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Pagina di Elena A.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 310:

Perciò ricominciò: "Se l'om ti faccia
liberamente ciò che 'l tuo dir priega,
spirito incarcerato, ancor ti piaccia
di dirne come l'anima si lega
in questi nocchi; e dinne , se tu puoi,
s'alcuna mai di tai membra si spiega".
Allor soffiò il tronco forte, e poi
si convertì quel vento in cotal voce:
"Brievemente sarà risposto a voi.
Quando si parte l'anima feroce
dal corpo ond'ella stessa s'è disvelta,
Minòs la manda a la settima foce.
Cade in la selva, e non l'è parte scelta;
ma là dove fortuna la balestra,
quivi germoglia come gran di spelta.
Surge in vermena e in pianta silvestra:
l'Arpie, pascendo poi de le sue foglie,
fanno dolore, e al dolor fenestra.
Come l'altre verren per nostre spoglie,
ma non però ch'alcuna sen rivesta,
ché non è giusto aver ciò ch'om si toglie:
Qui le trascineremo, e per la mesta
selva saranno i nostri corpi

inviato il 18/02/2019
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Canto XIII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

appesi,
ciascuno al prun de l'ombra sua molesta".

La prigione della monaca senza volto

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Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 81:

L'ambiente era assai angusto, un cubicolo tenebroso appena rischiarato da una lama di luce che penetrava da una feritoia. Alla donna servì un attimo perché la vista si abituasse, dopodiché iniziò a guardarsi intorno finché non scorse nella semioscurità una forma umana sdraiata su un pagliericcio.
- Ma... - mormorò sorpresa. - Questa cella non era deserta?
- Così mi avevano detto... - farfugliò la religiosa, ferma dietro di lei.
Margherita si avvicinò alla figura che giaceva nell'ombra, cogliendo le sinuosità di un corpo femminile . La curva dei fianchi, il capo minuto... Sì, non s'ingannava. Era proprio una donna! Una donna addormentata. Una donna rimasta rinchiusa per settimane in quel buco oscuro.

inviato il 11/02/2019
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

La prigione della monaca senza volto

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Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Fugando un ultimo ripensamento, la monaca guardiana si rimirò ancora una volta allo specchio e, scegliendo una chiava dal mazzo che portava appeso alla cintura, la infilò nella toppa. - Dal giorno della fuga, - confessò mentre faceva scattare la serratura, - nessuno è più entrato qui dentro. E se la priora venisse a saperlo..
Margherita non la ascoltava più. La soluzione del mistero era davanti a lei, dietro quel battente. Lo sapeva. Lo sentiva. Il tempo di rovistare in quella stanza e avrebbe certo rinvenuto qualcosa in grado di saziare la sete di verità dello Svampa. Non appena ebbe via libera, fece quindi scostare la consorella e varcò la soglia, insensibile all'odore di polvere e di chiuso.

inviato il 11/02/2019
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2017
10 righe da pagina 298:

Poi vidi gente che di fuor del rio
tenean la testa e ancor tutto 'l casso;
e di costoro assai riconobb'io
Così a più a più si facea basso
quel sangue, sì che cocea pur li piedi;
e quindi fu del fosso il nostro passo.
"Sì come tu da questa parte vedi
lo bulicame che sempre si scema",
disse 'l centauro, "voglio che tu credi
che da quest'altra a più a più giù prema
lo fondo suo, infin ch'el si raggiunge
ove la tirannia convien che gema.
La divina giustizia di qua punge
quell'Attila che flagello in terra,
e Pirro e Sesto; e in etterno murge
le lagrime, che col bollor diserra,
a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo,
che fecero a le strade tanta guerra".
Poi si rivolse e ripassossi 'l guazzo.

inviato il 04/02/2019
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Canto XII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 282:

"Filosofia", mi disse, "a chi la 'ntende,
nota, non pure in una sola parte,
coem natura lo suo prende
dal divino 'ntelletto e da sua arte;
e se tu benla tua Fisica note,
tu troverai, non dopo molte carte,
che l'arte vostra quella, quanto pote,
segue, come 'l maestro fa 'l discente;
sì che vostr'arte a Dio quasi è nepote.
Da queste due, se tu ti rechi a mente
lo Genesì dal principio, convene
prender sua vita e avanzar la gente;
e perché l'usuriere altra via tene,
per sé natura e per la sua seguace
dispregia, poi ch'in altro pon la spene.
Ma seguimi oramai che 'l gir mi piace;
ché i Pesci guizzan su per l'orizzonta,
e 'l Carro tutto sovra 'l Coro giace,
e 'l balzo via là oltra si dismonta".

inviato il 04/02/2019
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Canto XI

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 264:

E già 'l maestro mio mi richiamava;
per ch'i' pregai lo spirto più avaccio
che mi dicesse chi con lu' istava.
Dissemi. "Qui con più di mille giaccio:
qua dentro è 'l secondo Federico
e 'l Cardinale; e de li altri mi taccio".
Indi s'ascose; e io inver' l'antico
poeta volsi i passi, ripensando
a quel parlar che mi parea nemico.
Elli si mosse; e poi, così andando,
mi disse: "Perché se' tu sì smarrito?".
E io li sodisfeci al suo dimando.
"La mente tua conservi quel ch'udito
hai contra te", mi comandò quel saggio;
"e ora attendi qui", e drizzò 'l dito:
"quando sarai dinanzi al dolce raggio
di quella il cui bell'occhio tutto vede,
da lei saprai di tua vita il viaggio".
Appresso mosse a man sinistra il piede:
lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo
per un sentier ch'a una valle fiede,
che 'nfin là sù facea spiacere suo lezzo.

inviato il 28/01/2019
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X canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 244:

"Volgiti 'n dietro e tien lo viso chiuso;
ché se 'l Gorgòn si mostra e tu 'l vedessi,
nulla sarebbe di tornar mai suso".
Così disse 'maestro; ed elli stessi
mi volse, e non si tenne a le mie mani,
che con le sue ancor non mi chiudessi.
O voi ch'avete li 'intelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.
E già venia su per le torbide onde
un fracasso d'un suon, pien di spavento,
per cui tremavano amendue le sponde,
non altrimenti fatto che d'un vento
impetuoso per li avversi ardori,
che fier la selva e sanz' alcun rattento
li rami schianta, abbatte e porta fori;
dinanzi polveroso va superbo,
e fa fuggir le fier e li pastori.
Li occhi mi sciolse e disse: "Or drizza il nerbo
del viso su per quella schiuma antica
per indi ove quel fummo è più acerbo".

inviato il 28/01/2019
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IX canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Io non ci sto più

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Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 114:

Siamo ora nella fase del condizionamento: non vi sentite più liberi di dire ciò che pensate o di fare ciò che desiderate, perché temete la reazione dell'altro, avete paura di deluderlo, di infastidirlo, di farlo arrabbiare. I vostri pensieri e le vostre azioni, cioè, sono condizionati dalle sue reazioni. La trappola è ormai scattata, ma voi non sembrate rendervene ancora conto, a differenza di chi vi circonda (amici e familiari), che comincia a notare cambiamenti importanti. Uno su tutti: siete spariti dalla circolazione. Non uscite più con la vostra cerchia di amicizie, non frequentate più la famiglia come prima, siete sempre "scortati" dal partner. E se ve lo fanno notare, sciorinate una lunga lista di giustificazioni, una più fragile e improbabile dell'altra, sul perché non vi fate più vedere in giro.

inviato il 22/01/2019
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Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

Io non ci sto più

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Roberta Bruzzone
Io non ci sto più
De Agostini 2018
10 righe da pagina 113:

La cosiddetta "trappola della spiegazione" segna l'ingresso nella seconda fase della manipolazione. L'imperativo categorico della vittima è ora ottenere l'approvazione del manipolatore, a qualunque costo (poco importa se dovrete dire addio alla parte migliore di voi e della vostra vita e a tutto quanto avete faticosamente costruito prima di questo fatidico incontro). L'obiettivo del narcisista maligno ora è farvi sentire confusi, sotto indagine, preoccupati. E' questa la prima manifestazione di aggressione all'autostima, subdola ma efficace, che mira a persuadervi di non essere all'altezza del manipolatore.
Spesso il predatore passa a questa fase quando percepisce che potreste perdere interesse per lui, magari in seguito a un evento negativo capitato nella sua vita e che lo ha destabilizzato, dandogli l'impressione di aver perso il contro

inviato il 22/01/2019
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controllo sulla realtà. Questo genera in lui una sensazione di profonda angoscia e lo spinge a incrementare il potere esercitato sugli altri per recuperare uno stato di benessere psicologico. In altre parole, più controlla voi, più si sente sollevato. A quel punto non può proprio più fare a meno di voi e voi dovete adattarvi a tutte le sue richieste ed esigenze.

Roberta Bruzzone (Finale Ligure, 1º luglio 1973)

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 228:

Allor chiusero un poco il gran disdegno
e disser: "Vien tu solo, e quei sen vada
che si ardito intrò per questo regno.
Sol si ritorni per la folle strada:
pruovi, se sa; ché tu qui rimarrai,
che li ha' iscorta sì buia contrada".
Pensa, lettor, se io mi sconfortai
nel suon de le parole maladette,
ché non credetti ritornarci mai.
"O caro duca mio, che più di sette
volte m'hai sicurtà renduta e tratto
d'alto periglio che 'ncontra mi stette,
non mi lasciar", diss'io, "così disfatto;
e se 'l passar più oltre ci è negato,
ritroviamo l'orme nostre insieme ratto".
E quel segnor che lì m'avea menato,
mi disse: "Non temer; ché 'l nostro passo
non ci può tòrre alcun: da tal n'è dato.
Ma qui m'attendi, e lo spirito lasso
conforta e ciba di speranza buona,
ch'i' non ti lascerò nel mondo basso".

inviato il 21/01/2019
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VIII canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj

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Nicola Lagioia
Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj
Minimum Fax 2011
10 righe da pagina 24:

«Pensi che dovrei tornare a scrivere?», mi chiede Lev Nikolaevič. «Che genere di cose?», faccio io. Si aggiusta il bavero della giacca, solleva il bicchiere con la coca-cola. Fa tintinnare il ghiaccio. Un sorso prima di attaccare, sorride... mio Dio, quest’uomo crede ancora nella letteratura! «Un’idea ci sarebbe... anzi, è più di un’idea... una vera e propria ossessione... non ci dormo la notte». Si carezza la barba. «Dunque... c’è la moglie di un alto funzionario, giusto? Si chiama Anna. Si innamora di un bell’ufficiale, mi segui? Resta incinta! Fugge in Italia col suo amante e viene messa al bando dalla società pietroburghese. Il marito non le concede il divorzio...» A questo punto devo fermarlo. «Questa storia fa schifo», dico con noncuranza. Tolstoj si irrigidisce. Depone il bicchiere sul tavolo. Incrocia le braccia.

inviato il 18/04/2019
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Vittime

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Dorothy Uhnak
Vittime
Tradotto da Annamaria Raffo
Mondadori 1994
10 righe da pagina 42:

Quando era una ragazzina, sua madre le diceva sempre: “Miranda, parla piano, educatamente e senza alzare la voce. Quando parli con le suore a scuola, quando parli con il droghiere, quando parli con quella signora della biblioteca così gentile che ti lascia portare a casa tutti quei libri. Mostra che hai rispetto e capiranno che sei una brava ragazza”. Sua madre era convinta che tutte le persone con cui entrava in contatto fossero nella posizione di concedere o negare qualcosa: cibo, informazioni, opportunità. Niente accadeva direttamente a causa di quanto Miranda stessa aveva fatto, bensì come risultato del modo in cui le persone che contavano valutavano ciò che aveva fatto. In un certo senso, sua madre aveva ragione.

inviato il 18/04/2019
Nei segnalibri di:

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Dorothy Uhnak
The Bronx, 24 aprile 1930 – Greenport West, 8 luglio 2006

Le galline pensierose

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Luigi Malerba
Le galline pensierose
Quodlibet 2014
10 righe da pagina 28:

Una farfalla gialla infastidiva una gallina, le svolazzava intorno quando questa usciva dal pollaio, le si andava a posare sulla cresta. La gallina non ne poteva più e per la rabbia non dormiva di notte. Una mattina prese la strada e disse che andava dai carabinieri per denunciare la farfalla gialla. Una compagna le disse allora che la farfalla le girava intorno perché l'aveva scambiata per un fiore. La gallina ritornò indietro e dal quel giorno non si lamentò più quando la farfalla le svolazzava intorno.

inviato il 19/04/2019
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Il tempo della decrescita

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Serge Latouche, Didier Harpagès
Il tempo della decrescita
Tradotto da -guido Lagomarsino
Elèuthera 2010
10 righe da pagina 78:

La modernità, traviata dall'ideologia della crescita, non poteva che apparentarsi alla velocità, sinonimo di autorità, audacia, progresso, prestazioni, record, controllo del tempo e dello spazio. La macchina ecologica planetaria è andata avanti a un ritmo infernale, con un processo irreversibile nel quale si sono integrati solo i più adatti a sostenerlo. I sognatori, gli indolenti, i flemmatici, gli incuranti, i moderati, gli ingenui non completamente sottomessi alla forza delle cose, ma anche i più fragili, hanno cercato un posto per sé a alcuni di loro si sono ritrovati, senza sapere come, al bordo della strada. Adesso è il momento di riaffermare la buona reputazione della lentezza.

inviato il 17/04/2019
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Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio 1940), economista e filosofo francese.

Dal paese di Siddarta

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Hermann Hesse
Dal paese di Siddarta
Tradotto da Tiziana Prina e Lydia Salerno
Guanda 1993
10 righe da pagina 76:

Palembang è una città su palafitte di circa settantacinquemila abitanti a sud-est di Sumatra,situata lungo la riva paludosa di un grande fiume.
Alcuni viaggiatori molto superficiali le hanno affibbiato l'impropria qualifica di Venezia Malese,che non significa nulla se non che l'abitato sorge vicino all'acqua e gli spostamenti avvengono prevalentemente via acqua.
Palembang sta da mezzogiorno a mezzanotte nel fango,in una sporcizia grigia ,densa,che puzza terribilmente,e il cui spettacolo e odore mi hanno perseguitato per una settimana e persino in mare,dopo la partenza,creando come un velo di ribrezzo e dandomi la sensazione di avere la febbre.In quell'atmosfera,tuttavia,e attraverso quel velo,io ho vissuto questa favolosa città come un avventura eccitante,Al mattino,il fiume e i cento fiumiciattoli laterali,simili a canali, lungo le ...

inviato il 15/04/2019
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...SIDDHARTA!!!...errore mio...

Filomena non era bugiarda

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Carlo Sperduti
Filomena non era bugiarda
Lavieri 2018
10 righe da pagina 24:

[...] Gilberto si precipitò nel bagno quando gli fu indicata la porta.
[...] su una mensola, in alto, dietro due ante di vetro scorrevoli semiaperte, stava accovacciato un volpacchiotto.
Non era un peluche, ma una volpe vera, in carne e ossa. [...]
Afferrato uno sgabello di legno che si trovava vicino alla lavatrice, lo posizionò per bene sotto la mensola e vi salì per acchiappare la volpe.
Non appena ne toccò la coda, che penzolava morbida e rilassata dal ripiano, la bestiola scrociò un getto d'acqua calda sulla testa di Gilberto.
La signora Dina, che dal corridoio aveva percepito lo scroscio, subito seguito da un tonfo, si allarmò e bussò alla porta:
- Gilberto, non avrai mica azionato il fox doccia, vero? Ho domenticato di avertirti!

inviato il 16/04/2019
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Errata corrige: riga 11, scrosciò un getto d'acqua calda; riga 14, Ho dimenticato di avvertirti.

Maradona è amico mio

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Marco Ciriello
Maradona è amico mio
66thand2nd
10 righe da pagina 17:

Solo più tardi avrei scoperto che il calcio, oltre a essere fisiologia sociale, è distrazione, soprattutto dal dolore e dalla predominanza irreprimibile dell'irreversibilità del tempo.
I calciatori che smettono, escono dal campo, ci dicono che abbiamo un numero limitato di partite da giocare e alle quali assistere, e che avere una squadra che perde aiuta, avvicina, quasi religiosamente, al lessico della vita, con più sconfitte che vittorie; e se in mezzo, come in ogni fede che si rispetti, arriva anche un profeta a sovvertire tutto quello che sembrava insovvertibile, in una struttura che aveva nel dominio della classe nordica mondiale la sua normalità, allora sì, posso dire che valeva la pena vivere e soffrire.
E barattare la sicurezza per la fantasia.

inviato il 12/04/2019
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Il delitto di Kolymbetra

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Gaetano Savatteri
Il delitto di Kolymbetra
Sellerio 2018
10 righe da pagina 44:

Appena scesi dall'autobus della compagnia Russo che copre la tratta Palermo-San Vito Lo Capo, l'orizzonte si spalanca d'azzurro sopra il golfo di Màkari, percorso da nuvole veloci che spingono il sole al tramonto anche se «meteo.it» mi assicura che sta piovendo, ma il cielo per fortuna non legge le previsioni.
Dovrei scrivere sempre così. Il mio editore mi consiglia di mettere qualche descrizione in più [...].
Dovrei scrivere, ma non ho voglia. Ho firmato un contratto, ho preso l'anticipo, l'ho già speso e non ho ancora buttato giù una riga.
Sul desktop del computer c'è un file con una serie di titoli possibili del mio prossimo romanzo. Alla Camilleri: La cassata di Vigàta. Alla Malvaldi: L'ultimo burraco. Alla Manzini: Nec tecum nec sine te.

inviato il 14/04/2019
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Grazie ancora!

Ciao Oliva, sei nella finale di aprile, 10righe scaelte dalla redazione.

Avevo fatto un errore nel titolo. :)

Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero

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Giancarlo Governi
Vittorio De Sica: Un maestro chiaro e sincero
Bompiani 2016
10 righe da pagina 183:

“De Sica era un uomo affascinante” ricordava Sordi “un uomo allegro, disponibile, un gran compagno di gioco. Con lui mi sono fatto le più matte risate della mia vita. Insieme ci divertivamo come bambini. Mi ricordo che avevo preso l’abitudine, quando camminavamo fianco a fianco, di dargli sulle spalle delle piccole spinte con la mano, per gioco. E lui rispondeva invariabilmente: ‘e daje Alberto, nun me spigne, è tutta la vita che me spigni.’ Questo semplice scherzo ci faceva ridere per mezz’ora, come degli scolaretti.

inviato il 15/04/2019
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Giancarlo Governi (Roma, 16 giugno 1939)

Una volta per un pelo non la combinammo grossa. Si inaugurava lo stabilimento della De Laurentiis e Fanfani era venuto a mettere la prima pietra. De Sica era piazzato proprio dietro di lui. Allora io non resistetti e gli diedi una spinta, forte. De Sica perse l’equilibrio e il suo gran corpo andò a cadere sopra il piccolo Amintore. Ci fu un momento di gelo. Ma De Sica rialzandosi e aiutando il senatore a rimettersi in piedi, gridò verso di me: ‘è stato lui, è stato lui! Mi sta sempre a spigne. È tutta la vita che me spigne!’”

Cervello di gallina

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Giorgio Vallortigara
Cervello di gallina
Bollati Boringhieri 2016
10 righe da pagina 42:

Tutte le specie attualmente viventi giacciono sulle estremità apicali dell'albero darwiniano: in un certo senso sono tutte egualmente evolute. Noi possiamo formulare giudizi sensati sulle relazioni di affinità genetica e affermare, per esempio, che un ratto ci è parente più stretto di un piccione: infatti dobbiamo percorrere a ritroso i rami dell'albero e scendere molto più in basso per trovare un antenato comune a noi e al piccione di quanto non dobbiamo scendere per trovare un antenato comune con il ratto. Detto questo, però, non siamo autorizzati a concludere che il ratto sia più evoluto del piccione o che il suo cervello sia migliore. È un cervello diverso, senza dubbio. Ma quello che dobbiamo capire è quali siano le conseguenze, se ve ne sono, di tale diversità.

inviato il 15/04/2019
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Prima edizione: 2005.

Karma city

Karma city 5 giorni 2 ore fa

Massimo Bisotti, Roma 1979

Karma city 5 giorni 2 ore fa

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

Il tuo sguardo illumina il mondo

Il tuo sguardo illumina il mondo 5 giorni 2 ore fa

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Il tuo sguardo illumina il mondo 5 giorni 2 ore fa

a ritmo serrato per sfamare i terremotati."

Quando l'amore chiama, seguilo

Quando l'amore chiama, seguilo 2 settimane 1 giorno fa

Khalil Gibran - Bsharre, 6 gennaio 1883

Il tuo sguardo illumina il mondo

Il tuo sguardo illumina il mondo 2 settimane 5 giorni fa

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto 3 settimane 2 giorni fa

Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto 3 settimane 2 giorni fa

per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d'accordo, di dare consigli, di partecipare."
"Attenzione," ha detto. "Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti."

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Bernardo Gui nato nel 1261 a Royères, Francia

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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

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