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Pagina di Alessandra Puggioni

La signora di Wildfell Hall

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Anne Brontë
La signora di Wildfell Hall
Tradotto da Francesca Albini
Neri Pozza 2014
10 righe da pagina 45:

«[…] Forse perché pensate che una donna non possegga virtù?»
«Niente affatto».
«Ma affermate che la virtù viene stimolata soltanto dalla tentazione, eppure secondo voi una donna meno è esposta alla tentazione e meno familiarizza con il vizio, o con qualsiasi cosa a essi connessa, meglio è. Quindi o ritenete che la donna sia essenzialmente viziosa o che sia così debole da non poter resistere alla tentazione. E se può mantenersi pura e innocente finché tenuta nell’ignoranza e sotto chiave, dato che è priva di vera virtù, insegnarle il peccato significherebbe renderla una peccatrice, e quanto maggiore è la sua conoscenza e vasta le sua libertà, tanto più profonda sarà la sua depravazione. […].»
«Che Dio mi guardi bene dal pensare una cosa del genere!» interruppi io infine.

inviato il 14/09/2018
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista settimanale 10righe del mese di settembre. Manda i tuoi dati all'indirizzo:
libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Grazie, ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/giorni-felici

Ciao Alessandra, sei nella finale settimanale di settembre. Scegli da oggi 17 settembre a domenica 23 settembre, 10righe che più ti piacciono, riportando qui nei commenti il link.

La vita che sei

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Barbara Pozzo
La vita che sei
Biblioteca universale Rizzoli BUR 2014
10 righe da pagina 169:

Stanca di aspettare che arrivasse un principe a salvarla, la principessa raccolse tutto il suo coraggio, impugnò la spada e andò dritta verso il drago per ucciderlo. "Non ho paura di te!" gli gridò, anche se dentro di sé tremava. Il drago la guardo negli occhi stupito le disse: " Non c'è davvero alcun bisogno di essere violenti. Io non ti ho detto di rimanere, anzi mi sono sempre chiesto perché restassi così a lungo." "Bene allora" rispose la principessa, in grande imbarazzo. E non appena si allontanò dalla tana del drago realizzò che ciò che l'aveva davvero imprigionata erano le sue paure e l'attesa che qualcuno si facesse avanti per salvarla, mentre lei stessa avrebbe potuto salvarsi da sola in qualsiasi momento.

inviato il 24/08/2018
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Tu sei leggenda

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Roberto Savino
Tu sei leggenda
Invidia Libri
10 righe da pagina 19:

Tanto tuonò che piovve. Allegri parte sempre così male che, alla fine, 9 punti in quattro partite sono comunque un buon bottino. È solo una premessa. L'altra è che da Sassuolo (era il 28 ottobre 2015) tutte vinte in campionato, un pari a Bologna prima del Bayern è un cadeau al Verona per il commiato di bomber Toni con la testa a una finale. Calendario non semplice è vero, mettiamoci dentro tutto. L'età che avanza per molti, il mercato e la necessità
di accontentare tutti. Verità e frasi fatte si mescolano e la confusione regna sovrana. Imparare più delle più dalle sconfitte
che dalle vittorie. Anche se scottano e questa brucia parecchio, non tanto e non solo per il nome dell'avversaria. Anzi, forse in questo caso, oltre all'insegnamento, si potranno trarre motivi di rivalsa che, alla fin fine, uno schiaffone potrà solo fare bene.

inviato il 02/08/2018
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Poesie

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Arthur Rimbaud
Poesie
Tradotto da Gian Piero Bona
Edizione CDE su licenza Giulio Einaudi 1973
10 righe da pagina 283:

Lacrima - Lontano da uccelli, da greggi, da paesane, io bevevo, rannicchiato in una brughiera, cinta da una selva di noccioli leggiera, in verdi e tiepide foschie meridiane. Che potevo bere in quella giovane Oïsa, muti olmi, cielo coperto, erba senza fiori. Che spillavo alla mia fiasca di colocasia? Un liquore d’oro, insulso, che dà sudori. Cattiva insegna d’osteria sarei stato. Poi il temporale mutò il cielo, fino a sera. Furon laghi, pertiche, stazioni, una nera regione, e nella notte blu fu un colonnato. L’acqua dei boschi moriva alla verginale sabbia, e il vento, dal cielo, ghiacciava acquitrini…Io, pescatore d’oro e di gusci marini, dire che non pensai di bere, come tale!

inviato il 15/06/2018
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La melodia dell'universo.

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Renato la Monica
La melodia dell'universo.
Renato La Monica 2018
10 righe da pagina 47:

La prima cosa che mi ha colpito di Neil Young è stata la voce. Quel falsetto che scava solchi di malinconia dentro al cuore. Un falsetto inconfondibile e toccante, che pure passa in secondo piano di fronte alla prorompente bellezza delle sue canzoni. Dalle folgoranti ballate, che raggiungono vette di lirismo Leopardiano, alle trascinanti cavalcate rock, permeate di quella disobbedienza civile, unica arma efficace contro l'arroganza della politica. Del resto la vita non è stata agevole per The Loner, figlio di genitori separati, e colpito dalla poliomielite all'età di 6 anni. La chitarra elettrica come valvola di sfogo e il mal di vivere da appendere alle pareti della cameretta, vicino al poster di Elvis.

inviato il 06/04/2018
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non sò quanti anni hai ...ma neil young è stato uno dei miei più grandi cantautori che ho sentito..dico sentito perchè non conoscevo nemmeno la lingua inglese ma la sua armonia ed il suo sound mi hanno colpito davvero...

Rimbaud Poesie

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Arthur Rimbaud
Rimbaud Poesie
Tradotto da Gian Piero Bona
Edizione CDE su licenza Giulio Einaudi 1990
10 righe da pagina 253:

Le sere estive, all'occhio ardente di facciate, quando la linfa freme nelle oscure grate radiante ai piedi dei castani delicati, fuori dai crocchi neri, allegri o ritirati, i baciasigari o i succhia pipa-dura, nel chiosco ove mi sperdo, stretto mezze-mura, -d'Ibled rosseggiain alto la pubblicità, -penso che un rombo d'acqua chiara gelerà d'inverno il Tibet, placando l'umana piena,-e l'aspro vento non risparmi alcuna vena.

inviato il 28/08/2017
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Frida Kahlo

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Rauda Jamis
Frida Kahlo
Tradotto da Flavia Celotto
CASA EDITRICE TEA 2016
10 righe da pagina 198:

La mia notte è come un grande cuore che pulsa. Sono le tre e trenta del mattino. La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga, lunga e sembra sempre tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore.

inviato il 04/04/2017
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Ciao Alessandra, per Te un libro incentivo come finalista del mese di aprile, 10 righe della settimana. Manda i tuoi dati a libroincentivo@10righedailibri.it

Grazie.

Ciao Alessandra le tue 10 righe sono nella finale settimanale di Aprile. Scegli da oggi lunedì 10aprile a domenica 15 aprile, 10righe che più ti piacciono riportando qui nei commenti il link.

Margot

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Michal Witkowski
Margot
Tradotto da Laura Rescio
Atmosphere Libri 2012
10 righe da pagina 54:

Ora siamo di nuovo a oggi. Una pausa nei ricordi. Ho parcheggiato. E'notte. Margot, vai nella notte, vai nella notte, fai il pieno e vai nella notte, la notte è la più troia di tutte... Smonto dal tir con la scaletta. Mi accendo una sigaretta ed esalo il fumo. Ecco tutto. E'così che s'inizia a impazzire. Cammino. Mi trovo in un miserabile parcheggio di tir con un piccolo motel. Vorrei essere già sul traghetto. E invece, da quando mi sono installata quell'infausta targa con su scritto "Margot", ogni notte sento qualcosa che definisco "il richiamo". Basta un sorso di birra. Mi spaventa, è come se perdessi il controllo su quello che bevo, mi fa agire contro la mia volontà!

inviato il 10/06/2016
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La fedeltà

immagine copertina
Diane Brasseur
La fedeltà
Tradotto da Jacopo De Michelis
Sonzogno 2015
10 righe da pagina 51:

Ho un codice per proteggere la tastiera del mio telefonino. Mia moglie lo conosce, è la data del compleanno di nostra figlia. Mia moglie non fruga. Non credo. Ma basterebbe che il mio telefono vibrasse, adesso, l'ho lasciato sulla libreria. Mia moglie vedrebbe la luce dello schermo che s'illumina proiettarsi sullo scaffale superiore. Spegnerebbe l'aspirapolvere pensando che il mio telefono sta suonando: forse è importante, magari è l'ufficio. "Mi manchi!" con sopra le 10 cifre del numero di telefono di Alix. Istintivamente mia moglie annoterà il numero che comincia per 06 all'interno di un tascabile lasciato in giro.

inviato il 23/05/2016
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Direi un mix. Non ho letto il tuo libro ma vedrò di farlo.

Questo libro lo voglio leggere e le tue righe mi hanno incuriosito. Devo dire che ritrovo temi trattati nel mio libro L'Emancipazione Imperfetta.... è gelosia o possesso?

Favole degli Dei

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Paolo Barbieri
Favole degli Dei
A. MONDADORI 2011
10 righe da pagina 88:

PITONE
L'oscurità abbracciava la terra da interminabili giorni, illuminata dai bagliori dei tuoni che si abbattevano al suolo martoriato dalle piogge. I laghi erano diventati immensi gorghi, mentre i pendii ricoperti di cespugli avevano ora l'aspetto di cascate tumultuose, dove tronchi strappati rabbiosamente alla foresta si infrangevano in una poltiglia di detriti. In quei giorni niente era più lo stesso, e i colori della natura erano stati ricoperti da un'ondata di fango maleodorante. Nel momento stesso in cui la tempesta sembrava essere cessata, la terra prese a scuotersi, contorcendo le proprie viscere, e rimescolando in un immenso calderone quello che la catastrofe aveva già strappato dalle radici, in un'orgia di rumori ed esplosioni.

inviato il 01/05/2016
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Improvvisi per macchina da scrivere

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Giorgio Manganelli
Improvvisi per macchina da scrivere
Adelphi 2014
10 righe da pagina 21:

Roma contiene innumerevoli sale cinematografiche. Vista dall’alto, da un pensoso elicottero, presidente degli insetti, Roma è un dedalo di strade, stradette, slarghi, monumenti, rovine, gran bei palazzi; sembra tutto da godere, un bengodi dell’anima. Ma dovunque sono sparsi, a centinaia, oscuri capannoni; fitti o radi, spaziosi o angusti, destinati a folle o capannelli, queste sale buie si accoccolano dovunque. Fuori c’è il barocco, la porchetta, il Colosseo, ci sono i bei negozi, uomini e donne pieni come fiaschi di anima immortale; ci sono le rovine dell’età repubblicana, le edicole con tutte le brutte notizie del mondo – «sterminata in Alaska una famiglia con otto bambini balbuzienti», «nonno goloso divora il nipotino senza togliergli le scarpe».

inviato il 20/03/2019
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Il racconto dell'ancella

immagine copertina
Margaret Atwood
Il racconto dell'ancella
Tradotto da Camillo Pennati
Ponte alle Grazie 2018

Ricordo le regole, regole che non
venivano mai enunciate apertamente ma che ogni donna conosceva: non aprire la
porta a un estraneo, anche se dice che è un agente della polizia. Fargli
infilare sotto la porta il suo tesserino di riconoscimento. […] Se qualcuno
fischia, non voltarsi a guardare. Non entrare in una lavanderia a gettoni, da
sola, la notte. Le lavanderie a gettoni. Ci andavo in pantaloni corti, jeans,
mutandine da jogging. Portavo con me la biancheria, il sapone, i soldi, soldi
che avevo guadagnato. Penso a quello che significa subire questo controllo
continuo. Ora camminiamo per la stessa strada, a due per due, vestite di rosso,
e nessun uomo ci grida oscenità, ci parla, ci tocca. Nessuno fischia. Esiste
più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da.
Nei tempi dell’anarchia, c’era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà
da. Non sottovalutatelo.

inviato il 20/03/2019
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P. 25

La famiglia Moskat

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Isaac Bashevis Singer
La famiglia Moskat
Tradotto da Bruno Ponzi
Tea 1989
10 righe da pagina 97:

Scese dal letto, infilò i piedi nelle babbucce, e andò al tavolo. Prese il suo diario dal cassetto e cominciò a voltare le pagine. Aveva una copertina marrone, con fregi d'oro, il taglio tinto di giallo. Tra le pagine v'erano alcuni fiori schiacciati, e foglie il cui verde era sbiadito, lasciando soltanto il segno della venatura. I margini delle pagine erano tutti istoriati di tralci di rosa, grappoli d'uva, serpenti, piccole figure fantastiche, chiomate, cornute, con pinne di pesce e piedi palmati. V'era una incredibile varietà di disegni: circoletti, tondi, oblunghi, note, il cui segreto significato soltanto Hadassah conosceva. Aveva cominciato a tenere quel diario quando era una bambinetta, in terza elementare, con la sua scrittura infantile, e con infantili errori di grammatica. Ora era cresciuta.

inviato il 20/03/2019
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Vacanze all'isola dei gabbiani

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Astrid Lindgren
Vacanze all'isola dei gabbiani
Tradotto da Laura Draghi
Salani 1996
10 righe da pagina 258:

Questo, voleva! Vedere tutte queste cose: il sole che fiammeggiava sulle acque pallide, i bianchi gabbiani, gli scogli grigi e le rimesse per le reti da pesca al di là del fiordo dove si specchiavano così nitidamente. Voleva vedere tutte le cose che amava, e stendere la mano come per accarezzarle. «Penso che starò qui tutta la notte» disse, «fino al sorgere del sole. Per guardare il rosso dell’aurora». […] Il rosso dell’aurora, pensò Pelle, vorrei tanto vederlo anch’io! ‘Se prendessi le ali vermiglie dell’aurora, avrei una casa all’estremo confine del mare…’ Ma ora ce l’avevano. Una casa davvero tutta loro! Sì… sì… sì! Era loro. Una casa all’estremo confine del mare.

inviato il 21/03/2019
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Astrid Lindgren
Vimmerby (Svezia), 14 novembre 1907 – Stoccolma, 28 gennaio 2002

La rossa e il nero

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Carmen Covito
La rossa e il nero
Mondadori 2002
10 righe da pagina 21:

Il mio ex marito si mise a borbottare che non era stata un'idea molto fine da parte mia chiedere quel lavoro, perché sebbene io adesso non usassi più il suo cognome... Mi morsicai un pezzetto di lingua e resistetti alla tentazione di fargli osservare che non l'avevo mai usato neanche quando eravamo sposati. Un cognome è un cognome, e il mio, per quanto assurdo, era la mia etichetta sociale dalla nascita, troppo comodo coprirla incollandoci sopra quella del primo maschio arrivato. A combinarli assieme come si fa di solito ci avevo pensato sì, all'inizio, ma perfino in quei primi tempi di ubriachezza da amore e di smemoramento di me, solo a pensarci mi veniva da ridere.

inviato il 21/03/2019
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Carmen Covito
Castellammare di Stabia, 14 novembre 1948

Le alternative dell'amore

Lorenzo Licalzi
Le alternative dell'amore
Rizzoli 2019
10 righe da pagina 111:

Ci sono esperienze che non si possono raccontare, perché per quanto le parole possano cercare di descriverle e in qualche modo trasmettere, non riescono a esprimere la potenza di certe emozioni o perfino l'apparente insignificanza di altre così come le abbiamo vissute. Mancano gli odori, i toni, i brividi che suscitano certi sguardi, la percezione di certi particolari di cui magari non ci accorgiamo eppure penetrano dentro di noi, ma ciò che manca per davvero è la possibilità di descrivere lo scuotimento interiore di chi le vive, perché la nostra interiorità più profonda non ci scuote con le parole, ma con onde emotive fatte della stessa sostanza di cui è fatto l'inconscio.

inviato il 21/03/2019
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Idda

Michela Marzano
Idda
Einaudi 2019
10 righe da pagina 230:

Ho ripensato alle lacrime di mio padre quando mi aveva chiesto di perdonalo, al profumo di mia madre quando mi stringeva al petto, ad Annie che talvolta mi chiama "bambina mia", a Pierre che da piccolo avrebbe voluto essere coccolato; in fondo nessuno è capace di essere un buon genitore, mi dico, ognuno fa come può e si adatta all'esistenza, basta solo fare pace con sé stessi e con il proprio passato, anche se il passato non passa mai, e la pace è sempre impastata di rimpianti e recriminazioni. Non era un sogno: quel bimbo che per tanti anni avevo rifiutato era la cosa più bella che potesse capitarmi.

inviato il 21/03/2019
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Prigionieri della Steppa

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Giovanni Di Girolamo
Prigionieri della Steppa
Gaspari
10 righe da pagina 33:

Ricercare è un atto dovuto nei confronti della memoria dei nostri cari rimasti sul suolo russo, giovani di vent’anni o poco più che patirono il gelo, la fame, le epidemie, la morte, la prigionia e caddero nella steppa, in un luogo non meglio precisato e senza che potessero dire di conservare ancora un nome e un volto, figure sfocate e tristi attori di una grande tragedia che oggi sembra non toccarci, ma che investì la generazione dei nostri nonni e dei nostri padri. Molti ragazzi si sacrificarono cercando ogni mezzo pur di tornare a casa, spesso lanciandosi in azioni disperate al fine di aprire la strada ai compagni.

inviato il 22/03/2019
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King Kong

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Edgar Wallace
King Kong
Tradotto da Martina Rinaldi
Newton Compton 2017
10 righe da pagina 89:

Ann aveva paura, una paura che non aveva mai neanche immaginato di poter provare. Nessun libro che aveva letto, nessuna storia che le avessero mai raccontato poteva somigliare al terrore che ora la scuoteva a ondate sempre più forti. Un terrore che la faceva sentire come se ogni più piccola parte di quel suo corpo offeso fosse viva, piena di cose indicibili, innominabili. Un terrore più grande di quel che provano i bambini al buio durante la notte. Più forte del peggiore degli incubi.

inviato il 22/03/2019
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Edgar Wallace
Greenwich, 1º aprile 1875 – Beverly Hills, 10 febbraio 1932

L'albero velenoso della fede

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Barbara Kingsolver
L'albero velenoso della fede
Tradotto da Alessandra Petrelli
Neri Pozza - Beat 2013
10 righe da pagina 52:

Il Congo è un ottimo posto per imparare a leggere lo stesso libro più volte. Soprattutto quando piove a dirotto e dobbiamo sopportare lunghe ore di cattività, durante le quali le mie sorelle finiscono regolarmente per annoiarsi. Ma esistono i libri, i libri esistono! Parole che si agitano sulla pagina e invitano il mio occhio a danzare con loro. Tutti gli altri finiscono per scorrerle una volta soltanto, mentre Ada, che volteggia avanti e indietro, fa scoperte in quantità.

inviato il 22/03/2019
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Barbara Kingsolver
Annapolis (USA), 8 aprile 1955

L'imperatore guerriero

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Se avessero

Se avessero 29 settimane 2 giorni fa

La signora di Wildfell Hall

La signora di Wildfell Hall 30 settimane 2 giorni fa

Grazie, ho scelto queste 10righe http://scrivi.10righedailibri.it/giorni-felici

Non dimenticarti dei sogni

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Sempre con noi...

Buon Compleanno

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Grazie a tutti per gli auguri

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Bellissima

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Direi un mix. Non ho letto il tuo libro ma vedrò di farlo.

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