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Pagina di Ossian

Lo Scudiero di Umberto Biancamano

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Cesare Ruberti
Lo Scudiero di Umberto Biancamano
Edoardo Perino 1894
10 righe da pagina 55:

Geroldo, furente di vedersi sfuggire la preda agognata e urlando di rabbia,
si rivolse a Clarence che, preso di largo, si avanza su lui a spada alzata.
D’un balzo di fianco egli ne schivò l’urto e in pari tempo brandendo la spada,
calò un si poderoso fendente all’elmo di Clarence che questi allargò le braccia e,
perdendo i sensi andò a batter col viso sul collo del cavallo; l’animale non più
retto dal freno, trascorse via di galoppo nella direzione dei fuggenti.
Ammazza!... Ammazza!... urlarono i due soldati, slanciandosi uno dopo l’altro contro Geroldo. Il primo gli vibrò un colpo di punta che Geroldo, pronto come il lampo,
riparò col braccio, nel mentre che la sua spada spariva fino all’elsa nel fianco del soldato che stramazzò a terra.

inviato il 17/09/2018
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Il Decamerone

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Giovanni Boccaccio
Il Decamerone
Ente Librario Italiano 1945
10 righe da pagina 333:

La Novella da Filostrato raccontata, prima con un poco di vergogna punse li cuori delle donne ascoltanti e con onesto rossore ne’ lor viso apparito ne dieder segno; e poi l’una l’altra guardando, appena del ridere potendosi astenere, sogghignando quella ascoltarono.Ma poi che esso alla fine ne fu venuto, la Reina ad Emilia voltatasì, che ella seguitasse le ‘mpose. La quale, non altrimenti che se da dormir si levasse, soffiando incominciò:
“ Vaghe giovani, per ciò che un lungo pensiero molto di qui m’ha tenuta gran pezza lontana, perubbidire alla nostra Reina, forse con molto minor novella che fatto non avrei se non qui l’animo avessi avuto, mi passerò, lo sciocco error d’un giovane raccontandovi, con un piacevol motto corretto da suo zio, se ella da tanto stata fosse che inteso l’avesse.

inviato il 04/08/2018
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Giovanni Boccaccio Nato a Certaldo il 16 giugno 1313

IL CHIODO ROSSO

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ALESSANDRO VARALDO
IL CHIODO ROSSO
MONDADORI 1942
10 righe da pagina 117:

Non c’era anima viva. Lamberto seguì la zona selciata con l’accompagnamento del mare. Che si rompeva sulla ghiaia in brevi accanimenti da botolo ringhioso.
Il giovane, che andava lungo la deserta linea dei giardini odoranti, non era sereno come il cielo stellato. Non era nemmeno tranquillo come il mare appena mormorante sulla riva.
Riconobbe fra sé che la sosta forzata accanto al Sagrado, facendo passa l’ora,
gli aveva impedito di agitarsi di più.
Tuttavia non essendo lunga la distanza, nel dirigersi verso il monumento,una dose crescente di curiosità colmò l’inquietudine. Ma cominciò il cuore ad assecondar la curiosità battendo con ritmo accelerato. Nessun dubbio che la ignota autrice della lettera fosse una certa persona che poteva legittimare ogni più ampia curiosità.
Ma il cuore?

inviato il 02/08/2018
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Alessandro Varaldo naque a Ventimiglia, 25 gennaio 1873

I Miserabili

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Victor Hugo
I Miserabili
Tradotto da Renato Colantuoni
Aldo Palazzi 1966
10 righe da pagina 261:

A quell’epoca in apparenza indifferente, una vaga corrente rivoluzionaria serpeggiava;alcuni aneliti, sprizzanti dalle profondità dell’ ’89 e del ’92, erano nell’aria. La gioventù era,ci passi la frase, in un periodo di muta. Tutti si trasformavano senza quasi avvedersene,con lo stesso moto del tempo; la sfera cammina sul quadrante e anche nelle anime,Ognuno faceva il proprio passo in avanti: i realisti diventavano liberali e i liberali democratici.
Era come una marea crescente, complicata da mille reflussi. Ora la caratteristica dei reflussi è far dei miscugli; donde singolarissime combinazioni d’idee. Si adoravano contemporaneamente Napoleone e la libertà.
Qui, stiamo facendo storia; ed i miraggi di quei tempi erano così.
Le opinioni traversano delle fasi. Il realismo volterriano, bizzarra varietà, ha avuto un riscontro

inviato il 28/07/2018
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dati inviati, grazie

Ciao Ossian, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte dalla redazione.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

grazie

Ciao Ossian sei nella finale del mese di luglio. 10righe scelte dalla redazione.

