Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Elena A.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 324:

Poi che la carità del antio loco
mi strinse, raunai le fronde sparte
e rende'le a colui, ch'era già fioco.
Indi venimmo al fine ove si parte
lo secondo giron dal terzo, e dove
si vede di giustizia orribil arte.
A ben manifestar le cose nove,
A ben manifestar le cose nove,
dico che arrivammo ad una landa
che dal suo letto ogne pianta rimove.
La dolorosa selva l'è ghirlanda
intorno, come 'l fosso tristo ad essa;
quivi fermammo i passi a randa a randa.
Lo spazzo era una rena arida e spessa,
non d'altra foggia fatta che colei
che fu da' piè di Caton già soppressa.
O vendetta di Dio, quanto tu dei
esser temuta da ciascun che legge
ciò che fu manifesto a li occhi mei!
D'anime nude vidi molte gregge
che piangean tutte assai miseramente,
e parea posta lor diversa legge.
Supin giacea in terra alcuna gente,
alcuna si sedea tutta raccolta,

inviato il 18/02/2019

Commenti

Grazie Elena :)

Quando usciranno metterò anche gli altri 2.
Questo lo sto terminando.
Allora grazie e non pubblicherò oltre dell'inferno.
Buona giornata e buone letture.

Ciao Elena, che ne dici di passare al Purgatorio, al Paradiso o un altro libro? Non possiamo pubblicare tutto il libro per correttezza nei confronti dell'editore, anche per una questione di diritti :)

Canto XIV

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

e altra andava continuamente.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 310:

Perciò ricominciò: "Se l'om ti faccia
liberamente ciò che 'l tuo dir priega,
spirito incarcerato, ancor ti piaccia
di dirne come l'anima si lega
in questi nocchi; e dinne , se tu puoi,
s'alcuna mai di tai membra si spiega".
Allor soffiò il tronco forte, e poi
si convertì quel vento in cotal voce:
"Brievemente sarà risposto a voi.
Quando si parte l'anima feroce
dal corpo ond'ella stessa s'è disvelta,
Minòs la manda a la settima foce.
Cade in la selva, e non l'è parte scelta;
ma là dove fortuna la balestra,
quivi germoglia come gran di spelta.
Surge in vermena e in pianta silvestra:
l'Arpie, pascendo poi de le sue foglie,
fanno dolore, e al dolor fenestra.
Come l'altre verren per nostre spoglie,
ma non però ch'alcuna sen rivesta,
ché non è giusto aver ciò ch'om si toglie:
Qui le trascineremo, e per la mesta
selva saranno i nostri corpi

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Canto XIII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

appesi,
ciascuno al prun de l'ombra sua molesta".

La prigione della monaca senza volto

immagine copertina
Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 81:

L'ambiente era assai angusto, un cubicolo tenebroso appena rischiarato da una lama di luce che penetrava da una feritoia. Alla donna servì un attimo perché la vista si abituasse, dopodiché iniziò a guardarsi intorno finché non scorse nella semioscurità una forma umana sdraiata su un pagliericcio.
- Ma... - mormorò sorpresa. - Questa cella non era deserta?
- Così mi avevano detto... - farfugliò la religiosa, ferma dietro di lei.
Margherita si avvicinò alla figura che giaceva nell'ombra, cogliendo le sinuosità di un corpo femminile . La curva dei fianchi, il capo minuto... Sì, non s'ingannava. Era proprio una donna! Una donna addormentata. Una donna rimasta rinchiusa per settimane in quel buco oscuro.

inviato il 11/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

La prigione della monaca senza volto

immagine copertina
Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Fugando un ultimo ripensamento, la monaca guardiana si rimirò ancora una volta allo specchio e, scegliendo una chiava dal mazzo che portava appeso alla cintura, la infilò nella toppa. - Dal giorno della fuga, - confessò mentre faceva scattare la serratura, - nessuno è più entrato qui dentro. E se la priora venisse a saperlo..
Margherita non la ascoltava più. La soluzione del mistero era davanti a lei, dietro quel battente. Lo sapeva. Lo sentiva. Il tempo di rovistare in quella stanza e avrebbe certo rinvenuto qualcosa in grado di saziare la sete di verità dello Svampa. Non appena ebbe via libera, fece quindi scostare la consorella e varcò la soglia, insensibile all'odore di polvere e di chiuso.

