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Pagina di Elena A.

Storia delle miei possessioni

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Jeanne Des Anges
Storia delle miei possessioni
Tradotto da Mino Bergamo
Castelvecchi 2017
10 righe da pagina 27:

Dal crocefisso venivano queste parole: "Non volgermi le spalle, e io avrò cura di te. Sappi che sono i tuoi peccati a tenermi inchiodato a questa croce, e che la salvezza della tua anima conta, per me, ancor più che per me stessa. L'azione che stavi per compiere ti avrebbe precipitata negli abissi infernali. Torna da me ed esci dalle tenebre".
Udendo queste parole, rimasi stupefatta, ed ebbi, al tempo stesso, una sorta d'illuminazione. Dal più profondo del mio cuore, cominciai a chiedere misericordia a quell'infinita bontà. Con tutte le mie forze, impetrai il suo perdono per i miei peccati, che mi apparivano d'un tratto in tutto il loro orrore. Fui colta da un vivissimo senso di costrizione, e da allora la mia volontà mutò radicalmente

inviato il 18/06/2018
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Cozes 2 febbraio 1602

La strada presa

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Edward Thomas
La strada presa
Tradotto da Paolo Febbraro
Elliot 2017
10 righe da pagina 77:

Bellezza
Che vuol dire? Stanco, arrabbiato e a disagio,
nessun uomo, donna, bambino potrebbe andarmi
a genio, ora. Eppure so quasi ridere
bello seduto a comporre un epitaffio -
"Qui giace tutto ciò che nessuno amò di lui
e che non amò nessuno". Poi, in un baleno quel capriccio
si sfilaccia. Ma, per quanto io sia come un fiume
sul far della sera quando sembra che mai
il sole l'abbia acceso o scandalo, mentre
brezze oblique ne increspano la superficie,
il cuore, frazione di me stesso, felice
si libra per la finestra anche ora, verso l'albero
d'una nebbiosa e fioca, quieta valle;
non come un vanello che torni a gemere
per ciò che ha persona, ma come un colombo
che plani ad ali ferme sul nido amoroso.
Li trovo il riposo, e nel crepuscolo la brezza
solleva ciò ch'è vivo in me. E' lì la Bellezza.

inviato il 18/06/2018
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Lambeth (Londra)3 marzo 1878

Il Sacro Romano Impero

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Peter H Wilson
Il Sacro Romano Impero
Tradotto da Giulia Poerio
Il Saggiatore 2017
10 righe da pagina 108:

Pace
Come negli altri imperi, ci si aspettava che l'imperatore mantenesse la pace.
Carlo Magno fuse ideali merovingi e tardoromani presentando la pace come il frutto della giustizia. I Sali e gli Svevi imposero uno stile di governo più attivo, ribaltando così le affermazioni della Chiesa secondo cui il buongoverno era un prerequisito per la fede e la giustizia. Non bisogna però interpretare questo cambiamento come un tentativo deliberato di costruire uno Stato come lo intendiamo oggi: fu solo nel XVIII secolo che gli europei abbracciarono l'idea moderna di progresso, nella cui ottica il futuro era una versione migliorata del presente, incoraggiando al contempo l'elaborazione di nuove utopie e l'aspettativa di concretizzarle fosse compito della politica.

inviato il 04/06/2018
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Peter Hamish Wilson Nato nel 1963 in Inghilterra
Non riesco a trovare di più.

