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Pagina di Beths Creations

L'anno del pensiero magico

immagine copertina
Joan Didion
L'anno del pensiero magico
Tradotto da Vincenzo Mantovani
Il saggiatore 2006
10 righe da pagina 77:

Queste persone che hanno perso qualcuno sembrano nude perchè si credono invisibili.Io stessa per un certo lasso di tempo mi sentii invisibile,incorporea.Mi pareva di aver attraversato uno di quei fiumi leggendari che dividono i vivi dai morti, di essere entrata in un luogo dove potevo essere vista solo da coloro che avevano anch'essi subito una perdita recente.Per la prima volta compresi la forza del''immagine dei fiumi,lo Stige,il Lete,e del traghettatore intabarrato con la sua pertica.Compresi per la prima volta il significato della pratica del sati.Le vedove non si gettano sulla pira ardente per il dolore.La pira ardente era invece un'accurata rappresentazione del luogo in cui il dolore (non la famiglia,non la comunità,non la tradizione, il DOLORE) le aveva portate.La sera in cui John morì mancavano trentun giorni al nostro quarantesimo anniversario.[...]Io volevo qualcosa di più che una notte di ricordi e sospiri. Io volevo urlare. Io volevo che tornasse.

inviato il 02/02/2018
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Commenti

Grazie.

ok, grazie mille..
ecco il link: http://scrivi.10righedailibri.it/gli-anni-0

Ciao, devi scegliere 10righe degli altri utenti e riportare qui il link del libro scelto così lo premiamo. :-)

ciao Staff, non ho capito bene cosa devo fare... tra le mie 10 righe o in generale? grazie, scusate...

Ciao Beths, sei nella classifica settimanale del mese di Febbraio. Scegli partendo da oggi 5 febbraio a domenica 11ebbraio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Joan Didion (Sacramento, 5 dicembre 1934) è una giornalista, scrittrice e saggista statunitense, vincitrice del National Book Award nel 2005 per la saggistica con il libro L'anno del pensiero magico.

Annientamento

immagine copertina
Jeff VanderMeer
Annientamento
Tradotto da Cristiana Mennella
Einaudi 2015
10 righe da pagina 92:

Ma divertirsi per me era uscire di nascosto a osservare una pozza di marea, cogliere la complessità delle creature che l'abitavano.Vivere per me era legato all'ecosistema e all'habitat, piacere per me era prendere coscienza dell'interconnessione fra esseri vivienti. Avevo sempre privilegiato l'osservazione rispetto all'interazione. Mio marito lo sapeva, credo.Ma divertirsi per me era uscire di nascosto a osservare una pozza di marea, cogliere la complessità delle creature che l'abitavano.Vivere per me era legato all'ecosistema e all'habitat, piacere per me era prendere coscienza dell'interconnessione fra esseri viventi. Avevo sempre privilegiato l'osservazione rispetto all'interazione. Mio marito lo sapeva, credo. Ma non sono mai riuscita a esprimermi così bene con lui,anche se ci ho provato,e lui mi ascoltava.Eppure, per altri versi,io non ero altro che espressione.Ormai credo che il mio unico dono,o talento,stesse nel fatto che i luoghi laciavano un'impronta su di me,e io riuscivo facilmente a fondermi con loro.Anche un bar era un ecosistema,sia pure grossolano,e chiunque vi fo

inviato il 23/01/2018
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bene! sono molto contenta!!

Ciao Beths, sei nella finale del mese di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.

Beths non preoccuparti... è un iter normale all'inizio :))

ah, ok... non ne faccio una giusta eh? ahahah!

Ciao Beths, secondo il regolamento, quando posti 10righe, devi aspettare che altri o un altro utente posti le sue, prima d'inserire di nuovo le Tue righe, in modo da dare visibilità a tutti. ☺

Jeffrey Scott VanderMeer (Bellefonte, 7 luglio 1968) è uno scrittore ed editore statunitense.

Paura, una storia culturale

immagine copertina
Joanna Bourke
Paura, una storia culturale
Tradotto da Barbara Bagliano
Editori Laterza 2007
10 righe da pagina 4:

La frequenza con cui i mass media ci propinano scene di morti violente ha attutito la nostra sensibiltà: quando sentiamo di qualche malvagità nella vita reale proviamo forse pietà o disgusto, ma quando ci troviamo di fronte a quell'emozione che è la paura, è solo la nostra a preoccuparci. E' la paura di qualcosa che potrebbe succederci, più che la paura per gli altri, per coloro a cui infliggiamo sofferenze. Risposte autoritarie, indiscriminante e sproporzionate sono diventate la norma. La politica pubblica e le vite private sono ormai condizionate intimamente dalla paura; la paura è diventata l'emozione attraverso cui viene dispensata la vita pubblica.

inviato il 23/01/2018
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Joanna Bourke FBA (born 1963) is an historian and academic. She is professor of history at Birkbeck, University of London.