inviato il 11/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2017
10 righe da pagina 298:

Poi vidi gente che di fuor del rio
tenean la testa e ancor tutto 'l casso;
e di costoro assai riconobb'io
Così a più a più si facea basso
quel sangue, sì che cocea pur li piedi;
e quindi fu del fosso il nostro passo.
"Sì come tu da questa parte vedi
lo bulicame che sempre si scema",
disse 'l centauro, "voglio che tu credi
che da quest'altra a più a più giù prema
lo fondo suo, infin ch'el si raggiunge
ove la tirannia convien che gema.
La divina giustizia di qua punge
quell'Attila che flagello in terra,
e Pirro e Sesto; e in etterno murge
le lagrime, che col bollor diserra,
a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo,
che fecero a le strade tanta guerra".
Poi si rivolse e ripassossi 'l guazzo.

inviato il 04/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Canto XII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 282:

"Filosofia", mi disse, "a chi la 'ntende,
nota, non pure in una sola parte,
coem natura lo suo prende
dal divino 'ntelletto e da sua arte;
e se tu benla tua Fisica note,
tu troverai, non dopo molte carte,
che l'arte vostra quella, quanto pote,
segue, come 'l maestro fa 'l discente;
sì che vostr'arte a Dio quasi è nepote.
Da queste due, se tu ti rechi a mente
lo Genesì dal principio, convene
prender sua vita e avanzar la gente;
e perché l'usuriere altra via tene,
per sé natura e per la sua seguace
dispregia, poi ch'in altro pon la spene.
Ma seguimi oramai che 'l gir mi piace;
ché i Pesci guizzan su per l'orizzonta,
e 'l Carro tutto sovra 'l Coro giace,
e 'l balzo via là oltra si dismonta".

inviato il 04/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Canto XI

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 264:

E già 'l maestro mio mi richiamava;
per ch'i' pregai lo spirto più avaccio
che mi dicesse chi con lu' istava.
Dissemi. "Qui con più di mille giaccio:
qua dentro è 'l secondo Federico
e 'l Cardinale; e de li altri mi taccio".
Indi s'ascose; e io inver' l'antico
poeta volsi i passi, ripensando
a quel parlar che mi parea nemico.
Elli si mosse; e poi, così andando,
mi disse: "Perché se' tu sì smarrito?".
E io li sodisfeci al suo dimando.
"La mente tua conservi quel ch'udito
hai contra te", mi comandò quel saggio;
"e ora attendi qui", e drizzò 'l dito:
"quando sarai dinanzi al dolce raggio
di quella il cui bell'occhio tutto vede,
da lei saprai di tua vita il viaggio".
Appresso mosse a man sinistra il piede:
lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo
per un sentier ch'a una valle fiede,
che 'nfin là sù facea spiacere suo lezzo.

inviato il 28/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

X canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 244:

"Volgiti 'n dietro e tien lo viso chiuso;
ché se 'l Gorgòn si mostra e tu 'l vedessi,
nulla sarebbe di tornar mai suso".
Così disse 'maestro; ed elli stessi
mi volse, e non si tenne a le mie mani,
che con le sue ancor non mi chiudessi.
O voi ch'avete li 'intelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.
E già venia su per le torbide onde
un fracasso d'un suon, pien di spavento,
per cui tremavano amendue le sponde,
non altrimenti fatto che d'un vento
impetuoso per li avversi ardori,
che fier la selva e sanz' alcun rattento
li rami schianta, abbatte e porta fori;
dinanzi polveroso va superbo,
e fa fuggir le fier e li pastori.
Li occhi mi sciolse e disse: "Or drizza il nerbo
del viso su per quella schiuma antica
per indi ove quel fummo è più acerbo".

inviato il 28/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

IX canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Io non ci sto più

immagine copertina
Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 114:

Siamo ora nella fase del condizionamento: non vi sentite più liberi di dire ciò che pensate o di fare ciò che desiderate, perché temete la reazione dell'altro, avete paura di deluderlo, di infastidirlo, di farlo arrabbiare. I vostri pensieri e le vostre azioni, cioè, sono condizionati dalle sue reazioni. La trappola è ormai scattata, ma voi non sembrate rendervene ancora conto, a differenza di chi vi circonda (amici e familiari), che comincia a notare cambiamenti importanti. Uno su tutti: siete spariti dalla circolazione. Non uscite più con la vostra cerchia di amicizie, non frequentate più la famiglia come prima, siete sempre "scortati" dal partner. E se ve lo fanno notare, sciorinate una lunga lista di giustificazioni, una più fragile e improbabile dell'altra, sul perché non vi fate più vedere in giro.

