Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di Elena A.

Chiamami col tuo nome

immagine copertina
André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda 2018
10 righe da pagina 73:

Un pomeriggio, quando sapevo che la casa era vuota, salii in camera sua. Aprii l'armadio e, visto che quando non avevamo ospiti lì ci dormivo io, finsi di cercare qualcosa che avevo lasciato in uno degli ultimi cassetti in basso. Il piano era rovistare tra le sue carte, ma non appena aprii le ante, lo vidi. Appeso a una gruccia c'era il costume da bagno rosso che indossava quella mattina, ma con cui non aveva fatto il bagno, motivo per cui era lì dentro e non ad asciugare sul balcone. Anche se nella vita non avevo ficcato il naso tra le cose altrui, lo presi. Me lo avvicinai alla faccia, poi ce lo strofinai contro, come se mi ci volessi rannicchiare dentro e perdermi tra le piaghe del tessuto. Allora quando non è spalmato di crema solare il suo corpo ha questo odore, ha questo odore, ha questo odore, continuavo a ripetere tra me,

inviato il 29/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

André Aciman (Alessandria d'Egitto, 2 gennaio 1951)

cercando dentro il costume qualcosa di ancora più intimo del suo odore, poi ne baciai ogni angolo,...

L’opera al nero

immagine copertina
Marguarite Yourcenar
L’opera al nero
Tradotto da Marcello Mongardo
Universale Economica Feltrinelli 1994
10 righe da pagina 203:

Si meravigliava di aver acconsentito a rinchiudersi per quasi sei anni nell'ospizio di San Cosma, insabbiato nella monotona esistenza conventuale, peggiore dello stato ecclesiastico, che egli aveva fatto orrore a vent'anni, ingigantendo l'importanza dei piccoli intrighi, degli scandali inevitabili a porte chiuse. Gli sembrava quasi di aver insultato le infinite possibilità dell'esistenza rinunciando per tanto tempo all'invito del mondo. Il movimento dello spirito che si apre una via in senso inverso alle cose conduceva certamente a sublimi profondità, ma rendeva impossibile l'esercizio che consiste nell'essere. Per troppo tempo si era privato del piacere di procedere diritto davanti a sé, immerso nell'immediato presente, lasciando che il fortuito ridivenisse il suo destino, ignorando ove avrebbe passato la notte […].

inviato il 22/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Marguerite Yourcenar 8 giugno 1903 Bruxelles

guadagnato da vivere fra otto giorni. Il cambiamento era stato una rinascita e quasi una metempsicosi.
Il moto alternativo delle gambe bastava a soddisfargli l'anima. Gli occhi si limitavano appena a dirigere la marcia, benché gioissero del verde intenso dell'erba. L'udito registrava con soddisfazione il nitrire d'un puledro al galoppo lungo una siepe viva e il cigolio insignificante d'un carretto. Dalla partenza scaturiva una libertà totale.

Karma city

immagine copertina
Massimo Bisotti
Karma city
Harper Collins 2019
10 righe da pagina 61:

In realtà non ce l'ho con più con te. Oggi mi sento serena e coltivare rancore non è mai una buona idea. Non ne nasce mai niente di buono, anzi, il rancore secca tutto ciò che tocca e io non voglio sentirmi arida per colpa di qualcun altro.
Ti perdono, perciò, ma non dimentico, perché le persone come te sono inaffidabili e tu tradiresti di sicuro la mia fiducia. Le persone non cambiano. Il vento però cambia sempre, non è mai lo stesso per troppo tempo e ti soffia addosso tutte le occasioni sprecate. Dovresti saperlo. Hai avuto la tua occasione con me e l'hai bruciata. Stop. E ora, se non hai interesse ad ascoltare la mia vita, bevi pure, Zac, bevi fino allo sfinimento. Qui nessuno ti chiederà il conto alla fine della serata. Resta pure a tu per tu con le tue azioni. Domani il tuo ricordo migliore sarà quella sensazione di alcol che

inviato il 15/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Massimo Bisotti, Roma 1979

ti sale dallo stomaco, ti percorre l'esofago e finisce nel water. Ora però levati dalla mia visuale che mi inquini lo sguardo."

