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Pagina di Niuta58

"Avevano spento anche la Luna"

Ruta Sepetys
"Avevano spento anche la Luna"
Garzanti
10 righe da pagina 10:

"Il campanello tintinnò e qualcuno entrò nel negozio."Salutaci tanto i tuoi genitori" si raccomandò la donna prima di servire l'altro cliente. Più tardi, quella sera, chiesi al papà chiarimenti sul pane."E' stato molto gentile da parte sua, però non era il caso" , disse lui. "

inviato il 15/11/2011
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"Avevano spento anche la Luna"

Ruta Sepetys
"Avevano spento anche la Luna"
Garzanti
10 righe da pagina 10:

"Più tardi, quella sera, chiesi al papà chiarimenti sul pane"

inviato il 14/11/2011
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: )) la frase 10 da pagina 10 devi scriverla nel gioco che trovi a questo link http://scrivi.10righedailibri.it/gioco-riga-10

in bacheca invece devi postare 10 righe tratte dal libro con la copertina.
:))

Scusami, siccome ho letto di scrivere la decima frase, ho fatto proprio cosi. Lo so, sono troppo pignola... Cercherò di migliorare!! Ecco qualche frase in più...

:-)

Anna, scrivi qualche riga in più...

"Avevano spento anche la Luna"

Rita Sepetys
"Avevano spento anche la Luna"
Tradotto da Roberta Scarabelli
Garzanti 2011
10 righe da pagina 12:

Mi portarono via in camicia da notte. Ripensandoci, i segnali c'erano tutti: foto di famiglia bruciate nel camino, la mamma che nel cuore della notte cuciva l'argenteria e i gioielli più belli nella fodera del suo capotto e il papà che non tornava dallavoro. Il mio fratellino, Jonas, continuava a fare domande. Anch'io ne facevo, ma forse mi rifiutavo di conoscere i segnali. Solo più tardi mi resi conto che la mamma e il papà intendevano scappare con noi. Ma non scappammo. Fummo portati via. 14 giugno 1941. Mi ero messa la camicia da notte e mi ero seduta alla scrivania per scrivere una lettera aa mia cugina Joana. Aprii un nuovo blocco di carta avoriata e un astuccio di penne e matite, un regalo della zia per ilmio quindicesimo compleanno.

inviato il 09/11/2011
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Eravamo bambini. Fuga dal ghetto verso la libertà

immagine copertina
Kathy Kacer - Sharon McKay
Eravamo bambini. Fuga dal ghetto verso la libertà
Elliot 2011
10 righe da pagina 56:

"Vogliono i nostri libri" disse mio padre con semplicità strofinandosi la faccia con un panno umido. Libri? E che se ne facevano quei criminali? Non me li vedevo a leggere. Ma mentre ancora finivo di formulare la domanda, già conoscevo la risposta: li avrebbero bruciati o trasformati in cartone.
Mamma si lasciò cadere sulla sedia. [...]
I miei genitori non litigavano mai, ma avevano avuto una discussione su cosa portarci dietro el ghetto dal nostro bell'appartamento. Papà insisteva affinché prendessimo quasi tutti i libri; mamma, più pratica, gli aveva fatto notare che i libri erano pesanti e non tenevano caldo. "Anche la mente ha bisogno di nutrimento, Sonja" aveva replicato dolcemente mio padre, e così buona parte della libreria era finita dentro i cartoni del trasloco.

inviato il 02/10/2011
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prime 28 pag. http://www.10righedailibri​.it/prime-pagine/eravamo-b​ambini-fuori-dal-ghetto-ve​rso-libert%C3%A0 del libro

Come sempre, Grazie all'editore ELLIOT per il Libro incentivo!!!

Lettere contro la guerra

immagine copertina
Tiziano Terzani
Lettere contro la guerra
TEA 2006
10 righe da pagina 101:

Kabul non è più, in nessun senso, una città, ma un enorme termitaio brulicante di misera umanità; un immenso cimitero impolverato. Tutto è polvere e ho sempre di più l'impressione che nella polvere che mi annerisce costantemente le mani, che mi riempie il naso, che mi entra nei polmoni, in questa polvere c'è tutto quel che resta di tutte le ossa, di tutte le regge, le case, i parchi, i fiori e gli alberi che hanno un tempo fatto di questa valle un paradiso. Settanta diversi dipi di uva, trentatré tipi di tulipani, sette grandi giardini folti di cedri erano il vanto di Kabul. Non c'è assolutamente più nulla. E questo non per una maledizione divina, non per l'eruzione di un vulcano, lo straripamento di un fiume o una qualche altra catastrofe naturale. Il paradiso è finito per una sola, unica causa: la guerra.