23 GENNAIO

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derek walcott
23 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Oggi ricordiamo un altro grandissimo poeta, nato nel 1930 sull’isola di Santa Lucia nelle Piccole Antille, Premio Nobel nel 1992.
Scomparso l’anno scorso, riporto qui una delle sue poesie tratta da Mappa del Mondo Nuovo:
STELLA
Se, alla luce delle cose tu scolori
vera, eppure debolmente sottratta
alla nostra determinata e giusta
distanza, come la luna lasciata accesa
tutta la notte tra le foglie, possa
tu invisibilmente allietare questa casa;
o stella, doppiamente compassionevole, venuta
troppo presto per il crepuscolo, troppo tardi
per l’alba, possa la tua pallida fiamma
dirigere il peggio in noi
attraverso il caos
con la passione del
semplice giorno.

inviato il 23/01/2018
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Le poesie ,mi piacciono ...alcune ,mi risollevano ,in voli pindarici...

22 GENNAIO

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Charles Morgan
22 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Charles Langbridge Morgan fu uno scrittore inglese e nacque oggi a Bromley nel 1894.
Fu per la gran parte della sua vita un militare, si arruolò durante lo scoppio della Prima Guerra Mondiale in Marina e fu fatto prigioniero nella Battaglia di Anversa. Congedato, diventò critico teatrale al Times e iniziò a scrivere romanzi con molto successo. Purtroppo tornò in Marina durante il secondo conflitto mondiale.
Nel 1940 vinse il James Tait Black Memorial Prize con il libro The voyage.

inviato il 22/01/2018
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21 GENNAIO

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Franco Loi
21 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Sono sempre affascinata dai Poeti... mi è difficile entrare nel loro mondo ma Franco Loi , l’autore che compie gli anni oggi, tenta di spiegarcelo. Nato a Genova nel 1930, non è solo poeta ma anche scrittore e saggista. Famoso per il suo stile ricco di arcaismi
danteschi e neologismi, racconta i suoi temi ricorrenti, come la guerra e il rimpianto, con una mescolanza ti registri che vanno dal grottesco al satirico. Ha vinto diversi premi e, ancora adesso, attraverso la sua poetica, porta avanti il suo messaggio scrivendo in un dialetto rivisitato come massima espressione della lingua italiana.

inviato il 21/01/2018
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L'illettore

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Hermann Burger
L'illettore
Tradotto da Anna Ruchat
L'Orma 2017
10 righe da pagina 49:

Le leggende narrano di sassi ai piedi del Nielsen che vorticavano senza fare rumore. A Darstetten, in virtù di antichissime omelie delle calende, si dispone del pane secco davanti a un posto vuoto in tavole per riconciliarsi con gli spiriti dei morti. Tra i suoni della fine e quelli dell'inizio del'anno si possono udire sli esseri del sottosuolo faticare alacri nelle officine e, se nella notte del nuovo anno, tra le undici e mezzanotte, si va in camposanto e si stacca il muschio dalle croci di legno, ci si preserva dalla gotta. Una noce moscata in tasca protegge dalle fratture e un illettore nella cisterna significa che si scoverà una pagina nuova nel libro della vita.

inviato il 20/01/2018
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ok visto!! grazie!!

Grazie, ora inseriamo la pagina, per le prossime volte prima di salvare il post, inserisci il numero, si trova nella casella infondo dopo le tue 10righe.

PAGINA 49-
Hermann Burger (Burg, 10 luglio 1942 – Brunegg, 28 febbraio 1989) è stato uno scrittore svizzero, conosciuto soprattutto per i suoi romanzi, racconti brevi, le sue rubriche sulla stampa e gli scritti come saggista.

