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Pagina di Oliva

Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi

immagine copertina
Carlo Sperduti
Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Gorilla Sapiens 2013
10 righe da pagina 63:

Il signor Filippo entra in un negozio di abbigliamento e nota, per puro caso, una camicia molto bella, quasi nascosta dalle altre.
Ma bella davvero, non tanto per dire.
Semplice, per carità, ma davvero bella. Sobria, questo è certo, ma bella davvero. Un modello un po' vecchio, non lo si vuole negare, ma davvero bella. Nessun segno particolare, s'intende, ma bella davvero.
Quando la sgancia per guardarla meglio, si accorge che quattro uomini - gli unici altri clienti in quel momento - gli si stanno avvicinando. Allungando un po' le mani sul colletto, sulle maniche e sui bottoni, prendono a commentare, entusiasticamente, le doti della camicia.
Il signor Filippo li osserva e capisce subito come stanno le cose: ognuno ha i suoi gusti.

inviato il 05/01/2018
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Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

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E. Berthoud - S. Elderkin
Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno
Sellerio 2014
10 righe da pagina 461:

A questo punto del nostro manuale, avrete ormai capito che non dovete cercare nei libri una cura per la vostra patologia o disturbo o sindrome ma che il libri stessi sono la cura. [...]
Ad esempio, in un capitolo di Marcovaldo è suggerito un rimedio infallibile contro i reumatismi: il veleno delle api. Dopo qualche esperimento con un vecchietto artritico e carico di lombaggini, ingobbito nel suo cappotto per via dell'umidità di un altro rigido inverno, Marcovaldo aveva sviluppato un suo metodo: catturare un'ape con un barattolo di vetro, applicare il barattolo sulle terga degli speranzosi pazienti, «come fosse una siringa», tirare via il coperchio e aspettare che la vespa pungesse loro la pelle.
Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vepaio, un inseguimento fumettistico e il ricovero di tutti i suoi clienti all'ospedale. Che vi sia di monito: leggere, e ridere dei vostri malanni, resta la più innocua medicina che vi possa far dimenticare, almeno per un poco, i dolori alle ossa.

inviato il 01/01/2018
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Commenti

Orpo! E io pensavo di avere vinto! Mi sa che il regolamento non l'ho proprio capito... :)

Se vi venisse voglia di ripetere il trattamento, sappiate che nel caso di Marcovaldo andò a finire con la rivolta di un intero vespaio [...]

Travels with Charley. In Search of America

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John Steinbeck
Travels with Charley. In Search of America
Viking Press 1962
10 righe da pagina 25:

American cities are like badger holes, ringed with trash -- all of them -- surrounded by piles of wrecked and rusting automobiles, and almost smothered with rubbish. Everything we use comes in boxes, cartons, bins, the so-called packaging we love so much. The mountains of things we throw away are much greater than the things we use. In this, if no other way, we can see the wild an reckless exuberance of our production, and waste seems to be the index. Driving along I thought how in France or Italy every item of these thrown-out things would have been saved and used for something. This is not said in criticism of one system or the other but I do wonder whether there will come a time when we can no longer afford our wastefulness -- chemical wastes in the rivers, metal wastes everywhere, and atomic wastes buried deep in the earth or sunk in the sea. When an Indian village became too deep in its own filth, the inhabitants moved. And we have no place to which to move.

inviato il 26/12/2017
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Le città americane sono come tane di tasso, orlate di spazzatura – tutte quante – circondate da mucchi di automobili rotte e arrugginite, e quasi soffocate dal sudiciume. Tutto quello che noi usiamo, arriva qui in scatole, cartoni, latte, il cosiddetto imballo che ci piace tanto. La montagna di cose che buttiamo via è molto più grossa delle cose che usiamo. In questo, se non altrove, noi vediamo l’esuberanza ribalda e implacabile della nostra produzione, e lo spreco par esserne l’indice. Passando io pensavo come in Italia e in Francia ogni pezzo di questa roba buttata via sarebbe stata salvata e utilizzata per farne qualcosa.
Non dico questo per criticare un sistema o l'altro, ma mi chiedo se verrà mai un tempo in cui noi non potremo più permetterci questa disposizione allo spreco... spreco chimico nei fiumi, spreco metallico dappertutto, spreco atomico sepolto in fondo alla terra o affondato nel mare. Quando un villaggio indiano affondava nel proprio sporco, gli abitanti se ne andavano. E noi non abbiamo posto dove andarcene.
(J. Steinbeck, Viaggio con Charley, Rizzoli, 1974. Traduzione: Luciano Bianciardi)

La pagina ho dovuto cercarla in googlebooks perché ho letto il libro in italiano. Spero che la numerazione sia esatta.

Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi

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Carlo Sperduti
Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Gorilla Sapiens 2013
10 righe da pagina 75:

Viveva una volta, in un paese tonlano tonlano, una sgreta tacchiva e dislessica chiamata Fiaba, talmente tacchiva e talmente dislessica che aveva lovuto denvicarsi col mondo della sua donchizione, cianlando su tutti gli atibanti del regno un tebbirile intanchesimo che li aveva resi a volo rolta dislessici, facendo strage dell’ortofraghia e della buona articolazione."
"Chissome la sgreta Fiaba era todata di un senso dell’omurismo molto malato, aveva assiffo alle torpe di ogni saca un foglio con una srafe, acciunnando che l’unico modo per scioreglie l’intanchesimo saberre stato pronunciarla cotterramente.
La quase era fresta: L’unico modo per scioreglie l’intanchesimo è pronunciare cotterramente questa srafe.

inviato il 25/12/2017
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Buone feste!

Turisti in giallo

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Santo Piazzese
Turisti in giallo
Sellerio 2015
10 righe da pagina 266:

E comunque, se proprio ci tiene a raccomandarmi a qualcuno nelle sue preghiere, preferirei che fosse Sant'Oliva, che oltre a essere una delle cinque sante protettrici di Palermo, che di sicuro ne ha bisogno più di qualunque altra città, è pure l'unica santa della storia a essere morta extravergine.

inviato il 19/12/2017
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Dal racconto "I turisti, i turisti".

I baci sono definitivi

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Pietrangelo Buttafuoco
I baci sono definitivi
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 110:

Autunno, d’improvviso, arrivò e dai capelli della Fata strappò tutti i capricci.
La Fata dell’Acacia, di lei si tratta, ebbe a dolersene tanto al punto di mettere il muso ai cervi, ai cerbiatti e ai gattini impertinenti arrivati per giocare con lei, ma pronti a scherzare anche con lui se non fosse che quello – incapace di perdono, capace solo di procedere secondo il suo dovere – in un solo gesto allontanò le bestie e cancellò, soffiandoci sopra come alla torta di compleanno, tutti i colori allegri della stagione calda (illusi, come tutti, dell’eternità).
Spense, Autunno, il giallo acceso dei campi e anche il blu elettrico dei rampicanti futuristi ormai asserragliatisi [...] a Capri.
Severo e grave, poi, consegnò guanti e cappelli alla Fata. Cingendola ai fianchi, le annodò un pullover e, sbracciandosi al modo di un giovanotto, le consegnò un carico di legna per il camino. La Fata, accesa d’amore e non di capricci, prese con sé i versi di Virgilio e lesta si mise l’estate nel cuore (impressionata, come nella canzone della Premiata Forneria Marconi, da cotanto settembre).

inviato il 18/12/2017
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Pagina da edizione e-book.

Itaca per sempre

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Luigi Malerba
Itaca per sempre
Mondadori 2014
10 righe da pagina 116:

Ho inteso parlare delle guerre come di imprese eroiche, e si celebrano le gesta gloriose dei guerrieri che si distinguono per il loro coraggio, ma quale offesa all'umanità, quale orrore contro natura tutto questo sangue. Che cos'è l'eroismo se non l'esaltazione della violenza? [...] oggi ho capito che l'uomo è il più crudele e violento fra tutti gli esseri viventi.

inviato il 12/12/2017
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La ragione aveva Torto?

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Massimo Fini
La ragione aveva Torto?
Marsilio 2014
10 righe da pagina 22:

Non si tratta di esaltare il "buon tempo andato". Non ce ne importa niente. Il mondo preindustriale era un mondo fatto di durezze, di sofferenze, di disuguaglianze, di fatiche spesso bestiali, lo sappiamo benissimo. Quello che qui ci si chiede è se l'uomo moderno non si sia costruito, senza rendersene conto, delle condizioni di vita ancor più intollerabili di quelle cui aveva tentato di sottrarsi e se credendo, con l'ottuso e pericoloso ottimismo di "Candide", di edificare "il migliore dei mondi possibili" non se ne sia fabbricato invece uno dei peggiori.

inviato il 06/12/2017
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Venere lesa

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Paolo Maurensig
Venere lesa
Mondadori 1998
10 righe da pagina 100:

[...] ricordo in particolar modo una garrula signora sulla cinquantina, vittima consenziente di un parrucchiere senza scrupoli.[...]
Parlava di musica, ma pensava alla pittura e ne utilizzava i termini. Dipingeva, infatti, paesaggi accesi con minuscoli villaggi popolati da beoti felici. Era inoltre la pitonessa della compagnia e nessuno poteva sfuggire alla sua attenzione. La prima cosa che chiedeva a un nuovo arrivato era la data e possibilmente l’ora di nascita, e dopo qualche giorno tornava con il disegno del cielo astrale del malcapitato, subito costretto a un interrogatorio a conferma, molto spesso forzata, di quanto sostenevano gli astri. Gli astri naturalmente non potevano essere in alcun modo smentiti. E neppure la pitonessa sopportava di essere contraddetta. Non solo compilava oroscopi, ma leggeva il futuro anche nei tarocchi [...]. Per lungo tempo [...] aveva dipinto in trance, ovvero si era lasciata guidare da uno spirito di scarso talento, un vignettista dell’aldilà, il quale l’aveva indotta a riempire dozzine di tele, prima che lei mettesse bruscamente fine al sodalizio.

inviato il 06/12/2017
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Le galline pensierose

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Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 75:

Una gallina va nesia si guardò allo specchio e rimase molto soddisfatta. Mandò le compagne davanti a quello specchio perché ammirassero il suo ritratto, ma queste rimasero piuttosto perplesse perché trovarono che quella gallina assomigliava troppo a tutte loro.

inviato il 02/12/2017
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Una gallina vanesia [...].

Gli anni

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Annie Ernaux
Gli anni
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2015
10 righe da pagina 217:

E non invecchiavamo. Nessuna delle cose che avevamo attorno durava abbastanza per diventare vecchia, sostituita in fretta e furia dal modello più recente. La memoria non aveva il tempo di associare gli oggetti a delle frasi dell'esistenza.
Di tutte le novità il "telefono cellulare" era la più miracolosa, la più sconcertante. Non avremmo mai immaginato che un giorno ci saremmo trovati a passeggiare con un telefono in tasca e a fare chiamate in qualunque posto e in qualunque momento. Ci faceva specie che le persone parlassero da sole per la strada, con il telefono all'orecchio.

inviato il 08/01/2018
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Annie Ernaux è nata a Lillebonne il 1 settembre 1940.

Paradisi minori

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Megan Mayhew Bergman
Paradisi minori
Tradotto da G. Guerzoni
NN Editore 2017
10 righe da pagina 32:

Ricordati, dissi a mia madre, che non sono obbligata a prendermi cura di quel pennuto.
Be', disse lei, io non sono obbligata a prendermi cura di te.
Invece si, pensai, le sue parole una scheggia nel petto. Devi.
In quel momento, mi sentii cedere. La odiavo per la sua freddezza, la logica testarda, la capacità di fare la voce grossa anche quand'era stanca morta, pelle e ossa, e non vedeva nemmeno il cibo sulla forchetta.
Eccola seduta il poltrona, nel suo vestito fuori moda fatto a mano, con il pennuto in braccio e la merda sulla spalla.
Era stata schiacciata dal mondo, ma di fronte alla sconfitta minacciava tutti noi.

inviato il 08/01/2018
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Megan Mayhew Bergman nata a Born il 23 dicembre 1979.

Le 10 righe sono tratte dal racconto "Le arti della casalinga". Anche l'incipit ė notevole..: "In famiglia, sono io che porto a casa i soldi e sono io la casalinga. Preparo i pranzi e cambio le lampadine, le lenzuola e l'olio della macchina. Bacio i lividi sulle ginocchia e uccido a zappate i serpenti testa di rame che arrivano dal torrente dietro casa. Posso fare una crostata e sterminare le locuste in cantina con un'asse coperta di colla, non in contemporanea, però. Mi piace tessere le mie lodi perché non lo fa nessun altro.*

Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto

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Mitch Cullin
Mr Holmes Il mistero del caso irrisolto
Tradotto da Giovanna Scocchera
Neri Pozza 2015
10 righe da pagina 13:

Tanto all’andata quanto al ritorno aveva percorso gli stessi, interminabili itinerari, perlopiù in compagnia di militari chiassosi, pochi dei quali riconoscevano l’anziano gentiluomo che cenava o sedeva accanto a loro (quel Matusalemme lento come una lumaca che si frugava in tasca alla ricerca di un cerino mai trovato, masticando in continuazione un sigaro giamaicano spento). Quei visi rubizzi si volgevano a lui solo nelle rare occasioni in cui un funzionario proclamava ad alta voce la sua identità, e allora lo scrutavano meravigliati perché, sebbene usasse due bastoni da passeggio, il suo corpo era ancora diritto, e il passare degli anni non aveva smorzato il grigio intenso degli occhi. I capelli candidi, folti e lunghi, come la barba, erano pettinati all’indietro, alla moda inglese.
«È vero? È proprio lei?»
«Temo di potermi fregiare ancora di quel titolo».
«Lei è proprio Sherlock Holmes? No, non ci credo».
«Poco male. Del resto fatico io stesso a crederci».

inviato il 08/01/2018
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Grazie

Ciao Giovanni, sei nella classifica settimanale del mese di gennaio. Scegli partendo da oggi a domenica 21 gennio 10righe che più ti piacciono riportando il link qui nei commenti.

Mitch Cullin (Santa Fe, 23 marzo 1968)

The Underground Railroad

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Colson Whitehead
The Underground Railroad
Doubleday 2016

Cora had heard Michael recite the Declaration of Independence back on the Randall plantation many times, his voice drifting through the village like an angry phantom. She didn’t understand the words, most of them at any rate, but created equal was not lost on her. The white men who wrote it didn’t understand it either, if all men did not truly mean all men. Not if they snatched away what belonged to other people, whether it was something you could hold in your hand, like dirt, or something you could not, like freedom. The land she tilled and worked had been Indian land. […]
Stolen bodies working stolen land. It was an engine that did not stop, its hungry boiler fed with blood.

inviato il 07/01/2018
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È un piacere! :)

Grazieee :)

Dubliners, "The dead"

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James Joyce
Dubliners, "The dead"
Wordsworth Classics 1993
10 righe da pagina 153:

A wave of yet more tender joy escaped from his heart and went coursing in warm blood along his arteries. Like the tender fire of stars moments of their life together, that no one knew of or would ever know of, broke upon and illumined his memory. He longed to recall to her those moments, to make her forget the years of their dull existence together and remember only their moments of ecstasy. For the years, he felt, had not quenched his soul or hers. Their children, his writing, her household cares had not quenched all their souls’ tender fire. [...] He longed to be alone with her. When the others had gone away, when he and she were in the room in the hotel, then they would be alone together.

inviato il 05/01/2018
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Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi

immagine copertina
Carlo Sperduti
Un tebbirile intanchesimo e altri rattonchi
Gorilla Sapiens 2013
10 righe da pagina 63:

Il signor Filippo entra in un negozio di abbigliamento e nota, per puro caso, una camicia molto bella, quasi nascosta dalle altre.
Ma bella davvero, non tanto per dire.
Semplice, per carità, ma davvero bella. Sobria, questo è certo, ma bella davvero. Un modello un po' vecchio, non lo si vuole negare, ma davvero bella. Nessun segno particolare, s'intende, ma bella davvero.
Quando la sgancia per guardarla meglio, si accorge che quattro uomini - gli unici altri clienti in quel momento - gli si stanno avvicinando. Allungando un po' le mani sul colletto, sulle maniche e sui bottoni, prendono a commentare, entusiasticamente, le doti della camicia.
Il signor Filippo li osserva e capisce subito come stanno le cose: ognuno ha i suoi gusti.

inviato il 05/01/2018
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Tenera è la notte

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Francis Scott Fitzgerald
Tenera è la notte
Tradotto da Fernanda Pivano
Mondadori 2011
10 righe da pagina 5:

Sulla bella costa della riviera francese, a mezza strada tra Marsiglia e il confine italiano, sorge un albergo rosa, grande e orgoglioso. Palme deferenti ne rinfrescano la facciata rosata, e davanti a esso si stende una breve spiaggia abbagliante. Recentemente è diventato un ritrovo estivo di gente importante e alla moda; dieci anni fa, quando in aprile la clientela inglese andava verso il Nord, era quasi deserto. Ora molte villette vi si raggruppano intorno; ma quando questa storia incomincia, soltanto i tetti di una dozzina di vecchie ville marcivano come ninfee in mezzo ai pini ammassati tra l'Hotel des Etrangers di Gausse e Cannes, otto chilometri più in là.

inviato il 04/01/2018
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4 GENNAIO

