Accedi da qui per inserire le tue 10 righe

Per inserire le tue 10 righe registrati oppure effettua il login
Richiedi una nuova password

Pagina di aironenero

Hollywood Hollywood

immagine copertina
Charles Bukowski
Hollywood Hollywood
Feltrinelli
10 righe da pagina 83:

Era il momento dei gruppetti separati. Anche in quel cortiletto malmesso c’erano i ghetti e i quartieri di Malibu e di Beverly Hills. Per esempio, quelli vestiti meglio, quelli vestiti dagli stilisti, stavano insieme. Ognuno riconosceva la sua controparte e non mostrava la minima inclinazione a mescolarsi. Ero stupito che alcuni fossero venuti nel ghetto nero di Venice. Magari gli sembrava chic. Ovviamente, quel che rendeva schifoso l’insieme era che molti dei ricchi e famosi erano in realtà solo troie e bastardi ottusi. Erano semplicemente capitati in qualche giro dove davano via soldi. O magari si erano arricchiti grazie alla stupidità del pubblico. In genere non avevano talento, non avevano occhi, non avevano anima, erano pezzi di merda ambulanti, ma per il pubblico erano degli dei, belli e riveriti. Il cattivo gusto crea molti più milionari di quello buono. Stringendo, tutto si riduceva a una questione di chi aveva più voti. Nella terra delle talpe una talpa era re. Così, chi si meritava qualcosa? Nessuno si meritava niente….

inviato il 26/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

Il libro segreto di Shakespeare

immagine copertina
JOHN Underwood
Il libro segreto di Shakespeare
Newton Compton
10 righe da pagina 37:

Da nord soffiava un vento gelido, che sollevava vortici di foglie lungo il marciapiede. Tirando su i bavero mentre scendeva dal taxi di fronte al piccolo, lindo edificio in Denmark Street, Jake Fleming notò i suoi movimenti apparentemente casuali e pensò alla termodinamica, e ciò lo indusse a riflettere sulla natura delle cose. Una buona distrazione da pensieri di gran lunga più preoccupanti. Uno dei motivi per cui amava quella grande e caotica città erano le sue numerosissime contraddizioni tra antico e moderno. Le sue strade si snodavano in maniera irrazionale senza condurre da un luogo a un altro in particolare, forse incise nel paesaggio nel corso dei secoli dai vagabondaggi casuali di venditori ambulanti e pellegrini alla ricerca di una meta. Strette, lastricate, attraversate da superstrade stranamente moderne. Ferrovie e viaggiatori in mezzo a nuvole di vapore.

inviato il 20/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

devo comprarlo

L'immoralista

immagine copertina
Andrè Gide
L'immoralista
Biblioteca di Repubblica
10 righe da pagina 102:

<< E’ quello che voglio>> rispose Melanque. << Ah se tutte le persone che sono intorno a noi potessero persuadersi di questo! Ma i più pensano di ottenere qualcosa di buono da se stessi solo con la costrizione, e si accettano solo contraffatti. Ognuno desidera assomigliare il meno possibile a se stesso; ognuno si costruisce un modello, poi lo imita; accetta addirittura un modello già scelto. Si dovrebbe cercare altre cose nell’uomo io credo. Ma non si osa farlo. Non si osa voltare pagina, io le chiamo leggi dell’imitazione, leggi della paura. Hanno paura di essere soli e così non si trovano mai. Io disprezzo questa agorafobia morale che è la peggiore delle vigliaccherie. E invece è sempre da solo che l’uomo crea una sua vita. Ma chi cerca qui di crearsela? Quello che sentiamo in noi di diverso, è la parte più preziosa, quella che determina il valore di ciascuno, eppure si cerca di sopprimerla. Si ricorre all’imitazione pretendendo così di mare la vita >>

inviato il 13/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Figurati ^^

grazie Sara è vero, scusatemi :-)

C'é un errore nella penultima riga mi sembra...c'é scritto "mare", ma dovrebbe essere "amare"...?

aggiungo segnalibro

Un adulterio mantovano

immagine copertina
Giiovanni Nuvoletti
Un adulterio mantovano
Mondadori
10 righe da pagina 120:

Francesca si levò per appoggiarsi ad una finestra e scostarne gli spessi tendaggi. Fuori l’oscurità affondava nella nebbia in cui le piante del parco sparivano. Anche lui si mosse, avvicinandola: <>. << Non vi crucciate Vezio, e rassicuratevi, io non son donna da pentimenti, ricordàtelo>> e continuò con ferma dolcezza femminile: <> << Francesca, Francesca!>> La sua voce scandendo il nome delirava di gioia e desiderio. <> <> << Ne patisco ogni piaga, in una assidua veglia che sogna soltanto il vostro viso, mia visitatrice: e oggi ho udito da voi la parola che arde e disseta, che risana il male e riscatta la colpa, amore.>>
La parola era stata detta, fatale, agli amanti che senza più memoria si strinsero frementi.

inviato il 09/02/2012
Nei segnalibri di:

Un adulterio mantovano

immagine copertina
Giovanni Nuvoletti
Un adulterio mantovano
Arnoldo Mondadori
10 righe da pagina 97:

Nelle dolcezze di quel bellissimo settembre dei campi, con l’azzurrino dei primi dei primi vapori del vespro, tra il verde e il rossiccio dei vigneti rigonfi, Francesca poteva godere finalmente la campagna nel periodo più generoso dei suoi incanti. Soprattutto amava dilungarsi in passeggiate sugli argini del fiume, dalle grandi anse boscose; si soffermava volentieri a contemplare i placidi contorni delle terre amorosamente lavorate: rive beate, acque limpide sotto i severi profili dei pioppi, alti su le verdi golene, nel mite alitare del vento. Amava le piante, i boschi al tramonto, quando diventavano spessi e profondi, e perdono quanto hanno di aereo per farsi densi, misteriosi. Ma dunque era vero; era bello il suo vecchio paese sui vasti campi intorno, pazienti e laboriosi.

inviato il 06/02/2012
Nei segnalibri di:

Taccuino di un vecchio sporcaccione

immagine copertina
Charles Bukowski
Taccuino di un vecchio sporcaccione
Guanda
10 righe da pagina 132:

Mi sedetti in poltrona col mio bicchiere, lei si avvicinò e mi guardò il cranio. << oh, poverino, quanto mi spiace.>> Si piegò in avanti e mi baciò la crosta con grande tenerezza, a quel punto allungai una mano sotto la gonna, riprendemmo a lottare, avevo bisogno di circa 45 minuti. Stavamo lì nel centro della stanza a far la lotta libera tra la povertà e i vetri rotti. Quella notte non ci sarebbero state risse, in giro non c’erano né barboni né puttane. L’amore aveva trionfato, e il linoleum lucente si muoveva all’unisono con le nostre ombre.

inviato il 16/01/2012
Nei segnalibri di:

Memoria delle mie puttane tristi

immagine copertina
Gabriel Garcia Marquez
Memoria delle mie puttane tristi
Mondadori
10 righe da pagina 17:

La mia età sessuale non mi ha mai preoccupato, perché i miei poteri dipendevano più dalle donne che da me, e loro sanno il come e il perché quando vogliono. Oggi rido dei ragazzi di ottant’anni che consultano il medico spaventato da questi crucci, senza sapere che a novanta sono peggiori, ma non importano più: sono rischi dell’essere vivi. Invece, è un trionfo della vita che la memoria dei vecchi si esaurisca per le cose che non sono essenziali, ma che di rado venga meno per quelle che ci interessano davvero. Cicerone l’ha illustrato con una frase: “Non c’è vecchio che dimentichi dove ha nascosto il suo tesoro”

inviato il 03/01/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

l'immoralista

immagine copertina
Andrè Gide
l'immoralista
La Biblioteca di Repubblica
10 righe da pagina 8:

Sulla sua fronte traspariva ogni minima emozione, come un'acqua molto tranquilla s'increspa a un soffio di vento; sentiva misteriosamente fremere dentro di sè una nuova vita; mi chinavo su di lei come una profonda acqua pura, nella quale, per quanto lontano si guardi, non si vede che amore. Ah! se quella almeno era la felicità, io so che allora ho voluto trattenerla, come si vuole trattenere nella proprie mani accostate, invano, l'acqua che sfugge; già mi sentivo, accanto alla felicità, qualche cosa che felicità non era, che dava sì un colore al mio amore, ma come l'autunno dà un colore alle cose.

inviato il 27/12/2011
Nei segnalibri di:

Commenti

come dice andrea un segnalibrone..

Quattrocento

immagine copertina
Susana Fortes
Quattrocento
Tradotto da Manuela Vallone Rosa C. Stoppani
TEA 2009
10 righe da pagina 65:

Talvolta mi rimproverava di scarsa convinzione nei miei studi: forse mi vedeva sprecare tempo, persa fra troppi stimoli. A vent’anni non è facile convogliare le energie in un’unica direzione. E’ soltanto in seguito che s’impara a distinguere le cose per cui vale veramente la pena di dedicare gli sforzi di una vita.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Il vecchio e mare

immagine copertina
Ernest Hemingway
Il vecchio e mare
Tradotto da Fernanda Pivano
Oscar Mondadori 2011
10 righe da pagina 142:

Ora riposerò un'altra oretta e sentirò che il pesce sia solido e regolare prima di andare a poppa al lavoro e decidermi. Intanto posso vedere come agisce e se mostra qualche cambiamento. Quello dei remi è un buon trucco; ma è giunto il momento che deve diventare la salvezza. E' ancora un gran pesce e ho visto che aveva l'amo nell'angolo della bocca e a tenuto la bocca chiusa. La sconfitta dell'amo non è nulla. E' la sconfitta della fame e il fatto di trovarsi contro qualcosa che non riesce a capire a essere tutto. Ora riposati, vecchio, e lascialo lavorare finché viene il tuo turno.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

grazie

aggiungo segnalibro

So che questo libro è stato postato molte volte, ma ci tenevo anche io sia perché amo molto questo scrittore, sia perché questa edizione mi è stata regalata a Natale, è un'edizione speciale con un'appendice di alcune corrispondenze tratte da By-Line.
Mi sono innamorata della copertina.

Lettere contro la guerra

immagine copertina
Tiziano Terzani
Lettere contro la guerra
Longanesi
10 righe da pagina 177:

I primi ad accorgersi del mio ritorno quassu' sono stati due vecchi corvi che ogni mattina,all'ora di colazione si piazzano sul deodar,l'albero di Dio,un maestoso cedro davanti a casa e gracchiano a piu' non posso finchè non hanno avuto i resti del mio yogurt -ho imparato a farmelo- e gli ultimi chicchi di riso nella ciotola. Anche se volessi,non potrei dimenticarmi della loro presenza e di una storia che gli indiani raccontano ai bambini a proposito dei corvi. Un signore che stava,come me ,sotto un albero nel suo giardino, un giorno non ne potè piu' di quel petulante gracchiare dei corvi. Chiamò i suoi servi e quelli con sassi e bastoni li cacciarono via. Ma il Creatore,che in quel momento si svegliava da un pisolino,si accorse subito che dal grande concerto del suo universo...

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

E' uno stupendo autore: ti fa vivere in prima persona quello che descrive.

Aggiungo segnalibro

...mancava una voce e,arrabbiatissimo,mando di corsa un suo assistente sulla terra a rimettere i corvi sull'albero.Qui si vive al ritmo della natura,il senso che la vita è una e che della sua totalità non si puo' impunemente aggiungere o togliere niente è grande. Ogni cosa è legata, ogni parte è l'insieme.

L'oro di Cajamarca

Jakob Wassermann
L'oro di Cajamarca
editricegaia
10 righe da pagina 39:

In quel momento, guardando da una parte i miei compagni rapiti dalla vista dell'oro e, dall'altra, la silenziosa figura dell'Inca con l'espressione sconvolta, mi apparse chiaro per la prima volta quanto noi gli dovevamo essere esntranei, incomprensibilmente e tremendamente estranei, non solo come uomini che provenivano da un mondo a lui sconosciuto ma come esseri di una natura completamente inspiegabile.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Lettera a Léontine

immagine copertina
Raffaello Mastrolonardo
Lettera a Léontine
TEA
10 righe da pagina 201:

Nella mia biblioteca c'è uno scaffale speciale, quello dei libri della vita. Sono quelli che ti capitano ogni due o tre anni, o anche di più, e che per qualche motivo ti segnano, per sempre. Sono i libri dai quali non mi separerò mai, qualunque cosa accada. Devo averli vicino. Saranno una dozzina, stamattina ne ho aggiunto uno, forse il più bello...

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

Quando l'ho letto mi ci sono riconosciuta subito..anche io ho i miei libri della vita che tengo sempre vicino.

...Sublime, questo pensiero, mi piace molto...

La vita davanti a sé

Romain Gary
La vita davanti a sé
NERI POZZA
10 righe da pagina 10:

All'inizio non lo sapevo di essere senza madre e non sapevo nemmeno che ce ne volesse una. Madame Rosa evitava di parlarmene per non darmi dei pensieri.Non lo so come sono natoe come sia successo esattamente. Il mio compagno il Mahoute , che ha parecchi anni più di me, mi ha detto che dipende dalle condizioni igieniche. lui è nato nella Casbah di Algeri ed è venuto in Francia soltanto dopo. Igiene nella Casbah non ce n'era ancora e lui era nato perchè non c'erano bidè né acqua potabile né niente.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Pietro Citati

immagine copertina
La morte della farfalla
Pietro Citati
Mondadori 2006
10 righe da pagina 13:

Così Zelda suscitava sorpresa, ammirazione e terrore tra i suoi corteggiatori: in primo luogo in Fitzgerald, per il quale rappresentò sempre il più divertente e tremendo tra gli spettacoli. Era la regina delle farfalle. Sembrava conoscere soltanto le superfici della vita bevendo gioiosamente "la spuma in cima alla bottiglia". Abitava nell'immaginazione, recitava la propria parte come l'attrice più consumata; e poi, all'improvviso, stava di là, cogliendo le sensazioni imponderabili tra il cielo e la terra. Quando conversava, prima esprimeva un'idea con aria rapita, voce di contralto, e un profumato accento del Sud: poi teneva l'idea a distanza, le sorrideva; infine giocava a nascondino con lei, variandola e capovolgendola.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Se una notte d'inverno un viaggiatore

immagine copertina
Italo Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore
Mondadori 2002
10 righe da pagina 80:

C'è una linea di confine: da una parte ci sono quelli che fanno i libri, dall'altra quelli che li leggono. Io voglio restare una di quelli che li leggono, perciò sto attenta a tenermi sempre al di qua di quella linea. Se no, il piacere disinteressato di leggere finisce, o comunque si trasforma in un'altra cosa, che non è quello che voglio io. È una linea di confine approssimativa, che tende a cancellarsi: il mondo di quelli che hanno a che fare coi libri professionalmente è sempre più popolato e tende a identificarsi col mondo dei lettori. Certo, anche i lettori diventano più numerosi, ma si direbbe che quelli che usano i libri per produrre altri libri crescono di più di quelli che i libri amano leggerli e basta.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Commenti

aggiungo segnalibro

Il delfino

immagine copertina
Sergio Bambarèn
Il delfino
Sperling paperback
10 righe da pagina 95:

Daniel sorrise fra sé: «L'idea di tutte quelle onde mi fa sentire come laprima volta che mi ci sono tuffato, tanto tempo fa. Ho cavalcato monta-gne d'acqua almeno diecimila volte e probabilmente mi capiterà ancoradiecimila volte. Eppure so che non mi stancherò mai; ma perché?»
Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi:
devi vederle con il cuore e questo non è facile.
Se ritrovi lo spirito della giovinezza dentro di te,
con i ricordi di adesso e i sogni di allora, potrai farlo rivivere
e cercare una strada nell'avventura che chiamiamo vita,
verso un destino migliore.
E il tuo cuore non sarà mai stanco né vecchio.

inviato il 27/02/2012
Nei segnalibri di:

Ritratto in seppia

immagine copertina
Isabel Allende
Ritratto in seppia
Tradotto da Elena Liverani
Mondolibri su licenza Feltrinelli 2001
10 righe da pagina 84:

Eliza sollevò la neonata dalla culla e gliela porse. Paulina prese quel minuscolo involto, talmente leggere da sembrare un fagottino di panni, e credette che il cuore fosse sul punto di scoppiarle per via di quel sentimento completamente nuovo. "Dio mio, Dio mio," ripetè spaventata da quell'ignota vulnerabilità che le rammolliva le ginocchia mentre un singulto le trapassava il petto. Si sedette sulla poltrona, con la nipotina spersa nel suo enorme grembo si mise a cullarla, mentre Eliza Sommers ordinava il tè e i dolci che le serviva una volta, ai tempi in cui era la più assidua cliente della sua pasticceria.

inviato il 28/02/2012
Nei segnalibri di:

Viaggio al termine della notte

Viaggio al termine della notte 6 years 26 settimane fa

Forse il libro più bello che ho letto :-)

L'immoralista

L'immoralista 6 years 26 settimane fa

grazie Sara è vero, scusatemi :-)

© 10righedailibri 2015

partner tecnologico

 

Privacy Policy