inviato il 22/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

Io non ci sto più

immagine copertina
Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 113:

La cosiddetta "trappola della spiegazione" segna l'ingresso nella seconda fase della manipolazione. L'imperativo categorico della vittima è ora ottenere l'approvazione del manipolatore, a qualunque costo (poco importa se dovrete dire addio alla parte migliore di voi e della vostra vita e a tutto quanto avete faticosamente costruito prima di questo fatidico incontro). L'obiettivo del narcisista maligno ora è farvi sentire confusi, sotto indagine, preoccupati. E' questa la prima manifestazione di aggressione all'autostima, subdola ma efficace, che mira a persuadervi di non essere all'altezza del manipolatore.
Spesso il predatore passa a questa fase quando percepisce che potreste perdere interesse per lui, magari in seguito a un evento negativo capitato nella sua vita e che lo ha destabilizzato, dandogli l'impressione di aver perso il contro

inviato il 22/01/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

controllo sulla realtà. Questo genera in lui una sensazione di profonda angoscia e lo spinge a incrementare il potere esercitato sugli altri per recuperare uno stato di benessere psicologico. In altre parole, più controlla voi, più si sente sollevato. A quel punto non può proprio più fare a meno di voi e voi dovete adattarvi a tutte le sue richieste ed esigenze.

Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

I Malavoglia

immagine copertina
Giovanni Verga
I Malavoglia
Fratelli Treves 1907
10 righe da pagina 192:

Ma all’udire la storia di don Silvestro donna Rosolina di botto cambiò registro, e si mise a predicare col mestolo in mano, rossa come la conserva dei pomidoro, contro gli uomini che lusingano le ragazze da marito, e quelle pettegole le quali stanno alla finestra ad uccellalarli. Già si sapeva che razza di civetta fosse Barbara; ma faceva specie che ci cascasse anche uno come don Silvestro, il quale sembrava un uomo di proposito, e nessuno si sarebbe aspettato da lui un tradimento simile; invece poi andava a cercarsi guai con la Zuppidda e con don Michele, mentre ci aveva la sorte in mano e se la lasciava scappare. – Al giorno d’oggi per conoscere un uomo bisogna mangiare sette salme di sale.

inviato il 19/02/2019
Nei segnalibri di:

Il conformista

immagine copertina
Alberto Moravia
Il conformista
Oscar Mondadori 1973
10 righe da pagina 71:

Sedette nella sala d'aspetto, quasi contento di attendere come gli altri, tra gli altri. Anzi quell'ordine e quell'etichetta gli piacevano e vi si adattava volentieri. Si sentiva del tutto calmo, freddo; semmai, ma anche questo non gli era nuovo, un po' triste. Di una tristezza misteriosa che considerava ormai inseparabile dal suo carattere. Sempre era stato triste a quel modo o meglio mancante di allegria, come certi laghi che hanno una montagna molto alta che si specchia nella loro acqua parando la luce del sole e rendendole nere e melanconiche. Si sa che se la montagna venisse rimossa, il sole farebbe sorridere le acque; ma la montagna è sempre là e il lago è triste. Egli era triste come quei laghi; ma cosa fosse quella montagna, non avrebbe saputo dire.

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Come il mare

immagine copertina
Wilbur Smith
Come il mare
Tradotto da Jimmy Boraschi
SuperPocket 1997
10 righe da pagina 27:

«Non sono ancora pronto » pensò. Non si era mai detto una cosa simile, in vita sua. Era sempre stato pronto per tutto. Ma non adesso, in un momento così delicato.
All'improvviso fu pervaso dallo sgomento. Si sentiva vuoto. In lui non c'era più nulla, né l'energia, né la fiducia, né la determinazione.
L'amarezza per la sconfitta inflittagli da Duncan Alexander, la disperazione per l'abbandono della donna che amava, lo avevano schiantato. Sentì la paura trasformarsi in panico: l'onda era arrivata, finalmente, ma lui non aveva la forza di cavalcarla egli sarebbe sfuggita.
L'istinto gli disse che era l'ultima onda, non ne sarebbero arrivate altre. O adesso o mai più. Ma non poteva rischiare, non l'avrebbe mai spuntata contro Jules Levoisin, non poteva sfidare il suo ex comandante.