inviato il 07/10/2011
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L'ombra del vento

immagine copertina
Carlos Ruiz Zafón
L'ombra del vento
Oscar Mondadori

Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell'estate del 1945 e noi passeggiavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido.
«Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno» disse mio padre. «Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.»
«Neanche alla mamma?» domandai sottovoce.
Mio padre sospirò, offrendomi il sorriso dolente che lo seguiva sempre come un'ombra.
«Ma certo» rispose a capo chino. «Per lei non abbiamo segreti.»

inviato il 25/10/2011
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un libro che riporta nell'atmosfera quasi simile ..è la piazza del diamante ..cerca se trovi tra le dieci righe..dell'autrice Mercè Rodoreda..ciao

Leggendo questo libro, avevo l'impressione di stare al centro della città. Da li si passava nei vari vicoli. In ogni vicolo succedeva qualcosa di diverso. Tutte queste cose hanno fatto parte della trama di questo libro. Un libro intrigante e bello. Interessante e ...... spero che l'abbiate già letto.

Pelle di Leopardo

immagine copertina
Tiziano Terzani
Pelle di Leopardo
TEA 2007
10 righe da pagina 6:

Ogni generazione cerca degli eroi con cui identificarsi, degli eroi a cui ispirarsi. Per la mia furono i Vietcong. Fra gli americani con la loro sofisticata, tecnologicissima macchina da guerra ed i contadini.guerriglieri, la scelta era fin troppo facile. I principi nei quali credevamo erano semplici: ogni popolo doveva scegliere il proprio destino, ogni società doveva essere sopratutto umana e giusta. La rivoluzione vietnamita prometteva esattamente questo. Tutte le rivoluzioni lo fanno: perchè le rivoluzioni sono sul futuro, ed il futuro, dal momento che può essere riempito di sogni, ha l'aria regolarmente più attraente del presente, di solito così afflitto da miserie e ingiustizie.

inviato il 04/11/2011
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Tiziano Terzani è stato un grande giornalista -scrittore con un percorso esistenziale ,speciale,ciao

Tiziano Terzani è per me una scoperta recente...ma più leggo le sue cose più lo sento il mio " Maestro"...

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Noi non siamo solo ciò che mangiamo e l'aria che respiriamo.Siamo anche le storie che abbiamo sentito,le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato,e le emozioni che un quadro ,una statua ,una poesia ci hanno dato..Tiziano Terzani

Le valigie di Auschwitz

immagine copertina
Daniela Palumbo
Le valigie di Auschwitz
EDIZIONI PIEMME
10 righe da pagina 11:

Quando sei davanti a quel vetro di Auschwitz a guardare le valigie abbandonate, leggi i nomi scritti sopra e aspetti....forse di sentire le voci, le risate, di vedere i visi dei bambini. Certe volte non serve conoscere le persone per sentirne la mancanza, basta un nome scritto sopra la valigia di un estraneo, partito su un treno per essere cancellato.
Dietro quel vetro, a qualcuno è successo di sentire le voci di Carlo, Hannah, Jacob, Dawid, Emeline....all'inizio sono voci sconosciute, e sembrano tutte uguali. Ma se ascolti bene, impari a distinguerle e non sono più estranee.
Mi piacerebbe scavalcare il vetro, aprire le valigie con i nomi e cercare la speranza che è rimasta dentro. Mi piacerebbe liberarla, sono sicura che tornerebbe a casa.

inviato il 11/11/2011
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Io ho letto il libro che ha vinto il premio (meritato secondo me) letterario Il Battello a Vapore, leggendolo ho sentito anch'io una infinita tristezza. Una tristezza profonda visto che sono racconti legati a vicende vissute da bambini.

Io, dietro quel vetro, ci sono stato. Non ho sentito voci, ma un pugno allo stomaco e una tristezza (unita a rabbia) infinita, sì ...

un libro che fa star male...

Zorba il greco

immagine copertina
Nikos Kazantzakis
Zorba il greco
Crocetti Editore
10 righe da pagina 358:

Bevevamo, spolpavamo l’agnello, il mondo cominciò a diventare più leggero, il mare rideva, la terra ondeggiava come la coperta di una nave, due gabbiani camminavano sopra la ghiaiae chiacchieravano come persone. Mi alzai.
“Vieni Zorba”, gridai, “insegnami a ballare!”.
Zorba saltò su, il viso gli si illuminò.
“A ballare, padrone?”, disse, “a ballare? Vieni!”.
“Avanti Zorba, la mia vita è cambiata, e vai!”.
[…] Si fermò. Guardò la lunga fila di piloni della teleferica crollati al suolo […]
“Accidenti, padrone!”, esclamò, “hai visto che scintille sprizzava quella scellerata?”.
Scoppiammo a ridere entrambi. Zorba si lanciò verso di me, mi afferrò tra le braccia e cominciò a baciarmi.
“Ridi anche tu, padrone?”, mi gridò con tenerezza; “ridi anche tu, padrone? Bravo, ragazzo mio!”.
A lungo ci sbellicammo dalle risate e lottammo sulla ghiaia; poi d’improvviso ci accasciammo entrambi a terra, ci sdraiammo sui sassi della spiaggia e ci addormentammo abbracciati.

inviato il 04/11/2011
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I libri migliori sono quelli che ci consentono di leggere ciò che sta scritto in noi stessi.
(Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010)

...a me hanno ricordato qualcuno che a questo punto non so se sia veramente esistito...