I segreti della casa sul mare

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Nora Roberts
I segreti della casa sul mare
Tradotto da Annalisa Biasci
Fanucci 2018
10 righe da pagina 70:

"Molte persone sono convinte che io abbia ucciso mia moglie"
"Molte persone sono convinte che il riscaldamento globale sia una bufala. Io non sono d'accordo."
"Tu non mi conosci. Non sai cosa potrei fare in determinate circostanze."
Abra rispose il lettino e ripiegò la fodera, con movimenti precisi, esperti e rilassati. " "Non so cosa faresti in determinate circostanze, ma so che non hai ucciso tua moglie."
Quel tono calmo e colloquiale lo fece infuriare. "Come fai a saperlo? Perché mia nonna è convinta che io non sia un assassino?
"Questa potrebbe essere una ragione." Abra stese una coperta di lana sul lettino e vi pose sopra un lenzuolo. "Hester è una donna intelligente e presente a sé stessa, e che mi vuole bene. Se avesse avuto anche il minimo dubbio, mi avrebbe detto di starti alla larga. [...]

inviato il 21/05/2018
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Questo libro l'ho ricevuto per il mio compleanno. Diverso da quelli che leggo di solito. Mi sta piacendo.
Leggo poche pagine, aspetto il fine settimana per leggere di più.
Ho ancora dei libri da leggere e ne compro altri. Penso come tutti.
Buona serata.

OH! Grazie di tutto.

Ciao Elena, per Te un libro incentivo come finalista del mese di maggio, 10righe scelte dalla redazione. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Elena, non preoccuparti arriverà, la casa editrice è stata informata :-)

Scusa staff, il libro incentivo che ho vinto con Patria non mi è ancora arrivato, l'email l'ho mandata.

Oh! Grazie.

Ciao Elena, sei nella finale settimanale i maggio. 10righe scelte dalla redazione.

[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
Mentre parlava, Abra dispose alcune candele in giro per la stanza e le accese. "Io lavoro per tua nonna e siamo amiche. Vivo a Whiskey Beach, che è territorio dei Landon. Così ho seguito la vicenda."
La nera nube della depressione, sempre in agguato, riapparve. "immagino che qua lo abbiano fatto tutti."
"E' naturale, e umano. Proprio come è naturale e umano detestare ed essere infastiditi dal fatto che le persone parlino di te, traendo conclusioni. Io sono arrivata alle mie. Ti ho visto in tv, sui giornali, su internet. Ho visto un uomo sconvolto e triste. Non colpevole. Cosa vedo adesso? Un uomo stressato, arrabbiato, frustrato. Non un uomo colpevole."

Nora Roberts - Silver Spring, 10 ottobre 1950

Il debito

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Glenn Cooper
Il debito
Tradotto da Barbara Ronca
Nord 2017
10 righe da pagina 161:

Quando Cal finì di leggere il resoconto dell'assassinio di Jean Sassoon, gli effetti della cena abbondantemente annaffiata dall'alcol erano scomparsi. Non si era mai sentito tanto sobrio in vita sua. Sapeva quanto aveva saputo Mayer Sassoon, cioè non molto. Chi aveva potuto compiere un gesto tanto ignobile? Ladri? Un mercante scontento? Antisemiti? O quella storia nascondeva ragioni ancora abominevoli? La Chiesa poteva essere coinvolta? Dopotutto, il debito era scomparso dagli annali della Storia.
Omicidi a Venezia.
Segni di un incendio alla Banca Sassoon.
Che le due cose fossero collegate?

inviato il 16/04/2018
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8 gennaio 1953 New York

L'eredità dell'abate nero

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Marcello Simoni
L'eredità dell'abate nero
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 150:

"Dovreste spingervi all'estremo limite della Morea, fino alla penisola del monte Athos", gli rispose con enfasi. "Là si nasconde l'abate nero".
Il ladro aveva sempre sognato di andare per mare, ma non possedeva nozioni di navi e di naviganti. Inoltre non riusciva a immaginare la distanza che separava le terre tosche dalle plaghe di cui gli era appena stata fatta menzione. La Morea, meditò, sforzandosi di figurarsela nella mente. Sapeva soltanto che le sue coste si estendevano a Oriente, prima del Corno d'Oro, su acque un tempo solcate da Ulisse e poi dai crociati diretti a Gerusalemme. Ancor più sfuggente, però, era l'immagine dell'abate nero. "Parlatemi di lui", finì per dire.