Cinquant’anni del Teatro dell’Opera 1928 Roma 1978

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10 righe da pagina 123:

La scenografia dell’opera lirica non può fare a meno di una propria idea estetica
che la differenzia da qualsiasi altro spettacolo. Si richiede per l’opera una scenografia adatta all’azione. Mentre ciò può essere o per lo meno è stato in vari momenti, pressoconcezioni meno evolute, ovvero più scarne e severe, non del tutto indispensabile per il teatro drammatico, specie nelle epoche del privilegio dei testi o di prevalenza della personalità dell’attore. Nell’opera al contrario il testo poetico e musicale sbocca quasi naturalmente in uno spettacolo che è anche decorativo, e non soltanto espressivo. Nel nostro Teatro non vi furono, dapprima, che scenografi di mestiere. Ma si doveva ben presto cominciare a capire che non sempre era sufficiente il lavoro di scenografi autentici, anche se geniali nei loro generi.

inviato il 25/07/2018
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Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

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Lottin de Laval
Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII
Tradotto da Luigi Masieri
Pirotta 1835
10 righe da pagina 125:

La plebe di Parigi mormorava, La gran capitale racchiudeva ancor molti della lega,
nell’animo de’ quali la pacifica amministrazione di Enrico IV e la reggenza di Maria
de’ Medici non avevano potuto cancellar la memoria delle barricate, il dispotico
potere dei sedici, e la sfrenata licenza delle loro vergognose processioni; saturnali
infami che ricordavano i sacrifizi delle dame romane all’altare della Pudicizia,
le impurità dei giuochi Megalensi, raccontati da Giovenale e l’orgia con cui
terminarono le nozze d’Isabella di Baviera. Una immensa onda di popolo correva
al Louvre s’era diffusa colla rapidità d’una nube cacciata dal vento, la voce che
il signor Condé fosse stato imprigionato; udiansi dalla parte del Ponte Nuovo,
grida, urli, canzoni, e malvissuti sorti in mezzo a questa frenetica moltitudine

inviato il 19/07/2018
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Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Esorcismo

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Martin Ebon
Esorcismo
Tradotto da Vittorio Curtoni
Armenia 1976
10 righe da pagina 145:

Padre theophilus aveva appena iniziato la formula dell’esorcismo, nel nome della Santa Trinità, nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo, nel nome del Redentore Crocifisso,quando accadde un episodio terrificante. Con la velocità del lampo la donna posseduta balzò su dal letto, sgusciò fra le mani dei custodi, e il suo corpo, sospeso nell’aria, si adagiò in alto, sopra la porta della stanza, aderì al muro con tenace stretta. Tutti coloro che erano presenti furono presi da immensa paura. Soltanto padre Theophilus si mantenne calmo: “ Tiratela giù. Dovete riportarla sul letto!” I suoi piedi vennero tirati con sforzo tremendo, per farla staccare dal muro. Il mistero era che lei riuscisse a rimanere attaccata al muro!Tutto ciò accadeva a causa delle forze maligne che avevano preso possesso del suo corpo

inviato il 09/07/2018
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Martin Ebon nacque il 27 maggio 1917, Amburgo, Germania.

Breviarivm Romanvm

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I.Saunier
Breviarivm Romanvm
Antonius Clerici Magister Cursorum 1666
10 righe da pagina 770:

Et Paulus, qui tertiusdécimus est Apostulus, iudicandi forte
priuabitur, cum ipse dicat: Nescitis quonia angelos iudicabimus,
quanto magis secularia? Sciendum namque est, omnes qui ad
exemplum Apostolorum sua reliquierunt omnia,
& secuti sunt Christum, iudices cum co venturos; sicut étiam omne
mortalium genus esse iudicandu.
Quia enim duodenario sepè numero solet in Scripturis vniuersitas designari,
per duodecimsedes Apostoloru, omnitu numerositas iudicantium;
& per duodecim tribus Israel, vniuersitas eoru qui iudicanti sunt ostenditur.
Te Deum. II. AD LAUDES & per Horas, Antiphona.

inviato il 06/07/2018
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Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

La Collina

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Andrea Delogu e Andrea Cedrola
La Collina
Fandango 2014
10 righe da pagina 99:

Fuori ha smesso di piovere, dentro si spengono le luci.
Fischi dei ragazzi, un accenno di applauso, segue un silenzio di dieci secondi, poi il suono di un violino. Ci voltiamo tutti in direzione del palco, un occhio di bue illumina Berta, la responsabile delle animatrici. S'illumina anche il resto del palco. Venti ragazze vestite di bianco. Il colore della Collina. Lo dirige Giulio. Via con la bacchetta e ragazze e violino iniziano Imagine, però in italiano. Rispettoso silenzio, totale, tanto che possono sentire Barbara, In italiano fa cagare, e Ivan, Dai, per favore. Ma subito dopo, In effetti fa cagare, ammette.

