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Pagina di Elena A.

Il tempo migliore della nostra vita

immagine copertina
Antonio Scurati
Il tempo migliore della nostra vita
Bompiani 2019
10 righe da pagina 81:

"E' mio dovere informare i governi riuniti a Ginevra, in quanto responsabili della vita di milioni di uomini, di donne e bambini, del mortale pericolo che li minaccia descrivendo il destino che ha colpito l'Etiopia. Il governo italiano non ha fatto la guerra soltanto contro i combattenti: esso ha attaccato soprattutto popolazioni molto lontane dal fronte, con lo scopo di sterminarle e terrorizzarle. [...] Stormi di nove, quindici, diciotto aeroplani si susseguirono in modo che la nebbia che usciva da essi formasse un lenzuolo continuo. Fu così che, dalla fine di gennaio del 1936, soldati, donne, bambini, armenti, fiumi, laghi e campi furono irrorati di questa pioggia mortale. Al fine di sterminare sistematicamente tutte le creature viventi, per avere la completa sicurezza di avvelenare le acque e i pascoli, [...]

inviato il 30/07/2019
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Antonio Scurati (Napoli 1969)

il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte [...] A parte il regno di Dio, non c'è sulla Terra nazione che sia superiore alle altre. Se un governo forte acquista consapevolezza che esso può distruggere impunemente un popolo debole, quest'ultimo ha il diritto in quel momento di appellarsi alla Lega delle nazioni per ottenere il giudizio in piena libertà. Dio e la vostra storia ricorderanno il vostro giudizio."
E' il 12 maggio 1936 quando l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié denuncia queste parole all'assemblea della Società delle nazioni e al mondo l'uso da parte dell'esercito italiano di armi chimiche contro il suo popolo.

Pallottoliere celeste

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Maria Luisa Spaziani
Pallottoliere celeste
Mondadori 2019
10 righe da pagina 68:

Transitano primavere in pieno inverno.
Il cuore della terra si riscalda.
Saltano gli orsi da una lastra all'altra,
il mare è traditore.

Ubi consistam? Noi, intrappolati
nel pianeta impazzito, con potenti
radar e telescopi supplichiamo,
smarriti, la voragine dei cieli.

E come marocchini o tunisini
sogniamo un'altra sponda.
Ardentemente
vogliamo sopravvivere.

-----------------------------------------------
Vorrei sentire la tua mano fresca
sulla fronte che brucia. Così scende
sopra i roseti esausti la rugiada.
Così sboccia la luna nel buio.

Aiutami ad amarti, ad inventarti
nelle tue assenze. La mia fantasia
è comunque un tuo dono, un chiaro alibi
in questo mondo senza altrove.

inviato il 22/07/2019
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Grazie a voi.

Grazie Elena :)
Sul nuovo sito in costruzione abbiamo eliminato il minimo dei caratteri proprio per darvi la possibilità di postare anche poesie

Maria Luisa Spaziani Torino, 7 dicembre 1922

Ho messo due poesie poiché non avevano abbastanza caratteri per il sito.
La prima è a pagina 68, la seconda alla 10

Il pozzo della solitudine

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Marguerite Radclyffe Hall
Il pozzo della solitudine
Tradotto da Annie Lamie
Corbaccio 2008
10 righe da pagina 181:

Per tutti i lunghi anni di vita che seguirono, portando con sé sogni e delusioni, gioie e tristezze, mai Stephen dimenticò quell'estate in cui s'innamorò secondo la legge della sua natura, ingenuamente. Per lei, infatti, non vi era nulla di strano, nessuna profanazione nell'amore che provava per Angela Crossby. Le pareva una cosa inevitabile, così inscindibile da lei, come il suo respiro; eppure questo sentimento trascendeva il suo io ed ella vedeva molto in alto il suo amore, perché gli occhi della gioventù cercano le stelle e l'anima della gioventù non è inchiodata alla terra.
Amava profondamente, molto più profondamente di tanti che pur possono senza timore proclamarsi amanti. E' una triste e dura verità, ma quelli che la natura ha sacrificato ai suoi fini (fini misteriosi e spesso occulti) sono a volte dotati di un immenso desiderio

inviato il 15/07/2019
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Grazie

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di luglio.