inviato il 26/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 244:

Usciti dal palazzo del cardinal Ludovisi, i due domenicani si ritrovarono a passeggiare per i sentieri del Pincio, tra vigne, orti e boschetti da cui spuntavano di tanto in tanto figure umane dai lineamenti agresti.
- Dev'essere un viaggiatore, - disse lo Svampa, dopo avere meditato sulle parole di Ludovisi.
- A chi vi riferite? - domandò Capiferro, anch'egli immerso nei pensieri.
- Il nostro assassino, - specificò Frà Girolamo. - Dev'essere un viaggiatore come quel botanico di cui parlavate, Leonhartus Rauwolf. Come poter spiegare, altrimenti, un individuo che sa di alchimia, di antichi culti orientali e che è in grado di procurarsi delle sostanze provenienti dall'Asia e dalla Libia? E' senz'altro qualcuno che si sposta di frequente, un ramingo di grande esperienza.
- Non dimenticate che è probabile si tratti di una donna, - gli rammentò

inviato il 12/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 107:

Margherita Basile attendeva nel chiosco della Minerva, tra gli affreschi con la vita di santa Caterina da Siena. Avvolta in una spolverina color cenere, vagava come un'anima del limbo tra le arcate deserte.
Come la vide, lo Svampa si rannuvolò. Cosa siete venuta a fare? - proferì, sbucando dalla penombra di un loggiato.
La dama alzò il cappuccio che le celava il volto. - A rivolgervi una supplica, - rispose con deferenza.
Rivolgetela al maestro di palazzo.
Vi spavento a tal punto? - s'irritò lei.
Lui le si mise di fronte, squadrandola dalla testa ai piedi. Spaventarmi... voi?
Ogni qualvolta vi trovate al mio cospetto, - spiegò Margherita, - non fate che oscillare tra l'indifferenza e la provocazione.
Lo Svampa ignorò quel commento e prese a vagare per il chiostro. Ebbene, seguitò con piglio sbrigativo, ditemi quel che volete e andatevene.

inviato il 05/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 189:

Fortunatamente a New York mi lasciasti tranquilla, non t’intrufolasti nei miei pensieri, non sovrapponesti il tuo viso a quello di Harry, non mi venisti in sonno (perché dico fortunatamente se non desideravo che sognarti?).
Non fosse che, davanti a un ristorante, vidi un’insegna al neon lampeggiante: Mario’s. Fu allora che mi venne un’idea balzana: ogni volta che avessi letto il tuo nome, tu mi avresti pensata. In quel preciso istante.
Un gioco che, se capita, faccio ancora.

inviato il 26/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 65:

Assuntina non sarebbe entrata nella vita di Mario nemmeno di profilo e l'avrebbe visto una sola volta in uniforme - bellissimo! - raggiungendolo con il tassì al lavoro (però senza entrare) perché dovevano andare a cena della madre di lui, che adesso abitava in una bella villa da quelle parti e li aveva invitati: ci teneva a incontrarla dopo tanto tempo. La cosa era reciproca e finalmente furono una di fronte all'altra, le due donne unite dall'amore per lo stesso ragazzo. Che era diventato un uomo, che non apparteneva più alla madre, che non era mai appartenuto a lei.

inviato il 19/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Claudine a scuola

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Colette
Claudine a scuola
Tradotto da Carlo Bo
Bur 1991
10 righe da pagina 164:

Ah, i boschi, i cari boschi di Montigny! A quest'ora so bene che mormorano: le vespe, le mosche che succhiano i fiori dei tigli e dei sambuchi fanno vibrare tutta la foresta come una organo; e gli uccelli non cantano, perché a mezzogiorno stanno ritti sui rami, cercano l'ombra, si lisciano le penne e guardano il sottobosco con occhi mobili e lucenti. Me ne sarei coricata, sull’orlo dell’abetaia donde si vede tutto il paese in basso, sotto di noi, col vento caldo che mi soffia in faccia, mezza sfinita di benessere e di pigrizia.

inviato il 22/06/2018
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Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (Saint-Sauveur-en-Puisaye 1873 – Parigi 1954), scrittrice francese.

Il padiglione cinese

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Eduard von Keyserling
Il padiglione cinese
Tradotto da Mario Benzi
Bàrbes 2010
10 righe da pagina 76:

Un crepuscolo di incolore, cristallino, si diffondeva sulla campagna. Le campane suonavano a vespro. Nel villaggio, i bambini facevano la solita chiassata prima di andare a dormire […] Brume pallide si levavano dai campi, si stendevano in lunghe strisce di frescura. Una quaglia cominciò a cantare, e continuò monotona e instancabile, come parlasse in sogno di sterminati campi di grano. Tutto ciò penetrava Marella, la commuoveva. Bello! Qui poteva riposare, aspettando l'avvenimento degno di lei. Sopra il castello splendeva la luna. Dalle finestre spalancate veniva un confuso parlottio misto al suono d’un pianoforte, le voci della vita che Marella aveva amata sì dolorosamente.

inviato il 20/06/2018
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Eduard von Keyserling (Hasenpoth 1855 – Monaco di Baviera 1918), scrittore tedesco.

BILANCIA DEL TEMPO O SIA LA DIFFERENZA FRA IL TEMPORALE E L’ETERNO

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EUSEBIO NIEREMBERG
BILANCIA DEL TEMPO O SIA LA DIFFERENZA FRA IL TEMPORALE E L’ETERNO
Tradotto da anonimo gesuita
Niccolò Pezza 1776
10 righe da pagina 44:

In riguardo alla primiera condizione del non aver fine,disse Cesario, che l’eternità
è un giorno privo di sera, perché l’Eternità de’ Santi non vedrà mai tramontare il sole
Della sua chiarezza; quella de’ peccatori è una notte, che non sarà giammai veduta dal sole
In eterno buio, ed oscurità hanno da starsi ardendo i corpi, ed arrabbiando le anime degli infelici.
E se al febbricitante, cui fugge il sonno, tuttoché si giaccia in agiatissimo letto, un ora
Della notte rassembra un secolo, e gli si fa mille anni, che sia giunto il mattino; che farà lo star senza dormire una notte eterna a coloro, che dormirono in questa vita, quando era i tempo di star desti, e patir con tanti strazi in un letto di fuoco, senza speranza mai di mattino?Questo stesso non aver fine simboleggiarono gli antichi nella figura dell’ anello, col quale dichiaravano

inviato il 20/06/2018
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LA BARACCA

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VINCENTE BLASCO IBÁÑEZ
LA BARACCA
Tradotto da Rosalia Gwiss Adami
Bietti 1946
10 righe da pagina 121:

Un giovedì mattina, Battista prese la via per Valenza, triste e accigliato
come se andasse a un funerale. Era giorno di mercato d’animali nel letto del fiume,
ed egli portava nella fascia, come una grossa protuberanza, un sacchettino di tela
da involgere con il resto dei suoi risparmi.
Sulla baracca piovevano le disgrazie. Mancava soltanto che crollasse il tetto su di loro
Schiacciandoli tutti (…)
Guardò intorno, cercando il criminale. Nessuno. Nella campagna , azzurra nel crepuscolo
Non si udiva che un lontano rumore di carri, il sussurro dei canneti e i gridi con i quali
la gente si chiamava da una baracca all’altra.
Nelle strade immediate, nei sentieri, nemmeno un anima.

inviato il 19/06/2018
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Storia delle miei possessioni

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Jeanne Des Anges
Storia delle miei possessioni
Tradotto da Mino Bergamo
Castelvecchi 2017
10 righe da pagina 27:

Dal crocefisso venivano queste parole: "Non volgermi le spalle, e io avrò cura di te. Sappi che sono i tuoi peccati a tenermi inchiodato a questa croce, e che la salvezza della tua anima conta, per me, ancor più che per me stessa. L'azione che stavi per compiere ti avrebbe precipitata negli abissi infernali. Torna da me ed esci dalle tenebre".
Udendo queste parole, rimasi stupefatta, ed ebbi, al tempo stesso, una sorta d'illuminazione. Dal più profondo del mio cuore, cominciai a chiedere misericordia a quell'infinita bontà. Con tutte le mie forze, impetrai il suo perdono per i miei peccati, che mi apparivano d'un tratto in tutto il loro orrore. Fui colta da un vivissimo senso di costrizione, e da allora la mia volontà mutò radicalmente

inviato il 18/06/2018
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Cozes 2 febbraio 1602

L'ora o il mai più

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Oscar Travino
L'ora o il mai più
Il mio libro
10 righe da pagina 19:

Nell'era della comunicazione totale e degli occhi bassi sui cellulari, i rapporti funzionano quando son fatti di piccole frasi luminose. Miliardi di parole regalate ad uno schermo intrecciano i fili di legami posticci che si sfaldano al confronto col reale.
E, quando siamo uno di fronte all'altro, non ci si riconosce. Perché conoscersi è carne, sangue, odori, respiro, sguardi, lentezza, noia, imbarazzo, sospiri e tentennamenti...
Nell'era della comunicazione totale abbiamo un disperato bisogno di tornare a comunicare davvero, guardandoci negli occhi. Come re-imparare ad essere umani.
Carne e spirito, sogni e realtà.

inviato il 17/06/2018
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Benvenuto Wolfra Livi

Si alza il vento

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Tatuso Hori
Si alza il vento
Tradotto da Anna Specchio
Kappalab 2014
10 righe da pagina 21:

“Perché non capisci che invece proprio la tua fragilità a farmi innamorare ancora di più?” le dissi gridando dal profondo del mio cuore. “Come mai negli ultimi tempi mi sono tanto indebolita? Eppure non ho mai pensato quanto grave fosse la malattia…” sussurrò con un filo di voce [.] Dopo avermi fissato per un attimo Setsuko eclissò nuovamente il volto. Tutt’a un tratto io… voglio vivere. Questa volta il tono era più alto, ma subito aggiunse qualcosa in maniera appena percettibile. “Ed è grazie a voi…”
I giorni trascorsero all'insegna del tipo di felicità che esiste prima della vita stessa [.] il verso di quella poesia improvvisamente sfuggito dalle mie labbra l'estate di due anni prima, e che amavo ripetere me stesso, tornò improvvisamente tra noi. “Si alza il vento, bisogna tentare di vivere”.

inviato il 18/06/2018
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Tatsuo Hori (Tokyo 1904 – Nagano 1953), scrittore, poeta e traduttore giapponese. Questo romanzo ha conosciuto una trasposizione cinematografica nel film anime del regista Miyazaki "Si alza il vento" del 2013.

Novella degli scacchi

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Stefan Zweig
Novella degli scacchi
Tradotto da Simona Martini Vigezzi
Garzanti 1982
10 righe da pagina 17:

Conoscevo bene per diretta esperienza la misteriosa attrazione del "gioco dei re", l'unico fra tutti i giochi escogitati dall'uomo che si sottragga sovranamente alla tirannia del caso e dia la palma della vittoria all'intelletto soltanto, o per meglio dire a una forma particolare di talento intellettuale. Ma non ci si rende già colpevoli di una limitazione offensiva nel chiamare gli scacchi un gioco? Non è anche una scienza, un'arte, oscillante fra queste due categorie come la bara di Maometto fra cielo e terra, straordinario legame fra tutte le coppie di opposti, antichissimo eppure eternamente nuovo, meccanico nella disposizione e animato solo dalla fantasia, limitato in uno spazio rigidamente geometrico e insieme infinito nelle sue combinazioni, in continua evoluzione eppure sterile, un pensiero che non conduce a nulla...

inviato il 18/06/2018
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Amori ridicoli

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Milan Kundera
Amori ridicoli
Tradotto da Giuseppe Dierna
Adelphi 1999
10 righe da pagina 138:

Una persona anziana o si rassegna ad essere ciò che è, il miserevole avanzo di se stesso, o non si rassegna. E cosa deve fare se non si rassegna? Non gli resta che far finta di non essere quello che è. Non gli resta che costruire, con faticosa simulazione, tutto ciò che non è più, tutto ciò che è perduto; non gli resta che inventare, costruire e rappresentare la propria gioia, la propria vitalità, la propria disponibilità. Non gli resta che evocare la propria immagine giovanile e cercare di confondersi con essa e sostituirla a quella attuale.

inviato il 18/06/2018
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Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

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Luis Sepúlveda
Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2012
10 righe da pagina 8:

Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.
Max e Mix, o Mix e Max, vivevano in una casa di Monaco di Baviera e la casa era in una strada fiancheggiata da alti ippocastani, splendidi alberi che d’estate offrivano una bella ombra e che furono sempre la grande gioia di Mix e la grande preoccupazione di Max.
Quando Mix era piccolino, approfittando di una distrazione di Max e dei suoi fratelli, uscì in strada, sentì il richiamo dell’avventura, si arrampicò sui rami più alti di un ippocastano e, una volta lassù, scoprì che scendere era più difficile che salire, perciò tenendosi ben stretto al ramo cominciò a miagolare per chiedere aiuto.

inviato il 18/06/2018
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Storia delle miei possessioni

Storia delle miei possessioni 4 giorni 6 ore fa

Cozes 2 febbraio 1602

La strada presa

La strada presa 4 giorni 6 ore fa

Lambeth (Londra)3 marzo 1878

Il Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero 2 settimane 4 giorni fa

Peter Hamish Wilson Nato nel 1963 in Inghilterra
Non riesco a trovare di più.

I segreti della casa sul mare

I segreti della casa sul mare 2 settimane 4 giorni fa

Questo libro l'ho ricevuto per il mio compleanno. Diverso da quelli che leggo di solito. Mi sta piacendo.
Leggo poche pagine, aspetto il fine settimana per leggere di più.
Ho ancora dei libri da leggere e ne compro altri. Penso come tutti.
Buona serata.

I segreti della casa sul mare 2 settimane 4 giorni fa

OH! Grazie di tutto.

I segreti della casa sul mare 3 settimane 2 giorni fa

Scusa staff, il libro incentivo che ho vinto con Patria non mi è ancora arrivato, l'email l'ho mandata.

I segreti della casa sul mare 3 settimane 3 giorni fa

Oh! Grazie.

I segreti della casa sul mare 4 settimane 4 giorni fa

[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
Mentre parlava, Abra dispose alcune candele in giro per la stanza e le accese. "Io lavoro per tua nonna e siamo amiche. Vivo a Whiskey Beach, che è territorio dei Landon. Così ho seguito la vicenda."
La nera nube della depressione, sempre in agguato, riapparve. "immagino che qua lo abbiano fatto tutti."
"E' naturale, e umano. Proprio come è naturale e umano detestare ed essere infastiditi dal fatto che le persone parlino di te, traendo conclusioni. Io sono arrivata alle mie. Ti ho visto in tv, sui giornali, su internet. Ho visto un uomo sconvolto e triste. Non colpevole. Cosa vedo adesso? Un uomo stressato, arrabbiato, frustrato. Non un uomo colpevole."

I segreti della casa sul mare 4 settimane 4 giorni fa

Nora Roberts - Silver Spring, 10 ottobre 1950

Leopard Rock - L'avventura della mia vita

Leopard Rock - L'avventura della mia vita 2 settimane 4 giorni fa

Il nuovo di Wilbur!

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