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Pagina di Ossian

LA BARACCA

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VINCENTE BLASCO IBÁÑEZ
LA BARACCA
Tradotto da Rosalia Gwiss Adami
Bietti 1946
10 righe da pagina 121:

Un giovedì mattina, Battista prese la via per Valenza, triste e
accigliato come se andasse a un funerale. Era giorno di mercato d’animali nel
letto del fiume, ed egli portava nella fascia, come una grossa protuberanza, un
sacchettino di tela da involgere con il resto dei suoi risparmi.
Sulla baracca piovevano le disgrazie. Mancava soltanto che crollasse il
tetto su di loro Schiacciandoli tutti.

inviato il 19/06/2018
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SPACCIO DELLA BESTIA TRIONFANTE

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GIORDANO BRUNO
SPACCIO DELLA BESTIA TRIONFANTE
R. CARABBA 1934
10 righe da pagina 69:

E per cominciare da cose minori, come da peccati veniali: perché solo il Deltaton, dico quel Triangolo, ha ottenute quattro stelle appresso il capo di Medusa, sotto le natiche di Andromeda e sopra le corna del Montone? Per far vedere la parzialità, che si trova tra gli dei. Che fa il Delfino, gionto al Capricorno da la parte settentrionale, impadronito di quindeci stelle?
Vi è, a fine che si possa contemplar l’assumpzione di colui, che è stato buon sanzale, per dir ruffiano, tra Nettuno e Amfitrite. Perché le sette figlie d’Atlante soprasiedono appresso il collo bianco del Toro? Per essersi, con lesa maestà di noi altri dei, vantato il padre di aver sostenuti noi il cielo ruinante; o pur per aver in che mostrar la sua leggerezza i numi, che vi l’han condotte.

inviato il 15/06/2018
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CONSEGNARE LE ARMI

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DUILIO DEL VESCOVO
CONSEGNARE LE ARMI
EDUP 2002
10 righe da pagina 24:

3 Ottobre
Nel pomeriggio, dopo lunga fila ci immatricolano. Le solite formalità: generalità,
grado, reparto, professione, residenza, indirizzo di casa, impronta digitale,
fotografia con sul petto, scritto su apposita lavagnetta, il proprio numero di matricola.
Ci consegnano un piastrino fissato con un cordoncino che dovremo portare sempre sulla nostra persona
Divento così il numero 13429. Finalmente ci vengono fatte delle proposte a mezzo di cartello
Che viene appeso in camerata.
Le proposte ci fanno sono le seguenti :

1° Chi è disposto a continuare la collaborazione bellica italo germanica,
arruolarsi in reparti italiani comandati da ufficiali italiani?
2° Chi intende arruolarsi nella Waffer-SS in Italia?
3° Chi intende arruolarsi in altre armi e specialità?
4° Chi abita in regioni limitrofe alla Germania e conosce un poco la

inviato il 12/06/2018
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LA COLTIVAZIONE DEL RISO

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GIAN BATTISTA SPOLVERINI
LA COLTIVAZIONE DEL RISO
INTERLINEA EDIZIONI 1995
10 righe da pagina 99:

Oltre l’Africo seno, oltre i confini
De l’infocato cerchio, e ‘l mar d’Atlante,
altre ignote gran tempo isole e spiagge,
più ricche glebe e più felici selve
vi ritornano ogn’or quanto involarvi
fra Pirene e i tre mari osi la sorte.
Per voi gran Marangon, l’argenteo fiume
Scendon lieti a mortar il dolce incerco,
Questo dei sui tesor, quel de gli altrui;
A voi gemme non pur, elettro, ed auro,
basami eletti, et odorosi legni.
Ma qual altro v’ha èiù mirabil seme,
qual più che l’uso uman pregiata merce,
Perù, e Messico manda, e ‘l nuovo Mondo
Nè dovizia minor, me pregio e fama.
Né men fini metalli e ricche spoglie,
Pèerle, aromati odor, radici, e piante
E felici lavori , e avori e lane
Tributarj vi dan l’Africa, e gli Indi
Che da quel dì, ch’oltre il camin del Sole.

inviato il 09/06/2018
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Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

copia anastatica del 1758

I CANTI DI MELITTA

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GIUSEPPE LIPPARINI
I CANTI DI MELITTA
Nicola Zanichelli 1925
10 righe da pagina 45:

Sopra il giaciglio amoroso il sole improvviso ci colse.
Già trionfava nel cielo il cocchio dai roggi cavalli
né sulle nostre pupille il sonno per anco scendea
ma tutta notte Cébete aveva gridato d'amore
sopra il mio candido ventre,dentro queste mie braccia
[furenti.
Rapida giunse l'aurora e noi seguitammo a morire;
ma quando venne il sole io diedi in un pianto dirotto,
mentre Cébete al sonno cedeva in un nimbo di raggi

Piansi, celando la faccia tra i lunghi capelli: e mi parve
che mi fluisse la vita, al par di una fonte, dagli occhi.
Ecco: io aveva pensato di uccidere il fulvo Cébete
sopra le morbide coltri per un folle eccesso d'amore

inviato il 02/06/2018
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Grazie

Complimenti! Ottima scelta! Ogni tanto fa piacere rileggere anche nella poesia italiana il ritmo armonioso del caro vecchio esametro greco e latino.

Bacco in Toscana

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Francesco Redi
Bacco in Toscana
Federico Motta 1990
10 righe da pagina 66:

Di Mezzomonte, ove talora io soglio
Render contenti i miei desiri a pieno
Allor che assiso in verdeggiante soglio
Di quel molle Piropo empiomi il seno,
Di quel molle Piropo almo e giocondo,
Gemma ben degna de' Corsini Eroi,
Gemma dell'Arno, ed alegria del Mondo.
La rugiada di Rubino,
Che in Valdarno i colli onora, tanto odora,
Che per lei il suo pregio perde,
La brunetta
Mammoletta
Quando spunta dal suo verde:
S'io ne bevo, mi sollevo
Sovra i gioghi di Permesso,
E nel canto si m'accendo,
Che pretendo e mi do vanto
Gareggiar con febo istesso.
Dammi dunque dal boccal d'oro
Quel Rubino mio tesoro:
Tutto pien d'alto furore
Canterò versi d'Amore.

inviato il 23/05/2018
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Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

Gli Obelischi di Roma

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CESARE D'ONOFRIO
Gli Obelischi di Roma
Officine di via Baccina della s.p.a. Aristide Staderini 1965
10 righe da pagina 186:

Nel dí 16 del corrente Luglio per ordine del...Card. Segretario di Stato,d'intelligenza degli Ecc.mi Sig.ri Conservatori, fu fatto partire il barbiere dalla porta della colonna di Marc'Aurelio e Faustina, in piazza Colonna, e distrutto inmediatamente il casotto di tavole, che il medesimo teneva appoggiato alla porta, dimodoche l'ingresso resta libero e pulito, e più monda la scala, prima quasi impraticabile per le immondezze del barbiere, e sgombra anche la piazza da un casotto deforme. " il piacere è stato universale. Gli Ecc.mi Sig.ri Conservatori hanno regalato 40 scudi al barbiere, il quale ha preso bottega accanto alla Gran Guardia. In questa occasione si è veduto meglio, ciò, che dai più conditi si sapeva, ma generalmente s'ignorava, che la porta attuale non fosse l'antica, ma che la vera fosse più bassa...

inviato il 21/05/2018
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CANTI SCELTI

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Aleardo Aleardi
CANTI SCELTI
UnioneTipografico Editrice Torineseese 1919
10 righe da pagina 182:

Pria che nel tumulo posasser, carchi d'anni e di grazia, i patriarchi
Pria ch'Eva al nobile Re della Creta narrasse l'ansia d'amor segreta
Lungo i viali d'orti immortali; Pria che gli Arcangeli ebri d'orgoglio Iddio tentassero cacciar dal soglio
; Prima del palpito del primo core, era l'Amore. E quando l'ultimo fia dei viventi sceso nell' ultimo dei monumenti, e la novissima de le procelle insurga a spegnere l'ultime stelle; quando il Creato sarà un passato; quando la tenebra priva d'aurora starà perpetua; uniti vivran continuo nel loro fattore Luce ed Amore. Allor che il gemino polo si oscura, tetri vi regnano gelo e paura. Ove s'illumina d'una scintilla
La terra germina l'anima brilla. Se pur v'ha un core muto dell'Amore, come fantasima passa infecondo
Senza vestigio lasciar nel mondo; dilegua incognito quasi lamento che porta il vento

inviato il 16/05/2018
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Grazie

Ciao Ossian, per Te un libro incentivo come finalista del mese di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Ossian, sei nella finale di maggio, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie Ossian e complimenti per l'edizione! Abbine cura :)

Documento inviato come da richiesta

Ossian, potresti mandarci a info@10righedailibri.it la foto dell'impaginato di queste 10 righe? :)

Il manuale dell'inquisitore

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Nicolau Eymerich - Francisco Peña
Il manuale dell'inquisitore
Tradotto da Louis Sala-Molins
Fanucci 2000
10 righe da pagina 187:

Figlio mio, ecco quali sono i sospetti violenti che gravano su di te.
A causa di questi sospetti devi essere condannato come eretico. Fai bene attenzione a quanto ti dirò:se vuoi allontanarti da quest'eresia,se l'abiuri pubblicamente e sopporti pazientemente la penitenza che la chiesa e io stesso in nome del Vicario di Cristo ti imponiamo, ti sarà permesso di farti assolvere dai tuoi peccati. Noi ti infliggeremo una penitenza a misura di quanto puoi sopportare e ti libereremo dal legame della scomunica che ti tiene prigioniero, potrai salvarti e aver diritto alla gloria eterna. Se non abiuri, se non vuoi accettare la penitenza, noi ti consegneremo immediatamente al braccio secolare e perderai il corpo e l'anima. Cosa preferisci: abiurare e salvare la tua anima, o non abiurare e dannarti?

inviato il 14/05/2018
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Grazie.

Louis Sala-Molins

Benvenuto Ossian :) nome del traduttore?

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

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Lottin de Laval
Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII
Tradotto da Luigi Masieri
Pirotta 1835
10 righe da pagina 125:

La plebe di Parigi mormorava, La gran capitale racchiudeva ancor molti della lega,
nell’animo de’ quali la pacifica amministrazione di Enrico IV e la reggenza di Maria
de’ Medici non avevano potuto cancellar la memoria delle barricate, il dispotico
potere dei sedici, e la sfrenata licenza delle loro vergognose processioni; saturnali
infami che ricordavano i sacrifizi delle dame romane all’altare della Pudicizia,
le impurità dei giuochi Megalensi, raccontati da Giovenale e l’orgia con cui
terminarono le nozze d’Isabella di Baviera. Una immensa onda di popolo correva
al Louvre s’era diffusa colla rapidità d’una nube cacciata dal vento, la voce che
il signor Condé fosse stato imprigionato; udiansi dalla parte del Ponte Nuovo,
grida, urli, canzoni, e malvissuti sorti in mezzo a questa frenetica moltitudine

inviato il 19/07/2018
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Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

strega borghese

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Biagio Arixi
strega borghese
Milena Edizioni 2018
10 righe da pagina 84:

Il letto era coperto da un tessuto damascato giallo, con grossi fiori in rilievo. Il tavolo era incrostato di avorio e madreperla. I dipinti policromi che adornavano alla perfezione le pareti della stanza erano sublimi e incutevano anche timore per le figure realizzate a grandezza naturale. E poi c'erano i lumi che diffondevano una luce dorata, quasi a difendere il prestigio e l'antichità di tutto l'arredo. Carmen aveva trascorso l'intera serata a pensare. Era già notte quando una furiosa ventata sbattè, sonoramente, le imposte di una finestra aperta.

inviato il 19/07/2018
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Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) il 3 febbraio del 1943.

La gioia di scrivere

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Wisława Szymborska
La gioia di scrivere
Tradotto da Pietro Marchesani
Gli adelphi 2009
10 righe da pagina 93:

Sogno d'una notte di mezza estate

Già splende il bosco nelle Ardenne.
Non avvicinarti a me.
Sciocca, sciocca,
ho praticato il mondo.
Mangiai pane, bevvi acqua,
vento mi avvolse, pioggia mi bagnò.
Perciò sta' attento a me, va' via.
E perciò copriti gli occhi.
Va' via, via, ma non per terra.
Salpa, salpa, ma non per mare.
Vola, vola via, mio bravo,
ma non toccare l'aria.
Guardiamo in noi a occhi chiusi.
Parliamo con noi a bocca chiusa.
Prendiamoci attraverso un muro.
Questa coppia non è divertente:
non la luna, ma il bosco splende
e il soffio strappa, o Piramo,
un manto radioattivo alla tua dama.

inviato il 17/07/2018
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Wisława Szymborska nata a Kórnik il 2 luglio 1923

Storia della bambina perduta

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Elena Ferrante
Storia della bambina perduta
edizioni e/o 2015
10 righe da pagina 441:

Il racconto che poi intitolai "Un’amicizia" nacque in quello stato dolcemente sfinito, a Napoli, in una settimana di pioggia. Certo sapevo bene che stavo violando un patto non scritto tra me e Lila, sapevo anche che non l’avrebbe sopportato. Ma credevo che se il risultato fosse stato buono, alla fine mi avrebbe detto: ti sono grata, erano cose che non avevo il coraggio di dire nemmeno a me stessa e tu le hai dette a mio nome. C’è questa presunzione, in chi si sente destinato alle arti e soprattutto alla letteratura: si lavora come se si fosse ricevuta un’investitura, ma in effetti nessuno ci ha mai investiti di alcunché, abbiamo dato noi stessi a noi stessi l’autorizzazione a essere autori e tuttavia ci rammarichiamo se gli altri dicono: questa cosetta che hai fatto non m’interessa, anzi mi dà noia, chi ti ha dato il diritto.

inviato il 17/07/2018
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IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Perché non volo?

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Paola Merolli
Perché non volo?
La Rondine Edizioni
10 righe da pagina 7:

Uno struzzo chiamato Sbruffo - che nome buffo! - aveva un sogno davvero speciale: voleva volare!
«Perché ho le ali, ma non volo?»
«Lascia stare, che t’importa!» rispondevano gli struzzi, tutti in coro.
«Molto meglio camminare. Tu puoi correre e saltare! È più sicuro».
A Sbruffo, però, questo non bastava e senza posa domandava: «Perché non volo?»
«Lascia stare!» ripetevano gli altri struzzi, sempre in coro. «Hai una casa piccolina col comignolo e la verandina, e un prato verde mela per giocare da mattina a sera! Cos’altro puoi desiderare?»
«Voglio volare!»

inviato il 15/07/2018
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Benvenuta Paola :)

le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

La bestia di Brixton

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Gianni Mazza
La bestia di Brixton
OperaIncerta Editore 2018
10 righe da pagina 3:

È mezzanotte passata da pochi minuti e lei è proprio li di fronte a me. Se ne sta da sola sul marciapiede a far risplendere la propria bellezza sotto la volta stellata. VOGLIO CHE SIA LEI! Siamo nella sua stanza ora, Eloise, così si chiama, mi sta invitando ammiccando con l’intero corpo e con fare provocante, nonostante io le abbia appena detto che non ho voglia di usarla come fanno gli altri uomini. Si sta spogliando lo stesso. Io me ne sto seduto in disparte a guardarla per non sporcare la sua candida tela. Ora dorme beata, forse sta sognando, sicuramente sta sognando. È LEI! Indosso con cura i miei guanti speciali… È così bella, bellissima… DEVE ESSERE LEI! Dove ho messo la mia cordicella? Già che sbadato, è nella tasca posteriore dei jeans. NON È LEI!

inviato il 12/07/2018
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Grazie

Benvenuto Redvex81rg :)

Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Tutti nuoresi

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MARCELLO FOIS
Tutti nuoresi
Il Maestrale 2018
10 righe da pagina 64:

Vincenzo (Pattusi)
E poi c'è quel pensiero che sposa ogni spazio alla propria metropoli promessa. Come se Bacon, Dubuffet e Clemente cenassero a casa mia, e si accontentassero di quello che c'è: salsiccia, pecorino stagionato, olive confettate, vino rosso e pane carasau. Giusto per prospettarmi un'immagine intima ed estranea insieme. Giusto per spiegarmi come si fa a concepirsi radicati eppure mobili. Come se, finita la cena, s'intrattenessero a discettare fino all'alba di Piero e Giotto, ma anche di Pollock e Basquiat. Di come da Valverde si possa percepire un'idea di Toscana rustica e primitiva e di quanto sarebbe piaciuto a Haring il muro antistante l'officina. Questo matrimonio s'ha da fare.

inviato il 09/07/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
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Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII 2 giorni 14 ore fa

Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

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Salò 1 week 2 giorni fa

Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Breviarivm Romanvm

Breviarivm Romanvm 2 settimane 2 giorni fa

Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 6 settimane 17 ore fa

Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 6 settimane 17 ore fa

copia anastatica del 1758

CANTI SCELTI

CANTI SCELTI 6 settimane 5 giorni fa

Grazie

CANTI SCELTI 9 settimane 2 giorni fa

Documento inviato come da richiesta

I CANTI DI MELITTA

I CANTI DI MELITTA 6 settimane 5 giorni fa

Grazie

Bacco in Toscana

Bacco in Toscana 8 settimane 3 giorni fa

Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

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