Ne ho messe di 10 righe ... ma queste hanno davvero un sapore diverso (e speciale) da tutte le altre ...

GIOCO - Riga 10

immagine copertina
Patti Puggioni - Cristina Fanni
GIOCO - Riga 10
Giochi 10 righe 2011
10 righe da pagina 10:

Prendi un libro, quello che vuoi, il tuo preferito, uno che devi ancora leggere, il primo su cui posi lo sguardo e... aprilo a pagina 10... CERCA la frase numero 10 e SCRIVILA sotto come commento. Aggiungi anche il titolo del libro e il nome dell'autore.
(24 luglio) Da questo momento in poi, le frasi troppo lunghe verranno cancellate.
Dovete scrivere solo la RIGA n. 10.
Per le frasi più lunghe (10 righe) c'è l'area apposita
http://scrivi.10righedailibri.it/
Se nel libro la pagina 10 è bianca scegliete un altro libro.
:)

inviato il 22/05/2011
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E la complicazione rende inquieti.
GUSTAVO ZAGREBELSKY
SENZA ADULTI
GIULIO EINAUDI 2018

Ricordo esattamente quel giorno. A quell'epoca.
(Volevo Tacere di Sándor Márai)

Romanzo - un grosso quaderno a righe, riempito.
(Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

...scompare tra le vecchie ceppaie sfatte, tra l'erba alta... - NEVE, CANE, PIEDE Claudio Morandini

"Interessante", pensai, al mondo c'è gente che ama dispensare il buongiorno. (703 ragioni per dire di si, F.L. Koraline)

il ragazzo che condivideva con l'autore la capacità di ascoltare (nel barile delle mele, e non solo) (La vera storia del pirata Long John Silver, Bjorn Larsson)

Voglio dire,devo essere morta per forza e gli angeli devono avere avuto compassione di me perchè la testa scura e riccioluta che mi pare di intravedere è così ben proporzionata e così attraente da essere quella di un angelo.(un imprevisto chiamato amore-Anna Premoli)

L'euforia del pesce palla. (Ai confini del gusto - Luis Devin)

Forse dietro il colle Vecchio, o dietro ancora, ma di tanti e tanti metri e tantissimi passi di un uomo (Marta La Sarta di Valentina Di Cesare)

teoria irregolare di casette grigie e fabbricati color polvere
Nonchiedere perchè - Franco Di Mare

Cecenia. Il disonore russo

immagine copertina
Anna Politkovskaja
Cecenia. Il disonore russo
Tradotto da Agnès Nobécourt, Alberto Bracci
Fandango 2009
10 righe da pagina 48:

Perché oggi questo paese è diviso in due campi squilibrati: quelli che stanno con i militari (che uccidono, rubano e violentano) e quelli che vi si oppongono. I primi sono costretti a essere contro i ceceni in virtù di un vecchio detto staliniano: "Chi non è con noi, è contro di noi" (la coabitazione criminale non conta, le mafie non conoscono frontiere). E quelli che odiano i ceceni hanno tutti i diritti. In compenso, gli altri sono automaticamente considerati partigiani dei ceceni, e quindi anche loro scarti della società umiliabili e calpestabili a piacimento, e non solo in senso figurato. Qualcuno provi a dimostrarmi il contrario, quando parlo di guerra civile!

inviato il 28/10/2011
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"... questo libro è diventato più pericoloso di una trasmissione televisiva, della dichiarazione di un testimone, di un processo al Tribunale Internazionale." Passo tratto dall'introduzione di Roberto Saviano

L'ombra del vento

L'ombra del vento 6 years 47 settimane fa

Leggendo questo libro, avevo l'impressione di stare al centro della città. Da li si passava nei vari vicoli. In ogni vicolo succedeva qualcosa di diverso. Tutte queste cose hanno fatto parte della trama di questo libro. Un libro intrigante e bello. Interessante e ...... spero che l'abbiate già letto.

"Avevano spento anche la Luna"

"Avevano spento anche la Luna" 6 years 48 settimane fa

Scusami, siccome ho letto di scrivere la decima frase, ho fatto proprio cosi. Lo so, sono troppo pignola... Cercherò di migliorare!! Ecco qualche frase in più...

GIOCO - Riga 10

GIOCO - Riga 10 6 years 49 settimane fa

Sempere, suo figlio le farà
concorrenza. ( Carlos Ruiz Zafòn -" L'Ombra Del Vento" )

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