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Pagina di Ossian

Bacco in Toscana

immagine copertina
Francesco Redi
Bacco in Toscana
Federico Motta 1990
10 righe da pagina 66:

Di Mezzomonte, ove talora io soglio
Render contenti i miei desiri a pieno
Allor che assiso in verdeggiante soglio
Di quel molle Piropo empiomi il seno,
Di quel molle Piropo almo e giocondo,
Gemma ben degna de' Corsini Eroi,
Gemma dell'Arno, ed alegria del Mondo.
La rugiada di Rubino,
Che in Valdarno i colli onora, tanto odora,
Che per lei il suo pregio perde,
La brunetta
Mammoletta
Quando spunta dal suo verde:
S'io ne bevo, mi sollevo
Sovra i gioghi di Permesso,
E nel canto si m'accendo,
Che pretendo e mi do vanto
Gareggiar con febo istesso.
Dammi dunque dal boccal d'oro
Quel Rubino mio tesoro:
Tutto pien d'alto furore
Canterò versi d'Amore.

inviato il 23/05/2018
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Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

Gli Obelischi di Roma

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CESARE D'ONOFRIO
Gli Obelischi di Roma
Officine di via Baccina della s.p.a. Aristide Staderini 1965
10 righe da pagina 186:

Nel dí 16 del corrente Luglio per ordine del...Card. Segretario di Stato,d'intelligenza degli Ecc.mi Sig.ri Conservatori, fu fatto partire il barbiere dalla porta della colonna di Marc'Aurelio e Faustina, in piazza Colonna, e distrutto inmediatamente il casotto di tavole, che il medesimo teneva appoggiato alla porta, dimodoche l'ingresso resta libero e pulito, e più monda la scala, prima quasi impraticabile per le immondezze del barbiere, e sgombra anche la piazza da un casotto deforme. " il piacere è stato universale. Gli Ecc.mi Sig.ri Conservatori hanno regalato 40 scudi al barbiere, il quale ha preso bottega accanto alla Gran Guardia. In questa occasione si è veduto meglio, ciò, che dai più conditi si sapeva, ma generalmente s'ignorava, che la porta attuale non fosse l'antica, ma che la vera fosse più bassa...

inviato il 21/05/2018
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CANTI SCELTI

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Aleardo Aleardi
CANTI SCELTI
UnioneTipografico Editrice Torineseese 1919
10 righe da pagina 182:

Pria che nel tumulo posasser, carchi d'anni e di grazia, i patriarchi
Pria ch'Eva al nobile Re della Creta narrasse l'ansia d'amor segreta
Lungo i viali d'orti immortali; Pria che gli Arcangeli ebri d'orgoglio Iddio tentassero cacciar dal soglio
; Prima del palpito del primo core, era l'Amore. E quando l'ultimo fia dei viventi sceso nell' ultimo dei monumenti, e la novissima de le procelle insurga a spegnere l'ultime stelle; quando il Creato sarà un passato; quando la tenebra priva d'aurora starà perpetua; uniti vivran continuo nel loro fattore Luce ed Amore. Allor che il gemino polo si oscura, tetri vi regnano gelo e paura. Ove s'illumina d'una scintilla
La terra germina l'anima brilla. Se pur v'ha un core muto dell'Amore, come fantasima passa infecondo
Senza vestigio lasciar nel mondo; dilegua incognito quasi lamento che porta il vento

inviato il 16/05/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Ossian e complimenti per l'edizione! Abbine cura :)

Documento inviato come da richiesta

Ossian, potresti mandarci a info@10righedailibri.it la foto dell'impaginato di queste 10 righe? :)

Il manuale dell'inquisitore

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Nicolau Eymerich - Francisco Peña
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da Louis Sala-Molins
Fanucci 2000
10 righe da pagina 187:

Figlio mio, ecco quali sono i sospetti violenti che gravano su di te.
A causa di questi sospetti devi essere condannato come eretico. Fai bene attenzione a quanto ti dirò:se vuoi allontanarti da quest'eresia,se l'abiuri pubblicamente e sopporti pazientemente la penitenza che la chiesa e io stesso in nome del Vicario di Cristo ti imponiamo, ti sarà permesso di farti assolvere dai tuoi peccati. Noi ti infliggeremo una penitenza a misura di quanto puoi sopportare e ti libereremo dal legame della scomunica che ti tiene prigioniero, potrai salvarti e aver diritto alla gloria eterna. Se non abiuri, se non vuoi accettare la penitenza, noi ti consegneremo immediatamente al braccio secolare e perderai il corpo e l'anima. Cosa preferisci: abiurare e salvare la tua anima, o non abiurare e dannarti?

inviato il 14/05/2018
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Grazie.

Louis Sala-Molins

Benvenuto Ossian :) nome del traduttore?

Bella è la gioventù

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Hermann Hesse
Bella è la gioventù
Tradotto da Mirella Ulivieri
Newton Compton 1992
10 righe da pagina 51:

Poiché avevo deciso di sfruttare anche quell'ultima giornata e di partire soltanto la sera, noi giovani stabilimmo di passare il pomeriggio facendo una bella gita.
Così le ore del mattino furono dedicate ai miei genitori, e io sedetti in mezzo a loro sul divano nello studio di mio padre. Mio padre teneva ancora in serbo per me alcuni doni d'addio, che ora mi porse in tono amichevole e scherzoso, con cui celava la sua commozione. Erano un'antiquata scatoletta con alcuni talleri, una penna tascabile e un quadernetto graziosamente rilegato, fatto da lui, nel quale aveva scritto con i suoi severi caratteri latini una dozzina di massime. Con i talleri mi consigliò di esser parco, ma non avaro con la penna mi pregò di scrivere spesso a casa e, quando trovassi una buona nuova massima sperimentata da me stesso, di annotarla sul quaderno...

inviato il 15/05/2018
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Prima edizione 1916 (Hermann Hesse è stato premio nobel per la letteratura)

Un fannullone

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Tristan Bernard
Un fannullone
Tradotto da P. Alberti
Milano Periodici Alfa 1933
10 righe da pagina 44:

Egli giungeva verso iltramonto e sotto gli occhi meravigliati della cugina, stringeva Agata fra le sue braccia e le dava baci leggeri. Ma il giovanotto non apprezzava forse al suo giusto valore la fortuna che gli capitava. A quell'età impaziente si stabilisce una gerarchia fra le diverse categorie di favori che le signore e le signorine si compiacciono di accordarvi. Un bacio su una gota non vale quanto un bacio sul collo. Un bacio sul collo non vale quanto un bacio sulle labbra. Enrico era, in quel periodo, più ambizioso che appassionato: più che alla felicità, egli tendeva al successo precoce. Un colloquio molto serio si svolse una sera in casa della cuginetta, i cui genitori avendo avuto qualche sospetto, rifiutavano di favorire gli amori segreti di Enrico e di Agata.

inviato il 07/05/2018
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Sonderkommando Auschwitz

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Shlomo Venezia
Sonderkommando Auschwitz
Rizzoli 2017
10 righe da pagina 177:

Mi dà conforto sapere che non parlo nel vuoto, perché testimoniare rappresenta un enorme sacrificio. Riporta in vita una sofferenza lancinante che non mi lascia mai. Tutto va bene e, d'un tratto, mi sento disperato. Appena provo un po' di gioia, qualche cosa mi si blocca dentro; la chiamo la "malattia dei sopravvissuti". [...] La nostra è una malattia che ci rode dal di dentro e che distrugge ogni sentimento di felicità. Ce l'ho dal tempo della sofferenza nel campo e non mi lascia mai un momento di felicità o di spensieratezza, è uno stato d'animo che logora le mie forze continuamente.

inviato il 05/05/2018
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la professione di moglie

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LUCIO D'AMBRA
la professione di moglie
A. MONDADORI 1939
10 righe da pagina 47:

Ho scelto a vent'anni una professione difficile: le lettere. Brutto affare!
Non ho voluto essere che un romanziere. Ma questa professione io l'ho assunta con entusiasmo, con fede, con spirito di dedizione totale, di completa abnegazione.
Privazioni, rinunzie, sacrifici delusioni, riduzioni progressive degli ideali, accettata modestia dei risultati sul massimo possibile degli sforzi, a tutto ho detto sì, lealmente; ed ho, tuttavia, compiuto le mie opere, ho comunque percorso la mia strada, ho raggiunto insomma una meta, mi sono fatto onore nella mia dura professione, e, a conti fatti, passivo ed attivo, non ho oggi da lamentare un fallimento totale. Subisco in serena rassegnazione solamente il fallimento parziale, inesorabilmente imposto a tutti gli uomini e a tutte le donne:-quello che dal sogno vago conduce all'aritmetica precisa.

inviato il 15/05/2018
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p. 47

Volevo tacere

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Sándor Márai
Volevo tacere
Tradotto da Laura sgarioto
Adelphi 2017
10 righe da pagina 95:

Con l'eco di questo allarmante e odioso grido di battaglia nelle orecchie e nell'animo salii nella mia stanza d'albergo per posare, per la prima volta dopo vent'anni, la testa sul cuscino nella mia città natale. Dormii un sonno agitato da sogni sgradevoli e angoscianti. All'alba non mi svegliai solo dai sogni di quella notte ma da quelli dell'ultimo ventennio. Come disse Churchill: " I fatti valgono più dei sogni". Eravamo stati impoveriti di un sogno e costretti ad affrontare i fatti. (...) ci resta ancora qualche mese per vivere, viaggiare, comportarci come se l'Europa fosse al suo posto, come se fossero ancora una realtà le idee, le istituzioni, le forme dello spirito che plasmano la personalità di questa parte del mondo dietro la divisa della civiltà.

inviato il 08/05/2018
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Scusate il ritardo, scelgo http://scrivi.10righedailibri.it/canti-scelti

Sándor Márai nacque a Košice l'11 aprile 1900.

Grazie.

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 14 maggio a domenica 20 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni angelo è tremendo

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Susanna Tamaro
Ogni angelo è tremendo
Bompiani 2013
10 righe da pagina 7:

Nove mesi nella pancia della mamma,ma, prima di quella pancia cè la storia dei suoi genitori, dei suoi nonni e dei trisavoli.
E' la storia dei suoi genitori e progenitori è la storia delle loro scelte, delle loro conquiste e dei loro errori, delle meschinità e delle grandezze. sulle loro piccole vicende si inserisce la storia più grande, quella in cui, anche se non si vuole, si finisce per venire coinvolti e spesso anche stritolati. e storia molto spesso, vuol dire guerra, e dunque odio, violenza, morte, dolori che si tramandano, in modo sottile, di generazione in generazione.
Ogni bambino che nasce viene al mondo con le spalle ricurve come quelle di Atlante.
Soltanto che, invece del mondo, regge pagine e pagine di storie, di storia , e sono proprio quelle pagine a far apparire i suoi occhi così stanchi, così lontani nei primi giorni.

inviato il 12/05/2018
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L'isola di Arturo

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Elsa Morante
L'isola di Arturo
Einaudi 1957
10 righe da pagina 121:

Quelle linee di carbone mi rappresentavano la scia sfavillante della nave Arturo: la certezza dell'azione mi aspettava, come, dopo i bei sogni della notte, s'accende il giorno, che è la bellezza perfetta. Il principe Tristano davvero delirava quando diceva che la notte è più bella del giorno! Io, da quando sono nato, non ho aspettato che il giorno pieno, la perfezione della vita: ho sempre saputo che l'isola, e quella mia primitiva felicità, non erano altro che una imperfetta notte; anche gli anni deliziosi con mio padre, anche quelle sere là con lei! Erano ancora la notte della vita, in fondo l'ho sempre saputo. E adesso, lo so più che mai; e aspetto sempre che il mio giorno arrivi, simile a un fratello meraviglioso con cui ci si racconta, abbracciati, la lunga noia...

inviato il 14/05/2018
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Elsa Morante (Roma 1912 – Roma 1985), scrittrice italiana.

Il Gattopardo

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Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo
Feltrinelli Editore 1959
10 righe da pagina 265:

Essi offrivano lo spettacolo patetico più di ogni altro, quello di due giovanissimi innamorati che ballano insieme, ciechi ai difetti reciproci, sordi agli ammonimenti del destino, illusi che tutto il cammino della vita sarà liscio come il pavimento del salone, attori ignari in cui un regista fa recitare la parte di Giulietta e quella di Romeo nascondendo la cripta e il veleno, di già previsti nel copione. Né l'uno né l'altro erano buoni, ciascuno pieno di calcoli, gonfio di mire segrete; ma entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro limpide ma ingenue ambizioni erano obliterate dalle parole di giocosa tenerezza che lui mormorava all'orecchio, dal profumo dei capelli di lei, dalla reciproca stretta di quei loro corpi destinati a morire.

inviato il 15/05/2018
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ciao

Ciao Barbara, sei nella finale settimanale i maggio. Scegli da oggi 21 maggio a domenica 27 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nacque a Palermo il 23 dicembre 1896.

Bacco in Toscana

Bacco in Toscana 2 giorni 9 ore fa

Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

CANTI SCELTI

CANTI SCELTI 1 week 20 ore fa

Documento inviato come da richiesta

Il manuale dell'inquisitore

Il manuale dell'inquisitore 1 week 3 giorni fa

Louis Sala-Molins

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