Il tuo sguardo illumina il mondo

immagine copertina
Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 114:

In un pomeriggio di pioggia ho sperimentato le stesse sensazioni che descrivi anche tu, raccontando di quando hai scoperto Addio alle armi di Hemingway.
"Man mano che la lettura procedeva, riconoscevo i miei luoghi. La desolazione delle pietre era la stessa che vedevo io; la pioggia cattiva che sferza le colonne in ritirata durante la disfatta di Caporetto e chiude in un rintocco funebre il romanzo era la stessa pioggia cattiva che il cielo friulano scaricava sulla mia testa, dopo che le montagne raccoglievano tutte le nuvole salite dal mare. La tristezza dei ruderi bagnati era la stesse che vedevo ogniqualvolta passavo accanto alle case sventrate dal terremoto e non ancora ricostruite. I maccheroni scotti erano gli stessi che anch'io avevo mangiato in piatti di plastica durante l'emergenza, quando le cucine militari da campo lavoravano

inviato il 15/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Grazie

Ciao Elena, sei nella finale di aprile, 10righe scelte da Voi utenti.

:)

Bene,grazie...auguri per te e tutti gli amici di 10 righe dai libri ...per tutti pace nel cuore!!!

Grazie Naty. Buona Pasqua a te e tutti gli amici di 10 righe.
Come stai? Io, ho mangiato assai! :D

http://scrivi.10righedailibri.it/il-tuo-sguardo-illumina-il-mondo-
Amici dello Staff...le 10 righe da me scelte ,sono queste,naty

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

a ritmo serrato per sfamare i terremotati."

Quando l'amore chiama, seguilo

immagine copertina
Khalil Gibran
Quando l'amore chiama, seguilo
Tradotto da Hafez Haidar
Piemme 2006
10 righe da pagina 40:

Stavo passeggiando con le mie ancelle in un bosco al di fuori delle mura di Gerusalemme quando lo vidi con alcuni uomini e donne seduti intorno a lui. Egli parlava con loro in una lingua di cui capivo solo alcune parole. Ma l'essere umano non ha bisogno di conoscere una lingua per vedere una colonna di luce scintillante oppure una montagna di cristallo. Poiché il cuore sa ciò che la lingua è incapace di pronunciare o l'orecchio di udire.
Posso affermare che Egli parlava dell'amore perché c'era nella sua voce una rauca melodia.
E so che parlava di forza perché nei gesti delle sue mani si sentiva il fragore delle armate. Eppure era gentile nei suoi modi. Io non credo che mio marito avrebbe potuto esprimersi con tanta autorità e veemenza.
E quando mi vide passare, tacque per un istante e mi osservò con benevolenza.

inviato il 05/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Khalil Gibran - Bsharre, 6 gennaio 1883

Il tuo sguardo illumina il mondo

immagine copertina
Susanna Tamaro
Il tuo sguardo illumina il mondo
Solferino 2018
10 righe da pagina 63:

Quando ho detto che tu e io eravamo opposti, ho detto una cosa vera, ma non del tutto. Pur da situazioni diverse, siamo partiti con lo stesso tipo di equipaggiamento. Non quello che ci ha fatto nascere in condizioni, luoghi e famiglie estremamente differenti tra loro.
no, il nostro equipaggiamento segreto, quello che ci ha uniti e resi simili fin dall'inizio, è stato il grande e incondizionato amore per la vita.
E' una contraddizione dire ho pensato spesso al suicidio e allo stesso tempo amo la vita più di ogni altra cosa?
No, è sbagliato l'assunto che sta alla base. Considerare cioè l'essere umano come un immoto monolite invece come una creatura fragile sempre in equilibrio precario sui burroni, i salti e le asperità della vita.

inviato il 01/04/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Susanna Tamaro, Trieste 12 dicembre 1957

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

immagine copertina
Paulo Coehlo
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto
Tradotto da Rita Desti
Bompiani 1996
10 righe da pagina 58:

"Non aver paura, Pilar. Non puoi 'contro inscenare'," ho risposto.
"Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni."
"Ne conosco molte così. Ho capito di cosa stai parlando."
"La cosa peggiore, però, è che non possono rappresentare quest'opera da soli," ha continuato lui. "Allora cominciano a convocare altri attori".
"E' quanto ha fatto quel tipo là fuori. Voleva vendicarsi di qualcosa e ha scelto noi. Se avessimo accettato la sua proibizione, ce ne saremmo pentiti. Gli avemmo permesso di includerci nella sua vita meschina e nelle sue frustrazioni.
L'aggressività di quell'uomo era visibile: è stato facile evitare di 'contro inscenare'. Altri, invece, ci 'convocano' quando cominciano a comportarsi da vittime, lamentandosi

inviato il 28/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Paulo Coelho (Rio de Janeiro, 24 agosto 1947)

per le ingiustizie della vita, chiedendoci di essere d'accordo, di dare consigli, di partecipare."
"Attenzione," ha detto. "Quando si entra in questo gioco, se ne esce sempre sconfitti."

Il manuale dell'inquisitore

immagine copertina
Bernardo Gui
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da M. Torbidoni
Newton 2019
10 righe da pagina 109:

Qualora poi il papa apportasse una qualche modifica alla regola di san Francesco, in particolar modo per quanto riguarda il voto di povertà, o addirittura qualora cancellasse completamente questa regola, i beghini credono che commetterebbe un atto contro il Vangelo di Cristo stesso; inoltre sostengono che nessun frate minore, come anche nessun altro, sarebbe allora tenuto a obbedirgli riguardo ciò, anche se costretto e minacciato di scomunica. A loro dire tale scomunica non sarebbe infatti in nessun modo vincolante proprio perché ingiusta.
Dicono poi che i voti fatti secondo la regola di san Francesco, ossia i voti di castità, povertà e obbedienza non possano essere dispensati dal papa.
Credono inoltre che il papa non possa dispensare nessuno dal voto di povertà fatto a Dio, anche se quel voto non sia stato assunto in modo solenne.

inviato il 25/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Bernardo Gui nato nel 1261 a Royères, Francia

Marcello Simoni nato a Coamcchio (Ferrara) 1975

L'annusatrice di libri

immagine copertina
Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Il nome che torna

immagine copertina
Vincenza Fava
Il nome che torna
Augh! 2016
10 righe da pagina 23:

Malintesi

Mi rivedrà, nuda di resti
la civetta
tra gli alberi di tiglio
a intonare acerbe melodie.

Le toglierò il peccaminoso verso
per sradicare l'inebetita sorte
dalle grinfie di un idilliaco sogno.

Lì ci adagiavamo
scorretti, imperfetti, ciechi,
sotto una trapunta di virgole
per impreziosire il dubbio
e sbandierare ore bruciate
dentro gli occhi del gufo.

E mi passerai accanto
senza sfiorare torce accese,
sarai biancore di pupille
spoglio di labbra
per l'ultimo congedo.

E nemmeno la tua canzone,
Il cielo in una stanza,
vuota per noncuranza,
avrà nuvole
per impedirmi di vedere,
le tue mani su un altro germoglio,
le tue promesse di ali,
uragani di malintesi.

inviato il 02/03/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Vincenza Fava, Piansano 12 dicembre 1971

Jean Santeuil

immagine copertina
Marcel Proust
Jean Santeuil
Tradotto da Salvatore Santorelli
Theoria 2019
10 righe da pagina 414:

I luoghi sono persone, ma persone che non cambiano e che spesso ritroviamo dopo molto tempo, meravigliandoci di ritrovarle uguali. […] Perché i luoghi cambiano meno rapidamente degli uomini, per i quali la cortina di salici, il sentiero in salita o il mulinello dell’acqua sotto il ponte tra le ninfee sono come le fotografie che restano in una casa, irriconoscibili da parte di chi non ha mai visto le persone immortalate […] Perché nulla fuori di noi può renderci un’impressione che abbiamo avuto, tesoro che può custodirsi in un solo scrigno, la memoria, e che può essere donato agli altri solo attraverso una specie d’illusione, la poesia.

inviato il 05/08/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Marcel Proust (Parigi 1871 – Parigi 1922).

GNAM! Storia sociale della nutella

immagine copertina
Gigi Padovani
GNAM! Storia sociale della nutella
Castelvecchi 1999
10 righe da pagina 16:

Quella sera gli venne l'idea giusta: «Già, perché non usare il burro di cocco per ammorbidire l'impasto?», e lo versò quasi tutto nel paiolo. Poi lo assaggiò. Era buono, dolce e compatto: una specie di marmellata semisolida. Più nocciole tritate vi metteva, più diventava consistente. Lo lasciò raffreddare, in uno stampo rettangolare, finché si trasformò in una sorta di grosso panetto solido, da tagliare con il coltello. «A jè», pensò, in dialetto. Un'esclamazione che significa «c'è, ce l'ho fatta».

inviato il 05/08/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

nocciole...gustose...cremose...e famose...

Grazie infinite allo Staff per questo "gustoso" libro incentivo

Mary Terror

immagine copertina
Robert R. McCammon
Mary Terror
Tradotto da Simone De Crescenzo
Gargoyle 2010
10 righe da pagina 324:

«Che cos’era che ti cresceva dentro, Bedelia?»
«Un desiderio ardente», rispose Didi. «Di essere… diversa. Di sapere, di conoscere il mondo, di andare in posti di cui i miei potevano al massimo leggere sul giornale. Guarda lo schermo della televisione…», Didi indicò la sit-com che stava passando sul canale scelto da Laura, «… vedi, se cominci a guardare programmi del genere alla Tv, una sera dopo l’altra, anno dopo anno, inevitabilmente cominci a pensare che quello sia tutto ciò che il mondo ha da offrire. Chiacchiere in cucina e un hamburger al fast-food del paese. I miei avevano paura della vita vera, Laura. E volevano che neanche io la scoprissi e la affrontassi».

inviato il 01/08/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Robert R. McCammon
Birmingham, 17 luglio 1952 (USA)

Recuperate il Titanic!

immagine copertina
Clive Cussler
Recuperate il Titanic!
Tradotto da Paola Montagner
Longanesi 2012
10 righe da pagina 189:

«Quella nave emana un fascino particolare, non c'è dubbio.» «C'è qualcosa di magico nel Titanic» disse Sandecker a bassa voce. «Se si cade nelle reti del suo incantesimo, non ci se ne libera più.» «Ma perché? Che cosa c'è nel Titanic che soggioga l'immaginazione?» «Perché è il relitto di un naufragio che eclissa tutti gli altri» disse Sandecker. «È il tesoro più leggendario e più inafferrabile della storia moderna. Basta vederlo in fotografia per avere subito una scarica di adrenalina. È la conoscenza della sua storia, dell'equipaggio che lo fece navigare, della gente che affollò i suoi ponti in quei pochi e brevi giorni della sua vita che accende l'immaginazione, Silverstein. Il Titanic è una testimonianza monumentale di un'era che non tornerà più.»

inviato il 01/08/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Clive Eric Cussler
Aurora, 15 luglio 1931 (USA)

Ragazzi che amano ragazzi

immagine copertina
Piergiorgio Paterlini
Ragazzi che amano ragazzi
Feltrinelli 2005
10 righe da pagina 155:

Voglio solo essere accettato e non sentirmi gridare insulti con disprezzo o che la gente mi dica (come ho letto) di cambiare a tutti i costi o di andare da uno psicologo o psicoanalista solo perché sono omosessuale. Forse i ragazzi eterosessuali vanno dagli psicologi perché amano le ragazze? Vorrei tanto che un giorno le mie paure se ne vadano: la paura di non finire la scuola, di essere scacciato, di essere per così dire ripudiato dalla mia famiglia; come quei genitori che considerano i loro figli ormai definitivamente morti. Prego tanto che ciò non succeda mai! Nel mio futuro vedo più sofferenza di chiunque altro, mi batterò, non solo per me, ma anche per tutti gli altri ragazzi. Tutto questo perché il mio più grande progetto è quello di potermi dedicare a quei ragazzi che ancora hanno paura di come sono.

inviato il 03/08/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Piergiorgio Paterlini
Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia), 17 giugno 1954

Il sentiero del West

immagine copertina
Alfred B. Guthrie
Il sentiero del West
Tradotto da Orazio Viani
Mondadori 1976
10 righe da pagina 6:

Probabilmente era roba da pazzi, questo viaggio per l’Oregon. Però era bello pensarci, bello come quando si pensa di smettere vecchie abitudini e piantare vecchi posti. Come aveva detto suo padre una volta, parlando della sua venuta giù per l’Ohio su una chiatta, non c’è posto più bello di quello che sta più avanti. Era l’epoca in cui veniva la smania di muoversi, l’epoca in cui i campi e gli alberi, nonostante il loro aspetto spoglio e derelitto, mostravano di sapere che la primavera era vicina. Il sangue scorreva più forte nelle vene e la testa si riempiva di idee. Una volta, quando s’era incendiata la casa paterna, aveva sentito un po’ allo stesso modo, come se le cose che aveva fatto da ragazzo non bisognasse più farle, e lui potesse ricominciare tutto daccapo e costruirsi la vita a modo suo.

inviato il 31/07/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Alfred Bertram Guthrie Jr.
Bedford, 13 gennaio 1901 – Choteau, 26 aprile 1991 (USA)
Vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 1950

Uscito dal silenzio

immagine copertina
Giuseppe Wochicevick
Uscito dal silenzio
Youcanprint 2019
10 righe da pagina 37:

Le parole possono
solo lenire
alle proprie emozioni
Ai propri pensieri
Ai propri sogni
Nelle proprie esperienze
Alle solitarie promesse
Legate a giuramenti
e speranze
Agli ingarbugliati brividi
Agli umani limiti
Nella rarità
di nostalgici rimpianti
Di effimere certezze
Di cocenti illusioni
Nel dramma e nel trauma
di tanta bellezza
Se solo avessimo potuto avere
tutto ciò che volevamo
Non saremmo mai stati
così belli d'amore
Così mortali al sole
Nella rarità del nostro essere
così infelici
Insoddisfatti
Punti in sospeso
in un cielo di domande
Legati ai nostri perché
Interrogati al nulla
Alle nostre paure
Così magnificamente
belli al vento
Così fottuti e soli
Nella solitudine
di noi stessi

inviato il 01/08/2019
Nei segnalibri di:

Se il fiume fosse whisky

immagine copertina
T. Coraghessan Boyle
Se il fiume fosse whisky
Tradotto da Marisa Caramella
Einaudi 2001

Willa Frank. Quel nome era amaro, sulla lingua di Albert.
Willa, Willa, Willa. Era un nome ossuto, magro e scarso, privo di sensualità: l’antitesi del rotondo, corposo Leonora. Sapeva di nodosa durezza puritana, di carne mortificata, di intransigenza di fronte alla tentazione. Willa. Come poteva sperare di sedurre Willa? E Frank, inoltre. Frank era addirittura peggio. Un nome di uomo. Freddo, scostante, tedesco, francese. Era il nome di una donna che non avrebbe mai complicato il proprio lavoro con nozioni di carità o di riguardo per l’altrui sensibilità. No, era il nome di una donna decisa a brandire gli aggettivi come una mazza.
A bagnomaria in queste amare considerazioni, Albert mangiava senza sentire alcun sapore.

inviato il 01/08/2019
Nei segnalibri di:

Senilità

immagine copertina
Italo Svevo
Senilità
RCS - Corriere della Sera
10 righe da pagina 32:

Quella sterminata vanità non l'inquietò poiché tanto gli giovava: anzi non se ne avvide. Egli, che come tutti coloro che non vivono, s'era creduto più forte dello spirito più alto, più indifferente del pessimista più convinto, guardò intorno a sé le cose che avevano assistito al grande fatto. […]
La luna non era sorta ancora, ma là, fuori, nel mare, c'era uno scintillio iridescente che pareva il sole fosse passato da poco e tutto brillasse ancora della luce ricevuta. Alle due parti, invece, l'azzurro dei promontori lontani era offuscato dalla notte più tetra. Tutto era enorme, sconfinato e in tutte quelle cose l'unico moto era il colore del mare. Egli ebbe il sentimento che nell'immensa natura, in quell'istante, egli solo agisse e amasse.

inviato il 29/07/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Anno edizione 2002.
Italo Svevo (Trieste 1861 – Motta di Livenza 1928).

La terra e il riposo

immagine copertina
Gaston Bachelard
La terra e il riposo
Tradotto da Mariella Citterio e Anna Chiara Peduzzi
Red 2007
10 righe da pagina 97:

La casa illuminata nella campagna deserta è, infatti, un tema letterario che si ripete attraverso i secoli e che si ritrova in tutte le letterature. La casa illuminata è come una stella nella foresta che guida il viandante smarrito. Gli astrologi amavano affermare che il sole, nel corso dell’anno, abita le dodici case del cielo e i poeti celebrano in continuazione la luce delle lanterne come raggi di un astro intimo. […] La finestra della casa di campagna è un occhio aperto, uno sguardo rivolto alla pianura, al cielo lontano, al mondo esterno in senso profondamente filosofico.

inviato il 29/07/2019
Nei segnalibri di:

Commenti

Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884 – Parigi 1962), filosofo francese.

Il tempo migliore della nostra vita

Il tempo migliore della nostra vita 2 settimane 5 giorni fa

Antonio Scurati (Napoli 1969)

Il tempo migliore della nostra vita 2 settimane 5 giorni fa

il Comando italiano fece passare i suoi aerei più e più volte [...] A parte il regno di Dio, non c'è sulla Terra nazione che sia superiore alle altre. Se un governo forte acquista consapevolezza che esso può distruggere impunemente un popolo debole, quest'ultimo ha il diritto in quel momento di appellarsi alla Lega delle nazioni per ottenere il giudizio in piena libertà. Dio e la vostra storia ricorderanno il vostro giudizio."
E' il 12 maggio 1936 quando l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié denuncia queste parole all'assemblea della Società delle nazioni e al mondo l'uso da parte dell'esercito italiano di armi chimiche contro il suo popolo.

Pallottoliere celeste

Pallottoliere celeste 3 settimane 5 giorni fa

Grazie a voi.

Pallottoliere celeste 3 settimane 6 giorni fa

Maria Luisa Spaziani Torino, 7 dicembre 1922

Pallottoliere celeste 3 settimane 6 giorni fa

Ho messo due poesie poiché non avevano abbastanza caratteri per il sito.
La prima è a pagina 68, la seconda alla 10

Il pozzo della solitudine

Il pozzo della solitudine 3 settimane 6 giorni fa

Grazie

Il pozzo della solitudine 4 settimane 6 giorni fa

Marguerite Radclyffe Hall - Bournemouth, Dorset 1880

Il pozzo della solitudine 4 settimane 6 giorni fa

di amore e di una infinita capacità di soffrire, che va all'unisono con il loro amore stesso.

Noi, i vivi

Noi, i vivi 5 settimane 21 ore fa

Bello.

L'enigma dell'abate nero

L'enigma dell'abate nero 5 settimane 6 giorni fa

Marcello Simoni, Comacchio 1975

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy