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Pagina di Elena A.

L'amore felice

immagine copertina
Dario Bellezza
L'amore felice
Rusconi 1986
10 righe da pagina 65:

Forse il pensiero di non vederla più mi rende pazzo. Ma vederla, per dirle che? Che mi ha fatto del male? E' tutta una mia fantasticheria, senza riscontro con la realtà. Intanto ci sono novità in casa Gluser, al quale mi sono attaccato per avere notizie su di lei. Caterina non ha retto alla morte del cane Fagiolo, e si è licenziata. Non m'importa di questo, mi sento in un vicolo cieco. Anna deve vedermi, prima di morire, mi dico. Non può lasciarmi così. M'importa assai degli affari di Caterina o di Glauser! Se la sbrighino da soli. Che m'importa se Caterina accusa d'insensibilità il padrone? O Anna accusa Glauser di averla ripudiata e da allora daterebbe la sua atroce, irresistibile decadenza? Ora io so di avere le mani legate; la voce di Anna è sempre più flebile e remota e come supplicare che le telefona di rivelarsi, denunciarsi, ma io

inviato il 02/10/2018
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Dario Bellezza nato a Roma il 5 settembre 1944

non posso.

Aceto, Arcobaleno

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Erri De Luca
Aceto, Arcobaleno
Universale Economica Feltrinelli 2014
10 righe da pagina 35:

Mi invitasti a fare un poco di cammino. Volevi parlare andando, senza dovermi trattenere fermo in ascolto. Sciolsi lo storto attenti, strinsi le mani dietro la schiena. Prendemmo il sentiero degli alveari che d’estate impastano l’aria con un canto di fondo, basso sonoro di fabbrica che cava una goccia di miele da un giorno di fiori. E’ il canto di una volontà inesorabile di eseguire. Tutto il creato esegue senza posa per una spinta che mi commuove e mi sfugge.
Nelle opere quotidiane anch’io provo a imitarlo, confidando che tutto questo agire sia inutile, gratuito, pura restituzione di energia elargita Così il creato spende senza sosta, forse questo è preghiera, le sue risorse nei minuziosi riti dell’incarico svolto, ricavandone gioie che non conosco.
Il rumore dei nostri passi sulla ghiaia produceva strepito nel silenzio dell'autunno immo

inviato il 26/09/2018
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Tutte le poesie

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Dario Bellezza
Tutte le poesie
Oscar Mondadori 2015
10 righe da pagina 436:

Le intermittenze del cuore, a freddo,
di mattina, appena alzati a velare
già di malinconia il nostro finito
esistere, la fata Morgana
sono di un pallido accostarsi
al tuo inquieto lasciarti andare
alla serie impropria e multipla
degli addii in una terra abitata
da bambini per sempre. Ed io
che guardo attraverso la tua Luce
il mio ricordo posso anche alzarmi
di scatto, andare alla finestra
e piangere: Qualcuno, più
antico di me e di te, potrà dire
soltanto la forza dell'arte;
noi abituati ad un'epoca ormai
cinicamente votata alla morte
restiamo perplessi nell'immagine
sacra di un tempo che ci è stato
tolto, il tempo che "fu"!

inviato il 19/09/2018
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Dario Bellezza nato a Roma il 5 settembre 1944

Triade minore

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Luigi Ferrari
Triade minore
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 137:

Sono in ufficio e avrei parecchio da fare, stando alla lista che Eirlys mi ha preparato. La scorro: nulla di straordinario, per fortuna. Al momento, il pensiero dei due libri che Gwenda ha appena menzionato mi distrae irresistibilmente. Dovrei invece considerarli letali come il canto delle sirene. Se avendoli qui cominciassi a sfogliarli, la fragile navicella della mia indagine si infrangerebbe sugli scogli del caos. A farmelo temere non è ciò che vi è stampato: posso tranquillamente immaginarmelo, dopo quanto ho appreso dalle registrazioni. No: mi inquietano soprattutto le "annotazioni a matita", che a detta di Gwenda riempiono i bordi delle pagine

inviato il 17/09/2018
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Grazie per avermi risposto.

Grazie, vi sto scrivendo.

Elena, scrivi a libroincentivo@10righedailibri.it

Staff, io vorrei pubblicare i libri vinti ma ancora non ne arriva uno.

Luigi Ferrari nato a Milano nel 1951

Triade minore

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Luigi Ferrari
Triade minore
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 58:

"Non mi aspettavo di sentire suonare un pianoforte, qui dentro. Sono con una infermiera, che come ieri mi accompagna al boudoir di Edna Iles".
"Non sono infermiera, signore, il mio nome è Natasha".
"Mi scusi, Natasha, pensa che sia proprio miss Iles a suonare? Niente visitatori, stamani?"
"Mi chiedo perché insista a scherzare sull'argomento, signore. Nessun visitatore oggi, tranne lei".
"E capita di frequente che miss Iles si metta la pianoforte? Alla sua età, dopotutto..."
"Non di frequente ma ogni tanto si, per occasioni speciali. Comunque, mai in presenza di estranei".

inviato il 11/09/2018
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Luigi Ferrari nato a Milano nel 1951

Il battello del delirio

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George R.R. Martin
Il battello del delirio
Tradotto da Teresa Albanese e Sergio Altieri
Mondadori 2017
10 righe da pagina 121:

Joshua York sospirò. "Che mi dici di vampiro?"
Quella Abner Marsh la conosceva. "Che razza di storia stai cercando di raccontarmi?" fece in tono burbero.
"Una storia di vampiri" disse York con un sorriso scaltro. "Senza dubbio ne hai già sentito parlare. I morti viventi, immortali, predatori della notte, creature senz'anima, condannate a vagare in eterno. Dormono in bare riempite con la terra del loro suolo natio, rifuggono dalla luce del sole e della croce, e ogni notte si alzano per bere il sangue dei vivi. Mutano persino di forma, e possono assumere le sembianze di un pipistrello o di un lupo. Alcuni, che ricorrono spesso alla forma del lupo, vengono chiamati lupi mannari e sono considerati una specie del tutto diversa, ma a torto.
Sono due lati di una stessa medaglia, Abner. I vampiri possono tramutarsi in nebbia, e le loro vittime

inviato il 03/09/2018
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George Raymond Richard Martin (Bayonne - Stati uniti, New Jersey 20 settembre 1948)

diventano esse stesse vampiri.

Bussola

immagine copertina
Mathias Enard
Bussola
Tradotto da Yasmina Melaouah
e/o 2016
10 righe da pagina 178:

Volevo incontrare quel Dio così presente, così naturale che le sue umili creature, nella più completa povertà, chiamano se stesse i cani di Dio. Due visioni si contrapponevano vagamente nella mia testa: da un lato il mondo delle Mille e una notte, urbano, meraviglioso, debordante ed erotico, e dall'altro quello di Verso la Mecca, del vuoto e della trascendenza; Istanbul aveva significato per me la scoperta di una versione contemporanea della prima forma - speravo che la Siria mi avrebbe permesso non solo di ritrovare, nei vicoli di Damasco e di Aleppo dai nomi magici, la fantasticheria e la dolcezza sensuali delle Notti, ma anche di intravvedere, nel deserto questa volta, la luce del Tutto di Avicenna.

inviato il 23/07/2018
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Grazie

Ciao Elena, sei nella classifica finale, 10righe scelte da Voi utenti.

Oh Naty, grazie.

Staff per cortesia, ma anche io dovevo scegliere le 10 righe quando mi avete comunicato di aver vinto?
Perdonatemi, non ricordo il regolamento.

http://scrivi.10righedailibri.it/bussola,allo staff comunico di avere scelto queste 10 righe,natalina

Mathias Énard (Niort, 11 gennaio 1972)

La gioia di scrivere

immagine copertina
Wisława Szymborska
La gioia di scrivere
Tradotto da Pietro Marchesani
Gli adelphi 2009
10 righe da pagina 93:

Sogno d'una notte di mezza estate

Già splende il bosco nelle Ardenne.
Non avvicinarti a me.
Sciocca, sciocca,
ho praticato il mondo.
Mangiai pane, bevvi acqua,
vento mi avvolse, pioggia mi bagnò.
Perciò sta' attento a me, va' via.
E perciò copriti gli occhi.
Va' via, via, ma non per terra.
Salpa, salpa, ma non per mare.
Vola, vola via, mio bravo,
ma non toccare l'aria.
Guardiamo in noi a occhi chiusi.
Parliamo con noi a bocca chiusa.
Prendiamoci attraverso un muro.
Questa coppia non è divertente:
non la luna, ma il bosco splende
e il soffio strappa, o Piramo,
un manto radioattivo alla tua dama.

inviato il 17/07/2018
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Wisława Szymborska nata a Kórnik il 2 luglio 1923

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
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Grazie mille

Ciao Elena, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte da Voi utenti.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Tutto quel buio

immagine copertina
Cristiana Astori
Tutto quel buio
Elliot 2018
10 righe da pagina 128:

In penombra, seduta su un divanetto di velluto, scorse una sagoma con un cappello a cilindro e una camicia bianca cangiante.
Susanna gli andò incontro, incredula. "Grey Angel?".
"Per servirla, madame". Il ragazzo si tolse il cappello, rivelando una chioma disordinata e occhi acuti come spilli.
"Ma tu... tu sei il mago del Blue Velvet! Che ci fai qui?"
"Io sono il mago, punto e basta". Le strizzò l'occhio. "Quindi posso essere dove mi pare. Tu, piuttosto, che ci fai qui?".
"Io... sto cercando un altro film. Roba di vampiri".
"Be' , se si tratta davvero di vampiri, saranno loro che ti verranno a cercare.
Per un istante fu come se la stanza si deformasse.
Susanna scosse il capo, disorientata. "Forse non ci siamo capiti" disse, "Non è che sto cercando dei vampiri in carne e ossa, ma un film muto del 1921. Il Dracula Halàla di Kàroly Lajthay".

inviato il 02/07/2018
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Ma quale scuse, io stavo facendo un po' di ironia.
Non vi preoccupate.

Cara Elena, ci scusiamo con te ma il tuo commento non era stato caricato dal sistema per tempo, quindi erroneamente lo staff ha ritenuto opportuno aggiungere la nota.

Io cosa ho scritto? ihihihihhi
Forse dovevo scrivere nata a... sorry

Cristiana Astori è nata a Asti il 7 novembre 1974.

Cristiana Astori (Asti, 7 novembre 1974)

"Ho capito, e la mia idea resta la stessa". Grey Angel socchiuse gli occhi. "Li cercherai. Ti troveranno".

Il tuo sguardo illumina il mondo

immagine copertina
Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 43:

E ci siamo incontrati.
La prima volta che mi sei apparso è stato su una rivista che stavo sfogliando in una sala di attesa di qualche medico o dentista. Eri davanti la tua casa di Tricesimo e sorridevi con un aeroplanino in mano. Avevi appena vinto un premio letterario importante.
In realtà, non ti veniva dato molto spazio in quell’articolo – la poesia ha un appeal piuttosto limitato per la stampa – ma quello che mi colpì fu l’espressione luminosa del tuo volto.
Vederti e sentirmi meno sola fu tutt’uno.
Pochi giorni dopo comprai il tuo libro Mandate a dire all’imperatore e per molti mesi i tuoi versi hanno accompagnato le prime ore delle mie giornate.

inviato il 10/12/2018
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Susanna Tamaro (Trieste, 12 dicembre 1957)

Questa libertà

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Pierluigi Cappello
Questa libertà
Rizzoli 2013
10 righe da pagina 79:

Qui adesso sta piovendo :è una pioggia pesante, che sento saltellare sulla lamiera delle grondaie, che batte sulla distesa di foglie morte ai piedi dell'acero e ogni goccia ha il suo timbro a seconda di com'è disposta la foglia che colpisce.E' una pioggia che batte dove prima era scesa la neve, è una pioggia che sembra trascinare a terra tutto il cupo malumore del cielo durante una mattina in cui è passato l'infermiere quando ancora nevicava, lasciandomi solo nella stanza, alle prese con un disordine interiore e un disordine esteriore.

inviato il 10/12/2018
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Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli l'8.8.1967

Mandate a dire all'imperatore

immagine copertina
Pierluigi Cappello
Mandate a dire all'imperatore
Crocetti editore 2010
10 righe da pagina 56:

MATTINO
Ho un acero fuori casa, e tutto è lontano qualche volta
tutto passa nelle cose senza contorno
ho un acero misterioso come una città sommersa
e guardare diventa le sue foglie, l'ombra premuta
metà sulla strada metà nel giardino
la luce di ciascun giorno
dove le luci si appuntano e si disperdono
Siamo l'acqua versata sulle pietre dei morti
sul filo teso fra la preghiera e il canto
siamo la neve dentro le cose
l'occhio cui tutto allucina, tutto separa
e vivere è un minuscolo posto nel mondo
dove stare in giardino

inviato il 10/12/2018
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Memorie dal sottosuolo

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Fëdor Michajlovi Dostoevskij
Memorie dal sottosuolo
Tradotto da Milli Martinelli
Biblioteca universale Rizzoli BUR 1995
10 righe da pagina 49:

Ecco, io, per esempio, non mi stupirei affatto se all’improvviso, senza dire né a né ba, in mezzo alla futura, universale ragionevolezza, spuntasse fuori un gentleman con una fisionomia spregevole, o per meglio dire retrograda e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e dicesse a tutti noi: “Allora, signori, non è il caso, una buona volta, di prendere a calci tutta questa ragionevolezza, di mandarla in frantumi, unicamente con lo scopo di mandare al diavolo i logaritmi e di tornare a vivere secondo la nostra stupida volontà?” Questo non sarebbe ancora nulla; il guaio è che certamente troverebbe dei seguaci: Così è fatto l’uomo. E tutto ciò per il più futile motivo, cui non varrebbe neppure la pena di accennare: per il motivo cioè che l’uomo, sempre e ovunque, chiunque esso sia, ama agire come vuole e non come consigliano la ragione [..]

inviato il 03/12/2018
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Sarà fatto!

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 10 dicembre a domenica 16 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Gli ultimi passi del Sindacone

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Andrea Vitali
Gli ultimi passi del Sindacone
Garzanti 2018
10 righe da pagina 18:

Il sindaco Fumagalli era un uomo pingue.
Obesità androide, il grasso ce l’aveva tutto attorno all’addome.
Era alto poco più di un metro e sessanta e poggiava su gambe corte e sode che terminavano in un paio di piedi piccoli e soprattutto diversi uno dall'altro.
Il calzolaio Graziano Pelanda, che gli confezionava scarpe su misura, aveva confidato ad alcuni che il primo cittadino calzava una sorta di trentasette arrangiato a destra, come certi giovincelli che si affacciavano all'adolescenza, mentre il piede sinistro stava comodo comodo dentro un trentasei scarso. Con un passo rapido e agile, appena caracollante, il Fumagalli compensava la brevità delle leve e la disparità dei piedi. Ne risultava un procedere svelto, scattante, come quello dei merli quando scavano qua e là nella terra alla ricerca di vermi.

inviato il 26/11/2018
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Grazie.

Ciao, ho scelto queste 10Righe http://scrivi.10righedailibri.it/donne-che-corrono-con-i-lupi

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di dicembre. Scegli da lunedì 3 dicembre a domenica 9 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

Chiamami col tuo nome

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André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda 2008
10 righe da pagina 266:

Nelle settimane in cui ci eravamo ritrovati insieme quell'estate, le nostre vite si erano a malapena toccate, eppure eravamo approdati sulla riva opposta, dove il tempo si ferma e il cielo si congiunge con la terra e ci dà la nostra razione di ciò che ci appartiene per diritto divino fin dalla nascita. Facevamo finta di niente. Parlavamo di tutto fuorché di quello. Ma l'abbiamo sempre saputo, e che adesso non dicessimo nulla era un'ulteriore conferma. Avevamo trovato le stelle, tu e io. E questo capita una volta sola nella vita.

inviato il 25/11/2018
Nei segnalibri di:

Le vrai lieu

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Annie Ernaux
Le vrai lieu
Gallimard
10 righe da pagina 89:

Je n'arrive pas à vivre réellement quand je n'ai pas de projet de livre en tete. Ou que ce projet est trop flou.
C'est une période de recherches mais ce n'est pas la vraie vie.
La vraie vie , c'est quand je suis dans un livre dont je sais que je le finirai.
A ce oment là , j'ai vraiment l'impression de vivre, de vivre bien.vivre bien c'est vivre toujurs avec le livre dans la tète.
Tout s'y rapporte.
C'est un rapport continuel entre l'écriture du livre et le monde réel.

inviato il 23/11/2018
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Annie Ernaux è nata il 1 settembre 1940 a Lillebonne France

Il posto

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Annie Ernaux
Il posto
Tradotto da Lorenzo Flabbi
L'orma (collana Kreuzville) 2014
10 righe da pagina 104:

Una domenica, dopo la messa, avevo dodici anni, sono salita con mio padre lungo la grande scalinata del municipio. Abbiamo cercato l'ingresso della biblioteca comunale. Non ci eravamo mai andati. [...] Dentro c'era un gran silenzio, ancora più che in chiesa, il parquet scricchiolava e sopratutto c'era quell'odore strano, antico. Due uomini ci osservavano da dietro il bancone molto alto che sbarrava l'accesso agli scaffali. Ci siamo avvicinati, mio padre mi ha lasciato dire: "Vorremmo prendere in prestito dei libri". Uno dei due uomini, subito:"Che libri cercate?". A casa non avevamo pensato che ci sarebbe stato bisogno di sapere in anticipo cosa si voleva, essere capaci di citare agevolmente titoli come marche di biscotti. Hanno scelto loro al posto nostro, Colomba per me e un romanzo leggero di Maupassant per mio padre.

inviato il 20/11/2018
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Grazie!

Ciao Francesca, sei nella finale di novembre. 10righe scelte dalla redazione.

Il guardiano del frutteto

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Cormac McCarthy
Il guardiano del frutteto
Tradotto da Silvia Pareschi
Einaudi 2014
10 righe da pagina 79:

Raggomitolato sul ramo basso di un pesco, il vecchio guardava il riverbero accecante del sole di metà mattina sulla tozza cisterna di metallo in cima alla montagna. Aveva trovato qualche pesca, anche se il frutteto era in rovina da vent’anni, da quando non c’era piú nessuno a raccogliere la frutta, cosí abbondante che di notte i rami sovraccarichi si spezzavano, risuonando nella valle come il rombo di temporali lontani. Il vecchio se lo ricordava cosí, perché amava i temporali.
La cisterna poggiava sopra alti piloni, e sullo steccato erano affissi dei cartelli di divieto che da qualche tempo attiravano la sua attenzione. Di tanto in tanto tagliava via un pezzo di pesca. Erano piccole e dure, ma lui aveva buoni denti.

inviato il 19/11/2018
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Grazie.

Grazie

Ciao Giovanni, sei nella finale settimanale di novembre. Scegli da lunedì 26 novembre a domenica 2 dicembre,10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Cormac McCarthy (Providence, 20 luglio 1933)

Un Fenoglio alla prima guerra mondiale

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Beppe Fenoglio
Un Fenoglio alla prima guerra mondiale
Einaudi 1973
10 righe da pagina 89:

Il nonno fece un altro sacrificio.
Rinunciò al giornale e ordinò che la domenica mattina Elsa ed io gli comprassimo gli arretrati della settimana al prezzo della carta straccia. - Ciò che solo ha iù importanza, - disse,- sono le grandi offensive. E se fanno una grande offensiva, chiunque che passa me lo dirà con tutti i dettagli .
Sebbene non avesse più il giornale per mano, sedeva ugualmente l'intera mattinata su una sedia spagliata al piede del platano, invariabilmente rivolto alla parte più spessa del paese. Io so che pensava senza tregua ai suoi tre figli al fronte e una volta lo sentii dire: - Sono tre, troppi per ritornarmi tutti. Come padre, ho troppa carne al fuoco.

inviato il 14/11/2018
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Beppe Fenoglio è nato ad Alba il 1 marzo del 1922

Donne che corrono con i lupi

Donne che corrono con i lupi 3 giorni 16 ore fa

Grazie, bacio.

Donne che corrono con i lupi 1 week 3 giorni fa

Clarissa Pinkola Estés 27 gennaio 1945 (Messico).
La città in cui è nata è sconosciuta.

Grazie per il libro incentivo.

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 1 week 3 giorni fa

Grazie

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 2 settimane 3 giorni fa

Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 2 settimane 3 giorni fa

Sento la felicità scorrermi nelle vene, sento di aver trovato e visto qualcosa che solo la fantasia poteva immaginare.

Fabrizio Frizzi meraviglioso

Fabrizio Frizzi meraviglioso 4 settimane 3 giorni fa

Segnalibro +. Ciao Fabrizio.

Qui è proibito parlare

Qui è proibito parlare 4 settimane 3 giorni fa

Boris Pahor (Trieste, 26 agosto 1913)

Come oro nelle crepe

Come oro nelle crepe 4 settimane 3 giorni fa

Grazie :)

Come oro nelle crepe 6 settimane 3 giorni fa

Gioia Di Biagio - Firenze 1985

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 5 settimane 1 giorno fa

Claudio Pellizzeni - Codogno (Lodi) 1981

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