Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Oliva

Turisti in giallo

immagine copertina
Santo Piazzese
Turisti in giallo
Sellerio 2015
10 righe da pagina 285:

«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

inviato il 31/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Dal racconto "I turisti, i turisti".

«Professore, con rispetto parlando, lei disse una palora nostrale. Una palora vastasa». «Qual era questa parola, don Momò?».
«Sempre con rispetto parlando, lei disse la palora minchia. Bello forte la disse. Cosa di inglese o di americana ci pare a lei, professore?».
«Avrà detto una parola americana che ci somiglia. Oppure la parola era davvero quella, ma gliel'ha insegnata il marito: lei forse non lo sa ma i suoi nonni erano di queste parti e lui parla ancora mezzo siciliano».
Tentennò il capo, indeciso. «Vossìa così dice, professore?».
«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

immagine copertina
10 righe da pagina 106:

Invece il terreno sottostante si pietrifica, diventa una lastra di marmo e cemento e ferro grezzo e sangue bollente. E in un attimo mi ritrovo in una spirale di pensieri negativi e di "no", tutto quello di cui il cervello ha bisogno per giustificare la mia inadeguatezza.
[...]
Oggi trovo assurdo non essermi dato tempo, perché quel momento è stato davvero l'inizio di una vita nuova. Avrei dovuto sedermi con l'altra parte di me su una spiaggia, al tramonto, offrirle una sigaretta e una birra e dirle che lo sforzo di cambiare pelle stava dando dei frutti, che andavano nutriti e fatti crescere con amore. Perché continuando a denigrarli non avrei potuto migliorarne il sapore; non avrei potuto raccogliere quelli più succosi e dolci e mi sarei dovuto accontentare, invece, dei primi, irregolari e acerbi.

inviato il 18/04/2018
Nei segnalibri di:

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

immagine copertina
10 righe da pagina 9:

Per tutta l'infanzia faccio solo tre cose: vado a scuola, mangio, gioco (o vedo giocare) a qualche sport che preveda una palla. [...]
A questi, possiamo aggiungere anche due momenti di fascinazione per le arti delle mazzate volanti. [...]
Il resto rappresenta sprazzi di memoria, una sorta di opera impressionista composta da: otto tonnellate di ragù, polpette, lasagne, sartù di riso, bocconcini di ogni tipo, struffoli di Carnevale e pane di Picarelli (frazione di Avellino). Il pane ha poi tutta una sua poetica e un sottouniverso declinabile in: pane col sugo, pane con la mozzarella, pane coi pomodori, pane con le melanzane sottolio, pane da solo, pane per la scarpetta, pane e marmellata, pane e Nutella, pane vecchio nel caffellatte e il disperato pane con la mela.

inviato il 09/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao 10Righe, mi confermate che avete ricevuto la mia mail, per favore. Mi sorge il dubbio che non abbiate ricevuto né questa né la precedente. Grazie

Grazie: grazie a voi, grazie a Giovanni Pisciottano, grazie a Ghemon!

Ciao Oliva, per Te un libro incentivo come finalista 10 righe scelte da Voi utenti del mese di aprile.
Manda i tuoi dati a: libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie!

Ciao Oliva sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte da Voi tutenti.

Frugalità

immagine copertina
Paolo Legrenzi
Frugalità
Il Mulino 2014
10 righe da pagina 43:

L'ultimo tassello di una strategia volta a comunicare il fascino dei prodotti del consumo di massa arriverà nel 1932, con la pubblicazione del testo dei professionisti, e teorici della pubblicità, Roy Sheldon [...] e Egmont Arens [...]. Essi si pongono il problema della sostituzione dei prodotti: se questi fossero stati ben progettati, costruiti in modo efficiente, e comunicati con messaggi affascinanti, quando mai ce ne saremmo disfatti? La soluzione di Sheldon e Arens consiste nell'affiancare alla nozione di stile quella di "obsoletismo", cioè di stile che diventa obsoleto:
"Ogni volta bisogna domandarsi: come inventare nuovi modelli? Possiamo incrementare i consumi? Si può creare un'obsolescenza artificiale? La progettazione dei consumi non deve avere mai fine, se non fino a quando si sarà consumato tutto quello che è stato prodotto.

inviato il 06/03/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Il testo citato da Legrenzi è tratto da Sheldon e Arens, Consumer Engineering: A New Techique of Prosperity, 1932.

