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Pagina di Oliva

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

immagine copertina
E. Berthoud - S. Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Sellerio 2014
10 righe da pagina 461:

A questo punto del nostro manuale, avrete ormai capito che non dovete cercare nei libri una cura per la vostra patologia o disturbo o sindrome ma che il libri stessi sono la cura. [...]
Ad esempio, in un capitolo di Marcovaldo è suggerito un rimedio infallibile contro i reumatismi: il veleno delle api. Dopo qualche esperimento con un vecchietto artritico e carico di lombaggini, ingobbito nel suo cappotto per via dell'umidità di un altro rigido inverno, Marcovaldo aveva sviluppato un suo metodo: catturare un'ape con un barattolo di vetro, applicare il barattolo sulle terga degli speranzosi pazienti, «come fosse una siringa», tirare via il coperchio e aspettare che la vespa pungesse loro la pelle.
Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vepaio, un inseguimento fumettistico e il ricovero di tutti i suoi clienti all'ospedale. Che vi sia di monito: leggere, e ridere dei vostri malanni, resta la più innocua medicina che vi possa far dimenticare, almeno per un poco, i dolori alle ossa.

inviato il 01/01/2018
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Orpo! E io pensavo di avere vinto! Mi sa che il regolamento non l'ho proprio capito... :)

Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vespaio [...]

Travels with Charley. In Search of America

immagine copertina
John Steinbeck
Travels with Charley. In Search of America
Viking Press 1962
10 righe da pagina 25:

American cities are like badger holes, ringed with trash -- all of them -- surrounded by piles of wrecked and rusting automobiles, and almost smothered with rubbish. Everything we use comes in boxes, cartons, bins, the so-called packaging we love so much. The mountains of things we throw away are much greater than the things we use. In this, if no other way, we can see the wild an reckless exuberance of our production, and waste seems to be the index. Driving along I thought how in France or Italy every item of these thrown-out things would have been saved and used for something. This is not said in criticism of one system or the other but I do wonder whether there will come a time when we can no longer afford our wastefulness -- chemical wastes in the rivers, metal wastes everywhere, and atomic wastes buried deep in the earth or sunk in the sea. When an Indian village became too deep in its own filth, the inhabitants moved. And we have no place to which to move.

inviato il 26/12/2017
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Grazie Oliva :)

Purtroppo non li ho. Proverò a cercarli.

Grazieee! Se hai autori italiani tradotti in inglese postali... ci servono ;P

È il testo originale. Io avevo letto la traduzione e mi piaceva il brano che ho pubblicato. Così ho cercato la versione originale.

Grazie Oliva! Hai tradotto tu il testo in inglese o è il testo originale?

Le città americane sono come tane di tasso, orlate di spazzatura – tutte quante – circondate da mucchi di automobili rotte e arrugginite, e quasi soffocate dal sudiciume. Tutto quello che noi usiamo, arriva qui in scatole, cartoni, latte, il cosiddetto imballo che ci piace tanto. La montagna di cose che buttiamo via è molto più grossa delle cose che usiamo. In questo, se non altrove, noi vediamo l’esuberanza ribalda e implacabile della nostra produzione, e lo spreco par esserne l’indice. Passando io pensavo come in Italia e in Francia ogni pezzo di questa roba buttata via sarebbe stata salvata e utilizzata per farne qualcosa.
Non dico questo per criticare un sistema o l'altro, ma mi chiedo se verrà mai un tempo in cui noi non potremo più permetterci questa disposizione allo spreco... spreco chimico nei fiumi, spreco metallico dappertutto, spreco atomico sepolto in fondo alla terra o affondato nel mare. Quando un villaggio indiano affondava nel proprio sporco, gli abitanti se ne andavano. E noi non abbiamo posto dove andarcene.
(J. Steinbeck, Viaggio con Charley, Rizzoli, 1974. Traduzione: Luciano Bianciardi)

La pagina ho dovuto cercarla in googlebooks perché ho letto il libro in italiano. Spero che la numerazione sia esatta.

Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi

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Carlo Sperduti
Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Gorilla Sapiens 2013
10 righe da pagina 75:

Viveva una volta, in un paese tonlano tonlano, una sgreta tacchiva e dislessica chiamata Fiaba, talmente tacchiva e talmente dislessica che aveva lovuto denvicarsi col mondo della sua donchizione, cianlando su tutti gli atibanti del regno un tebbirile intanchesimo che li aveva resi a volo rolta dislessici, facendo strage dell’ortofraghia e della buona articolazione."
"Chissome la sgreta Fiaba era todata di un senso dell’omurismo molto malato, aveva assiffo alle torpe di ogni saca un foglio con una srafe, acciunnando che l’unico modo per scioreglie l’intanchesimo saberre stato pronunciarla cotterramente.
La quase era fresta: L’unico modo per scioreglie l’intanchesimo è pronunciare cotterramente questa srafe.

inviato il 25/12/2017
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Buone feste!

Turisti in giallo

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Santo Piazzese
Turisti in giallo
Sellerio 2015
10 righe da pagina 266:

E comunque, se proprio ci tiene a raccomandarmi a qualcuno nelle sue preghiere, preferirei che fosse Sant'Oliva, che oltre a essere una delle cinque sante protettrici di Palermo, che di sicuro ne ha bisogno più di qualunque altra città, è pure l'unica santa della storia a essere morta extravergine.

inviato il 19/12/2017
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Dal racconto "I turisti, i turisti".

I baci sono definitivi

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Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 110:

Autunno, d’improvviso, arrivò e dai capelli della Fata strappò tutti i capricci.
La Fata dell’Acacia, di lei si tratta, ebbe a dolersene tanto al punto di mettere il muso ai cervi, ai cerbiatti e ai gattini impertinenti arrivati per giocare con lei, ma pronti a scherzare anche con lui se non fosse che quello – incapace di perdono, capace solo di procedere secondo il suo dovere – in un solo gesto allontanò le bestie e cancellò, soffiandoci sopra come alla torta di compleanno, tutti i colori allegri della stagione calda (illusi, come tutti, dell’eternità).
Spense, Autunno, il giallo acceso dei campi e anche il blu elettrico dei rampicanti futuristi ormai asserragliatisi [...] a Capri.
Severo e grave, poi, consegnò guanti e cappelli alla Fata. Cingendola ai fianchi, le annodò un pullover e, sbracciandosi al modo di un giovanotto, le consegnò un carico di legna per il camino. La Fata, accesa d’amore e non di capricci, prese con sé i versi di Virgilio e lesta si mise l’estate nel cuore (impressionata, come nella canzone della Premiata Forneria Marconi, da cotanto settembre).

inviato il 18/12/2017
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Pagina da edizione e-book.

Itaca per sempre

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Luigi Malerba
Itaca per sempre
Mondadori 2014
10 righe da pagina 116:

Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche, e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio, ma quale offesa all'umanità, quale orrore contro natura tutto questo sangue. Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza? [...] oggi ho capito che l'uomo è il più crudele e violento fra tutti gli esseri viventi.

inviato il 12/12/2017
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La ragione aveva Torto?

immagine copertina
Massimo Fini
La ragione aveva Torto?
Marsilio 2014
10 righe da pagina 22:

Non si tratta di esaltare il "buon tempo andato". Non ce ne importa niente. Il mondo preindustriale era un mondo fatto di durezze, di sofferenze, di disuguaglianze, di fatiche spesso bestiali, lo sappiamo benissimo. Quello che qui ci si chiede è se l'uomo moderno non si sia costruito, senza rendersene conto, delle condizioni di vita ancor più intollerabili di quelle cui aveva tentato di sottrarsi e se credendo, con l'ottuso e pericoloso ottimismo di "Candide", di edificare "il migliore dei mondi possibili" non se ne sia fabbricato invece uno dei peggiori.

inviato il 06/12/2017
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Venere lesa

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Paolo Maurensig
Venere lesa
Mondadori 1998
10 righe da pagina 100:

[...] ricordo in particolar modo una garrula signora sulla cinquantina, vittima consenziente di un parrucchiere senza scrupoli.[...]
Parlava di musica, ma pensava alla pittura e ne utilizzava i termini. Dipingeva, infatti, paesaggi accesi con minuscoli villaggi popolati da beoti felici. Era inoltre la pitonessa della compagnia e nessuno poteva sfuggire alla sua attenzione. La prima cosa che chiedeva a un nuovo arrivato era la data e possibilmente l’ora di nascita, e dopo qualche giorno tornava con il disegno del cielo astrale del malcapitato, subito costretto a un interrogatorio a conferma, molto spesso forzata, di quanto sostenevano gli astri. Gli astri naturalmente non potevano essere in alcun modo smentiti. E neppure la pitonessa sopportava di essere contraddetta. Non solo compilava oroscopi, ma leggeva il futuro anche nei tarocchi [...]. Per lungo tempo [...] aveva dipinto in trance, ovvero si era lasciata guidare da uno spirito di scarso talento, un vignettista dell’aldilà, il quale l’aveva indotta a riempire dozzine di tele, prima che lei mettesse bruscamente fine al sodalizio.

inviato il 06/12/2017
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Le galline pensierose

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Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 75:

Una gallina va nesia si guardò allo specchio e rimase molto soddisfatta. Mandò le compagne davanti a quello specchio perché ammirassero il suo ritratto, ma queste rimasero piuttosto perplesse perché trovarono che quella gallina assomigliava troppo a tutte loro.

inviato il 02/12/2017
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Una gallina vanesia [...].

Vista con granello di sabbia

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Wislawa Szymborska
Vista con granello di sabbia
Adelphi 2008
10 righe da pagina 87:

Foglietto illustrativo
Sono un tranquillante,
Agisco in casa,
funziono in ufficio,
affronto gli esami,
mi presento all'udienza,
incollo con cura le tazze rotte -
devi solo prendermi,
farmi sciogliere sotto la lingua,
devi solo mandarmi giù
con un sorso d'acqua.
So come trattare l'infelicità,
come sopportare una cattiva notizia,
ridurre l'ingiustizia,
rischiarare l'assenza di Dio,
scegliere un bel cappellino da lutto.
Che cosa aspetti -
fidati della pietà chimica.
Sei un uomo (una donna) ancora giovane,
dovresti sistemarti in qualche modo.
Chi ha detto che la vita va vissuta con coraggio?
Consegnami il tuo abisso -
lo imbottirò di sonno.
Mi sarai grato (grata)
per la caduta in piedi.
Vendimi la tua anima.
Un altro acquirente non capiterà.
Un altro diavolo non c'è più.

inviato il 28/11/2017
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Ho fatto confusione, pensavo di essere nella finale di gennaio con questo: http://scrivi.10righedailibri.it/curarsi-con-i-libri-rimedi-letterari-og...

Ciao Oliva, eri nella finale del mese, ma vince chi ha più segnalibri accumulati nell'arco dei 30 31 giorni.

Grazie.

Queste sono le 10righe che ho scelto: http://scrivi.10righedailibri.it/cos%C3%AC-%C3%A8-pirandello-se-vi-pare

Grazie. Provvedo in questi giorni a mandare il link delle 10righe che preferisco.

Ciao Oliva le tue 10 righe sono nella classifica di dicembre, 10 righe scelte da Voi utenti.

Ciao Oliva, sei nella classifica settimanale di dicembre. Scegli 10righe che più ti piacciono da oggi 4dicembrea domenica 10 dicembre, riportando qui nei commenti il link.

10 righe, quanto basta…una dose per incuriosire, per ricordare, per consolare…Le parole portano conforto, asciugano malinconie e lievitano scoperte.

10 righe per viaggiare in pagine sconosciute e scoprire autori che ti accompagneranno per sempre.

10 righe per trovarsi e illuminare parti di se tenute nel taschino.

10 righe perché l’aggettivo dell’agenda è sensuale e da quando l’ho scoperto, come vorrei indossarlo.

Ecco quindi 10 righe per affrontare ogni giorno con le parole giuste.

Barbara Bellinelli

Redenzione

immagine copertina
Paco Ignacio Taibo II
Redenzione
Tradotto da Bruno Arpaia
La Nuova frontiera 2018
10 righe da pagina 22:

I nostri tempi hanno perso la vocazione all'eroismo, il senso tragico e comico della vita, che non è altro che una farsa romantica dalle conseguenze obbligate. Si sono perduti gli uomini e le donne che hanno vissuto con la necessità che non ci fosse nessuna distanza, nessuna, neanche minima, fra le parole e le azioni; esseri umani che hanno fatto sì che ogni parola venisse firmata con il suo gesto corrispondente. O forse sì, esistono ancora sotto la cenere dei roghi che dovranno illuminare tutti noi.

inviato il 01/06/2018
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Paco Ignacio Taibo II, pseudonimo di Francisco Ignacio Taibo Mahojo (Gijón, 11 gennaio 1949).

