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Pagina di Alessandra Puggioni

Magic Kingdom

immagine copertina
Elkin Stanley
Magic Kingdom
Tradotto da Federica Aceto
Edizioni minimum fax 2005
10 righe da pagina 54:

"Quando mi sono reso conto", dice, interrompendo i suoi pensieri, scavalcando le sue parentesi improbabili e inopportune, "che con mio figlio avevamo cominciato a raschiare il fondo del barile delle prospettive offerte dalla medicina, ho iniziato a chiedermi se avesse ricevuto delle terapie adeguate. Io e Ginny, mia moglie, avevamo intrapreso questa ricerca di una cura per una malattia che ci era stata descritta come incurabile. Dopo che i medici si sono consultati, dopo aver interpellato altri specialisti, dopo tutte le analisi, le operazioni di esperimenti, ho cominciato a rendermi conto che Liam non era migliorato neanche un po' rispetto a quando i suoi problemi ci erano stati confermati per la prima volta in quei primi colloqui coi medici in quel primo ambulatorio della mutua. Anzi, era peggiorato.

inviato il 27/05/2019
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Grazie ;-)

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di giugno.

La grammatica dell'amore.

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Rocío Carmona
La grammatica dell'amore.
Tradotto da Rita Feleppa
Fanucci 2012
10 righe da pagina 165:

Peter amore mio, ti chiedo scusa per il gesto che sto per compiere. È il risultato di una lunga riflessione e sono sicura di non avere altra scelta. Non ti chiedo di capire. Ma anche se adesso ti sembra impossibile da accettare, lo sto facendo per il tuo bene. Non meriti di avere al tuo fianco una persona come me, che non ama la vita e non apporta a essa nessun valore. Il mondo è un luogo troppo ostile, non so affrontare e ho bisogno di mettere fine a questa sofferenza.
Con l'amore di sempre, Clea.

inviato il 20/03/2019
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Carrera e Fracassi

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Daniel Guebel
Carrera e Fracassi
Tradotto da Mariana Califano
Edizioni La Linea s.r.l Bologna 2012
10 righe da pagina 113:

Rimase con lo sguardo perso all'orizzonte fino a quando non fu del tutto buio. Poi scavalcò le barriere di contenimento e camminò seguendo la corrente. L'acqua lo trascinò quasi contro la sua volontà verso il Club nautico; era salita di oltre venti centimetri da mezzogiorno. Le porta del club erano ancora aperte. Fracassi non sapeva per quale ragione fosse andato fin lì invece di starsene all'asciutto e al caldo nella sua stanza. Però appena fece il primo passo per entrare, se lo ricordò. Amato, il macellaio, lo stavo aspettando. Ma erano rimasti d'accordo di vedersi lì? E se era così, come mai se n'era dimenticato di in precedenza?

inviato il 05/03/2019
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Ciao Alessandra, sei nella finale di marzo, 10righe scelte dalla redazione.

Finchè non cala il buio

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Charlaine Harris
Finchè non cala il buio
Tradotto da Annarita Guarnieri
Fazi 2009
10 righe da pagina 127:

Rabbrividii. Posandomi una mano sul braccio, Bill mi pilotò verso un tavolo che si era appena liberato; a sottolineare le affermazioni dell'indiano, alle pareti erano appesi a intervalli regolari cartelli che recavano scritte come "Vietato mordere nel locale", "Vietato soffermarsi nel parcheggio", "Portate avanti altrove i vostri affari personali", "Siamo grati per la preferenza accordataci. Proseguite a vostro rischio e pericolo". Bill stappò con un dito la bottiglietta di sangue e bevve un sorso. Io cercai di non guardare, ma non ci riuscii; lui notò la mia espressione e scosse il capo. " Questa è la realtà, Sookie", affermò. "Devo vivere". Aveva i denti macchiati di rosso.

inviato il 20/02/2019
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I frutti del vento

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Tracy Chevalier
I frutti del vento
Tradotto da M.Ortelio
Neri Pozza 2016
10 righe da pagina 33:

Ero abituata ai suoi schiaffi, non mi facevano né caldo né freddo. Litigavamo tutti i santi giorni per via delle mele. La cosa più buffa è che non avevo mai pensato alle mele prima di venire nella Palude Nera. Nel posto in cui sono cresciuta tutti avevano frutteto, ma io non ci badavo, se non in maggio quando i meli fiorivano. Allora andavo a sdraiarmi fra gli alberi e mi gustavo il profumo mentre le api ronzavano felici di giocare con i fiori. Fu lì che io e James lo facemmo la prima volta. Avrei dovuto capirlo che non era l'uomo giusto per me. Parlava solo delle nostre mele e mi chiedeva come fossero (succose, come me, avevo risposto) e alla fine avevo dovuto sbottonarmi il vestito da sola: se non altro chiuse il becco per un po'. Non sono mai stata brava a raccoglierle. La mamma diceva che avevo troppa fretta ed ero sbadata.

inviato il 14/11/2018
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Ciao Alessandra, sei nella classifica finale 10righe scelte da Voi utenti nel mese di novembre.

Due vendette

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Meir Shalev
Due vendette
Tradotto da Elena Loewenthal
Bompiani 2014
10 righe da pagina 13:

Tanto spietata aveva da essere la vendetta quanto semplici e facili furono i preparativi. Alla moglie del vendicatore, che rimase dietro di lui e vide e capì tutto da cima a fondo, parevano i preparativi per un'escursione come quelle che facevano loro una volta, insieme, tanti anni prima: prima scosse energicamente lo zaino, felice per parte sua di essere riemerso dal magazzino. Poi controllò i lacci degli scarponi, che ormai disperavano di essere usati. E fece l'appello ai bottoni della camicia da lavoro. Ma lei notò anche le differenze: invece delle cose buone che lui prendeva per quelle loro gite insieme, per far felice lei, ora si attrezzò con provviste semplici e dosate: delle fette di pane, delle uova sode, dei cetrioli con la buccia, un vasetto di panna acida. A lei venne in mente il termine "asettico". Notò anche altri dettagli:

inviato il 30/09/2018
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La posta del Cu(ore)

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Luca Bottura - Linda Ovena
La posta del Cu(ore)
Kovalski 2014
10 righe da pagina 16:

Al mio lui piace che, dopo, io gli dica quanto è stato bello e quanto lui è stato bravo. Io invece preferirei tacere! Posso dirgli che non mi piace senza offenderlo? (Maya Firenze) Chiara Simonelli, Senza tabù, "Stop"
Digli così: "È stato il minuto più bella della mia vita". Vedrai che smette.

Cara Victoria, secondo te gli uomini cambiano quando si sta con loro? Mi spiego: mentre il mio lui è un tipo tutto sommato affidabile e generoso, quando siamo nell'intimità si trasforma in un altro. Una specie di Dottor Jekyll e Mister Hyde. All'inizio la cosa mi intrigava, ma poi... sempre meno. Così ho pensato: e se solo una delle due personalità fosse quella vera e l'altra una parte che recita? O forse tutti i maschi pian piano, finiscono per somigliare al loro alter ego da letto? (Jenny)
Victoria Cabello, La posta del cuore, "Grazia"
Ah Jenny,

inviato il 29/09/2018
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L'imperatore guerriero

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Giulio Castelli
L'imperatore guerriero
Newton Compton SRL 2014
10 righe da pagina 36:

Una corsa nella risacca, immersi in onde gelate che ci inzuppavano completamente. Quindi, mentre il sole stava diventando più caldo, incomincio a spiegarci le tattiche del combattimento: "Ricordatevi che la battaglia è vinta da chi spinge di più. Dovete abbracciare il nemico di fronte a voi. Provare a colpirlo in faccia con la parte superiore dello scudo. Intanto lo trafiggete dal basso verso l'alto. La vostra spada dev'essere un pugnale". Faceva sfoggio della sua arma. L'impugnatura non era di osso come le nostre, ma di un legno prezioso proveniente dall'India. Era una spada da ufficiali, lunga due piedi e mezzo, con l'elsa intarsia tra. "Non perdete tempo a menare fendenti. Ci vuole spazio e, nel frattempo, verrete infilati. Riparatevi dai colpi del nemico con lo scudo, e intanto afferratelo e ficcategli la spada nel ventre. Fino all'el

inviato il 26/09/2018
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Ho scelto queste 10 righe http://scrivi.10righedailibri.it/la-tesi-della-duchessa

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 1 ottobre a domenica 7 ottobre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il visconte

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Paolo Brera e Andrea Carlo Cappi
Il visconte
Sperling & Kupfer 2011
10 righe da pagina 4:

Di tanto in tanto qualcuno spara, giusto per rammentarci che la guerra non è ancora finita, qui in Crimea. La flotta del Mar Nero non è uscita dal porto, ma non è più in grado di nuocere: ciò che non hanno fatto i nostri cannoni l'ha compiuto la Marina dello Zar, affondando le tue stesse navi. Gli alberi ora fanno capolino dalle acque azzurre come un'irreale foresta spuntata dal mare. Il ponte di barche è stato dato alle fiamme e i suoi resti carbonizzati vanno ad aggiungersi gli altri segni della guerra: trincee, palazzi traforati dalle cannonate, macerie e cumuli di corpi abbandonati alla putrefazione. Eppure, tra le rovine fetide di morte, questa sera le strade di Sebastopoli riprendono vita. A fare festa sono i soldati venuti dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Turchia e persino dal Regno di Sardegna.

inviato il 21/09/2018
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Se avessero

immagine copertina
Vittorio Sermonti
Se avessero
Garzanti 2016
10 righe da pagina 7:

E io paura? Risponderei, sapessi di che paura vuoi sapere. Quella di morire? Perché ci sono anche paure molto più petulanti della paura di morire, intendendo morire come sarebbe potuto succedere lì cioè di botto, un improvviso odoraccio per altri nasi, e non essere più di botto quello che aveva avuto paura: vuoi sapere di quella paura lì o di quelle altre, le petulanti, che s'altre son maggio nulle sì spiacenti sono, e che giustamente si compendiano per dileggio sotto la voce “fifa”? Non lo so. Ebbene non lo so. In tutti i casi, fifa o paura o terrore, magari proprio terrore che fosse (un terrore in tutti i casi …), all'atto mi risultava, poco ma sicuro, più fiacco, più sguaiato e misero dell'amore che mi brancava dentro come un polpo incandescente e mi bruciava tutte insieme l'anima il corpo. Amore per chi?

.

inviato il 18/09/2018
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie

Grazie, ho scelto queste http://scrivi.10righedailibri.it/userpage/1634

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 24 settembre a domenica 30 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Il viaggiatore del giorno dei Morti

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Georges Simenon
Il viaggiatore del giorno dei Morti
Tradotto da Laura Frausin Marino
Adelphi 1999
10 righe da pagina 161:

"Solo che il gioco minaccia di farsi duro.quando scoppia una rissa in un bar e si scatena il finimondo,ci si preoccupa di mettere al riparo donne e bambini...""Allude forse a mia zia?"
"A sua zia ,a lei ,a quella ragazzina di sua moglie...A che le serve impuntarsi,i figliolo?Lei non sa niente,non saprà mai niente,neanche da dove vengono le pugnalate...Forse che perfino suo zio ha mai sospettato che lo stessero avvelenando?...Ce lo potrebbe dire solo il contenuto della cassaforte,punto e basta...Faccia un po' come vuole...Adesso vada da sua moglie che la aspetta,e ci pensi su...Senza più badare al suo interlocutore,Babin andò ad aprire una porta Giles intravide un abat-jour rosa ,un gran letto spumeggiante di seta ,un braccio nudo,il volto di Armandine chino sul libro."

inviato il 04/06/2019
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http://scrivi.10righedailibri.it/il-sentiero-nel-bosco,Amo il bosco.il verde,i fiori ,il profumo del bosco.. le voci....ho scelto queste 10 righe"!!!

Grazie!!

Ciao Natalina, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 10 giugno a domenica 16 giugno, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Ferno il signore del fuoco

immagine copertina
Adam Blade
Ferno il signore del fuoco
Tradotto da Enrico Nosei
Salani 2015
10 righe da pagina 14:

Prima che Edward potesse muovere un muscolo, il drago agitò la coda e lo scaraventò in aria. Andò a sbattere con violenza contro il terreno rimanendo senza fiato, mentre la terribile Bestia si librava in volo. Le urla di Caldor riempivano l'aria.
Edward si rimise in piedi a fatica e provò a correre dietro il suo signore, ma il drago era già troppo in alto. Si udì un tremendo boato e una fiammata arancione squarciò il cielo. Mentre il drago si allontanava, uno dei guanti dell'armatura di Caldor, annerito e fumante, precipitò a terra vicino a Edward. Stretta fra le dita metalliche c'era una chiave d'oro.

inviato il 04/06/2019
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Caporetto

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Alessandro Barbero
Caporetto
Laterza 2017
10 righe da pagina 162:

Sul fronte dell'Isonzo continuava a piovere. Il generale von Below decise di prolungare la sosta e tenere le truppe d'assalto al coperto nei posti di tappa ancora per un giorno, prima di far riprendere la marcia verso le trincee; a questo punto, l'offensiva non avrebbe potuto cominciare prima del 24. Anche le truppe già in linea, da entrambe le parti, soffrivano per il freddo e il maltempo. Il tenente Sironi della brigata Arno annotava quel 18 ottobre: "L'offensiva non è incominciata. Ma piove, qualche volta nevica, anche. In fondo valle, nell'accampamento, si vive come bruti". Le trincee della linea di resistenza a oltranza, che i fanti della brigata stavano faticosamente rafforzando, erano più in alto, a due o tre ore di marcia, e i soldati vi lavoravano a turni; mancavano, però, i materiali.

inviato il 03/06/2019
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Alessandro Barbero (Torino, 30 aprile 1959)

IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE

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David Grossman
IL LIBRO DELLA GRAMMATICA INTERIORE
Tradotto da Sarah Kaminski e Elena Loewenthal
Arnoldo Mondadori Editore 1992
10 righe da pagina 380:

.. è vietato ignorare un appello come questo. Perfino se viene lanciato durante la più furiosa delle liti. Perfino quando saremo grandi, perfino se saremo salpati per terre lontane e ci saremo dimenticati del nostro paese e della nostra patria e un giorno staremo a oziare nella nostra casa nova, persino in un palazzo, e all'improvviso appariranno sul soffitto davanti ai nostri occhi questi lampeggi. Tre punti, tre linee, tre punti, noi ci alzeremo subito, senza indugiare nemmeno per un attimo, senza dire addio a nessuno, faremo i nostri bagagli e viaggeremo anche due settimane per nave o in aereo, e torneremo in tempo, proprio all'ultimo momento, per salvare l'altro. Così abbiamo giurato.

inviato il 03/06/2019
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Ciao Francesca, per Te un libro incentivo come finalista settimanale nel mese di giugno. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

Hotel Savoj

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Joseph Roth
Hotel Savoj
Tradotto da Beatrice Donin
Passigli 2010
10 righe da pagina 120:

Torna a casa il contadino, Zwonimir Pansin, porta con sé un grande struggimento e serba dentro la nostalgia di casa, che risveglia la mia, e benché lui si strugga per i campi e io per le strade, mi contagia. E’ come i canti della patria; quando uno intona una canzone popolare, l’altro canta la propria, e le diverse melodie diventano simili, e tutte sono solamente strumenti diversi di un’unica orchestra.
La nostalgia degli uomini si risveglia all'aperto, cresce e cresce se nessun muro la limita.

inviato il 03/06/2019
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Ciao Alessandro sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Joseph Roth (Brody 1894 – Parigi 1939), scrittore austriaco.

Le finestre illuminate

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Heimito Von Dodorer
Le finestre illuminate
Tradotto da Clara Bovero
Einaudi 1990
10 righe da pagina 44:

Il firmamento terreno di ciascuno è pieno di stelle inferme, che ammiccano e palpitano come quelle celesti; diverse, da migliaia di finestre, per migliaia di occhi solitari e certo perfettamente adatte ad ognuno. Chi va alla finestra, come qui il nostro consigliere, va sotto la propria costellazione; e certo bisognerebbe interpretare questo lontano e fervido appello della tenebra, se ne fossimo capaci.
[H. von Dodorer, "Le finestre illuminate. Ovvero come il consigliere Julius Zihal divenne uomo"]

inviato il 03/06/2019
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Heimito von Doderer (Hadersdorf-Weidlingau 1896 – Vienna 1966), scrittore austriaco.

Suite francese

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Irène Némirovsky
Suite francese
Tradotto da Laura Frausin Guarino
Gli adelphi 2018
10 righe da pagina 175:

«Sei ben strano, Maurice. Li hai pur visti quei campioni di cinismo, di scetticismo, e però non sei addolorato, addolorato nell'intimo voglio dire! Mi sbaglio?».
«No».
«Ma allora cos'è che ti conforta?».
«La certezza della mia libertà interiore,» disse lui dopo aver riflettuto «questo bene prezioso, inalterabile, e che dipende solo da me perdere o conservare. La convinzione che le passioni spinte al parossismo come capita ora finiscono poi per placarsi. Che tutto ciò che ha un inizio avrà una fine. In poche parole, che le catastrofi passano e che bisogna cercare di non andarsene prima di loro, ecco tutto. Perciò, prima di tutto vivere: Primum vivere. Giorno per giorno. Resistere, attendere, sperare».

inviato il 28/05/2019
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Ciao Flavia, sei nella finale di giugno, 10righe scelte dalla redazione.

Irène Némirovsky (Kiev, 11 febbraio 1903 – Auschwitz, 17 agosto 1942).

Frattura

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Andrés Neuman
Frattura
Tradotto da Federica Niola
Einaudi 2019
10 righe da pagina 80:

Quando era entrato nel centro di soccorso, il suo obiettivo era chiedere aiuto per recuperare il padre. Presto si accorse che nessuno era in grado di darglielo. Ciò che il signor Watanabe vide in quel luogo non è mai riuscito a raccontarlo. Non per la mancanza di parole, ma di senso. Era tutto mescolato con tutto.
Più che le suppurazioni, che Yoshie evitava di guardare, lo colpivano le schiene delle donne. Molte erano state segnate dai vestiti indossati al momento dell'esplosione. Quelli di colore scuro, scoprì, erano rimasti impressi nella pelle. Quelli di colore chiaro, poiché avevano assorbito meno energia, avevano lasciato meno macchie. Così seppe che, oltre che dal muro a cui si era appoggiato per caso, era stato protetto dall'essere vestito di bianco.

inviato il 27/05/2019
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:-)

Grazie staff

Ciao Elena, sei nella finale settimanale di giugno.

Andrés Neuman Buenos Aires 1977

Di cosa parliamo quando parliamo d'amore

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Raymond Carver
Di cosa parliamo quando parliamo d'amore
Tradotto da Riccardo Duranti
Einaudi 2015
10 righe da pagina 93:

Se ne andò dalla porta che dava sulla veranda. Non ne era sicuro, ma gli sembrava di aver dimostrato qualcosa. Sperava di aver chiarito qualcosa. Il fatto era che presto avrebbero dovuto fare un discorso serio. C'erano un sacco di cose che andavano affrontate, cose importanti che andavano discusse. Ne avrebbero parlato ancora. Magari dopo le feste, quando tutto sarebbe rientrato nella normalità. Per esempio, le avrebbe spiegato che quel posacenere dell'accidenti in realtà era un piatto, maledizione.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Alessia, sei nella finale settimanale di giugno. Scegli da lunedì 3 giugno a domenica 9 giugno, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

Libro

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José Luís Peixoto
Libro
Tradotto da Sandra Biondo
La Republica-L'espresso La biblioteca del mondo 2019
10 righe da pagina 213:

Esiste quello che voglio dire e poi esiste la mia voce. Non sempre il tono della mia voce corrisponde a quello che voglio dire eppure lo modella almeno quanto le parole che scelgo. Sono meno padrone della mia voce che di queste parole, classificate in dizionari già stampati prima che io nascessi. Quando presto attenzione alla mia voce, mi sembra sempre troppo acuta e giovanile, incerta, inappropriata ad affermazione serie. La mia voce è come questo libro: copertina, carta, un peso misurato in grammi. Anche ciò che voglio dire è come questo libro: un mondo soggettivo, che esiste e non esiste, suggerito dal significato delle parole.

inviato il 27/05/2019
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Ciao Francesca, sei nella finale settimanale di giugno.

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