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Wilbur Addison Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933)

Re Nero

immagine copertina
Massimo Mayde
Re Nero
ABEditore 2017
10 righe da pagina 271:

Continuando a camminare, aveva trovato una biblioteca e vi si era infilato sperando che almeno quello fosse un luogo dove la normalità era stata preservata. Con sorpresa, si ritrovò dentro un’immensa e favolosa Mecca colma di libri ordinati su scaffali di legno di quercia alti fino al soffitto, raggiungibili solo per mezzo di scale munite di ruote. Seduti su comode poltroncine e scrittoi c’erano alcuni signori dal fare accademico intenti nella consultazione di alcuni tomi. Solo in quel momento si rese conto che la biblioteca era estremamente più grande di quanto potesse apparire dall’esterno. Già entrando si poteva scoprire con una certa sorpresa che l’immensa sala di lettura si perdeva su due piani aperti molto ampi, arredati interamente di legno scuro. Le pareti erano ricoperte di libri d’ogni genere.

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Interessante

Massimo Mayde, Milano, 17 gennaio 1979

I cercatori di conchiglie

immagine copertina
Rosamunde Pilcher
I cercatori di conchiglie
Tradotto da Amina Pandolfi
oscar Mondadori 1987
10 righe da pagina 124:

Dappertutto libri e quadri,brocche e vasi di ceramica decorata pieni di fiori secchi.E ancora fotografie,piccoli oggetti d'argento che coprivano ogni superficie orizzontal, sparsi ovunque,giornali riviste,cataloghi di sementi e un lavoro a maglia non ancora finito.Tutti gli entusiasmi della sua vita piena di occupazioni e di interessi parevano raccolti fra quelle quattro mura ma, come sempre accadeva quando una persona lo vedeva per la prima volta,tutta l'attenzione di Hank fu immediatamente catturata dal grande quadro che pendeva sopra l'immenso caminetto.
Misurava forse un metro e mezzo per uno e dominava la stanza."I cercatori di conchiglie".Olivia sapeva che sua madre non si sarebbe mai stancata di guardare quel quadro,anche se lo aveva avuto sotto gli occhi per la maggior parte della sua esistenza
.L'impatto era come una ventata

inviato il 18/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Fai benissimo. Anch'io, ho riletto un libro, il quale mi è piaciuto molto ed ogni volta, mi ha trasmesso qualcosa in più.
Buona lettura Natalina.

Il libro ...a me piace tanto,ho deciso di rileggerlo!!!

Forse ho visto il film.

Vivere Amare Capirsi

immagine copertina
Leo Buscaglia
Vivere Amare Capirsi
Classici Moderni Oscar Mondadori 1982
10 righe da pagina 88:

Quando dite " Buongiorno" a qualcuno, lo fate perché volete dirlo, non perché vi attendete in cambio qualcosa, Se attendete qualcosa in cambio, e gli altri non dicono nulla, allora pensate: ! Lo sapevo, non dovevo dire buongiorno". A volte siamo arrivati a questo punto - dico buongiorno e qualcuno si volta e mi chiede: " La conosco?". E io rispondo: " No, ma non sarebbe bello se ci conoscessimo?". Qualche volta, dicono di no. Ne hanno il diritto. Ma io ho fatto quello che volevo. Ho detto Buongiorno. E loro hanno fatto quello che volevano, hanno

inviato il 14/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

L'ho letto anche io, bellissimo questo libro!!

Se non ci aspettiamo nulla, abbiamo tutto, dice Buddha. Amate perché volete amare. Date perché volete dare. I fiori sbocciano perchè devono, non perchè c'è qualcuno a cui piacciono!

