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Pagina di Elena A.

L'annusatrice di libri

immagine copertina
Desy Icardi
L'annusatrice di libri
Fazi 2019
10 righe da pagina 66:

Confusa e frastornata, Adelina percorse rapidamente la strada che l'avrebbe riportata dall'appartamento di Luisella sino a casa di sua zia. Era certamente in ritardo, anche se non avrebbe saputo dire di quanto poiché Amalia, terrorizzata dell'eventualità che potesse perderlo, le aveva proibito di indossare l'orologio. [...]
"Ho letto col naso", farfugliava camminando. " Ho visto delle cose con il naso".
Adelina non vedeva l'ora di riprendere i suoi esperimenti olfattivi; se solo avesse avuto un bel libro da annusare! Il suo passo spedito si arrestò quando si ricordò di avere un libro con sé. Nella sua cartella, infatti, c'era la copia della Gerusalemme liberata che doveva restituire all'avvocato Ferro, l'inquilino del primo piano.

inviato il 04/03/2019
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Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Il nome che torna

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Vincenza Fava
Il nome che torna
Augh! 2016
10 righe da pagina 23:

Malintesi

Mi rivedrà, nuda di resti
la civetta
tra gli alberi di tiglio
a intonare acerbe melodie.

Le toglierò il peccaminoso verso
per sradicare l'inebetita sorte
dalle grinfie di un idilliaco sogno.

Lì ci adagiavamo
scorretti, imperfetti, ciechi,
sotto una trapunta di virgole
per impreziosire il dubbio
e sbandierare ore bruciate
dentro gli occhi del gufo.

E mi passerai accanto
senza sfiorare torce accese,
sarai biancore di pupille
spoglio di labbra
per l'ultimo congedo.

E nemmeno la tua canzone,
Il cielo in una stanza,
vuota per noncuranza,
avrà nuvole
per impedirmi di vedere,
le tue mani su un altro germoglio,
le tue promesse di ali,
uragani di malintesi.

inviato il 02/03/2019
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Vincenza Fava, Piansano 12 dicembre 1971

L'ultimo ballo di Charlot

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Fabio Stassi
L'ultimo ballo di Charlot
Sellerio 2012
10 righe da pagina 76:

Appena aprii i miei palmi, la donna per poco non si strozzò con quello che stava mangiando. Non ho mai visto una mano come la tua, disse. Avrai una fortuna incredibile e farai una montagna di soldi. Pensai che si stesse prendendo gioco di me e mi alzai dalla sedia. Troverai presto la tua strada, rospo, disse la donna, e sarà una strada straordinaria.
Mi arrabbiai. Mi misi a urlare che la gente avrebbe pagato volentieri anche più di un dollaro per sentirsi dire cose come queste, ma che non era il mio caso. Io non volevo essere illuso da nessuno, e soprattutto non da una squallida leggiventura come lei. Girai la schiena e me ne andai, ma feci ancora in tempo a sentire l'ultimo oroscopo di quell'indovina. Morirai a Natale - mi disse mentre uscivo dalla sua bottega - all'età di 82 anni, per una broncopolmonite.

inviato il 21/02/2019
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Già... buon sabato

vale la pena...ripercorrere "sentieri" che danno emozioni piacevoli,ciao

Ho seguito l'esempio di Natalina, sto rileggendo questo libro.
Mi ha emozionato allora e mi emoziona tuttora.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 324:

Poi che la carità del antio loco
mi strinse, raunai le fronde sparte
e rende'le a colui, ch'era già fioco.
Indi venimmo al fine ove si parte
lo secondo giron dal terzo, e dove
si vede di giustizia orribil arte.
A ben manifestar le cose nove,
A ben manifestar le cose nove,
dico che arrivammo ad una landa
che dal suo letto ogne pianta rimove.
La dolorosa selva l'è ghirlanda
intorno, come 'l fosso tristo ad essa;
quivi fermammo i passi a randa a randa.
Lo spazzo era una rena arida e spessa,
non d'altra foggia fatta che colei
che fu da' piè di Caton già soppressa.
O vendetta di Dio, quanto tu dei
esser temuta da ciascun che legge
ciò che fu manifesto a li occhi mei!
D'anime nude vidi molte gregge
che piangean tutte assai miseramente,
e parea posta lor diversa legge.
Supin giacea in terra alcuna gente,
alcuna si sedea tutta raccolta,

inviato il 18/02/2019
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Grazie Elena :)

Quando usciranno metterò anche gli altri 2.
Questo lo sto terminando.
Allora grazie e non pubblicherò oltre dell'inferno.
Buona giornata e buone letture.

Ciao Elena, che ne dici di passare al Purgatorio, al Paradiso o un altro libro? Non possiamo pubblicare tutto il libro per correttezza nei confronti dell'editore, anche per una questione di diritti :)

Canto XIV

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

e altra andava continuamente.

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 310:

Perciò ricominciò: "Se l'om ti faccia
liberamente ciò che 'l tuo dir priega,
spirito incarcerato, ancor ti piaccia
di dirne come l'anima si lega
in questi nocchi; e dinne , se tu puoi,
s'alcuna mai di tai membra si spiega".
Allor soffiò il tronco forte, e poi
si convertì quel vento in cotal voce:
"Brievemente sarà risposto a voi.
Quando si parte l'anima feroce
dal corpo ond'ella stessa s'è disvelta,
Minòs la manda a la settima foce.
Cade in la selva, e non l'è parte scelta;
ma là dove fortuna la balestra,
quivi germoglia come gran di spelta.
Surge in vermena e in pianta silvestra:
l'Arpie, pascendo poi de le sue foglie,
fanno dolore, e al dolor fenestra.
Come l'altre verren per nostre spoglie,
ma non però ch'alcuna sen rivesta,
ché non è giusto aver ciò ch'om si toglie:
Qui le trascineremo, e per la mesta
selva saranno i nostri corpi

inviato il 18/02/2019
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Canto XIII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

appesi,
ciascuno al prun de l'ombra sua molesta".

La prigione della monaca senza volto

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Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 81:

L'ambiente era assai angusto, un cubicolo tenebroso appena rischiarato da una lama di luce che penetrava da una feritoia. Alla donna servì un attimo perché la vista si abituasse, dopodiché iniziò a guardarsi intorno finché non scorse nella semioscurità una forma umana sdraiata su un pagliericcio.
- Ma... - mormorò sorpresa. - Questa cella non era deserta?
- Così mi avevano detto... - farfugliò la religiosa, ferma dietro di lei.
Margherita si avvicinò alla figura che giaceva nell'ombra, cogliendo le sinuosità di un corpo femminile . La curva dei fianchi, il capo minuto... Sì, non s'ingannava. Era proprio una donna! Una donna addormentata. Una donna rimasta rinchiusa per settimane in quel buco oscuro.

inviato il 11/02/2019
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

La prigione della monaca senza volto

immagine copertina
Marcello Simoni
La prigione della monaca senza volto
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Fugando un ultimo ripensamento, la monaca guardiana si rimirò ancora una volta allo specchio e, scegliendo una chiava dal mazzo che portava appeso alla cintura, la infilò nella toppa. - Dal giorno della fuga, - confessò mentre faceva scattare la serratura, - nessuno è più entrato qui dentro. E se la priora venisse a saperlo..
Margherita non la ascoltava più. La soluzione del mistero era davanti a lei, dietro quel battente. Lo sapeva. Lo sentiva. Il tempo di rovistare in quella stanza e avrebbe certo rinvenuto qualcosa in grado di saziare la sete di verità dello Svampa. Non appena ebbe via libera, fece quindi scostare la consorella e varcò la soglia, insensibile all'odore di polvere e di chiuso.

inviato il 11/02/2019
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Marcello Simoni - Comacchio (Fe) 1975

Inferno

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Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2017
10 righe da pagina 298:

Poi vidi gente che di fuor del rio
tenean la testa e ancor tutto 'l casso;
e di costoro assai riconobb'io
Così a più a più si facea basso
quel sangue, sì che cocea pur li piedi;
e quindi fu del fosso il nostro passo.
"Sì come tu da questa parte vedi
lo bulicame che sempre si scema",
disse 'l centauro, "voglio che tu credi
che da quest'altra a più a più giù prema
lo fondo suo, infin ch'el si raggiunge
ove la tirannia convien che gema.
La divina giustizia di qua punge
quell'Attila che flagello in terra,
e Pirro e Sesto; e in etterno murge
le lagrime, che col bollor diserra,
a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo,
che fecero a le strade tanta guerra".
Poi si rivolse e ripassossi 'l guazzo.

inviato il 04/02/2019
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Canto XII

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 282:

"Filosofia", mi disse, "a chi la 'ntende,
nota, non pure in una sola parte,
coem natura lo suo prende
dal divino 'ntelletto e da sua arte;
e se tu benla tua Fisica note,
tu troverai, non dopo molte carte,
che l'arte vostra quella, quanto pote,
segue, come 'l maestro fa 'l discente;
sì che vostr'arte a Dio quasi è nepote.
Da queste due, se tu ti rechi a mente
lo Genesì dal principio, convene
prender sua vita e avanzar la gente;
e perché l'usuriere altra via tene,
per sé natura e per la sua seguace
dispregia, poi ch'in altro pon la spene.
Ma seguimi oramai che 'l gir mi piace;
ché i Pesci guizzan su per l'orizzonta,
e 'l Carro tutto sovra 'l Coro giace,
e 'l balzo via là oltra si dismonta".

inviato il 04/02/2019
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Canto XI

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno

immagine copertina
Dante Alighieri
Inferno
Tradotto da Franco Nembrini
Mondadori 2018
10 righe da pagina 264:

E già 'l maestro mio mi richiamava;
per ch'i' pregai lo spirto più avaccio
che mi dicesse chi con lu' istava.
Dissemi. "Qui con più di mille giaccio:
qua dentro è 'l secondo Federico
e 'l Cardinale; e de li altri mi taccio".
Indi s'ascose; e io inver' l'antico
poeta volsi i passi, ripensando
a quel parlar che mi parea nemico.
Elli si mosse; e poi, così andando,
mi disse: "Perché se' tu sì smarrito?".
E io li sodisfeci al suo dimando.
"La mente tua conservi quel ch'udito
hai contra te", mi comandò quel saggio;
"e ora attendi qui", e drizzò 'l dito:
"quando sarai dinanzi al dolce raggio
di quella il cui bell'occhio tutto vede,
da lei saprai di tua vita il viaggio".
Appresso mosse a man sinistra il piede:
lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo
per un sentier ch'a una valle fiede,
che 'nfin là sù facea spiacere suo lezzo.

inviato il 28/01/2019
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X canto

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

CAMBIO GIRO. Racconti di viaggio

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Nazario D'Amato
CAMBIO GIRO. Racconti di viaggio
Edizioni del Poggio
10 righe da pagina 33:

Ogni viaggiatore, termine che sottintende una filosofia del tutto diversa da quella, pur rispettabile del turista, sa bene che nel viaggio, l’importante non è la meta, ma il viaggio stesso. “Quando arriviamo, ci lasciamo alle spalle le ragioni per le quali siamo venuti”, scriveva Patience Gray in un suo libro, rimarcando lo stesso concetto, da consumata viaggiatrice. Il viaggiatore Nazario D’Amato, però, è un ferroviere, un Capotreno e, quindi, viaggia per servizio. Un Capotreno che ama il suo lavoro, lo fa con passione e intelligenza, con l’acuto spirito di osservazione proprio di chi, per le ragioni legate al suo servizio, deve vigilare, ma anche con un occhio che sa cogliere particolari che esulano dai suoi quotidiani doveri. Per lui, come per i grandi viaggiatori del passato, il viaggio, ogni viaggio, non è solo l’andare verso un altr

inviato il 14/03/2019
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Benvenuto Edelpoggio :)

La promessa dell'alba

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Romain Gary
La promessa dell'alba
Tradotto da Marcello Venturi
Neri Pozza 2006
10 righe da pagina 32:

...Non ci sarà mai un'altra donna, nella vita, che ti vorrà bene a quel modo. Questo è certo.
Era certo. Ma non lo sapevo. Soltanto quando raggiunsi la quarantina cominciai a capirlo. Non è bene essere tanto amati quando si è giovani, così presto. Ci vengono delle cattive abitudini. Si crede che sia dovuto. Si crede che un amore simile esista anche altrove e che si possa ritrovare. ci si fa affidamento. Si guarda, si spera, si aspetta.
Con l'amore materno la vita ci fa all'alba una promessa che non manterrà mai. In seguito si è costretti a mangiare fino alla fine.

inviato il 14/03/2019
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Romain Gary nasce a Vilsinius Lituania l'8 maggio 1914

I volatili del Beato Angelico

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Antonio Tabucchi
I volatili del Beato Angelico
Sellerio editore Palermo 2012
10 righe da pagina 40:

La notte, in queste latitudini, cala all'improvviso, con un crepuscolo effimero che dura un soffio, e poi è buio. Io devo vivere soltanto in questo breve spazio di tempo, e per il resto non esisto. O meglio, ci sono, ma è come se non ci fossi, perché sono altrove, anche lì, dove ti ho lasciata, e poi dappertutto, in tutti i luoghi della terra, sui mari, nel vento che gonfia le vele dei velieri, nei viaggiatori che attraversano le pianure, nelle piazze in città, con i loro mercanti e le loro voci e il flusso anonimo della folla. È difficile dire come è fatta la mia penombra, e che cosa significa. È come un sogno che sai di sognare, e in questo consiste la sua verità: nell’essere reale al di fuori del reale.

inviato il 15/03/2019
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Antonio Tabucchi è nato a Pisa il 24 settembre 1943.

I luminari

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Eleanor Catton
I luminari
Tradotto da Chiara Brovelli
Fandango 2014
10 righe da pagina 41:

Aveva una grande esperienza nell’arte delle confidenze. Sapeva che, confessando qualcosa, un uomo si guadagnava il sottile diritto di divenire a sua volta confessore dell’altra persona. Un segreto merita un segreto, e una storia merita una storia; l’aspettativa gentile di essere ripagati con la stessa moneta era un tipo di pressione che sapeva bene come esercitare. Avrebbe appreso più cose mostrando di fidarsi di Balfour, anziché sospettare apertamente di lui, per un semplice fatto: se gli avesse concesso la propria fiducia, liberamente e senza riserve, Balfour sarebbe stato obbligato a fare lo stesso.

inviato il 15/03/2019
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Eleanor Catton
London (Canada), 24 settembre 1985

albergo italia

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Carlo Lucarelli
albergo italia
collana le lucerne 2014
10 righe da pagina 46:

Arrivò il caffè. Stevano lo bevve e grattò lo zucchero dal fondo con il cucchiaino. Ogbà riprese la tazzina e andò a sedersi sui talloni in un angolo della stanza, così fuori dalla vista che se ne dimenticò anche Colaprico. Accucciato, le braccia unite tra le ginocchia sollevate ad angolo, sembrava un inserviente pronto a scattare a un schiocco di dita, invece osservava e ascoltava. Soprattutto guardava gli occhi di quell'uomo lungo dal sorriso strano, anche gli occhi erano strani, due buchi neri che non ridevano, fissavano il capitano e non si capiva cosa volessero, e infatti Ogbà lo soprannominò Tencolegnà, il Misterioso

inviato il 13/03/2019
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Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960)

il Segreto della Sorgente

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Luca Rossi
il Segreto della Sorgente
Luca Rossi 2017
10 righe da pagina 152:

per qualche istante incrociò lo sguardo con quello di Obolil. I suoi occhi …
Erano due antri oscuri dai quali emanava puro odio.
Ma lei strinse ancora di più, sapeva di doverlo eliminare. Non posso permettermi alcuna pietà, si ripeté mentalmente.
Eppure una parte di lei si sentiva in colpa per il dolore che stava causando.
Quello era Obolil, si. Era odio e sofferenza,morte, espressione del peggiore dei mali. Ma lei detestava infliggere dolore a chiunque. Se Obolil era diventato quel che era significava che aveva sofferto, e molto a sua volta. Ma non posso fermarmi ora.
Devo andare avanti, insistere. Che cosa sarebbe scaturito il ritorno di Obolil in quel mondo? Che uso nefasto avrebbe fatto dei poteri acquisiti da lei.

inviato il 13/03/2019
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Storia di Ásta

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Jón Kalman Stefánsson
Storia di Ásta
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2018
10 righe da pagina 65:

Qui non c'è altro che una vita di fatica, il mare infinito, e le montagne che amplificano i venti, trasformandoli in bufera. Ma a volte, in certi giorni, in certe sere, in certe notti, questo posto è così bello che sembra proprio che Dio stia scendendo sulla terra per stringere un patto con gli uomini e gli animali. Altre volte non offre abbastanza per una vita intera. A volte ti posso baciare, a volte posso tenerti stretta, a volte posso addormentarmi al tuo respiro, a volte posso svegliarmi mentre sussurri il mio nome. A volte è come dire raramente. A volte non vuol dire spesso, ma solo di tanto in tanto. A volte significa che passerà molto tempo fino alla prossima volta, e per questo sei condannato all'infelicità. Poi gli edifici crollano sulla tua vita.

inviato il 13/03/2019
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Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

L'uovo di colombo

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Roberto Barbolini
L'uovo di colombo
Mondadori 2014
10 righe da pagina 36:

Città fetente dal tempo dei tempi, città di fango e di merda. Città della perduta gente. I maiali vagavano liberi per le strade: i loro grugni spuntavano dai loden, dalle stole, dagli eskimo; le cotenne ricoprivano cuori di pietra, anime morte più inclini alla porcheria che al sentimento. Ti tagliavano i panni addosso con le forbici della maldicenza. T’affibbiavano soprannomi velenosi cospargendoli di finta bonomia. E guai se non stavi allo scherzo: attorno a te facevano terra bruciata peggio d’un bazooka, una bomba al napalm. Diventavi un reietto, un paria, un outcast. In tanti anni, Arsenio Pacchioni non aveva mai sentito parlar bene di qualcuno. E chissà mai cosa dicevano di lui, non appena voltava le spalle. Stupido? Forse lo era veramente, per non essersene andato quando era capitata la buona occasione.

inviato il 13/03/2019
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Roberto Barbolini
Formigine, 22 luglio 1951

Nome d'arte Doris Brilli: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò

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10 righe da pagina 14:

«Doris che?»
«Brilli», ripeté l’appuntato Misfatti.
«Un momento», lo interruppe il Maccadò.
Dopodiché si alzò, sotto lo sguardo curioso dell’appuntato, e si diresse alla finestra. Una volta dato uno sguardo fuori, verso la sponda opposta del lago, borbottò tra sé.
Il Misfatti, ingolosito, la sua curiosità ben temperata.
Avrebbe potuto anche avere un cerotto sulla bocca, la domanda sarebbe uscita dalle orecchie.
«Cosa c’è?»
«Si vede un po’ di sole!»
Una risposta del piffero, sentenziò tra sé l’appuntato, roba da non credere.
Tra l’altro detta con un tono di infantile entusiasmo che sconcertava ancora di più.
E che diavolo, non l’aveva visto mai il sole?
Lui poi, che veniva dritto dalla Calabria!

inviato il 11/03/2019
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Andrea Vitali (Bellano, 5 febbraio 1956)

When the killing's done

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T. Coraghessan Boyle
When the killing's done
Bloomsbury 2011
10 righe da pagina 20:

Now she knew what it was like to go without, to fell the talons clawing at your throat, the tongue furred and bloating in the tomb of your mouth, barely able to swallow, to breathe. There was ice in the chest - and beer, chilled beer, the bottles clinking and chirping with the rhythm of the waves - but she didn’t dare crack the lid, even for an instant. It was the air inside that kept her afloat and if she lifted the lid the air would rush out and where would she be then? The bottles clinked.
Her throat swelled. The sun beat at her face. But this was a special brand of torture, reserved just for her, worse than anything devised by the most sadistic Jap commandant […].

inviato il 11/03/2019
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L'annusatrice di libri

L'annusatrice di libri 1 week 6 giorni fa

Desy Icardi, nata a Torino nel 1975

Il nome che torna

Il nome che torna 2 settimane 1 giorno fa

Vincenza Fava, Piansano 12 dicembre 1971

L'ultimo ballo di Charlot

L'ultimo ballo di Charlot 3 settimane 2 giorni fa

Già... buon sabato

L'ultimo ballo di Charlot 3 settimane 3 giorni fa

Ho seguito l'esempio di Natalina, sto rileggendo questo libro.
Mi ha emozionato allora e mi emoziona tuttora.

Inferno

Inferno 3 settimane 6 giorni fa

Quando usciranno metterò anche gli altri 2.
Questo lo sto terminando.
Allora grazie e non pubblicherò oltre dell'inferno.
Buona giornata e buone letture.

Inferno 3 settimane 6 giorni fa

Canto XIV

Inferno 3 settimane 6 giorni fa

Franco Nembrini nato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 15 agosto del 1955.

Inferno 3 settimane 6 giorni fa

Dante Alighieri nato a Firenze tra i 21 maggio e il 21 giugno.

Inferno 3 settimane 6 giorni fa

e altra andava continuamente.

I cercatori di conchiglie

I cercatori di conchiglie 3 settimane 6 giorni fa

Fai benissimo. Anch'io, ho riletto un libro, il quale mi è piaciuto molto ed ogni volta, mi ha trasmesso qualcosa in più.
Buona lettura Natalina.

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