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Pagina di Elena A.

L'eredità dell'abate nero

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Marcello Simoni
L'eredità dell'abate nero
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 150:

"Dovreste spingervi all'estremo limite della Morea, fino alla penisola del monte Athos", gli rispose con enfasi. "Là si nasconde l'abate nero".
Il ladro aveva sempre sognato di andare per mare, ma non possedeva nozioni di navi e di naviganti. Inoltre non riusciva a immaginare la distanza che separava le terre tosche dalle plaghe di cui gli era appena stata fatta menzione. La Morea, meditò, sforzandosi di figurarsela nella mente. Sapeva soltanto che le sue coste si estendevano a Oriente, prima del Corno d'Oro, su acque un tempo solcate da Ulisse e poi dai crociati diretti a Gerusalemme. Ancor più sfuggente, però, era l'immagine dell'abate nero. "Parlatemi di lui", finì per dire.

inviato il 26/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 244:

Usciti dal palazzo del cardinal Ludovisi, i due domenicani si ritrovarono a passeggiare per i sentieri del Pincio, tra vigne, orti e boschetti da cui spuntavano di tanto in tanto figure umane dai lineamenti agresti.
- Dev'essere un viaggiatore, - disse lo Svampa, dopo avere meditato sulle parole di Ludovisi.
- A chi vi riferite? - domandò Capiferro, anch'egli immerso nei pensieri.
- Il nostro assassino, - specificò Frà Girolamo. - Dev'essere un viaggiatore come quel botanico di cui parlavate, Leonhartus Rauwolf. Come poter spiegare, altrimenti, un individuo che sa di alchimia, di antichi culti orientali e che è in grado di procurarsi delle sostanze provenienti dall'Asia e dalla Libia? E' senz'altro qualcuno che si sposta di frequente, un ramingo di grande esperienza.
- Non dimenticate che è probabile si tratti di una donna, - gli rammentò

inviato il 12/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Il monastero delle ombre perdute

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Marcello Simoni
Il monastero delle ombre perdute
Einaudi 2018
10 righe da pagina 107:

Margherita Basile attendeva nel chiosco della Minerva, tra gli affreschi con la vita di santa Caterina da Siena. Avvolta in una spolverina color cenere, vagava come un'anima del limbo tra le arcate deserte.
Come la vide, lo Svampa si rannuvolò. Cosa siete venuta a fare? - proferì, sbucando dalla penombra di un loggiato.
La dama alzò il cappuccio che le celava il volto. - A rivolgervi una supplica, - rispose con deferenza.
Rivolgetela al maestro di palazzo.
Vi spavento a tal punto? - s'irritò lei.
Lui le si mise di fronte, squadrandola dalla testa ai piedi. Spaventarmi... voi?
Ogni qualvolta vi trovate al mio cospetto, - spiegò Margherita, - non fate che oscillare tra l'indifferenza e la provocazione.
Lo Svampa ignorò quel commento e prese a vagare per il chiostro. Ebbene, seguitò con piglio sbrigativo, ditemi quel che volete e andatevene.

inviato il 05/03/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 189:

Fortunatamente a New York mi lasciasti tranquilla, non t’intrufolasti nei miei pensieri, non sovrapponesti il tuo viso a quello di Harry, non mi venisti in sonno (perché dico fortunatamente se non desideravo che sognarti?).
Non fosse che, davanti a un ristorante, vidi un’insegna al neon lampeggiante: Mario’s. Fu allora che mi venne un’idea balzana: ogni volta che avessi letto il tuo nome, tu mi avresti pensata. In quel preciso istante.
Un gioco che, se capita, faccio ancora.

inviato il 26/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Una lettera lunga una vita

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Loredana Limone
Una lettera lunga una vita
CentoAutori 2017
10 righe da pagina 65:

Assuntina non sarebbe entrata nella vita di Mario nemmeno di profilo e l'avrebbe visto una sola volta in uniforme - bellissimo! - raggiungendolo con il tassì al lavoro (però senza entrare) perché dovevano andare a cena della madre di lui, che adesso abitava in una bella villa da quelle parti e li aveva invitati: ci teneva a incontrarla dopo tanto tempo. La cosa era reciproca e finalmente furono una di fronte all'altra, le due donne unite dall'amore per lo stesso ragazzo. Che era diventato un uomo, che non apparteneva più alla madre, che non era mai appartenuto a lei.

inviato il 19/02/2018
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Loredana Limone - Napoli 1961

Il marchio dell'inquisitore

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Marcello Simoni
Il marchio dell'inquisitore
Einaudi 2016
10 righe da pagina 169:

Si trovava nella piazza Madonna dei Monti, fra caseggiati illuminati da fiaccole e lanterne. La vettura sostò presso una fontana, giusto il tempo di far scendere uno dei due passeggeri, dopodiché riprese la sua corsa. Indeciso su chi seguire, il bravo scelse infine quello a piedi. Tanto più che si trattava del tizio con lo sfregio.
Lo tenne d'occhio mentre s'intrufolava in una via tortuosa e, mantenendosi a debita distanza, lo pedinò. Desideroso di pareggiare i conti, ma anche soddisfatto d'aver finalmente l'occasione di avvalorare i propri sospetti, era persuaso d'inseguire il Capitan Spaventa o un suo fedele sodale. Con le giuste minacce, quello sgherro avrebbe sputato la verità.

inviato il 05/02/2018
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

I misteri dell'abbazia di Pomposa

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Marcello Simoni
I misteri dell'abbazia di Pomposa
La nave di Teseo 2017
10 righe da pagina 109:

Nell'undicesimo riquadro, una figura celeste con nimbo sovrasta un paesaggio rupestre popolato da pecore, tendendo le mani verso un uomo ritratto di profilo, forse barbato, anch'esso con nimbo. L'identificazione più probabile richiama la descrizione fornita dal Manuel d'iconographie chrétienne per l'episodio in cui Mosè, portando al pascolo il gregge, giunse dinanzi al roveto ardente: sopra quest'ultimo dovrebbero comparire la Vergine con in braccio il bambino e,nell'immediate vicinanze, un angelo.

inviato il 29/01/2018
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Grazie

Ciao Elena, sei nella classifica settimanale del mese di febbraio.

Marcello Simoni nato a Comacchio - 1975

L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto

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Maurizio Gregorini
L'odore del nulla o l'eresia del Cristo scomposto
Edizioni del Cardo 2011
10 righe da pagina 33:

Stelle stelle stelle!
Ancora stelle a penetrare l'incanto,
bellezze profonde incapaci di spegnarsi,
soffocate nel necessario intrattenimento
di adornare il mio minuscolo rione.

Anche su di te Cristo
brilla ancor di più
il tuo mattino di gloria:
opposizione al buio e al male
che ha sapore dell'acqua e dell'inverno.

inviato il 21/01/2018
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Mi associo a Naty.
Per te, cara Sweets

Un anno in giallo

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Autori Vari
Un anno in giallo
Sellerio 2017
10 righe da pagina 175:

E delle dediche che sono passate da qui, qualcuna te la ricordi?
L'altra settimana ne ho scovata una molto bella, su una vecchia edizione del Grande Gatsby. L'aveva firmata una donna con il nome Felicia, ma non è detto che si chiamasse per davvero così. Era indirizzata a un uomo. Diceva semplicemente:
Per quello che siamo stati,
per quello che avremmo potuto essere.
Mi ha colpito il modo in cui era scritta. Come se la mano avesse indugiato un po'. Forse era un addio, chissà, o una tardiva dichiarazione d'amore, a giudicare dal romanzo che Felicia aveva scelto per trasmettere il suo messaggio. O soltanto una formula per perdonarsi. Eppure, a distanza di tanti anni e lontano dalle vicende personali che l'avevano generata, ho pensato che quelle parole non coinvolgevano più due persone e basta, ma si erano dilatate nel tempo e nello spazio, e ora comprendevano anche me, te, sì, insomma, tutto quello che saremmo potuti essere e non siamo.

inviato il 16/01/2018
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Grazie

Fabio Stassi Roma 2 maggio 1962

Aprile
Fabio Stassi
Per tutte le altre destinazioni

Sigillo di Spine

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Maurizio Gregorini
Sigillo di Spine
Castelvecchi 2017
10 righe da pagina 15:

Il demone biondo m'ha accarezzato stanotte.
Ho sciolto sulla bocca i capelli
e atteso il richiamo.
Vorrei avere il viso sparso dal tuo seme
e le labbra ricolme dei tuoi occchi
ma poco è il frutto
e non basta al viso,
largo come la coda:
Oh demone terreno
che semini il cuore in cui arde l'odio del peccato
e giunge la mano a toccarlo.
sei qui, in questa notte silenziosa, aprendo il corpo
- di sapore divino
- di colore acceso
dove trionfa la pace
fra le tue forti braccia.

inviato il 15/01/2018
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Grazie :)

Roma, trastevere

Grazie Elena, sai anche il luogo di nascita?

No staff è errato. Non è lo stesso Maurizio, quello che dite voi è un omonimo
Lui è un mio amico, scrittore, giornalista, conduttore tv e radio, molto noto nell'ambiente gay di Roma.
Nato il 26 maggio 1962

Il piacere

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Gabriele D'Annunzio
Il piacere
Newton e Compton 2014
10 righe da pagina 21:

Gli spiriti acuiti dalla consuetudine della contemplazione fantastica e del sogno poetico danno alle cose un'anima sensibile e mutabile come l'anima umana; e leggono in ogni cosa, nelle forme, ne' colori, ne' suoni, ne' profumi, un simbolo trasparente, l'emblema d'un sentimento o d'un pensiero; ed in ogni fenomeno, in ogni combinazion di fenomeni credono indovinare uno stato psichico, una significazione morale. [...] Tutti quegli oggetti, in mezzo a' quali egli aveva tante volte amato e goduto e sofferto, avevano per lui acquistato qualche cosa della sua sensibilità. Non soltanto erano testimoni de' suoi amori, de' suoi piaceri, delle sue tristezze, ma eran partecipi.

inviato il 01/08/2018
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Gabriele D'Annunzio (Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)

I Miserabili

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Victor Hugo
I Miserabili
Tradotto da Renato Colantuoni
Aldo Palazzi 1966
10 righe da pagina 261:

A quell’epoca in apparenza indifferente, una vaga corrente rivoluzionaria serpeggiava;alcuni aneliti, sprizzanti dalle profondità dell’ ’89 e del ’92, erano nell’aria. La gioventù era,ci passi la frase, in un periodo di muta. Tutti si trasformavano senza quasi avvedersene,con lo stesso moto del tempo; la sfera cammina sul quadrante e anche nelle anime,Ognuno faceva il proprio passo in avanti: i realisti diventavano liberali e i liberali democratici.
Era come una marea crescente, complicata da mille reflussi. Ora la caratteristica dei reflussi è far dei miscugli; donde singolarissime combinazioni d’idee. Si adoravano contemporaneamente Napoleone e la libertà.
Qui, stiamo facendo storia; ed i miraggi di quei tempi erano così.
Le opinioni traversano delle fasi. Il realismo volterriano, bizzarra varietà, ha avuto un riscontro

inviato il 28/07/2018
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dati inviati, grazie

Ciao Ossian, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte dalla redazione.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

grazie

Ciao Ossian sei nella finale del mese di luglio. 10righe scelte dalla redazione.

Terra degli uomini

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Antoine de Saint-Exupéry
Terra degli uomini
Tradotto da Loredana Zagaglini
Fermento 2015
10 righe da pagina 48:

I miei sogni sono più reali di queste dune, di questa luna, di queste presenze.
Ah, ciò che vi è di meraviglioso in una casa non è il fatto ch’essa vi dia riparo o vi riscaldi, né che se ne possiedono i muri, bensì ch’essa abbia lentamente deposto in noi queste provviste di dolcezza. Che in fondo al cuore costituisca quell’oscuro Monte da cui nascono, come acqua di sorgente, i sogni. [A. de Saint-Exupery, "Terra degli uomini"]

inviato il 30/07/2018
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Antoine de Saint-Exupéry (Lione 1900 – mar Mediterraneo, presso l'Île de Riou, 1944), scrittore e aviatore francese.

Il metodo Catalanotti

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Andrea Camilleri
Il metodo Catalanotti
Sellerio 2018
10 righe da pagina 15:

Si cataminò a scatti, a lento a lento, come a un pupo atomatico. Raggiungì la porta, la raprì.
Taliò fora.
Non c’era nisciuno.
«Mimì, ma dove minchia sei?» vociò nella notti.
Silenzio.
Chiuì la porta.
Vuoi vidiri che se l’era ’nsognato?
Tornò ’n càmmara di letto, si rincuponò.
Stava per pigliari sonno quanno il campanello di casa sonò.
No, non se l’era ’nsognato.
Montalbano arrivò alla porta, la raprì.
Mimì da fora l’ammuttò con forza, il commissario da dintra non ebbi il tempo di scansarisi e vinni cummigliato dall’anta che lo pigliò in pieno facennolo sbattiri contra al muro.
E siccome non ebbi sciato per santiare, Mimì non si capacitò di indove s’attrovassi e l’acchiamò:
«Salvo, dove sei?».
Montalbano richiuì con un càvucio la porta per cui Mimì ristò novamenti fora dalla casa.

inviato il 30/07/2018
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Andrea Calogero Camilleri, noto come Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)

I FIORI DEL BENE

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CRISTINA SETTANNI
I FIORI DEL BENE
MONDADORI 2018
10 righe da pagina 40:

IL FIORE DELLA PAZIENZA
Black EYED SUSAN è il fiore anti stress
E'adatto alle persone che hanno un temperamento iperattivo,che pensano e agiscono con grande rapidità.
Sono impazienti verso chi ha ritmi diversi dai loro.
Fanno tutto di fretta!Lavorano in fretta, mangiano in fretta,parlano in fretta.Se le cose non procedono con la loro velocità,possono diventare irascibili e manifestare impeti di rabbia.Si placano però velocemente.Piuttosto che aspettare i tempi altrui,fanno da sole.La lentezza per loro è una perdita di tempo.
Ovviamente stressate,si spingono oltre i propri limiti fisici ed emozionali,forzando il loro orologio interno.Sono incapaci di rilassarsi.
A livello fisico hanno i tipici problemi di tensione:digestivi,insonnia.La muscolatura è contratta.

l

inviato il 25/07/2018
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La Sposa Scomparsa

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Rosa Teruzzi
La Sposa Scomparsa
Casa Editrice Sonzogno 2016
10 righe da pagina 65:

Un pensiero le attraversò il cervello: non poteva averlo lasciato.
Erano passate solo poche ore da quel bacio pieno di passione,non si esce così integre da una rottura. Ma subito la solita vocina la zittì (parlava come sua madre, quella voce): che cacchio
ne sai dell’amore, tu? Mentre si arrovellava sul tema, cercando di trovare un modo per intavolare il discorso con Vicky, Iole partì all’attacco senza farsi problemi.
«Tacchi e tanga , mi complimento. Anche se io le mutande non le avrei
proprio messe: sotto il bianco, il pizzo si nota».

inviato il 25/07/2018
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Commento di argiovan58:

Pubblico le 10 righe del libro incentivo vinto per il mese di aprile, ringrazio ancora la redazione " Una buona lettura"

Ciao Argiovan58, sei nella finale settimanale di luglio. Scegli da oggi 30 luglio a domenica 5agosto, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Diciassette anni

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Booth Tarkington
Diciassette anni
Tradotto da Elsa Fano
Elliot 2017
10 righe da pagina 144:

Il cuore di William aver battuto tumultuosamente tutta l'estate, ogni volta che gli occhi gli si erano posati su quella staccionata dei Parker: ma quella sera sorpassò qualunque eccesso precedente. Dovette aprire la bocca e fare uno sforzo per respirare, tanto profondamente era sceso il sorso da lui bevuto di quel giovane e spumeggiante vino… che si chiama romanzo! Laggiù in qualche punto, nell'abbagliante splendore, danzava la sua regina circondata da tutta la sua corte. Regina e corte, pensava William, con nessuna parola meno eccelsa avrebbe potuto esprimere i suoi sentimenti. Perché a diciassette anni basta qualche lanterna di carta, un violino e una bella fanciulla… e tutta Versailles è là!

inviato il 23/07/2018
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Booth Tarkington (Indianapolis, 1869 – Indianapolis 1946), scrittore statunitense.

L'italiano è bello

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Mariangela Galatea Vaglio
L'italiano è bello
Sonzogno 2017
10 righe da pagina 11:

Noi italiani dal punto di vista della lingua siamo fortunatissimi. Quando pensiamo alle cause per cui siamo famosi nel resto del mondo ci vengono subito in mente la pasta, la pizza e (purtroppo) la mafia. Pochi sanno invece che uno dei motivi che ci rendono molto noti è l'italiano. Il nostro italiano, sì: quello che parliamo tutti i giorni e che in alcune università si è addirittura proposto di abolire a lezione per sostituirlo con l'inglese. Ecco, quell'italiano lì, invece, è adorato dagli stranieri. Nel mondo è la quarta lingua più studiata, immediatamente dopo inglese, spagnolo e cinese.

inviato il 23/07/2018
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Mariangela Galatea Vaglio (Trieste, 5 aprile 1972)

Libro incentivo, grazie allo staff di 10 Righe e all'editore

strega borghese

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Biagio Arixi
strega borghese
Milena Edizioni 2018
10 righe da pagina 84:

Il letto era coperto da un tessuto damascato giallo, con grossi fiori in rilievo. Il tavolo era incrostato di avorio e madreperla. I dipinti policromi che adornavano alla perfezione le pareti della stanza erano sublimi e incutevano anche timore per le figure realizzate a grandezza naturale. E poi c'erano i lumi che diffondevano una luce dorata, quasi a difendere il prestigio e l'antichità di tutto l'arredo. Carmen aveva trascorso l'intera serata a pensare. Era già notte quando una furiosa ventata sbattè, sonoramente, le imposte di una finestra aperta.

inviato il 19/07/2018
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Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) il 3 febbraio del 1943.

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

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Lottin de Laval
Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII
Tradotto da Luigi Masieri
Pirotta 1835
10 righe da pagina 125:

La plebe di Parigi mormorava, La gran capitale racchiudeva ancor molti della lega,
nell’animo de’ quali la pacifica amministrazione di Enrico IV e la reggenza di Maria
de’ Medici non avevano potuto cancellar la memoria delle barricate, il dispotico
potere dei sedici, e la sfrenata licenza delle loro vergognose processioni; saturnali
infami che ricordavano i sacrifizi delle dame romane all’altare della Pudicizia,
le impurità dei giuochi Megalensi, raccontati da Giovenale e l’orgia con cui
terminarono le nozze d’Isabella di Baviera. Una immensa onda di popolo correva
al Louvre s’era diffusa colla rapidità d’una nube cacciata dal vento, la voce che
il signor Condé fosse stato imprigionato; udiansi dalla parte del Ponte Nuovo,
grida, urli, canzoni, e malvissuti sorti in mezzo a questa frenetica moltitudine

inviato il 19/07/2018
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Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

Lasciami l'ultimo valzer

Lasciami l'ultimo valzer 2 settimane 3 giorni fa

Grazie mille

Lasciami l'ultimo valzer 5 settimane 4 giorni fa

Oh! Grazie mille.

Lasciami l'ultimo valzer 5 settimane 5 giorni fa

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Bussola

Bussola 2 settimane 5 giorni fa

Grazie

Bussola 3 settimane 3 ore fa

Oh Naty, grazie.

Staff per cortesia, ma anche io dovevo scegliere le 10 righe quando mi avete comunicato di aver vinto?
Perdonatemi, non ricordo il regolamento.

Bussola 3 settimane 5 giorni fa

Mathias Énard (Niort, 11 gennaio 1972)

La gioia di scrivere

La gioia di scrivere 4 settimane 4 giorni fa

Wisława Szymborska nata a Kórnik il 2 luglio 1923

Tutto quel buio

Tutto quel buio 5 settimane 4 giorni fa

Ma quale scuse, io stavo facendo un po' di ironia.
Non vi preoccupate.

Tutto quel buio 5 settimane 5 giorni fa

Io cosa ho scritto? ihihihihhi
Forse dovevo scrivere nata a... sorry

Tutto quel buio 6 settimane 5 giorni fa

Cristiana Astori (Asti, 7 novembre 1974)

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