Anna

immagine copertina
Niccolò Ammaniti
Anna
Einaudi 2015
10 righe da pagina 247:

Era come se qualcuno la osservasse dall'alto e scrivesse la sua storia inventando modi sempre più crudeli per farla soffrire. La metteva alla prova per vedere quando avrebbe mollato. Le aveva portato via il padre, la madre, e l'aveva lasciata sola con un bambino da crescere. Si era divertito a farle incontrare Pietro, glielo aveva reso indispensabile e glielo aveva tolto. La verità era che avanzava come un criceto in un percorso obbligato. L'idea di poter scegliere se andare a destra o a sinistra era un'illusione.
Le ritornò in mente quello che le aveva detto tante volte Pietro: «Questo mondo non esiste. È un incubo dal quale non riusciamo a svegliarci».

inviato il 15/02/2019
Nei segnalibri di:

Due Risorgimenti 1796-1947

immagine copertina
Luciano Pasqualini e Mario Saccenti
Due Risorgimenti 1796-1947
Cappelli

Essere liberi significa invero intendere la giustizia e considerare liberi anche gli altri; vivere in armonia, in collaborazione, nel clima di reciproca stima e nel pieno rispetto dei propri e degli altrui diritti, rinunciare all’egoismo nella sua forma deteriore, all’odio, all’orgoglio blasfemo, di popolo e di razza, alla violenza, ai nazionalismi esasperati, alle ideologie oppressive, a quanto costituisce insulto alla coscienza individuale e collettiva. Vuol dire essere uomini, e non si è davvero uomini se non si è liberi.
Il valore ideale del Risorgimento è tutto qui: nella rivendicazione della libertà. Per questo è sempre attuale e continua, nella storia e nel tempo, tutte le volte che gli uomini vengono meno alla loro dignità, la sua purificante azione di riscossa, di ammonimento, di amore.

inviato il 16/02/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie.

Il sognatore

immagine copertina
Laini Taylor
Il sognatore
Tradotto da Donatella Rizzati
Fazi Editore 2018
10 righe da pagina 17:

La città aveva un nome.
Gli uomini che conducevano i cammelli, che portavano le meraviglie, pronunciavano il suo nome e raccontavano le storie, così il nome e le storie si fecero strada, insieme alle meraviglie, fino a terre lontane dove evocavano visioni di cupole luccicanti e candidi cervi addomesticati, donne talmente belle da confondere la mente e uomini con scimitarre di una lucentezza abbagliante.
Fu così per secoli. Intere ali dei palazzi signorili erano dedicate alle meraviglie e interi scaffali delle biblioteche alle storie. I mercanti si arricchirono. Gli avventurieri si fecero più audaci e andarono da soli in cerca della città. Nessuno tornò. La città era interdetta ai faranji – gli stranieri – che, se sopravvivevano alla traversata dell’Elmuthaleth, venivano giustiziati come spie. Non che questo impedisse loro di tentare.

inviato il 13/02/2019
Nei segnalibri di:

PERDUTI NEI QUARTIERI SPAGNOLI

immagine copertina
HEDDI GOODRICH
PERDUTI NEI QUARTIERI SPAGNOLI
GIUNTI 2019
10 righe da pagina 184:

Scendemmo dalla macchina per imboccare un sentiero costeggiato da fili d'erba secca che mi punzecchiavano le caviglie. Arrivati in un boschetto, Pietro si fermò, prendendomi il volto tra le mani come una coppa per bere. Mi baciò delicatamente, con la pazienza fiduciosa di un classico primo bacio che fra di noi non c'era mai stato. Che dolcezza stare finalmente soli.Sotto quel merletto di ombra, l'odore di abete si fuse con quello del suo dopobarba, il graticcio dei rami con i suoi ricci scuri.
"Sei l'aria che respiro" mi sussurrò "l'acqua che bevo."

inviato il 07/02/2019
Nei segnalibri di:

Inferno

Inferno 1 giorno 1 hour fa

Quando usciranno metterò anche gli altri 2.
Questo lo sto terminando.
Allora grazie e non pubblicherò oltre dell'inferno.
Buona giornata e buone letture.

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Canto XIV

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno 1 giorno 17 ore fa

e altra andava continuamente.

I cercatori di conchiglie

I cercatori di conchiglie 1 giorno 16 ore fa

Fai benissimo. Anch'io, ho riletto un libro, il quale mi è piaciuto molto ed ogni volta, mi ha trasmesso qualcosa in più.
Buona lettura Natalina.

Inferno

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Canto XIII

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno 1 giorno 17 ore fa

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno 1 giorno 17 ore fa

appesi,
ciascuno al prun de l'ombra sua molesta".

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy