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Pagina di Ossian

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

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Lottin de Laval
Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII
Tradotto da Luigi Masieri
Pirotta 1835
10 righe da pagina 125:

La plebe di Parigi mormorava, La gran capitale racchiudeva ancor molti della lega,
nell’animo de’ quali la pacifica amministrazione di Enrico IV e la reggenza di Maria
de’ Medici non avevano potuto cancellar la memoria delle barricate, il dispotico
potere dei sedici, e la sfrenata licenza delle loro vergognose processioni; saturnali
infami che ricordavano i sacrifizi delle dame romane all’altare della Pudicizia,
le impurità dei giuochi Megalensi, raccontati da Giovenale e l’orgia con cui
terminarono le nozze d’Isabella di Baviera. Una immensa onda di popolo correva
al Louvre s’era diffusa colla rapidità d’una nube cacciata dal vento, la voce che
il signor Condé fosse stato imprigionato; udiansi dalla parte del Ponte Nuovo,
grida, urli, canzoni, e malvissuti sorti in mezzo a questa frenetica moltitudine

inviato il 19/07/2018
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Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Esorcismo

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Martin Ebon
Esorcismo
Tradotto da Vittorio Curtoni
Armenia 1976
10 righe da pagina 145:

Padre theophilus aveva appena iniziato la formula dell’esorcismo, nel nome della Santa Trinità, nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo, nel nome del Redentore Crocifisso,quando accadde un episodio terrificante. Con la velocità del lampo la donna posseduta balzò su dal letto, sgusciò fra le mani dei custodi, e il suo corpo, sospeso nell’aria, si adagiò in alto, sopra la porta della stanza, aderì al muro con tenace stretta. Tutti coloro che erano presenti furono presi da immensa paura. Soltanto padre Theophilus si mantenne calmo: “ Tiratela giù. Dovete riportarla sul letto!” I suoi piedi vennero tirati con sforzo tremendo, per farla staccare dal muro. Il mistero era che lei riuscisse a rimanere attaccata al muro!Tutto ciò accadeva a causa delle forze maligne che avevano preso possesso del suo corpo

inviato il 09/07/2018
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Martin Ebon nacque il 27 maggio 1917, Amburgo, Germania.

Breviarivm Romanvm

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I.Saunier
Breviarivm Romanvm
Antonius Clerici Magister Cursorum 1666
10 righe da pagina 770:

Et Paulus, qui tertiusdécimus est Apostulus, iudicandi forte
priuabitur, cum ipse dicat: Nescitis quonia angelos iudicabimus,
quanto magis secularia? Sciendum namque est, omnes qui ad
exemplum Apostolorum sua reliquierunt omnia,
& secuti sunt Christum, iudices cum co venturos; sicut étiam omne
mortalium genus esse iudicandu.
Quia enim duodenario sepè numero solet in Scripturis vniuersitas designari,
per duodecimsedes Apostoloru, omnitu numerositas iudicantium;
& per duodecim tribus Israel, vniuersitas eoru qui iudicanti sunt ostenditur.
Te Deum. II. AD LAUDES & per Horas, Antiphona.

inviato il 06/07/2018
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Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

LUCREZIO De rerum natura

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Tito Lucrezio Caro
LUCREZIO De rerum natura
Tradotto da Guido Milanese
Mondadori 2007
10 righe da pagina 395:

E Venere nelle foreste congiungeva i corpi d’amanti:
conquistava le femmine desiderio scambievole,
o forza brutale del maschio e intensa passione.
o doni, ghiande e corbezzoli o pere ben scelte.
E fidando nella forza stupefacente di mani e piedi
inseguivano stirpi di belve che abitavano i boschi,
con pietre da lancio e clave pesanti;
molte essi vincevano, poche sfuggivano in nascondigli;
pari cinghiali che portavano setole, le membra selvagge
nude alla terra affidavano, colti dal tempo della notte,
avviluppandosi intorno a foglie di fronde.

inviato il 04/07/2018
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Ciao Ossiam, sei nella finale settimanale di luglio.

I Misteri di Parigi

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Eugène Sue
I Misteri di Parigi
Tradotto da A. Balbiani
Enrico Politti Editore 1868
10 righe da pagina 229:

Ben deciso a schiarire i propri dubbi, e avvertendo che la presenza di quel
prete in quel casamento poteva essergli di qualche ostacolo, e sentendosi
vieppiù disposto ad interpretare sinistramente l’urlo terribile che prima aveva
inteso, Rodolfo seguì il portinaio al piano superiore, dov’era la camera ch’egli
intendeva prendere a pigione. Vicina a questa, l’abitazione di madamigella
Rigoletta era facile a riconoscersi, in grazia di un tratto di galanteria del pittore
nemico mortale di Pipelet. Una mezza dozzina di Amorini, paffutelli, dipinti col
gusto di Watteau, stavano in gruppo attorno ad una sorta di cartoccio, ed
allegoricamente portavano, questo di ditale, quello delle forbici, uno il ferro da stirare, l’altro un piccolo specchio ecc.

inviato il 03/07/2018
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Eugène Sue nacque il 26 gennaio 1804 a Parigi.

Leonardo Da Vinci e la cucina rinascimentale

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Sandro Masci
Leonardo Da Vinci e la cucina rinascimentale
Gramese Editore 2006
10 righe da pagina 95:

L’occupazione di Milano da parte dei francesi nel 1499 porta alla sconfitta il Moro e all’abbandono della città da parte di Leonardo. Inizia così per il maestro,ormai vicino ai cinquant’anni, un periodo di vita errabonda. Prima è a Mantova, dove dipinge il tanto sospirato ritratto di Isabella D’Este, poi a Venezia e a Firenze. Il periodo fiorentino vede nascere il capolavoro della Gioconda(…)
Ma la fama acquisita in Italia alla corte del Moro lo segue anche in terra di Francia, dove Leonardo non tralascia di dedicarsi pure all’organizzazione di feste e banchetti.
A lui, come già detto si deve la preparazione dei festeggiamenti per la nascita del delfino di Francia. Leonardo il 2 maggio del 1519. La tumulazione avviene in forma solenne nella cappella reale della chiesa di San Fiorentino ad Amboise

inviato il 01/07/2018
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Cenere

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Grazia Deledda
Cenere
Fratelli Treves Editori 1913
10 righe da pagina 25:

Un orizzonte favoloso circonda il villaggio; le alte montagne del Gennargentu,
dalle vette luminose quasi profilate d’argento, dominano le grandi valli della Barbagia,che salgono, immense conchiglie grigie e verdi, fino alle creste ovi Fonni, con le suecase di scheggia e i suoi viottoli di pietra, sfida i venti e i fulmini.
D’inverno il paese era quasi deserto, perché i numerosi pastori nomadi che lo popolavano(uomini forti come il vento e astuti come le volpi) scendevano con le gregge nelle tiepide pianure meridionali; ma durante il bel tempo un bizzarro viavai di cavalli,di cani, di pastori vecchi e giovani, animava le straducole. Anche Zuanne, il figlio della vedova, a undici anni era già pastore. Durante la giornata conduceva il pascolo attraversoi selvaggi dintorni del paese

inviato il 26/06/2018
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Ciao Ossian, sei nella classifica finale del mese di giugno. 10 righe scelte dalla redazione.

BILANCIA DEL TEMPO O SIA LA DIFFERENZA FRA IL TEMPORALE E L’ETERNO

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EUSEBIO NIEREMBERG
BILANCIA DEL TEMPO O SIA LA DIFFERENZA FRA IL TEMPORALE E L’ETERNO
Tradotto da anonimo gesuita
Niccolò Pezza 1776
10 righe da pagina 44:

In riguardo alla primiera condizione del non aver fine,disse Cesario, che l’eternità
è un giorno privo di sera, perché l’Eternità de’ Santi non vedrà mai tramontare il sole
Della sua chiarezza; quella de’ peccatori è una notte, che non sarà giammai veduta dal sole
In eterno buio, ed oscurità hanno da starsi ardendo i corpi, ed arrabbiando le anime degli infelici.
E se al febbricitante, cui fugge il sonno, tuttoché si giaccia in agiatissimo letto, un ora
Della notte rassembra un secolo, e gli si fa mille anni, che sia giunto il mattino; che farà lo star senza dormire una notte eterna a coloro, che dormirono in questa vita, quando era i tempo di star desti, e patir con tanti strazi in un letto di fuoco, senza speranza mai di mattino?Questo stesso non aver fine simboleggiarono gli antichi nella figura dell’ anello, col quale dichiaravano

inviato il 20/06/2018
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Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

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Lottin de Laval
Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII
Tradotto da Luigi Masieri
Pirotta 1835
10 righe da pagina 125:

La plebe di Parigi mormorava, La gran capitale racchiudeva ancor molti della lega,
nell’animo de’ quali la pacifica amministrazione di Enrico IV e la reggenza di Maria
de’ Medici non avevano potuto cancellar la memoria delle barricate, il dispotico
potere dei sedici, e la sfrenata licenza delle loro vergognose processioni; saturnali
infami che ricordavano i sacrifizi delle dame romane all’altare della Pudicizia,
le impurità dei giuochi Megalensi, raccontati da Giovenale e l’orgia con cui
terminarono le nozze d’Isabella di Baviera. Una immensa onda di popolo correva
al Louvre s’era diffusa colla rapidità d’una nube cacciata dal vento, la voce che
il signor Condé fosse stato imprigionato; udiansi dalla parte del Ponte Nuovo,
grida, urli, canzoni, e malvissuti sorti in mezzo a questa frenetica moltitudine

inviato il 19/07/2018
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Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

strega borghese

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Biagio Arixi
strega borghese
Milena Edizioni 2018
10 righe da pagina 84:

Il letto era coperto da un tessuto damascato giallo, con grossi fiori in rilievo. Il tavolo era incrostato di avorio e madreperla. I dipinti policromi che adornavano alla perfezione le pareti della stanza erano sublimi e incutevano anche timore per le figure realizzate a grandezza naturale. E poi c'erano i lumi che diffondevano una luce dorata, quasi a difendere il prestigio e l'antichità di tutto l'arredo. Carmen aveva trascorso l'intera serata a pensare. Era già notte quando una furiosa ventata sbattè, sonoramente, le imposte di una finestra aperta.

inviato il 19/07/2018
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Biagio Arixi è nato a Villasor (Cagliari) il 3 febbraio del 1943.

La gioia di scrivere

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Wisława Szymborska
La gioia di scrivere
Tradotto da Pietro Marchesani
Gli adelphi 2009
10 righe da pagina 93:

Sogno d'una notte di mezza estate

Già splende il bosco nelle Ardenne.
Non avvicinarti a me.
Sciocca, sciocca,
ho praticato il mondo.
Mangiai pane, bevvi acqua,
vento mi avvolse, pioggia mi bagnò.
Perciò sta' attento a me, va' via.
E perciò copriti gli occhi.
Va' via, via, ma non per terra.
Salpa, salpa, ma non per mare.
Vola, vola via, mio bravo,
ma non toccare l'aria.
Guardiamo in noi a occhi chiusi.
Parliamo con noi a bocca chiusa.
Prendiamoci attraverso un muro.
Questa coppia non è divertente:
non la luna, ma il bosco splende
e il soffio strappa, o Piramo,
un manto radioattivo alla tua dama.

inviato il 17/07/2018
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Wisława Szymborska nata a Kórnik il 2 luglio 1923

Storia della bambina perduta

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Elena Ferrante
Storia della bambina perduta
edizioni e/o 2015
10 righe da pagina 441:

Il racconto che poi intitolai "Un’amicizia" nacque in quello stato dolcemente sfinito, a Napoli, in una settimana di pioggia. Certo sapevo bene che stavo violando un patto non scritto tra me e Lila, sapevo anche che non l’avrebbe sopportato. Ma credevo che se il risultato fosse stato buono, alla fine mi avrebbe detto: ti sono grata, erano cose che non avevo il coraggio di dire nemmeno a me stessa e tu le hai dette a mio nome. C’è questa presunzione, in chi si sente destinato alle arti e soprattutto alla letteratura: si lavora come se si fosse ricevuta un’investitura, ma in effetti nessuno ci ha mai investiti di alcunché, abbiamo dato noi stessi a noi stessi l’autorizzazione a essere autori e tuttavia ci rammarichiamo se gli altri dicono: questa cosetta che hai fatto non m’interessa, anzi mi dà noia, chi ti ha dato il diritto.

inviato il 17/07/2018
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IL FABBRO DEL CONVENTO

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PONSON DU TERRAIL
IL FABBRO DEL CONVENTO
Tradotto da RENATO COLANTUONI
BARION 1933
10 righe da pagina 307:

Quand’ebbe chiusa la porta della taverna, Benedetto si fermò un momento sulla soglia.La notte era piovosa e scura; pure, egli vide l’ombra di Dagobert allontanarsi.
… Ecco una cosa strana! Disse fra se. E’ proprio Dagobert; sento il suo passo e non posso sbagliarmi.Ma volta le spalle alla Cour-Dieu. Dove dianime va?...
Infatti, nel prendere la strada che conduceva al convento e che, come il lettore ricorderà era la strada provinciale di Pithiviers, Dagobert prendeva la direzione opposta. Ed egli si mise a seguirlo.
Dagobert, che aveva un certo vantaggio, camminava pesantemente, mentre Benedetto sfiorava quasi il suolo, tanto che il fabbro non si voltò mai indietro, non sospettando di essere seguito.
Il fabbro seguì l’unica strada di Sully, avendo sempre Benedetto alle calcagna; ma, giunto che fu davanti all’ultima casa del paese

inviato il 15/07/2018
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Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Perché non volo?

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Paola Merolli
Perché non volo?
La Rondine Edizioni
10 righe da pagina 7:

Uno struzzo chiamato Sbruffo - che nome buffo! - aveva un sogno davvero speciale: voleva volare!
«Perché ho le ali, ma non volo?»
«Lascia stare, che t’importa!» rispondevano gli struzzi, tutti in coro.
«Molto meglio camminare. Tu puoi correre e saltare! È più sicuro».
A Sbruffo, però, questo non bastava e senza posa domandava: «Perché non volo?»
«Lascia stare!» ripetevano gli altri struzzi, sempre in coro. «Hai una casa piccolina col comignolo e la verandina, e un prato verde mela per giocare da mattina a sera! Cos’altro puoi desiderare?»
«Voglio volare!»

inviato il 15/07/2018
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Benvenuta Paola :)

le rime...ricordano Gianni Rodari...belle ..le 10 righe

La bestia di Brixton

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Gianni Mazza
La bestia di Brixton
OperaIncerta Editore 2018
10 righe da pagina 3:

È mezzanotte passata da pochi minuti e lei è proprio li di fronte a me. Se ne sta da sola sul marciapiede a far risplendere la propria bellezza sotto la volta stellata. VOGLIO CHE SIA LEI! Siamo nella sua stanza ora, Eloise, così si chiama, mi sta invitando ammiccando con l’intero corpo e con fare provocante, nonostante io le abbia appena detto che non ho voglia di usarla come fanno gli altri uomini. Si sta spogliando lo stesso. Io me ne sto seduto in disparte a guardarla per non sporcare la sua candida tela. Ora dorme beata, forse sta sognando, sicuramente sta sognando. È LEI! Indosso con cura i miei guanti speciali… È così bella, bellissima… DEVE ESSERE LEI! Dove ho messo la mia cordicella? Già che sbadato, è nella tasca posteriore dei jeans. NON È LEI!

inviato il 12/07/2018
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Grazie

Benvenuto Redvex81rg :)

Salò

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Silvio Bertoldi
Salò
Rizzoli 1978
10 righe da pagina 233:

Bologna è chiusa nell’inverno. Ogni giorno è scossa da notizie di morti,
di persone assassinate. Giunge l’eco prima incerta, poi netta e terribile,
di Marzabotto e delle 1.800 vittime delle SS del Tenente Reder. Si susseguono
i bombardamenti, il fronte è ancora lontano, non ci sono rifugi antiaerei
e lo si scopre solo ora, dopo tre anni e mezzo di guerra. Eppure ai margini
della tragedia, Bologna coltiva una sua piccola vita, una bonaria esistenza
quotidiana dai tempi non nefasti. C’è l’allenamento della squadra di calcio,
al Littoriale, e centinaia di persone si raggruppano sugli spalti, nel vento tagliente,
per assistere ai dribbling dei vecchi idoli. Ma i vecchi idoli non sono nemmeno
in numero sufficiente a formare due squadre contrapposte

inviato il 12/07/2018
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Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Tutti nuoresi

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MARCELLO FOIS
Tutti nuoresi
Il Maestrale 2018
10 righe da pagina 64:

Vincenzo (Pattusi)
E poi c'è quel pensiero che sposa ogni spazio alla propria metropoli promessa. Come se Bacon, Dubuffet e Clemente cenassero a casa mia, e si accontentassero di quello che c'è: salsiccia, pecorino stagionato, olive confettate, vino rosso e pane carasau. Giusto per prospettarmi un'immagine intima ed estranea insieme. Giusto per spiegarmi come si fa a concepirsi radicati eppure mobili. Come se, finita la cena, s'intrattenessero a discettare fino all'alba di Piero e Giotto, ma anche di Pollock e Basquiat. Di come da Valverde si possa percepire un'idea di Toscana rustica e primitiva e di quanto sarebbe piaciuto a Haring il muro antistante l'officina. Questo matrimonio s'ha da fare.

inviato il 09/07/2018
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Ciao Francesca, sei nella finale di luglio, 10righe scelte dalla redazione.

Lasciami l'ultimo valzer

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Zelda Fitzgerald
Lasciami l'ultimo valzer
Tradotto da Maria Gallone e Loretta Santini
Elliot 2018
10 righe da pagina 58:

"Mi vuoi bene. Perché non vuoi dirlo?"
"Non dico mai niente a nessuno. Non parlare."
"Perché non vuoi parlare con me?"
"Perché sciuperebbe tutto. Dimmi che mi ami".
"Oh, ti amo si! E tu?".
Lo amava tanto, si sentiva talmente vicina, sempre più vicina a lui che la sua figura le apparve distorta, come s'ella premessi il naso contro uno specchio e guardasse entro i propri occhi. Sentiva le linee del suo collo e il suo profilo cesellato come brandelli di vento che soffiassero intorno alla sua consapevolezza. Sentiva l'essenza di sé rarefarsi sempre più, diventare sottile come quei fallimenti di vetro soffiato che si tirano e si tendono finché non resta di essi che una baluginante illusione. Senza mai cadere, senza mai spezzarsi, il filamento si assottiglia sempre più. Si sentiva piccolissima ed estatica. Alabama era innamorata.

inviato il 09/07/2018
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Oh! Grazie mille.

Ciao Elena sei nella classifica del mese di luglio, 10righe scelte da Voi utenti.

Zelda Fitzgerald nata a Montgomery in Alabama il 24 luglio 1900

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII

Maria De’ Medici Storia del Regno di Luigi XIII 16 ore 9 min fa

Lottin De Laval, nato a Orbec (Francia) il 19 Settembre 1810

IL FABBRO DEL CONVENTO

IL FABBRO DEL CONVENTO 4 giorni 12 ore fa

Ponson Du Terrail nato a Montmaur, 8 luglio 1829

Salò

Salò 1 week 16 ore fa

Silvio Bertoldi è stato un giornalista e saggista naque a Verona il 18 luglio 1920

Breviarivm Romanvm

Breviarivm Romanvm 2 settimane 3 ore fa

Opera priva di traduzione in quanto data alle stampe in Venezia nel 1666

LA COLTIVAZIONE DEL RISO

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 5 settimane 5 giorni fa

Nel testo pubblicato ci sono errori di battitura, in calce riporto le frasi esatte:

Scendon lieti a mortar il dolce incarco

Perle, aromati odor, radici, e piante

LA COLTIVAZIONE DEL RISO 5 settimane 5 giorni fa

copia anastatica del 1758

CANTI SCELTI

CANTI SCELTI 6 settimane 3 giorni fa

Grazie

CANTI SCELTI 9 settimane 10 ore fa

Documento inviato come da richiesta

I CANTI DI MELITTA

I CANTI DI MELITTA 6 settimane 3 giorni fa

Grazie

Bacco in Toscana

Bacco in Toscana 8 settimane 2 giorni fa

Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1698) è stato un medico, naturalista e letterato italiano. Egli è il fondatore della biologia sperimentale, ed è soprannominato come il "Padre della parassitologia moderna". Redi è considerato uno dei più grandi biologi di tutti i tempi.

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