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Pagina di Elena A.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 196:

Io li rispuosi: "Ciacco, il tuo affanno
mi pesa sì, ch'a lagrimar mi 'nvita;
ma dimmi, se tu sai, a che verranno
li cittadin de la città partita;
s'alcun v'è giusto; e dimmi la cagione
per che l'ha tanta discordia assalita".
E quelli a me: "Dopo lunga tencione
verranno al sangue, e la parte selvaggia
caccerà l'altra con molta offensione.
Poi appresso convien che questa caggia
infra tre soli, e che l'altra sormonti
con la forza di tal che testé piaggia.
Alte terrà lungo tempo le fronti,
tenendo l'altra sotto gravi pesi,
come che di ciò pianga o che n'aonti.
Giusti son due, e non vi sono intesi;
superbia, invidia e avarizia sono
le tre faville c'hanno i cuori accesi".

inviato il 14/01/2019
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IV canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

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Dante
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 178:

"O animal grazioso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo sanguigno,
se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che 'l vento, come fa, ci tace.
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'appende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor,, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese dal costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense".

inviato il 14/01/2019
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V canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

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Claudio Pelizzeni
L'orizzonte ogni giorno un po' più in là
PICKWICK 2018
10 righe da pagina 89:

In questi primi giorni di rientro in Nepal mi sono ritrovato spesso solo. Omar è ripartito per l'India e la casa che solo tre mesi fa era piena di persone è ora praticamente vuota. A volte, i ragazzi vengono a trovarmi per studiare, giocare, guardare i miei video, le mie fotografie o anche solo sentire le mie storie. Mi sveglio ogni mattina presto, poco dopo l'alba, e poche ore dopo il tramonto mi addormento. Sto comprendendo come una vita semplice mi faccia stare meglio. Le comodità della società occidentale mi mancano sempre meno e ogni tanto mi fermo a guardare il mio zaino: su di esso, le scritte mi ricordano i posti che ho visitato, mentre dentro ho tutto ciò che mi basta per vivere. Tutte le cose, gli oggetti che ho lasciato a casa, sono semplicemente superflue.
Non inutili, superflue.

inviato il 07/01/2019
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Claudio Pelizzeni - Codogno (Lodi) 1981

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 154:

Lo buon maestro a me: "Tu non dimandi
che spiriti son questi che tu vedi?
Or vo' che sappi, innanzi che più andi,
ch'ei non paccaro; e s'elli hanno mercedi,
non basta, perché non ebber battesimo,
ch'è porta de la fede che tu credi;
e s'è furon dinanzi al cristianesimo,
non adorar debitamente a Dio:
e di questi cotai son io medesimo.
Per tai difetti, non per altro rio,
semo perduti , e sol di tanto offesi
che senza speme vivemo in disio".
Gran duol mi prese al cor quando lo 'ntesi,
però che gente di molto valore
conobbi che 'n quel limbo eran sospesi.

inviato il 07/01/2019
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Grazie

Ciao Elena, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

IV canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 140:

Incontanente intesi e certo fui
che questa era la setta d'i cattivi,
a Dio spiacenti e a' nemici sui.
Questi sciagurati, che mai non fur vivi,
erano ignudi e stimolati molto
da mosconi e da vespe ch'eran ivi.
Elle rigavan lor di sangue il volto,
che, mischiato di lagrime, a' lor piedi
da fastidiosi vermi era ricolto.
e poi ch'à riguardar oltre mi diedi,
vidi genti a la riva d'un gran fiume;
per ch'io dissi: "Maestro, or mi concedi
ch'i' sappia quali sono, e qual costume
le fa di trapassar parer sì pronte,
com'i' discerno per lo fioco lume".
Ed elli a me: "Le cose ti fier conte
quando noi fermerem li nostri passi
su la trista riviera d'Acheronte".

inviato il 07/01/2019
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III canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dolci piccole bugie

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Caz Frear
Dolci piccole bugie
Tradotto da Serena Stagi
Newton 2018
10 righe da pagina 115:

Avrei dovuto dire a papà che non si tratta della mamma. Né di perdono. E neanche delle sue squallide tresche o scopate dietro al banco. Non si tratta della madre di Katy Kielty o delle studentesse sexy che venivano a lavorare al pub.
Si tratta di omicidio.
Si tratta della bugia - la litania di bugie - che ha raccontato su Maryanne Doyle diciotto anni fa e del fatto che è stata trovata morta a pochi passi dalla sua porta.
Ma la museruola della paura è molto più efficacie della sua mano sulla mascella. La paura di ciò che avrebbe potuto rivelare se avessi continuato ad insistere e quella di perderlo per sempre se mi sbagliassi.

inviato il 03/01/2019
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Caaz Frear, Coventry (Uk)
Non riesco a trovare la data di nascita.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 122:

Questa chiese Lucia in suo dimando
e disse: - Or ha bisogno il tuo fedele
di te, e io a te lo raccomando -.
Lucia, nimica di ciascun crudele,
si mosse, e venne al loco dov'i' era,
che mi sedea con l'antica Rachele.
Disse: - Beatrice, loda di Dio vera,
ché non soccorri quei che t'amò tanto,
ch'uscì per te de la volgare schiera?
Non odi tu la pieta del suo pianto,
non vedi tu la morte che 'l combatte
su la fiumara ove 'l mar non ha vanto? -. [...]
Dunque: che c'è perché, perché restai,
perché tanta viltà nel core allette,
perché ardire e franchezza non hai,
poscia che tai tre donne benedette
curar di te ne la corte del cielo,
e 'l mio parlar tanto ben ti promette?".

inviato il 01/01/2019
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II canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 104:

Risposemi: "Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furono lombardi,
mantovani per patria ambedui.
Nacqui sub Iulio, ancor che fossi tardi,
e vissi a Roma sotto 'l buono Augusto
nel tempo de li dèi falsi e bugiardi.
Poeta fui, e cantai di quel giusto
figliuol d'Anchise che venne di Troia,
poi che 'l superbo Ilion fu combusto.
Ma tu perché ritorni a tanta noia?
perché non sali il dilettoso monte
ch'è principio e cagion di tutta gioia?"
"Or se' tu quel Virgilio e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?"
rispuos' io lui con vergogna fronte.
"O de li altri poeti onore e lume,
vagliami 'l luogo studio e 'l grande amore
che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore,
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo belo stilo ch m'ha fatto onore.
Vedi la bestia per cu' io mi volsi;
aiutami da lei, famoso saggio,

inviato il 01/01/2019
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I canto

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi".
(Canto I)

Auguri

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Elena
Auguri
10 Rghe dai libri 2018
10 righe da pagina 25:

Auguro a tutti voi un sereno e gioioso Natale, e che sotto l'albero possiate trovare la realizzazione di un sogno...
A PRESTO.
----------------------------------------------------
Natale di Salvatore Quasimodo
Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

inviato il 23/12/2018
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Grazie Auguri!

NON E' PER IL GIOCO.

Storia, misteri e leggende di templari e ordini cavallereschi. I cavalieri di Malta, del Santo Sepolcro, teutonici...

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10 righe da pagina 67:

Il simbolismo della Mandorla è legato alla presenza di una leggendaria città ebrea, detta Luz, nella quale l'Angelo della morte non può entrare. I suoi abitanti, cioè godono dell'immortalità. In questa città c'era un mandorlo, il cui nome in ebraico è "luz", dalle radici del quale si giungeva a una vera città, completamente nascosta sotto terra. Questa città era interna alla terra come la mandorla è un frutto interno.
La "mandorla" era anche creduta una particolare particella del corpo che sarebbe risultata indistruttibile, rappresentava simbolicamente come un osso durissimo, a cui "aggrappava" l'anima al momento della morte. [...] Il simbolo della mandorla era molto forte. Non a caso lo scudo dei Templari era detto mandorla e ne aveva assunto la forma.

inviato il 17/12/2018
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Medioevo e Rinascimento sono le epoche storiche che prediligo.
Tuttavia, tutte le epoche hanno un suo fascino. Amo la storia in modo particolare.
L'8 dicembre, in occasione dei mercatini, sono stata ad Arezzo, un'esperienza bellissima. Sono riuscita a vedere anche la città con i suoi monumenti. Bé, Arezzo si può visitare in un giorno.
Un mio programma per la primavera è Lucca, dove sono stata a Lucca Comics lo scorso 4 novembre, però non ho potuto visitarla. Ecco, questa città devo ritagliarmi 2 giorni almeno.

bello riferirsi a storie di un'altra epoca, di un altro mondo che non è finito ma continua ad affascinarci anche se così lontano e diverso da quello in cui viviamo. Condivido il tuo interesse per l'argomento !

Emma, grazie a te.
La scorsa settimana sono andata in gita all'abbazia di Farfa, l'ho acquistato in un negozietto di tante cose medievali, ed io vado fuori di testa per l'argomento.

brava ! righe insolite ma "speciali": una bella storia grazie !

Non riesco a trovare la biografia dell'autrice per mettere la sua data di nascita.
Staff, potete correggere? Il nome è Anastasia.

Lettere

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Etty Hilllesum
Lettere
Tradotto da Chiara Passani Tina Montone Ada Vigliani
Adelphi 2013
10 righe da pagina 16:

Arrabbiarsi ed essere scontenti non è produttivo; soffrire davvero per qualcosa è produttivo, e precisamente perché nella scontentezza, nell'arrabbiarsi c'è una passività attiva, mentre nella vera sofferenza c'è un'attività passiva. La passività attiva della scontentezza consiste nella resistenza, nella rivolta con cui ci opponiamo a qualcosa di irrevocabile, per cui le restanti energie della persona si paralizzano. L'attività passiva nel caso della vera sofferenza consiste nel nostro accettare e sopportare qualcosa di irrevocabile, e proprio così si liberano nuove forze

inviato il 15/01/2019
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Etty Hillesum nasce a Mittelburg Paesi Bassi il 15 gennaio 1914

Farlocà-Farneticare

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Lino Marconi
Farlocà-Farneticare
Tradotto da /
Compagnia della stampa -Massetti Rodella 2018
10 righe da pagina 87:

Il dubbio
Eravamo insieme quella sera di maggio,
c'erano le stelle e un delizioso raggio di luna
e promesse rubate dal vento
la tua pelle come una pesca nostrana
in un mondo di baci furtivi,
in un brolo profumato di sapori,
bollicine dorate di cielo
nel felice tintinnio di di calici...
mi chiedo ancora,
dall'altr,ieri :
fu la freccia d'un Eros nascosto
o l'ardente calore delle vite ?
.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-.-.-.-.-.-.-.
Siem ensem chela sera de mas
gh'era stele e de luna n'bel quart
e promesse robade dal vent;
la tò pèl come n'persech nostrà
dent,a n mond de basì de niscus,
dent a n brol udurus de saur,
bocaline, ndorade de cel
ne l' alègher tintin dei bicer...
mè domande amò,de l'altrer:
l'è sta darder de ,n Eros scundit
o fughet el calur de le ic?

inviato il 15/01/2019
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Angelo Lino Marconi nato a Chiari...nel 1930...autore di diciotto pubblicazioni e sedici plaquette in dialetto bresciano Maturità classica ,Medico Chirurgo,e medico Legale

RA

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Thor Heyerdahl
RA
Tradotto da Raffaella Lotteri
Aldo Martello 1971
10 righe da pagina 111:

Poco fuori dal villaggio sbarcai in una zona che appariva totalmente deserta. D’un tratto un Etiope straordinariamente
maestoso sbucò dalla macchia lungo la sponda. Indossava un mantello senza maniche e portava alla spalla una lunga lancia, a guisa di canna da pesca. Col suo portamento altero, la barba nera e appuntita e il profilo tagliente ricordava l’imperatore Haile Selassie . Il suo figlioletto non apparve meno pittoresco, allorché emerse egli pure dai giunchi, recando sulla spalla un paniere da pesca di vimine appesa a un asta. Ignorando la loro lingua, li afferrai in maniera amichevole per le braccia e li misi in posa per il fotografo quali primo piano a una serie d’immagini di papiri.

inviato il 15/01/2019
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Thor Heyerdahl, nato a Larvik il 6 ottobre 1914

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

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Luis Sepúlveda
Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa
Tradotto da Ilide Carmignani
Guanda 2018
10 righe da pagina 10:

Io, la balena del colore della luna, abito nel mare delimitato dalla terra dove spunta il chiarore del giorno e dall'orizzonte in cui il sole si immerge per far posto alle stelle. L’acqua è fredda, attraversata da correnti gelide che arrivano dai lontani confini dove tutto è bianco e il mare si trasforma in un’immensa roccia color sale, che cresce quando le notti sono molto lunghe e cala quando i giorni sembrano non avere fine.
Sulla terraferma che delimita il mare dove abito ci sono pochi uomini e alti boschi si levano fin quasi sulla riva. Io discendo negli abissi irraggiungibili per altre specie, i miei grandi polmoni mi permettono di restarvi a lungo senza dover uscire a respirare, ma poi riemergo dalle profondità marine, esalo da una fessura sul dorso l’aria che avevo respirato e mi riempio di nuovo i polmoni per tuffarmi ancora.

inviato il 14/01/2019
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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949)

Tiziano Terzani

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Un altro giro di giostra
Tiziano Terzani
Loganesi

La malattia di cui oggi soffre gran parte dell’umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. […] Ma oggi? Dov’è il centro del potere che immiserisce le nostre vite? Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.

inviato il 13/01/2019
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La Pace è ogni passo

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Thich Nath Hanh
La Pace è ogni passo
Ubaldini Editore Roma

"Inspirando mi calmo" - Recitare questo verso è come bere una limonata fresca sotto il sole cocente: la sensazione di sollievo si avverte in tutto il corpo. Quando inspiro recitando questo verso, sento davvero che il respiro calma il mio corpo e la mia mente.

"Espirando, sorrido" - Sapete che un sorriso può distendere centinaia di muscoli facciali. Un volto sorridente è indice di padronanza di sè.

"Dimorando nell'attimo presente" - Seduto qui, non penso a nient'altro. Sono seduto qui, perfettamente coscinete di esserci.

"So che è un attimo meraviglioso" - E' una gioia sedersi, stabili e rilassati e ritornare al respiro, al sorriso, alla nostra vera natura.
Il nostro appuntamento con la vita è nel presente [...]

inviato il 13/01/2019
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Augustus

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John Williams
Augustus
Tradotto da Stefano Tummolini
Fazi Editore 2017
10 righe da pagina 57:

Alcuni anni fa il mio amico Orazio mi descrisse il modo in cui compone i suoi versi.
Mi disse : " Decido di comporre una poesia quando sono spinto da una forte emozione ma prima aspetto che l'emozione si traduca in determinazione; poi immagino un fine, il più semplice possibile, verso cui quell'emozione dovrebbe rendere, anche se spesso non so prevedere come potrà raggiungerlo.E infine compongo la poesia,usando tutti i mezzi a mia disposizione. Se necessario prendo in prestito da altri : non importa. Se necessario, invento : non importa.
Uso la lingua che conosco e lavoro entro i suoi limiti.

inviato il 09/01/2019
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La mano sinistra di Dio

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William E. Barrett
La mano sinistra di Dio
Tradotto da Gastone Toschi
Bramante Editrice 1955
10 righe da pagina 135:

I peccati e i vizi della Cina penetrarono sino a lui attraverso le grate ed egli non poté chiudere la mente e non ascoltarli. Gli apparvero in tutta la loro tenebrosa miseria, in una visione più orrenda di quelle che i pittori rappresentavano o i poeti racchiudono in simboli. Gli affollarono intorno, viscidi e brulicanti. Quando tentò di sfuggirgli concentrandosi in se stesso, era troppo tardi. Essi già penetrati anche nei meandri della sua coscienza, non poteva più scacciarli. Voci di gente che non poteva scorgere il viso gli rivelavano peccati e vizi, con voci molli e rudi, stridenti e ingentilite.

inviato il 09/01/2019
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William Edmund Barrett, nato a New York il 16 Novembre 1900

Le notti di Salem

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Stephen King
Le notti di Salem
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer 2009
10 righe da pagina 301:

Si ritrovò a riflettere, non per la prima volta, sulla peculiarità dell'essere adulti. Prendevano lassativi, bevevano liquori, assumevano sonniferi per respingere i loro terrori e poter dormire e i loro terrori erano mansueti e domestici. […] Impallidivano a confronto con le paure che, nel buio, s'infilano nel letto di tutti i bambini a dormirci assieme guancia a guancia. […] Non ci sono terapia di gruppo o psichiatra o assistenza sociale in soccorso del bambino che tutte le sere deve vedersela con la cosa sotto il letto o in cantina, la cosa che sogghigna e si sfrega le mani e trasmette minacce restando laggiù, appena oltre il limite a cui giunge il tuo sguardo. Ogni notte bisogna combattere la sessa battaglia e l'unica cura è l'inevitabile atrofizzazione delle facoltà immaginative, quell'evoluzione che si chiama età adulta.

inviato il 09/01/2019
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Stephen Edwin King, Portland, 21 settembre 1947

Il giorno del giudizio

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Salvatore Satta
Il giorno del giudizio
Adelphi 2011
10 righe da pagina 49:

Il guaio è che amare è una cosa difficile, ed è più facile essere grandi scienziate o grandi scrittrici, come ce ne sono state. Perché l'amore non è volontà, non è studio, non è quel che si dice genio, è intelligenza, la vera sola misura della donna, e anche dell'uomo. Donna Vincenza era intelligentissima, anche se sapeva appena leggere e scrivere, e perciò traboccava d'amore, senza saperlo: amava quei poveri mobili della sua casa, i ricami sulle federe alle quali attendeva con la madre tutto il giorno (...), la cortita di casa, coi fichi e i pomodori messi a seccare sulle tavole tra il canto avido delle api e delle vespe, amava soprattutto l'orto, nel quale ancora si aggirava cogliendo i fiori e la frutta, anche se le sue gambe ingrossate le reggevano sempre meno.

inviato il 08/01/2019
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Ciao Paola, sei nella finale settimanale di gennaio. Scegli da oggi 14 gennaio a domenica 20 gennaio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Inferno

Inferno 1 giorno 21 ore fa

IV canto

Inferno 1 giorno 21 ore fa

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno 1 giorno 21 ore fa

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

Inferno 1 giorno 22 ore fa

V canto

Inferno 1 giorno 22 ore fa

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno 1 giorno 22 ore fa

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

Inferno 1 giorno 22 ore fa

Grazie

Memorie dal sottosuolo

Memorie dal sottosuolo 1 week 19 ore fa

Vero.

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 1 week 1 giorno fa

Claudio Pelizzeni - Codogno (Lodi) 1981

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là

L'orizzonte ogni giorno un po' più in là 1 week 1 giorno fa

Ho sbagliato la foto copertina, l'edizione che ho è quella della Picwick

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