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Pagina di Ossian

ROMANZI E NOVELLE

immagine copertina
GRAZIA DELEDDA
ROMANZI E NOVELLE
MONDADORI 1945
10 righe da pagina 759:

Aveva fato un bagno in mare e stava sdraiato sulla sabbia,
dietro una distesa di giunchi marini.
Oltre questa giuncaia che ondulava al vento lieve come un campo di grano, si vedeva, nero sull’orizzonte lilla, un gruppo di scogli;
piccole onde spumose lo assalivano senza tregua, ma dolci e
bianche come torme di conigli, introducendosi rapide in ogni fessura donde scappavano subito spaventante da qualche cosa che c’era là dentro;
e incontrandosi con le onde venienti tentavano di farle tornare indietro,
ma quelle proseguivano la corsa verso gli scogli, ripetendo lo stesso movimento, la stessa fuga.

inviato il 03/01/2019
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La collana della Regina

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Alexandre Dumas
La collana della Regina
Sonzogno 1882
10 righe da pagina 168:

I cavalli non corsero, ma volarono. Calava la sera. Beausire si fece condurre
al terrapieno del ponte, dietro la statua di Enrico IV. Vi si giungeva in quel tempo in carrozza; era un luogo di ritrovo comune ma frequentato. Poi arrischiando a metter la testa dallo sportello, spinse lo sguardo nella via Delfina. Beausire aveva qualche abitudine della gente di polizia, avendo passati dieci anni a cercar di riconoscerli per poter evitarli a tempo e luogo. Notò alla discesa del ponte, dalla parte della via Delfina, due uomini discosti alquanto l’un dall’altro, che sporgevano il capo verso quella via per osservarvi un oggetto qualunque: quegli uomini erano spie. Il vedere spie sul Ponte Nuovo non era cosa rara, poiché il proverbio d’allora diceva: che per veder in ogni empo un prelato, una cortigiana ed un cavallo bianco, non c’era da far altr

inviato il 24/10/2018
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FELLINI

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Sonia Schoonejans
FELLINI
Tradotto da Giuseppe Vettori
Lato Side editori 1980
10 righe da pagina 88:

Stessa scena, stessi interpreti, ma l’atmosfera oggi è tesa: una delle attrici non riesce a sorridere come vuole lui. Il regista si irrita, lei è nervosa, sbaglia ancora, vuole giustificare il suo errore …, stavolta lui esplode: “ Ti hanno detto forse che hai un viso interessante, ma nella vita non sorridi mai? Ti chiedo di sorridere; non è un favore che mi fai, è così, devi farlo .. E sta zitta. Azione “
Silenzio assoluto. Non si muove nessuno. Si gira: Fellini continua a guidare le attrici: “ dai Elisabetta, digli: Sono fiera delle mie rughe … più francese, più melodrammatico, più teatrale … Ecco … Esagera l’emozione … applaudite, voi altre … Più largo Gianni. Stop. Va bene, Norma”.
A questo punto scorge Michel Piccoli e sua moglie, che sono venuti a fare una visitina al set. Fellini li saluta calorosamente, scambia quattro parole, rid

inviato il 18/10/2018
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Commenti

Grazie.

Le 10 Righe da me scelte sono: http://scrivi.10righedailibri.it/la-vita-davanti-s%C3%A9-3

Ciao Ossian, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 22 ottobre a domenica 28 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Sonia Schoonejans, nata nelle Fiandre, è vissuta e ha studiato danza a Bruxelles, negli anni d’oro del Ballet du XXe Siècle di Maurice Béjart, col quale ha anche occasionalmente collaborato. In Italia, si è dedicata alla letteratura e al cinema; tra l’altro, è stata vicina ad Alberto Moravia e ha lavorato con Federico Fellini

IL CONTE ROSSO

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CESARE RUBERTI
IL CONTE ROSSO
EDOARDO PERINO 1895
10 righe da pagina 90:

Noi sappiamo bene che buona parte di questi anni egli li aveva passati nelle prigioni del Conte di Savoia, e quei ozii forzati avevano già incominciato a operare nella sua figura un vantaggioso mutamento. Uscito dalle carceri, erasi trovato possessore di una più che discreta fortuna che non aveva subito le vicende della sua libertà; fortuna raggranellata in molti anni di vita avventurosa, e più che tutto dovuto alla liberalità di Filippo d’Acaia, suo signore. E i suoi ozii rallegrati dai piaceri che procura la ricchezza, finirono per compiere la metamorfosi della sua persona: fu così che da soldato di ventura magro e sparuto, tutto nervi e muscoli, egli era diventato un borghese ben pasciuto, e ricoperto d’adipe …
E’ questi, pensava Giacomo esaminandolo da capo a piedi, il confidente dell’infelice Principe d’Acaia, colui nel quale egli av

inviato il 08/10/2018
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Ciao Ossian, sei nella finale settimanale di ottobre. Scegli da oggi 15 ottobre a domenica 21 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

tra le 10 righe pubblicate ho scelto http://scrivi.10righedailibri.it/hotel-silence

Poesie complete di Aleardo aleardi

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Aleardo aleardi
Poesie complete di Aleardo aleardi
Presso la Società editrice 1863
10 righe da pagina 85:

Fa del Tirreno ai piedi; il guardo tende
Lontanamente al curvo mare, e prega:
Perché Sant’Elmo vigili le mille reti e
Vele dei pescatori; e quando spunta
Una nube che a tempesta accenni
Con le sue cento campanelli affretta
Al domestico lido dei vagabondi.
Ultima appare sopra argenteo golfo
Da quella banda, ove ti batte il core,
l’antica navigante Anzio, che vinta
patì la gloria dei rapiti rostri
M di tante vendette a rallegrarla
da fatali suoi scogli usciron due
coronati avvoltoi, che tra fumanti
balsami delle terme, e pei teatri
con altri rostri diguazzar nel sangue
dell'antica rival. E in quella notte,
che imperiale fiaccola detestava.

inviato il 01/10/2018
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Aleardo Aleardi, naque a Verona il 14 novembre 1812

Lo Scudiero di Umberto Biancamano

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Cesare Ruberti
Lo Scudiero di Umberto Biancamano
Edoardo Perino 1894
10 righe da pagina 55:

Geroldo, furente di vedersi sfuggire la preda agognata e urlando di rabbia,
si rivolse a Clarence che, preso di largo, si avanza su lui a spada alzata.
D’un balzo di fianco egli ne schivò l’urto e in pari tempo brandendo la spada,
calò un si poderoso fendente all’elmo di Clarence che questi allargò le braccia e,
perdendo i sensi andò a batter col viso sul collo del cavallo; l’animale non più
retto dal freno, trascorse via di galoppo nella direzione dei fuggenti.
Ammazza!... Ammazza!... urlarono i due soldati, slanciandosi uno dopo l’altro contro Geroldo. Il primo gli vibrò un colpo di punta che Geroldo, pronto come il lampo,
riparò col braccio, nel mentre che la sua spada spariva fino all’elsa nel fianco del soldato che stramazzò a terra.

inviato il 17/09/2018
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Il Decamerone

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Giovanni Boccaccio
Il Decamerone
Ente Librario Italiano 1945
10 righe da pagina 333:

La Novella da Filostrato raccontata, prima con un poco di vergogna punse li cuori delle donne ascoltanti e con onesto rossore ne’ lor viso apparito ne dieder segno; e poi l’una l’altra guardando, appena del ridere potendosi astenere, sogghignando quella ascoltarono.Ma poi che esso alla fine ne fu venuto, la Reina ad Emilia voltatasì, che ella seguitasse le ‘mpose. La quale, non altrimenti che se da dormir si levasse, soffiando incominciò:
“ Vaghe giovani, per ciò che un lungo pensiero molto di qui m’ha tenuta gran pezza lontana, perubbidire alla nostra Reina, forse con molto minor novella che fatto non avrei se non qui l’animo avessi avuto, mi passerò, lo sciocco error d’un giovane raccontandovi, con un piacevol motto corretto da suo zio, se ella da tanto stata fosse che inteso l’avesse.

inviato il 04/08/2018
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Giovanni Boccaccio Nato a Certaldo il 16 giugno 1313

IL CHIODO ROSSO

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ALESSANDRO VARALDO
IL CHIODO ROSSO
MONDADORI 1942
10 righe da pagina 117:

Non c’era anima viva. Lamberto seguì la zona selciata con l’accompagnamento del mare. Che si rompeva sulla ghiaia in brevi accanimenti da botolo ringhioso.
Il giovane, che andava lungo la deserta linea dei giardini odoranti, non era sereno come il cielo stellato. Non era nemmeno tranquillo come il mare appena mormorante sulla riva.
Riconobbe fra sé che la sosta forzata accanto al Sagrado, facendo passa l’ora,
gli aveva impedito di agitarsi di più.
Tuttavia non essendo lunga la distanza, nel dirigersi verso il monumento,una dose crescente di curiosità colmò l’inquietudine. Ma cominciò il cuore ad assecondar la curiosità battendo con ritmo accelerato. Nessun dubbio che la ignota autrice della lettera fosse una certa persona che poteva legittimare ogni più ampia curiosità.
Ma il cuore?

inviato il 02/08/2018
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Alessandro Varaldo naque a Ventimiglia, 25 gennaio 1873

I Miserabili

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Victor Hugo
I Miserabili
Tradotto da Renato Colantuoni
Aldo Palazzi 1966
10 righe da pagina 261:

A quell’epoca in apparenza indifferente, una vaga corrente rivoluzionaria serpeggiava;alcuni aneliti, sprizzanti dalle profondità dell’ ’89 e del ’92, erano nell’aria. La gioventù era,ci passi la frase, in un periodo di muta. Tutti si trasformavano senza quasi avvedersene,con lo stesso moto del tempo; la sfera cammina sul quadrante e anche nelle anime,Ognuno faceva il proprio passo in avanti: i realisti diventavano liberali e i liberali democratici.
Era come una marea crescente, complicata da mille reflussi. Ora la caratteristica dei reflussi è far dei miscugli; donde singolarissime combinazioni d’idee. Si adoravano contemporaneamente Napoleone e la libertà.
Qui, stiamo facendo storia; ed i miraggi di quei tempi erano così.
Le opinioni traversano delle fasi. Il realismo volterriano, bizzarra varietà, ha avuto un riscontro

inviato il 28/07/2018
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dati inviati, grazie

Ciao Ossian, per Te un libro incentivo come finalista 10righe del mese di luglio scelte dalla redazione.
Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

grazie

Ciao Ossian sei nella finale del mese di luglio. 10righe scelte dalla redazione.

Cinquant’anni del Teatro dell’Opera 1928 Roma 1978

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10 righe da pagina 123:

La scenografia dell’opera lirica non può fare a meno di una propria idea estetica
che la differenzia da qualsiasi altro spettacolo. Si richiede per l’opera una scenografia adatta all’azione. Mentre ciò può essere o per lo meno è stato in vari momenti, pressoconcezioni meno evolute, ovvero più scarne e severe, non del tutto indispensabile per il teatro drammatico, specie nelle epoche del privilegio dei testi o di prevalenza della personalità dell’attore. Nell’opera al contrario il testo poetico e musicale sbocca quasi naturalmente in uno spettacolo che è anche decorativo, e non soltanto espressivo. Nel nostro Teatro non vi furono, dapprima, che scenografi di mestiere. Ma si doveva ben presto cominciare a capire che non sempre era sufficiente il lavoro di scenografi autentici, anche se geniali nei loro generi.

inviato il 25/07/2018
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Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Stuart Turton
Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Tradotto da Federica Oddera
Neri Pozza 2019
10 righe da pagina 333:

Rashton ha affrontato decine di omicidi. Di solito non vengono esibiti in questa maniera: sono atti subitanei e impulsivi. Gli uomini trovano conforto nell’alcol dopo una dura giornata di lavoro, e smuovono l’acredine che si è accumulata in fondo ai loro animi. Scoppiano litigi, le mogli non ne possono più di ritrovarsi con un occhio nero e afferrano il coltello da cucina più a portata di mano. La morte colpisce nei vicoli e nelle stanze silenziose con il tavolo coperto da un centrino di pizzo. Cadono alberi, qualche poveraccio finisce schiacciato, gli arnesi sfuggono dalle dita. La gente muore com’è sempre morta, rapidamente, con impazienza o colpita dalla sfortuna; non così, non di fronte a un centinaio di persone in abito da sera. Che razza di mentalità ci vuole per trasformare un delitto in uno spettacolo?

inviato il 09/04/2019
Nei segnalibri di:

Trieste sottosopra

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Mauro Covacich
Trieste sottosopra
Editori Laterza
10 righe da pagina 90:

Io giocavo con Sergio, Marina, Ada e tanti altri. [...] Facevamo un sacco di casino, però, non so come dire, sapevamo stare al nostro posto. Erano gli adulti i protagonisti della vita - non come adesso -; noi, il nostro casino, lo facevamo sempre ai margini della scena. Mangiavamo sul tavolino più piccolo, litigavamo, ci picchiavamo, ridevamo, sempre tra di noi. Dai nostri genitori avevamo tutte le coccole del mondo, ma nessuno si sarebbe sognato di andare a disturbarli mentre giocavano a carte o chiacchieravano. Nessuno si sarebbe sognato di svegliare il papà [...] per chiedergli di giocare. Non perché il papà fosse cattivo, semplicemente perché il papà decideva lui quando giocare e al momento dormiva, punto.Erano gli adulti ad avere l'orologio, erano loro a stabilire i tempi, frignare non serviva a niente.

inviato il 10/04/2019
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Grazie!

Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di apriel, 10righe scelte da Voi utenti.

Grazie, 10righe! Ho ricevuto l'agenda: è bellissima.

La storia dell'acqua

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Maja Lunde
La storia dell'acqua
Tradotto da Giovanna Paterniti
Marsilio 2018
10 righe da pagina 36:

Sorrise di nuovo, stava davvero cercando di essere gentile. E io le risposi con altrettanta gentilezza, la ringraziai per la disponibilità, per dimostrarle che anch’io sapevo essere gentile. Sedevo con le braccia strette al corpo, irrigidito. Cercavo di nascondere il sudore sotto alle ascelle, i grossi aloni sulla maglietta. Gettai un’altra occhiata a Lou.
Ancora non riuscivo a vederle il viso. Sedeva rigida come me, solo che teneva la fronte sulle ginocchia. Quando la sollevò, vidi che la stoffa dei pantaloni aveva lasciato impresso un sottile reticolato sulla sua pelle liscia. Non la presi per mano quando ce ne andammo. Avrei voluto mettermi a correre. Gridare. Ma mi costrinsi a camminare tranquillamente.
Le cicale. Le cicale non si arrendono. Le cicale sopportano.
Io sono una cicala.

inviato il 05/04/2019
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L’erede della Luce

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Luca Rossi
L’erede della Luce
Luca Rossi 2014
10 righe da pagina 73:

La regina fece un passo indietro e sferrò il primo colpo.
fu come se una scarica elettrica le attraversasse i muscoli, partendo dalla schiena per diffondersi in tutto il corpo. Milia represse la voglia di urlare con tutto il fiato che aveva in gola. Senza che avesse neppure il tempo di respirare, arrivò la seconda frustata. Le gambe le cedettero, ma rimase appesa alla corda che le stringeva i polsi.
Era un dolore di gran lunga superiore a quanto avesse mai provato in vita sua.
Sentì gli ohhh della folla e, nonostante la sofferenza, si vergognò di stare in quello stato davanti a tutti.
Il terzo colpo fu il più terribile. Per un attimo perse i sensi. Un dolore intenso si era impadronito di ogni cellula del suo corpo.

inviato il 03/04/2019
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Gli extratererstri torneranno

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Erich von Däniken
Gli extratererstri torneranno
Tradotto da Maria Attardo Magrini
Armenia 1976
10 righe da pagina 33:

Perché le più antiche biblioteche del mondo sono biblioteche segrete? Di che si ha dunque paura? Si teme forse che la verità custodita e celata per millenni venga finalmente a galla? La ricerca e il progresso non si possono fermare. Per 4.000 anni gli egiziani considerarono i loro dei come esseri reali. Anche noi nel medioevo abbiamo ucciso con accanito fanatismo teologico le "streghe". Se quegli uomini di talento che furono gli antichi greci credevano di poter leggere il futuro nello stomaco di un'oca, questa pratica oggi è altrettanto superata quanto la convinzione di certi nostalgici del passato, che credono ancora nel valore del nazionalismo.

inviato il 23/03/2019
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ERICH VON DÄNIKEN
Zofingen (Svizzera), 14 aprile 1935

I luminari

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Eleanor Catton
I luminari
Tradotto da Chiara Brovelli
Fandango 2014
10 righe da pagina 41:

Aveva una grande esperienza nell’arte delle confidenze. Sapeva che, confessando qualcosa, un uomo si guadagnava il sottile diritto di divenire a sua volta confessore dell’altra persona. Un segreto merita un segreto, e una storia merita una storia; l’aspettativa gentile di essere ripagati con la stessa moneta era un tipo di pressione che sapeva bene come esercitare. Avrebbe appreso più cose mostrando di fidarsi di Balfour, anziché sospettare apertamente di lui, per un semplice fatto: se gli avesse concesso la propria fiducia, liberamente e senza riserve, Balfour sarebbe stato obbligato a fare lo stesso.

inviato il 15/03/2019
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Eleanor Catton
London (Canada), 24 settembre 1985

La promessa dell'alba

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Romain Gary
La promessa dell'alba
Tradotto da Marcello Venturi
Neri Pozza 2006
10 righe da pagina 32:

...Non ci sarà mai un'altra donna, nella vita, che ti vorrà bene a quel modo. Questo è certo.
Era certo. Ma non lo sapevo. Soltanto quando raggiunsi la quarantina cominciai a capirlo. Non è bene essere tanto amati quando si è giovani, così presto. Ci vengono delle cattive abitudini. Si crede che sia dovuto. Si crede che un amore simile esista anche altrove e che si possa ritrovare. ci si fa affidamento. Si guarda, si spera, si aspetta.
Con l'amore materno la vita ci fa all'alba una promessa che non manterrà mai. In seguito si è costretti a mangiare fino alla fine.

inviato il 14/03/2019
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Romain Gary nasce a Vilsinius Lituania l'8 maggio 1914

Storia di Ásta

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Jón Kalman Stefánsson
Storia di Ásta
Tradotto da Silvia Cosimini
Iperborea 2018
10 righe da pagina 65:

Qui non c'è altro che una vita di fatica, il mare infinito, e le montagne che amplificano i venti, trasformandoli in bufera. Ma a volte, in certi giorni, in certe sere, in certe notti, questo posto è così bello che sembra proprio che Dio stia scendendo sulla terra per stringere un patto con gli uomini e gli animali. Altre volte non offre abbastanza per una vita intera. A volte ti posso baciare, a volte posso tenerti stretta, a volte posso addormentarmi al tuo respiro, a volte posso svegliarmi mentre sussurri il mio nome. A volte è come dire raramente. A volte non vuol dire spesso, ma solo di tanto in tanto. A volte significa che passerà molto tempo fino alla prossima volta, e per questo sei condannato all'infelicità. Poi gli edifici crollano sulla tua vita.

inviato il 13/03/2019
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Commenti

Grazie!

Ciao Paola, sei nella finale del mese di marzo, 10righe scelte da Voi utenti.

http://scrivi.10righedailibri.it/ho scelto queste 10 righe,Storia di Asta- J.K.Stefansson

Jón Kalman Stefánsson (Reykjavík, 17 dicembre 1963) è uno scrittore islandese.

il Segreto della Sorgente

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Luca Rossi
il Segreto della Sorgente
Luca Rossi 2017
10 righe da pagina 152:

per qualche istante incrociò lo sguardo con quello di Obolil. I suoi occhi …
Erano due antri oscuri dai quali emanava puro odio.
Ma lei strinse ancora di più, sapeva di doverlo eliminare. Non posso permettermi alcuna pietà, si ripeté mentalmente.
Eppure una parte di lei si sentiva in colpa per il dolore che stava causando.
Quello era Obolil, si. Era odio e sofferenza,morte, espressione del peggiore dei mali. Ma lei detestava infliggere dolore a chiunque. Se Obolil era diventato quel che era significava che aveva sofferto, e molto a sua volta. Ma non posso fermarmi ora.
Devo andare avanti, insistere. Che cosa sarebbe scaturito il ritorno di Obolil in quel mondo? Che uso nefasto avrebbe fatto dei poteri acquisiti da lei.

inviato il 13/03/2019
Nei segnalibri di:

albergo italia

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Carlo Lucarelli
albergo italia
collana le lucerne 2014
10 righe da pagina 46:

Arrivò il caffè. Stevano lo bevve e grattò lo zucchero dal fondo con il cucchiaino. Ogbà riprese la tazzina e andò a sedersi sui talloni in un angolo della stanza, così fuori dalla vista che se ne dimenticò anche Colaprico. Accucciato, le braccia unite tra le ginocchia sollevate ad angolo, sembrava un inserviente pronto a scattare a un schiocco di dita, invece osservava e ascoltava. Soprattutto guardava gli occhi di quell'uomo lungo dal sorriso strano, anche gli occhi erano strani, due buchi neri che non ridevano, fissavano il capitano e non si capiva cosa volessero, e infatti Ogbà lo soprannominò Tencolegnà, il Misterioso

inviato il 13/03/2019
Nei segnalibri di:

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Carlo Lucarelli (Parma, 26 ottobre 1960)

IL CORSARO NERO

IL CORSARO NERO 9 settimane 5 giorni fa

grazie

IL CORSARO NERO 10 settimane 2 giorni fa

Buonasera da Santa Marinella (RM),
con la presente sono a segnalare la mancata consegna dei libri incentivi vinti il giorno:

Lun, 04/06/2018 - 15:58 con le 10 righe di Aleardo Aleardi
Mer, 01/08/2018 - 18:02 con le 10 righe de i Miserabili

Mi era stato fatto presente che durante il periodo estivo la consegna dei premi sarebbe stata fermata per poi riprendere a Dicembre poi slittata al nuovo anno, ma ad oggi 7 Febbraio sono ancora in attesa.

Nel ringraziare, invio cordiali Saluti

Patrizio Cretarolo
(alias Ossian)

IL CORSARO NERO 10 settimane 4 giorni fa

provata la bontà di quelle acque sature di niku

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio 10 settimane 4 giorni fa

Grazie

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio 11 settimane 5 giorni fa

Bianca Tamassia Mazzarotto nata a Rovigo il 1897

Sognavo L’Africa

Sognavo L’Africa 11 settimane 1 giorno fa

Kuki Gallmann nata Maria Boccazzi, Treviso, 1 Giugno del 1943
è un'ambientalista e scrittrice italiana naturalizzata keniota

LE TIGRI DI MOMPRACEM

LE TIGRI DI MOMPRACEM 11 settimane 5 giorni fa

Grazie

LE TIGRI DI MOMPRACEM 12 settimane 5 giorni fa

Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri, nato a Verona il 21 agosto 1862

Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso

Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso 12 settimane 3 giorni fa

Matteo Ricci, nato a Macerata il 6 dicembre 1826

RA

RA 13 settimane 4 giorni fa

Thor Heyerdahl, nato a Larvik il 6 ottobre 1914

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