Ciao Elena, sei nella finale di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Marguerite Radclyffe Hall - Bournemouth, Dorset 1880

di amore e di una infinita capacità di soffrire, che va all'unisono con il loro amore stesso.

L'enigma dell'abate nero

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Marcello Simoni
L'enigma dell'abate nero
Newton 2019
10 righe da pagina 132:

"Aspettate". lo fermò Trigrinus, ch'era sceso con un balzo sul selciato.
"Aspettare che?", si stupì Troilo,
"Non è necessario che ci paghiate".
"Come come?!", sbottò Caco dall'alto della sella.
"Non sono i vostri denari ad interessarmi", spiegò Trigrinus, abbassando la voce.
Troilo era sempre più sorpreso. "Allora cosa volete?"
Prima di rispondere, il ladro lo trascinò all'ombra di un porticato, in un punto della piazza sgombro dai passanti.
"Ve l'avevo detto che questo sarebbe stato il momento della verità"", sentenziò. "Ebbene, è giunta l'ora che vi riveli cosa pretendo da voi in cambio dei servizi che mi avete richiesto", e dopo averlo afferrato per il bavero,avvicinò la bocca al suo orecchio. "Desidero conferire da solo col vostro cardinal Bessarione, senza seccatori tra i piedi".
"E perché mai?", fremette il greco.

inviato il 08/07/2019
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Marcello Simoni, Comacchio 1975

"Per ottener chiarimenti su una faccenda che è rimasta in sospeso dal giorno della mia nascita".

Wabi Sabi

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Beth Kempton
Wabi Sabi
Tradotto da Lucia Corradini Caspani
Corbaccio 2019
10 righe da pagina 232:

Trovare la gioia nelle piccole cose
Senza eccezioni, tutte le persone più anziane con cui ho parlato svolgendo ricerche per questo libro hanno sottolineato l'importanza di trovare la bellezza nella vita di ogni giorno. Possiamo farlo semplicemente rallentando e cercando cose da apprezzare: annaffiare i fiori, infornare una torta, contemplare il tramonto, contare le stelle, leggere una poesia, fare una passeggiata, costruire qualcosa. Anche incombenze noiose possono essere una meditazione se decidiamo di renderle tali.
Possiamo creare dei rituali che ci portino nel presente.
Prima di mettermi seduta a scrivere, faccio bollire l'acqua per il tè e rifletto sulla citazione dall'Amleto scritta sulla mia tazza preferita: "Sii fedele a te stesso". Questo è il mio rituale di scrittura.

inviato il 24/06/2019
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Grazie a voi

Grazie Elena :)

Non so dove è nata l'autrice, penso nel regno unito, ma non trovo di più.

Mi ricorda che sto investendo tempo in qualcosa che per me è importante. E migliora il gusto del tè

Una notte

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Trinh Xuan Thuan
Una notte
Tradotto da Laura Serra
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 38:

La Luna svolge un ruolo decisivo nella nostra esistenza. Senza di essa, infatti, la vita sul nostro pianeta non sarebbe stata possibile. Per più motivi, Terra e Luna sono una coppia simbiotica. All'inizio c'era solo la Terra. Fu la colossale collisione di un bolide lanciato follemente contro il nostro pianeta a strapparne quel pezzo che poi sarebbe diventato un satellite.
Secondo questa teoria, detta dell' "impatto gigante". la Terra avrebbe generato al Luna all'epoca in cui, 4.55 miliardi di anni fa, si formarono, dopo la nascita del Sole, i pianeti del sistema solare. Nelle centinaia di milioni di anni successive alla nascita della nostra stella, durante la formazione dei pianeti, grossi bolidi - gli asteroidi - attraversarono il sistema solare in tutte le direzioni, alla velocità di decine di chilometri al secondo.