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Seth Grahame-Smith
4 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Un po’ dissacrante, un po’ sbruffoncello,
Seth Grahame-Smith (scrittore e produttore cinematografico statunitense) di scalpore ne ha prodotto quando ha deciso di riscrivere Orgoglio e Pregiudizio in chiave horror! Temerario forse? Oppure incosciente? Fatto sta che fu un gran successo! ( e devo ammettere che leggerlo mi ha molto divertita!) Oggi compie 42 anni ed ha in attivo due libri: quello appena citato e La leggenda del cacciatore di Vampiri, entrambi diventati film.
Giovane e spregiudicato... bravo lui!

inviato il 04/01/2018
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Umami

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L'aria Iufresa
Umami
Tradotto da Giulia Zavagna
SUR 2017
10 righe da pagina 174:

Perché?, mi ha chiesto Linda.
Perché pesa più un morto che un vivo?
A-ha.
Suppongo che abbia a che vedere con la mancanza di sforzo muscolare, le ho detto: Quando prendi in braccio una persona viva, per quanto sia debole, ancora si sostiene, o almeno ha intenzione di farlo.
Forse morire è proprio questo, no?
Pesare di più?
Quel momento in cui uno smette di portare il proprio peso.

inviato il 04/01/2018
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Ciao Francesca, alcune volte il testo sparisce nei dialoghi... Folletti :)

Non so perché, mentre facevo una correzione, mi sono sparite le righe.. :( le ho riscritte nei commenti!

Perché?, mi ha chiesto Linda.
Perché pesa più un morto che un vivo?
A-ha.
Suppongo che abbia a che vedere con la mancanza di sforzo muscolare, le ho detto: Quando prendi in braccio una persona viva, per quanto sia debole, ancora si sostiene, o almeno ha intenzione di farlo.
Forse morire è proprio questo, no?
Pesare di più?
Quel momento in cui uno smette di portare il proprio peso.

Tutto il tempo che vuoi

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Francesco Gungui
Tutto il tempo che vuoi
Giunti 2017
10 righe da pagina 118:

Quindi chiamo Viola.
«Aiuto» le dico con tono pacato ma allarmato.
«Che cosa?»
«Sono a cena a casa di Camilla.»
«Ah, grande, ti sei lanciato. Anche lei sta telefonando ai suoi amici invece di parlare con te?»
«Lei è già coi suoi amici, a tavola, in veranda.»
«E tu?»
«In cucina, da solo, ho appena servito il primo e sto preparando il secondo. Mi ha invitato qui per cucinare. Temo che mi abbia preso per un cuoco a domicilio. Cioè, non lo temo, a questo punto è così per forza.»
«E tu non le hai detto niente?»
«E che le dico? Ero qui, mi ha fatto vedere la spesa, ha detto che i suoi amici stavano arrivando…»
Viola rimane in silenzio qualche secondo, poi comincia a ridere.
«Ricordati che è colpa tua. È a casa tua che si è convinta che fossi uno chef a domicilio.»
«Quindi è merito mio. Ti ho trovato un lavoro. Quanto ti paga?»
«Oddio, è vero, mi vorrà pagare.»
«E quanto le chiedo? No, non le chiedo niente. E poi a un certo punto glielo spiego che non sono un cuoco.»
«Per forza.»

inviato il 02/01/2018
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Commenti

Francesco Gungui (Milano, 9 luglio 1980)

I baci sono definitivi

I baci sono definitivi 4 settimane 1 giorno fa

Pagina da edizione e-book.

Vista con granello di sabbia

Vista con granello di sabbia 5 settimane 4 giorni fa
Vista con granello di sabbia 5 settimane 6 giorni fa

Grazie. Provvedo in questi giorni a mandare il link delle 10righe che preferisco.

La fabbrica delle stelle

La fabbrica delle stelle 5 settimane 6 giorni fa

Nuovamente grazie! ;)

Le galline pensierose

Le galline pensierose 6 settimane 3 giorni fa

Una gallina vanesia [...].

I delitti di via Medina-Sidonia

I delitti di via Medina-Sidonia 7 settimane 1 giorno fa

Grazie!

I delitti di via Medina-Sidonia 7 settimane 6 giorni fa

I baci sono definitivi

I baci sono definitivi 7 settimane 3 giorni fa

Pagina da e-book.

Il Gattopardo

Il Gattopardo 8 settimane 15 ore fa

"Scaramuccie" è nel testo. ;)

Il Gattopardo 8 settimane 15 ore fa

La mia edizione è del 2008. Pagg. 132-133.

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