inviato il 26/08/2018
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Resto qui

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Marco Balzano
Resto qui
Einaudi 2018
10 righe da pagina 133:

Della vita nelle capanne, di Erich che aveva disertato, di me che avevo sparato ai tedeschi non mi chiese niente. Era diventata vecchia Ma’, aveva gli occhi scoloriti e la faccia rugosa come una foglia secca. Eppure ancora stringeva i pugni, ancora lottava per non farsi derubare i giorni dai troppi pensieri.
“Sono tenaglie i pensieri, lasciali perdere”, diceva quando lavavamo i panni al fiume o certe sere che andavamo avanti a rammendare fino a tardi.
Curon e il maso erano sì la sua vita, eppure dai ricordi, persino dalle radici, Ma’ se ne sapeva staccare un attimo prima che la rendessero prigioniera. Non si perdeva mai come fanno i vecchi in racconti d’altri tempi, e anche quando parlava di Pa’ più che rievocare certi momenti sembrava rimproverargli di essersene andato alla chetichella, lavandosene le mani di lei..

inviato il 26/08/2018
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I sogni non bastano

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Jacqueline Briskin
I sogni non bastano
Tradotto da Roberta Rambelli
Sperling & Kupfer 1988
10 righe da pagina 152:

“Nella mia vita non ho mai fatto niente di naturale, Alyssa. A parte innamorarmi di Diller. Sono venuto in Francia per scritturarti per il film, e quando ti ho vista in quella specie di granaio tutto spifferi, con il vestito di velluto azzurro e gli zaffiri falsi, mi sono detto: “Questa è diversa. Forse mi guarirà da Diller”. Ma poi ho cominciato a vedere in te qualcosa di lui. Gli occhi. I tuoi e i suoi avevano profondità misteriose. Ti volevo bene. Non come a Diller… non potrei mai amare una donna in quel modo. Ma c’era un sentimento sincero. E tu mi hai respinto.”

inviato il 26/08/2018
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Io sono Dio

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Giorgio Faletti
Io sono Dio
Baldini Castoldi Dalai 2009
10 righe da pagina 363:

Adesso è tempo che quel giro si fermi, perché continuo a provare un vuoto che le luci degli studi televisivi e le interviste e le mie foto in prima pagina, questa volta senza vergogna, non possono riempire. Questa vicenda assurda mi ha insegnato che le parole non del tutto espresse a volte sono più pericolose e più dannose di quelle urlate a piena voce. Mi ha insegnato che l'unico modo per non correre rischi, i certi casi, è rischiare. E che l'unico modo per non avere debiti è non farli.
O pagarli.
Ed è esattamente la prima cosa che farò non appena ritorno a New York.

inviato il 18/08/2018
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Il bacio d'una morta

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Carolina Invernizio
Il bacio d'una morta
Scrivere Edizioni 2011
10 righe da pagina 162:

In una splendida giornata di giugno, verso il tramonto, Alfonso e Guido sono sotto un
padiglione fiorito, e leggono i giornali. Clara lavora ad un grazioso camicino: Ines allatta il suo ultimo nato, che assicura, come assicurava per gli altri, divenire tutto il ritratto d'Alfonso. Altri quattro fanciulletti, biondi, rosei, saltellano, giuocano, si rincorrono nel giardino. Lilia, la più grandicella, con la gravità di una mammina, tiene in freno il più piccino, che è anche il più diavoletto. Di tanto in tanto si fanno sentire le voci delle governanti.
— Non corra tanto, signorina Claretta.
— Non sciupi quei fiori, signor Alfonsino... —
Poi scoppi di risa soavi, argentine, si ripercuotono nell'aria.

inviato il 20/08/2018
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I delitti della Rue Morgue - Il mistero di Marie Rogêt

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Edgar Allan Poe
I delitti della Rue Morgue - Il mistero di Marie Rogêt
Tradotto da Francesco Franconeri
Giunti 2015
10 righe da pagina 22:

«Intorno le tre di stanotte gli abitanti del rione Saint-Roche sono stati svegliati da un susseguirsi di urla spaventose che sembravano provenire dal quarto piano di una casa della Rue Morgue, notoriamente abitata soltanto da una certa Madame L'Espanaye e da sua figlia, Mademoiselle Camille L'Espanaye. Dopo un certo ritardo dovuto al tentativo peraltro vano di entrare nella casa con i normali mezzi, il portone fu forzato con un piè di porco e otto o dieci vicini accompagnati da due gendarmes entrarono nell'edificio. Le grida intanto erano cessate, ma mentre i soccorritori si precipitavano su per la prima rampa di scale, si udirono due o più voci, impegnate in un aspro alterco, che parevano provenire dal piano superiore della casa.»

inviato il 20/08/2018
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La vita che sei

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Barbara Pozzo
La vita che sei
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2014
10 righe da pagina 169:

Stanca di aspettare che arrivasse un principe a salvarla, la principessa raccolse tutto il suo coraggio, impugnò la spada e andò dritta verso il drago per ucciderlo. "Non ho paura di te!" gli gridò, anche se dentro di sé tremava. Il drago la guardo negli occhi stupito le disse: " Non c'è davvero alcun bisogno di essere violenti. Io non ti ho detto di rimanere, anzi mi sono sempre chiesto perché restassi così a lungo." "Bene allora" rispose la principessa, in grande imbarazzo. E non appena si allontanò dalla tana del drago realizzò che ciò che l'aveva davvero imprigionata erano le sue paure e l'attesa che qualcuno si facesse avanti per salvarla, mentre lei stessa avrebbe potuto salvarsi da sola in qualsiasi momento.

inviato il 24/08/2018
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L'amica geniale

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Elena Ferrante
L'amica geniale
Edizioni e/o 2016
10 righe da pagina 25:

Quando si è al mondo da poco è difficile capire quali sono i disastri all'origine del nostro sentimento del disastro, forse non se ne sente nemmeno la necessità. I grandi, in attesa di domani, si muovono in un presente dietro al quale c'è ieri o l'altro ieri o al massimo la settimana scorsa: al resto non vogliono pensare. I piccoli non sanno il significato di ieri, e nemmeno di domani, tutto è questo, ora: la strada è questa, il portone è questo, le scale sono queste, questa è mamma, questo è papà, questo è il giorno, questa è la notte. Io ero piccola e a conti fatti la mia bambola sapeva più di me. Le parlavo, mi parlava.

inviato il 25/08/2018
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Moby Dick

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Herman Melville
Moby Dick
Tradotto da Pietro Meneghelli
Newton Compton 2014
10 righe da pagina 362:

Sui mercantili, l'olio per i marinai è più scarso del latte di regina. Vestirsi al buio, mangiare al buio e raggiungere, inciampando nell'oscurità, il proprio giaciglio: questa è l'abitudine. Ma il baleniere, che va alla ricerca dell'elemento della luce, vive perciò nella luce. Fa della sua cuccetta una lampada d'Aladino e ci si corica, così che anche nella notte più scura il nero scafo della nave ospita sempre una luminaria.
Guardate con che libertà assoluta il baleniere porta il suo mucchio di lampade - benché spesso non siano che vecchie bottiglie e fiale - al refrigeratore di rame della raffineria, per riempire come boccali di birra a un barile.

inviato il 24/08/2018
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L'assassinio di Rue Saint-Roch

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Alexander Dumas
L'assassinio di Rue Saint-Roch
Baldini & Castoldi 2015
10 righe da pagina 20:

Questa mattina verso le tre gli abitanti di rue Saint-Roch furono svegliati da un lungo seguito di grida orribili che sembravano venire dal quarto piano della casa al numero 7 che si sapeva abitata unicamente da Madame L'Espanaye e sua figlia Mademoiselle Camille L'Espanaye, dopo qualche ritardo occasionato da sforzi infruttuosi per fare aprire all'amichevole, il portone fu forzato con una leva, e otto-dieci vicini entrarono accompagnati da due sergenti di città. Intanto le grida erano cessate, ma nel momento che tutti arrivavano confusamente al primo piano, si distinsero due voci forti, forse di più, che sembravano contrastarsi con violenza, e venire dalla parte superiore della casa; quando i vicini furono al secondo piano, questi rumori erano egualmente cessati e tutto era perfettamente tranquillo.

inviato il 13/08/2018
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Alexandre Dumas padre (Villers-Cotterêts, 24 luglio 1802)

Il Decamerone

Il Decamerone 7 settimane 4 giorni fa

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I Miserabili

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dati inviati, grazie

I Miserabili 8 settimane 1 giorno fa

grazie

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII 9 settimane 5 giorni fa

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IL FABBRO DEL CONVENTO

IL FABBRO DEL CONVENTO 10 settimane 2 giorni fa

Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Salò

Salò 10 settimane 5 giorni fa

Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Breviarivm Romanvm

Breviarivm Romanvm 11 settimane 5 giorni fa

Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 15 settimane 4 giorni fa

Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 15 settimane 4 giorni fa

copia anastatica del 1758

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