inviato il 10/06/2019
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Grazie

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 274:

Nel successo dell'attacco contro le posizioni italiane il 24 ottobre l'artiglieria giocò un ruolo decisivo, da un duplice punto di vista: da parte austro-tedesca, il bombardamento fu una componente importante, accuratamente studiata e preparata, dal piano d'attacco; da parte italiana, invece, quello che le truppe in trincea percepirono largamente come il silenzio della nostra pur potentissima artiglieria, poi catturata in massa già il primo giorno per l'inattesa penetrazione nemica, scatenò polemiche non ancora sopite, contribuendo a gettare un'ombra duratura su un personaggio cruciale della nostra storia, come Pietro Badoglio.

inviato il 10/06/2019
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Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 162:

Sul fronte dell'Isonzo continuava a piovere. Il generale von Below decise di prolungare la sosta e tenere le truppe d'assalto al coperto nei posti di tappa ancora per un giorno, prima di far riprendere la marcia verso le trincee; a questo punto, l'offensiva non avrebbe potuto cominciare prima del 24. Anche le truppe già in linea, da entrambe le parti, soffrivano per il freddo e il maltempo. Il tenente Sironi della brigata Arno annotava quel 18 ottobre: "L'offensiva non è incominciata. Ma piove, qualche volta nevica, anche. In fondo valle, nell'accampamento, si vive come bruti". Le trincee della linea di resistenza a oltranza, che i fanti della brigata stavano faticosamente rafforzando, erano più in alto, a due o tre ore di marcia, e i soldati vi lavoravano a turni; mancavano, però, i materiali.

inviato il 03/06/2019
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Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959)

Frattura

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Andrés Neuman
Frattura
Tradotto da Federica Niola
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Quando era entrato nel centro di soccorso, il suo obiettivo era chiedere aiuto per recuperare il padre. Presto si accorse che nessuno era in grado di darglielo. Ciò che il signor Watanabe vide in quel luogo non è mai riuscito a raccontarlo. Non per la mancanza di parole, ma di senso. Era tutto mescolato con tutto.
Più che le suppurazioni, che Yoshie evitava di guardare, lo colpivano le schiene delle donne. Molte erano state segnate dai vestiti indossati al momento dell'esplosione. Quelli di colore scuro, scoprì, erano rimasti impressi nella pelle. Quelli di colore chiaro, poiché avevano assorbito meno energia, avevano lasciato meno macchie. Così seppe che, oltre che dal muro a cui si era appoggiato per caso, era stato protetto dall'essere vestito di bianco.

inviato il 27/05/2019
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:-)

Grazie staff

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

Andrés Neuman Buenos Aires 1977

L'avventura dei Byrds

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Paolo Carnevale, Raffaele Galli
L'avventura dei Byrds
Arcana 2018
10 righe da pagina 174:

"Ci sono solo cinque Byrds": è questo il cavallo di battaglia con cui David Crosby ha sempre caldeggiato la ricostruzione del nucleo originale del gruppo, lavorando ai fianchi McGuinn fino a persuaderlo a disciogliere la band con White, Battine e Guerin e mettendosi a disposizione come produttore del disco dei membri originali. Registrato ai Wally Heider Studios di Los Angeles nell'arco di un mese - probabilmente l'album dei Byrds dalla gestazione più lunga - il disco esce semplicemente col titolo BYRDS, quasi i cinque artisti volessero sottolineare il proprio esclusivo diritto di usare quel nome.
Non è un brutto disco. Questo non lo si può proprio dire. Non è l'album che la stampa si aspettava: anche questo è evidente dall'accoglienza ricevuta al momento della sua apparizione ai negozi. Forse non è neppure quello che si aspettavano i fan

inviato il 21/05/2019
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Raffaele Galli nato nel 1949 - Milano?
Paolo Crazy Carnevale Bolzano nato nel 1962

GNAM! Storia sociale della nutella

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Gigi Padovani
GNAM! Storia sociale della nutella
Castelvecchi 1999
10 righe da pagina 16:

Quella sera gli venne l'idea giusta: «Già, perché non usare il burro di cocco per ammorbidire l'impasto?», e lo versò quasi tutto nel paiolo. Poi lo assaggiò. Era buono, dolce e compatto: una specie di marmellata semisolida. Più nocciole tritate vi metteva, più diventava consistente. Lo lasciò raffreddare, in uno stampo rettangolare, finché si trasformò in una sorta di grosso panetto solido, da tagliare con il coltello. «A jè», pensò, in dialetto. Un'esclamazione che significa «c'è, ce l'ho fatta».

inviato il 05/08/2019
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nocciole...gustose...cremose...e famose...

Grazie infinite allo Staff per questo "gustoso" libro incentivo

Mary Terror

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Robert R. McCammon
Mary Terror
Tradotto da Simone De Crescenzo
Gargoyle 2010
10 righe da pagina 324:

«Che cos’era che ti cresceva dentro, Bedelia?»
«Un desiderio ardente», rispose Didi. «Di essere… diversa. Di sapere, di conoscere il mondo, di andare in posti di cui i miei potevano al massimo leggere sul giornale. Guarda lo schermo della televisione…», Didi indicò la sit-com che stava passando sul canale scelto da Laura, «… vedi, se cominci a guardare programmi del genere alla Tv, una sera dopo l’altra, anno dopo anno, inevitabilmente cominci a pensare che quello sia tutto ciò che il mondo ha da offrire. Chiacchiere in cucina e un hamburger al fast-food del paese. I miei avevano paura della vita vera, Laura. E volevano che neanche io la scoprissi e la affrontassi».

inviato il 01/08/2019
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Robert R. McCammon
Birmingham, 17 luglio 1952 (USA)

Recuperate il Titanic!

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Clive Cussler
Recuperate il Titanic!
Tradotto da Paola Montagner
Longanesi 2012
10 righe da pagina 189:

«Quella nave emana un fascino particolare, non c'è dubbio.» «C'è qualcosa di magico nel Titanic» disse Sandecker a bassa voce. «Se si cade nelle reti del suo incantesimo, non ci se ne libera più.» «Ma perché? Che cosa c'è nel Titanic che soggioga l'immaginazione?» «Perché è il relitto di un naufragio che eclissa tutti gli altri» disse Sandecker. «È il tesoro più leggendario e più inafferrabile della storia moderna. Basta vederlo in fotografia per avere subito una scarica di adrenalina. È la conoscenza della sua storia, dell'equipaggio che lo fece navigare, della gente che affollò i suoi ponti in quei pochi e brevi giorni della sua vita che accende l'immaginazione, Silverstein. Il Titanic è una testimonianza monumentale di un'era che non tornerà più.»

inviato il 01/08/2019
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Clive Eric Cussler
Aurora, 15 luglio 1931 (USA)

Ragazzi che amano ragazzi

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Piergiorgio Paterlini
Ragazzi che amano ragazzi
Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 155:

Voglio solo essere accettato e non sentirmi gridare insulti con disprezzo o che la gente mi dica (come ho letto) di cambiare a tutti i costi o di andare da uno psicologo o psicoanalista solo perché sono omosessuale. Forse i ragazzi eterosessuali vanno dagli psicologi perché amano le ragazze? Vorrei tanto che un giorno le mie paure se ne vadano: la paura di non finire la scuola, di essere scacciato, di essere per così dire ripudiato dalla mia famiglia; come quei genitori che considerano i loro figli ormai definitivamente morti. Prego tanto che ciò non succeda mai! Nel mio futuro vedo più sofferenza di chiunque altro, mi batterò, non solo per me, ma anche per tutti gli altri ragazzi. Tutto questo perché il mio più grande progetto è quello di potermi dedicare a quei ragazzi che ancora hanno paura di come sono.

inviato il 03/08/2019
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Piergiorgio Paterlini
Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia), 17 giugno 1954

Il sentiero del West

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Alfred B. Guthrie
Il sentiero del West
Tradotto da Orazio Viani
Mondadori 1976
10 righe da pagina 6:

Probabilmente era roba da pazzi, questo viaggio per l’Oregon. Però era bello pensarci, bello come quando si pensa di smettere vecchie abitudini e piantare vecchi posti. Come aveva detto suo padre una volta, parlando della sua venuta giù per l’Ohio su una chiatta, non c’è posto più bello di quello che sta più avanti. Era l’epoca in cui veniva la smania di muoversi, l’epoca in cui i campi e gli alberi, nonostante il loro aspetto spoglio e derelitto, mostravano di sapere che la primavera era vicina. Il sangue scorreva più forte nelle vene e la testa si riempiva di idee. Una volta, quando s’era incendiata la casa paterna, aveva sentito un po’ allo stesso modo, come se le cose che aveva fatto da ragazzo non bisognasse più farle, e lui potesse ricominciare tutto daccapo e costruirsi la vita a modo suo.

inviato il 31/07/2019
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Alfred Bertram Guthrie Jr.
Bedford, 13 gennaio 1901 – Choteau, 26 aprile 1991 (USA)
Vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1950

Uscito dal silenzio

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Giuseppe Wochicevick
Uscito dal silenzio
Youcanprint 2019
10 righe da pagina 37:

Le parole possono
solo lenire
alle proprie emozioni
Ai propri pensieri
Ai propri sogni
Nelle proprie esperienze
Alle solitarie promesse
Legate a giuramenti
e speranze
Agli ingarbugliati brividi
Agli umani limiti
Nella rarità
di nostalgici rimpianti
Di effimere certezze
Di cocenti illusioni
Nel dramma e nel trauma
di tanta bellezza
Se solo avessimo potuto avere
tutto ciò che volevamo
Non saremmo mai stati
così belli d'amore
Così mortali al sole
Nella rarità del nostro essere
così infelici
Insoddisfatti
Punti in sospeso
in un cielo di domande
Legati ai nostri perché
Interrogati al nulla
Alle nostre paure
Così magnificamente
belli al vento
Così fottuti e soli
Nella solitudine
di noi stessi

inviato il 01/08/2019
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Se il fiume fosse whisky

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T. Coraghessan Boyle
Se il fiume fosse whisky
Tradotto da Marisa Caramella
Einaudi 2001

Willa Frank. Quel nome era amaro, sulla lingua di Albert.
Willa, Willa, Willa. Era un nome ossuto, magro e scarso, privo di sensualità: l’antitesi del rotondo, corposo Leonora. Sapeva di nodosa durezza puritana, di carne mortificata, di intransigenza di fronte alla tentazione. Willa. Come poteva sperare di sedurre Willa? E Frank, inoltre. Frank era addirittura peggio. Un nome di uomo. Freddo, scostante, tedesco, francese. Era il nome di una donna che non avrebbe mai complicato il proprio lavoro con nozioni di carità o di riguardo per l’altrui sensibilità. No, era il nome di una donna decisa a brandire gli aggettivi come una mazza.
A bagnomaria in queste amare considerazioni, Albert mangiava senza sentire alcun sapore.

inviato il 01/08/2019
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Senilità

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Italo Svevo
Senilità
RCS - Corriere della Sera
10 righe da pagina 32:

Quella sterminata vanità non l'inquietò poiché tanto gli giovava: anzi non se ne avvide. Egli, che come tutti coloro che non vivono, s'era creduto più forte dello spirito più alto, più indifferente del pessimista più convinto, guardò intorno a sé le cose che avevano assistito al grande fatto. […]
La luna non era sorta ancora, ma là, fuori, nel mare, c'era uno scintillio iridescente che pareva il sole fosse passato da poco e tutto brillasse ancora della luce ricevuta. Alle due parti, invece, l'azzurro dei promontori lontani era offuscato dalla notte più tetra. Tutto era enorme, sconfinato e in tutte quelle cose l'unico moto era il colore del mare. Egli ebbe il sentimento che nell'immensa natura, in quell'istante, egli solo agisse e amasse.

inviato il 29/07/2019
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Anno edizione 2002.
Italo Svevo (Trieste 1861 – Motta di Livenza 1928).

La terra e il riposo

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Gaston Bachelard
La terra e il riposo
Tradotto da Mariella Citterio e Anna Chiara Peduzzi
Red 2007
10 righe da pagina 97:

La casa illuminata nella campagna deserta è, infatti, un tema letterario che si ripete attraverso i secoli e che si ritrova in tutte le letterature. La casa illuminata è come una stella nella foresta che guida il viandante smarrito. Gli astrologi amavano affermare che il sole, nel corso dell’anno, abita le dodici case del cielo e i poeti celebrano in continuazione la luce delle lanterne come raggi di un astro intimo. […] La finestra della casa di campagna è un occhio aperto, uno sguardo rivolto alla pianura, al cielo lontano, al mondo esterno in senso profondamente filosofico.

inviato il 29/07/2019
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Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884 – Parigi 1962), filosofo francese.

Il pianeta dei bruchi

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Ken Follett
Il pianeta dei bruchi
Tradotto da Gianni Padoan
Mondadori 1985
10 righe da pagina 14:

Fritz Price rivolse alla gemella un’occhiata complessa e si strinse nelle spalle.
«Io non sapevo neppure che esistesse, questo zio Grigorian» affermò.
«Che nome buffo!» commentò Helen, con aria dubitativa, scrutando il terzo ragazzino, molto più piccolo di loro. «Sei sicuro di averlo capito bene, Barile?»
«Non chiamarmi Barile» si risentì Barile.
I due gemelli stavano seduti sul basso muretto di mattoni davanti al “Sole e Bellavista”, una tipica pensioncina balneare gestita dalla loro madre. Per la verità una vista non c’era proprio, a meno di voler considerare tale la sfilza di pensioncine del tutto identiche allineate lungo il lato opposto della strada; in compenso il sole non mancava, dato che si era alla fine di luglio.

inviato il 29/07/2019
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Ken Follett, pseudonimo di Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949)

Il tempo migliore della nostra vita

Il tempo migliore della nostra vita 3 settimane 3 giorni fa

Antonio Scurati (Napoli 1969)

Il tempo migliore della nostra vita 3 settimane 3 giorni fa

il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte [...] A parte il regno di Dio, non c'è sulla Terra nazione che sia superiore alle altre. Se un governo forte acquista consapevolezza che esso può distruggere impunemente un popolo debole, quest'ultimo ha il diritto in quel momento di appellarsi alla Lega delle nazioni per ottenere il giudizio in piena libertà. Dio e la vostra storia ricorderanno il vostro giudizio."
E' il 12 maggio 1936 quando l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié denuncia queste parole all'assemblea della Società delle nazioni e al mondo l'uso da parte dell'esercito italiano di armi chimiche contro il suo popolo.

Pallottoliere celeste

Pallottoliere celeste 4 settimane 3 giorni fa

Grazie a voi.

Pallottoliere celeste 4 settimane 4 giorni fa

Maria Luisa Spaziani Torino, 7 dicembre 1922

Pallottoliere celeste 4 settimane 4 giorni fa

Ho messo due poesie poiché non avevano abbastanza caratteri per il sito.
La prima è a pagina 68, la seconda alla 10

Il pozzo della solitudine

Il pozzo della solitudine 4 settimane 4 giorni fa

Grazie

Il pozzo della solitudine 5 settimane 4 giorni fa

Marguerite Radclyffe Hall - Bournemouth, Dorset 1880

Il pozzo della solitudine 5 settimane 4 giorni fa

di amore e di una infinita capacità di soffrire, che va all'unisono con il loro amore stesso.

Noi, i vivi

Noi, i vivi 5 settimane 6 giorni fa

Bello.

L'enigma dell'abate nero

L'enigma dell'abate nero 6 settimane 4 giorni fa

Marcello Simoni, Comacchio 1975

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