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Pagina di Elena A.

Karma city

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Massimo Bisotti
Karma city
Harper Collins 2019
10 righe da pagina 61:

In realtà non ce l'ho con più con te. Oggi mi sento serena e coltivare rancore non è mai una buona idea. Non ne nasce mai niente di buono, anzi, il rancore secca tutto ciò che tocca e io non voglio sentirmi arida per colpa di qualcun altro.
Ti perdono, perciò, ma non dimentico, perché le persone come te sono inaffidabili e tu tradiresti di sicuro la mia fiducia. Le persone non cambiano. Il vento però cambia sempre, non è mai lo stesso per troppo tempo e ti soffia addosso tutte le occasioni sprecate. Dovresti saperlo. Hai avuto la tua occasione con me e l'hai bruciata. Stop. E ora, se non hai interesse ad ascoltare la mia vita, bevi pure, Zac, bevi fino allo sfinimento. Qui nessuno ti chiederà il conto alla fine della serata. Resta pure a tu per tu con le tue azioni. Domani il tuo ricordo migliore sarà quella sensazione di alcol che

inviato il 15/04/2019
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Massimo Bisotti, Roma 1979

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 114:

In un pomeriggio di pioggia ho sperimentato le stesse sensazioni che descrivi anche tu, raccontando di quando hai scoperto Addio alle armi di Hemingway.
"Man mano che la lettura procedeva, riconoscevo i miei luoghi. La desolazione delle pietre era la stessa che vedevo io; la pioggia cattiva che sferza le colonne in ritirata durante la disfatta di Caporetto e chiude in un rintocco funebre il romanzo era la stessa pioggia cattiva che il cielo friulano scaricava sulla mia testa, dopo che le montagne raccoglievano tutte le nuvole salite dal mare. La tristezza dei ruderi bagnati era la stesse che vedevo ogniqualvolta passavo accanto alle case sventrate dal terremoto e non ancora ricostruite. I maccheroni scotti erano gli stessi che anch'io avevo mangiato in piatti di plastica durante l'emergenza, quando le cucine militari da campo lavoravano

inviato il 15/04/2019
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Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

a ritmo serrato per sfamare i terremotati."

Quando l'amore chiama, seguilo

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Khalil Gibran
Quando l'amore chiama, seguilo
Tradotto da Hafez Haidar
Piemme 2006
10 righe da pagina 40:

Stavo passeggiando con le mie ancelle in un bosco al di fuori delle mura di Gerusalemme quando lo vidi con alcuni uomini e donne seduti intorno a lui. Egli parlava con loro in una lingua di cui capivo solo alcune parole. Ma l'essere umano non ha bisogno di conoscere una lingua per vedere una colonna di luce scintillante oppure una montagna di cristallo. Poiché il cuore sa ciò che la lingua è incapace di pronunciare o l'orecchio di udire.
Posso affermare che Egli parlava dell'amore perché c'era nella sua voce una rauca melodia.
E so che parlava di forza perché nei gesti delle sue mani si sentiva il fragore delle armate. Eppure era gentile nei suoi modi. Io non credo che mio marito avrebbe potuto esprimersi con tanta autorità e veemenza.
E quando mi vide passare, tacque per un istante e mi osservò con benevolenza.

inviato il 05/04/2019
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Khalil Gibran - Bsharre, 6 gennaio 1883

Il tuo sguardo illumina il mondo

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Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 63:

Quando ho detto che tu e io eravamo opposti, ho detto una cosa vera, ma non del tutto. Pur da situazioni diverse, siamo partiti con lo stesso tipo di equipaggiamento. Non quello che ci ha fatto nascere in condizioni, luoghi e famiglie estremamente differenti tra loro.
no, il nostro equipaggiamento segreto, quello che ci ha uniti e resi simili fin dall'inizio, è stato il grande e incondizionato amore per la vita.
E' una contraddizione dire ho pensato spesso al suicidio e allo stesso tempo amo la vita più di ogni altra cosa?
No, è sbagliato l'assunto che sta alla base. Considerare cioè l'essere umano come un immoto monolite invece come una creatura fragile sempre in equilibrio precario sui burroni, i salti e le asperità della vita.

inviato il 01/04/2019
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Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

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Paulo Coehlo
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 1996
10 righe da pagina 58:

"Non aver paura, Pilar. Non puoi 'contro inscenare'," ho risposto.
"Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni."
"Ne conosco molte così. Ho capito di cosa stai parlando."
"La cosa peggiore, però, è che non possono rappresentare quest'opera da soli," ha continuato lui. "Allora cominciano a convocare altri attori".
"E' quanto ha fatto quel tipo là fuori. Voleva vendicarsi di qualcosa e ha scelto noi. Se avessimo accettato la sua proibizione, ce ne saremmo pentiti. Gli avemmo permesso di includerci nella sua vita meschina e nelle sue frustrazioni.
L'aggressività di quell'uomo era visibile: è stato facile evitare di 'contro inscenare'. Altri, invece, ci 'convocano' quando cominciano a comportarsi da vittime, lamentandosi

inviato il 28/03/2019
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Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)

per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d'accordo, di dare consigli, di partecipare."
"Attenzione," ha detto. "Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti."

Il manuale dell'inquisitore

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Bernardo Gui
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da M. Torbidoni
Newton 2019
10 righe da pagina 109:

Qualora poi il papa apportasse una qualche modifica alla regola di san Francesco, in particolar modo per quanto riguarda il voto di povertà, o addirittura qualora cancellasse completamente questa regola, i beghini credono che commetterebbe un atto contro il Vangelo di Cristo stesso; inoltre sostengono che nessun frate minore, come anche nessun altro, sarebbe allora tenuto a obbedirgli riguardo ciò, anche se costretto e minacciato di scomunica. A loro dire tale scomunica non sarebbe infatti in nessun modo vincolante proprio perché ingiusta.
Dicono poi che i voti fatti secondo la regola di san Francesco, ossia i voti di castità, povertà e obbedienza non possano essere dispensati dal papa.
Credono inoltre che il papa non possa dispensare nessuno dal voto di povertà fatto a Dio, anche se quel voto non sia stato assunto in modo solenne.

inviato il 25/03/2019
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Bernardo Gui nato nel 1261 a Royères, Francia

Marcello Simoni nato a Coamcchio (Ferrara) 1975

L'annusatrice di libri

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Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Il nome che torna

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Vincenza Fava
Il nome che torna
Augh! 2016
10 righe da pagina 23:

Malintesi

Mi rivedrà, nuda di resti
la civetta
tra gli alberi di tiglio
a intonare acerbe melodie.

Le toglierò il peccaminoso verso
per sradicare l'inebetita sorte
dalle grinfie di un idilliaco sogno.

Lì ci adagiavamo
scorretti, imperfetti, ciechi,
sotto una trapunta di virgole
per impreziosire il dubbio
e sbandierare ore bruciate
dentro gli occhi del gufo.

E mi passerai accanto
senza sfiorare torce accese,
sarai biancore di pupille
spoglio di labbra
per l'ultimo congedo.

E nemmeno la tua canzone,
Il cielo in una stanza,
vuota per noncuranza,
avrà nuvole
per impedirmi di vedere,
le tue mani su un altro germoglio,
le tue promesse di ali,
uragani di malintesi.

inviato il 02/03/2019
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Vincenza Fava, Piansano 12 dicembre 1971

L'ultimo ballo di Charlot

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Fabio Stassi
L'ultimo ballo di Charlot
Sellerio 2012
10 righe da pagina 76:

Appena aprii i miei palmi, la donna per poco non si strozzò con quello che stava mangiando. Non ho mai visto una mano come la tua, disse. Avrai una fortuna incredibile e farai una montagna di soldi. Pensai che si stesse prendendo gioco di me e mi alzai dalla sedia. Troverai presto la tua strada, rospo, disse la donna, e sarà una strada straordinaria.
Mi arrabbiai. Mi misi a urlare che la gente avrebbe pagato volentieri anche più di un dollaro per sentirsi dire cose come queste, ma che non era il mio caso. Io non volevo essere illuso da nessuno, e soprattutto non da una squallida leggiventura come lei. Girai la schiena e me ne andai, ma feci ancora in tempo a sentire l'ultimo oroscopo di quell'indovina. Morirai a Natale - mi disse mentre uscivo dalla sua bottega - all'età di 82 anni, per una broncopolmonite.

inviato il 21/02/2019
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Già... buon sabato

vale la pena...ripercorrere "sentieri" che danno emozioni piacevoli,ciao

Ho seguito l'esempio di Natalina, sto rileggendo questo libro.
Mi ha emozionato allora e mi emoziona tuttora.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 324:

Poi che la carità del antio loco
mi strinse, raunai le fronde sparte
e rende'le a colui, ch'era già fioco.
Indi venimmo al fine ove si parte
lo secondo giron dal terzo, e dove
si vede di giustizia orribil arte.
A ben manifestar le cose nove,
A ben manifestar le cose nove,
dico che arrivammo ad una landa
che dal suo letto ogne pianta rimove.
La dolorosa selva l'è ghirlanda
intorno, come 'l fosso tristo ad essa;
quivi fermammo i passi a randa a randa.
Lo spazzo era una rena arida e spessa,
non d'altra foggia fatta che colei
che fu da' piè di Caton già soppressa.
O vendetta di Dio, quanto tu dei
esser temuta da ciascun che legge
ciò che fu manifesto a li occhi mei!
D'anime nude vidi molte gregge
che piangean tutte assai miseramente,
e parea posta lor diversa legge.
Supin giacea in terra alcuna gente,
alcuna si sedea tutta raccolta,

inviato il 18/02/2019
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Grazie Elena :)

Quando usciranno metterò anche gli altri 2.
Questo lo sto terminando.
Allora grazie e non pubblicherò oltre dell'inferno.
Buona giornata e buone letture.

Ciao Elena, che ne dici di passare al Purgatorio, al Paradiso o un altro libro? Non possiamo pubblicare tutto il libro per correttezza nei confronti dell'editore, anche per una questione di diritti :)

Canto XIV

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

e altra andava continuamente.

La Peste

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Albert Camus
La Peste
Tradotto da YASMINA MELAOUAH
CLASSICI CONTEMPORANEI BOMPIANI 2018
10 righe da pagina 25:

Avevano spinto una porta e si trovavano sulla soglia di una stanza piena di luce, ma arredata poveramente. Un ometto grassoccio era coricato sul letto di ottone. Aveva il respiroe l'altro, gli pareva di udire lievi gridolini di topi. Ma negli angoli della stanza non c'era nulla che si muovesse.Rieux andò verso il letto. L'uomo non era caduto da molto in alto, nè violentemente, le vertebre avevano retto. Certo, un po' di asfissia. Avrebbe dovuto fare un aradiografia. IL dottore gli fece un'iniezione di olio canforato e disse che tutto si sarebbe risolto in pochi giorni.

inviato il 15/04/2019
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La bomba di Maradona

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Vincenzo Salemme
La bomba di Maradona
Baldini&Castoldi 2018
10 righe da pagina 10:

«Chesta è ’a bomba ’e Maradona.»
Disse il vecchio, mostrando al giovane l’involucro di carta spessa e lucida, color carta da zucchero. Sembrava una enorme caramella incartata artigianalmente. Il giovane lo prese tra le mani e lo soppesò. Il vecchio sorrise, seduto su una seggiola di quelle da spiaggia, col sedile di tela a strisce bicolori bianche e rosse. Aveva una sigaretta accesa tra le dita, incurante del pericolo. «Stateve attiente a’ sigaretta», gli disse infatti il giovane il cui viso era seminascosto dal cappuccio di flanella della sua tuta da sport, grigia.
Il vecchio sembrò non sentirlo.

inviato il 08/04/2019
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Vincenzo Salemme (Bacoli, 24 luglio 1957)

De profundis

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José Cardoso Pires
De profundis
Tradotto da Roberto Francavilla
Feltrinelli 2002
10 righe da pagina 40:

Del resto, la mancanza di memoria non l'ha solamente isolato dalla realtà oggettiva, ma l'ha fatto anche - potremmo dire - desistere dai sentimenti. Ha perso ogni stimolo all'approssimazione umana poiché, senza la cognizione dell'identità che ci colloca e ci definisce all'interno di un framework di esperienze e valori, nessuno può avere cognizione dell'importanza dei propri simili. Le loro virtù o i loro mali possono solo essere riconosciuti come significanti sentimentali in contrapposizione alla cognizione della nostra identità, cioè alla tradizione delle nostre pratiche di comunicazione sociale e alla nostra memoria culturale. A lui, la cui memoria si stava perdendo chissà dove, tutto questo era vietato.

inviato il 08/04/2019
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Benvenuto Domenico :)

José Cardoso Pires è nato a Lisbona il 2 ottobre 1925.

Se questo è un uomo

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Primo Levi
Se questo è un uomo
Einaudi 1992
10 righe da pagina 194:

I tedeschi non c'erano più.Le torrette erano vuote.
Oggi io penso che, se non altro per il fatto che un Auschwitz è esistito,nessuno dovrebbe ai giorni nostri parlare di Provvidenza:ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò un vento per tutti gli animi.Non si poteva dormire;un vetro era rotto e faceva molto freddo.Pensavo che avremmo dovuto cercare una stufa da installare ,e procurarci carbone ,legna e viveri.
Sapevo che tutto questo era necessario,ma senza l'appoggio di qualcuno non avrei mai avuto l'energia di metterlo in atto.Ne parlai coi due francesi.
19 gennaio.I francesi furono d'accordo.
ci alzammo all'alba,noi tre-Mi sentivo malato e inerme avevo freddo e paura.
Gli altri malati ci guardarono con curiosità rispettosa:non sapevamo che ai malati non era permesso di uscire ....

inviato il 08/04/2019
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Grazie ,provvedo sicuramente,naty

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da oggi 15 aprile a domenica 21 aprile, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

...aggiungo Grande scrittore!!!

Primo Levi nato il 31.Luglio 1919 -a Torino
Decesso il g.11.Aprile 1987.a Torino.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Stuart Turton
Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Tradotto da Federica Oddera
Neri Pozza 2019
10 righe da pagina 333:

Rashton ha affrontato decine di omicidi. Di solito non vengono esibiti in questa maniera: sono atti subitanei e impulsivi. Gli uomini trovano conforto nell’alcol dopo una dura giornata di lavoro, e smuovono l’acredine che si è accumulata in fondo ai loro animi. Scoppiano litigi, le mogli non ne possono più di ritrovarsi con un occhio nero e afferrano il coltello da cucina più a portata di mano. La morte colpisce nei vicoli e nelle stanze silenziose con il tavolo coperto da un centrino di pizzo. Cadono alberi, qualche poveraccio finisce schiacciato, gli arnesi sfuggono dalle dita. La gente muore com’è sempre morta, rapidamente, con impazienza o colpita dalla sfortuna; non così, non di fronte a un centinaio di persone in abito da sera. Che razza di mentalità ci vuole per trasformare un delitto in uno spettacolo?

inviato il 09/04/2019
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Settimana del libro: in Olanda se leggi viaggi gratis

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NOTIZIE
In Olanda se al controllore del treno fai vedere il libro che porti con te viaggi gratis. Questo accade durante il weekend della settimana del libro Boekenweek.
È dal 1932 che l’Olanda per sensibilizzare i connazionali dedica una settima ai libri, agli scrittori, ai festival letterari, alle presentazioni con autori internazionali. Secondo la tradizione tutti gli anni uno scrittore olandese importante scrive un libro che viene poi regalato nelle librerie a chi acquista un libro.
Di seguito il link per leggere l’articolo completo da cui abbiamo appreso la notizia: Siviaggia.it
https://siviaggia.it/wanderlust/olanda-treno-libro-viaggi-gratis/228584/...

inviato il 09/04/2019
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Ho letto l'articolo ,entusiasmante,un iniziativa ,da non trascurare ,anzi da seguirne l'esempio!!!

Trieste sottosopra

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Mauro Covacich
Trieste sottosopra
Editori Laterza
10 righe da pagina 90:

Io giocavo con Sergio, Marina, Ada e tanti altri. [...] Facevamo un sacco di casino, però, non so come dire, sapevamo stare al nostro posto. Erano gli adulti i protagonisti della vita - non come adesso -; noi, il nostro casino, lo facevamo sempre ai margini della scena. Mangiavamo sul tavolino più piccolo, litigavamo, ci picchiavamo, ridevamo, sempre tra di noi. Dai nostri genitori avevamo tutte le coccole del mondo, ma nessuno si sarebbe sognato di andare a disturbarli mentre giocavano a carte o chiacchieravano. Nessuno si sarebbe sognato di svegliare il papà [...] per chiedergli di giocare. Non perché il papà fosse cattivo, semplicemente perché il papà decideva lui quando giocare e al momento dormiva, punto.Erano gli adulti ad avere l'orologio, erano loro a stabilire i tempi, frignare non serviva a niente.

inviato il 10/04/2019
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di apriel, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie, 10righe! Ho ricevuto l'agenda: è bellissima.

L'amore per nessuno

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Frabrizio Patriarca
L'amore per nessuno
Edizioni minimum fax 2019
10 righe da pagina 31:

Fra i drammi che insidiano il quarantenne contemporaneo c’è naturalmente – accanto all’ansia di successo, all’inatteso indurimento del mondo femminile e alle foto del profilo Instagram – la questione dell’orologio biologico con le derive comportamentali a essa ascrivibili, o legalmente imputabili. La sintomatologia, piuttosto arida, puoi leggerla come una fiaba disgraziata: si parte con depressione e laconismo, si attraversa la palude del lutto, si approda a un miserando vitalismo da ultima spiaggia. Nostalgie ormonali, fantasmi di sesso compulsivo, tutto un Rinascimento dell’Igiene Intima.

inviato il 05/04/2019
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La storia dell'acqua

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Maja Lunde
La storia dell'acqua
Tradotto da Giovanna Paterniti
Marsilio 2018
10 righe da pagina 36:

Sorrise di nuovo, stava davvero cercando di essere gentile. E io le risposi con altrettanta gentilezza, la ringraziai per la disponibilità, per dimostrarle che anch’io sapevo essere gentile. Sedevo con le braccia strette al corpo, irrigidito. Cercavo di nascondere il sudore sotto alle ascelle, i grossi aloni sulla maglietta. Gettai un’altra occhiata a Lou.
Ancora non riuscivo a vederle il viso. Sedeva rigida come me, solo che teneva la fronte sulle ginocchia. Quando la sollevò, vidi che la stoffa dei pantaloni aveva lasciato impresso un sottile reticolato sulla sua pelle liscia. Non la presi per mano quando ce ne andammo. Avrei voluto mettermi a correre. Gridare. Ma mi costrinsi a camminare tranquillamente.
Le cicale. Le cicale non si arrendono. Le cicale sopportano.
Io sono una cicala.

inviato il 05/04/2019
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LE MENZOGNE DELLA NOTTE

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GESUALDO BUFALINO
LE MENZOGNE DELLA NOTTE
Bompiani
10 righe da pagina 54:

Giunse il giorno prescritto alla fuga. Di come essa venne al proposito, l'Europa intera ha parlato e non dirò oltre. Quel che non sapete abbastanzasono gli accidenti nostri di terra in terra, dopo che ci trovammo fuori dei termini dell'impero, nello stato della Chiesa. Vi eravamo arrivati in abito di viaggiatori, con cavalcature fresche e adatte a trascorrere le montagne; ma già Veniero m'era parso, non so se giudicando equamente o per effetto di geloso livore, uomo cedevole, di fatue fattezze e maniere.

inviato il 04/04/2019
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Karma city

Karma city 5 giorni 2 ore fa

Massimo Bisotti, Roma 1979

Karma city 5 giorni 2 ore fa

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

Il tuo sguardo illumina il mondo

Il tuo sguardo illumina il mondo 5 giorni 2 ore fa

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Il tuo sguardo illumina il mondo 5 giorni 2 ore fa

a ritmo serrato per sfamare i terremotati."

Quando l'amore chiama, seguilo

Quando l'amore chiama, seguilo 2 settimane 1 giorno fa

Khalil Gibran - Bsharre, 6 gennaio 1883

Il tuo sguardo illumina il mondo

Il tuo sguardo illumina il mondo 2 settimane 5 giorni fa

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto 3 settimane 2 giorni fa

Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto 3 settimane 2 giorni fa

per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d'accordo, di dare consigli, di partecipare."
"Attenzione," ha detto. "Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti."

Il manuale dell'inquisitore

Il manuale dell'inquisitore 3 settimane 5 giorni fa

Bernardo Gui nato nel 1261 a Royères, Francia

Marcello Simoni nato a Coamcchio (Ferrara) 1975

L'annusatrice di libri

L'annusatrice di libri 6 settimane 5 giorni fa

Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

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