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Pagina di Oliva

Volevo fermarmi a tre righe ben scritte

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Carlo Sperduti
Volevo fermarmi a tre righe ben scritte
Gorilla Sapiens 2019
10 righe da pagina 48:

La questione della differenziata mi sta così a cuore che il pur efficiente - per quanto labirintico - sistema cittadino non appaga appieno la mia coscienza.
Ho spedito numerose lettere alle autorità, [...] ma a oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Fiducioso in un futuro non indifferente e non indifferenziato, ho iniziato in casa a mettere in pratica le mie teorie.
Ho artigianalmente fabbricato un gran numero di mastelli isolanti, affiancanco a quelli tradizionali - cui sono destinati la plastica, il metallo, il vetro, il residuo secco, l'umido e così via - altre tipologie di scarti.
Sono ora in grado di gettare separatamente la spugna, nuova luce, sguardi, ponti, basi, acqua o benzina sul fuoco, ombre, sassi ritirando la mano... l'elenco completo sarebbe troppo lungo, ma sono disposto a inviarlo gratuitamente ai richiedenti.

inviato il 20/05/2019
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Storia invisibile di una piccola lumaga

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Carlo Sperduti
Storia invisibile di una piccola lumaga
carlosperduti.wordpress.com

C’era una volta una piccola lumaga, in tutto simile a una piccola lumaca tranne che per una letterina che la rendeva unica, speciale.
Le sue magie erano meravigliose e utilissime, ma erano anche lente, mooolto lente, così lente che quando i loro effetti incominciavano a vedersi, nessuno si ricordava più chi era stato a rendere possibili tante cose buone.
Così, la piccola lumaga non riceveva mai un ringraziamento, un complimento, una lode… eppure, non smetteva di fare magie per il bene di tutti. A volte, addirittura, per il bene di quelli che sarebbero vissuti dopo di lei e che lei non avrebbe neanche conosciuto, per quanto ci avrebbero messo i suoi lentissimi incantesimi ad avverarsi. [continua].

inviato il 17/05/2019
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Scusate, mi sono permessa di pubblicare questo breve racconto pubblicato in un blog. Lo trovo molto delicato, quasi magico (come la lumaca).
Spero che la pubblicazione non rompa troppo lo schema previsto da 10righe.
Qui il link completo del racconto: https://carlosperduti.wordpress.com/2019/05/16/storia-invisibile-di-una-...

[continua] E neppure reclamava, la piccola lumaga, per quella totale mancanza di riconoscimenti.
Tutti pensavano fosse una semplice piccola lumaca, e tale, d’altra parte, era il suo aspetto. Nessuno seppe mai di aver conosciuto, al contrario, una portentosa piccola lumaga. E questo, forse, fu il suo prodigio più grande.

Ficciones

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Jorge Luis Borges
Ficciones
Alianza Editorial 2008
10 righe da pagina 134:

No sólo le costaba comprender que el símbolo genérico 'perro' abarcara tantos individuos dispares de diversos tamaños y diversa forma; le molestaba que el perro de las tres y catorce (visto de perfil) tuviera el mismo nombre que el perro de las tres y cuarto (visto de frente).
[...]
Era el solitario y lúcido espectador de un mundo multiforme, istantáneo y casi intolerablemente preciso.
[...] Había aprendido sin esfuerzo el inglés, el francés, el portugués, el latín. Sospecho, sin embargo que no era muy capaz de pensar. Pensar es olvidar diferencias, es generalizar, abstraer. En el abarrotado mundo de Funes no había sino detalles, casi inmediatos.

inviato il 29/04/2019
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Non solo gli costava comprendere che il simbolo generico 'cane' abbracciasse tanti individui differenti di diversa grandezza e forma diversa; gli dava fastidio che il cane delle tre e quattordici (visto di profilo) avesse lo stesso nome del cane delle tre e un quarto (visto di fronte).
[…]
Era lo spettatore solitario e lucido di un mondo multiforme, istantaneo e quasi intollerabilmente preciso.
[…]
Aveva imparato senza sforzo l’inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare è dimenticare le differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati.

J. L. Borges, Finzioni, a c. di A. Melis, Adelphi, 2003.

El asombroso viaje de Pomponio Flato

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Eduardo Mendoza
El asombroso viaje de Pomponio Flato
Booket 2012
10 righe da pagina 178:

El cansancio me vencía, pero me costó mucho conciliar el sueño y cuando la Aurora empezaba a mostrar su dorado trono me levanté y, como no tenía equipaje ni dinero, abandoné la casa con la intención de irme sin pagar de donde había recibido un hospedaje tan ruin y una hospitalidad tan cicatera. Una vez más recorrí las calles vacías hasta alcanzar la casa de Zara la samaritana, la única persona que en muchos años de recorrer el mundo en busca de la sabiduría me había proporcionado sin pedírselo algo más valioso que el conocimiento. Quizá la famosa fuente que da el saber y acorta la vida sólo era una forma poética de describir el amor.

inviato il 27/04/2019
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Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

Titolo in italiano: L'incredibile viaggio di Pomponio Flato.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto

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Marco Peroni - Riccardo Cecchetti
Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto
Becco Giallo 2012
10 righe da pagina 145:

Il sogno di Adriano Olivetti è silenziosamente contagioso.
La sensualità delle idee, certo. La capacità che lui ebbe di tenere assieme in un'unica visione saperi, valori, interessi che prima parevano fatti per non conciliarsi: la solidarietà e il profitto, la bellezza e la produzione in serie, l'armonia sociale e lo sviluppo industriale. E l'idea che la cultura sia un carburante che può muovere le cose: gli artisti messi al lavoro, uno scrittore alla direzione del personale, un poeta al settore della pubblicità, un sociologo, ancora scrittori, ancora architetti e artisti per costruire tutti assieme lo " stile Olivetti" e promuovere il suo successo nel mondo. Il tutto mentre, sia chiaro, gli indici di produzione salivano in continuazione. [continua]

inviato il 22/04/2019
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

Prima edizione: 2011.

[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.

Le galline pensierose

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Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 28:

Una farfalla gialla infastidiva una gallina, le svolazzava intorno quando questa usciva dal pollaio, le si andava a posare sulla cresta. La gallina non ne poteva più e per la rabbia non dormiva di notte. Una mattina prese la strada e disse che andava dai carabinieri per denunciare la farfalla gialla. Una compagna le disse allora che la farfalla le girava intorno perché l'aveva scambiata per un fiore. La gallina ritornò indietro e dal quel giorno non si lamentò più quando la farfalla le svolazzava intorno.

inviato il 19/04/2019
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Filomena non era bugiarda

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Carlo Sperduti
Filomena non era bugiarda
Lavieri 2018
10 righe da pagina 24:

[...] Gilberto si precipitò nel bagno quando gli fu indicata la porta.
[...] su una mensola, in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto.
Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa. [...]
Afferrato uno sgabello di legno che si trovava vicino alla lavatrice, lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida e rilassata dal ripiano, la bestiola scrociò un getto d'acqua calda sulla testa di Gilberto.
La signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scroscio, subito seguito da un tonfo, si allarmò e bussò alla porta:
- Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia, vero? Ho domenticato di avertirti!

inviato il 16/04/2019
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Grazie :)

Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

Cervello di gallina

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Giorgio Vallortigara
Cervello di gallina
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 42:

Tutte le specie attualmente viventi giacciono sulle estremità apicali dell'albero darwiniano: in un certo senso sono tutte egualmente evolute. Noi possiamo formulare giudizi sensati sulle relazioni di affinità genetica e affermare, per esempio, che un ratto ci è parente più stretto di un piccione: infatti dobbiamo percorrere a ritroso i rami dell'albero e scendere molto più in basso per trovare un antenato comune a noi e al piccione di quanto non dobbiamo scendere per trovare un antenato comune con il ratto. Detto questo, però, non siamo autorizzati a concludere che il ratto sia più evoluto del piccione o che il suo cervello sia migliore. È un cervello diverso, senza dubbio. Ma quello che dobbiamo capire è quali siano le conseguenze, se ve ne sono, di tale diversità.

inviato il 15/04/2019
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Prima edizione: 2005.

Il delitto di Kolymbetra

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Gaetano Savatteri
Il delitto di Kolymbetra
Sellerio 2018
10 righe da pagina 44:

Appena scesi dall'autobus della compagnia Russo che copre la tratta Palermo-San Vito Lo Capo, l'orizzonte si spalanca d'azzurro sopra il golfo di Màkari, percorso da nuvole veloci che spingono il sole al tramonto anche se «meteo.it» mi assicura che sta piovendo, ma il cielo per fortuna non legge le previsioni.
Dovrei scrivere sempre così. Il mio editore mi consiglia di mettere qualche descrizione in più [...].
Dovrei scrivere, ma non ho voglia. Ho firmato un contratto, ho preso l'anticipo, l'ho già speso e non ho ancora buttato giù una riga.
Sul desktop del computer c'è un file con una serie di titoli possibili del mio prossimo romanzo. Alla Camilleri: La cassata di Vigàta. Alla Malvaldi: L'ultimo burraco. Alla Manzini: Nec tecum nec sine te.

inviato il 14/04/2019
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Grazie ancora!

Ciao Oliva, sei nella finale di aprile, 10righe scaelte dalla redazione.

Avevo fatto un errore nel titolo. :)

Maradona è amico mio

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Marco Ciriello
Maradona è amico mio
66thand2nd
10 righe da pagina 17:

Solo più tardi avrei scoperto che il calcio, oltre a essere fisiologia sociale, è distrazione, soprattutto dal dolore e dalla predominanza irreprimibile dell'irreversibilità del tempo.
I calciatori che smettono, escono dal campo, ci dicono che abbiamo un numero limitato di partite da giocare e alle quali assistere, e che avere una squadra che perde aiuta, avvicina, quasi religiosamente, al lessico della vita, con più sconfitte che vittorie; e se in mezzo, come in ogni fede che si rispetti, arriva anche un profeta a sovvertire tutto quello che sembrava insovvertibile, in una struttura che aveva nel dominio della classe nordica mondiale la sua normalità, allora sì, posso dire che valeva la pena vivere e soffrire.
E barattare la sicurezza per la fantasia.

inviato il 12/04/2019
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I misteri della giungla nera

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Emilio Salgari
I misteri della giungla nera
Gieffe Libri 2004
10 righe da pagina 17:

- Oh! Non farlo padrone! - gridarono a un tempo i due indiani.
- Perché?
- Ti ammazzeranno come hanno ammazzato il povero Hurti.
Tremal-Naik li guardò con due occhi che mandavano fiamme.
- Il cacciatore di serpenti non tremò mai in sua vita, né tremerà questa sera. Al canotto, Kammamuri! - esclamò egli, con un tono di voce da non ammettere replica.
- Ma, padrone!...
- Hai paura forse? - chiese sdegnosamente Tremal-Naik.
- Sono maharatto! - disse l'indiano con fierezza.
- Va' allora. Questa notte io saprò chi sono quegli esseri misteriosi che mi hanno dichiarato guerra: e chi è colei che mi ha stregato.

inviato il 10/06/2019
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Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (Verona, 21 agosto 1862)

Il sentiero nel bosco

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Adalbert Stifter
Il sentiero nel bosco
Tradotto da Margherita Belardetti
Adelphi 2006
10 righe da pagina 69:

Quando Tiburius, perciò, aveva voluto tornare sui propri passi, aveva imboccato per ventura quella diramazione maggiormente in evidenza, addentrandosi così sempre di più nel bosco e allontanandosi dalla carrozza. Gli parve cosa incredibilmente insensata non essersene accorto subito. Ora tutto era talmente chiaro. Non sapeva che accade sempre così a chiunque vada per i boschi. I boschi si svelano per gradi, si dischiudono piano alla comprensione del viandante, finché si mutano per lui in bellezza e gioia.

inviato il 10/06/2019
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Grazie mille! Ho già provveduto ad inviare la mail!

Ciao Alessandro, per Te un libro incentivo come finalista nel mese di giugno, 10righe scelte da Voi utenti. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Alessandro, sei nella finale di giugno, 10 righe scelte da Voi utenti.

Di nulla!!!

Grazie per la scelta, Natalina!

http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco...ho scelto queste 10 righe!!!

Adalbert Stifter (Oberplan 1805 – Linz 1868), scrittore austriaco.

Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 274:

Nel successo dell'attacco contro le posizioni italiane il 24 ottobre l'artiglieria giocò un ruolo decisivo, da un duplice punto di vista: da parte austro-tedesca, il bombardamento fu una componente importante, accuratamente studiata e preparata, dal piano d'attacco; da parte italiana, invece, quello che le truppe in trincea percepirono largamente come il silenzio della nostra pur potentissima artiglieria, poi catturata in massa già il primo giorno per l'inattesa penetrazione nemica, scatenò polemiche non ancora sopite, contribuendo a gettare un'ombra duratura su un personaggio cruciale della nostra storia, come Pietro Badoglio.

inviato il 10/06/2019
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Una notte

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Trinh Xuan Thuan
Una notte
Tradotto da Laura Serra
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 38:

La Luna svolge un ruolo decisivo nella nostra esistenza. Senza di essa, infatti, la vita sul nostro pianeta non sarebbe stata possibile. Per più motivi, Terra e Luna sono una coppia simbiotica. All'inizio c'era solo la Terra. Fu la colossale collisione di un bolide lanciato follemente contro il nostro pianeta a strapparne quel pezzo che poi sarebbe diventato un satellite.
Secondo questa teoria, detta dell' "impatto gigante". la Terra avrebbe generato al Luna all'epoca in cui, 4.55 miliardi di anni fa, si formarono, dopo la nascita del Sole, i pianeti del sistema solare. Nelle centinaia di milioni di anni successive alla nascita della nostra stella, durante la formazione dei pianeti, grossi bolidi - gli asteroidi - attraversarono il sistema solare in tutte le direzioni, alla velocità di decine di chilometri al secondo.

inviato il 10/06/2019
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Grazie

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

La vedova Couderc

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G.Simenon
La vedova Couderc
Tradotto da Edgardo Franzosini
Adelphi 1993
10 righe da pagina 29:

Jean capì che era domenica vedendo passare in bicicletta un gruppo di ragazzi e ragazze con i vestiti della festa,poi una donna, probabilmente la moglie del guardiano della chiusa,che usciva di casa e si avviava verso il villaggio con il libro da messa in mano.
si avvicinò al vecchio.
"Allora..."disse come se l'altro non fosse stato sordo.
Nello stesso tempo,gli lanciò un occhiata che voleva essere complice,ma Couderc,invece di rispondere all'invito,voltò la testa dall'altra parte.Probabilmente non si fidava,o forse aveva paura,perché quando Jean si avvicinò di più fece due o tre passi in direzione delle bestie,come per mantenere le distanze-Allora,con il sacco quasi pieno d'erba,lui rientrò in casa. Tati,vestita di tutto punto,con il cappello in testa,metteva una pentola sulla stufa ormai accesa.

inviato il 11/06/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/nico-e-il-fantastico-mondo-del-mare-Amici dello staff..queste 10 righe ...mi piacciono,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 17 giugno a domenica 23 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Nebbia

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Miguel de Unamuno
Nebbia
Tradotto da Umberto Arenal
KKien 2018
10 righe da pagina 59:

E mentre si gettava sul letto, ai cui piedi dormiva Orfeo, disse fra sé: “Ahi, Orfeo, Orfeo, dover dormire da solo, solo, solo; dormire un solo sogno!
Il sogno di uno solo è l'illusione, l'apparenza; il sogno di due è già verità, realtà. Cos'è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?”
[Tratto dal volume di Miguel de Unamuno, "Nebbia", KKien casa editrice, trad. it. da Umberto Arenal, 2018]

inviato il 10/06/2019
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Miguel de Unamuno (Bilbao 1864 – Salamanca 1936), scrittore e filosofo spagnolo.

Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 162:

Sul fronte dell'Isonzo continuava a piovere. Il generale von Below decise di prolungare la sosta e tenere le truppe d'assalto al coperto nei posti di tappa ancora per un giorno, prima di far riprendere la marcia verso le trincee; a questo punto, l'offensiva non avrebbe potuto cominciare prima del 24. Anche le truppe già in linea, da entrambe le parti, soffrivano per il freddo e il maltempo. Il tenente Sironi della brigata Arno annotava quel 18 ottobre: "L'offensiva non è incominciata. Ma piove, qualche volta nevica, anche. In fondo valle, nell'accampamento, si vive come bruti". Le trincee della linea di resistenza a oltranza, che i fanti della brigata stavano faticosamente rafforzando, erano più in alto, a due o tre ore di marcia, e i soldati vi lavoravano a turni; mancavano, però, i materiali.

inviato il 03/06/2019
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Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959)

Ferno il signore del fuoco

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Adam Blade
Ferno il signore del fuoco
Tradotto da Enrico Nosei
Salani 2015
10 righe da pagina 14:

Prima che Edward potesse muovere un muscolo, il drago agitò la coda e lo scaraventò in aria. Andò a sbattere con violenza contro il terreno rimanendo senza fiato, mentre la terribile Bestia si librava in volo. Le urla di Caldor riempivano l'aria.
Edward si rimise in piedi a fatica e provò a correre dietro il suo signore, ma il drago era già troppo in alto. Si udì un tremendo boato e una fiammata arancione squarciò il cielo. Mentre il drago si allontanava, uno dei guanti dell'armatura di Caldor, annerito e fumante, precipitò a terra vicino a Edward. Stretta fra le dita metalliche c'era una chiave d'oro.

inviato il 04/06/2019
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Il viaggiatore del giorno dei Morti

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Georges Simenon
Il viaggiatore del giorno dei Morti
Tradotto da Laura Frausin Marino
Adelphi 1999
10 righe da pagina 161:

"Solo che il gioco minaccia di farsi duro.quando scoppia una rissa in un bar e si scatena il finimondo,ci si preoccupa di mettere al riparo donne e bambini...""Allude forse a mia zia?"
"A sua zia ,a lei ,a quella ragazzina di sua moglie...A che le serve impuntarsi,i figliolo?Lei non sa niente,non saprà mai niente,neanche da dove vengono le pugnalate...Forse che perfino suo zio ha mai sospettato che lo stessero avvelenando?...Ce lo potrebbe dire solo il contenuto della cassaforte,punto e basta...Faccia un po' come vuole...Adesso vada da sua moglie che la aspetta,e ci pensi su...Senza più badare al suo interlocutore,Babin andò ad aprire una porta Giles intravide un abat-jour rosa ,un gran letto spumeggiante di seta ,un braccio nudo,il volto di Armandine chino sul libro."

inviato il 04/06/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco,Amo il bosco.il verde,i fiori ,il profumo del bosco.. le voci....ho scelto queste 10 righe"!!!

Grazie!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 10 giugno a domenica 16 giugno, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Gente di Dublino

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James Joyce
Gente di Dublino
I grandi libri Garzanti
10 righe da pagina 89:

Un uomo dall'aria molto cupa stava all'angolo del ponte O'Connell, in attesa del piccolo tram di Sandymount che l'avrebbe riportato a casa. Era fumante di collera e di rancore. Si sentiva avvilito e disgraziato; non era nemmeno riuscito a ubriacarsi e in tasca gli restavano soltanto due pence. C'è l'aveva con tutto. Si era comportato come uno scemo in ufficio, aveva impegnato l'orologio, aveva speso tutti i soldi, e non era riuscito nemmeno a ubriacarsi. Cominciava a sentire di nuovo sete e desiderò essere ancora nel caldo, nel fumo dell'osteria.

inviato il 04/06/2019
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Storia invisibile di una piccola lumaga

Storia invisibile di una piccola lumaga 9 settimane 17 ore fa

Scusate, mi sono permessa di pubblicare questo breve racconto pubblicato in un blog. Lo trovo molto delicato, quasi magico (come la lumaca).
Spero che la pubblicazione non rompa troppo lo schema previsto da 10righe.
Qui il link completo del racconto: https://carlosperduti.wordpress.com/2019/05/16/storia-invisibile-di-una-...

Storia invisibile di una piccola lumaga 9 settimane 17 ore fa

[continua] E neppure reclamava, la piccola lumaga, per quella totale mancanza di riconoscimenti.
Tutti pensavano fosse una semplice piccola lumaca, e tale, d’altra parte, era il suo aspetto. Nessuno seppe mai di aver conosciuto, al contrario, una portentosa piccola lumaga. E questo, forse, fu il suo prodigio più grande.

Ficciones

Ficciones 11 settimane 4 giorni fa

Non solo gli costava comprendere che il simbolo generico 'cane' abbracciasse tanti individui differenti di diversa grandezza e forma diversa; gli dava fastidio che il cane delle tre e quattordici (visto di profilo) avesse lo stesso nome del cane delle tre e un quarto (visto di fronte).
[…]
Era lo spettatore solitario e lucido di un mondo multiforme, istantaneo e quasi intollerabilmente preciso.
[…]
Aveva imparato senza sforzo l’inglese, il francese, il portoghese, il latino. Sospetto, tuttavia, che non fosse molto capace di pensare. Pensare è dimenticare le differenze, significa generalizzare, astrarre. Nel mondo stipato di Funes, non c'erano altro che dettagli, quasi immediati.

J. L. Borges, Finzioni, a c. di A. Melis, Adelphi, 2003.

El asombroso viaje de Pomponio Flato

El asombroso viaje de Pomponio Flato 11 settimane 6 giorni fa

Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

El asombroso viaje de Pomponio Flato 11 settimane 6 giorni fa

Titolo in italiano: L'incredibile viaggio di Pomponio Flato.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 12 settimane 3 giorni fa

Grazie!

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 12 settimane 4 giorni fa

Prima edizione: 2011.

Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto 12 settimane 4 giorni fa

[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.

Filomena non era bugiarda

Filomena non era bugiarda 13 settimane 2 giorni fa

Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

La brevità della vita

La brevità della vita 13 settimane 4 giorni fa

Grazie, Flavia! Trieste sottosopra è veramente un libro bellissimo: racconta Trieste ma anche l'autore. È un libro molto commovente, che ti rimane dentro.

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