20 GENNAIO

immagine copertina
Johannes Vilhelm Jensen
20 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Oggi ricordiamo la nascita di Johannes Vilhelm Jensen, scrittore e poeta danese, considerato il primo grande scritto danese del XX secolo. Vinse il premio Nobel nel 1944 e fu un autore molto prolifico. Molto interessanti sono i suoi saggi sull’antropologia e sulla filosofia dell’evoluzione.
Il Premio Nobel per la letteratura 1944 è stato assegnato a Johannes V. Jensen "per la rara forza e fertilità della sua immaginazione poetica con cui è combinata una curiosità intellettuale di ampio respiro e uno stile audace e fresco di creatività".

inviato il 20/01/2018
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La gente

immagine copertina
Leonardo Bianchi
La gente
Minimum Fax Saggistica 2017

Lo stesso "populismo" si sarebbe tramutato in "gentismo", cioè nel "trionfo dell'indistinto", dell'omogeneo sempre mutevole, del "senza radici". In più, si sarebbe affermato "il regno della moltitudine, frutto della globalizzazione (o mondializzazione) che fa implodere le masse, affossa le appartenenze, deterritorializza, produce sradicamento e spaesamento". In pratica, chiosa Bongiovanni, "l'ultimo arrivato tra i populismi, [...] sarebbe così un populismo senza popolo. Un populismo forse perfetto".

inviato il 19/01/2018
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PAGINA 10

Scrivi nei commenti il numero di pagina.

Grazie.

Nato nel 1986, purtroppo non ho trovato la data...
giornalista e blogger, è news editor di VICE Italia. Ha collaborato, tra gli altri, con Valigia Blu e Internazionale. Dal 2008 scrive di politica, attualità e cultura anche sul suo blog satirico La Privata Repubblica.

19 GENNAIO

immagine copertina
Julian Barnes
19 GENNAIO
Libridinosa, agenda letteraria

Lo confesso subito: sono innamorata pazza di Julian Barnes, non so se si nota dall’immagine! Dopo McEwan è lo scrittore inglese che preferisco, con il suo stile postmoderno e le sue Storie mai scontate, è davvero da non perdere. Nasce oggi nel 1946 a Leicester e adesso vive a Londra, è stato candidato per ben tre volte al Booker Prize per poi vincerlo nel 2011 con Il senso di una fine. Autore molto prolifico, vi consiglio assolutamente il libro citato prima, Il pappagallo di Flaubert, Livelli di vita e l’ultimo pubblicato Il rumore del tempo; sono davvero straordinari!

inviato il 19/01/2018
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Orgoglio e pregiudizio e zombie

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Seth Grahame-Smith
Orgoglio e pregiudizio e zombie
Tradotto da Isa Maranesi e Roberto Zuppet
Casa editrice nord 2009
10 righe da pagina 7:

E' una cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello. E tale verità si era dimostrata in tutta la sua evidenza nel corso delle recenti aggressioni a Netherfield Park, durante le quali una famiglia di diciotto persone era stata massacrata e divorata da un'orda di morti viventi.
- Caro Mr Bennet, sapete che Netherfield Park è stato finalmente riaffittato?- disse un giorno la signora al marito. Mr Bennet rispose che non lo sapeva e continuò ad affilare il pugnale e a lucidare il moschetto perché, nelle ultime settimane, gli attacchi degli innominabili si erano succeduti con frequenza allarmante

inviato il 19/02/2018
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Grazie.

Buon giorno, vi lascio qui il link delle 10 righe che più mi piacciono http://scrivi.10righedailibri.it/lettera-un-bambino-mai-nato-13

Ciao Rebecca, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana. Scegli 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 26 febbraio a domenica 4 Marzo. Riportando qui nei commenti il link.

La sovrana lettrice

immagine copertina
Alan Bennett
La sovrana lettrice
Adelphi
10 righe da pagina 23:

La regina fece l'errore di lamentarsene con Sir Kevin.
"Ma qualcuno l'avrà pure ragguagliata, Maestà?"
"Certamente," disse la regina "ma ragguagliare non è leggere. Anzi, è l'esatto contrario. Il ragguaglio è succinto, concreto e pertinente. La lettura è disordinata, dispersiva e sempre invitante. Il ragguaglio esaurisce la questione, la lettura la apre".
"Se mi consente, sarebbe il caso di tornare alla visita al calzaturificio, Maestà" disse Sir Kevin.
"La prossima volta" tagliò corto la regina. "Dove ho messo il mio libro?".

inviato il 17/02/2018
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Sara, nome de traduttore e anno di edizione? :)

Mendel dei libri

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Stefan Zweig
Mendel dei libri
Tradotto da A. Vigliani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 27:

Trentatré anni prima, ragazzetto piccolo e ingobbito, con le guance ancora coperte di morbida lanugine nera e fitti riccioletti sulla fronte, era arrivato a Vienna per studiare da rabbino; ma ben presto aveva abbandonato quel severo Dio unico che era Yahveh per consacrarsi al rutilante e sfaccettato politeismo dei libri. Era stato allora che aveva scoperto il Caffè Gluck, e a poco a poco esso era divenuto il suo laboratorio, il suo quartier generale, il suo ufficio postale, il suo mondo.Trentatré anni prima, ragazzetto piccolo e ingobbito, con le guance ancora coperte di morbida lanugine nera e fitti riccioletti sulla fronte, era arrivato a Vienna per studiare da rabbino; ma ben presto aveva abbandonato quel severo Dio unico che era Yahveh per consacrarsi al rutilante e sfaccettato politeismo dei libri. Era stato allora che aveva scope

inviato il 19/02/2018
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Grazie :)

Ciao Francesca, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana.

Stefan Zweig (Vienna, 28 novembre 1881 – Petrópolis, 23 febbraio 1942) è stato uno scrittore, drammaturgo, giornalista, biografo e poeta austriaco naturalizzato britannico. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. Oppositore fermo dei totalitarismi, lasciò l'Europa dopo l'avvento al potere del nazionalsocialismo, rifugiandosi infine in Brasile dove si suicidò nel 1942. « Inerme e impotente, dovetti essere testimone della inconcepibile ricaduta dell'umanità in una barbarie che si riteneva da tempo obliata e che risorgeva invece col suo potente e programmatico dogma dell'anti-umanità. »

Libro

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José Luis Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
Einaudi 2013
10 righe da pagina 160:

Stai perdendo tempo, lascia che sia lei a cercarti. Ilidio se la prendeva per quei commenti e, con educazione e con la faccia scura, gli chiedeva di cambiare argomento. Ma poco a poco, un anno, due anni, fu Ilidio che abbandonò quell’argomento, come se l’avesse dimenticato, come se fosse capace di dimenticarlo.
Da allora in avanti si mise ad andare e tornare dal lavoro allontanando i pensieri, cercando di non guardare le donne che camminavano sul marciapiede, dicendo addio alla speranza, ignorandola. Ma è così difficile ignorare ciò che si sa. Al termine di ogni giornata, prima di andare a letto, Ilidio si sedeva su uno sgabello sotto il lume a petrolio e scriveva sull’agenda il numero di ore che aveva lavorato: dodici ore, quattordici ore, undici ore. Alla fine del mese avrebbe fatto i conti e, sommandole, sarebbe rimasto sorpreso che fosse passato tutto quel tempo.

inviato il 12/02/2018
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José Luís Marques Peixoto (Galveias, 4 settembre 1974).

Giorni selvaggi

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William Finnegan
Giorni selvaggi
Tradotto da Fiorenza Conte, Mirko Esposito, Stella Sacchini
66th and 2nd 2016
10 righe da pagina 225:

I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche. Anche i break più simmetrici hanno certe irregolarità e caratteristiche locali, del tutto specifiche, e si modificano con i cambiamenti della marea, del vento e dello swell.I surfisti sono ossessionati dalla perfezione. L'onda perfetta e via discorrendo. Tutta roba che non esiste. Le onde non sono oggetti naturali immobili come le rose o i diamanti. Sono eventi rapidi e brutali al termine di una lunga catena di azioni tempestose e reazioni oceaniche.

inviato il 13/02/2018
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uhhhhhh!!! ma grazieeeeeeeee!!!! :*

Ciao Vera, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

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Jean Giono
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
SALANI EDITORE
10 righe da pagina 5:

Scoprii la stona semplice e toccante dell'uomo
che piantava gli alberi per puro caso, molti anni
fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore
poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la
natura, nella letteratura che andava per la maggiore,
non erano troppo frequenti. Questa vicenda
d'un pastore che, con molta fatica e nessun
tornaconto personale, si dedicava tenacemente a
piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto
apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua
stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo,
un sorrisetto di compiacimento.
Dietro a questa insolita storia positiva, persino
ingenua, si cela invece un messaggio profondo.

inviato il 08/02/2018
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L'uomo che piantava gli alberi (L'homme qui plantait des arbres) è un film d'animazione del 1987 diretto da Frédéric Back, basato sul racconto omonimo di Jean Giono.

Nel 1994, è stato inserito alla posizione numero 44 nella lista The 50 Greatest Cartoons stilata da membri del campo dell'animazione.
(Wiki)

Benvenuto Bivio

Prigionieri del Paradiso

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Arto Paasilinna
Prigionieri del Paradiso
Tradotto da Marcello Ganassini
Iperborea 2009
10 righe da pagina 170:

Quasi tutti i popoli primitivi vivono secondo il principio dell'equa distribuzione e della solidarietà.
Reeves continuò:
"Quando ritornerò in Inghilterra voglio raccontare a tutti come ci siamo organizzati.E' stata un'esperienza davvero interessante."
Gli chiesi se considerasse Robinson Crusoe un socialista.
"A suo modo.Con Venerdì condivise i beni e le sue capacità.Ma si comportava come il padrone dell'isola e Venerdì non solo era un suo compagno,era anche il suo servo. Robinson aveva una concezione un po' feudale delle relazioni umane.Ma quando era arrivato sull'isola era solo.Venerdì l'aveva raggiunto in seguito.Loro formavano una famiglia,noi una tribù. Se un giorno Robinson capitasse dalle nostre parti non gli andrebbe così bene.qui non c'è un Venerdì e non potrebbe fare il capo."L'ostetrica lo manderebbe subito a lavorare.""Questo è

inviato il 05/02/2018
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Ciao Natalina, sei nella finale di febbraio 10righe della settimana.

Arto Paasilinna: nato a Kittilà -Finlandia il 20 Aprile 1942-Scrittore finlandese,con un passato di giornalista,poeta e guardia boschi.

Il marchio dell'inquisitore

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Marcello Simoni
Il marchio dell'inquisitore
Einaudi 2016
10 righe da pagina 169:

Si trovava nella piazza Madonna dei Monti, fra caseggiati illuminati da fiaccole e lanterne. La vettura sostò presso una fontana, giusto il tempo di far scendere uno dei due passeggeri, dopodiché riprese la sua corsa. Indeciso su chi seguire, il bravo scelse infine quello a piedi. Tanto più che si trattava del tizio con lo sfregio.
Lo tenne d'occhio mentre s'intrufolava in una via tortuosa e, mantenendosi a debita distanza, lo pedinò. Desideroso di pareggiare i conti, ma anche soddisfatto d'aver finalmente l'occasione di avvalorare i propri sospetti, era persuaso d'inseguire il Capitan Spaventa o un suo fedele sodale. Con le giuste minacce, quello sgherro avrebbe sputato la verità.

inviato il 05/02/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Vista con granello di sabbia

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Wislawa Szymborska
Vista con granello di sabbia
Tradotto da Pietro Marchesani
Adelphi 2008
10 righe da pagina 199:

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, [...]
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava
[...]
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
[...]

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
[...]
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

inviato il 05/02/2018
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Grazie Oliva :) L'abbiamo aggiunto alle tue 10 righe

Il volume è a cura di Pietro Marchesani.

Oliva, nome del traduttore? :)

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.

Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Il posto

immagine copertina
Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. Per me era una festa. Da dietro la porta non proveniva alcun rumore. Tuttavia mio padre l'ha spinta. Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesta, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Duo e uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre. Alla biblioteca non siamo mai ritornati. E' stata mia madre a restituire i libri, forse, in ritardo.

inviato il 05/02/2018
Nei segnalibri di:

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ho letto questo libro, buono secondo me

L'anno del pensiero magico

L'anno del pensiero magico 14 settimane 2 giorni fa

ok, grazie mille..
ecco il link: http://scrivi.10righedailibri.it/gli-anni-0

L'anno del pensiero magico 15 settimane 1 giorno fa

ciao Staff, non ho capito bene cosa devo fare... tra le mie 10 righe o in generale? grazie, scusate...

L'anno del pensiero magico 15 settimane 6 giorni fa

Joan Didion (Sacramento, 5 dicembre 1934) è una giornalista, scrittrice e saggista statunitense, vincitrice del National Book Award nel 2005 per la saggistica con il libro L'anno del pensiero magico.

Annientamento

Annientamento 16 settimane 2 giorni fa

bene! sono molto contenta!!

Annientamento 17 settimane 2 giorni fa

ah, ok... non ne faccio una giusta eh? ahahah!

Annientamento 17 settimane 2 giorni fa

Jeffrey Scott VanderMeer (Bellefonte, 7 luglio 1968) è uno scrittore ed editore statunitense.

Paura, una storia culturale

Paura, una storia culturale 17 settimane 2 giorni fa

Joanna Bourke FBA (born 1963) is an historian and academic. She is professor of history at Birkbeck, University of London.

I Melrose

I Melrose 17 settimane 2 giorni fa

ma è fantastico!!! sono molto contenta!

La gente

La gente 17 settimane 4 giorni fa

PAGINA 10

L'illettore

L'illettore 17 settimane 4 giorni fa

ok visto!! grazie!!

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