laura Prandino
Neri Pozza 2016

Quella sera mio padre mi disse che dovevo fidarmi di lui e fare quello che mi veniva detto.
«Il matrimonio non è poi diverso dagli affari, e negli affari ci sai fare, mia cara».
Era finalmente riuscito a combinare un matrimonio, com’era usanza tra la nostra gente, ma non avevo mai creduto che avrebbe trovato un partito per me.
Appena sentii che ce l’aveva fatta, avvertii un brivido gelato, anche se mi assicurò di aver scelto un brav’uomo, che mi avrebbe trattata bene. Dovevo essere impallidita, ma prima che potessi mettere insieme un’obiezione contro quel matrimonio, mio padre scosse la testa e mi prese la mano: «Cerca di capire, è già tutto deciso» disse in tono dolce colmo di tristezza.

inviato il 21/05/2019
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A ogni cosa ha detto addio

immagine copertina
Valentino Zeichen
A ogni cosa ha detto addio
Fazi Editore 2000
10 righe da pagina 12:

A Piazza del Popolo

A Piazza del Popolo
mi accosto alla vasca
di fianco alla caserma,
nel rinfrescarmi il viso
alla bocchetta mi avvedo di tenere
tra le mani e
l'acqua corrente
i tratti del volto
di chi fu sepolto
in quel sarcofago.
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A Piazza del Popolo

A Piazza del Popolo
mi accosto alla vasca
di fianco alla caserma,
nel rinfrescarmi il viso
alla bocchetta mi avvedo di tenere
tra le mani e
l'acqua corrente
i tratti del volto
di chi fu sepolto
in quel sarcofago

inviato il 21/05/2019
Nei segnalibri di:

L'avventura dei Byrds

immagine copertina
Paolo Carnevale, Raffaele Galli
L'avventura dei Byrds
Arcana 2018
10 righe da pagina 174:

"Ci sono solo cinque Byrds": è questo il cavallo di battaglia con cui David Crosby ha sempre caldeggiato la ricostruzione del nucleo originale del gruppo, lavorando ai fianchi McGuinn fino a persuaderlo a disciogliere la band con White, Battine e Guerin e mettendosi a disposizione come produttore del disco dei membri originali. Registrato ai Wally Heider Studios di Los Angeles nell'arco di un mese - probabilmente l'album dei Byrds dalla gestazione più lunga - il disco esce semplicemente col titolo BYRDS, quasi i cinque artisti volessero sottolineare il proprio esclusivo diritto di usare quel nome.
Non è un brutto disco. Questo non lo si può proprio dire. Non è l'album che la stampa si aspettava: anche questo è evidente dall'accoglienza ricevuta al momento della sua apparizione ai negozi. Forse non è neppure quello che si aspettavano i fan

inviato il 21/05/2019
Nei segnalibri di:

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Raffaele Galli nato nel 1949 - Milano?
Paolo Crazy Carnevale Bolzano nato nel 1962

Madonna con cappotto di pelliccia

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Sabattin Ali
Madonna con cappotto di pelliccia
Tradotto da Barbara La Rosa Salim
Fazi 2018
10 righe da pagina 128:

Il mio paese è uno dei posti più belli del mondo.Molte delle civiltà di cui parlano i libri di storia hanno avuto origine e si sono estinte lì.sdraiato sotto ulivi secolari,pensavo agli uomini che un tempo facevano la raccolta delle olive.Sulle montagne coperte di pini,luoghi dove l'uomo sembrava non aver mai messo piede,attraverso ponti di marmo mi imbattevo in colonne scolpite.Questi erano i miei compagni d'infanzia,la pasta di cui erano fatti i miei sogni.Da allora la natura e la sua logica sono al di sopra di tutto nella mia vita.Lasciamo che la nostra amicizia faccia il suo naturale decorso.non dobbiamo jndirizzarla in una certa direzione,o vincolarla con decisioni prese in anticipo!".

inviato il 20/05/2019
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Volevo fermarmi a tre righe ben scritte

immagine copertina
Carlo Sperduti
Volevo fermarmi a tre righe ben scritte
Gorilla Sapiens 2019
10 righe da pagina 48:

La questione della differenziata mi sta così a cuore che il pur efficiente - per quanto labirintico - sistema cittadino non appaga appieno la mia coscienza.
Ho spedito numerose lettere alle autorità, [...] ma a oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Fiducioso in un futuro non indifferente e non indifferenziato, ho iniziato in casa a mettere in pratica le mie teorie.
Ho artigianalmente fabbricato un gran numero di mastelli isolanti, affiancanco a quelli tradizionali - cui sono destinati la plastica, il metallo, il vetro, il residuo secco, l'umido e così via - altre tipologie di scarti.
Sono ora in grado di gettare separatamente la spugna, nuova luce, sguardi, ponti, basi, acqua o benzina sul fuoco, ombre, sassi ritirando la mano... l'elenco completo sarebbe troppo lungo, ma sono disposto a inviarlo gratuitamente ai richiedenti.

inviato il 20/05/2019
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Certe fortune: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

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10 righe da pagina 41:

A un paio di settimane dal suo insediamento il Crispini gli aveva chiesto un abboccamento, offrendo la propria penna per compilare un ritratto della persona oltre che del militare da offrire al popolo dei lettori. Penna che, aveva aggiunto, sarebbe stata a sua disposizione per dare eco alle azioni portate a termine da maresciallo e sottoposti.
Citare nomi e gradi accresceva fama e prestigio!
Per giungere a certi risultati però serviva, come dire?, una certa collaborazione o confidenza che dir si voglia.
Il Maccadò l’aveva lasciato parlare.
«Cosa ne dite?» aveva infine chiesto il Crispini.
«Dico che se avessi voluto finire sui giornali non avrei fatto il carabiniere ma il ballerino», aveva risposto.
Il Crispini era rimasto di sale.
«Serve altro?» s’era informato il Maccadò.
Sconcertato, il Crispini s’era alzato e s’era avviato per uscire.

inviato il 20/05/2019
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

American Gods

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Neil Gaiman
American Gods
Tradotto da Katia Bagnoli
Mondadori 2016
10 righe da pagina 22:

«Shadow, ti rilasciamo questo pomeriggio. Un paio di giorni prima della data prevista.» Shadow annuì, aspettando il colpo basso. Il direttore guardò il foglio aperto sulla scrivania. «Questo è arrivato dal Johnson Memorial Hospital di Eagle Point... Tua moglie. È morta questa mattina all'alba. Un incidente automobilistico. Mi dispiace.»
Shadow annuì.
Wilson lo riaccompagnò in cella senza parlare. Aprì la porta e lo fece entrare. Poi disse: «È come lo scherzo della notizia buona e di quella cattiva, no? La buona notizia ti facciamo uscire prima, quella cattiva è che tua moglie è morta». Rise, come se lo trovasse davvero divertente.
Shadow non aprì bocca.

inviato il 13/05/2019
Nei segnalibri di:

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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di maggio. Scegli da lunedì 20 maggio a domenica 26 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Neil Gaiman, all'anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman (Portchester, 10 novembre 1960)

Burnout, il ritorno del maresciallo Greco

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Massimo Fagnoni
Burnout, il ritorno del maresciallo Greco
minerva edizioni
10 righe da pagina 12:

Marco osserva l’arma: è imponente, un chilo e
cinquecento grammi di ferro e piombo, con i suoi
dieci piccoli proiettili incastrati ordinatamente nel
caricatore.
È così facile farla finita, basta un momento di incertezza,
la debolezza di un uomo solo, la solitudine
di una malattia, la sconfitta di un divorzio con
avvocati, giudici, alimenti da pagare, il fallimento
di un lavoro che non piace più, la scoperta di qualche
nuova impotenza, sessuale, sentimentale.
Ogni scusa è buona per un uomo ferito armato
di un giocattolo come quello, nove millimetri di
diametro sparati veloci in bocca e, se sei fortunato,
l’universo esplode con te in un buio definitivo.

inviato il 11/05/2019
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Ciao Maxfag, sei nella classifica di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Migrante per sempre

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Chiara Ingrao
Migrante per sempre
Baldini+Castoldi 2019

Io mi credevo che venivo da Biagio mio, quando partii. Mi credevo che gli facevo da mangiare, che gli pulivo la casa, che la notte ci scaldavamo i piedi sotto alla coperta, quando alla Germania fa freddo... Invece al freddo ci stiamo tutti e due, ma uno da una parte e uno dall’altra, Rituzza mia. Perché Biagio mio dorme alle baracche, vicino a zu’ Nino. Perché lui dice che non ci sta niente da fare, per noi siciliani: la regola è questa, e i germanesi le regole non le cambiano mai. Dice che se un forestiero vuole lavorare alle loro fabbriche, ci deve restare pure alla notte, come gli scecchi che il padrone finito il lavoro li chiude alla stalla. E nelle stalle nostre, Rituzza mia, almeno quando c’è la luna un po’ di chiaro ci entra; mentre alle baracche dei germanesi certe sere sale una nebbia che pare di stoppa, e non si vede da qui a lì.

inviato il 09/05/2019
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Chiara Ingrao
Roma, 25 aprile 1949

Il piccolo libraio di Archangelsk

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G.Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2007
10 righe da pagina 72:

Jonas i era rivolto a tutte le autorità immaginabili,sia russe,sia francesi,ma non aveva ottenuto alcuna informazione sulla sorte dei genitori.Poteva sperare che suo padre,a ottantadue anni,e sua madre,settantasei,fossero ancora vivi?Che ne era stato di zia Zina,con la sua casa in cui ci si perdeva,e delle sorelle,di cui non conosceva le sembianze?Chissà?forse Dussia ignorava addirittura di avere un fratello in qualche parte del mondo.le pareti attorno a lui erano ricoperte di libri vecchi.Nel bugicattolo c'era una grande stufa che d'inverno a Jonas piaceva alimentare finché non diventava incandescente,e quel giorno avrebbe giurato che in cucina stagnasse ancora odore di aringa.La vasta tettoia del mercato riverberava il sole sulla vetrina,e tutt'intorno c'erano botteghe non più grandi della sua,tranne dal lato rue de Bourges...

inviato il 06/05/2019
Nei segnalibri di:

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http://scrivi.10righedailibri.it/game-0 ho scelto queste 10 righe,natalina

Certamente,grazie !!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 13 maggio a domenica 19 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni tanto seguo i consigli ..Saggi,grazie a te !

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

Storia invisibile di una piccola lumaga

Storia invisibile di una piccola lumaga 4 giorni 15 ore fa

Scusate, mi sono permessa di pubblicare questo breve racconto pubblicato in un blog. Lo trovo molto delicato, quasi magico (come la lumaca).
Spero che la pubblicazione non rompa troppo lo schema previsto da 10righe.
Qui il link completo del racconto: https://carlosperduti.wordpress.com/2019/05/16/storia-invisibile-di-una-...

Storia invisibile di una piccola lumaga 4 giorni 15 ore fa

[continua] E neppure reclamava, la piccola lumaga, per quella totale mancanza di riconoscimenti.
Tutti pensavano fosse una semplice piccola lumaca, e tale, d’altra parte, era il suo aspetto. Nessuno seppe mai di aver conosciuto, al contrario, una portentosa piccola lumaga. E questo, forse, fu il suo prodigio più grande.

Ficciones

Ficciones 3 settimane 1 giorno fa

Non solo gli costava comprendere che il simbolo generico 'cane' abbracciasse tanti individui differenti di diversa grandezza e forma diversa; gli dava fastidio che il cane delle tre e quattordici (visto di profilo) avesse lo stesso nome del cane delle tre e un quarto (visto di fronte).
[…]
Era lo spettatore solitario e lucido di un mondo multiforme, istantaneo e quasi intollerabilmente preciso.
[…]
Aveva imparato senza sforzo l’inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare è dimenticare le differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati.

J. L. Borges, Finzioni, a c. di A. Melis, Adelphi, 2003.

El asombroso viaje de Pomponio Flato

El asombroso viaje de Pomponio Flato 3 settimane 3 giorni fa

Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

El asombroso viaje de Pomponio Flato 3 settimane 3 giorni fa

Titolo in italiano: L'incredibile viaggio di Pomponio Flato.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 4 settimane 13 ore fa

Grazie!

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 4 settimane 1 giorno fa

Prima edizione: 2011.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 4 settimane 1 giorno fa

[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.

Filomena non era bugiarda

Filomena non era bugiarda 4 settimane 6 giorni fa

Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

La brevità della vita

La brevità della vita 5 settimane 1 giorno fa

Grazie, Flavia! Trieste sottosopra è veramente un libro bellissimo: racconta Trieste ma anche l'autore. È un libro molto commovente, che ti rimane dentro.

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