Delirium

immagine copertina
michele perriera
Delirium
Sellerio Editore Palermo
10 righe da pagina 131:

Le pareva di stare al centro di una giostra, dove si mette l'omino che la guida. Colori si succedono a colori, attorno a lei, come veloci cavallini, e l'acqua di mare, che continuava a rovesciarsi su di lei, a intervalli regolari, era il fulcro di quella ruota colorata. Fossero o non fossero allucinazioni, fossero anche le vesti sgargianti della morte, ormai era legata a quei colori, se ne sentiva ospite naturale e prediletta e si abbandonava ad essi come alla stenua dolcezza dell'inevitabile.

inviato il 13/02/2018
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Michele Perriera, nacque a Palermo il 1º agosto 1937.

Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli Editore 1959
10 righe da pagina 265:

Essi offrivano lo spettacolo patetico più di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari in cui un regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Né l'uno né l'altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui mormorava all'orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire.

inviato il 15/05/2018
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"...due giovanissimi innamorati... ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone"
CAPOLAVORO!

Grazie.

ciao

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 21 maggio a domenica 27 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

Inghiottita

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Réjean Ducharme
Inghiottita
Tradotto da Alice da Coseggio
La nuova Frontiera 2018
10 righe da pagina 5:

Tutto m’inghiotte. Quando ho gli occhi chiusi, è il mio ventre che m’inghiotte, è nel mio ventre che soffoco. Quando ho gli occhi aperti, è ciò che vedo che m’inghiotte, è nel ventre di ciò che vedo che soffoco. M’inghiotte il fiume troppo grande, il cielo troppo alto, i fiori troppo fragili, le farfalle troppo timorose, il volto troppo bello di mia madre. Il volto di mia madre è bello per niente. Se fosse brutto, sarebbe brutto per niente. I volti, belli o brutti, non servono a niente. Guardiamo un volto, una farfalla, un fiore, e questo ci tormenta, poi ci irrita. A lasciar fare, si finisce per disperare. Non dovrebbero esserci né volti, né farfalle, né fiori. Che abbia gli occhi aperti o chiusi, sono inglobata: d’un tratto non c’è più abbastanza aria, il cuore si stringe, la paura mi afferra.

inviato il 31/05/2018
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Ciao Paola, è un piacere :-)

Wow, grazie a Barbara e a tutta la redazione!

Ciao Paola, Barbara ti Dona il suo libro incentivo vinto nel mese di maggio ( http://scrivi.10righedailibri.it/tre-camere-manhattan-0 )
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Réjean Ducharme (Saint-Félix-de-Valois, 12 agosto 1941 – Montréal, 21 agosto 2017) è stato uno scrittore canadese.

Turisti in giallo

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Santo Piazzese
Turisti in giallo
Sellerio 2015
10 righe da pagina 285:

«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

inviato il 31/05/2018
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Dal racconto "I turisti, i turisti".

«Professore, con rispetto parlando, lei disse una palora nostrale. Una palora vastasa». «Qual era questa parola, don Momò?».
«Sempre con rispetto parlando, lei disse la palora minchia. Bello forte la disse. Cosa di inglese o di americana ci pare a lei, professore?».
«Avrà detto una parola americana che ci somiglia. Oppure la parola era davvero quella, ma gliel'ha insegnata il marito: lei forse non lo sa ma i suoi nonni erano di queste parti e lui parla ancora mezzo siciliano».
Tentennò il capo, indeciso. «Vossìa così dice, professore?».
«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

Per infiniti giorni

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Francesca De Angelis
Per infiniti giorni
Passigli 2014
10 righe da pagina 146:

Prendeva a caso un libro, lo teneva in mano quasi a fissare tutto nella memoria – autore, titolo, copertina - poi lo girava, lo apriva, lo sfogliava e infine si decideva sistemarlo al suo posto, accettando a malincuore che un buon libro potesse averne una brutto per compagno.
“Che bello questo rumore”, disse Clara il giorno in cui tutte le pareti furono coperte di libri e non si vedeva più il color panna dei muri.
“E’ l’ora della reazione”, rispose Regina pensando alle voci dei bambini che venivano dal giardino della scuola, dall’altra parte del cortile.
“No, non quello, il rumore dei libri”.
Regina la guardò perplessa, poi rimase in ascolto. Sì, aveva ragione. C’era la voce del mondo in quella stanza.

inviato il 28/05/2018
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Francesca De Angelis è nata a Roma. Insegnante e scrittrice italiana.

Il viaggio dello Star Wolf

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David Gerrold
Il viaggio dello Star Wolf
Tradotto da Marco Pinna
Mondadori 2017
10 righe da pagina 86:

Vede, spiegare la magia significa distruggerla. Però - avvicinò una sedia - visto che insiste, le dirò ciò che deve sapere. La magia non ha nulla a che vedere con l’universo fisico. Ha a che fare con l’universo sperimentale. Dipende tutto dalla fiducia che le si dà. La magia funziona perché si crede fermamente che funzioni. — Indicò una tazza di caffè sul tavolo. — Per esempio non potrei mai fare un incantesimo che faccia spostare quella tazza dalla parte opposta del tavolo. La magia non funziona così. Però posso fare un incantesimo che faccia spostare quella tazza, nel senso che verrà qualcuno a spostarla al momento giusto. Coincidenza? No, se crede nella magia. E anche se non ci crede, la tazza si muoverebbe comunque.

inviato il 27/05/2018
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La Storia Infinita

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Michael Ende
La Storia Infinita
Tradotto da Amina Pandolfi
Longanesi 1981
10 righe da pagina 15:

Sollevò il libro e lo osservò da tutte le parti. La copertina era di seta color rubino cupo e luccicava mentre la rigirava di qua e di là. Sfogliandolo fuggevolmente vide che i fogli erano stampati in due colori diversi. Illustrazioni pareva non ce ne fossero, ma in compenso vi erano meravigliosi capilettera figurati.
Quando tornò a osservare la copertina, ci scoprì sopra due serpenti, uno scuro e l'altro chiaro, che si mordevano la coda, formando così un ovale. E in questo ovale c'era il titolo, in strani caratteri: La Storia Infinita.

inviato il 28/05/2018
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Michael Andreas Helmuth Ende (Garmisch-Partenkirchen, 12 novembre 1929)

Il tristo mietitore

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Terry Pratchett
Il tristo mietitore
Tradotto da Valentina Daniele
Salani 2016
10 righe da pagina 22:

Windle Poons, il mago più vecchio di tutta l'Università Invisibile (casa della magia, della stregoneria e delle grandi cene) stava per morire anche lui.
Lo sapeva, in un certo senso tremolante e fragile.
Naturalmente, rifletté guidando la sedia a rotelle sul lastricato verso il suo studio a pianoterra, in generale tutti sanno che devono morire, anche la gente comune. Nessuno sapeva dove si trovava prima di nascere, ma una volta nati ci voleva poco prima di ritrovarsi con il biglietto di ritorno già timbrato.
Ma i maghi lo sapevano davvero. Non in caso di morte violenta o assassinio, naturalmente, ma se la causa della morte era il semplice esaurimento della vita... be', lo sapevano.

inviato il 21/05/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/il-cimitero-di-praga-7

Ok, grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 28 maggio a domenica 3 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

I segreti della casa sul mare

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Nora Roberts
I segreti della casa sul mare
Tradotto da Annalisa Biasci
Fanucci 2018
10 righe da pagina 70:

"Molte persone sono convinte che io abbia ucciso mia moglie"
"Molte persone sono convinte che il riscaldamento globale sia una bufala. Io non sono d'accordo."
"Tu non mi conosci. Non sai cosa potrei fare in determinate circostanze."
Abra rispose il lettino e ripiegò la fodera, con movimenti precisi, esperti e rilassati. " "Non so cosa faresti in determinate circostanze, ma so che non hai ucciso tua moglie."
Quel tono calmo e colloquiale lo fece infuriare. "Come fai a saperlo? Perché mia nonna è convinta che io non sia un assassino?
"Questa potrebbe essere una ragione." Abra stese una coperta di lana sul lettino e vi pose sopra un lenzuolo. "Hester è una donna intelligente e presente a sé stessa, e che mi vuole bene. Se avesse avuto anche il minimo dubbio, mi avrebbe detto di starti alla larga. [...]

inviato il 21/05/2018
Nei segnalibri di:

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Questo libro l'ho ricevuto per il mio compleanno. Diverso da quelli che leggo di solito. Mi sta piacendo.
Leggo poche pagine, aspetto il fine settimana per leggere di più.
Ho ancora dei libri da leggere e ne compro altri. Penso come tutti.
Buona serata.

OH! Grazie di tutto.

Ciao Elena, per Te un libro incentivo come finalista del mese di maggio, 10righe scelte dalla redazione. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Elena, non preoccuparti arriverà, la casa editrice è stata informata :-)

Scusa staff, il libro incentivo che ho vinto con Patria non mi è ancora arrivato, l'email l'ho mandata.

Oh! Grazie.

Ciao Elena, sei nella finale settimanale i maggio. 10righe scelte dalla redazione.

[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
Mentre parlava, Abra dispose alcune candele in giro per la stanza e le accese. "Io lavoro per tua nonna e siamo amiche. Vivo a Whiskey Beach, che è territorio dei Landon. Così ho seguito la vicenda."
La nera nube della depressione, sempre in agguato, riapparve. "immagino che qua lo abbiano fatto tutti."
"E' naturale, e umano. Proprio come è naturale e umano detestare ed essere infastiditi dal fatto che le persone parlino di te, traendo conclusioni. Io sono arrivata alle mie. Ti ho visto in tv, sui giornali, su internet. Ho visto un uomo sconvolto e triste. Non colpevole. Cosa vedo adesso? Un uomo stressato, arrabbiato, frustrato. Non un uomo colpevole."

Nora Roberts - Silver Spring, 10 ottobre 1950

Turisti in giallo

Turisti in giallo 28 settimane 6 giorni fa

Dal racconto "I turisti, i turisti".

Turisti in giallo 28 settimane 6 giorni fa

«Professore, con rispetto parlando, lei disse una palora nostrale. Una palora vastasa». «Qual era questa parola, don Momò?».
«Sempre con rispetto parlando, lei disse la palora minchia. Bello forte la disse. Cosa di inglese o di americana ci pare a lei, professore?».
«Avrà detto una parola americana che ci somiglia. Oppure la parola era davvero quella, ma gliel'ha insegnata il marito: lei forse non lo sa ma i suoi nonni erano di queste parti e lui parla ancora mezzo siciliano».
Tentennò il capo, indeciso. «Vossìa così dice, professore?».
«E poi, don Momò, il vocabolo in questione è il principale prodotto di esportazione della Sicilia nel mondo. È arrivato pure in America e tra poco gli americani diranno che l'hanno inventato loro, come già gli spaghetti, la pizza e, chi sa, quando sarà finito il processo di beatificazione laica, pure la mafia. Tutti lo conoscono, oramai».
Ed era questo il motivo per cui io vi ricorrevo solo in casi estremi. Per esempio, quando avvistavo qualcuno impiccato a un ficus. Troppo inflazionato. Prima o poi mi piacerebbe riesumare interiezioni sostitutive, ormai desuete, tipo perdinci, perdindirindina, corbezzoli, acciderba, poffarbacco, perdincibacco, caspiterina, sorbole, capperi, perdiana, accipicchia, accidempoli.

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle.

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 30 settimane 1 giorno fa

Ciao 10Righe, mi confermate che avete ricevuto la mia mail, per favore. Mi sorge il dubbio che non abbiate ricevuto né questa né la precedente. Grazie

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 32 settimane 5 giorni fa

Grazie: grazie a voi, grazie a Giovanni Pisciottano, grazie a Ghemon!

Io sono. Diario anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle. 35 settimane 18 ore fa

Grazie!

Carte in tavola

Carte in tavola 35 settimane 18 ore fa

Grazie, Giovanni!

Frugalità

Frugalità 41 settimane 19 ore fa

Il testo citato da Legrenzi è tratto da Sheldon e Arens, Consumer Engineering: A New Techique of Prosperity, 1932.

Genova di tutta la vita

Genova di tutta la vita 43 settimane 1 giorno fa

La poesia si intitola "L'ascensore".

Vista con granello di sabbia

Vista con granello di sabbia 44 settimane 5 giorni fa

Grazie.

Vista con granello di sabbia 44 settimane 5 giorni fa

Il volume è a cura di Pietro Marchesani.

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