Appunti di Geofantastica

immagine copertina
Gianluca Caporaso - Sergio Olivotti
Appunti di Geofantastica
Lavieri 2015
10 righe da pagina 75:

1. Se sogni una città sai che quella città esiste davvero.
2. se inventi una città devi ospitare chi desidera abitarla.
3. Se non ti perdi nelle città non le impari.
4. Onora, con applausi clamorosi, il bacio degli sposi.
5. Racconta le storie perché così si creano i legami.
6. Celebra col silenzio l'amore tra una farfalla e il suo lampione.
7. Non dimenticare di salutare la luna e accarezzare un fiore.
8. Tieni le porte aperte allo straniero, perché la vita è un viaggio.
9. Fai giocare i bambini, perché "la vita è un fanciullo che gioca".
10. Ascolta i poeti, perché loro conoscono il cammino.

inviato il 28/02/2018
Nei segnalibri di:

Genova di tutta la vita

immagine copertina
Giorgio Caproni
Genova di tutta la vita
Edizioni San Marco dei Giustiniani 1997
10 righe da pagina 54:

Quando andrò in paradiso
non voglio che una campana
lunga sappia di tegola
all'alba - d'acqua piovana.

Quando mi sarò deciso
d'andarci, in paradiso
ci andrò con l'ascensore
di Castelletto, nelle ore notturne,
rubando un poco
di tempo al mio riposo.

Ci andrò rubando (forse
di bocca) dei pezzettini
di pane ai miei due bambini.
Ma là sentirò alitare
la luce nera del mare
fra le mie ciglia, e... forse
(forse) sul belvedere
dove si sta in vestaglia,
chissà che fra la ragazzaglia
aizzata (fra le leggiadre
giovani in libera uscita
con cipria e odor di vita
viva) non riconosca
sotto un fanale mia madre.

inviato il 19/02/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

La poesia si intitola "L'ascensore".

La fabbrica delle stelle

immagine copertina
Gaetano Savatteri
La fabbrica delle stelle
Sellerio 2016
10 righe da pagina 121:

Faccio un giro sul tablet. Marina Tadde ha già infilato dieci foto delle havaianas di Peppe Piccionello su facebook e su instagram: Venice super trendy. Le infradito di Piccionello super trendy. Che generazione sfortunata la mia, costretta ad assistere al crepuscolo della civiltà.

inviato il 08/02/2018
Nei segnalibri di:

Vista con granello di sabbia

immagine copertina
Wislawa Szymborska
Vista con granello di sabbia
Tradotto da Pietro Marchesani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 199:

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, [...]
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava
[...]
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
[...]

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
[...]
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

inviato il 05/02/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Grazie Oliva :) L'abbiamo aggiunto alle tue 10 righe

Il volume è a cura di Pietro Marchesani.

Oliva, nome del traduttore? :)

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Allah, san Gennaro e i tre kamikaze

immagine copertina
Pino Imperatore
Allah, san Gennaro e i tre kamikaze
Mondadori 2017
10 righe da pagina 33:

Fra il Palazzo Reale e il colonnato della basilica di San Francesco di Paola dei ragazzini avevano tracciato col gesso, sul selciato, il perimetro di un campetto di calcio, ed erano impegnati in una vivace partita.
Proprio sotto il naso di Feisal, uno dei baby giocatori [...] rotolò per terra a causa di uno sgambetto, e i suoi compagni di squadra reclamarono il calcio di rigore.
La parte avversa rispose con un «Non esiste proprio!», e Feisal fu chiamato a testimoniare: «'O zi', voi stavate qua e avete visto tutto; per voi è rigore o non è rigore?».
«Per me è rigore» opinò Feisal.
Con aria spocchiosa, lo sgambettato si impadronì del pallone, lo sistemò su un illusorio dischetto, attese che il portiere si piazzasse fra pali ipotetici, prese la rincorsa e sparò un tiraccio spaziale. La sfera si impennò e finì su un balcone del Palazzo Salerno.
Gli avversari esultarono e si fecero beffe del rigorista e di Feisal gridando parolacce a dir poco pittoresche e mostrando il dito medio.
Feisal si allontanò sorridendo.
«Non avrei mai il coraggio di uccidere i bambini di Napoli» pensò.

inviato il 19/01/2018
Nei segnalibri di:

Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi

immagine copertina
Carlo Sperduti
Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Gorilla Sapiens 2013
10 righe da pagina 63:

Il signor Filippo entra in un negozio di abbigliamento e nota, per puro caso, una camicia molto bella, quasi nascosta dalle altre.
Ma bella davvero, non tanto per dire.
Semplice, per carità, ma davvero bella. Sobria, questo è certo, ma bella davvero. Un modello un po' vecchio, non lo si vuole negare, ma davvero bella. Nessun segno particolare, s'intende, ma bella davvero.
Quando la sgancia per guardarla meglio, si accorge che quattro uomini - gli unici altri clienti in quel momento - gli si stanno avvicinando. Allungando un po' le mani sul colletto, sulle maniche e sui bottoni, prendono a commentare, entusiasticamente, le doti della camicia.
Il signor Filippo li osserva e capisce subito come stanno le cose: ognuno ha i suoi gusti.

inviato il 05/01/2018
Nei segnalibri di:

La morte di un artista

immagine copertina
Álvaro Enrigue
La morte di un artista
Tradotto da Gina Maneri
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 9:

Si chiamava Simón, ma si presentava come l’Utopista. Almeno così aveva fatto sedendosi sulla balaustra l’ultimo giorno della sua vita. Aveva detto: Il mio nome è Simón, ma mi chiamano l’Utopista. Nessuno l’aveva invitato a sedersi e nessuno gli aveva chiesto il nome, tantomeno quell'insopportabile e con ogni evidenza mendace appellativo. Si era accomodato in fondo a una fila di persone che chiacchieravano sedute con le gambe penzoloni sei piani sopra calle de Niza. Aristóteles Brumell non si voltò neppure a guardarlo quando Simón si presentò e si sedette sull'orlo dell’abisso.

inviato il 24/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Álvaro Enrigue (Guadalajara, 6 agosto 1969) è uno scrittore messicano.

Il Miglio Verde

immagine copertina
Stephen King
Il Miglio Verde
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer 1996

Gli avvenimenti risalgono al 1932, quando il penitenziario di stato si trovava ancora a Cold Mountain. E là c'era naturalmente la sedia elettrica.
I detenuti scherzavano sulla sedia, come sempre si fa delle cose di cui si ha paura, ma da cui non ci si può sottrarre. La chiamavano old Sparky, come dire lo Scintillante, o Big Juicy, la Scaricona. Circolavano battute sulla bolletta della luce e su come e dove Moores, il direttore del nostro carcere, avrebbe cucinato il suo pranzo del Ringraziamento, quell'autunno, con la moglie Melinda troppo malata per mettersi ai fornelli.
Ma in quelli che dovevano veramente sedervisi, la voglia di scherzare si spegneva in un baleno.

inviato il 27/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Eva, sei nella finale del mese di aprile, 10righe scelte dalla redazione.

L'oratorio di Natale

immagine copertina
Göran Tunström
L'oratorio di Natale
Tradotto da Fulvio Ferrari
Iperborea 1996
10 righe da pagina 263:

L'assoluta disperazione di essere in vita stasera!
Sono seduto accanto alla finestra aperta in questa cucina dove niente sorride, davanti a un quaderno rilegato in tela cerata, e scrivo per la prima volta dopo un lungo tempo perché da alcuni giorni so di avere un figlio da qualche parte. Chi sei tu? E chi sono io? Non ci siamo ancora visti. La tua esistenza non mi dà nessuna gioia, io stesso non sono ancora nato alla vita. Solo quando ti vedrò potrò sapere se esistiamo l'uno per l'altro. Ma queste parole, se le scriverò, le avrai un giorno, così saprai chi sono, anche se la mia ti apparirà una vita miserabile.

inviato il 01/05/2018
Nei segnalibri di:

Diario di scuola

immagine copertina
Daniel Pennac
Diario di scuola
Tradotto da Yasmina Melaouah
Feltrinelli 2008
10 righe da pagina 85:

Non ricordo mai i nomi degli allievi che incontro, né del resto le loro facce, ma sin dai primi versi, dai primi titoli di romanzi citati, dalle prime allusioni a una lezione in particolare, qualcosa si ricompone dell’adolescente che non voleva leggere o della ragazzina che sosteneva di non capire niente: mi tornano alla mente altrettanto familiari dei versi di Supervielle o del nome di Segunto Sombra […]
A ogni incontro ti accorgi che una vita è sbocciata, imprevedibile come la forma di una nuvola.

inviato il 02/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni (Casablanca 1944), scrittore francese.

Non lasciarmi

immagine copertina
Kazuo ishiguro
Non lasciarmi
Tradotto da Paola Novarese
Einaudi 2006
10 righe da pagina 121:

Talvolta percorro una lunga strada tortuosa in mezzo alla palude,o magari oltrepasso filari di campi arati,il cielo enorme grigio e sempre uguale a se stesso miglio dopo miglio,e mi ritrovo a pensare al mio saggio,l'unico che avrei dovuto scrivere allora ,quando eravamo ai Cottages. I tutori avevano menzionato i saggi di tanto in tanto per quell?ultima estate,cercando di aiutare ognuno di noi a scegliere un argomento che ci avrebbe completamente assorbiti per circa due anni.In un certo senso però- forse dipendeva da qualcosa nel comportamento dei nostri tutori-nessuno credeva veramente che i saggi fossero così importanti,e raramente furono oggetto di discussione tra noi.Ricordo che quando comunicai a Miss Emily di avere scelto i romanzi vittoriani,non avevo riflettuto molto al riguardo,e mi sono resa conto che lei se n?era accorta.

inviato il 02/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki - Giappone -8 Novembre 1954 ;si è trasferito a Londra con la famiglia; vincitore premio Nobel 2017

Mimma

immagine copertina
Valeria Pecora
Mimma
La Zattera 2017
10 righe da pagina 14:

Le dita grinzose stringevano il piccolo testimone di carta che fissava quell'istante di vita. La foto riemergeva dalla tasca, e in una giornata sbagliata. L'estate era stata sequestrata dallo stillicidio di un autunno bisbetico, che pareva senza fine. Era l'unica immagine che restava di lor, tutti insieme, pensò: un figlio, una madre, un padre. L'avevano scattata per il secondo compleanno; costava tanto chiamare il fotografo ma i nonni avevano insistito. La pellicola ingiallita mostrava un bambino, con la bocca zuccherosa di meringhe e la manina ad acchiappare il flash. Con la foto schiacciata nella tasca e nel cuore Mimma aprì la porta di casa, lasciò cadere sciarpa e cappotto, preparò la caffettiera e dei dolcetti. Intanto, mentre si occupava di quelle faccende, accese la radio in cucina e riconobbe la sua canzone preferita:

inviato il 02/05/2018
Nei segnalibri di:

Il circolo Pickwick

immagine copertina
Charles Dickens
Il circolo Pickwick
Tradotto da Riccardo Reim
Newton Compton Editori 2013
10 righe da pagina 61:

La Società Corrispondente del Circolo Pickwick con questo atto è dunque costituita; i signori Samuel Pickwick, pgmcp, Tracy Tupman, mcp, Augustus Snodgrass, mcp, e Nathaniel Winkle, mcp, sono con tale atto nominati e indicati membri della medesima; ed essi sono incaricati di inviare di tanto in tanto al Circolo Pickwick di Londra dei rendiconti autentici dei loro viaggi e delle loro ricerche, delle loro osservazioni sulle persone e sui costumi, del complesso delle loro avventure unitamente alle narrazioni e agli studi ai quali possano dare origine le usanze del luogo o tutto ciò che con esse abbia una qualche relazione.

inviato il 02/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Charles John Huffam Dickens (Portsmouth, 7 febbraio 1812)

Tre camere a manhattan

immagine copertina
George simenon
Tre camere a manhattan
Tradotto da Laura Frausin Guarino
adelphi 1998
10 righe da pagina 87:

Si parla, a volte, di "campi senz'anima". E probabilmente anche a lui, come a tutti, era capitato di usare tale espressione. Ma quel giorno, in quel preciso istante, all'angolo fra la sessantaseiesima strada e Madison Avenue, si sentiva davvero un corpo inanimato, il cui pensiero, la cui vita, erano altrove. (...) Sembrava che ciascuno conoscesse solo le proprie battute, il proprio personaggio e ignorasse il resto della commedia o non gliene importasse granchè e sopratutto che gli importasse niente degli altri attori. Nemmeno si salutarono.

inviato il 03/05/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Barbara, ti ringrazio molto, gentilissima :)

Scusate ho sbagliato a scrivere è Paola Lorenzini.

Ciao e grazie...
Dono il mio il Libro a Pola Lorenzini http://scrivi.10righedailibri.it/inghiottita

Ciao Barbara, per Te un libro incentivo come finalista settimanale di 10righe. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Georges Joseph Christian Simenon, nacque a Liegi, 13 febbraio 1903 .

Grazie.

Grazie ☺

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 7 maggio a domenica 13 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Era una città

immagine copertina
Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
Nei segnalibri di:

L'isola di Arturo

immagine copertina
Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
Nei segnalibri di:

Commenti

Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Turisti in giallo

Turisti in giallo 16 settimane 19 ore fa

Dal racconto "I turisti, i turisti".

Turisti in giallo 16 settimane 19 ore fa

«Professore, con rispetto parlando, lei disse una palora nostrale. Una palora vastasa». «Qual era questa parola, don Momò?».
«Sempre con rispetto parlando, lei disse la palora minchia. Bello forte la disse. Cosa di inglese o di americana ci pare a lei, professore?».
«Avrà detto una parola americana che ci somiglia. Oppure la parola era davvero quella, ma gliel'ha insegnata il marito: lei forse non lo sa ma i suoi nonni erano di queste parti e lui parla ancora mezzo siciliano».
Tentennò il capo, indeciso. «Vossìa così dice, professore?».
«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 17 settimane 3 giorni fa

Ciao 10Righe, mi confermate che avete ricevuto la mia mail, per favore. Mi sorge il dubbio che non abbiate ricevuto né questa né la precedente. Grazie

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 20 settimane 8 ore fa

Grazie: grazie a voi, grazie a Giovanni Pisciottano, grazie a Ghemon!

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 22 settimane 2 giorni fa

Grazie!

Carte in tavola

Carte in tavola 22 settimane 2 giorni fa

Grazie, Giovanni!

Frugalità

Frugalità 28 settimane 2 giorni fa

Il testo citato da Legrenzi è tratto da Sheldon e Arens, Consumer Engineering: A New Techique of Prosperity, 1932.

Genova di tutta la vita

Genova di tutta la vita 30 settimane 3 giorni fa

La poesia si intitola "L'ascensore".

Vista con granello di sabbia

Vista con granello di sabbia 32 settimane 3 ore fa

Grazie.

Vista con granello di sabbia 32 settimane 4 ore fa

Il volume è a cura di Pietro Marchesani.

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy