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Pagina di BIVIO

Il bambino che sognava l'infinito

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10 righe da pagina 11:

Fu il bambino, un giorno, ad avere un'idea: "Se io salissi su un albero" disse, "non molto alto, quel tanto che basta per superare la cresta delle siepi, forse potrei vedere qualcosa.
(...) "Non è una cattiva idea" rispose il padre.

inviato il 09/02/2018
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"Un sogno di volo, libero da qualsiasi ostacolo... un dono d'amore di un grande scrittore"
Il Messaggero

La musica provata

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Erri De Luca
La musica provata
Feltrinelli
10 righe da pagina 88:

Sono uno del Mediterraneo, che non è Sud né Nord, né Oriente né Occidente. E' il ventre liquido tra Asia, Africa e Europa. Chi è nato su un suo bordo ha nel sangue un arcipelago di popoli.

inviato il 08/02/2018
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I CONTADINI VOLANTI

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FLAVIA AMABILE
I CONTADINI VOLANTI
Arkhé edizioni - L'Aquila
10 righe da pagina 5:

I contadini volanti esistono, sono persone in carne e ossa come noi. Vivono nei giardini di sfusati della Costiera Amalfitana dove i limoni si coltivano arrampicandosi sui pali e camminando sui rami, metà busto che spunta oltre le foglie, l'altra metà nascosta sotto come creature mitologiche, centauri della campagna.

inviato il 08/02/2018
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L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

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Jean Giono
L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
SALANI EDITORE
10 righe da pagina 5:

Scoprii la stona semplice e toccante dell'uomo
che piantava gli alberi per puro caso, molti anni
fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore
poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la
natura, nella letteratura che andava per la maggiore,
non erano troppo frequenti. Questa vicenda
d'un pastore che, con molta fatica e nessun
tornaconto personale, si dedicava tenacemente a
piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto
apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua
stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo,
un sorrisetto di compiacimento.
Dietro a questa insolita storia positiva, persino
ingenua, si cela invece un messaggio profondo.

inviato il 08/02/2018
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L'uomo che piantava gli alberi (L'homme qui plantait des arbres) è un film d'animazione del 1987 diretto da Frédéric Back, basato sul racconto omonimo di Jean Giono.

Nel 1994, è stato inserito alla posizione numero 44 nella lista The 50 Greatest Cartoons stilata da membri del campo dell'animazione.
(Wiki)

Benvenuto Bivio

Lettera a un bambino mai nato

Oriana Fallaci
Lettera a un bambino mai nato
Rizzoli 1996
10 righe da pagina 90:

Non piangere, mamma: io mi rendo conto che facevi questo anche per amore, per prepararmi a non cedere il giorno in cui l'orrore di esistere mi avrebbe investito. Non é vero che non credi all'amore, mamma. Ci credi tanto da straziarti perché ne vedi così poco, e perché quello che vedi non é mai perfetto. Tu sei fatta d'amore. Ma é sufficiente credere all'amore se non si crede alla vita? Non appena compresi che tu non credevi alla vita, che facevi uno sforzo ad abitarci e portare me ad abitarci, io mi permisi la prima e l'ultima scelta: rifiutar di nascere, negarti per la seconda volta la luna... Ormai potevo, mamma. Il mio pensiero non era più il tuo pensiero: ne possedevo uno mio.

inviato il 26/02/2018
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Ciao ferdy41,sei nella finale di marzo 10righe scelte da Voi utenti.

Ciao ferdy41,sei nella finale di marzo 10righe della settimana. Scegli 10righe che più ti piacciono partendo da oggi lunedì 5 marzo a domenica 11 marzo . Riportando qui nei commenti il link.

L'anno della lepre

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Arto Paasilinna
L'anno della lepre
Tradotto da Fabrizio Carbone
Iperborea 1999
10 righe da pagina 121:

Era uno spettacolo da non perdere:l'acqua bollente fumava nell'aria gelida,il tetto era tutto bagnato dal vapore che saliva alto nel cielo sereno.Visto da lontano ,il cantiere faceva pensare a una centrale termica o a una vecchia locomotiva che prende acqua e sputa folate di vapore. Vatanen,su quel tetto,sembrava un macchinista che tenta di mettere in moto,a una temperatura sotto zero,una mastodontica macchina:i colpi di martello parevano il tossicchiare di un motore a scoppio;ma la capanna non era una macchina e non si metteva in moto.una volta ,alzandosi per aspettare che le nubi di vapore sul tetto si dissipassero. Vatanen lasciò errare lo sguardo sul versante opposto delle gole Ansimanti. Delle orme conducevano al folto sottobosco della parete rocciosa.qualcuno,dunque,era passato di là....

inviato il 19/02/2018
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Genova di tutta la vita

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Giorgio Caproni
Genova di tutta la vita
Edizioni San Marco dei Giustiniani 1997
10 righe da pagina 54:

Quando andrò in paradiso
non voglio che una campana
lunga sappia di tegola
all'alba - d'acqua piovana.

Quando mi sarò deciso
d'andarci, in paradiso
ci andrò con l'ascensore
di Castelletto, nelle ore notturne,
rubando un poco
di tempo al mio riposo.

Ci andrò rubando (forse
di bocca) dei pezzettini
di pane ai miei due bambini.
Ma là sentirò alitare
la luce nera del mare
fra le mie ciglia, e... forse
(forse) sul belvedere
dove si sta in vestaglia,
chissà che fra la ragazzaglia
aizzata (fra le leggiadre
giovani in libera uscita
con cipria e odor di vita
viva) non riconosca
sotto un fanale mia madre.

inviato il 19/02/2018
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La poesia si intitola "L'ascensore".

La pecora nera e altre favole

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Augusto Monterroso
La pecora nera e altre favole
Tradotto da Maria Teresa Marzilla
Sellerio 2003
10 righe da pagina 23:

La Pecora nera

In un lontano paese visse molti anni fa una
Pecora nera.
Fu fucilata.
Un secolo dopo, il gregge pentito le innalzo
una statua equestre che stava molto bene nel parco.
Cosi, in seguito, ogni volta che apparivano pecore nere,
esse venivano rapidamente passate per le armi, perché
le future generazioni di pecore comuni potessero
esercitarsi anche nella scultura.

["La pecora nera e altre favole" di Augusto Monterroso; Sellerio editore Palermo;

quinta edizione 2003; traduzione e nota di Maria Teresa Marzilla]

inviato il 13/02/2018
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Il tempo di parlare Sopravvivere nel lager a passo di danza. Diario di una ballerina ebrea

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10 righe da pagina 43:

Quando entrammo nel grande atrio del Palazzo del commercio, il 5 agosto 1942, ci fermammo un attimo a considerare la scena davanti ai nostri occhi. Mi ricordava le illustrazioni del Vecchio Testamento di Gustave Doré, che guardavo con terrore quando da bambina andavo a trovare i nonni. Era una raffigurazione del diluvio universale, col mare che sparisce sotto una moltitudine di corpi annegati, con la sola differenza che in questo caso la massa umana fluttuava su una superficie di migliaia di materassi e valigie. I nostri sensi furono sopraffatti dalla vista di così tanti corpi in perpetuo movimento, e dai rumori misteriosi eppure assolutamente umani che riempivano l'aria. Ma non c'era tempo per riflettere, dovevamo trovarci uno spazio, impresa apparentemente impossibile. Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che

inviato il 14/02/2018
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Quando infime lo trovammo, sparimmo anche noi nella massa anonima che si era aperta un momento e poi richiusa sopra di noi. Fu allora che sperimentai per la prima volta la sensazione di aver perso l'identità - il mio nome, il mio passato, me stessa. Adesso ero BA677.
Continua così

Libro delle domande

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Pablo Neruda
Libro delle domande
Tradotto da Giuseppe Bellini
Passigli Editori 2003
10 righe da pagina 25:

IX
E questo il sole di ieri
o è altro il fuoco del suo fuoco?

Come ringraziare le nubi
per l'abbondanza fuggitiva?

Da dove vieni il nuvolone
coi suoi neri sacchi di pianto?

Dove sono quei nomi
dolci come torte d'un tempo?

Dove son finite le Donalde,
le Clorinde, le Edvigi?

X
Cosa penseranno del mio cappello
tra cento anni, i polacchi?

Che diranno della mia poesia
quelli che non toccarono il mio sangue?

Come si misura la schiuma
che scivola giù dalla birra?

Che fa una mosca imprigionata
in un sonetto di Petrarca?

inviato il 16/02/2018
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La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico

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10 righe da pagina 4:

«Mi considero un poeta religioso e politico, una categoria pericolosa: quegli uomini che, se individuano un obiettivo, fanno un gran casino e coinvolgono tutti quelli che avvicinano per raggiungere il sogno».
Quello di Gino Girolomoni (1946-2012), contadino e mistico, marito e «monaco», è stato ritornare alla terra, riviverel’affetto per il lavoro agricolo come contatto vivo e vivificante con il creato. Grazie a tale passione, scaturita da un cristianesimo radicale, Girolomoni ha costruito un’esistenza intessuta di opere e incontri: la rinascita di un monastero abbandonato, Montebello, ancor oggi luogo di spirito e silenzio per tanti e tante in ricerca...

Vandana Shiva

inviato il 12/02/2018
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«Gino guarda sempre il mondo dalla cima di un monte. E mai dal buco della serratura» Sergio Quinzio

«Mangiare non è soltanto piantare, raccogliere, trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, semplicità, compagnia» Gino Girolomoni

"Con questo libro Massimo Orlandi racconta la vita di Gino Girolomoni con la capacità di chi riesce a parlare al cuore delle persone, trasmettendo l’essenza profonda della sua missione di pioniere dell’agricoltura biologica, paladino delle comunità locali e uomo dalle grandi passioni, testimone di un rapporto religioso con la terra e con la natura. Questo libro servirà a far capire a molti che non ne hanno mai sentito parlare, ma persino a molti che lo hanno conosciuto e non lo hanno capito fino in fondo, il senso straordinario e multicolore del suo messaggio."

Vandana Shiva

“Io non penso che l’agricoltura biologica salverà il mondo,
ma la pratico per non stare dalla parte di chi il mondo lo distrugge”.

Gino Girolomoni

Napòlide

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Erri De Luca
Napòlide
Libreria Dante e Descartes
10 righe da pagina 82:

E dalla sagoma rampante di una nuvola in fondo all'orizzonte sapevano predire burrasca o buona pesca. I vecchi non erano un peso, lo avevano invece.

inviato il 12/02/2018
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Bivio integra le righe... queste sono poche. Devi scrivere almeno 500 caratteri spazi inclusi

A pag. 73 troviamo una bella descrizione di Totò

"Il grande comico è un riassunto. Si addensa in lui un repertorio di mosse, frasi e contrazioni nervose disseminate in un popolo. Lui non le imita, né le ricalca, le possiede."

La bella estate

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Cesare Pavese
La bella estate
Mondadori editore 1949
10 righe da pagina 172:

Così anche Oreste rimase a vivere sul Greppo.
Scappava a volte in bicicletta e poi tornava. La collina sembrava cuocere al sole d'agosto; caprifoglio e mentastro le facevano intorno una parete invisibile, ed era bello aggirarcisi e, giunti sul punto di sbucarne fuori, nel sottostante bosco di carpini, tornare indietro nella macchia, come un insetto o un uccello.
Pareva d'averci le zampe invischiate, in quel profumo e in quel sole. Al pomeriggio scendemmo in gruppo, i primi giorni, per le coste ripide fino alle viti soffocate d'erba; e una volta aggirammo tutta la collina, giungendo fra i rovi a un piccolo chiosco nero, per le cui crepe si vedeva il cielo. Ma né di siepi né di viottolo d'accesso c'era più traccia; il versante era tutto sodaglia, per quanto un tempo fosse stato giardino, e la baracca un padiglione. Oreste e Poli la chiamavano la pagoda cinese e ricordavano quand'era ancora vestita di gelsomini

inviato il 11/02/2018
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Cesare Pavese nacque a Santo Stefano Belbo (Cuneo) il 9 settembre 1908

VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie

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Giuseppe Ungaretti
VITA D'UN UOMO UNGARETTI tutte le poesie
Mondadori editore 1969
10 righe da pagina 253:

SEGRETO DEL POETA

Solo ho amica la notte.
Sempre potrò trascorrere con essa
D'attimo in attimo, non ore vane ;
Ma tempo cui il mio palpito trasmetto
Come m'aggrada, senza mai distrarmene.
Avviene quando sento,
Mentre riprende a distaccarsi da ombre,
La speranza immutabile
In me che nuovamente scova
E nel silenzio restituendo va,
A gesti tuoi terreni
Talmente amati che immortali parvero,
Luce

inviato il 11/02/2018
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Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio 1888

Aforismi sui libri

Aforismi sui libri 12 settimane 16 ore fa

io libro, tu libri, ...NOI liberiamo il mondo da ogni forma di dipendenza e schiavitù.

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico 14 settimane 4 giorni fa

«Gino guarda sempre il mondo dalla cima di un monte. E mai dal buco della serratura» Sergio Quinzio

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico 14 settimane 4 giorni fa

«Mangiare non è soltanto piantare, raccogliere, trasformare e cuocere il cibo. Mangiare è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, semplicità, compagnia» Gino Girolomoni

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico 14 settimane 4 giorni fa

"Con questo libro Massimo Orlandi racconta la vita di Gino Girolomoni con la capacità di chi riesce a parlare al cuore delle persone, trasmettendo l’essenza profonda della sua missione di pioniere dell’agricoltura biologica, paladino delle comunità locali e uomo dalle grandi passioni, testimone di un rapporto religioso con la terra e con la natura. Questo libro servirà a far capire a molti che non ne hanno mai sentito parlare, ma persino a molti che lo hanno conosciuto e non lo hanno capito fino in fondo, il senso straordinario e multicolore del suo messaggio."

Vandana Shiva

La terra è la mia preghiera Vita di Gino Girolomoni, padre del biologico 14 settimane 4 giorni fa

“Io non penso che l’agricoltura biologica salverà il mondo,
ma la pratico per non stare dalla parte di chi il mondo lo distrugge”.

Gino Girolomoni

Napòlide

Napòlide 14 settimane 4 giorni fa

A pag. 73 troviamo una bella descrizione di Totò

"Il grande comico è un riassunto. Si addensa in lui un repertorio di mosse, frasi e contrazioni nervose disseminate in un popolo. Lui non le imita, né le ricalca, le possiede."

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI 15 settimane 23 ore fa

L'uomo che piantava gli alberi (L'homme qui plantait des arbres) è un film d'animazione del 1987 diretto da Frédéric Back, basato sul racconto omonimo di Jean Giono.

Nel 1994, è stato inserito alla posizione numero 44 nella lista The 50 Greatest Cartoons stilata da membri del campo dell'animazione.
(Wiki)

Il bambino che sognava l'infinito

Il bambino che sognava l'infinito 15 settimane 23 ore fa

"Un sogno di volo, libero da qualsiasi ostacolo... un dono d'amore di un grande scrittore"
Il Messaggero

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