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Pagina di Elena A.

I segreti della casa sul mare

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Nora Roberts
I segreti della casa sul mare
Tradotto da Annalisa Biasci
Fanucci 2018
10 righe da pagina 70:

"Molte persone sono convinte che io abbia ucciso mia moglie"
"Molte persone sono convinte che il riscaldamento globale sia una bufala. Io non sono d'accordo."
"Tu non mi conosci. Non sai cosa potrei fare in determinate circostanze."
Abra rispose il lettino e ripiegò la fodera, con movimenti precisi, esperti e rilassati. " "Non so cosa faresti in determinate circostanze, ma so che non hai ucciso tua moglie."
Quel tono calmo e colloquiale lo fece infuriare. "Come fai a saperlo? Perché mia nonna è convinta che io non sia un assassino?
"Questa potrebbe essere una ragione." Abra stese una coperta di lana sul lettino e vi pose sopra un lenzuolo. "Hester è una donna intelligente e presente a sé stessa, e che mi vuole bene. Se avesse avuto anche il minimo dubbio, mi avrebbe detto di starti alla larga. [...]

inviato il 21/05/2018
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[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
Mentre parlava, Abra dispose alcune candele in giro per la stanza e le accese. "Io lavoro per tua nonna e siamo amiche. Vivo a Whiskey Beach, che è territorio dei Landon. Così ho seguito la vicenda."
La nera nube della depressione, sempre in agguato, riapparve. "immagino che qua lo abbiano fatto tutti."
"E' naturale, e umano. Proprio come è naturale e umano detestare ed essere infastiditi dal fatto che le persone parlino di te, traendo conclusioni. Io sono arrivata alle mie. Ti ho visto in tv, sui giornali, su internet. Ho visto un uomo sconvolto e triste. Non colpevole. Cosa vedo adesso? Un uomo stressato, arrabbiato, frustrato. Non un uomo colpevole."

Nora Roberts - Silver Spring, 10 ottobre 1950

Il debito

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Glenn Cooper
Il debito
Tradotto da Barbara Ronca
Nord 2017
10 righe da pagina 161:

Quando Cal finì di leggere il resoconto dell'assassinio di Jean Sassoon, gli effetti della cena abbondantemente annaffiata dall'alcol erano scomparsi. Non si era mai sentito tanto sobrio in vita sua. Sapeva quanto aveva saputo Mayer Sassoon, cioè non molto. Chi aveva potuto compiere un gesto tanto ignobile? Ladri? Un mercante scontento? Antisemiti? O quella storia nascondeva ragioni ancora abominevoli? La Chiesa poteva essere coinvolta? Dopotutto, il debito era scomparso dagli annali della Storia.
Omicidi a Venezia.
Segni di un incendio alla Banca Sassoon.
Che le due cose fossero collegate?

inviato il 16/04/2018
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8 gennaio 1953 New York

L'eredità dell'abate nero

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Marcello Simoni
L'eredità dell'abate nero
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 150:

"Dovreste spingervi all'estremo limite della Morea, fino alla penisola del monte Athos", gli rispose con enfasi. "Là si nasconde l'abate nero".
Il ladro aveva sempre sognato di andare per mare, ma non possedeva nozioni di navi e di naviganti. Inoltre non riusciva a immaginare la distanza che separava le terre tosche dalle plaghe di cui gli era appena stata fatta menzione. La Morea, meditò, sforzandosi di figurarsela nella mente. Sapeva soltanto che le sue coste si estendevano a Oriente, prima del Corno d'Oro, su acque un tempo solcate da Ulisse e poi dai crociati diretti a Gerusalemme. Ancor più sfuggente, però, era l'immagine dell'abate nero. "Parlatemi di lui", finì per dire.

inviato il 26/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 244:

Usciti dal palazzo del cardinal Ludovisi, i due domenicani si ritrovarono a passeggiare per i sentieri del Pincio, tra vigne, orti e boschetti da cui spuntavano di tanto in tanto figure umane dai lineamenti agresti.
- Dev'essere un viaggiatore, - disse lo Svampa, dopo avere meditato sulle parole di Ludovisi.
- A chi vi riferite? - domandò Capiferro, anch'egli immerso nei pensieri.
- Il nostro assassino, - specificò Frà Girolamo. - Dev'essere un viaggiatore come quel botanico di cui parlavate, Leonhartus Rauwolf. Come poter spiegare, altrimenti, un individuo che sa di alchimia, di antichi culti orientali e che è in grado di procurarsi delle sostanze provenienti dall'Asia e dalla Libia? E' senz'altro qualcuno che si sposta di frequente, un ramingo di grande esperienza.
- Non dimenticate che è probabile si tratti di una donna, - gli rammentò

inviato il 12/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 107:

Margherita Basile attendeva nel chiosco della Minerva, tra gli affreschi con la vita di santa Caterina da Siena. Avvolta in una spolverina color cenere, vagava come un'anima del limbo tra le arcate deserte.
Come la vide, lo Svampa si rannuvolò. Cosa siete venuta a fare? - proferì, sbucando dalla penombra di un loggiato.
La dama alzò il cappuccio che le celava il volto. - A rivolgervi una supplica, - rispose con deferenza.
Rivolgetela al maestro di palazzo.
Vi spavento a tal punto? - s'irritò lei.
Lui le si mise di fronte, squadrandola dalla testa ai piedi. Spaventarmi... voi?
Ogni qualvolta vi trovate al mio cospetto, - spiegò Margherita, - non fate che oscillare tra l'indifferenza e la provocazione.
Lo Svampa ignorò quel commento e prese a vagare per il chiostro. Ebbene, seguitò con piglio sbrigativo, ditemi quel che volete e andatevene.

inviato il 05/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 189:

Fortunatamente a New York mi lasciasti tranquilla, non t’intrufolasti nei miei pensieri, non sovrapponesti il tuo viso a quello di Harry, non mi venisti in sonno (perché dico fortunatamente se non desideravo che sognarti?).
Non fosse che, davanti a un ristorante, vidi un’insegna al neon lampeggiante: Mario’s. Fu allora che mi venne un’idea balzana: ogni volta che avessi letto il tuo nome, tu mi avresti pensata. In quel preciso istante.
Un gioco che, se capita, faccio ancora.

inviato il 26/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 65:

Assuntina non sarebbe entrata nella vita di Mario nemmeno di profilo e l'avrebbe visto una sola volta in uniforme - bellissimo! - raggiungendolo con il tassì al lavoro (però senza entrare) perché dovevano andare a cena della madre di lui, che adesso abitava in una bella villa da quelle parti e li aveva invitati: ci teneva a incontrarla dopo tanto tempo. La cosa era reciproca e finalmente furono una di fronte all'altra, le due donne unite dall'amore per lo stesso ragazzo. Che era diventato un uomo, che non apparteneva più alla madre, che non era mai appartenuto a lei.

inviato il 19/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Il marchio dell'inquisitore

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Marcello Simoni
Il marchio dell'inquisitore
Einaudi 2016
10 righe da pagina 169:

Si trovava nella piazza Madonna dei Monti, fra caseggiati illuminati da fiaccole e lanterne. La vettura sostò presso una fontana, giusto il tempo di far scendere uno dei due passeggeri, dopodiché riprese la sua corsa. Indeciso su chi seguire, il bravo scelse infine quello a piedi. Tanto più che si trattava del tizio con lo sfregio.
Lo tenne d'occhio mentre s'intrufolava in una via tortuosa e, mantenendosi a debita distanza, lo pedinò. Desideroso di pareggiare i conti, ma anche soddisfatto d'aver finalmente l'occasione di avvalorare i propri sospetti, era persuaso d'inseguire il Capitan Spaventa o un suo fedele sodale. Con le giuste minacce, quello sgherro avrebbe sputato la verità.

inviato il 05/02/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

I misteri dell'abbazia di Pomposa

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Marcello Simoni
I misteri dell'abbazia di Pomposa
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 109:

Nell'undicesimo riquadro, una figura celeste con nimbo sovrasta un paesaggio rupestre popolato da pecore, tendendo le mani verso un uomo ritratto di profilo, forse barbato, anch'esso con nimbo. L'identificazione più probabile richiama la descrizione fornita dal Manuel d'iconographie chrétienne per l'episodio in cui Mosè, portando al pascolo il gregge, giunse dinanzi al roveto ardente: sopra quest'ultimo dovrebbero comparire la Vergine con in braccio il bambino e,nell'immediate vicinanze, un angelo.

inviato il 29/01/2018
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Grazie

Ciao Elena, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Marcello Simoni nato a Comacchio - 1975

L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto

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Maurizio Gregorini
L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto
Edizioni del Cardo 2011
10 righe da pagina 33:

Stelle stelle stelle!
Ancora stelle a penetrare l'incanto,
bellezze profonde incapaci di spegnarsi,
soffocate nel necessario intrattenimento
di adornare il mio minuscolo rione.

Anche su di te Cristo
brilla ancor di più
il tuo mattino di gloria:
opposizione al buio e al male
che ha sapore dell'acqua e dell'inverno.

inviato il 21/01/2018
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Mi associo a Naty.
Per te, cara Sweets

Morty l'apprendista

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Terry Pratchett
Morty l'apprendista
Tradotto da Antonella Pieretti
TEA 2002
10 righe da pagina 22:

Lui corse in avanti per aiutare la figura caduta a terra e si trovò ad afferrare una mano che non era nulla di più se non lucido osso, levigato e alquanto ingiallito, come una vecchia palla da biliardo. Il cappuccio della sagoma cadde all'indietro e un nudo teschio voltò le orbite vuote nella sua direzione.
Tuttavia esse non erano completamente vuote. Nelle loro profondità, come se fossero finestre che guardavano attraverso abissi spaziali, c'erano due piccole stelle azzurre.
A Morty venne in mente che si sarebbe dovuto sentire terrorizzato, e così rimase alquanto scioccato nello scoprire che non lo era affatto. C'era uno scheletro seduto lì, di fronte a lui, che si sfregava le ginocchia bofonchiando fra sé, ma era uno scheletro vivente, destava una notevole impressione ma, per qualche strambo motivo, non era particolarmente terrificante.

inviato il 15/05/2018
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Sir Terence David John Pratchett, meglio conosciuto come Terry Pratchett, (Beaconsfield, 28 aprile 1948)

Il Profumo

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Patrick Suskind
Il Profumo
Tradotto da Giovanna Agabio
CASA EDITRICE TEA 1988
10 righe da pagina 11:

Grida, un gran correre di gente, la folla in cerchio con tanto d'occhi, si chiama la polizia.
La donna con il coltello in mano è ancora là sulla strada, a poco a poco ritorna in sè. -che le è successo? "Niente"..-che cosa fà con il coltello? "Niente". da dove viene il sangue che ha sulle gonne? "dai pesci". La donna si alza, getta via il coltello e và a lavarsi. in quel momento, inaspettatamente, la sotto al banco la cosa appena nata comincia ad urlare. Vanno a vedere, sotto uno sciame di mosche e fra interiora e teste di pesci troncate scoprono in neonato, lo tirano fuori. Lo consegnano d'ufficio ad una balia, la madre è arrestata. e poichè è rea confessa, e ammette senz'altro che avrebbe di certo lasciato crepare quella cosa, come del resto ha già fatto con le quattro precedenti, la condannano per infanticidio e le tagliano la testa in.

inviato il 16/05/2018
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Francia diciottesimo secolo visse un uomo più geniali e scellerate di quell'epoca. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille.....

CANTI SCELTI

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Aleardo Aleardi
CANTI SCELTI
UnioneTipografico Editrice Torineseese 1919
10 righe da pagina 182:

Pria che nel tumulo posasser, carchi d'anni e di grazia, i patriarchi
Pria ch'Eva al nobile Re della Creta narrasse l'ansia d'amor segreta
Lungo i viali d'orti immortali; Pria che gli Arcangeli ebri d'orgoglio Iddio tentassero cacciar dal soglio
; Prima del palpito del primo core, era l'Amore. E quando l'ultimo fia dei viventi sceso nell' ultimo dei monumenti, e la novissima de le procelle insurga a spegnere l'ultime stelle; quando il Creato sarà un passato; quando la tenebra priva d'aurora starà perpetua; uniti vivran continuo nel loro fattore Luce ed Amore. Allor che il gemino polo si oscura, tetri vi regnano gelo e paura. Ove s'illumina d'una scintilla
La terra germina l'anima brilla. Se pur v'ha un core muto dell'Amore, come fantasima passa infecondo
Senza vestigio lasciar nel mondo; dilegua incognito quasi lamento che porta il vento

inviato il 16/05/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Ossian e complimenti per l'edizione! Abbine cura :)

Documento inviato come da richiesta

Ossian, potresti mandarci a info@10righedailibri.it la foto dell'impaginato di queste 10 righe? :)

Ombre d'amore-Ombrìe d'amur

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Lino Marconi
Ombre d'amore-Ombrìe d'amur
Comp. della StampaMassetti Rodella Editore 2018
10 righe da pagina 15:

Volevo cogliere una rosa damaschina
Un viottolo tra cespugli verdi e rossi,
tra pianticelle chiare e due abeti,
mi accompagni,dritto fino al tuo brolo.
delicato il chiocciolare d'un merlo/ sopra un pino;
battono sul tagliere
per il pranzo in cucina...
mi sono imbrigliato tra rami
troppo pieni di spine,
volevo cogliere
una rosa damaschina.
VOILIE CATA'NA ROSA DALMASCHINA

On trzanèl tra verc e ros broiér,
tra le piantèle ciare e du paghèr
el me compagna drit,dent al tò brol.
Lesér el ciochesà de n'merlo
suran'pi; i bat al pestarol
per el disna ,ne la cusina...
mé sò m'broiat tra i ramtròp pié de spì
voilie cata' na rosa dalmaschina.

inviato il 16/05/2018
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Grazie Naty :)

Angelo (Lino) Marconi nato a Chiari ( Brescia ) dove vive,e si incontra,Laureato in Medicina e Chirurgia,Anestesiologia,Medico Legale Autore di pubblicazioni scientifiche,e di plaquette di poesie dialettali per lo più quali strenne natalizie ,per amici,premiato nel 2014.... "Ritrat de ' n penser " ,primo premio al concorso nazionale "Sala la tua lingua locale",ricevuto nella Sala Protomoteca in Campidoglio ...

Che bel saluto!!!

Natyyyyyyyy ciao :)

Il vecchio e il mare

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Ernest Hemingway
Il vecchio e il mare
Tradotto da Fernanda Pivano
mondadori 1952
10 righe da pagina 9:

Pensava sempre al mare come a "la mar", come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l'amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di "el mar"al maschile. ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perchè non poteva evitarle. La luna lo fà reagire come una donna pensò.

inviato il 16/05/2018
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La peddi nova

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Ignazio Buttitta
La peddi nova
Sellerio
10 righe da pagina 27:

Quantu strati e paisi/ e citati canusciu/ e quantu treni/ a scìnniri ed acchianari;/ quantu facci d'omini/ di fimmini/ di picciriddi chi salutanu,/ e lu trenu chi passa/ e li robbi stinnuti/ e li trizzi di l'agghia a la finestra./ Quantu strata/ cu li pedi chi dòlinu,/ quantu mpnciuti/ supra sidili di petra/ cu l'ammogghiu vicinu/ e li carusi/ ca passanu a taliari/ pi capiri cu sugnu./ Quantu notti e quantu voti/ cuntari li picciuli/ cu la manu/ nnispacchetta

inviato il 19/04/2018
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Benvenuto Filippo :)

Era una città

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Thomas B. Reverdy
Era una città
Tradotto da Tania Spagnoli
Edizioni Clichy 2017
10 righe da pagina 65:

GEORGIA
Sei tutto quello che mi resta, Charlie.
Sai, quando tua madre se n’è andata, l’ho vista in sogno. Era in riva al fiume. Niente topaie di Black Bottom, no, niente vialetti di fango e polvere e quelle casette sporche una accanto all'altra, quell'odore insopportabile e quelle dannate falene, sai, Charlie, le mosche di maggio che vengono a morire in sciami appiccicosi sulle strade e sui marciapiedi e che schiacciamo a milioni appena mettiamo piede fuori, no, era più lontano, in un posto fuori città. Ho visto tua madre in sogno la notte che se n’è andata via di casa, in riva al fiume, ma non in città. Era da qualche parte a nord, nel punto dove il fiume nasce dal grande lago. Non so cosa voglia dire, Charlie. Non sono mai stata portata per queste cose. Ma so quello che ho visto. Ero laggiù, ignoro cosa ci facessi. Passeggiavo.

inviato il 19/04/2018
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Ossa di corallo

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Filippo D'Attardi
Ossa di corallo
Eretica Edizioni
10 righe da pagina 38:

Su terrazze di maioliche/ roventi nell'estati l'arco/ teso delle reni forti e/ seni colmi, dietro teli/ damascati e lino come/ orpelli bianchi alla purezza/ nulla più desiderai se/ non l'averti nuda./ I passi scalzi su fantasie/ d'acerbo alle dita e smalti/ da non lasciare posto a/ nessun più dolce smarrimento/ divoravo istanti ed occhi/ come neri gelsi da canestro./ Non le parole più smaniavo/ o le tue tenere utopie,/ le fantasie, l'amore appeso,/ le calcolate ingenuità./ Bastavi nuda alle mie/ voglie, alle certezze, agli/ atti estremi del coraggio/ tolte le vesti./ Ritorna ancora, ritorna/ adesso desiderosa e/ muta a nudità solive/ ed aspre come memorie/ queste, risorte, credute/ morte, sepolte da costumanza/ ammodo ed ombre./ Ritorna, alle terrazze d'insulari giovinezze/ nuda nel sole senz'altra/ favola che la bellezza./

inviato il 19/04/2018
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L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
ET Einaudi
10 righe da pagina 67:

"Dunque, pare che alle anime viventi possano toccare due sorti: c'è chi nasce ape, e chi nasce rosa. Che fa lo sciame delle api, con la sua regina? Va, e ruba a tutte le rose un poco di miele, per portarselo all'arnia, nelle sue stanzette. E la rosa? La rosa l'ha in se stessa, il proprio miele: miele di rose, il più adorato, il più prezioso! La cosa più dolce che innamora essa l'ha già in se stessa: non le serve cercarla altrove. Ma qualche volta sospirano di solitudine, le rose, questi esseri divini! Le rose ignoranti non capiscono i propri misteri."

inviato il 20/04/2018
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Ciao Flavia, sei nella classifica finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

Il Viandante

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Jane Harvey-Berrick
Il Viandante
Delrai Edizioni
10 righe da pagina 6:

Era uno normale, carino a prima vista. In realtà era straordinario, anche se non sempre gentile, e bellissimo.
“Bello” era una parola troppo riduttiva per la sua pelle liscia e dorata; per il viso, descritto dagli zigomi decisi, e il mento volitivo. Aveva gli occhi del colore del mare prima di una tempesta, l’espressione dubbiosa e vulnerabile, labbra morbide e carnose, dello stesso colore della rosa rossa in sboccio; il suo corpo statuario, scolpito, pericoloso.
Poteva respirare fuoco, mangiare fiamme, e la parola “amore” bruciava insieme a quelle sulle sue labbra.
Ero già coinvolta da lui da prima che mi rendessi conto dell’inizio della nostra storia.
 È stato divertente il modo in cui sono andate le cose.

inviato il 20/04/2018
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I segreti della casa sul mare

I segreti della casa sul mare 2 giorni 12 ore fa

[...] Ma questa è solo una ragione. Io ne ho molte altre."
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Ciao Enrico.

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Loredana Limone - Napoli 1961

Patria

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Staff, avete ricevuto la mia email? Volevo avvertire che ancora non mi è arrivato il libro.
Solo per sapere. Grazie

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