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Pagina di Ossian

La Reigina dei Caraibi

immagine copertina
Emilio Salgari
La Reigina dei Caraibi
Fratelli Fabbri Editori 1968
10 righe da pagina 90:

Laurent fa rinchiudere i prigionieri nelle casematte del forte, dispone intorno numerose sentinelle, poi ordina di puntare le artiglierie verso la città, gridando: Prima un colpo, poi una scarica generale. E’ l’annuncio della vittoria! Una cannonata rimbomba, poi gli altri undici pezzi s’infiammano contemporaneamente con orribile frastuono, facendo piovere una grandine di palle sulla disgraziata città ancora immersa nel sonno. Grammont e Van Horn avevano atteso quel segnale in preda ad un’angoscia che è facile immaginare. Udendo quegli spari, balzano attraverso le siepi delle ortaglie. Avanti, uomini del mare! Veracruz è nostra! I filibustieri abbandonarono i loro nascondigli e si slanciano sulla strada che conduce alla città. Sono seicento armati di fucili, di sciabole d’abbordaggio e pistole e decisi a tutto, anche a dare l’assalto al f

inviato il 24/06/2019
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Incubi & Deliri

immagine copertina
Stephen King
Incubi & Deliri
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer Editori 1994
10 righe da pagina 538:

Lo ha ucciso, ripeté Pearson. Così, bang bang bang…
Ancora una volta fu come se la voce gli uscisse dalla testa, come sul piazzale davanti alla banca quella mattina, e la sua mente formulò allora un’ipotesi sconvolgente ma più che plausibile: non c’era nessun uomo pipistrello. Era solo un allucinazione collettiva, non molto diversa da quella che talvolta avevano nelle loro sedute di gruppo i consumatori di peyote. Quella specialità della gente delle Dieci, era alimentata dal quantitativo sbagliato di tabacco. Le persone che Duke lo stava accompagnando a conoscere avevano ucciso almeno un innocente sotto l’influenza di quell’idea folle e forse avrebbero ucciso ancora.

inviato il 17/06/2019
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I Rami del Tempo

immagine copertina
Luca Rossi
I Rami del Tempo
Luca Rossi 2018
10 righe da pagina 73:

Affrettò il passo, ansioso; nell’aria il profumo diventava sempre più intenso
Gli alberi si diradarono e l’immenso specchio d’acqua si stagliò davanti ai suoi occhi. Abbassò le palpebre, quasi tanta bellezza potesse fargli male. Inspirò profondamente e una nuova energia lo pervase. La forza dell’elemento penetrava ogni sua fibra. Li riaprì. Il riflesso del sole disegnava una strada dorata che giungeva fino a lui. Avanzò. La neve copriva la spiaggia fino a qualche metro dall’acqua. C’era n piccolo scoglio a qualche passo dalla riva.
L’immagine di Lil, sua moglie, seduta su quella roccia a godersi il calore di una giornata della bella stagione, lo colse all’improvviso.

inviato il 30/04/2019
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Grazie.

Buona sera,le 10 righe scelte da me sono:
http://scrivi.10righedailibri.it/burnout-il-ritorno-del-maresciallo-greco

grazie

Ciao Ossian, sei nella finale settimanale del mese di maggio. Sceglio da lunedì 6 maggio a domenica 12 maggio, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

L’erede della Luce

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Luca Rossi
L’erede della Luce
Luca Rossi 2014
10 righe da pagina 73:

La regina fece un passo indietro e sferrò il primo colpo.
fu come se una scarica elettrica le attraversasse i muscoli, partendo dalla schiena per diffondersi in tutto il corpo. Milia represse la voglia di urlare con tutto il fiato che aveva in gola. Senza che avesse neppure il tempo di respirare, arrivò la seconda frustata. Le gambe le cedettero, ma rimase appesa alla corda che le stringeva i polsi.
Era un dolore di gran lunga superiore a quanto avesse mai provato in vita sua.
Sentì gli ohhh della folla e, nonostante la sofferenza, si vergognò di stare in quello stato davanti a tutti.
Il terzo colpo fu il più terribile. Per un attimo perse i sensi. Un dolore intenso si era impadronito di ogni cellula del suo corpo.

inviato il 03/04/2019
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il Segreto della Sorgente

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Luca Rossi
il Segreto della Sorgente
Luca Rossi 2017
10 righe da pagina 152:

per qualche istante incrociò lo sguardo con quello di Obolil. I suoi occhi …
Erano due antri oscuri dai quali emanava puro odio.
Ma lei strinse ancora di più, sapeva di doverlo eliminare. Non posso permettermi alcuna pietà, si ripeté mentalmente.
Eppure una parte di lei si sentiva in colpa per il dolore che stava causando.
Quello era Obolil, si. Era odio e sofferenza,morte, espressione del peggiore dei mali. Ma lei detestava infliggere dolore a chiunque. Se Obolil era diventato quel che era significava che aveva sofferto, e molto a sua volta. Ma non posso fermarmi ora.
Devo andare avanti, insistere. Che cosa sarebbe scaturito il ritorno di Obolil in quel mondo? Che uso nefasto avrebbe fatto dei poteri acquisiti da lei.

inviato il 13/03/2019
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Alla Conquista di un Impero

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Emilio Salgari
Alla Conquista di un Impero
Fabbri editori 1968
10 righe da pagina 73:

I Sikkari rizzarono in pochi minuti un ampia e bellissime tenda di seta rossa in forma di padiglione e cosparsero il suolo con dei soffici tappeti di Persia, mentre il baobarki, ossia il cuoco della spedizione, aiutato da alcuni sais, cioè palafrenieri, faceva scaricare la makna del maggiordomo le sue provviste, onde servire la colazione fredda. Yanez, Sandokan e Tramal-Naik si erano affrettati a prendere possesso della tenda, essendo il caldo intensissimo. Kammamuri ed i suoi malesi della scorta si erano invece rifuggiati sotto un immenso tamarindo che spandeva, sotto i suoi lunghissimi e flessibili rami, un ombra benefica. L’aria del mattino aveva aguzzato straordinariamente l’appetito dei cacciatori, sicché gli ospiti del rajah fecero molto onore alla currec bat, che innaffiarono abbondantemente con birra e toddy, la dolce e piccante b

inviato il 26/02/2019
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IL CORSARO NERO

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Emilio Salgari
IL CORSARO NERO
Fabbri Editori 1968
10 righe da pagina 275:

Durante la lunga giornata, né Van Guld né i marinai della caravella diedero segni di vita. Pareva che fossero ormai tanto sicuri di catturare, presto o tardi, i tre filibustieri annidati sulla cima del cono, da ritenere assolutamente superfluo un assalto. Certamente volevano costringerli alla resa per fame e per sete, premendo al governatore di aver vivo nelle mani il formidabile filibustiere per poi appiccarlo, come aveva già fatto dei due disgraziati fratelli sulla plaza di Maracaibo. Carmaux e Wan Stiller però, si erano accertati della presenza dei marinai. Essendosi avventurati, con mille precauzioni, sotto i boschi, avevano potuto scorgere, attraverso il fogliame, numerosi gruppi di uomini accampati alle falde del cono. Non ne avevano però veduto nemmeno uno presso le rive del laghetto, segno evidente che gli assedianti avevano ormai

inviato il 06/02/2019
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grazie

Ciao Patrizio, arriveranno presto :)

Buonasera da Santa Marinella (RM),
con la presente sono a segnalare la mancata consegna dei libri incentivi vinti il giorno:

Lun, 04/06/2018 - 15:58 con le 10 righe di Aleardo Aleardi
Mer, 01/08/2018 - 18:02 con le 10 righe de i Miserabili

Mi era stato fatto presente che durante il periodo estivo la consegna dei premi sarebbe stata fermata per poi riprendere a Dicembre poi slittata al nuovo anno, ma ad oggi 7 Febbraio sono ancora in attesa.

Nel ringraziare, invio cordiali Saluti

Patrizio Cretarolo
(alias Ossian)

provata la bontà di quelle acque sature di niku

Sognavo L’Africa

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Kuki Gallmann
Sognavo L’Africa
Tradotto da Roberta Rambelli
Arnoldo Mondadori 1993
10 righe da pagina 166:

Paolo aveva aspettato a sparare fino all’ultimo momento , ma si era accorto che il fucile era scarico. Non c’era nulla da fare dato che il bufalo gli era quasi addosso. Paolo era caduto all’indietro, e il bufalo lo aveva calpestato sbuffando, a testa bassa, con le corna enormi pronte a colpire. Emanuele era rimasto paralizzato alle spalle di Paolo, con il fucile spianato. Ero sicuro che lo stesse ammazzando, mi disse con calma. Ho deciso di sparare l’ultimo colpo e di scappare. Avevo paura di ferire Paolo. Ero così vicino che potevo toccare il bufalo. Era enorme. Ho sparato e sono fuggito. Mi sono voltato a guardare … l’avevo ucciso. Paolo era saltato via in tempo e aveva evitato di finire schiacciato. E’ stato molto emozionante.

inviato il 01/02/2019
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Kuki Gallmann nata Maria Boccazzi, Treviso, 1 Giugno del 1943
è un'ambientalista e scrittrice italiana naturalizzata keniota

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio

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Bianca Tamassia Mazzarotto
Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio
f.lli Bocca 1949
10 righe da pagina 344:

Un'altra fontana con un Bacco vendemmiatore « assiso sui
grappoli » come in questa di Prato, è descritta nelI’Isotteo in
uno dei sonetti dedicati a Donna Clara; appartiene forse a una
villa napoletana, troppo genericamente designata perché ne riesca
possibile l'identificazione. Anche a Caserta, nel Parco della
Villa Reale una fontana ha un motivo simile:

Ne'l cortile marmoreo, tra l'alte
colonne a cui s'abbracciano le piante
con amorosi vincoli di fiori,
tace la Bella Fonte, inanimata?
Né più Bacco fanciullo in su li opimi
grappoli assiso, ride da la tonda
faccia e vendemmia, candido tra l'acque
riscintillando a '1 sole ed a la luna?

inviato il 28/01/2019
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Grazie

Ciao Ossian, sei nella classifica del mese di gennaio, 10righe scelte dalla redazione.

Bianca Tamassia Mazzarotto nata a Rovigo il 1897

Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso

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Matteo Ricci
Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso
ERMANNO LOESCHER 1881
10 righe da pagina 198:

Ma la medesima notte riuscì molto più triste a coloro che avevano ricevuto l’ordine di girare l’Eubea, avendoli essa sorpresi che si trovavano in alto mare. E l’esito del fatto per loro fu veramente terribile. Dappoichè la furia dell’acqua e della tempesta li colse proprio in quel mentre che si trovavano di fronte alle, così dette, Caverne dell’Eubea; onde trasportati dal vento (e non sapendo neppure essi dove) andarono a rompere negli scogli. Le quali cose avvennero senza dubbio per dispensazione divina, e allo scopo d’introdurre una più equabile proporzione fra i Greci e i Barbari
cosicchè non fosse più tanta in questi la prevalenza del numero. Tale, adunque, fu il misero fine delle navi persiane presso alle Caverne di Eubea

inviato il 23/01/2019
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Matteo Ricci, nato a Macerata il 6 dicembre 1826

Sula

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Toni Morrison
Sula
Tradotto da Antonio Bertolotti
Frassinelli 1991
10 righe da pagina 110:

Non furono però i regali ad accoglierlo fra le sue cosce. Erano gradevoli, naturalmente (specie il barattolo di farfalle che liberò nella stanza da letto), ma il piacere più autentico fu che lui le parlò. Avevano delle vere conversazioni. Lui non le si rivolgeva dall'alto, non si accontentava di puerili domande sulla sua vita o monologhi sulle proprie attività. [...] In definitiva ascoltava più di quanto non parlasse. Il suo evidente piacere di essere in sua compagnia, la sua pigra compiacenza nel raccontarle tutto delle droghe e dei poteri delle piante, il suo rifiuto di bambollegiarla o di proteggerla, la sua constatazione che era tenace e avveduta - il tutto coniugato con una grande generosità, che solo occasionalmente esplodeva in un istinto di vendetta - sorreggevano l'interesse e l'entusiasmo di Sula.

inviato il 24/06/2019
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Jakob von Gunten

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Robert Walser
Jakob von Gunten
Tradotto da Emilio Castellani
Adelphi 2014
10 righe da pagina 29:

Tra le sei e le otto di sera è il momento in cui il brulichio si fa più grazioso e più fitto. E’ l’ora della passeggiata della migliore società. Che cosa si è, realmente, dentro questa fiumana, dentro questa corrente variopinta di uomini, che non conosce fine? A volte tutti questi visi in movimento sfumano in un bagliore rossiccio, colorati dai fuochi del sole del tramonto. E quando il cielo è grigio e piove? Allora tutte queste figure, e io con loro, camminano veloci, come figure di sogno, sotto la volta scura, in cerca di qualcosa e, si direbbe, senza mai trovar nulla di bello e di giusto.

inviato il 24/06/2019
Nei segnalibri di:

La Reigina dei Caraibi

immagine copertina
Emilio Salgari
La Reigina dei Caraibi
Fratelli Fabbri Editori 1968
10 righe da pagina 90:

Laurent fa rinchiudere i prigionieri nelle casematte del forte, dispone intorno numerose sentinelle, poi ordina di puntare le artiglierie verso la città, gridando: Prima un colpo, poi una scarica generale. E’ l’annuncio della vittoria! Una cannonata rimbomba, poi gli altri undici pezzi s’infiammano contemporaneamente con orribile frastuono, facendo piovere una grandine di palle sulla disgraziata città ancora immersa nel sonno. Grammont e Van Horn avevano atteso quel segnale in preda ad un’angoscia che è facile immaginare. Udendo quegli spari, balzano attraverso le siepi delle ortaglie. Avanti, uomini del mare! Veracruz è nostra! I filibustieri abbandonarono i loro nascondigli e si slanciano sulla strada che conduce alla città. Sono seicento armati di fucili, di sciabole d’abbordaggio e pistole e decisi a tutto, anche a dare l’assalto al f

inviato il 24/06/2019
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I pirati della Malesia

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Emilio Salgari
I pirati della Malesia
Fabbri Editori 2002
10 righe da pagina 19:

I pirati gettano le carabine, impugnano le scimitarre, le scuri, le mazze, i kriss e danno intrepidamente l'abbordaggio aggrappandosi alle murate, ai paterazzi e alle griselle. Alcuni si slanciano sulla cima degli alberi dei prahos, corrono come scimmie lungo i pennoni e piombano sull'attrezzatura del trealberi, lasciandosi scivolare in coperta. In meno che lo si dice i pochi difensori, sopraffatti dal numero, cadono a prua, a poppa, sul cassero e sul castello. Presso l'albero di maestra un solo uomo, armato di una pesante e larga sciabola d'abbordaggio, ancora rimaneva.
Quest'uomo, l'ultimo della Young-India, era l'indiano Kammamuri, il quale si difendeva come un leone, smussando le armi del nemico incalzante, e percuotendo a destra ed a sinistra.
- Aiuto! Aiuto!... - urlò il poveretto con voce strozzata.

inviato il 17/06/2019
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Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri (Verona, 21 agosto 1862)

Incubi & Deliri

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Stephen King
Incubi & Deliri
Tradotto da Tullio Dobner
Sperling & Kupfer Editori 1994
10 righe da pagina 538:

Lo ha ucciso, ripeté Pearson. Così, bang bang bang…
Ancora una volta fu come se la voce gli uscisse dalla testa, come sul piazzale davanti alla banca quella mattina, e la sua mente formulò allora un’ipotesi sconvolgente ma più che plausibile: non c’era nessun uomo pipistrello. Era solo un allucinazione collettiva, non molto diversa da quella che talvolta avevano nelle loro sedute di gruppo i consumatori di peyote. Quella specialità della gente delle Dieci, era alimentata dal quantitativo sbagliato di tabacco. Le persone che Duke lo stava accompagnando a conoscere avevano ucciso almeno un innocente sotto l’influenza di quell’idea folle e forse avrebbero ucciso ancora.

inviato il 17/06/2019
Nei segnalibri di:

Una notte

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Trinh Xuan Thuan
Una notte
Tradotto da Laura Serra
Ponte alle Grazie 2018
10 righe da pagina 38:

La Luna svolge un ruolo decisivo nella nostra esistenza. Senza di essa, infatti, la vita sul nostro pianeta non sarebbe stata possibile. Per più motivi, Terra e Luna sono una coppia simbiotica. All'inizio c'era solo la Terra. Fu la colossale collisione di un bolide lanciato follemente contro il nostro pianeta a strapparne quel pezzo che poi sarebbe diventato un satellite.
Secondo questa teoria, detta dell' "impatto gigante". la Terra avrebbe generato al Luna all'epoca in cui, 4.55 miliardi di anni fa, si formarono, dopo la nascita del Sole, i pianeti del sistema solare. Nelle centinaia di milioni di anni successive alla nascita della nostra stella, durante la formazione dei pianeti, grossi bolidi - gli asteroidi - attraversarono il sistema solare in tutte le direzioni, alla velocità di decine di chilometri al secondo.

inviato il 10/06/2019
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Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

Il piccolo libraio di Archangelsk

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G.Simenon
Il piccolo libraio di Archangelsk
Tradotto da Massimo Romano
Adelphi (collana Gli Adelphi) 2007
10 righe da pagina 72:

Jonas i era rivolto a tutte le autorità immaginabili,sia russe,sia francesi,ma non aveva ottenuto alcuna informazione sulla sorte dei genitori.Poteva sperare che suo padre,a ottantadue anni,e sua madre,settantasei,fossero ancora vivi?Che ne era stato di zia Zina,con la sua casa in cui ci si perdeva,e delle sorelle,di cui non conosceva le sembianze?Chissà?forse Dussia ignorava addirittura di avere un fratello in qualche parte del mondo.le pareti attorno a lui erano ricoperte di libri vecchi.Nel bugicattolo c'era una grande stufa che d'inverno a Jonas piaceva alimentare finché non diventava incandescente,e quel giorno avrebbe giurato che in cucina stagnasse ancora odore di aringa.La vasta tettoia del mercato riverberava il sole sulla vetrina,e tutt'intorno c'erano botteghe non più grandi della sua,tranne dal lato rue de Bourges...

inviato il 06/05/2019
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Inviato l'indirizzo,attendo fiduciosa,grazie!!!

Grazie , a tutti,provvedo ad inviare quanto richiesto!

Ciao Natalina, per Te un libro incentivo come finalista settimanale, nel mese di maggio. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

http://scrivi.10righedailibri.it/game-0 ho scelto queste 10 righe,natalina

Certamente,grazie !!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di aprile. Scegli da lunedì 13 maggio a domenica 19 maggio, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Ogni tanto seguo i consigli ..Saggi,grazie a te !

il mio libro preferito di Simenon ! grazie Natalina

Chiamami col tuo nome

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André Aciman
Chiamami col tuo nome
Tradotto da Valeria Bastia
Guanda 2018
10 righe da pagina 73:

Un pomeriggio, quando sapevo che la casa era vuota, salii in camera sua. Aprii l'armadio e, visto che quando non avevamo ospiti lì ci dormivo io, finsi di cercare qualcosa che avevo lasciato in uno degli ultimi cassetti in basso. Il piano era rovistare tra le sue carte, ma non appena aprii le ante, lo vidi. Appeso a una gruccia c'era il costume da bagno rosso che indossava quella mattina, ma con cui non aveva fatto il bagno, motivo per cui era lì dentro e non ad asciugare sul balcone. Anche se nella vita non avevo ficcato il naso tra le cose altrui, lo presi. Me lo avvicinai alla faccia, poi ce lo strofinai contro, come se mi ci volessi rannicchiare dentro e perdermi tra le piaghe del tessuto. Allora quando non è spalmato di crema solare il suo corpo ha questo odore, ha questo odore, ha questo odore, continuavo a ripetere tra me,

inviato il 29/04/2019
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André Aciman (Alessandria d'Egitto, 2 gennaio 1951)

cercando dentro il costume qualcosa di ancora più intimo del suo odore, poi ne baciai ogni angolo,...

I Rami del Tempo

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Luca Rossi
I Rami del Tempo
Luca Rossi 2018
10 righe da pagina 73:

Affrettò il passo, ansioso; nell’aria il profumo diventava sempre più intenso
Gli alberi si diradarono e l’immenso specchio d’acqua si stagliò davanti ai suoi occhi. Abbassò le palpebre, quasi tanta bellezza potesse fargli male. Inspirò profondamente e una nuova energia lo pervase. La forza dell’elemento penetrava ogni sua fibra. Li riaprì. Il riflesso del sole disegnava una strada dorata che giungeva fino a lui. Avanzò. La neve copriva la spiaggia fino a qualche metro dall’acqua. C’era n piccolo scoglio a qualche passo dalla riva.
L’immagine di Lil, sua moglie, seduta su quella roccia a godersi il calore di una giornata della bella stagione, lo colse all’improvviso.

inviato il 30/04/2019
Nei segnalibri di:

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Grazie.

Buona sera,le 10 righe scelte da me sono:
http://scrivi.10righedailibri.it/burnout-il-ritorno-del-maresciallo-greco

grazie

Ciao Ossian, sei nella finale settimanale del mese di maggio. Sceglio da lunedì 6 maggio a domenica 12 maggio, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Stuart Turton
Le sette morti di Evelyn Hardcastle
Tradotto da Federica Oddera
Neri Pozza 2019
10 righe da pagina 333:

Rashton ha affrontato decine di omicidi. Di solito non vengono esibiti in questa maniera: sono atti subitanei e impulsivi. Gli uomini trovano conforto nell’alcol dopo una dura giornata di lavoro, e smuovono l’acredine che si è accumulata in fondo ai loro animi. Scoppiano litigi, le mogli non ne possono più di ritrovarsi con un occhio nero e afferrano il coltello da cucina più a portata di mano. La morte colpisce nei vicoli e nelle stanze silenziose con il tavolo coperto da un centrino di pizzo. Cadono alberi, qualche poveraccio finisce schiacciato, gli arnesi sfuggono dalle dita. La gente muore com’è sempre morta, rapidamente, con impazienza o colpita dalla sfortuna; non così, non di fronte a un centinaio di persone in abito da sera. Che razza di mentalità ci vuole per trasformare un delitto in uno spettacolo?

inviato il 09/04/2019
Nei segnalibri di:

I Rami del Tempo

I Rami del Tempo 6 settimane 2 giorni fa
I Rami del Tempo 6 settimane 6 giorni fa

grazie

IL CORSARO NERO

IL CORSARO NERO 19 settimane 2 ore fa

grazie

IL CORSARO NERO 19 settimane 3 giorni fa

Buonasera da Santa Marinella (RM),
con la presente sono a segnalare la mancata consegna dei libri incentivi vinti il giorno:

Lun, 04/06/2018 - 15:58 con le 10 righe di Aleardo Aleardi
Mer, 01/08/2018 - 18:02 con le 10 righe de i Miserabili

Mi era stato fatto presente che durante il periodo estivo la consegna dei premi sarebbe stata fermata per poi riprendere a Dicembre poi slittata al nuovo anno, ma ad oggi 7 Febbraio sono ancora in attesa.

Nel ringraziare, invio cordiali Saluti

Patrizio Cretarolo
(alias Ossian)

IL CORSARO NERO 19 settimane 5 giorni fa

provata la bontà di quelle acque sature di niku

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio 19 settimane 6 giorni fa

Grazie

Le Arti Figurative nell'Arte di Gabriele D'annunzio 21 settimane 3 ore fa

Bianca Tamassia Mazzarotto nata a Rovigo il 1897

Sognavo L’Africa

Sognavo L’Africa 20 settimane 3 giorni fa

Kuki Gallmann nata Maria Boccazzi, Treviso, 1 Giugno del 1943
è un'ambientalista e scrittrice italiana naturalizzata keniota

LE TIGRI DI MOMPRACEM

LE TIGRI DI MOMPRACEM 21 settimane 3 ore fa

Grazie

Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso

Delle Istorie di Erodoto D’Alicarnasso 21 settimane 5 giorni fa

Matteo Ricci, nato a Macerata il 6 dicembre 1826

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